lunedì 1 febbraio 2016

Danilo Quinto. Dov’e il «popolo di Dio»?

La linea di chiarezza e coerenza di Danilo Quinto trova conferma, qualora ce ne fosse bisogno, nelle reazioni di Avvenire, il quotidiano della CEI. Nelle pagine dedicate alla manifestazione del 30 gennaio al Circo Massimo, Avvenire dà voce a quei vescovi che, dopo aver cercato prima di boicottarla e poi di annacquarla, non esitano a tradire il «popolo della famiglia», che si trova ad affrontare sia il potere politico che quello ecclesiastico, sostanzialmente in combutta, rischiando ora di essere «venduto» alle subdole ragioni del compromesso. Lo dimostra il relativo 'mantra', ripreso da Avvenire con dovizia di citazioni, tra le quali emergono le parole di Franco Semeraro, il vescovo di Albano membro del C9 con le funzioni di Segretario: 
«Il rischio è sempre quello di contrapporsi anziché proporre. Ma mi pare che le cose non siano andate così. Ho notato che negli interventi si è molto insistito sul problema delle adozioni, più che sulle unioni civili, semmai sul fatto che sia inaccettabile equipararle al matrimonio tra uomo e donna»... «Ritengo legittimo, per una società, trovare forme di garanzia. In linea di principio, non ho obiezioni al fatto che sotto il profilo pubblico si dia consistenza giuridica a queste unioni. Mi sembra che la reazione riguardi il tema della generatività, le adozioni, non il riconoscimento pubblico delle unioni. L’importante è che non vengano assimilate alla realtà del matrimonio». 
Sostanzialmente in linea col potere politico, che dalle recenti mosse sembra completamente sordo al volere di una piazza che rischia di essere piegata alle ragioni del più forte. Dire "ce ne ricorderemo" al momento del voto, insieme alla preghiera, è l'unica arma che sembra rimanere. A meno che i politici presenti alla manifestazione si rivelino refrattari agli inganni di questa terribile involuzione spirituale e conseguentemente anche sociale. Ma questo è tutto da verificare.
Per ciò che riguarda noi italiani, c'è anche un altro aspetto: ci perseguita da secoli l'incapacità e l'inadeguatezza dei capi, particolarmente grave oggi, i quali non sanno o non hanno il fegato di organizzare come meritano le energie vitali che pur ci sono nel popolo italiano. Oggi, comunque, l'incapacità peggiore (spinta sino al tradimento) è quella del clero, in quanto costituente la "classe dirigente" dei fedeli (M.G.)

Dov’e il «popolo di Dio»?
di Danilo Quinto.

Mi dispiace profondamente per le singole persone e per le tante famiglie che con sacrificio si sono recate a Roma per il Family Day, pensando di partecipare ad un momento di Verità. Nutro per loro rispetto e ho ammirato la loro pazienza nel tollerare gli interventi degli organizzatori. Banali, penosi, a volte imbarazzanti. Degni del mentore di quest’evento, Francisco "Kiko" José Gómez Argüello Wirtz, leader carismatico del Cammino Neocatecumenale - l”itinerario di formazione cattolica”, come lo definì Giovanni Paolo II - che la Chiesa di tempi diversi da quelli conciliari si sarebbe guardata bene dall’assecondare, dal proteggere e dall’incensare. Le parole usate avrebbero potuto essere rivolte senza alcun problema anche ai membri delle organizzazioni omosessuali. Anzi, la prossima volta, vi invito a convocare un’unica manifestazione, con i rappresentanti delle organizzazioni LGBTQ. Volete, da cattolici, stare in pace con tutti? Non avete compreso nulla del Cristianesimo.
Si è detto che si è riunito il «popolo di Dio». Una mistificazione, in quest’Italia scristianizzata.

Dov’e il «popolo di Dio», se si ritrova con decine e decine di parlamentari cosiddetti cattolici – che al pari dei democristiani di quarant’anni fa, Presidente della Repubblica e Ministri, che firmarono la legge sull’introduzione dell’aborto – sono capaci oggi di partecipare a tutte le Marce e a tutti gli appuntamenti pubblici che ribadiscano la difesa della vita e della famiglia, ma a non usare gli infiniti strumenti, parlamentari ed extraparlamentari, ai quali possono accedere, per impedire che una legge legittimi l'unione omosessuale e il matrimonio omosessuale? Capaci, come molti di loro sono, di consolidare le loro carriere politiche, in stretto rapporto con buona parte della gerarchia ecclesiastica e magari di firmare appelli pubblici perché la Radio di Pannella e Bonino – rappresentanti principali di quell’ideologia dominante e da pensiero unico che sta all’origine del matrimonio omosessuale – riceva dallo Stato 10 milioni di euro all’anno per le sue trasmissioni. Da domani mattina, i parlamentari cattolici – «accolti con calore», come ha detto il portavoce del Family Day – invece di dimettersi, si muoveranno, anche su vostro mandato, oltre che su quello della CEI, per trovare ogni compromesso possibile e per perseguire il male minore, come da sempre hanno fatto.

Dov’e il «popolo di Dio» che fa sentire la sua voce, alta, chiara, netta, con ogni mezzo, contro le empietà che hanno preso corpo e si sono formate nella coscienza collettiva e si sono tradotte in leggi - è inutile elencarle, si conoscono – che intendono «creare» un mondo ad uso e consumo dell’uomo, dove questi può affermare tutte le sue pretese e tutti i suoi desideri di libertà, di fraternità e di uguaglianza, i suoi «diritti», civili o umani, in totale contrapposizione alla morale naturale e, quindi, alla legge di Dio?

Dov’e il «popolo di Dio», che non pretende che gli organizzatori del Family Day affrontino nei loro interventi il centro del problema posto dal ddl Cirinnà: lo sdoganamento definitivo dell’omosessualità e la legalizzazione della sodomia? Così, un cattolico difende i bambini: insegnando loro il bene e il male. Non li difende dicendo che hanno diritto ad avere una mamma e un papà, senza dire una parola sull’obiettivo principale. L’adozione dei bambini e la pratica dell’utero in affitto sono una conseguenza di quest’obiettivo, che si traduce nel riconoscimento delle unioni civili. Perché una legge che riconosca le unioni civili tra persone dello stesso sesso senza prevedere le adozioni sarebbero inevitabilmente corretta dalle sentenze della magistratura. Si è nemici di Cristo se non si dice che la pratica dell’omosessualità è un peccato mortale. La Verità – ce l’ha insegnato Cristo – si deve dire tutta intera, altrimenti non è Verità. E’ una menzogna. Un cattolico non può dire «Non siamo in guerra contro nessuno. Ad ogni persona umana va il rispetto per la sua dignità». Il cattolico è in guerra contro coloro che si comportano da nemici di Dio, contro il peccato nei confronti di Dio. Altrimenti non è cattolico.

Dov’è il «popolo di Dio» che discerne nei confronti di chi dice «chi sono io per giudicare?», perché non si deve giudicare la persona, ma il comportamento peccaminoso lo si deve riconoscere; di chi afferma che la «Chiesa non fa proselitismo», perché Cristo ha detto di ammaestrare tutte le genti, di convertirle ai comandamenti della legge che Egli ha portato a compimento; di chi sostiene «Non può esserci confusione tra la famiglia voluta da Dio e ogni altro tipo di unione», avallando quindi l’esistenza di «altre unioni»; di chi non usa le parole «peccato» e «pentimento» e parla di una Misericordia di Dio, che non trova alcuna spiegazione se non è accompagnata, dal punto di vista razionale e della Fede, dalla Giustizia di Dio; di chi proclama che «L'equiparazione in corso tra matrimonio e unioni civili - con l'introduzione di un'alternativa alla famiglia - è stata affrontata all'interno della più ampia preoccupazione per la mutazione culturale che attraversa l'Occidente», perché alla scristianizzazione dell’Occidente una volta cristiano hanno concorso in modo determinante le guide tiepide degli ultimi cinquant’anni; di chi, all’interno della Chiesa, parla di «diritti» delle persone omosessuali; di chi convoca manifestazioni in cui sono presenti pagani e appartenenti ad altre religioni, nemici di Dio (cattolico) in quanto tali e con i quali si possono condividere solo i piani della Felicità Università su questa terra, per poi trovare, alla fine dei tempi, la dannazione eterna.

Dov’è il «popolo di Dio» che si batte con coraggio, senza tiepidezza, anche con virilità, per combattere il Nemico di Dio, che ora sembra abbia guadagnato tutto il campo, perché non ha trovato avversari?

Dov’è il «popolo di Dio» che compie una delle sette opere di Misericordia spirituale: quella di ammonire i peccatori?

Dov’è il «popolo di Dio» che segue l’esempio di Cristo, del Verbo, Uno e Trino, che venendo ad abitare in mezzo agli uomini immersi nel peccato, non ha scelto di essere deriso, oltraggiato, percosso, massacrato e messo in Croce, per dare un messaggio di Felicità terrena e di Pace Universale – come quello che danno le organizzazioni massoniche – ma la certezza che battendosi, su questa Terra, per quella Croce, per la Libertà tutta intera e per la Verità tutta intera, si guadagna la salvezza eterna e non quella terrena, che è cenere e non vale niente?

