venerdì 8 luglio 2016

Intenzioni di preghiera del Papa per il mese di luglio

La rivoluzione è in pieno svolgimento a ritmi sempre più accelerati. Questa la didascalia dalla fonte: «Il Video del Papa è un’iniziativa globale sostenuta dalla Rete Mondiale di Preghiera del Papa (già Apostolato della Preghiera) per collaborare alla diffusione delle intenzioni mensili del Santo Padre sulle sfide dell’umanità».
Si notava [qui] come dapprima si sia cambiato il nome del tradizionale Apostolato della Preghiera in Rete Mondiale di Preghiera per il papa poi, gradualmente, sono cambiati anche i contenuti. Di fatto la cattolicità è stata trasformata in mondializzazione, mentre le preghiere hanno perduto completamente il senso della riparazione, dell’unione col Sacrificio Eucaristico, della richiesta della salvezza per tutti gli uomini: sono preghiere per lo più sentimentali, superficiali, “ecumeniche” ed inter-religiose, sempre più orientate alla Nuova Religione Globale. Del resto basta consultare le intenzioni di gennaio...

Cliccare qui per il Video
“Voglio chiedere, a nome dei popoli indigeni, che sia rispettato il nostro stile di vita, i nostri diritti e le nostre tradizioni. Mi ascolteranno?”. A rivolgere la domanda al Papa, nel video per le intenzioni di preghiera per il mese di luglio, è una giovane indigena che, nella sua lingua madre, si fa interprete delle esigenze di tutti i popoli indigeni. “Voglio farmi eco e portavoce dei desideri più profondi dei popoli indigeni – le risponde Francesco – E voglio che tu unisca la tua voce alla mia”. Mentre nel video scorrono le immagini dei volti di donne e uomini di diverse etnie e culture, il Papa chiede quindi ai fedeli, in questo mese di luglio, di pregare “con tutto il cuore perché siano rispettati i popoli indigeni, minacciati nella loro identità e perfino nella loro stessa esistenza”.
Ma di cosa stiamo parlando? I veri indigeni a rischio di estinzione, oggi, non siamo forse noi Italiani e l'intera Europa?

44 commenti:

Anonimo ha detto...

le cattedrali crollano, ma nei cuori rimane un patrimonio di sapere che, simile alle catacombe, mina dall’interno gli edifici dei tiranni nella Comunione dei Santi.

Anonimo ha detto...

Quando tutte le istituzioni divengono equivoche o addirittura sospette, e persino nelle chiese si sente parlare ad alta voce non per i perseguitati, bensì per i persecutori, la responsabilità morale passa nelle mani del singolo, o meglio, del singolo che non si è ancora piegato.

Anonimo ha detto...

Il papa se avesse fede dovrebbe sapere che "i desideri più profondi dei popoli indigeni, quello che inconsapevolmente attendono, è l'annuncio del Vangelo e la salvezza portata da Cristo. Solo questa è la salvezza anche delle loro culture.
Retorica e solo retorica.
Il mondo è sempre più massificato a mc.donald e coca cola, e colonialismo ideologico. Ciò che si intende per cultura dei popoli è solo un po' di folklore. In realtà non si è mai visto tanto perbenismo massificante. Altro che il cristianesimo... la vera massificazione del mondo avviene ad opera della cultura laicista sedicante democratica, col papa al suo servizio. Non osa annunciare il Vangelo per "rispetto" dei popoli ed è a servizio del laicismo occidentale.

Anonimo ha detto...

Rispostaimpegno : formare catene di preghiere.

irina ha detto...

Abbiamo quello che ci siamo meritato, questo vale per ogni aspetto del vivere comunitario e personale. Da quando inizi questo nostro merito, non so. Alcuni dicono dalla rivoluzione francese. Sì, può essere; un limite convenzionale. Personalmente come necessità sento quella di "fare serra": coltivare le anime nostre, strappare le erbacce che ricrescono ogni giorno,zappare, concimare, innaffiare, potare. Senza dimenticare il "fare diga": respingendo l'acqua che travolge e che si infiltra in ogni interstizio. Questa religione ha già sterzato verso la globalizzazione, se saremo proprio bravi diventeremo qualcosa tipo Amish o riserva indiana al suo interno. Credo che con calma bisogna iniziare a capire quanti sono disposti a fare cerchio come i cavalli, con al centro i piccoli, mentre all'esterno con gli zoccoli posteriori respingono l'assalto dei lupi.

