Peregrinatio Summorum Pontificum 2022

giovedì 21 marzo 2024

Il Modernismo nella Chiesa cattolica. Spunti di riflessione / I

Il nostro caro lettore Catholicus ha elaborato una corposa antologia del modernismo, che pubblicherò secondo la sua suddivisione in parti proprio per la sua ampiezza, difficilmente condivisibile sulla rete. Ho pensato di rendere leggibili le singole parti nel testo originale e  anche scaricabili in formato pdf per chi fosse interessato all'intero contenuto. Inserisco di seguito i relativi link: 
Modernismo-parte-prima.pdf; Modernismo-parte-seconda.pdf; Modernismo-parte-terza.pdf; Brutte Chiese e telogia della fuffa.pdf; Chiesa cattolica e protestantesimo.pdf; Modernismo-Appendice.pdf 
Grazie al nostro Catholicus e buona lettura a voi.

Il Modernismo nella Chiesa cattolica
Spunti di riflessione


Parte prima
Parte seconda
Parte terza
Parte quarta 
Parte quinta

Premessa generale
Cosa sarà mai questo modernismo? Potrebbe chiedersi l’ignaro lettore che sente parlare per la prima volta di questo tema.

Rivolgendoci idealmente a tale categoria di lettori, totalmente ignari dei pur minimi rudimenti in materia, tenteremo di fornire qualche elemento utile per dare una risposta esauriente a tale angoscioso interrogativo.

Il modernismo religioso, originatosi e sviluppatosi in seno alla Chiesa Cattolica, è un movimento di idee (che genera tutta una serie di azioni e di comportamenti ecclesiastici) che trova la sua origine nell’Illuminismo, a sua volta figlio della moderna Massoneria (quella, per intenderci, nata a Londra nel 1717) e si sviluppa dopo la Rivoluzione Francese con il positivismo scientifico e l’affermazione del trinomio rivoluzionario “Libertè, Egalitè, Fraternité” : la libertà di liberarsi violentemente dei propri nemici (in primis della Chiesa Cattolica), l’uguaglianza delle sole élites illuminate (a cui tutti gli altri devono obbedienza cieca ed assoluta), la fraternità massonica (fatta di complotti e ladrocini) per sconfiggere intere nazioni.

Brevità del Rito Romano rispetto a quelli orientali

Un altro recente commento di Peter Kwasniewski (tratto da Facebook, traduzione mia) scaturito dal raffronto del Rito antico col NO. Un altro tassello sugli innumerevoli tradimenti della lex orandi lex credendi, frutto di tagli e variazioni arbitrarie. Precedente qui. Molti articoli dello stesso autore possono essere trovati qui.

Brevità del Rito Romano rispetto a quelli orientali

Il rito romano classico è già un rito liturgico estremamente breve rispetto a qualsiasi rito orientale. È circa 1/10 della lunghezza della Divina Liturgia di San Giovanni Crisostomo, per esempio. [Ok, è un'esagerazione ma, parlando soltanto dei testi, circa la metà o meno].
Ma come può entrare nella testa di qualcuno che dovesse essere abbreviato o accorciato o semplificato?
AMO la brevità del rito romano classico, ma è una brevità densamente piena e ha bisogno di ognuno dei suoi pezzi intatti. È come un atleta molto magro e muscoloso che non può permettersi di perdere altro peso. Dopo 30 anni di assist al TLM, non ci ho mai trovato nulla di "inutile" o "superfluo". (Infatti, i miei amici sacerdoti che celebrano il rito pre-55 mi dicono che le ripetizioni lì hanno più senso di quello che si ottiene nel già snellito messale del 62).
L'idea di sostituire questa ricchezza concisa con un rito super lite che porta con sé un lezionario gonfio è talmente tutt'altro che plausibile per motivi liturgici che nasce dalla fantasia. Quando consideri che tutti i riti orientali sono

mercoledì 20 marzo 2024

Saltem Diebus Dominicis: prima domenica di Passione — “Da una morte improvvisa e imprevista, risparmiaci, o Signore”

Sono lieta di condividere, nella nostra traduzione da da OnePeterFive, la meditazione settimanale di p. John Zuhlsdorf, sempre nutriente e illuminante, che ci consente di approfondire, durante l'ottava, i doni spirituali della domenica precedente [vedi]. 