Dov’è il «popolo di Dio» che non chiede alla Chiesa di Cristo di concorrere alla restaurazione dei diritti di Dio? Una Chiesa che, a partire dal suo interno, fin dalla formazione dei sacerdoti nei seminari e nella Santa Messa, si è riformata con il «novus ordo», che è servito solo per costruire ponti con i protestanti. Cristo è stato considerato al servizio dell’uomo e così la Sua Chiesa. Nelle intenzioni dei suoi «architetti», questo «disegno» relativista e modernista – di chiara origine massonica e diabolica, per il quale in tanti hanno lavorato a lungo – doveva avere una ricaduta sulla totalità della realtà umana. L’ha avuta. Oggi, questo «disegno» corrisponde all’ideologia dominante. Si è fatto «pensiero unico». Se si non si respira il Mistero della Presenza nel Sacrificio incruento della Persona Dogma, si edulcorata la Sua presenza anche dal «centro della scena» pubblica, negando il Suo «ruolo» di «Signore dell’intero Mondo», di Re dell’Universo, di Principio di tutte le cose del Cielo e della Terra.

Dov’è il «popolo di Dio»?

Si formerà quando Dio stesso lo vorrà. Quando spazzerà via tutte le ipocrisie, gli inganni, le mezze verità, le falsità. Quando separerà i buoni dai cattivi. La divisione che viviamo su questa terra – che ha origine dal peccato dei nostri progenitori – è quella tra due amori, come scrive Sant’Agostino nel De Civitate Dei: «Di questi due amori l'uno è puro, l'altro impuro; l'uno sociale, l'altro privato; l'uno sollecito nel servire al bene comune in vista della città celeste, l'altro pronto a subordinare anche il bene comune al proprio potere in vista di una dominazione arrogante; l'uno è sottomesso a Dio, l'altro è nemico di Dio; tranquillo l'uno, turbolento l'altro; pacifico l'uno, l'altro litigioso; amichevole l'uno, l'altro invidioso; l'uno che vuole per il prossimo ciò che vuole per sé, l'altro che vuole sottomettere il prossimo a se stesso; l'uno che governa il prossimo per l'utilità del prossimo, l'altro per il proprio interesse. Questi due amori si manifestarono dapprima tra gli angeli: l'uno nei buoni, l'altro nei cattivi, e segnarono la distinzione tra le due città fondate nel genere umano sotto l'ammirabile ed ineffabile provvidenza di Dio, che governa ed ordina tutto ciò che è creato da lui: e cioè la città dei giusti l'una, la città dei cattivi l'altra. Inoltre, mentre queste due città sono mescolate in un certo senso nel tempo, si svolge la vita presente finché non saranno separate nell'ultimo giudizio: l'una per raggiungere la vita eterna in compagnia con gli angeli buoni sotto il proprio re, l'altra per essere mandata nel fuoco eterno con il suo re in compagnia degli angeli cattivi».
Danilo Quinto - http://daniloquinto.tumblr.com/ 

70 commenti:

Anonimo ha detto...


@ Prevale sempre la timidezza, il compromesso; la montagna partorisce sempre topolini

Il sentire del "popolo di Dio" era certamente sottorappresentato dagli interventi degli oratori, allo sciroppo e alla camomilla. Tuttavia anche tra "il popolo di Dio" non si vedevano striscioni che condannassero l'omosessualita' e le unioni di fatto secondo natura. Perche' e' uno scandalo anche legalizzare quest'ultime, anch'esse concorrono a distruggere il vero matrimonio e all'immoralita' dilagante. Ha fatto scalpore il cartello: "Renzi, ci ricorderemo". Quando? Alle elezioni, e' ovvio. Tutto qui? Renzi se ne fotte assai di minacce del genere. Come minaccia, fa sorridere. E sulla componente corrotta del clero, quella che appoggia "i diritti dei gay" etc., nessun cartello?
Dispiace dirlo, ma manifestazioni pur imponenti come quelle di ieri, con sincera e vasta partecipazione popolare, dal punto di vista del loro effettivo peso (e vorrebbero averlo un peso, perche' si vuole il ritiro dell'infame decreto Cirinna'), sembrano essere nient'altro che "un maestoso zero", espressione con la quale Leone Trotski, uno che di lotta politica, manifestazioni e rivoluzioni se ne intendeva, qualificava le imponenti manifestazioni popolari della Socialdemocrazia tedesca, pre-1914.
Per cio' che riguarda noi italiani, c'e' anche un altro aspetto: ci perseguita da secoli l'incapacita' e l'inadeguatezza dei capi, particolarmente grave oggi, i quali non sanno o non hanno il fegato di organizzare come meritano le energie vitali che pur ci sono nel popolo italiano. Oggi, comunque, l'incapacita' peggiore (spinta sino al tradimento) e' quella del clero, in quanto costituente la "classe dirigente" dei fedeli PARVUS

Japhet ha detto...

Da Lo straniero di Antonio Socci (da leggere per intero):
[...]
Il vescovo di Roma sembra detestare questo popolo immenso che si è radunato, in difesa della famiglia, nella memoria di Giovanni Paolo II e ricordando gli insegnamenti di Benedetto XVI.
Del resto Bergoglio, che per due anni ha dissestato la Chiesa con due Sinodi contro la famiglia, è percepito come parte dello schieramento opposto (cioè opposto alla famiglia e al popolo cattolico). E’ visto come idolo degli avversari di sempre.
Ma lo vedremo dopo, perché il primo a essere stato “sfiduciato” dal “pueblo” è Matteo Renzi, il premier mai eletto.
[...] (nel 2007) Renzi dichiarava che quella delle “coppie di fatto” non era “la questione prioritaria su cui stare mesi a discutere. Mi sembra un controsenso rispetto alle vere urgenze del paese”.
Aggiungeva che erano “provvedimenti ideologici” e che “toccano la minoranza delle persone. Basti pensare all’assoluta inutilità dei registri civili nei Comuni che ne hanno approvato l’istituzione”.
Diceva anche dell’altro: “la famiglia è la cellula della società non perché lo dicono i cattolici, ma perché è il fondamento di un modo di stare insieme. E se il matrimonio è un sacramento per chi crede, per la comunità è comunque un istituto del diritto e come tale impone assunzione di responsabilità davanti alla società”.
Si riferiva all’art. 29 della Costituzione. Sul Family day del 2007 dichiarò: “È difficile capire perché c’è uno sguardo carico di ideologia sulla famiglia. Tutto ciò che viene detto dalla Chiesa viene visto come ingerenza. Non c’è bisogno di essere cattolici per difendere la famiglia. Quando non si coglie il fatto storico di un milione di persone in piazza si commette un errore gravissimo”.
Vedremo ora se da premier Renzi compirà l’ “errore gravissimo” di non cogliere “il fatto storico” di “due milioni di persone in piazza”.
[...] Il Family day oceanico di ieri però sarà un terremoto anche nel mondo cattolico, dove “el pueblo”, con la sua passione civile e religiosa, ha trascinato o sfiduciato le leadership.
Il caso più clamoroso è quello di CL, con buona parte del movimento che è andata al Circo Massimo (c’era pure lo striscione), mentre don Carron è rimasto isolato nella sua equidistanza tra Family day e Pannella. Da oggi nulla sarà più come prima.

http://www.antoniosocci.com/renzi-e-papa-bergoglio-con-altri-travolti-dalle-sorprese-dello-spirito-santo/

Anonimo ha detto...

Una parte non insignificante del Popolo di Dio, prima di partecipare alla manifestazione, si è riunito in S. Nicola in Carcere per sentire la S. Messa In rito Romano Tradizionale, sapendo che "senza di me non potete fare nulla". Praticamente Tutte le organizzazioni di chierici e di laici del Summorum Pontificum e tutte quelle comunqu legate al rito di sempre - baluardo di difesa del diritto naturale e della sana dottrina perenne ed immutabile - si sono ritrovate in Roma per difendere la famiglia e dire un NO secco e dottrinalmente motivato alla legge contronatura ed abominevole introdotta dal ddl Cirinnà in odio a Dio ed al Suo Popolo. Guarda caso, la stampa - tutta la stampa, con l'eccezione di alcuni siti benemeriti - ha ignorato completamente l'evento, anche quella cosiddetta "cattolica" ... Nostalgie democristiane? Beh noi ne abbiamo affatto. Exsurge Domine!

Antonio ha detto...

Per Japhet.
Se hai postato l'articolo di Socci perchè lo condividi in pieno, mi sa, scusa se te lo dico,
che hai capito poco di quello di Danilo Quinto.
Basterebbe riflettere sul titolo del suo articolo:
"Danilo Quinto. Dov’e il «popolo di Dio»?"

Japhet ha detto...

C'è un "popolo di Dio" sincero e generoso, pur se non del tutto consapevole di ciò che Danilo Quinto esprime senza se e senza ma.
Non va ignorato. Se mai va formato. Il problema è chi forma i formatori?
Se questi sono in pochi, però ci sono. Si tratta di trovare il modo di renderli operativi.

Annarè ha detto...

