domenica 7 febbraio 2016

Un appuntamento di preghiera per stasera con il Cardinale Burke

Sono grata per questa comunicazione a Thomas J. McKenna - Catholic Action for Faith and Family

Sua Eminenza il Cardinale Raymond Leo Burke visiterà il Santuario dell'immagine miracolosa di Nostra Signora di Czestochowa per pregare per le nostre intenzioni e le intenzioni dell'Operazione Storm Heaven -  Assalto al Cielo [qui]

Il cardinale Raymond Burke è in Polonia per la presentazione dell'edizione polacca del suo libro Divino Amore Incarnato [vedi], organizzata da Catholic Action for Faith and Family.

Questa sera, domenica, 7 febbraio, il Cardinale Burke presenterà tutte le intenzioni dei Guerrieri del Rosario alla Nostra Signora di Czestochowa e pregherà un Santo Rosario alle 7:30pm (ora della Polonia). (Il fuso orario della Polonia coincide con quello dell'Italia).

Poi, alle 9:00pm (ora della Polonia), presenzierà all'"Appello notturno a Nostra Signora." Questa breve preghiera ha luogo poco prima della copertura solenne dell'immagine miracolosa della Vergine Benedetta per la notte.
Se gradite seguire lo stream in diretta dell' "Appello a Nostra Signora", potete cliccare qui poco prima delle 9:00pm (ora della Polonia) di oggi, domenica. Tenete presente che lo schermo può rimanere bianco finché l'Appello non abbia inizio.
La diretta streaming dell'Appello a Nostra Signora funzionerà dalle 9:00pm alle 9:20pm.
Il Santuario dell'immagine miracolosa di Nostra Signora di Czestochowa, nota come la Madonna Nera è localizzato all'interno del convento-fortezza di Jasna Gora nella Polonia meridionale. È considerato uno dei più grandi Santuari mariani del mondo, è un luogo di pellegrinaggio e di devozione per tutti i cattolici che attira più di 4 milioni di persone ogni anno.

La storia meravigliosa di Nostra Signora di Czestochowa è lunga, ardua e ricca di miracoli. La tradizione dice che questa antica icona fu dipinta da  San Luca Evangelista su una tavola costruita dallo stesso Nostro Signore Gesù Cristo nel laboratorio di San Giuseppe. Per saperne di più sull'eccitante e storia sorprendente dell'immagine miracolosa della Madonna Nera, cliccare qui

Nel corso della Storia, Nostra Signora di Czestochowa ha salvato la Polonia da eserciti invasori, è stata attaccata dagli eretici e porta le cicatrici da questi attacchi. È lei che ha dato ai polacchi la forza contro i nazisti ed è stata strumento nella lotta della Polonia contro Comunismo.
Che Nostra Signora di Czestochowa ci conceda di partecipare alla preghiera di oggi per chiedere ancora una volta a lei i Suoi miracoli e liberare le nostre nazioni ed il nostro mondo dalla cultura di morte, dalle devastazioni del laicismo, dalla perdita della Fede e porti la Luce della Verità e della Speranza a tutti i suoi figli.
Il Cardinale e i suoi accompagnatori si inginocchieranno davanti a Nostra Signora nel Suo miracoloso Santuario in Czestochowa e pregheranno per noi e i nostri cari.  
Ricordiamo loro e tutti gli altri Guerrieri del Rosario nelle nostre preghiere.

15 commenti:

mic ha detto...

Ognuno di noi, ogni cristiano, dev'essere lucerna ardens in domo Dei (a cominciare dalla preghiera) per risplendere davanti a mille e mille. Sale nei discorsi e luce con le buone opere (Don Bosco)

Anonimo ha detto...


Oltre a dire tanti Santi Rosari, che e' giusto dire e che dobbiamo dire anche noi, ci mancherebbe, perche' il cardinale Burke non dice qualcosa anche sulle indegne convenzioni con i Luterani, con tanto di viaggio del Papa in Svezia, programmato per celebrare i cinquecento anni dello Scisma che ha spaccato la Chiesa?

