Peregrinatio Summorum Pontificum 2022

lunedì 11 dicembre 2023

Nasce il 'Collegium Traditionis' di Mons. Carlo Maria Viganò

Ricevo e condivido. Qui l'indice degli interventi precedenti e correlati.
Nasce il
Collegium Traditionis
di Mons. Carlo Maria Viganò

Exsurge Domine sta creando il Collegium Traditionis, una struttura di vita clericale in comune da destinare a chierici e religiosi fatti oggetto delle epurazioni bergogliane.
Ci è stato offerto un terreno ed un immobile che necessita di importanti lavori di ristrutturazione e adeguamento. Le spese per questi lavori, iniziati lo scorso 8 Maggio 2023 nella festa dell’Apparizione dell’Arcangelo Michele e della Madonna del Rosario di Pompei, sono quantificabili nell’ordine di 1,5 milioni di euro. Può sembrare una somma importante, ma se ognuno fa la sua parte, non sarà impossibile farvi fronte.

Per questo rivolgo il mio accorato appello perché ciascuno si senta chiamato a partecipare a questa iniziativa e a donare il proprio generoso contributo, affinché questo primo progetto – e quelli che seguiranno – possano costituire una risposta adeguata ed efficace al travaglio di questi tempi, alla tutela e alla trasmissione della Fede Cattolica, intatta come ce l’ha affidata il Salvatore.

Il Collegium è destinato ad accogliere i chierici e i religiosi che si ritrovano privati della loro parrocchia o sono allontanati dalla loro comunità a causa della loro incompatibilità con l’impostazione dottrinale, morale e spirituale della chiesa bergogliana.
Exsurge Domine darà loro la possibilità di una vita comunitaria, sul modello tridentino delle chiese collegiate, per far sì che questi chierici e religiosi possano aiutarsi a vicenda, nello spirito evangelico e nel vincolo della carità, a santificarsi e a rimanere fedeli alla loro vocazione.
La celebrazione comune della divina Liturgia - Santa Messa e Ufficio Divino - e la condivisione di una regola che scandisca i ritmi della loro vita permetteranno di ritrovare il senso autentico della chiamata alla sequela Christi, mettendo a disposizione dei confratelli e dei fedeli i propri talenti.
Il Collegium si aprirà anche alla formazione clericale, in modo da accogliere i giovani che desiderano rispondere alla chiamata del Signore per dedicarsi interamente alla Sua gloria e alla santificazione delle anime. Questo progetto richiederà ovviamente un grande impegno e una necessaria selezione dei candidati, per dar modo a ciascuno di assimilare l’impostazione tradizionale di una comunità ecclesiastica ispirata ai dettami della riforma voluta da San Carlo Borromeo in applicazione ai decreti del Concilio di Trento.

Lo spirito che anima il Collegium Traditionis - e l’intera attività di Exsurge Domine - è improntato al primato di Dio nella vita di ciascun membro della comunità.
Cristo Re e Maria Regina devono regnare anzitutto nell’anima e nel cuore dei singoli, per poter poi regnare nella vita comunitaria ed essere di esempio e di edificazione per i fedeli.

Chi volesse unirsi a questa avventura ambiziosa può mettere a disposizione i doni che il Signore gli ha dato: capacità organizzative, formazione culturale, doti artistiche, talenti nelle differenti mansioni che caratterizzano la vita in comune sono necessarie e benvenute se animate da generoso spirito di servizio e dall’amore di Dio sopra ogni cosa: ut in omnibus honorificetur Deus.

Oggi nella Chiesa ci sono centinaia, migliaia di chierici, sacerdoti, religiosi e laici a cui un’autorità tiranna e corrotta nega il sacrosanto diritto di essere fedeli a Nostro Signore come lo sono stati i nostri fratelli nella Fede per duemila anni. Essa non tollera la Tradizione: i rigidi, gli indietristi devono essere considerati affetti da un disturbo patologico e vanno estromessi dalla Chiesa. Poco importa se rimangono in mezzo alla strada, senza mezzi di sostentamento e senza alloggio.
In questi ultimi anni un numero sempre crescente di sacerdoti, seminaristi e giovani che si sentono chiamati al servizio di Dio in fedeltà alla Tradizione Cattolica si sono rivolti a me in cerca di aiuto e sostegno: è giunta l’ora di organizzare una rete di sostegno e di resistenza per porre un freno a questa situazione disastrosa. Ciò è tanto più necessario in un momento in cui i Seminari, stravolti nella disciplina e nella formazione dottrinale, sono ricettacoli di corruzione e scuole di eresia per i pochi che ancora osano avventurarvisi. Serve dunque una formazione al sacerdozio solida e senza compromessi, e che sia economicamente autosufficiente per non dover temere ritorsioni vaticane.