Saltem Diebus Dominicis: prima domenica di Passione — 
“Da una morte improvvisa e imprevista, risparmiaci, o Signore”

Durante la Quaresima andiamo perdendo cose. Il sacro culto liturgico ci pota. Prima della festa della Risurrezione, la Santa Chiesa sperimenta la morte liturgica. La musica e i fiori sono i primi a scomparire, il Mercoledì delle Ceneri, insieme alla parola Alleluia. Oggi statue e immagini sono avvolte nel colore viola. Ecco perché la domenica odierna è talvolta chiamata Repus, da repositus, analogo ad absconditus o “nascosto”, perché questo è il giorno in cui le croci e le altre immagini che si trovano nelle chiese sono velate. L’ispirazione viene dalla fine del Vangelo, da Giovanni 8. Il Signore affronta l’accusa degli ebrei di essere posseduto da “un demonio”. Il brano si conclude con le Sue parole: “Prima che Abramo fosse, Io Sono”: quell’“Io Sono” è un attestato di divinità. Quando i Giudei hanno preso delle pietre per lapidarlo, “Iesus autem abscondit Se…” Gesù Si è nascosto. Di qui l’occultamento dell’immagine di Nostro Signore e di tutti gli altri santi. Tradizionalmente le croci possono essere coperte fino alla fine della celebrazione della Passione del Signore il Venerdì Santo e le immagini, come le statue, possono essere coperte fino all’inizio della Veglia pasquale.

Tutto quanto è rimosso, nelle generazioni future, cade nell'oblio

Interessante commento del prof. Peter Kwasniewski. Perfettamente in linea con questi importanti precedenti: Crisi nella Chiesa: R. Kaschewsky, "Tendenze nelle orazioni del Nuovo Messale" [qui] ; Miti da sfatare: quanto del messale del 1962 viene effettivamente utilizzato nel messale post-Vaticano II? [qui]; “Tutti gli elementi del Rito Romano?Un mito sfatato, Parte II [qui]; Gli oltrepassamenti franchi del NO perfino rispetto alle prescrizioni conciliari [qui]; La «Sacrosanctum Concilium» oltrepassa la «Mediator Dei» [qui]; Traditionis custodes e i rigurgiti della 'discontinuità' [qui]; I rischi connessi all'introduzione dei nuovi Messali (col connesso problema delle traduzioni effettuate con spirito modernista) [qui]. Elementi da unificare, insieme ad altri già individuati, per un lavoro organico più ampio e articolato che dimostra come il NO e i relativi cambiamenti fossero più che cosmetici o semplificativi; ma riguardassero una revisione dottrinale completa... come del resto ormai riconosciuto da Roche & C.[vedi]. Molti articoli dello stesso autore possono essere trovati qui.

Tutto quanto è rimosso, nelle generazioni future, cade nell'oblio

Avete presente quel famoso versetto in Matteo 17: "Ma questo tipo di demone non viene fuori se non con preghiera e digiuno"?
Beh, quel verso è stato rimosso dal testo principale della Nuova Bibbia americana [NAB]. Una visita al sito USCCB lo dimostra: quel verso è scomparso dalla proclamazione liturgica. Ora, c'è una piccola nota a piè di pagina che dice: "Alcuni manoscritti aggiungono, 'Ma questo tipo non viene fuori se non con preghiera e digiuno'; questa è una variante della migliore lettura di Mc 9:29".
Quindi, andando oltre con interesse e dando un'occhiata a Marco 9:29 si scopre che il testo principale della NAB ha omesso anche qui il riferimento al digiuno, il che porta a chiedersi come esattamente questo versetto in Marco possa esser considerato "la lettura migliore". Certo, una nota a piè di pagina dice: "Una lettura variante aggiunge 'e attraverso il digiuno'". Ancora, cancellato dalla proclamazione liturgica.

