Peregrinatio Summorum Pontificum 2022

lunedì 18 marzo 2024

Sacerdote critica l’Islam. Sarà processato per «crimini d’odio»

Qui l'indice degli articoli sul filo-islamismo.
Sacerdote critica l’Islam. 
Sarà processato per «crimini d’odio»

Sacerdote critica l’Islam. Sarà processato per «crimini d’odio» Custodio Ballester è un sacerdote dell’arcidiocesi di Barcellona da 25 anni, attualmente vicario nella parrocchia di San Sebastian di Badalona. In questo periodo si trova coinvolto in un processo per il quale rischia tre anni di carcere: la procuratrice di Malaga ha infatti richiesto per lui il massimo della pena, per aver commesso un cosiddetto crimine d’odio. María Teresa Verdugo accusa il sacerdote per alcune dichiarazioni fatte in una trasmissione dell’emittente Alerta Digital e risalenti al 2017. Vittime di questo presunto crimine tutti i fedeli mussulmani, stando alla definizione confusa e assai rischiosa di questo tipo di crimine che di fatto mette a processo le intenzioni.

Le dichiarazioni in questione, leggiamo nell’intervista rilasciata a Zenit Francia, si riferivano al rischio insito nell’ideologia islamista radicalizzata. Il sacerdote aveva detto che «l’Islam radicale intende distruggere la civiltà cristiana e radere al suolo l’Occidente». Sette anni fa, dunque, durante la trasmissione “la ratonera” – ovvero “trappola per topi”- padre Custodio esponendo il proprio pensiero ha «fatto il presupposto che in effetti l’Islam radicale abbia l’intenzione di distruggere l’Europa e quindi di annientare l’Occidente». Ha inoltre specificato come fosse da supporre che, «in questo ambiente islamista, non tutti siano in grado di commettere atti violenti, ma che purtroppo coloro che si immolano e portano con sé coloro che considerano “infedeli” sono considerati santi».

Tali dichiarazioni hanno suscitato la reazione dell’associazione “Musulmani contro l’islamofobia” i cui membri si contano sulle dita di una mano, ma che è finanziata dai fondi pubblici del governo catalano. Ciò che il sacerdote fa notare, nel ripercorrere la vicenda, è che la sua condizione di prete cattolico lo ha reso passibile della massima pena perché particolarmente pericoloso: secondo la procuratrice Verdugo, infatti, il suo ministero gli consentirebbe di indottrinare le folle e, quindi, diciamo noi, di diffondere lo stesso odio che avrebbe prodotto le dichiarazioni per le quali è incriminato. Insieme a padre Ballestrer sono perseguiti il redattore della trasmissione e un altro sacerdote, padre Jesús Calvo. Nessuno di loro è mai stato interrogato dalla procuratrice. Ciò potrebbe farci supporre che sia una vera esperta di processi alle intenzioni, anche a distanza.

Ciò che sta capitando a questo sacerdote dimostra che ricordare che l’espressione ideologizzata e radicalizzata dell’islam costituisca un rischio per i cristiani e l’Occidente in genere (ovvero riportare gli obiettivi dichiarati stessi esponenti di tale estremismo), ed essere sacerdote cattolico, sarebbero due pessime cose, soprattutto se correlate tra loro, e perseguibili legalmente. Per questo, considera con amarezza padre Custodio, il principio di uguaglianza davanti alla legge, nel suo caso, sarebbe stato impunemente derogato.

Da prete cattolico, però, le parole che ritiene sommamente vincolanti e fonte di consolazione sono quelle con le quali Gesù Cristo avverte tutti i suoi fedeli riguardo ai tribunali umani ai quali saranno consegnati, non trascurando la precisa strategia difensiva da tenere in quei casi: «Non preoccupatevi di come o di che cosa dovrete dire, perché vi sarà suggerito in quel momento ciò che dovrete dire: non siete infatti voi a parlare, ma è lo Spirito del Padre vostro che parla in voi» (Matteo 10, 17-20).

«Sono pronto», conclude padre Custodio; e ripete un principio che dovrebbe essere caro a tutti, ovvero la libertà di pensiero e di espressione, quelle che questo processo intentato contro di lui sta apertamente minacciando: «Ho cercato di spiegare la mia visione e credo che non sia punibile, soprattutto perché non ho alluso a tutti i musulmani, perché non tutti vivono la loro fede in questo modo, e lo stesso vale per i cattolici. Ho fatto riferimento agli estremisti radicali, all’islamismo violento».

La cosa più grave di processi come questo consiste nel fatto che il reato contestato non ha oggettivi riscontri in un atto esterno, ma si riferisce alle intenzioni, ovvero a qualcosa che pertiene all’inviolabile foro interno della coscienza. Senza scomodare scenari futuri e dispotici questa modalità è a tutti gli effetti tipica delle dittature che hanno già dato terribili prove di sé nella storia contemporanea: «[…[ l’odio non è un fatto materiale esterno, giudicano le intenzioni perché non sono andato in una moschea per provocare, ho parlato solo di intenzioni, niente di più e se giudicano le mie intenzioni allora possiamo dire che siamo in un regime stalinista o in una dittatura cubana come ai tempi di Fidel Castro», conclude il sacerdote che con la stessa lucidità e mite fermezza immaginiamo affronterà il processo.
Paola Belletti - Fonte (Fonte foto: Pexels.com/Facebook)

10 commenti:

Anonimo ha detto...