Antonio ha detto...

Cara Irina, hai ragione ma, forse, ci siamo svegliati tutti troppo tardi. Abbiamo avuto paura( cominciando da me) di diventare disubbidienti, infedeli, apostati e abbiamo giustificato per molto tempo quello che non ci piaceva. In fin dei conti la mamma è sempre la mamma, il papa è sempre il papa e il concilio è sempre il concilio.
Ci siamo lasciati invischiare da improbabili ermeneutiche della continuità e abbiamo spesso messo la sordina a molti interventi e gesti dei vari papi che si sono susseguiti, almeno fino a poco tempo fa.
Ci siamo fatti piovere in testa per molto tempo ed ora ci ritroviamo con la casa allagata.
Hai ragione, oggi abbiamo davvero ciò che ci meritiamo. Pastori secondo il "nostro" cuore.

Anonimo ha detto...

Dal Giornale: Il prossimo presidente federale tedesco potrebbe essere un musulmano. Così dopo Londra, dove è stato recentemente eletto sindaco l'islamico Sadiq Khan, la Germania fa i conti con la possibilità di avere un capo dello Stato di fede islamica. Come spiega il Corriere della Sera, infatti, i socaildemocratici della Spd, la Linke e i Verdi stanno seriamente valutando la possibilità di candidare Navid Kermani quando, agli inizi del 2017, Joachim Gauck lascerà la presidenza. Kermani è un intellettuale di origine iraniana. Quarantottenne nato a Siegen, in Vestfalia, è romanziere e saggista: scrive sul quotidiano svizzero Neue Zürcher Zeitung, sul settimanale Die Zeit e sul quotidiano tedesco Süddeutsche Zeitung. Sebbene sia da sempre considerato un intellettuale impegnato a superare quelle diversità che dividono le religioni, le sue dichiarazioni pubbliche non hanno mancato di destare scandalo e sollevare pesantissime polemiche. In più di un'occasione ha, infatti, spiegato che per il Corano Gesù non fu mai crocifisso dal momento che sulla croce ci andò qualcun altro al suo posto. E proprio sulla croce ha espresso parole pesantissime. Per Kermani "l'idolatria della croce" è "una bestemmia".

Vincenzo ha detto...

Trovo piuttosto debole il commento alla fine che fa leva sui problemi dell'immigrazione di massa.
E' chiaro che il Cristianesimo riconosce il diritto di ogni popolo ad esistere. E infatti le civiltà indigene non furono semplicemente spazzate via dai missionari, ma profondamente trasformate certamente sì. Gli stessi stili artistici dei latini furono un misto tra quelli indigeni e quelli europei.

Piuttosto, faccio notare che tra le loro tradizioni ci sono anche molte abitudini contro la morale (vi ricordate la tanto esecrata infibulazione? e le mutilazioni di ogni genere? e il nudismo? per non parlare della poligamia e dell'odio tra tribù) e contro la retta religione (culti idolatrici, superstizioni, stregoneria, demonismo, satanismo...).

RR ha detto...

A proposito di Rivoluzione francese: fino ad allora molte regioni storiche della Francia, per es. la Provenza, avevano una propria lingua, una cultura propria, proprie trazione e costumi. Nel caso della Provenza e territori adiacenti poi il fatto di essere stata la prima regione francese ad essere civilizzata prima dai Greci, poi da Roma, le dava un certo ascendente sulle altre, in particolare per quanto riguarda la religione (il Primate di Francia è il Vescovo di Lione, non di Parigi) ed il diritto (la famosa scuola ed il famoso tribunale di Aix-en-Provence). Tutto ciò era riconosciuto legalmente ed il Re si faceva garante delle vaie autonomie più o meno marcate.
Con la Rivoluzione venne appiattito tutto, le tradizioni cancellate, le autonomie locali eliminate, imposto dappertutto ol francese di Parigi, Napoleone completò l' opera creando uno Stato-Nazione molto accentrato ed accentratore.
Quindi, anche per i popoli indigeni, che non sono solo quelli di Papua Nuova Guinea, ma anche gli Austriaci, gli Spagnoli, i Tedeschi, gli Italiani,ecc., i rivoluzionari sono, come per molte altre cose, una iattura, una disgrazia, una tragedia.
Oggi alcuni popoli indigeni, quelli della Amazonia, per es., sono minacciati dal Governo e dai suoi piani d' espansione industriale (nuove fonti energetiche) nella Foresta, non certo dalla Chiesa. Ed il Governo brasiliano come si sa, non è certo un governo confessionale.
Ma di tutto ciò el Jefe non si cura. Gli è stata consegnata un'agenda e a quella si deve attenere, pena il licenziamento.

