martedì 21 luglio 2020

Turchia, Erdogan invita il Papa a Istanbul alla cerimonia di conversione a moschea di Santa Sofia

Di per sé, se è vero, è un paradosso e in una situazione normale potrebbe suonare come una spavalda ironia. Ma appare paradossale il fatto stesso che si possa pensare di poterlo invitare...

Città del Vaticano - In Vaticano nessuno vuole commentare una singolare notizia che arriva dalla Turchia. Il presidente turco Erdogan ha invitato Papa Francesco alla cerimonia di riapertura del complesso di Santa Sofia a Istanbul come moschea. Una riconversione ufficiale prevista per il 24 luglio che avverrà con la preghiera del venerdì, la prima dai tempi di Ataturk, il fondatore della Turchia moderna che decise di fare diventare l'ex basilica bizantina un museo. A confermare l'invito al Papa è stato Ibrahim Kalin, portavoce del presidente Recep Tayyip Erdogan, all'emittente televisiva Cnn Turk. - Fonte

32 commenti:

Anonimo ha detto...

Fantastico! È una bellissima presa in giro. Ottimo il risultato del documento sulla Fraternità Umana.

Anonimo ha detto...

Dopo Istanbul seguirà un breve e meritato riposo, preludio al viaggio in Cina a suggello della firma dell'accordo tra la santasede e il partito unico. Se ad inizio novembre negli USA dovesse verificarsi l'auspicato effetto delle preci vaticane e vincesse Biden, altro viaggio trionfale a Washington con standing ovation all'ONU. A dicembre Oslo (premio Nobel per la pace) e, se non infurierà la seconda ondata del COVID, al ritorno a Roma trionfo ai fori imperiali, sostituendo la festa di Natale con quella della nascita del vaccino.
Strenna natalizia dell'anno sarà "la teologia di papa Francesco",ed. Viganò (Darioedoardo).
Il ricavato da Turchia, Cina, Biden, ONU, Nobel e libri permetterà il pareggio di bilancio.
Attraverso una forte pressione globale, unico caso, verrà nominato santo da vivo e "magno".
San Jorgemario papa sarà il 1 gennaio, sostituendo la memoria di Maria Ss.ma Madre di Dio.
La festa della postina sarà spostata al 28 Novembre, con San Rufo patrono dei portalettere.

Stephen Neville ha detto...

Concordo col primo commento. Al danno si aggiunge la beffa. Cornuti, mazziati, dileggiati e scodinzolanti dicendo “grazie”.

L'anima cretina della chiesa ha detto...

Il documento della Santa Sede nel quinto anniversario dell'enciclica «Laudato si'» sembra uscito da Davos. E sostiene che una cattiva comprensione dei principi evangelici ha portato a giustificare l'abuso sulla natura.

Da chi andremo? ha detto...

OHI OHI... E ORA CHE SI FA?
Si va o non si va? Si va o non si va?
Diamo un dispiacere a fratel Erdogan (che già sta preparando le scarpe) o diamo un dispiacere a 2,3 miliardi di cristiani (non soltanto cattolici)?
Attendiamo i saggi consigli di Antonio Spadaro & co. intanto si accettano scommesse.

Meditate e... prima o poi i nodi vengono al pettine

Anonimo ha detto...

La beffa è un'interpretazione, che faccio mia.

Anonimo ha detto...

... s'io fossi papa come regalo celebrerei per Erdogan e per gli astanti una Messa VO.

Nicola. 52 ha detto...

Sono o non sono fratelli i musulmani come Qualcuno ha detto ? Giustamente un lettore ha commentato dicendo che " prima o poi tutti i nodi vengono al pettine ". Esattissimo.

Anonimo ha detto...

Uno schiaffo ed una umiliazione alla nostra fede....

Conferma ha detto...

Papa Francesco e’ tra gli invitati alla riapertura del complesso di Santa Sofia a Istanbul come moschea, prevista per il 24 luglio. Lo ha dichiarato Ibrahim Kalin, portavoce del presidente turco Recep Tayyip Erdogan, all’emittente televisiva “Cnn Turk”.

Lo riferisce l’Agenzia Nova che ricorda come il 12 luglio scorso il Pontefice si era detto addolorato dalla riconversione in moschea della basilica.

“E’ stato deciso che Santa Sofia sara’ posta sotto l’amministrazione della Diyanet”, l’autorita’ statale per gli affari religiosi, che gestisce le moschee della Turchia, “e sara’ riaperta alla preghiera” islamica, si legge nel decreto, firmato da Erdogan e diffuso sul suo profilo Twitter. La decisione e’ gia’ stata pubblicata sulla Gazzetta ufficiale. Erdogan ha concluso il suo discorso affermando che “la rinascita di Santa Sofia come moschea inaugura la fase di liberazione della moschea di Al-Aqsa a Gerusalemme. Questa decisione segue le orme della lotta per portare i musulmani fuori dall’interregno”.