Spagna, Canada, Corea del Nord, Cuba, Nicaragua, Cina, Gran Bretagna è il settebello del totalitarismo più truce, che ha un obiettivo primario: guerra al cristianesimo e alla vita. La Francia è in lista d'attesa per il podio, dopo la recente performance pro-aborto.

Anonimo ha detto...

Lunedì di Passione. Gv 7, 32-39 :

In illo témpore : Misérunt príncipes et pharisǽi minístros, ut apprehénderent Iesum. Dixit ergo eis Iesus : Adhuc módicum tempus vobíscum sum : et vado ad eum, qui me misit. Quærétis me, et non inveniétis : et ubi ego sum, vos non potéstis veníre. Dixérunt ergo Iudǽi ad semetípsos : Quo hic itúrus est, quia non inveniémus eum ? numquid in dispersiónem géntium itúrus est, et doctúrus gentes ? Quis est hic sermo, quem dixit : Quærétis me, et non inveniétis : et ubi sum ego, vos non potéstis veníre ?

In novíssimo autem die magno festivitátis stabat Iesus, et clamábat, dicens : Siquis sitit, véniat ad me et bibat. Qui credit in me, sicut dicit Scriptúra, flúmina de ventre eius fluent aquæ vivæ. Hoc autem dixit de Spíritu, quem acceptúri erant credéntes in eum.

Anonimo ha detto...

Ramadan, a Milano un istituto chiude per la festività e sempre più bambini non mangiano nelle mense scolastiche

Anonimo ha detto...

Il crimine d'odio è un monstrum giuridico. Il crimine è un atto, l'odio un sentimento. Come tale, non è in nostro potere non nutrirlo. Possiamo solo controllarlo per evitare che si traduca in azione. Il buon cristiano, certo, dovrebbe cercare di non concepire nemmeno sentimenti di odio, rancore eccetera. È il lavoro di tutta la vita. Ma la legge non c'entra. In realtà introducendo questo reato si vuole imporre una visione globalista della morale alla luce di un'inclusione farlocca.

EquesFidus ha detto...

Loro fanno il loro, siamo noi che non facciamo il nostro (per esempio pretendendo menù senza carne il venerdì ed il Mercoledì delle Ceneri).

Anonimo ha detto...

Ottimo commento EquesFidus.
Prima di evangelizzare i musulmani bisogna rievangelizzare il clero cattolico (almeno una buona parte di esso), mettere fine all'indebita occupazione del potere da parte dei modernisti, che, in quanto tali, come solennemente affermato da Pio X, sono eretici.

M.

Anonimo ha detto...

Pazzesco.

" In nome della tolleranza, della diversità e dell'inclusione, alcuni insegnanti della scuola pubblica nell'area metropolitana di Francoforte in Germania stanno imponendo unilateralmente l'Islam - probabilmente la religione più intollerante del mondo - ai loro studenti preadolescenti.

Per il mese santo islamico del Ramadan, iniziato il 10 marzo, una coppia di insegnanti della scuola primaria si è presa la responsabilità di proibire agli studenti di quinta elementare di bere acqua nelle loro classi per considerazione per alcuni alunni musulmani che digiunano. I musulmani che osservano il Ramadan devono astenersi dal mangiare o bere qualsiasi cosa, compresa l'acqua, dall'alba al tramonto. "

https://europeanconservative.com/articles/news/frankfurt-teachers-impose-ramadan-rules-on-5th-graders/

Anonimo ha detto...

In alcune parti di Londra, circolano "squadroni della sharia" che urlano alle persone, e soprattutto alle donne, di non circolare...

Viandante ha detto...

Memorare,
piissima Virgo Maria,
a saeculo non esse auditum
quemquam ad tua currentem praesidia, tua implorantem auxilia,
tua petentem suffragia
esse derelictum.
Ego, tali animatus confidentia,
ad te, Virgo virginum Mater, curro;
ad te venio, coram te gemens, peccator, assisto.
Noli, Mater Verbi, verba mea despicere,
sed audi propitia et exaudi.
Amen.

Ricordati, o piissima Vergine Maria,
che non si è mai inteso al mondo
che qualcuno sia ricorso alla tua protezione,
abbia implorato il tuo aiuto,
chiesto il tuo patrocinio
e sia stato da te abbandonato.
Animato da tale confidenza,
a te ricorro, o Madre,
Vergine delle vergini,
a te vengo, e, peccatore come sono,
mi prostro ai tuoi piedi a domandare pietà.
Non volere, o Madre del divin Verbo,
disprezzare le mie preghiere,
ma benigna ascoltale ed esaudiscile.
Amen

Anonimo ha detto...

I politici europei tutti devono fermare l'islamizzazione dell'Europa . Cosa ce ne facciamo della democrazia se con questa ci sottometteranno? Dopo quando saranno maggioranza cambieranno le leggi . Possibile che non lo capite?