Dov'è il popolo di Dio? Bella domanda, sta di fatto che chi fa numero nelle piazze ha una Fede spesso infettata dal modernismo, non è certo Kiko, tanto osannato anche da Costanza Miriano, il rappresentante ideale del cattolico, chi ha la Fede spesso non si muove, perciò che dire? Spesso tra i duri e puri manca la generosità dove trabocca in quelli dalla Fede molliccia. Un bel caos dunque, dove sta il popolo di Dio? credo che veramente il gregge sia ridotto al minimo e credo che non sarà il popolo di Dio a salvare l'umanità, ma Dio stesso. Noi siamo solo mezzi infimi, sarebbe già tanto se accettassimo di essere mezzi infimi nelle sue mani. Ecco, a noi sta il metterci nelle sue mani e fare ciò che Egli vuole. Già sarebbe una grazia immensa. A Dio non servono tanto gli oceani di uomini in piazza (sepur la testimonianza è sempre cosa gradita)basta un solo santo a cambiare la storia. per questo non ci dovrebbero spaventare i numeri e nemmeno farci gasare, perchè tanti cattivi cristiani non sono meglio di un solo santo e tanti nemici di Dio sono nulla difronte a un solo santo. Dio vince sempre, speriamo solo che le anime che si perdono nella battaglia non siano molte.

Anonimo ha detto...

Mentre il cuore pulsante del popolo, anche di quelle cattolico, era al Circo Massimo, una folla sparuta seguiva l'Udienza Giubilare dello stesso giorno, durante la quale neppure una parola veniva a confortare i difensori della verità dell'uomo in Dio e non faber sui quisque...

Anonimo ha detto...

A differenza di Socci io sono pessimista che Renzi cambi idea, Renzi sa benissimo che i due milioni erano al massimo duecentomila persone che per la maggior parte non lo voterebbero mai.

una nonna

mic ha detto...

Al di là dei numeri, comunque, se le persone presenti al Circo Massimo non saranno state 2 milioni, erano molte più di duecentomila. Tenendo conto di decine di migliaia che sono stati bloccati nelle strade adiacenti.
In ogni caso da non sottovalutare quanti, forse anche più numerosi, non sono potuti andare ma hanno accompagnato l'evento con la preghiera o con lo stesso sentire.
Credo che, non solo ai fini elettorali, ma per qualunque ulteriore reazione (compresi Referendum e quant'altro), siano numeri assolutamente da non sottovalutare.
E' un popolo che non esprime rabbia, che appartiene piuttosto agli avversari, ma la incanala in quella fermezza che non schioda e inchioda (speriamo!) le decisioni contro l'uomo e contro Dio.

Luisa ha detto...

Di Riccardo Cascioli:

"Ecco qua, care famiglie: non contate sul potere ecclesiastico, che si è già messo d’accordo con il potere politico"

http://www.lanuovabq.it/it/articoli-e-ora-vietato-venderequesto-popolo-15126.htm

Maddalena ha detto...

Un popolo PROFETICO......
Sembrano scritte per loro le parole della Parola di Dio di oggi sulla vocazione del Profeta Geremia ....

“Prima di formarti nel grembo materno,
ti conoscevo, prima che tu uscissi alla luce,
ti avevo consacrato;
ti ho stabilito profeta delle nazioni.
Tu, dunque, cingiti i fianchi,
alzati e di' loro tutto ciò che ti ordinerò;
non spaventarti alla loro vista,
altrimenti ti farò temere davanti a loro.
Ed ecco oggi io faccio di te
come una fortezza,
come un muro di bronzo
contro tutto il paese,
contro i re di Giuda e i suoi capi,
contro i suoi sacerdoti e il popolo del paese.
Ti muoveranno guerra ma non ti vinceranno,
perché io sono con te per salvarti”. (Ger 1,4-5.17-19)




Da Mons. Negri ha detto...

«Conoscere la storia della Chiesa», ha aggiunto mons. Luigi Negri, arcivescovo di Ferrara, aiuta anche a «chiedersi di fronte ad ogni momento di questa storia, grande e terribile, fatta di santi e peccatori, se in quel momento la Chiesa ha voluto l’unica cosa che deve amare e volere: la missione». Perché «l’immoralità della Chiesa è il tradimento della sua identità». E «di fronte a momenti di involuzione nella vita sociale di un Paese, non è possibile che la Chiesa taccia; se tace tradisce il suo mandato di annunziare Cristo, via, verità e vita». Un compito che essa deve perseguire «senza contrapporre annuncio e testimonianza personale». Perché «le due cose stanno insieme, come ci insegna il gesto più particolare della sua storia, l’Eucaristia, il gesto più personale e intimo di ciò che lega la Chiesa al Signore e ciascun membro al Signore». L’Eucaristia, che «è dove la Chiesa vive la fedeltà più assoluta a Cristo, rifiutando, per oltre duemila anni di storia, ogni tentativo di riduzione, compresa quella luterana».

La formula con cui si chiude la Messa, «Ite, missa est», ha concluso monsignor Negri, «ci ricorda che l’Eucaristia è fonte di missione e la missione è fonte di una presenza pubblica». Come a dire che laddove «è finita la Messa, lì comincia la missione». Anche «di fronte alle circostanze inevitabili, che, se è vero che non le abbiamo decise noi, spetta a noi giudicare, altrimenti significa che condividiamo la logica con cui sono poste».

http://www.tempi.it/negri-non-lasciatevi-rubare-da-nessuno-…

Da Fb ha detto...

IO NON C'ERO, ma il mio pensiero è stato tutto il giorno con queste "pietre" che hanno deciso di gridare in risposta al silenzio di chi avrebbe dovuto farlo dai tetti per mandato divino.

Anonimo ha detto...

Costanza Miriano
No, cari colleghi di Avvenire, il popolo del Family Day NON fa un forte appello a rivedere il ddl, né tanto meno a stralciare l'articolo 5. ll ddl Cirinnà va RI-TI-RA-TO subito. Lo abbiamo detto in tutte le salse. No Cirinnà senza se e senza ma è stato lo slogan più ripetuto dal nostro presidente Massimo Gandolfini, e più cantato dalla piazza. L'altra volta avete bucato la notizia, stavolta c'eravate ma avete preso un grosso granchio. Capita a tutti di sbagliare, e se è in buona fede si può anche perdonare (è l'anno della misericordia). Se serve faremo settanta volte sette Family Day.

Anonimo ha detto...

stamattina su RTL intervistavano un certo Viganò che riguardo all'Angelus del papa di ieri ha detto che il papa non si vuole immischiare in faccende politiche, e poi un sacco di altre cazzate. se trovo lo streaming audio ve lo segnalo.

comunque la cosa importante non è ciò che ha detto... ma il fatto che abbia ritenuto necessario dirlo!!!

questi lacchè clericali sono convinti di dover dire le cretinerie più imbecilli pur di giustificare l'esistente.....come se fosse un crimine tacere sulle gesuitiche scempiaggini di bergoglio

irina ha detto...

Il popolo di Dio, era lì. In un post precedente ho segnalato che ben pochi capiscono il significato di Giornata della famiglia. Giornata della famiglia significa che sono presenti le famiglie, cioè da 0 agli 80 anni passati. Non credo che nessun genitore presente abbia messo al corrente il figlio/a nel dettaglio. Striscioni, pane al pane e vino al vino, richiedono proprio perchè chiari quindi spesso urtanti, come urtante è la verità quando hai la mente sformata dalla ideologia, richiedono dunque di essere pronti alla reazione, all'attacco, alla fuga e alla carica. Tutte cose che non è possibile fare con bambini attaccati al seno e/o nonni col bastone. Durante l'uscita, che per "sicurezza" è avvenuta attraverso due strettoie, un padre aveva legato i figli per non perderseli.Non solo quei padri non sono repressi, non hanno riserve in più da buttare nella violenza, le loro forze sono tutte costruttive non distruttive, perchè sono stati educati e continuano ad educarsi a costruire, a dare forma alla vita, ad aiutare gli altri, magari a dare il braccio alla vecchia, io,che è malferma sulla scarpata.Questi uomini sono completi ed in armonia con se stessi e con gli altri. Non sono quelli del celodurismo. Uomini dove intelligenza, sentimento, volontà sono stati con gioia donati a NSGC affinchè possano servire alla causa del suo Regno. Questi genitori non son nè predicatori nè arruffapopoli, sono padri e madri che con sacrificio e fatica sono andati a dire no alla follia. La dottrina la vivono. Non ci si vellicano. Certamente molti di loro la conoscono molto meglio dei vari speakers e potrebbero dare lezioni a molti di noi. Ma nessuno li ha arruolati con questo compito.E anche se qualcuno l'avesse fatto,avrebbe avuto la premura di sollevarli da una notte in treno o in pullman, così da farli arrivare con le connessioni in ordine. Se poi si vuole fare qualche cosina un po' più vivace si faccia una Giornata del Padre e del Nonno xncxzzxtx. Vengo anch'io,come ausiliaria sulla scarpata, è posizione in cui eccello.

Silente ha detto...

