martedì 6 novembre 2018

Il marito di Asia Bibi: "Italia, aiutaci!"

Nei giorni scorsi Giorgia Meloni, leader del partito “Fratelli d’Italia”, ha invitato il governo italiano a «offrire un posto sicuro dove vivere ad Asia e alla sua famiglia: l’Italia non può essere indifferente».

(ANSA) - ROMA, 6 NOV - "Chiedo al governo italiano e faccio un appello: aiutateci a fare uscire dal Pakistan me e la mia famiglia perché siamo in pericolo": questo l'appello urgente del marito di Asia Bibi, la donna cristiana condannata 8 anni fa all'impiccagione per blasfemia e di recente assolta dalla Corte Suprema, ma che non può lasciare il Paese a causa delle proteste dei fondamentalisti islamici. Ashiq Masih ha lanciato la sua richiesta di aiuto all'Italia in un videomessaggio ad Aiuto alla Chiesa che Soffre. "La nostra vita è in pericolo, abbiamo difficoltà anche a trovare da mangiare", dice Ashiq Masih, marito di Asia Bibi, nel suo appello all'Italia. Lui e la figlia Eisham erano stati in Italia lo scorso 24 febbraio come testimoni dell'evento di Acs 'Colosseo Rosso' in occasione del quale il monumento romano era stato illuminato in solidarietà con chi è perseguitato per ragioni di fede. "È molto importante l'attenzione della comunità internazionale e dei media per mantenere viva Asia Bibi e per proteggerci", conclude. [Fonte]    

32 commenti:

mic ha detto...

Matteo Salvini:
Sul caso di Asia Bibi stiamo lavorando con discrezione e attenzione, insieme ad altri Paesi occidentali.
Farò tutto quanto umanamente possibile per garantire un futuro a questa ragazza.

mic ha detto...

Anche Giordano aveva dichiarato: “Questa ragazza rimane in carcere e rischia di morire perché è cattolica e perché dicono abbia insultato Maometto. Ma siccome è una ragazza cattolica in un Paese islamico nessuno ne parla”.

Ed ora si comincia per lo meno a parlarne. Il problema è che la questione, in un ambiente così ostile come quello Pakistano, rischia di complicarsi sempre più se chi può non agisce presto e efficacemente.

Anonimo ha detto...

C'è chi inorridisce per qualcuno che rifiuta le popolazioni irregolarmente immigrate dal nord Africa e dal Medio Oriente ma non dicr una parola per le nostre città sempre più insicure e su come quelle popolazioni trucidano i nostri fratelli cristiani nei loro paesi.

Qui da noi ammantiamo di buonismo ma non difendiamo la fede cristiana mentre nel nord Africa e nel Medio Oriente si difende la Croce di Cristo e si invoca il perdono dei persecutori.

Anonimo ha detto...

"L’Occidente censura la strage copta, aspirando ad una tranquillità menzognera che tenga a bada lo straniero. In realtà la falsa bontà, priva di giustizia, non fa che alimentare il razzismo e la paura. Se davvero si volesse pace si parlarebbe dei copti che hanno chiesto la punizione dei responsabili e nello stesso tempo hanno parlato di perdono: «Vorremmo dire loro che li amiamo nonostante quanto hanno fatto»."

«Mentre il video del giovane pakistano insultato da un italiano fa il giro dei grandi media, lo spazio dedicato alle folle islamiste pakistane che non solo insultano, ma mettono a ferro e fuoco il loro paese chiedendo l’impiccagione di Asia Bibi (...) è praticamente inesistente.»

Anonimo ha detto...

La vicenda di Asia Bibi sta interessando tutto il mondo per una situazione di inciviltà inenarrabile di cui credo ogni popolo civile debba essere testimone ma soprattutto agente. Occorrono gesti tangibili. Assistiamo a grandi mobilitazioni se si tratta di difendere una persona biologicamente orientata verso il pensiero unico dominante, che in realtà non è più femminista, ma globalista e migrazionista, fautore di una cultura dell’indistinto.
Alessandro Meluzzi

Anonimo ha detto...

Oggi in Pakistan, un domani in Europa, gli islamici ci invadono per distruggere il Cristianesimo

Bah ! ha detto...