La struttura idonea ad accogliere il Collegium è stata identificata in una vasta proprietà in provincia di Viterbo. I lavori sono già in uno stadio avanzato, sia per quanto riguarda la ristrutturazione e il restauro degli immobili esistenti, sia per la costruzione degli edifici di nuova progettazione.
Il Collegium è dotato di una chiesa con il coro, centro della vita dei chierici e dei religiosi. Intorno alla casa di Dio si sviluppa la casa dei Suoi servi: la sala capitolare, le aule per le lezioni, il refettorio con le cucine e gli spazi annessi, le celle e tutto ciò che una cittadella di vita cristiana deve avere. Nella proprietà verrà creata anche una foresteria per accogliere chi voglia conoscere la comunità, raccogliersi in preghiera, seguire un ritiro spirituale.

Donazioni
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Di seguito l'omaggio floreale di Exurge Domine all'Immacolata in Piazza di Spagna, portati da un drappello di delegati dell'Associazione 
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27 commenti:

Anonimo ha detto...

Penso sia la struttura in cui sarebbero dovute andare le suore di Pienza, ma pare ci sia stata una rottura tra loro e Mons. Viganò.
Vorrei capirne e saperne di più.

Anonimo ha detto...

Gentile Monsignor Viganò,
mi spiace di non essere in grado di aiutare Exurge Domine come vorrei, ma Lei non si senta imbarazzato per i costi, oggi un appartamento degli inizi del secolo scorso costa di ristrutturazione degna mediamente la quantità pari al costo della compera. Più gli operai sono specializzati, più il risultato del loro lavoro sarà garantito per decenni e decenni avvenire. Importante non è tanto il costo della ristrutturazione o ampliamento, importante è avere la certezza che per il futuro si abbia solo una ordinaria amministrazione a cui far fronte. Nella certezza che i soldi arriveranno, forse anche il mio pochissimo, abbia insieme ai suoi confratelli ed ai giovani studenti le mie preghiere per un ottimo inizio ed un glorioso procedere.
m.a.

Anonimo ha detto...

Tra le mille sfumature di grigio dell'arcipelago della Tradizione, finalmente qualcuno che passa dalle parole ai fatti. Sia lode a Mons. Viganò, che, contrariamente, a tanti altri, dimostra coraggio e determinazione.
Sicuramente il cammino intrapreso non sarà scevro di ostacoli, ma il venerabile Mons. Lefebvre ha dimostrato, a suo tempo, che dinanzi a situazioni straordinarie non vi possono essere soluzioni ordinarie e la Provvidenza non ha mancato il suo sostegno.
Oggi possiamo riconoscere che l'inimmaginabile sta avvenendo tra le mura vaticane, al più alto soglio, e ciò richiede certamente prudenza e astuzia, ma soprattutto fortezza e lungimiranza, doti che a Mons. Viganò non mancano.

Gz

Anonimo ha detto...

Nasce il Collegium nelle proprietà di Familia Christi ove verrà gestito dal prelato Petroni e i sacerdoti dell'ex istituto sacerdotale da lui fondato e cacciati da Ferrara ... Mons. Viganò e i sacerdoti dell'ex istituto Familia Christi vogliono rifare in Italia ciò che ha fatto mons. Lebfebre a partire da Econe?

Anonimo ha detto...

Ah! Incominciano i tiri al bersaglio! Chi non è d'accordo con l'opera di Mons. Viganò non è obbligato ad esserlo. Né Mons. Viganò era obbligato a chiedere i pareri degli altri, prima di incominciare la sua opera, soprattutto di chi, in questi anni di scandali, si è ben guardato dallo spendere una sola sincera parola in onore Gesù Cristo e dal porgere anche solo un dito in soccorso delle anime. Non vedo, non sento, non parlo. Oppure ci provo, ma poi, compunto e pentito, rinnego quel che ho scritto... et statim gallus cantavit... Per il resto, c'è lavoro per tutti. Anche chi da decenni combatte valorosamente la buona battaglia non deve pretendere di avere l'esclusività nel combattimento e di essere perfetto. Che la Vergine Maria ci ottenga dallo Spirito Santo Lume, Fortezza e Umiltà!