Le tecniche sovversive della Rivoluzione comprendono anche quella del carciofo: una foglia dopo l'altra. Gli apologeti del nichilismo, i distruttori della realtà alzano la posta, propongono una tesi ancora più estrema per far accettare il loro obiettivo minimo, per poi ripartire. Utilizzando, per ogni passaggio, quella strategia ben descritta nella "Finestra di Overton".
Il loro obbiettivo è oggi quello di conseguire almeno la legittimazione delle unioni sodomitiche. Se poi passano anche le miserabili "adozioni" di bambini da parte dei sodomiti (quod Deus avertat! Un bambino che cresce in una coppia di pederasti!) e l'abominio degli "uteri in affitto", ancora meglio. E i "moderati" ci cascano (Dio li stramaledica sempre, i "moderati", i "tiepidi", coloro che tra bene e male stanno al centro).

Ecco il risultato: i centristi di Area Popolare e UDC, in cambio anche di qualche poltrona, sono ora favorevoli al solito compromesso al ribasso: sì alle unioni omosessuali ma no alle adozioni. Per ora. La Chiesa, o la parte più mediatica di essa, è d'accordo. Ma il sentiment della stragrande maggioranza dei manifestanti al Circo Massimo era ben altro: l'omosessualità è peccato gravissimo, contro natura e che "grida vendetta davanti a Dio", ogni "unione" tra omosessuali è contraria al diritto naturale e a quello dei popoli, e come tale inaccettabile, e no anche, ma non solo, all'adozione e all' "utero in affitto".
I "centristi" che hanno fatto passerella tra l'immensa folla erano e sono ipocriti e in mala fede: hanno sfilato sotto una bandiera che avevano già deciso di tradire.

mic ha detto...

I "centristi" che hanno fatto passerella tra l'immensa folla erano e sono ipocriti e in mala fede: hanno sfilato sotto una bandiera che avevano già deciso di tradire.

E' per questo che anche noi (e non solo noi) non manchiamo di mettere in guardia su chi (politico o ecclesiastico) non può permettersi di tradire la verità, tradendo un popolo comunque generoso e disposto a esserci.

Anonimo ha detto...

"un certo Viganò (che) riguardo all'Angelus del papa di ieri ha detto che il papa non si vuole immischiare in faccende politiche..." : e allora il mantra a favre dell'immigrazioe selvaggia e senza controllo cos'è se non un'entrata a gamba tesa nella politica italiana ? suvvia, caro Viganò, avrebbe fatto meglio a stare zitto.

Anonimo ha detto...

Girateci intorno quanto volete, ma al di là dei numeri, erano tantissimi e di tutte le età, ok, non servirà, forse, perché l'orrido governo di cui purtroppo disponiamo ha già riscosso da lorsignori i denari pattuiti per far passare l'omo diktat, portone spalancato per unioni ignobili, checché ne dicano, e per la fabbrica indecente di bambini ad hoc per ricchi capricciosi, e viziosi vecchi gay annoiati. Ieri sera ascoltavo per caso la7 che stasera se ne uscirà collo sgub dei gay maltrattati al FD, un fake, ma vedrete, c'era Sgarbi che era l'unico a dire che è un abominio l'utero in affitto, peggio dell'abbandono in orfanotrofio, ma tant'è, radio ascoltatissime dai giovani fanno tamburo battente sulla liceità e libertà e bellezza dell'omosessualità e se qualcuno telefona ed è contrario, insulti a gogo, questa è l'Italia ormai senza senso, su radio rai 1 tutte le domeniche sere sul tardi c'è Dialogo con l'Islam, praticamente qualche malcapitato un po' tardo, telefona chiedendo delucidazioni ed iniziano i monologhi dei mussuli veri e convertiti che dipingono il paradiso islamico, tutti buoni, bravi, accoglienti, pacifici, intanto l'Imam che aveva osato dire che Daesh è violento è stato rapito e decapitato, se date un'occhiata alle news di oggi ci sono decine e decine di morti ammazzati da estremisti=terroristi per l'Islam, (ci sono tanti europei mercenari tagliagole), bambini bruciati vivi ed altre prelibatezze, ma qui accoglienza, misericordia, ospedale da campo, chiesa in uscita, fuori, sì, fuori di testa come el jefe, il popolo di Dio non esiste, ci sono dei piccoli gruppi di resistenza, speriamo aumentino, altro non si può fare, è già tutto deciso. Lupus et Agnus.

hr ha detto...

Capisco, comprendo, giustifico, tutto è perfettibile. Ma perché storcere il naso e lamentarci, ringraziamo piuttosto quasi tutti coloro che hanno partecipato alla manifestazione, volontaria, spontanea, composita, eterogenea. E' fisiologico che ci siano stati anche gruppetti di opportunisti ed infiltrati politici e non (diciamo meno dell'uno per cento?) La sostanza non cambia comunque le cose.
Tutto il mainstream, i detentori del potere, il mondo politico, mediatico, economico, finanziario, e persino ecclesiastico avevano programmato un flop, hanno dovuto masticare amaro e riporre le "pive nel sacco".
Tante le prove e le dimostrazioni manifeste. E' bastato leggere i resoconti e i commenti, pubblicati dai giornali o vedere i servizi, i programmi e gli approfondimenti trasmessi dalle televisioni. Tutti unicamente tesi a sminuire, a attutire, a eccepire, a distinguere, a dividere etc. Rappresentazioni, immagini, articoli farciti di parzialita, offese, derisioni, censure, falsità e menzogne come sono soliti fare coloro che sono alterati, irritati e non sanno accettare la realtà dei fatti.
Ringraziamo tutta quella nostra gente immensa e generosa, cristiana e non, ringraziamo e preghiamo il Cielo. questa sì che è stata la vera "sorpresa dello Spirito"!
Poi tra amici, possiamo, dobbiamo fare un bilancio, valutare il nostro operato dilettantesco, parlare serenamente anche di pecche, limiti e lacune.
Per l'organizzazione si poteva fare di più e meglio? Senza dubbio. Sugli interventi: si poteva dire di più e meglio? Certamente. Sulle rappresentatività, sulle presenze, sugli slogan, sugli striscioni, sulle canzoni etc. analogamente.
Individuiamo tutte le nostre carenze e facciamone tesoro. Per la prossima rappresentazione saremo meglio preparati per rendere più professionale, efficace e proficua la nostra azione di proposta e di protesta.

Anonimo ha detto...


Sei o cinque "uomini" (si fa per dire) e una saggia mamma e moglie

http://costanzamiriano.com/
per rivedere la puntata

http://www.la7.it/fuorionda/rivedila7/fuori-onda-01-02-2016-173354

Giovanni Costanzo ha detto...

Ricordate quando in Messico i Cristeros sono stati abbandonati al massacro ? qualcuno pare voglia fare la medesima operazione.. mi auguro che il card. Bagnasco e quelli che lo seguono (apertamente o nicodianamente) sappiano resistere al "tradimento"

hr ha detto...

http://it.zenit.org/articles/il-papa-consacrati-chiacchieroni-mordetevi-la-lingua-pregate-di-piu-per-il-calo-di-vocazioni/

Battute, gesti teatrali e tirate d’orecchie nel discorso a braccio di Francesco a 5mila religiosi, suore e sacerdoti, in Vaticano per il Giubileo della Vita consacrata

Cos'è una convention per motivare i venditori?

Gianni ha detto...

Ricordate cosa avvenne ai cristeros? abbandonati dopo il compromesso col governo massonico e mandati alla morte.. Speriamo che il cardinale Bagnasco e chi la pensa come lui (apertamente o nicodemanamente)non cedano alla linea Galantino e vendano i fedeli..

hr ha detto...

http://www.iltimone.org/34278,News.html Andreas Hofer
Ieri giornata memorabile al Circo Massimo. È stata quello che tutti ci attendevamo: una insorgenza popolare pacifica e festosa, capitanata dal grande cuore di uomini e donne vivi, una vera Compagnia dell'Agnello con i suoi condottieri e le sue regine. Immensa gratitudine per aver visto realizzarsi sotto i miei occhi uno dei pensieri più belli di un altro uomo vivo dal cuore immenso, G.K. Chesterton, che non a caso è il vero patrono del Family Day:

«I paesi di Europa rimasti sotto la influenza dei preti sono precisamente quelli dove ancora si canta, si danza, e ci si mettono vestiti sgargianti e l’arte vive all’aperto. La dottrina e la disciplina cattolica possono essere dei muri, ma sono i muri di una palestra di giuochi. Il Cristianesimo è la sola cornice in cui sia preservata la gioia del paganesimo. Immaginiamoci dei fanciulli che stanno giocando sul piano erboso di qualche isolotto elevato sul mare; finché c’era un muro intorno all’orlo dell’altura, essi potevano sbizzarrirsi nei giochi più frenetici e fare di quel luogo la più rumorosa delle nurseries; ora il parapetto è stato buttato giù, lasciando scoperto il pericolo del precipizio. I fanciulli non sono caduti, ma i loro amici, al ritorno, li hanno trovati rannicchiati e impauriti nel centro dell’isolotto, e il loro canto era cessato. […] La cinta esterna del Cristianesimo è un rigido presidio di abnegazioni etiche e di preti professionali; ma dentro questo presidio inumano troverete la vecchia vita umana che danza come i fanciulli e beve vino come gli uomini. […] Nella filosofia moderna avviene il contrario: la cinta esterna è innegabilmente artistica ed emancipata: la sua disperazione sta dentro».