Vergine Dolorosissima prega per noi , Vergine Dolorosissima prega per noi , Vergine Dolorosissima prega per noi . ha detto...

Tavola rotonda intitolata : Sodoma e Gomorra
Durata = 01:11:35

http://www.radiobuonconsiglio.it/tavole-rotonde/spiritualita/

Elia72 ha detto...

@ Mic
Posto qui perchè non so dove postare anche se il tema non è attinente all'articolo.
Desidero segnalare l intervista del card schonborn pubblicata sul sito riscossa cristiana, che se riportata correttamente , a mio avviso è molto grave. Siamo alla frutta.

L’arcivescovo di Vienna, intervistato da Padre Spadaro, toglie ogni illusione alle anime belle: Amoris Laetitiae è magistero, eccome. E aggiunge: in “certi casi” chi è in situazione oggettiva di peccato può accostarsi ai sacramenti. E questo si chiama, piaccia o meno, lasciapassare per il sacrilegio.
di Paolo Deotto

Anonimo ha detto...

"Yo aqui te pongo, yo te quito si no hace lo que quiero que haga".....18 brumaio per tutti, per i disgraziatissimi Amazonas o il ritiro in ormai introvabili zone impervie della foresta o scolas ocurrentes, la RF tra un po', dopo aver vinto l'europeo di calcio, mai così scarso come quest'anno, con polli supernutriti e supervalutati, insomma bidoni d'oro ricoperti, si celebrerà ancora una volta la presa per il **** della Bastiglia e ça ira, marianne a gogo e buona notte, anzi bonne nuit, intanto tra vari scempi in diverse chiese d'Eurolandia, fa specie quello dell'intero tabernacolo di una chiesa di Tubingen, strappato a mo' di cassaforte e fatto saltare per rubare all'interno pissidi, patene, calici e tabernacolo di oro massiccio ed altri tesori aurei, però c'erano anche ostie consacrate che non sono state ritrovate calpestate o gettate via, la cosa è inquietante, passi per gli ori, ma......raga, siamo onesti, parlo a titolo personale, ma la colpa dello stato attuale del cattolicesimo è in buona parte anche e soprattutto, forse, nostra, io me ne sono fregato per anni, adesso, dopo il brusco risveglio, sono qui con mln. di domande senza risposta e mi sento tanto Don Quixote in lotta coi mulini a vento, e......neanche un prete per chiacchierar, come dice la canzone, insomma non si sa a che santo rivolgersi ed il tempo s/corre inesorabile, speranze ridottissime, temporali in arrivo.....o diluvi. Anonymous.

mic ha detto...

Grazie Elia72,
Guardo e ne riparliamo. Ma qualcosa si accennato anche in altre discussioni su analoghe dichiarazioni all'estero. Spadaro è ancora più grave perché si sa che è un interlocutore privilegiato di Bergoglio.

mic ha detto...

Ho letto velocemente l'intervista dal Corriere. È molto grave. "Lingua di legno" è dir poco perché non è solo ambiguo ma è spudoratamente distorcente. Lo vedremo. Non si può ignorare perché penso rappresenti la risposta a Schneider. Anche se il contesto è improprio e inadeguato.

Anonimo ha detto...

mic

l'intervista pubblicata sul Corriere è solo parte di quella che nella sua interezza è stata pubblicata su " la civiltà cattolica" i cui articoli vengono tutti approvati dalla Segreteria di Stato, quelli più importanti dal papa stesso. Quindi direi che è più grave di quanto tu pensi
Antonino

Josh ha detto...

nel frattempo, in Germania, si vocifera su un prossimo presidente musulmano, che considera la Croce una bestemmia. Lo portano avanti le "sinistre" come solito. Saranno felici (omissis) e (omissis):

http://www.ilgiornale.it/news/mondo/germania-lislamico-che-punta-presidenza-croce-ges-bestemmia-1281024.html

Elia72 ha detto...