Anonimo ha detto...

... e per l'"Apostolato della preghiera" diventato "Rete Mondiale di Preghiera del Papa" e le indegne intenzioni di preghiera di gennaio: Mic ne ha parlato chiaro e forte qui

https://chiesaepostconcilio.blogspot.it/2016/01/lultima-picconata-del-grande.html

mic ha detto...

Il 'nostro' cardinale credo che faccia quello che può nell'attuale contingenza che certo conosce meglio di noi.
Piuttosto continuiamo a pregare che il Signore lo sostenga nel suo apostolato per tutto il mondo, che certamente gli costa non poca fatica. E questa è un'occasione di preghiera particolare che darà sicuramente i suoi frutti.

Anonimo ha detto...


La situazione attuale di apostasia diffusa è stata la conseguenza del lavorìo del pontificio consiglio per la promozione dell'unità dei cristiani (includente i giudei). Ufficialmente " in vista DI RENDERE LA CATECHESI Più FEDELE AI PRINCIPI FELICEMENTE RICHIAMATI E PRECISATI DAL SECONDO CONCILIO DEL VATICANO".

Cinque papi e cinquant'anni di lavoro spalmato su commissioni, comitati come le matrioske....
Il card.Burke pensa di potersene dissociare?

Per onestà verso i fedeli traditi dalla gerarchia di cui fa parte, dovrebbe farlo anziché limitarsi a chieder loro di lanciare appelli al Cielo. Cosa che già fanno.

mic ha detto...

Con le sue dichiarazioni, peraltro pubbliche, non solo sulla stampa o ne media ma anche nei numerosi incontri in tutto il mondo, il card Burke parla esplicitamente e chiaramente di tutti i punti nei quali si dissocia da ogni attuale deviazione dal solco della Tradizione.
Del resto mi pare che ci ha già rimesso personalmente l'importante funzione di Prefetto della Segnatura apostolica, visto che le sue posizioni sono sempre state note e coerenti.
Evidentemente ci sono ragioni valide che sconsigliano iniziative più eclatanti.
Cosa possiamo dire noi da dietro una tastiera? Si fa presto a trinciar giudizi e configurare soluzioni eclatanti senza nemmeno metterci la faccia!

Rosanna ha detto...

Grazie padre Burke

mic ha detto...

Carissimi,
vi ricordo che sta per iniziare il collegamento
http://www.tv-trwam.pl/na-zywo

mic ha detto...

E' finito ora il collegamento: una lunga sentita preghiera. Abbiamo unito i nostri cuori e le nostre intenzioni a quelle del Card. Burke, in ginocchio, completamente assorto. Alla fine abbiamo accolto la sua benedizione, con il Crocifisso, dall'Altare sotto l'immagine della Vergine di Czestochowa.
Deo gratias. Ave Maria!

Rr ha detto...

Grazie, Mic.
Se pero' almeno parte dell'invocazione fosse stata pronunciata in Latino, i fedeli non polacchi si sarebbero sentiti più vicini. Meno male che l'Ave Maria si capisce anche in Slavo e la benedizione è stata impartita nella Lingua della Chiesa.
Non è una critica, è un rimpianto.
Rr

Luigi Rmv ha detto...

Grazie a mic anche da parte mia per l'iniziativa e condivido in pieno il tuo commento delle 19,15.

Non capisco le critiche a tutti i cardinali e vescovi che stanno prendendo posizione, come Burke, pagando di persona (e non sappiamo quanto).

A chi lo critica ricordo che cardinali e vescovi hanno obblighi come l'obbedienza e responsabilità, quindi il modo di opporsi deve essere deciso, ma sempre rispettoso del papa, equilibrato e prudente.

E poi nessuno è perfetto, ci basta che sia cattolico! E in buona fede.

Non ho partecipato al Rosario perché sono andato ad attraversare la Porta santa in basilica, ma più che per le intenzioni del Santo Padre ho pregato per la conformità delle sue intenzioni al Vangelo.

Ho chiesto un miracolo?
Pace e bene.

mic ha detto...