Josh ha detto...

prendo spunto da un passaggio della presentazione di Mic

"parole di Semeraro..." .. "Sostanzialmente in linea col potere politico, che dalle recenti mosse sembra completamente sordo al volere di una piazza che rischia di essere piegata alle ragioni del più forte. Dire "ce ne ricorderemo" al momento del voto, insieme alla preghiera, è l'unica arma che sembra rimanere."

E quando sarà il momento del voto? mah. A parte che alcuni "eletti" ti si trasformano sotto il naso appena li hanno votati, cambiando casacca e programma.
Non solo. Alcuni esponenti del governmo hanno detto: "certo c'è una piazza...ma d'altro canto c'è un governo, c'è un parlamento che deciderà ciò che vuole."

L'ambiguità della realtà che siamo costretti a vivere in questo aspetto è ancora più grande se non si mette in conto non solo la differenza tra piazza e parlamento, come ricorda il PD, ma il fatto che l'attuale governo, come gli ultimi 3 del resto, NON sono stati eletti dai cittadini, proprio per far passare i desiderata delle massonerie mondiali e di vari gruppi di potere alieni apposta senza consultarci.

E' solo così che si può sbandierare che le "leggi" le fanno i parlamenti e non le piazze, e del resto ormai i parlamenti non sono da tempo neppure normalmente eletti.

Inizierei a pregare di più per tutto questo, contro le leggi che stanno per passare, contro l'islamizzazione dei "pastori" (che siamo già a buon punto), contro le infinite demenze del "vertice", contro doppiezze, contro le leggi e contro tutti i massonismi in quest'ora NERA della Chiesa, della nostra ex nazione e del mondo.

Anonimo ha detto...

....
COLPIRNE UNO PER EDUCARNE CENTO

La lista dei personaggi “epurati” dal gender diktat è ogni giorno più lunga. Paradossalmente, affermare la verità è oramai divenuto un reato da punire con la gogna pubblica e l’immediata radiazione sociale. I paladini LGBT, appoggiati dal compiacente sistema mass-mediatico, adottano il metodo di lotta rivoluzionario espresso da Mao Tse-Tung con il celebre slogan, “Colpirne uno per educarne cento”. L’ideologia del gender, che celebra la diversità e la non discriminazione, ancora una volta mostra il suo vero totalitario e intollerante volto.

http://osservatoriogender.famigliadomani.it/la-dittatura-gender-chiede-la-testa-del-giornalista-inglese-jeremy-clarkson/

Gederson ha detto...

Sembra che oggi possiamo anche domandare:

Popolo di quale Dio?

Se parla della Chiesa come popolo di Dio, ma quando un Papa dice che non crede in un Dio Cattolico e parlando dell'altre religioni preferisce parlare di altre confessioni viene il dubbio di quale Dio la Chiesa appartiene come popolo. È assurdo ma è ciò che propone quanto ascoltiamo di Francesco. Sembra che per questo Papa la Chiesa è l'umanità.

Gederson ha detto...

Solo per ricordare:

Francesca Pardi: "La lettera del papa restituisce rispetto alle famiglie gay, è un segnale agli estremisti del Family Day"
http://www.huffingtonpost.it/2015/08/28/pardi-lettera-papa_n_8053218.html

""Quando ho trovato la lettera di papa Francesco nella cassetta della posta stavo per svenire dall'emozione". Francesca Pardi è proprietaria della casa editrice milanese "Lo Stampatello" finita nell'occhio del ciclone: il sindaco Luigi Brugnaro ha censurato uno dei suoi libri perché considerato portatore della "teoria gender" che, secondo i gruppi cattolici più oltranzisti come gli organizzatori del Family Day, inculca nei bambini l'omosessualità e il sesso precoce.

Proprio in occasione del Family Day, Pardi e la compagna Maria Silvia Fiengo - spose a Barcellona e mamme di quattro bambini - hanno scritto al pontefice allegando il catalogo dei libri incriminati: "Vorrei tanto che li leggesse. Non troverebbe, tra queste pagine, neanche l'ombra di quella teoria del gender di cui sarebbero lo strumento principale: dov'è che diciamo ai bambini che possono scegliere il proprio genere? dove parliamo loro di sesso?", chiedono".


Questa volta Francesco ha mostrato il lado dove sta...

Anonimo ha detto...

I politici dicono : " Lo vuole l'Europa " . Beh , deduciamo che l'Europa sospinge i cittadini verso la amplificazione del vizio , specialmente quello della lussuria : dalla culla alla tomba -passando per le sottilette "facciamolo spesso ".

Se si fa un po' di zapping , alla ricerca di qualche programma non sguaiato , ci si rende conto del panorama dell'informazione : tutte le agora' televisive parlano di scontro tra cattolici e gay ( !?! ) . Non c'entra un fico secco perche' i cattolici sono lì solo per testimoniare la verita', contro nessuno ma a favore della famiglia , perché la misericordia senza verità si chiama complicità. A maggior ragione lo dovrebbero fare i politici , se fossero stati eletti .... pertanto lavorano per se' stessi .

E le donne , le famose quote rosa ? Al pari di quella tonta di Eva che si e' fatta abbindolare , ad una sola mela preferiscono il pudding di mele e , convinte di essere libere , non si rendono conto di essere usate al pari di un supermarket , o se piu' vi piace di un forno , da cui si sforna a getto continuo ora divertimento ora bambini . Insert coin .

Il popolo di Dio ? Di questi tempi e' grasso che cola se ancora c'e' un popolo di Dio !

ilfocohadaardere ha detto...

Il popolo cattolico che - parlando più semplice forse di Danilo Quinto- è tale perché ancora aderisce al Magistero vigente della Chiesa Cattolica in tema di morale ben compendiato nel Catechismo ed in particolare nella cristallina "Dichiarazione" della Congr.Dottrina Fede del 2003 sui progetti di "unioni fra omosessuali", redatta dal card. Ratzinger e approvata da Papa Giovanni P.II, ERA UNITO E CON LE IDEE BEN CHIARE sabato al Circo Massimo. Questo popolo è andato (io e la mia famiglia tra loro) con il timore di poca chiarezza, di annacquamenti,di strumentalizzazioni, perché i validi canali ancora cattolici avevano chiaramente parlato di questo rischio scaturente dalle manovre politico-clericali di galantino e soci.Si è notato che un qualche compromesso (forse per avere la diretta TV?) è stato evidentemente fatto,dando spazio ad interventi diversi rispetto al 20 giugno,e non direttamente centranti il bersaglio che al popolo lì presente unicamente interessava: un netto NO alla empia legge Cirinnà,senza se e senza ma.Amato,pur breve, INTELLIGENTE, ha fatto dire alla Piazza che NON VOLEVA E NON ACCETTAVA MODIFICHE O COMPROMESSI sulla legge. Idem GaNdolfini,nel discorso finale,chiaro e senza cedimenti.Nel mezzo a questi due punti,vi è stata una fase debole,non centrata sul punto.Ma nel complesso,il messaggio ce l'ha fatta a passare.Se poi adesso TRADISCONO,o raccontano menzogne (Avvenire) ne risponderanno ai presenti (se elettori) e a Dio soprattutto.Ma se questo Popolo Cattolico non fosse stato lì,non avrebbero avuto di frodare e di raccontare menzogne,come stanno facendo.Quello che non è in mano nostra, sembra in mano ai TRADITORI.Ma in realtà è in mano a Dio. E Dio sicuramente ha accettato il nostro sacrificio, la nostra testimonianza, il nostro esserci, nella e per la VERITA'.Ad ognuno il suo.

Silente ha detto...

Perché tutti noi si possa fare qualcosa di concreto, immediato e fattibile, sul sito cattolico "Libertà e persona" è stato pubblicato il 31 gennaio un interessante e utile documento (Una domanda alle famiglie del Circo Massimo: dove fate la spesa?)che ci fornisce ottimi consigli per i "non acquisti". Diffondetelo, parlatene in giro, regolatevi di conseguenza per le prossime spese, scrivete alle aziende interessate (sui loro siti o alla Direzione Marketing).
"Loro" vincono anche per la nostra acquiescenza, la nostra ignavia, la nostra pigrizia. Agiamo. Agiamo tutti. Agiamo subito.

Ecco dove cercarlo:
http://www.libertaepersona.org/wordpress/2016/01/una-domanda-alle-famiglie-del-circo-massimo-dove-fate-la-spesa/

Anonimo ha detto...

http://www.adnkronos.com/intrattenimento/spettacolo/2016/02/01/papa-francesco-diventa-attore-apparira-nel-film-per-famiglie-beyond-the-sun_4Jj7ZHbSWHBPuZPNhSbnWK.html

Anonimo ha detto...