@ Mic
Grazie aspettiamo una sua trattazione.

Anonimo ha detto...


@ L'accentramento provocato dalla Rivoluzione Francese compi' l'opera della monarchia.

Secondo Tocqueville, la Rivoluzione ha continuato l'opera accentratrice della monarchia francese, opera che procedeva lentamente e forse troppo lentamente, in relazione alle necessita' dei tempi. Il Sud della Francia, quello della Contea di Tolosa, era semiindipendente e, anche per affinita' linguistico-culturale, ben collegato con i monarchi catalani. Il tolosano era pero' in preda all'eresia catara. Visti vani i tentativi di conversione, il Papa indisse la crociata, il cui protagonista iniziale fu Simone di Monfort. Comincio' una lotta sanguinosa e feroce, che duro' decenni. Al Monfort subentrarono poi i re di Francia che alla fine, dopo lo sterminio dei catari (o Albigesi), incamerarono in vari modi tutta quella parte della Francia, respingendo cosi' anche il tentativo di espansione che veniva dai catalani, alleati dei tolosani. La lotta per la fede contro gli eretici divento' poi lotta del Nord contro il Sud della Francia per l'unificazione del Regno. Hist.

Anonimo ha detto...

Segnalo dalla "Scure" di P. Elia: "La nuova Chiesa"

http://lascuredielia.blogspot.it/

Anonimo ha detto...

http://leblogdejeannesmits.blogspot.com.ar./2016/06/pape-françois-pastorale-homosexuels-pays-bas-valkering-kilsdonk.html.

mic ha detto...

Anonimo 16:00
è ovvio che più su, dicendo Spadaro, intendevo La civiltà Cattolica... come dire il papa. Per questo ho detto che è la risposta a Schneider.




Anonimo ha detto...

Gli italiani uccisi in Bangladesh sono morti in odio al cristianesimo. Islam moderato? Una menzogna, finiamola”. lo dice il coraggioso sacerdote barese don Michele Chimienti.

Don Michele, in tv sentiamo parlare di Islam fanatico e di Islam moderato…

” Una menzogna, basta leggere il Corano per rendersene conto. Un grosso problema è lo scarso studio di chi dovrebbe informare o il conformismo. Quanto accaduto in Bangladesh non ci deve sorprendere. Loro, i musulmani hanno messo in pratica quello che dice il Corano e quello che ha fatto Maometto che con le sue stesse mani ha ucciso sgozzandoli, gli infedeli, leggete la sua biografia e ve ne rendete conto. I poveri italiani sono morti in odio al cristianesimo e la Chiesa lo dica senza paura. Oggi tocchiamo tanta vigliaccheria in giro, persino nella Chiesa, si concepiscono leggi come quella sulla islamofobia o sull’omofobia e sapete perché? Perchè abbiamo paura di annunciare la verità, anzi ciascuno pretende di farsene una e scivoliamo nel relativismo della società liquida. E ci dimentichiamo di Dio”.

E il dialogo?

” Con gli islamici non mi sembra praticabile. Magari qualcuno di loro a contatto con i valori occidentali si ammorbidisce e trova un pizzico di umanità, ma la realtà é: non vogliono integrarsi, non sanno e non la cercano la integrazione, anche quelli che sono qui da due o tre generazioni. Credo che il dialogo tra le religioni sia impossibile, è arrivato il momento di rendercene conto. La Chiesa cattolica ha il compito di annunciare il Vangelo, questo ci ha detto Gesù, mai usato il verbo dialogare, ma annunciare senza imporre.
Don Chimenti su la fede quotidiana

irina ha detto...

Riguardo all'integrazione facile facile vedi ripetuti episodi USA: afro-americani, polizia.

mic ha detto...

Per leggere il testo segnalato : http://leblogdejeannesmits.blogspot.com.ar./2016/06/pape-françois-pastorale-homosexuels-pays-bas-valkering-kilsdonk.html

bisogna andare alla Home page

W Cristo Re ! ha detto...

La Chiesa cattolica ha il compito di annunciare il Vangelo, questo ci ha detto Gesù, mai usato il verbo dialogare, ma annunciare senza imporre.