Forse una soluzione potrebbe essere quella di riuscire a rifugiarla dentro una Ambasciata come fece il Card.József Mindszenty , Cardinale di Santa Romana Chiesa .
Rileggendo la sua biografia mi e' venuto in mente il Card.Zen e il recente accordo di Mons.Parolin con la Cina e ri-scopriamo eventi gia' vissuti dalla Chiesa Cattolica e ri-proposti tali e quali in questo tempo :

Mindszenty si oppose sempre alle trattative tra la Chiesa e i governi comunisti[4], affinché apparisse chiaramente che la Chiesa subiva una dura repressione e che non avrebbe accettato compromessi. La possibilità di denunciare abusi e violazioni dei diritti umani compiuti dal regime comunista, non solo aumentava il prestigio morale della Chiesa, ma evidenziava un malcontento verso il governo. Prova della sua irremovobilità fu la lettera di protesta indirizzata alla Segreteria di Stato della Santa Sede presieduta da Jean Villot contro il metodo scelto per le nomine dei vescovi nei paesi governati dai comunisti, perché erano possibili solo le nomine gradite ai regimi.[5]

Negli anni sessanta la posizione della Santa Sede verso i regimi comunisti subì un mutamento. Fu inaugurata una politica conciliante. Responsabile del dialogo con i Paesi del Blocco dell'Est fu il cardinale Agostino Casaroli. Mindszenty si oppose nettamente a questa politica. Incontrò più volte il cardinale Casaroli, che pur considerando l'atteggiamento di Mindszenty un pesante ostacolo per la riuscita della sua Ostpolitik[6], non poté non ammirare la grandezza morale, spirituale e di forza d'animo e sopportazione del cardinale ungherese.[7] Per molti anni Mindszenty rifiutò l'invito del Vaticano a trovare riparo a Roma. Ma col tempo il cardinale era diventato un ospite scomodo anche per gli americani[1]. Dopo varie trattative, nel 1971, con l'interessamento dell'allora presidente Nixon, lasciò l'ambasciata USA e raggiunse la Santa Sede.

Negli anni successivi Mindszenty ricevette grandi amarezze dalla politica vaticana. Scelse come residenza Vienna, presso il collegio Pázmány un'antica istituzione ungherese[8]. Dalla capitale austriaca effettuò numerosi viaggi presso le comunità ungheresi sparse nel mondo per far sentire la sua vicinanza e per descrivere la realtà del comunismo[1]. Ma il regime di Budapest ottenne dal Vaticano il suo silenzio. La norma che prevedeva che i vescovi lasciassero l'incarico a 75 anni non fu applicata nel suo caso, finché il 1º novembre 1973, quando il cardinale aveva ormai superato gli 81 anni, papa Paolo VI chiese le sue dimissioni dalla cattedra primaziale di Esztergom. Il cardinale oppose un rispettoso ma netto rifiuto. Il 18 novembre dello stesso anno, papa Montini sollevò il cardinal Mindszenty dall'incarico, nominando un amministratore apostolico.[5]

Il 6 maggio 1975 morì a Vienna per un arresto cardiaco susseguente ad un intervento chirurgico. Solo dopo la sua morte, Paolo VI procedette alla nomina del nuovo arcivescovo di Strigonio nella persona di László Lékai.

Concludo la mia iniziale osservazione con un sospetto suscitatomi dall'ultimo rigo : "l'arresto cardiaco" , un arresto cardiaco provvidenziale per vincere la rispettosa opposizione del Cardinale a dimettersi dalla cattedra primaziale di Esztergom ?

Anonimo ha detto...

Un paio di giorni fà sono arrivati 57 pakistani coi barchini in Puglia!

Anonimo ha detto...

LA SIRIA RINASCE DAI BAMBINI
Tanto per capire la differenza della Siria : a Damasco si tiene la FIERA DEL LIBRO PER BAMBINI

"L' alfabetizzazione è un ponte dalla miseria alla speranza"
La fiera del 1° libro dei bambini Damasco

Anonimo ha detto...