martedì 19 marzo 2024

Pio XII ai novelli sposi. San Giuseppe, modello dei padri

Qui l'indice degli articoli dedicati a Pio XII.
San Giuseppe, modello dei padri. 
Pio XII ai novelli sposi
10 aprile 1940

Accogliendovi intorno a Noi, o diletti sposi novelli, come potrebbe il Nostro pensiero non rivolgersi verso San Giuseppe, castissimo Sposo di Maria Vergine, Patrono della Chiesa universale, di cui la sacra liturgia celebra oggi la solennità? Se tutti i cristiani hanno motivo di confidare nella protezione di questo glorioso Patriarca, voi avete certamente per tale grazia un titolo speciale.
Tutti i cristiani sono figli della Chiesa. Questa santa e dolcissima Madre dà alle anime col battesimo quella misteriosa partecipazione alla natura divina che si chiama la grazia, e dopo averle in tal guisa generate alla vita soprannaturale, non le abbandona, ma procura loro mediante i Sacramenti l’alimento che manterrà e svilupperà la loro vita. Così essa può paragonarsi a Maria, Nostra Signora, dalla quale il Verbo assunse la natura umana, e che poi ne sostenne e nutrì la vita colle sue cure materne. Ora in ciascuno dei figli della Chiesa deve essere formato Cristo (Gal IV, 19), ed ognuno deve tendere a crescere “in virum perfectum, in mensuram aetatis plenitudinis Christi” (Eph IV, 13), in uomo perfetto, alla misura della età piena di Cristo. Ma chi veglierà su questa e su questo Gesù? Voi lo avete ben compreso: colui che, or sono quasi venti secoli, fu chiamato ad essere lo Sposo di Maria, il Padre putativo di Gesù, il capo della santa Famiglia. 

Chi ha dato ai preti il ​​diritto di difendere il cattolicesimo tradizionale?

Nella nostra traduzione da Padre peregrino un interessante articolo riguardante la difesa, in chiave cattolica, della erosione delle libertà civili più basilari – non quelle concesse dal potere civile – ma quelle concesse a te da Dio. Qui l'indice degli articoli sulla realtà distopica

Chi ha dato ai preti il ​​diritto di 
difendere il cattolicesimo tradizionale?

Chiunque provi a telefonarmi sa che i  mio dispositivo è in “modalità aereo” per circa ¾ della giornata e poi in “modalità Luna” per gli altri ¼ della giornata. Questo non è per essere scortese, ma perché un prete tradizionale prega diverse ore al giorno. Per questo motivo (e non avendo una comunità con cui condividere vari compiti) il mio unico tempo per “leggere” è mentre lavo i piatti o pulisco il mio eremo o corro in ospedale per l’estrema unzione. Pertanto, ascolto audiolibri o podcast o rosari pre-scaricati in modalità aereo per gran parte della giornata mentre non sto pregando o scrivendo. Il mio obiettivo è poi riaccendere il telefono la sera per rispondere a tanti messaggi, magari una telefonata.
Ieri ho ascoltato due podcast molto diversi che si incastrano in questo articolo. Anche se ascolto sempre i podcast di Apple , collegherò i video di seguito per facilità di lettura.

lunedì 18 marzo 2024

Riflessioni al volo su Putin e sull'Ucraina

Segnalazioni dei lettori. Qui l'indice degli articoli sulla guerra in Ucraina.
Riflessioni al volo su Putin e sull'Ucraina 