Esattamente , altrimenti scuotere la polvere dai calzari e passare oltre .
In merito al male : il male e' il regno del principe di questo mondo . Tutto il male che e' nel mondo e' opera nostra . Chi potenzia il male ? Chi lo amplifica ? Noi , con i nostri peccati mortali e veniali , noi con la nostra tiepidezza , noi che non protestiamo per le leggi anticristiche. Come si vince il male , facendosi gli affari propri o denigrandoci e deridendoci ? No, la guerra non dev'essere fra noi ma dev'essere contro i demoni e si fa con sacrifici, in ginocchio , con preghiere e penitenze , con Rosarii come chiesto piu' e piu' volte dalla Vergine Maria .
Allora , perche' non indire una campagna europea di preghiera . Cristiani europei , scuotetevi , unitevi , pregate insieme alla Vergine Maria . Europa , rialza la tua bandiera : la Croce di Nostro Signore Gesu' Cristo !

Luigi Rmv ha detto...

Viva Don Chimenti e quelli come lui.
D'accordo per l'incitazione a reagire, alimentandoci alla Fonte, con preghiere e sacrifici come Dottrina cattolica insegna, mostrando con coraggio a tutti la nostra Fede.
Poi associandoci e conoscendoci personalmente, creando occasioni di incontro e preghiera.

Per fare questo combattimento visto che siamo in guerra spirituale, personalmente, ho notato che è importante essere ferrato in storia, materia assai manipolabile e manipolata in senso decisamente anticristiano.
Mi sto rimettendo a studiare, ma in modo frammentario ed è un problema trovare fonti obiettive attendibili.

E'un settore di importanza vitale per noi, perché la nostra fede nasce da un fatto storico e spesso ci attaccano con falsità storiche clamorose e vergognose, o amplificando oltre misura colpe ed errori.
Credo che nessun cattolico voglia negare colpe ed errori della Chiesa, ma in modo obiettivo, non con il modo spregevole con cui si fa in televisione.
Certo, la strage dei catari e degli ariani mi ripugnano, mi scandalizzano, ma va trovata la giusta risposta per ogni epoca, visto che persino Obama ci rifaccia le crociate.
Mi piacerebbe conversare con molti di voi amici di questo blog, ma l'attualità prende il sopravvento e siamo di varie parti di Italia.

Rr ha detto...

Anonymous,
neanche un prete per chiacchierar....dice, non per pregar. Ma il Signore è la' comunque, va' e prega e parla con Lui. C'e' sempre.
Basta poi guardare la vallata sotto la tua Rocca, e si capisce che c'è e dov'e'.
Per il resto sursum corda.
Se fossi in Francia, il 14 luglio me ne starei a casa a festeggiare tra quattro mura sicure. Girare di strada di sera, anche se accompagnata, se non sei sola, è ora, "tres dangereux". Non che Roma o Milano siano meglio, neh.
Per l' Europeo sono solo contenta per Giezmann, ragazzo francese de souche, biondo, occhi azzurri, alsaziano, quindi europeo che di più non ai può, che infatti non gioca in Francia, cattolico, credente, con un bambino piccolo , che ha regato il pallone della vittoria ai quarti al figlio dei due poliziotti barbaramemte uccis dal solito mussulmano "radicalizzato".
Sugli altri, a cominciare da Pogba, un Balotelli un po' più dotato tecnicamente, hai perfettamente ragione.

Rr ha detto...

Mic,
non "lingua di legno", ma "wormtongue" di tolkeniana memoria.

Anonimo ha detto...

@ Si puo' sempre discutere di storia, nei ritagli di tempo, anche se non siamo storici di professione, e' un tema appassionante.

Luigi Rmv, lei e', mi permetto di dire, una rara avis, oggi. L'interesse per la storia sembra quasi scomparso. Me ne sono chiesto sempre il perche'. Credo sia uno dei tratti essenziali della decadenza della cultura.