Grande appello di intellettuali francesi a favore di Asia Bibi pubblicato oggi sul Figaro. Ci sono il filosofo Redeker, la femminista Badinter, la giornalista Fourest, il sociologo Morin, lo scrittore Matzneff, la psicologa Roudinesco, fra gli altri. Parlano di una situazione “abominevole e retrograda, degna di un'età diversa da quella delle democrazie moderne”. E ancora: “Tutti comprenderanno facilmente la nostra profonda indignazione morale. Siamo onorati di difendere la tolleranza religiosa, la pluralità delle idee e, osiamo dire anche in questa circostanza, l'uguaglianza tra i sessi. Oltre a una questione di umanesimo, è una questione di civiltà”. Leggendolo, oltre a rallegrarmi per la loro nobile iniziativa, ho pensato alla pochezza e alla viltà dei nostri “intellettuali”, questi nani banali aggrappati alla giacca del potere. In Italia finora c’è stato soltanto il mio appello arrivato stamani a 18.000 firme.
Giulio Meotti

mic ha detto...

Purtroppo è vero che le viltà sono diffuse ma a Meotti sfuggono gli appelli di Meloni, Salvini, Popolo della famiglia, Meluzzi, nostri e di altri...

Boycott La7 ha detto...

Conte a Floris: "Lei sembra un europeo che parla male degli italiani"Grande Presidente"!

Liliana Dazzi ha detto...

Oggi preghiere digiuni Adorazione per Asia Bibi e per tutti i cristiani perseguitati incarcerati torturati uccisi rapiti.... grazie a chi vorrà partecipare e diffondere

Anonimo ha detto...

Nella indifferenza pressoche' totale risuonano due voci dal silenzio di tomba . Abituati all'orrore , tutto e' indifferente , il rincitrullimento e' tale che ci si scuote solo se ci sono i palloncini , i gessetti colorati e i cuoricini . La malattia si chiama anaffettivita' , la malattia e' mettere in piazza il proprio privato , la malattia e' sentirsi vivi sentirsi di esistere solo se c'e' una foto sui social , la malattia e' non pensare alle conseguenze di un gesto specialmente se uno fa il presidente del consiglio , chi lo prendera' piu' sul serio dopo che tutti l'hanno ridicolizzato ?!

ASIA BIBI: Salviamo questa mamma dagli islamici. L'incredibile silenzio della Chiesa e della sinistra su Asia Bibi
https://gloria.tv/video/FJAzy89rwwDQ3JgdkESWbrYGG

L'incredibile silenzio della Chiesa e della sinistra su Asia Bibi
https://www.youtube.com/watch?v=c6k1eQk6iWc

Anonimo ha detto...

Nel silenzio assordante delle femministe, di chi difende la declinazione dei nomi al femminile, di chi propugna le quote rosa.
Giorgia Meloni: «Silenzio indecente e vigliacco dall’Europa su Asia Bibi»
http://www.secoloditalia.it/2018/11/giorgia-meloni-silenzio-indecente-e-vigliacco-dalleuropa-su-asia-bibi/

Se poi ci aggiungiamo che la denuncia e' stata perpetrata da donne (da cui ci si aspetterebbe solidarieta')contro una donna...
Pakistane che ci avete guadagnato forse meno botte da vostro marito ?

Japhet ha detto...

A Milano, non a Kabul. E' il multiculturalismo.
Botte alla figlia di un anno perché femmina, afghano voleva un maschio e picchia anche la moglie e la stupra
https://www.imolaoggi.it/…/botte-alla-figlia-di-un-anno-pe…/

Anonimo ha detto...

Asia Bibi è stata scarcerata e trasferita da Islamabad a una località segreta al fine di tutelarne la sicurezza. Stasera è una gran bella sera.

Anonimo ha detto...

Asia Bibi è uscita dal carcere ed è stata portata in una località segreta. Prima di cantare vittoria aspettiamo che la donna cristiana sia su un volo per l’Italia o un altro paese occidentale. Alcuni dicono in Olanda. Soltanto allora, forse, Asia Bibi sará davvero “libera”.
Giulio Meotti

Aloisius ha detto...

Se non sbaglio, il Vaticano e' stato e continua ad essere completamente assente sulla vicenda.
Preghiamo perché possa venire in Italia

Anonimo ha detto...