Commento lucidissimo del Family Day a cui aggiungo quanto dall'altro giorno mi ronza in mente:
– Gandolfini è un carismatico;
– i carismatici affondano le loro radici nel mondo protestante;
– Kiko ha stizzito il vertice del Vaticano;
– Kiko non si è visto e non mi sembra sia stato invocato dai suoi;
– le dichiarazioni di Gandolfini su Repubblica suonano stranamente congruenti a quelle recenti di Ruini;
– il vertice del Vaticano punta dritto alla commistione con i protestanti,
ergo personalmente temo che la manifestazione del family Day sia essa un cavallo di Troia.
I milioni di persone c’erano e sicuramente in buona fede per rivendicare l’eterna validità del 6° comandamento, ma chi garantisce che il bagno di folla non sia frutto di una trappola per accreditare il movimento dei carismatici, capeggiati da qualche addomesticato al vertice curiale, come “tradizionalisti” presso i “refrattari allo Spirito”?

Rr ha detto...

Grazie delle informazioni, Silente. Va nel senso di quello che dico sempre: boicottiamo, disinvestiamo, sanzioniamo.
Oggi il Financial Time ha dato i "5 giorni" a Renzi, che tempismo !
Rr

Danilo Quinto Blog (Ufficiale) ha detto...

Dirò cose “indigeste”, perché non cerco il consenso.
Dai tempi della prima “Tangentopoli”, più di vent’anni fa, circola una grande menzogna nel nostro Paese. E’ questa: la società civile è migliore della politica. E’ una menzogna perché buona parte della cosiddetta società civile è complice delle malversazioni del denaro pubblico e si nutre del grande malaffare che imperversa in Italia.
Così come “non salvo” la società civile, nello stesso modo è impossibile “salvare” il popolo cattolico, che si fa riunire senza pretendere che gli organizzatori e gli oratori cattolici del Family Day dicano la Verità sul peccato di sodomia. La radice dell’”Operazione Unioni Civili” riguarda – lo ripeterò fino alla nausea – lo sdoganamento e la legalizzazione dell’omosessualità. Di più: alla riunione vengono convocati o danno la loro adesione anche rappresentanti musulmani, oltre che di altre religioni, che condividerebbero gli obiettivi. I cattolici non devono e non possono condividere nulla con i nemici di Cristo. Nulla. Personalmente, trovo ripugnante e disgustoso partecipare ad una manifestazione con coloro che nei loro Paesi massacrano i Cristiani, dopo averlo fatto per mille anni nella nostra Europa, dove torneranno a farlo.
Se il Papa e i Presuli non formano il popolo cattolico sui pericoli per la fede costituiti dall’Islam e dall’Omosessualismo - che sono i due formidabili “grimaldelli” attraverso i quali da alcuni decenni opera il Nemico di Cristo – quel popolo ha il dovere di informarsi, di conoscere, di studiare, di approfondire, d’insegnare ai suoi figli il bene e il male, di esercitare il retto giudizio nella realtà ecclesiale e politica.
Se il Papa, i Presuli, usano l’omissione, l’accondiscendenza, la complicità e la tiepidezza nei confronti di questi temi, ferendo Cristo e il Suo Corpo Vivo, la Sua Chiesa; se i parlamentari, gli organizzatori del Family Day, le testate e i giornalisti che si professano cattolici, stanno lavorando ad un compromesso vile sulle Unioni Civili (l’eliminazione o l’attenuazione della possibilità di adottare bambini per le coppie omosessuali) – con il placet della Conferenza Episcopale Italiana – quel popolo deve gridare dai tetti la Verità. La Verità non è mostrare un cartello “Renzi, ce lo ricorderemo”. La Verità è dire “Dio se lo ricorderà”.

Anonimo ha detto...

@ Silente : grazie, Silente, per la segnalazione : sconvolgente a dir poco questo link, dimostra quale forza e potere ha la lobby Lgbt. Siamo veramente sempre più accerchiati da forze infernali, preternaturali, non c’è altra spiegazione. Le aziende cedono ai ricatti e alle pressioni, una dopo l’altra, così fanno anche i governi,così fanno anche i preti, a partire dal loro capo fino ai curati di campagna. Vescovi e cardinali plaudono al politically correct nei confronti dell’omosessualità e delle religioni non cristiane (islam in primis). Qui se non ci salva la Madonna siamo spacciati. O Maria, sine labe originali concepta, ora pro nobis !

Gederson ha detto...

Una cosa da notare è che il alcune siti sull'internet se può leggere che una delle raggione per il silenzio del Papa è stato il timore di essere strumentalizato, ma come non ha questo timore quando parla con gli atei, mussulmani, ebrei, baci piede di transsexuale ecc?

Qualcuno di noi se è cresciuto ascoltando che il concilio è stato rubato dai mass media, che la stampa strumentaliza i atti della Chiesa, ecc ma adesso con questo atto di silenzio di Papa Francesco se può imparare che la strumentalizzazione è un male che se poteva evitare. Non dico che chi partecipasse al "Family Day" farebbe questo, perchè oggi perchè vuole essere cattolico è molto aspettare dal Papa, dai cardinali e vescovi sussidi per diffendere la propria fede. Meglio dicendo: il sussidio per diffendere la fede che loro dovevano dare per noi non lo danno più per non avere strumentalizzazione. Questo fa pensare nella comunione della Chiesa, perchè se i pastori sono in comunione con i fedeli il normale sarebbe esattamente ricevere da loro provvedimenti per diffendere la fede...

Anonimo ha detto...

http://p5.focus.de/img/fotos/origs4413246/0118512755-w630-h472-o-q75-p5/urn-newsml-dpa-com-20090101-150118-99-02071-large-4-3.jpg

Anonimo ha detto...

http://www.corriere.it/methode_image/2014/12/17/Esteri/Foto%20Esteri%20-%20Trattate/4301.0.1267707142-086-kCKF-U43050512917674pmE-1224x916@Corriere-Web-Sezioni-593x443.jpg?v=20141217185648

mic ha detto...

Se il Papa e i Presuli non formano il popolo cattolico sui pericoli per la fede costituiti dall’Islam e dall’Omosessualismo - che sono i due formidabili “grimaldelli” attraverso i quali da alcuni decenni opera il Nemico di Cristo – quel popolo ha il dovere di informarsi, di conoscere, di studiare, di approfondire, d’insegnare ai suoi figli il bene e il male, di esercitare il retto giudizio nella realtà ecclesiale e politica.

Sono d'accordo con Danilo su tutto. Ma non si può pretendere dal popolo, se è privo di guide, che sia guida di se stesso. C'è sempre chi non è conformista e approfondisce ed è in grado di discernere, ma è una eccezione, non la regola. Danilo ha avuto la sua scuola di vita e di militanza, che lo mettono in grado di decriptare molte dinamiche che sfuggono ai più e che spesso, mentre le si vive sono riconoscibili solo parzialmente e ai più avveduti. A questo si è aggiunta la grande grazia di fare la scelta giusta e che il Signore lo benedica e gliela accresca, proteggendolo in tutte le sue vie.
Ma è la Chiesa, nei suoi pastori, alla quale è affidato il munus docendi (insegnamento, formazione, che manca alle pecore senza pastore specialmente di oggi), regendi (guida, governo dapprima 'dimidiato' dal vietato vietare e recentemente persino dimissionato) e sanctificandi (Il santo Sacrificio "riformato" e, diciamolo, profanato...).
E allora, come prendersela con il popolo? Mi viene in mente Romani 10, 14-15:
"Ora, come potranno invocarlo senza aver prima creduto in lui? E come potranno credere, senza averne sentito parlare? E come potranno sentirne parlare senza uno che lo annunzi? E come lo annunzieranno, senza essere prima inviati? Come sta scritto: Quanto son belli i piedi di coloro che recano un lieto annunzio di bene!"

"senza essere prima inviati", cioè formati, "costituiti", come ha fatto Gesù con i dodici e come i successori degli Apostoli dovrebbero continuare a fare...

T. ha detto...

Intanto grazie a voi che siete forti nella Fede e ribadite all'"ora si dice" mentre prima " si diceva " , poi il Signore non abbandona mai tant'e' che ci ha affidati a Sua Madre , pertanto inginocchiamoci e preghiamo e lodiamo e ringraziamo Dio per il sereno e per la pioggia . Buona Candelora a tutti !

Salmo 144 (145)
O Dio, mio re, voglio esaltarti
e benedire il tuo nome
in eterno e per sempre.
Ti voglio benedire ogni giorno,
lodare il tuo nome
in eterno e per sempre.

Grande è il Signore e degno di ogni lode,
la sua grandezza non si può misurare.
Una generazione narra all'altra le tue opere,
annunzia le tue meraviglie.
Proclamano lo splendore della tua gloria
e raccontano i tuoi prodigi.
Dicono la stupenda tua potenza
e parlano della tua grandezza.
Diffondono il ricordo della tua bontà immensa,
acclamano la tua giustizia.
Paziente e misericordioso è il Signore,
lento all'ira e ricco di grazia.
Buono è il Signore verso tutti,
la sua tenerezza si espande su tutte le creature.

Ti lodino, Signore, tutte le tue opere
e ti benedicano i tuoi fedeli.
Dicano la gloria del tuo regno
e parlino della tua potenza,
per manifestare agli uomini i tuoi prodigi
e la splendida gloria del tuo regno.
Il tuo regno è regno di tutti i secoli,
il tuo dominio si estende ad ogni generazione.