Lei prova giustamente ripugnanza per le stragi dei catari e degli ariani. Per questi ultimi, a chi pensava, per l'esattezza? Ci dispiace dover criticare la Chiesa per queste "crociate" del passato, come quella contro i catari o albigesi. Storicamente, va pero'riconosciuto che la Chiesa cerco' sempre, e anche per lungo tempo, di convertire gli eretici, inizialmente. Predicazione, dispute pubbliche, persuasione. Ma solo pochi si convertivano. I catari erano assai coriacei, chiusi in se stessi, potenti, aggressivi, in alcuni casi sino all'omicidio. E numerosi. Dalla Francia meridionale si estendevano a diverse citta' dell'Italia del Nord (Milano, p.e.). Il "catarismo" o religione dei perfetti era, lo sappiamo, una concezione dualistica di origine gnostica, mascherata da cristianesimo, che negava la bonta' del creato e quindi la procreazione, il matrimonio, la famiglia etc. Avrebbe fatto dell'Europa un deserto. Il Papa non poteva non combatterla.

Ecco le dure lezioni della storia, direbbero gli storicisti. La necessita' oggettiva di salvare la societa' e la Chiesa dalla peste eretica spinse il Papa a cercare un appoggio sempre piu' forte nel potere civile, non molto incline ad aiutarlo. Acconsenti' tale potere ad emanare sanzioni civili contro gli eretici, in generale, non solo contro i catari. Fu Federico di Svevia imperatore a stabilire la pena di morte (il rogo) per l'eretico, equiparando la sua colpa alla lesa maesta'. Dimostratisi insufficienti alla bisogna i vescovi, il Papa dovette appoggiarsi ai nuovi Ordini mendicanti, francescani e domenicani, dipendenti direttamente da lui. Soprattutto a questi ultimi diede l'incarico della ricerca (inquisitio) degli eretici. Questi tribunali ecclesiastici furono sempre mal tollerati ed anzi spesso apertamente avversati dalle autorita' civili, pur cristiane. Ma riuscirono a svolger il loro compito. Erano tribunali che seguivano scrupolosamente le procedure e offrivano tutte le garanzie agli imputati, che all'epoca si potevano avere. I Domenicani non guardavano in faccia a nessuno ed erano percio' piuttosto impopolari. Ma questi tribunali, per operare, dovettero appoggiarsi ad un potere civile che li volesse aiutare e contro i Catari tale potere fu quello del re di Francia (alla fine in particolare S. Luigi IX), alla cui politica di potenza (acquisizione del tolosano e della Provenza) la Santa Sede dovette di fatto prestarsi.
Ed ecco che il dramma che e' la storia si svela in tutta la sua terribile potenza. La lotta contro gli eretici e poi la loro persecuzione avrebbero dovuto restare sempre nei limiti dell'umanita' e della ragione. Ma questo non fu possibile e non certo per colpa del Papato. Si inserirono e scatenarono anche le passioni politiche. E allora, tutto questo groviglio, perche'? Perche' siamo "il mal seme d'Adamo"? Condannati a scrivere sempre su righe storte, che la divina Giustizia pensa poi a raddrizzare, in un modo che ci sara' chiaro solo il Giorno del Giudizio? In parte ci e' chiaro anche in questo mondo, ma solo in parte poiche' "noi qui conosciamo solo oscuramente, come in uno specchio", come ha detto l'Apostolo. Historicus

irina ha detto...

Il vecchio film "Casablanca" termina con questa domanda e risposta: "Ma la storia cosa dirà?". "La storia mentirà come al solito".
Nei fatti è molto, molto spesso così.Ma ancora più difficile del non mentire, a parer mio, è cercare di avere una visione cristiana della storia umana: una visione dei fatti realmente accaduti che abbia gli occhi del discepolo di Cristo. In soldoni una capacità di distinguere la Giustizia di Dio da quella degli uomini, la Grazia di Dio dalla grazia degli uomini,l'occhio addestrato a distinguere il miracolo dal rapporto causa ed effetto. Elementi questi intessuti nel quotidiano di ciascuno di noi, nei quali vale la pena di esercitarsi quotidianamente per poterli poi riconoscere sempre più e sempre meglio nella storia, solo allora, onesta maestra di vita.

Anonimo ha detto...

In ogni caso il crocifisso é sempre ben mimetizzato!

Anonimo ha detto...

Con questa premessa poteva mai l'Italia essere benedetta ?

http://www.iltimone.org/34913,News.html

Anonimo ha detto...

Index propositionum haereticarum Georgii M. Bergollei

....
Su sei frasi, sei errori dottrinali, quasi tutti di matrice liberale, modernista e conciliare.
....
leggere su
http://opportuneimportune.blogspot.it/

Il Giornale ha detto...