MERCOLEDÌ 7 NOVEMBRE 2018
Pakistan
Asia Bibi è libera, fuori dal carcere e forse potrà lasciare presto il Paese
(a cura Redazione "Il sismografo")

(LB) Secondo le prime notizie provenienti dal Pakistan e amplificate da alcuni telegiornali europei Asia Bibi è libera veramente, fuori dal carcere, dove è rimasta per oltre 9 anni. Si aggiunge che forse per Asia Bibi è ormai possibile lasciare presto il Pakistan. La notizia della scarcerazione di Asia è stata confermata poco fa da un avvocato vicino alla famiglia, Saif ul-Mulook, il quale ha precisato che la signora Bibi è già fuori dal carcere Multan e si trova su un aereo. L'avvocato ha aggiunto di non sapere verso dove sta viaggiando Asia Bibi.
Come si ricorderà, Asia Bibi, alcuni giorni fa, è stata dichiarata innocente da tutte le colpe a lei attribuite e che portarono, nei primi livelli di giudizio, ad una condanna a morte. In questi minuti alcune agenzie sottolineano che due dirigenti pakistani, in forma anonima, hanno affermato che Asia Bibi è stata trasferita da Islamabad a una località segreta per tutelarne la sicurezza.
POSTED BY IL SISMOGRAFO ORE 20:32
LABELS: (NEWS IN ITALIANO), [ASIA], PAKISTAN
http://ilsismografo.blogspot.com/2018/11/blog-post_23.html

"Si aggiunge che forse per Asia Bibi è ormai possibile lasciare presto il Pakistan"
Che razza di giornalismo e' quello delle ipotesi ? Forse , potrebbe....! Limitatevi a dare notizie certe e basta !

Anonimo ha detto...

https://www.tempi.it/bbc-musulmano-convertito-cristianesimo-islam-apostasia/

Anonimo ha detto...

L'avrebbero ucciso? E chi?
Sono illazioni molto gravi.Dopo un intervento chirurgico al cuore a 82 anni è raro sopravvivere. Riflettiamo prima di sparare...

Anonimo ha detto...

Asia Bibi, liberata, ha lasciato il Pakistan. Qualche elogio al governo
Si pensa sia volata in Olanda con la sua famiglia. I cristiani temono rappresaglie e vendette. Sui social non si fa il nome di Asia Bibi, né si critica alcun leader islamico radicale, nè si parla di religione. Garantire sicurezza ai quartieri cristiani e ai luoghi di culto. "Nessuno potrà ripagare le torture che Asia Bibi ha subito in modo ingiusto. Perciò è tempo di andare oltre". Ma il ministero degli esteri smentisce che la donna abbia lasciato il Paese.
http://www.asianews.it/notizie-it/Asia-Bibi,-liberata,-ha-lasciato-il-Pakistan.-Qualche-elogio-al-governo-45419.html

Ignoranza o irresponsabile collusione ha detto...

E' stata inaugurata a Cagliari una nuova moschea "grazie all'impegno della comunità musulmana bengalese e PAKISTANA" (Unione Sarda 8/11/2018) alla presenza di 'don' Marco Lai, della Caritas diocesana. Si sono dimenticati di invitare Asia Bibi.

Anonimo ha detto...

"In altre parole, il mio diritto di esprimermi liberamente è meno importante della tutela dei sentimenti religiosi altrui.
"Questo dovrebbe far scattare un campanello d'allarme per i miei concittadini in tutto il continente. Dovremmo tutti essere assai preoccupati del fatto che i diritti dei musulmani residenti in Europa a NON essere offesi siano maggiori dei miei diritti, di donna cristiana e cittadina europea, di esprimermi liberamente.
"Sono fiera di essere la donna che ha dato questo allarme." (Elisabeth Sabaditsch-Wolff)
https://it.gatestoneinstitute.org/13231/corte-europea-diritti-uomo-blasfemia

Anonimo ha detto...

Se ho ben capito, per non mettere a rischio la pace religiosa, bisogna rispettare i canoni voluti dalla legge islamica sulla blasfemia. In pratica, sull'islam si può dire poco o niente per non urtare la suscettibilità degli islamici.
Invece sul cristianesimo e le altre religioni si può dire peste e corna, perchè non sono dotate di una legge sulla blasfemia altrettanto rigida.
Dico bene? Allora, se dico bene, mi pare che il suggerimento sia che anche il cristianesimo e le altre religioni legalmente riconosciute in europa come è riconosciuto l'islam, si dotino di una legge anti-blasfemia se non vogliono essere colpiti da attacco blasfemo I cristiani lo saprebbero fare benissimo, visto che l'hanno già fatto quando, nel medioevo, hanno istituito il tribunale della santa inquisizione.
In altre parole il suggerimento sarebbe ai cristiani e agli altri di diventare più suscettibili, anzichè invitare gli islamici che hanno scelto di vivere in un Paese liberale e libertario, ad essere meno suscettibili.
SIAMO SICURI CHE E' QUESTO IL METODO PER GARANTIRE LA PACE RELIGIOSA IN EUROPA??
Roberto Tacconi su Fb

Anonimo ha detto...