Anonimo ha detto...

Eccellente disamina!👍

Anonimo ha detto...

Il presidente greco Katerina Sakellaropoulou ha chiesto aiuto a Papa Francesco in relazione alla decisione di Ankara di trasformare l’’edificio simbolo del cristianesimo in Oriente, la Basilica di Santa Sofia a Istanbul, in una moschea. Durante la conversazione telefonica avvenuta ieri il capo di stato ellenico ha ringraziato Papa Francesco per le sue dichiarazioni di sostegno e gli ha chiesto di utilizzare tutta la sua influenza sull’opinione pubblica internazionale per far sì che l’amministrazione turca annulli la propria decisione e ripristini lo status di Santa Sofia come monumento posta sotto la tutela dell’Unesco nel 1985.
http://www.iltimone.org/news-timone/il-presidente-greco-chiede-aiuto-a-papa-francesco/

Anonimo ha detto...

Che poi, alla luce del documento firmato ad Abu Dhabi, potrebbe anche presenziare.

Anonimo ha detto...

E' la situazione più paradossale e assurda che si potesse immaginare che accada che il Papa cioè potesse essere invitato da chi rappresenta il potere islamico ad una simile cerimonia distruttiva del cattolicesimo ed esaltante per l'Islam
Vincenzo d'Ilario

Unknown ha detto...

Si è fratelli in Cristo, cioè nell'unico Dio, Dio Uno e Trine allo stesso tempo, ma non si è fratelli in Dio fra diverse religioni che credono in un Dio in modo diverso. Una è la Verità ed è quella che Gesù ha proclamato e ci ha indicato come via, cioè che Dio è il Padre, Lui è il Figlio che è fatto Uomo e che ritornando al Padre ci ha lasciato lo Spirito Santo.
Dio è Uno e Trine allo stesso tempo e non cambia nel tempo, per l'eternità.
Non tutte le religioni sono uguali. Semmai anziché essere fratelli, siamo tutti creature di Dio e semmai siamo chiamati tutti ad essere fratelli in un unico Dio, il Dio di cui ci parlò Gesù. Quindi nell'unità in un unico Dio per tutti si diviene fratelli. Ancora oggi non c'è questa unità in un unico Dio, quello di cui Gesù ci parlo e ci ha in, tenendo contodconto che Gesù stesso è il Dio fattosi Uomo, il Figlio di Dio.
Semmai oggi ci può vedere unione tra le diverse religioni ma non c'è ancora unità, cioè non abbiamo lo stesso Dio.
Tra esserci unione ed esserci unità c'è una enorme differenza.
Unione tra le religioni vuol dire esserci rispetto, amarci, accettarci come persone, come creature di un Dio, anche se non lo si crede allo stesso modo. Esserci unità vuol dire esserci unità nello stesso Dio, credendo tutti allo stesso modo, in tal caso credere tutto come ci ha rivelato Gesù Cristo, allora si che si può dire che tutti gli uomini siamo fratelli, poiché si sarà fratelli in Cristo quando tutti lo riconosciamo come Dio fattosi Uomo, come il Capo del Corpo della Chiesa.
Intanto fino ad oggi siamo tutte creature di un Dio chiamati ad essere fratelli sotto un unico Dio, otto una unica Chiesa con a capo Gesù Cristo.

Anonimo ha detto...

Personaggi imbarazzanti e discorsi surreali, sembrano attori di una commedia degli equivoci dove si aspetta il medico ed arriva il postino o l'ambulanza ed entra in scena l'accalappiacani.La presidenta greca che ringrazia Francesco per le sue dichiarazioni di sostegno(quali?).Il presidente turco che lo invita alla riapertura della moschea.E qui mi fermo e non perché manchino i comportamenti stravaganti .

Nient'altro che opportunismo, specchietto per le allodole ha detto...

Teologi kemalisti: ‘Irreparabile errore’ anti-islamico l’uso di Santa Sofia per fini politici

di Marian Demir

Secondo gli scrittori Nazif Ay, Mehmet Ali Öz e Yusuf Dülger, la trasformazione in moschea del monumento cristiano “offenderà i non musulmani e manterrà vivi l’islamofobia e l’odio verso l’islam”. Fervono i preparativi alla preghiera islamica del 24 luglio. Le figure di Maria Theotokos e dell’arcangelo Gabriele saranno coperte da paraventi. Timori per l’uso di laser elettronici che potrebbero danneggiare i colori dei mosaici parietali. In preparazione un documento all’Unesco per garantire l’integrità dell’edificio sacro trasformato in moschea.

http://www.asianews.it/notizie-it/Teologi-kemalisti:-Irreparabile-errore-anti-islamico-luso-di-Santa-Sofia-per-fini-politici-50627.html

Anonimo ha detto...