Nell'importante intervista che ha rilasciato poco fa Putin ha detto una cosa precisa: non solo che "la danza dei vampiri" e dei cannibali occidentali "è finita", non gli sarà più permesso di cibarsi di "carne umana", di derubare chiunque e poi bullizzare anche il derubato e criminalizzarlo. Ha detto una parola: "Sono 500 anni", 500 anni che fate questa roba.
Non è una data a caso, e non è nemmeno un riferimento agli spagnoli o Colombo. È un riferimento precisissimo agli anni che ci separano dal regno di Elisabetta I sotto il quale nascono i servizi segreti, nascono come servizi di sua maestà britannica, ma nasce anche al contempo il club che avrebbe governato il mondo intero, "il potere dietro la corona", dei quali i servizi sono le orecchie e i sicari: nasce l'elite piratesca finanziaria, che diventerà presto dei banchieri, che in genere si nascondeva sotto la dicitura "compagnia delle indie". Nasce l'impero invisibile, quello inglese, che è poi l'impero di un gruppo di oligarchi, in cima al quale da un secolo e mezzo ci sono i Rothschild e il resto è moltiplicazione di cani e pescicani.
È un riferimento agli anglosassoni, alla "testa del serpente" che sta a Londra, nella City asserragliato. L'impero invisibile che regna su tutti gli imperi e i regni, meno il solo che ogni volta gli sfugge da sempre, e indovinate chi!

Sacerdote critica l’Islam. Sarà processato per «crimini d’odio»

Qui l'indice degli articoli sul filo-islamismo.
Sacerdote critica l’Islam. 
Sarà processato per «crimini d’odio»

Sacerdote critica l’Islam. Sarà processato per «crimini d’odio» Custodio Ballester è un sacerdote dell’arcidiocesi di Barcellona da 25 anni, attualmente vicario nella parrocchia di San Sebastian di Badalona. In questo periodo si trova coinvolto in un processo per il quale rischia tre anni di carcere: la procuratrice di Malaga ha infatti richiesto per lui il massimo della pena, per aver commesso un cosiddetto crimine d’odio. María Teresa Verdugo accusa il sacerdote per alcune dichiarazioni fatte in una trasmissione dell’emittente Alerta Digital e risalenti al 2017. Vittime di questo presunto crimine tutti i fedeli mussulmani, stando alla definizione confusa e assai rischiosa di questo tipo di crimine che di fatto mette a processo le intenzioni.

Prof. Bernardino Montejano sulla chiesa Copta

Della reazione della Chiesa ortodossa copta abbiamo dato notizia qui. Di seguito, nella nostra traduzione dall'originale spagnolo, una interessante riflessione fattaci pervenire da un caro lettore, che ringrazio.

Prof. Bernardino Montejano sulla chiesa Copta

La sessione plenaria del sinodo della Chiesa ortodossa copta ha deciso di rompere le relazioni con la Chiesa cattolica a causa della Fiducia Supplicans [vedi]. Si tratta dell’ennesima sconfitta del duo di argentini residenti in Vaticano che fanno finta di ignorare le esigenze dell’ordine della creazione.

La Chiesa copta è composta da più di dieci milioni di cristiani e sta opponendo una resistenza eroica contro la persecuzione islamica.
Sono originari dell’Egitto, paese in cui hanno vissuto per molto tempo prima di subire la tirannia musulmana.

domenica 17 marzo 2024

Il Cardinale Fernandez: "Ad aprile un documento sulla dignità umana

Lo ha confermato il Prefetto del Dicastero per la Dottrina della Fede al National Catholic Register. Vedi testi correlati, il primo con osservazioni specifiche: qui - qui - qui.
Il Cardinale Fernandez:
"Ad aprile un documento sulla dignità umana 

Il prefetto del Dicastero per la Dottrina della Fede, cardinale Fernandez, ha confermato che un documento vaticano sulla "dignità umana" è quasi completo e sarà pubblicato all'inizio del prossimo mese.
Il cardinale argentino Victor Manuel Fernandez, che sta supervisionando la stesura del testo, ha dichiarato al National Catholic Register il 7 marzo che il documento ha avuto "diverse versioni" ma "è quasi finito e la pubblicazione avverrà all'inizio di aprile".
Il cardinale, che ha iniziato il suo lavoro come prefetto del dicastero a settembre, ha detto che un "nuovo testo" è stato preparato "negli ultimi mesi" ed "è già stato discusso dai cardinali e vescovi” in una riunione periodica del mercoledì. "Al momento stiamo incorporando alcuni suggerimenti proposti", ha aggiunto.