Il Signore sostiene quelli che vacillano
e rialza chiunque è caduto.
Gli occhi di tutti sono rivolti a te in attesa
e tu provvedi loro il cibo a suo tempo.
Tu apri la tua mano
e sazi la fame di ogni vivente.

Giusto è il Signore in tutte le sue vie,
santo in tutte le sue opere.
Il Signore è vicino a quanti lo invocano,
a quanti lo cercano con cuore sincero.
Appaga il desiderio di quelli che lo temono,
ascolta il loro grido e li salva.
Il Signore protegge quanti lo amano,
ma disperde tutti gli empi.

Canti la mia bocca la lode del Signore
e ogni vivente benedica il suo nome santo,
in eterno e sempre.

Anonimo ha detto...

I bergoglisti però quando si tratta dei loro dogmi globalisti politicamente conformi come per esempio l'immigrazione o a schierarsi col PD non si fanno problemi a "dividere", "contrapporsi" e a "fare politica". Doppiopesisti al modico prezzo della svendita di duemila anni di valori cristiani.
Miles

Marco Toti ha detto...

L'ignoranza può anche essere colpevole.

mic ha detto...

Caro Marco,
mi dai l'occasione di completare il mio post sopra che si riferiva principalmente alla formazione religiosa, mentre Danilo sottolineava anche la responsabilità nelle scelte politiche e quella che ogni genitore ha nell'educazione dei figli; il che si risolve nella edificazione di una società più giusta in un mondo più vivibile. Che comunque sappiamo impossibile senza la grazia.
È vero che c'è anche un'ignoranza colpevole ma, oggi, si sono sfaldate le agenzie educative principali, insieme alla famiglia: la Chiesa e la scuola. Il degrado della politica, le cui cause spesso analizziamo, è una faccia della stessa medaglia. Tutto il tessuto sociale è frantumato. La massa informe può diventare popolo, sinonimo di identità, soltanto se ha le guide che oggi purtroppo mancano o addirittura sviano..
E la crisi materiale discende direttamente da quella spirituale. Per questo chiamavo in causa il triplice munus della Chiesa oggi così deficitario.

Angheran70 ha detto...

Quoto "ilfuocohadaardere" , ben detto. Finiamola di fustigarci inutilmente quando non ce n'è motivo.

Per come si sono svolte le cose è stata la sconfessione grandiosa della linea laicista dei media e del clericalismo. Da sabato scorso è chiaro anche ai sassi su chi può contare il mondo cattolico , dentro e fuori la chiesa.

Marco Toti ha detto...

A giorni vedremo se e quanto conterà questo "mondo cattolico, dentro e fuori la chiesa".

Annarè ha detto...

Copndivido ciò che dice Danilo Quinto, ma allo stesso tewmpo vorrei dire che purtroppo non tutti hanno avuto conversioni folgoranti sulla via di Damasco, alcuni sono cresciuti in famiglie già cattoliche e purtroppo cattoliche secondo l'influenza dei nuovi sacerdoti modernisti. A volte le persone vanno nelle piazze con buone intenzioni e a volte non hanno completamente colpa di essere mal formati. Non ci sono più guide e credo pertanto che verso certe anime, che pur si muovono per cose giuste, non si debba usare lo stesso metro di giudizio e la stessa durezza che si dovrebbe usare per chi ha la responsabilità di formarle. Purtroppo la crisi della Chiesa miete vittime, dovremmo noi essere l'occasione per queste anime di ritrovare la Verità tutta intera, senza troppa durezza, pensando a quanto è stato paziente Dio con noi, noi che per anni lo abbiamo offeso, tanto paziente da darci amici che pregano per noi, da darci occasioni per rivedere la nostra vita, da darci finalmente la luce, quando eravamo accecati. Condivido tutto quello che Danilo Quinto dice, però rimanendo nel reale credo che certe anime ora possano dare solo quello che hanno e già la generosaità di darlo non è poca cosa, c'è da pregare che finalmente anche loro trovino la vera conversione, trovino sul cammino buoni, santi e dotti sacerdoti e abbiano la grazia di accoglierli e di capire gli errori che oggi soffocano la nostra Fede. Inutile arrabbiarsi con chi barcolla perchè è cieco, bisogna arrabbiarsi con chi ha arroventato gli occhi di questi poveretti e pregare per un miracolo, quello che permette alle anime cieche di ritrovare la vista. Probabilmente pochi anni fa noi saremo andati al Family gay se il buon Dio non ci avesse sanati, siamo stati graziati e speriamo di rimanere in grazia. Che il buon Dio sani anche tutti coloro che lo vogliono conoscere, amare e servire.

Annarè ha detto...

PS da un papa che ama l'ecologia, non ci si può aspettare nulla verso chi imperterrito vuole inquinare madre terra con dei bambini che a suon di peti (assieme ai peti delle mucche) concorrono a bucare l'ozono. La famiglia, quella numerosa poi, non può essere amata da chi crede in un dio panteista di color verde clorofilla.

Anonimo ha detto...

Rispettate le donne (allineate). Le altre, sbranatele pure
alla luce del fatto che le donne sono comunemente ritenute più esposte a violenza e per questo meritevoli di tutele rafforzate, mi chiedo come si possa tollerare il quasi linciaggio catodico di una pur battagliera scrittrice (la Miriano) e un’alluvione di violenza social, in assoluto la più vigliacca, contro una parlamentare rea di non essere al guinzaglio del politicamente corretto (La Meloni).
....
la questione è seria. Non trovate terribilmente ipocrita tutta quella panna montata, quel frastuono senonoraquandista, quel voler tassativamente e solennemente rieducare l’uomo maschio – oggi, ahinoi, tocca specificare –, quasi fosse per natura un gorilla, salvo poi lasciarlo libero di azzannare ogni donna, se questa ha la colpa di non essere omologata al Pensiero Unico? Non fa un po’ impressione osservare quanto sia breve e volatile ogni proposito di ammodernamento del Paese dal momento che basta essere cattoliche o di destra o anche solo tenere spavaldamente il cervello ancora acceso e i riguardi che hanno tutte le altre donne, beh, te le scordi? A me sì. Anzi, mi fa proprio schifo, se devo dirla tutta.

http://giulianoguzzo.com/2016/02/02/rispettate-le-donne-allineate-le-altre-sbranatele-pure/#more-9266

irina ha detto...

Trovo temerario dare giudizi sul popolo, senza nessuna sfumatura, che diventano nei fatti pregiudizi. E' disonesto. Com'è disonesto farlo per i politici o per il clero. Molta supponenza e grettezza.Vorrei sapere se tanti puri-criticoni hanno messo almeno un piede nel Circo Massimo.

bernardino ha detto...

@ Mic. - <>

Mic. ti sei dimenticata che c'è bisogno di preparare (in quanto non preparati) dottrinalmente e cattolicamente coloro i quali poi devono formare il popolo cattolico - ma non lo vedi che non sono più preparati (oppure non credono nella religione di Cristo/Dio?.
Fai a questa gente una domanda di catechismo di PioX e vedi cosa ti rispondono - io l'ho già fatto ad alcuni preti e addirittura ad uno pseudo/vescovo. (la risposta è sono cambiati i tempi - come se Dio e la Sua religione cambia secondo i tempi del mondo).

Anonimo ha detto...

http://www.libertaepersona.org/wordpress/2016/02/andrea-tornielli-linquisitore-misericordioso-e-giorgio-vittadini-fan-del-family-day-2007/

mic ha detto...

Bernardino, se leggi tutti i commenti noterai che avevo usato forse in termini leggermente diversi una frase fatta: chi forma i formatori? È un problema che andiamo dibattendo da tempo..

mic ha detto...

Irina,
Mi pare che i giudizi nei confronti del popolo risultino mitigati dalle varie osservazioni, ferma restando la responsabilità di ognuno di informarsi e approfondire per quanto può sulle questioni di vita religiosa e civile che orientano le scelte responsabili. Ma, dato il ginepraio attuale, diventa sempre più difficile.
Quanto a politici e pastori né Danilo Quinto né noi parliamo in base a pregiudizi, ma documentiamo e motiviamo le affermazioni proposte.

milena rizzo ha detto...


Dottoressa Mic,

a proposito di formatori dei formatori dei formatori.. facevo presente una mia considerazione, come tutti fanno qui.

Avrebbe potuto farla seguire dal suo già espresso giudizio di dura di comprendonio...

Mi pare che qui le posizioni siano piuttosto variegate..forse oltrepasso dei limiti..dicendo che la chiesa conciliare NON può essere la Chiesa Cattolica Apostolica .

Penso che dovrete continuare a dibattere il problema all'infinito finchè non vi ritroverete ufficialmente nel calderone sincretista.

Se mi dice di non farmi più viva, lo farò

Luisa ha detto...

http://www.lanuovabq.it/it/articoli-cosi-gli-spot-rieducano-il-popolo-al-gay-pensiero-15134.htm

mic ha detto...

Estrapolo dal commento del lettore Lino in altra sede:

Gandolfini sta preparando il terreno per la PROPRIA ribalta politica, ribadendo a Porta a Porta il concetto che i milioni del Family Day - in piazza e a casa - si ricorderanno di chi votare e non votare. Ciò potrà comportare.