Sembra una barzelletta, ma non lo è. Dopo che ha baciato i piedi, dopo che ha detto che tutte le religioni le vuole Dio. Dopo che ha onorato pachamama in Vaticano, è normale che adesso chiedono una cosa del genere.

Anonimo ha detto...

Dopo il bacio al Corano di Giovanni Paolo II, tutto è possibile...

https://gloria.tv/post/fBrLkDTvmYji3tMM7LZooaNzv

Unknown ha detto...

Tutto giusto sicuramente, ma, i conti bisogna farli sempre,sempre,e comunque solo con l' OSTE. A buon intenditor........

Anonimo ha detto...

La cosa incredibile è che i nuovi amici sono così irriconoscenti. Che abbia sbagliato qualcosina?Eppure aperura dopo apertura ormai da aprire resta ben poco.Tempi duri per gli apprendisti stregoni…...

Anonimo ha detto...

Ma perché l invito di Erdogan a Bergoglio sarebbe provocazione, presa in giro? Erdogan cercava il personaggio giusto e più noto per la prima celebrazione islamica a Santa Sofia e gli è venuto in mente quel nome come il più appropriato...

Anonimo ha detto...

Una bella gatta da pelare per Bergoglio! Erdogan lo invita ad Istanbul per la cerimonia di conversione a moschea di Santa Sofia. Un eventuale rifiuto di Francesco potrebbe essere interpretato come un atto di ostilità nei riguardi dell'Islam, mandando a monte il dialogo religioso tanto sbandierato dal falso profeta. Se, invece, malauguratamente, Bergoglio dovesse accettare, allora sarebbe un chiaro segnale di tradimento nei riguardi del Cristianesimo. Ecco cosa succede quando si decide di non seguire più la retta via!

La falla viene da lontano ha detto...

"Ci siamo preoccupati di sviluppare e rafforzare queste relazioni diplomatiche. Questo è ciò che ci ha ispirato, tra l'altro, come sapete, a restituire al governo turco lo stendardo conservato a Roma dai giorni lontani della battaglia di Lepanto; gesto che ci è stato molto piacevole compiere per attestare pubblicamente che i dissensi del passato erano morti e che non avevamo niente tanto a cuore che essere per tutti i popoli un messaggero di pace, e di mantenere in particolare col vostro, rapporti segnati dall'amicizia più sincera e cordiale"

(Paolo VI al presidente della Turchia il 25 luglio 1967)

Anonimo ha detto...

https://it.insideover.com/terrorismo/i-fratelli-musulmani-ora-rischiano-grosso.html

Anonimo ha detto...

Come se il governo cinese invitasse il papa ad assistere alla demolizione di una chiesa e a dare la sua benedizione.
Castellaz Giovanni

Aloisius ha detto...

Erdigan sta "assaggiando" il grado di sottomissione del cristianesimo all'islam.
È come se avesse detto:
"vediamo se il papa è addolorato come ha detto, oppure se, per guadagnare l'amicizia dei mussulmani, sarà disposto ad un atto di sottomissione all'islam e si prostrera' ad assistere all'oscuramento della Madonna e dei simboli cristiani davanti a tutto il mondo".

Non mi stupirei se ci andasse, dai gesuiti sovversivi e apostati del terzo millennio e da questo finto papa ormai mi aspetto di tutto.

Anonimo ha detto...

Sultanato collegiale !

Bernardo Guerrini ha detto...

Ricordo un film, (forse degli anni 50), intitolato ""un brutto imbroglio - o il fattaccio di via Merulana""" dove il commissario dando la mano ad un diverso che aveva firmato un verbale per un furto subito in casa davanti ai suoi collaboratori disse la frase ""che mano squallida!!!!"" quasi gli aveva fatto ribrezzo aver stretto quella mano, e questo mi ricorda certe strette di mano... che mani squallide......!!!!!

Anonimo ha detto...

https://m.ilgiornale.it/news/mondo/lultimo-schiaffo-erdogan-invita-papa-riconversione-santa-1878930.html

mic ha detto...

https://it.insideover.com/politica/perche-il-futuro-della-turchia-non-e-in-occidente.html

Anonimo ha detto...

Non è un paradosso e nemmeno ironia, è un'autentica, sfacciata, spudorata presa per... i fondelli (ma la parola giusta la sanno tutti).
Adriano Ghiso