Dacca, i vescovi ora attaccano l'islam: "Secoli di guerre per Allah"
Una parte dell'episcopato italiano si schiera contro il mito dell'islam religione di pace. Ma ci sono forti divisioni all'interno della Cei

Claudio Cartaldo
In questo caso il coro non è all'unisono. Stona. E' malamente diviso in due parti, col rischio di dare adito a chi pensa che nella Chiesa italiana ci sia uno scontro in corso tra l'ala progressista, vicina a Papa Francesco, e quella più tradizionalista. Quest'ultima, dopo ogni attentato islamico che insanguina l'Europa, non teme di dire la verità. Alcuni Vescovi non temono di sollevare dubbi riguardo il "mito dell'islam religione di pace", che tanti buonisti vogliono far passare.

Dopo Dacca, l'attacco dei Vescovi all'islam
Ebbene, anche dopo la strage di Dacca, questa parte più defilata del vescovato italiano è tornata a farsi sentire. Il capofila di questa frangia (non organizzata) può essere considerato il vescovo di Ferrara, monsignor Luigi Negri, che a pochi giorni dall'attentato a Charlie Hebdo disse che era necessario "opporsi nettamente alle religioni nelle quali la violenza è teorizzata e indicata come atto pratico". Ovvero l'islam e il suo Corano.

Ma non c'è solo Negri. Come riporta il Resto del Carlino, il vescovo di Ascoli Piceno, Giovanni d'Ercole, smonta la teoria dell'islam religione di pace. E lo fa ricordando a quelli che si dimentiano la storia, che in nome di Allah i musulmani hanno fatto conquiste, distrutto civiltà cristiane, insediato l'Occidente. "Non voglio dire - afferma al Carlino - che ci sia unc erto buonismo nell'immagine che viene offerta della fede coranica. Credo, però, che sia importante ragionare a partire da una certa freddezza storica. Quella che ci porta a ricordare come nei secoli si siano avuti conflitti orditi da musulmani, in nome del loro credo, che hanno determinato la distruzione di fiorenti terre cristiane in Nord Africa, Asia minore e anche Europa". "Con l'emergere della furia terroristica - conclude - non si può negare il rischio di un ritorno al passato".

Sulla stessa linea anche il vescovo di Imola, Tommaso Ghirelli: "E' fanatismo religioso" - attacca - ma va detto che i terroristi "separano accuratamente gli ostaggi musulmani dagli altri". Quindi inutile dire che l'islam non c'entra. C'entra eccome. E' anzi il centro del problema. E' il problema. E infatti Ghirelli, due anni fa, disse chiaramente che se i musulmani non cambiano posizioni "dovrebbero avere il coraggio di allontanarsi dalle nostre terre, perché nessuno vuole avere nemici in casa". E infatti oggi aggiunge che gli "imam debbano investire di più nell'opera di isolamento e denuncia degli integralisti. Non possono limitarsi a dire che ci devono pensare la polizia e le forze dell'ordine. Così scadono nell'irresponsabilità e immaturità civile".

Silente ha detto...

Dei nove martiri italiani massacrati, in quanto europei, bianchi e cristiani, dagli islamici a Dacca non parla più nessuno. Non vi saranno funerali di Stato. Non se lo meritano. Solo isolati e dispersi funerali privati, in cui non vedremo né il Capo dello Stato, né il Presidente del Consiglio, né i Presidenti del Senato e della Camera. Forse solo i Sindaci dei relativi Paesi. Forse.

In compenso, un bianco e un presunto profugo nigeriano e sua moglie litigano a Fermo. Il nigeriano e sua moglie massacrano di botte, anche con un paletto stradale,
l'italiano, che ha la sfortuna di essere conosciuto come tifoso di calcio un po' esuberante. L'italiano viene ferito a una costola, sprangato su un braccio. E' a terra. Sembra, dico sembra, che la moglie del nigeriano abbia preso a scarpate anche un passante che cercava di sedere la rissa e di difendere l'italiano a terra massacrato dai nigeriani. Poi, l'italiano riesce a rialzarsi, sferra un pugno all'aggressore. Costui cade, batte la testa e muore.