1) Le "minacce" di Gandolfini avranno effetto sui cattolici in Parlamento. Non si tratterà sulle questioni controverse, Renzi presenterà il ddl così come è, i Cinque Stelle lo voteranno, passeranno la stepchild adoption e gli altri articoli controversi, il movimento del Family Day si trasformerà nel movimento del Referendum contro la legge Cirinnà.

2) Le "minacce" di Gandolfini non sortiranno effetto su democat, cattolici e parlamentari di Alfano. Il ddl metterà da parte la stepchild adoption e gli articoli controversi sull'assimilazione al matrimonio, il movimento del Family Day si trasformerà nel movimento del Referendum contro la legge Cirinnà.

E' chiaro ora perché ci hanno tenuto a dimostrare che la manifestazione del Family Day era aconfessionale, per raccogliere convitati di ogni genere? Perché l'intervento è squisitamente politico. E questo alla Chiesa di Francesco non sta bene, introduce fratture nella società civile da anni Cinquanta e Sessanta. E' chiaro perché il Papa si è tenuto distante dal Circo Massimo, ora?

mic ha detto...

Penso che dovrete continuare a dibattere il problema all'infinito finchè non vi ritroverete ufficialmente nel calderone sincretista.
Se mi dice di non farmi più viva, lo farò


Pare non abbia ancora capito che non pubblico discorsi con esiti sedevacantisti. Non le resta che evitare di sprecare il suo tempo e le sue staffilate su questo blog.

mic ha detto...

Dal link segnalato da Luisa, si coglie la martellante azione manipolatrice della pubblicità (chi vanno aggiunti gli spettacoli di intrattenimento nonché ogni tipo di rubriche informative), ormai neppur più tanto sottile e ambiguamente subliminale com'era finora.
E' tutto allo scoperto, ma ormai così capillarmente strutturato, che la voce di chi difende la verità sull'uomo e su Dio viene regolarmente soffocata oppure irrisa o aggredita, se appare. E, quando accade, è sempre in netta minoranza...

hr ha detto...

Anche a Cristo fu riservato lo steso trattamento; sputi, scherno, dileggio!

http://www.maurizioblondet.it/commosso-davanti-a-quelle-famiglie-insultate-e-normali/

Anonimo ha detto...

A proposito dello striscione con su scritto "Renzi, ci ricorderemo", purtroppo temo che non ci sarà data mai più occasione di "ricordare"; cioè, Renzi è un premier non eletto da nessuno e non risponde a nessun elettore ma solo a chi lo ha collocato dove è attualmente. E chi lo ha messo dove è attualmente vuole la legalizzazione della sodomia e della perversione dei bambini e dei fanciulli. Anche se a manifestare andassero tutti gli italiani, Renzie non se ne farebbe alcun problema, perché non risponde a nessun mandato popolare. La democrazia - ammesso che sia mai esistita - è finita e, salvo miracoli, dubito che ci saranno ancora elezioni. In ogni caso, sarà Dio a ricordarsi del tradimento dei politici venduti agli interessi del nuovo ordine mondiale e Dio, quando interviene, ha la mano pesante.

Anonimo ha detto...

http://www.radiospada.org/2016/02/la-contingenza-della-fede-cattolica-nel-family-day/: "....Poi interviene Parenzo: «ciò che vi ispira è questa idea che la legge deve fare i conti con Dio! (…) mette anche Dio come legislatore! C’è questo aspetto o no?» – scandalo! – risponde la Miriano: «No. Ognuno di noi singolarmente ha la sua posizione» poi aggiunge «io credo che questo sia un discorso umano». La signora Miriano sostiene, quindi, che la natura preceda Dio, in un certo senso e che Dio non c’entri con la difesa della famiglia, almeno non ufficialmente.

Come ricorda anche Romano Amerio «la nostra fede porta che in principio sia il Padre, il Padre genera il Figlio, che è il Verbo, e, dal Padre e dal Figlio, si genera lo Spirito Santo, che è l’amore. L’amore è preceduto dal Verbo, è preceduto dalla conoscenza. Separare l’amore, la carità, dalla verità, non è cattolico [1]» a motivo di questo, sempre Amerio dirà a ragione che «I veri razionalisti sono gli uomini di Chiesa perché pongono la ragione, cioè il Verbo, in fondo a ogni cosa e a principio di ogni cosa. Il pensiero moderno invece mette l’amore, mette una forza che non ha in sé nessuna direzione e nessuna destinazione [2]”. Dunque, la Ragione Divina è Cristo e questo è il principio generatore dell’amore, della morale e quindi di tutto ciò che riguarda la “famiglia naturale”. Per questo sostenere – come fa la signora Miriano e il Family Day stesso – che la morale preceda, in un certo modo, Dio invece di procedere da Lui porta ad una distorsione implicita del dogma trinitario. Si tratta dello stesso errore (ma in senso opposto) commesso dagli omosessuali e da tutti coloro che ritengono che basti l’amore a formare una famiglia e a crescere un figlio. «Se si dice che l’azione vale per se stessa, che l’amore non ha nessuna regola, nessun precetto e nessuna precedenza, si tocca il punto più intimo della nostra esperienza umana, perché noi viviamo per una verità, questa: il fine dell’uomo, secondo il nostro catechismo, è di “conoscere e amare Dio”. Ma prima c’è “il conoscere” e poi c’è “l’amare”, ma il godimento in cosa consiste? In una intellezione, in una visione; alla quale visione solo segue l’atto d’amore. [2]» Come lo Spirito Santo procede dal Figlio allo stesso modo l’amore procede dalla Verità e la morale da Dio, che ne è il principio. Ne consegue che non si può amare veramente all’infuori di Dio, perché l’amore deve essere ordinato a Dio e che non si può avere la morale se non si ha Dio, il vero Dio e la vera religione (non quella del Concilio Vaticano II).

Quindi, per concludere, è giusto partecipare a queste manifestazioni con questi presupposti? Prima di rispondere dovremmo chiederci a quale proposito bisognerebbe partecipare. Per difendere una morale di cui si nega il Principio riducendolo a mero fatto privato (con un’accezione quasi “romantica”) completamente irrilevante ai fini dei valori che si vorrebbero difendere?

Combattiamo per affermare Dio, la Sua Legge, la Sua sovranità sulla società umana (e quindi sulla famiglia) oppure combattiamo per affermare un concetto antropologico e per un irrazionale naturalismo?..."

Anna*

Anonimo Pisano ha detto...

Esiti non dico sedevacantisti, ma almeno tali da non escluderli aprioristicamente, non semplificherebbero i termini del problema?
Un giorno, se non altro quando moriremo, sapremo la verità. Siamo certi che non ci saranno sorprese al riguardo?

Anonimo ha detto...

la chiesa arieggiata dal pampero e organizzata dalla vecchia guardia dei Ruini e da quella nuova dei Galantino, è una ortodossia nichilista. A quella parte purtroppo cospicua del popolo di Dio che vi si riconosce, basta un pensiero qualunque in saldo democratico, perché il cattolicesimo che ha costruito la civiltà perduta, è troppo umanamente impegnativo e imbarazzante per la massa che invoca i “diritti” per tutti.

Ruini può soddisfare ancora una volta la propria passione un po’ sfrenata per il gioco politico. Si commuove perché non a tutti è dato coronare così in articulo mortis una grande carriera. Il lavoro grosso di annichilimento della morale cattolica se lo è accollato Bergoglio, e lo esegue ogni giorno con metodo, ma la classe di Ruini non è acqua. Santa.

http://www.riscossacristiana.it/la-nuova-legge-cattolica-di-patrizia-fermani/

Anna*

mic ha detto...

Esiti non dico sedevacantisti, ma almeno tali da non escluderli aprioristicamente, non semplificherebbero i termini del problema?

In una discussione con l'apporto di elementi sensati, che non siano proclami o anatemi, non si esclude apriosticamente nulla. Questo blog è costellato di esiti di ogni genere, ampiamente argomentati con alcune conclusioni ritenute valide.
Non sempre è possibile semplificare i termini di problemi complessi, soprattutto quando non si è in possesso di tutti i fattori in campo per trarre conclusioni inequivocabili.
Se mi trovo di fronte ad un limite, non pretendo di arrivare alla conclusione a tutti i costi. Sospendo il giudizio e mi affido...

Anonimo Pisano ha detto...

In una discussione con l'apporto di elementi sensati, che non siano proclami o anatemi.
I proclami e gli anatemi, me li tengo per me. Non li spiattello, ben convinto che il loro destino e' che con me muoiano.

mic ha detto...

I proclami e gli anatemi, me li tengo per me. Non li spiattello, ben convinto che il loro destino e' che con me muoiano.

Non mi riferivo a sue comunicazioni, ma a quel che più spesso non pubblico....

Josh ha detto...

aggiungo il link a un articolo di Socci di qualche tempo fa,
ma che era già lungimirante.
Ovvio che adesso siamo già molto oltre....

http://www.antoniosocci.com/perche-no-il-matrimonio-con-le-scimmie/