Anonimo ha detto...

Dubito che Bergoglio verrà portato a conoscenza del “Collegiun Traditionis”.
Se leggerà questa grande notizia, farà il mea culpa?
Darà la sua approvazione, pronunciando il suo misericordioso “todos todos todos” …?
Credo che vedendo la presenza del “nemico” Mons Viganò con il suo indietrismo dottrinario e liturgico, farà sangue amaro, farà molto molto veleno. e certamente manderà Sue poliziesche ispezioni.. e rovinerà tutto.
Preghiamo Maria santissima che è la Regina delle vittorie.
GO

Anonimo ha detto...


Ft, brutta notizia e riflessione sul linguaggio imposto da leggi infami

Tusk premier in Polonia. È un'altra vittoria dell'Europa dei perversi.
Il fronte che approva la depravazione morale dilagante è piuttosto ampio, in Europa ed America. Omosessualisti, abortisti, transgenderisti, femministi, nemici della nostra cultura, della vera religione... chi più ne ha più ne metta.

Ieri sul Giornale c'era un articolo che deprecava la marcia indietro di Valditara sulle tre donne scelte per dirigere la c.d. "educazione ai rapporti". Diceva, l'articolo, che bisognava confrontarsi, dialogare, e aveva parole di stima per Concia.
L'articolo era firmato da Alessandro Gnocchi. Forse un omonimo dell'Alessandro Gnocchi in passato compagno delle battaglie di Mario Palmaro? Speriamo non si tratti proprio di lui, dell'antico compagno di Mario. Sappiamo che ha apostatato, passando ai greco-scismatici, meglio noti come Ortodossi, per convenzione. Se è lui ad aver scritto l'articolo, ciò significa che aver aderito all'eresia e allo scisma gli ha fatto perdere di vista anche fondamentali principi della morale cristiana.
Ma probabimente non è lui, è un omonimo.

Nota bene: il linguaggio neutrale imposto ai vari intervenienti dalla paura delle sanzioni che difendono il fronte contronatura : si dice arcobaleno, gay, inclusività, diversa concezione della famiglia etc. termini quasi gentili, comunque piatti, che nascondono però una realtà moralmente putrida. La Concia è una che ha una diversa visione, discutibile se vuoi, ma nessuno osa entrare nel merito, dire che non solo è un'attivista lgbt ma essa stessa lesbica convinta, "coniugata" da anni con un'altra donna con la quale convive, e che insomma fa propaganda spinta e velenosa ad un vizio ripugnante alle persone normali, vizio che sta attivamente contribuendo alla presente denatalità e quindi all'estinzione fisica del popolo italiano, grazie anche alle malattie che diffonde.
Il passo falso di Valditara è comunque un brutto segno. Il governo Meloni mostra tratti di confusione tipici del resto dei governi di coalizione. Anche la tanto strombazzata riforma costituzionale, quella del "premierato", appare una cosa abbastanza confusa, per quello che si è letto sui giornali.
Bisognava insistere sulla riforma della giustizia, chiara e lineare, che invece al momento è in fase di stallo.

Anonimo ha detto...

Lettera aperta a mons. Viganò:
https://gloria.tv/post/Efhm2WbFVBL84yCi4YoPmUWHU

M. Angheran ha detto...

L'ennesima 'chiesa particolare' che va ad aggiungersi al quadro ormai balcanizzato della tradizione e del cattolicesimo in genere. Purtroppo nemmeno Viganò sfugge alla tentazione di crearsi un cenacolo di adepti, rinunciando a dirimere ciò che è vero da ciò che è falso e restando in una sorta di limbo - come ha evidenziato De Mattei - contribuendo ad aumentare ancora di più la confusione tra i fedeli.

I vescovi Strickland, Schneider e Viganò. Alcuni punti fermi


L’arcivescovo Viganò: verso l’anarco-vacantismo?

Anonimo ha detto...

...Per il resto, c'è lavoro per tutti. Anche chi da decenni combatte valorosamente la buona battaglia non deve pretendere di avere l'esclusività nel combattimento e di essere perfetto. Che la Vergine Maria ci ottenga dallo Spirito Santo Lume, Fortezza e Umiltà!

Non si potrebbe dire niente di più e niente di meglio...

Anonimo ha detto...

Chissà quante gliene dirá don Elia, per questo ennesimo atto"scismatico".
Non è l' Alessandro Gnocchi amico di Palmaro.

Anonimo ha detto...