Ma che paese è diventato l’Inghilterra? Se la rivelazione dell’Huffington Post fosse confermata, Londra non sarebbe disposta a concedere l’asilo ad Asia Bibi nel timore di attacchi in patria e all’estero. 400 inglesi che sono andati a tagliare teste con l’Isis li hanno fatti rientrare e reinseriti in società, la peggio feccia islamista tiene conferenze nel paese, ci sono 100 corti della sharia in Inghilterra e il Regno Unito, il paese di Churchill e Tommaso Moro, non è in grado di accogliere questa profuga cristiana dal Pakistan, resa apolide da una condanna mostruosa? Aspettiamo il giorno in cui l’imam Choudary prenderà il posto del Principe Carlo.
Giulio Meotti

Anonimo ha detto...

Dove sono i vari libertari, democratici, attivisti, sostenitori del libero pensiero ecc. Non uno che dica qualcosa.
Giornalisti? Filosofi? Politici?
Che senso ha un'Europa che rinuncia a sostenere i principi fondamentali della civiltà solo per non irritare i sostenitori estremisti di una religione? Svendere la verità per un miraggio sicurezza è un prezzo troppo alto, e poi non funziona.
Fabiano Gritti

Anonimo ha detto...

L’Associazione Cristiana Pakistana britannica ha denunciato la codardìa di Londra. I fondamentalisti che stanno incendiando il Medio Oriente vivono anche lì, una minoranza non integrata ma già sufficiente per dettare legge in una nazione europea.

https://www.uccronline.it/2018/11/12/asia-bibi-il-regno-unito-si-rifiuta-di-accoglierla-in-balia-dei-musulmani-radicali/

Anonimo ha detto...

“I cristiani sono trascinati fuori dalle loro auto e picchiati”. Mentre Asia Bibi è ancora nascosta da qualche parte, lá, in Pakistan, i cristiani di quel paese vivono nel terrore. Peter Jacob, direttore del Centro per la giustizia sociale a Lahore, ha affermato che gli islamisti fermano la gente per strada, chiedono di comunicare la propria religione e, se trovano dei cristiani, "questi sono portati fuori dalle loro macchine e picchiati". Per 4 giorni dopo l’assoluzione di Asia Bibi, i cristiani sono rimasti chiusi in casa. I loro responsabili non parlano, se non sotto anonimato (ne ho avuto io conferma diretta telefonando al vescovo Michael Nazir Ali). Le loro chiese sono vigilate. Il timore è di finire come una coppia di cristiani - Shahzad e Shama - arsi vivi da una folla di musulmani, che li accusavano di aver commesso blasfemia. Li hanno spinti in una fornace dove si cuociono i mattoni. I lupi islamisti ululano. E vanno a caccia di pecore cristiane. L’Occidente non dovrebbe esserne il cane da guardia?
Giulio Meotti

Anonimo ha detto...

“Perché nel mondo musulmano non v’è stata alcuna dimostrazione a sostegno di Asia Bibi?”, si domanda Kamel Daoud, scrittore algerino di fama, in un articolo pubblicato sul Quotidien d’Oran. “Perché Asia Bibi è una donna, è cristiana e quindi non-umana. La preoccupazione di combattere, presumibilmente, contro l’‘islamofobia’ passerà da una vita umana, una donna, un’ingiustizia”. Quando un pastore protestante americano fuori di testa minacciò di dare fuoco al Corano, stava per venire giù tutto e tutti, musulmani e laici occidentali e cristiani, si fecero in quattro. Quando i musulmani minacciano di dare fuoco a una donna cristiana, tutti zitti o compiaciuti.

mic ha detto...

https://oraprosiria.blogspot.com/2018/11/accade-in-siria-musulmani-chiedono-al.html

Musulmani in Siria manifestano per chiedere di dare asilo ad Asia Bibi