Cara Rosa,
cito le parole del Beato Gabriele Maria Allegra (1907-1976), missionario francescano in Cina, traduttore delle Sacre Scritture in cinese: "Quando penso che il latino non si studia più, che anche in questo abbiamo seguito l'andazzo dei protestanti, o più esattamente di alcune sette protestanti, quando penso che l'immensa letteratura patristica latina, i più insigni documenti della storia della Chiesa di Dio in Cina, che sono scritti in latino, sono ormai libri sigillati per i futuri sacerdoti, e aggiungo, quando penso che per noi francescani tutte le nostre antiche fonti e tutte le grandi opere sono scritte in latino, mi vengono le lacrime agli occhi"

Ma questo è niente se pensiamo che ogni forma di credere nella realtà soprannaturale, nell’esistenza di un essere trascendente, conduce necessariamente all’adozione di una forma di lingua sacra nel culto, mentre solo un laicismo radicale porta a respingerla. Del resto, quasi tutte le grandi religioni adottano una lingua diversa da quella dell’uso quotidiano per gli atti di culto. Lo ricordava anche il Cardinale Ranjith in un’intervista di qualche anno fa: «L’uso di una lingua sacra è tradizione in tutto il mondo. Nell’Induismo la lingua di preghiera è il sanscrito, che non è più in uso. Nel Buddismo si usa il Pali, lingua che oggi solo i monaci buddisti studiano. Nell’Islam si impiega l’arabo del Corano. L’uso di una lingua sacra ci aiuta a vivere la sensazione dell’al-di-là»
Appena il greco è stato sostituito dal latino nella liturgia romana, è stato creato come mezzo di culto un linguaggio fortemente stilizzato, che un cristiano medio della Roma della tarda antichità avrebbe capito non senza difficoltà. Inoltre, lo sviluppo della latinitas cristiana può avere reso la liturgia più accessibile alla gente di Roma o Milano, ma non necessariamente a coloro la cui lingua madre era il gotico, il celtico, l’iberico o il punico. Comunque, grazie al prestigio della Chiesa di Roma e la forza unificatrice del papato, il latino divenne l’unica lingua liturgica e così uno dei fondamenti della cultura in Occidente.
Oltre alla sacralità del culto, anche questa cultura è a rischio, oggi che persino i sacerdoti non sono messi in grado di accostare i Padri della Chiesa e i classici nei loro testi originali. Se la Chiesa avesse utilizzato esclusivamente lingue correnti e locali, molta confusione sarebbe stata generata dalla grande estensione dei periodi di tempo e dei territori geografici che essa, unica tra tutte le istituzioni umane, aveva e ha il compito di raggiungere. E questa confusione rischia di sommergerci oggi.

Del resto, come hai giustamente sottolineato, lo abbiamo sperimentato proprio nel collegamento con Jasna Gora, così come, ogni volta che andiamo al'estero, la lingua volgare del rito ci impedisce quello che dicevano di voler raggiungere: la comprensione di noi fedeli stranieri a quel luogo. Incomprensibilità del latino? Come se il latino fosse 'ostrogoto' e non un "patrimonio immateriale" da non alienare...
Ci sarebbe molto altro da dire; ma non è una perdita da poco né ininfluente.

Sacerdos Hyacinthus ha detto...

Condivido un rimpianto per la mancanza della lingua della Chiesa durante la preghiera a cui partecipano le persone delle diverse nazionalita'. Succede ormai in diversi posti, purtroppo.
Qualche sacerdote fa quello che si puo' per risvegliare la sensibilita' dei cattolici a proposito.
Qui per esempio un'inizativa modesta e utile: http://sacerdoshyacinthus.com/lingua-latina/

Saluti dalla Polonia per la Signora Guarini e per tutti i Lettori.
Laudetur Iesus Christus!

Anonimo ha detto...

Stupende testimonianze del " Corpo di Cristo " !

Gianni C. ha detto...

salta dall'Italia all'America e dall'America alla Polonia come un infaticabile globe trotter