@ 12 dicembre, 2023 13:34
Forse sarebbe il caso che pensasse alle sue travi..

Anonimo ha detto...

Al nostro caro Angheran, come al sulfureo De Mattei, forse sfugge che il "limbo" e' purtroppo pienamente presente in Vaticano, non lo diffonde certo il buon Viganò.

Gz

Anonimo ha detto...

https://www.ecclesiadei.it/ma-che-succede-eccellenza/

Catholicus ha detto...

De Mattei? ..lei cita De Mattei come punto di riferimento cattolico ? ...Dio ce ne scampi e liberi, poveri noi, se dobbiamo ascoltare tali sirene, allira è meglio davvero aderire alla Chiesa Oetodossa, come a fatto Alessandro Gnocchi ( è tanto per dire....); Dio salvi Mons. Viganò e gli assicuri lunga vita e tanto seguito, poiché ce n' è tanto bisogno.

Anonimo ha detto...

Atto scismatico tra virgolette era chiaramente ironico.

Anonimo ha detto...

Mons. Viganò ha cercato di mettere al loro posto le tessere di questo gigantesco e terribile mosaico, facendo nomi e cognomi, mettendoci la faccia e di conseguenza esponendosi in prima persona. Le tessere sono tutte vere, autentiche, come ormai sappiamo anche da altre fonti. Può darsi che qualche tessera vada riposizionata più in alto o in basso, più a destra o più a sinistra. Ormai il quadro generale è quasi completo.

Anonimo ha detto...

Purtroppo mi sembra che sia il professore De Mattei che, da tempo, si sia posto da solo entro una riserva indiana tutelata dallo stesso potere che gli indiani ha sterminato.

M.Angheran ha detto...

E certo, De Mattei che resta cattolico fa parte della riserva indiana..sulfureo..
Meglio aderire alla chiesa ortodossa come ha fatto Gnocchi

Lo stesso Gnocchi che al tempo di "Io speriamo che resto cattolico" sarebbe certamente incorso negli strali tradizionalisti.
Ma che problema c'è, nel tradizionalismo spurio tutto si tiene, passato e presente, contraddizioni e debaclè, rinuncia invalida e sedevacantismo..

Per tornare in tema e lasciare le sterili polemiche, provi Viganò o chi per lui a rispondere a delle semplici domande, sempre che sia consentito porle

Lettera aperta a S.E. Mons. Viganò

Anonimo ha detto...


Questa lettera per quale motivo sarebbe pregevole? Scivola anche senza volere nella gag.

Anonimo ha detto...

Inevitabili gli attacchi dei bolliti di Ecclesia Dei, che guarda caso si interessano dei soldi degli altri, visto che loro li prendono direttamente dall'argentino e non hanno scrupoli.

Anonimo ha detto...

In che modo prendono soldi da Bergoglio? Non sono un'associazione privata?

L'Ortung di Monsignor Viganò ha detto...

Cit. Andrea Sandri
In fondo Mons. Viganò, indicando un citofono in quel di Viterbo, si è reso reperibile, e questo è già un progresso verso una "Ortung" anche se non proprio ancora verso una "Ordnung". Vediamo, ora che si è dato una chiesa e un seminario, come reagirà Roma (ed anche Menzingen con Pagliarani in barile).

Anonimo ha detto...

Per Ecclesia Dei generalmente si intendono tutti gli istituti e i sacerdoti che celebrano il rito antico con il permesso della Santa Sede. Ed almeno in Italia accedono in diverso modo all'otto per mille.

Anonimo ha detto...

L'Ecclesia dei in questione non è la riserva indiana creata da Wojtila, è un'associazione

Anonimo ha detto...


La Leetterra aperta a mons. Viganò solleva delle questioni, soprattutto pratiche e di carattere economico, soffuse per ora di comprensibile riserbo, circa la sua recente iniziativa.
Forse dovrebbe chiarire i dubbi sollevati dagli anonimi firmatari.
O forse no.
L'impressione tuttavia è che mons. Viganò, sulla cui sincerità e dedizione alla Fede si può mettere la mano sul fuoco, sia al fondo un ingenuo, con la tendenza a circondarsi di collaboratori non sempre all'altezza.

Anonimo ha detto...

Ad onor del vero la lettera è pubblicata a nome dell'associazione "Ecclesia Dei", sul sito di "Ecclesia Dei", sito sul quale è presente tutto l'organigramma con nomi, cognomi e professioni: direi che è quindi esagerato definirla anonima. ...