La canea malvagia e falsificante del politicamente corretto si scatena: giornali, televisioni, siti. Persino "Il Giornale", con il giornalista Nino Materi, avalla la versione "nigeriana". Pazienza, hanno perso un lettore, considerato che "Libero" ha pubblicato la versione più veritiera dei fatti. In generale, è il trionfo del più bolso e disgustoso antirazzismo. L'ennesima dimostrazione, a livello di stampa di regime, della mala fede di chi vuole il suicidio etnico e civile dell'Europa.

Qualcuno si chiederà: cosa ha a che fare tutto ciò con un sito cattolico? Molto, moltissimo. Non è forse dovere di ogni buon cattolico difendere l'identità etnica, culturale, religiosa, civile del nostro Paese e del nostro continente?


mic ha detto...

Ha molto a che vedere, Silente. Meriterebbe un articolo se avessi più tempo e non ci fosse, purtroppo, tanta carne a cuocere.
Grazie per averlo ricordato tu. Forse era stato anche detto altrove, ma solo accennato.

Anonimo ha detto...

Subito la pensione alla vedova del nigeriano.

Caro Mattarella cara Boldrini,la dovete finire di sparare cavolate pensione per cosa, perché hanno aggredito una persona ,la quale ha reagito per difendere la sua vita.
Se partite con questo presupposto vogliamo un risarcimento danni per ogni aggressione per ogni violenza sessuale che i nostri concittadini ricevono da parte delle risorse che voi fate entrare illegalmente ogni giorni,non rispettando le stesse leggi di cui voi dovreste essere i garanti.
E che dire poi dei due ITALIANI uccisi in sicilia dall’ivoriano, e delle vittime di kabobo non spetta anche hai loro familiari una pensione?
Sul fatto che poi l’italiano che ha ucciso per difendersi,sia un fascista,è tutto falso infatti come dichiara il fratello stesso è comunista.
Ma chi sta alimentando veramente l’odio?
Siete voi ogni volta che voi pseudo buonisti fate queste assurde dichiarazioni date dei privilegi a persone venute da fuori ,dimenticandovi del vostro popolo , del vostro paese alimentate odio siete voi i colpevoli del razzismo.

Noi ITALIANI NON VOGLIAMO NESSUN PRIVILEGIO NESSUN TRATTAMENTO DI FAVORE MA VOGLIAMO ESSERE TRATTATI CON GLI STESSI DIRITTI DEI PROFUGHI E PRESUNTI TALI. PERCHÉ L’OSPITALITÀ CHE GLI OFFRITE VIENE DALLE NOSTRE TASSE DAL NOSTRO SUDORE DAL NOSTRO LAVORO.

Rr ha detto...

Silente,
l' autopsia dimostra, come chiunque abbia studiato Medicina si attendeva, che il pugno ha portato alla frattura della mandibola e una vasta tumefazione delle labbra, ma non la frattura della scatola cranica posteriore, dovuta ovviamente al colpo sul bordo del marciapiede, come già successo in altri casi simili. La poliiza urbana, i vigili, hanno dichiarato che, qundo loro sono arrivati, era ancora in corso la RISSA, che per definizione coinvolge più persone, che il Nigeriano era vivo ed in piedi e solo dopo, a rissa sedata, si e' accasciato a terra ( ematoma in due tempi).
Inoltre il medicolegale ha riscomtrato segni di traumi sul corpo dell'arrestato, compatibili con colpi inferti dal palo.
Poi ci sono i testimoni. Ma che vale? stavano solo aspettando il casus belli.
E visto il tutto, mi sa che il morto era un caso speciale, mica tutti i Nigeriani sono uguali, anche li ci sono i cittadini di serie A e quelli di serie B, i primi magari imparentati con qualche potente locale.
Ci sono stati due funerali in Lombardia per le vittime di Dacca. Uno a Barzano', alta Brianza, diocesi di Milano. È andato Scola ?macché. Ha mandato un ausiliare? Figuriamoci. Una lettera, un messaggio. Il più generico possibile.
Semplicemente. Che schifo.
Sul Giornale hai ragione. Credo sia ormai infiltrato dagli Amish. Inoltre vi scrivono, almeno sull'edizione online che è l'unica che leggo, perché ormai da tempo non sovvenziono più con i mie soldi la Luegenpresse, giovani assolutamente a digiuno di regole ortografiche e
grammaticali. Un vera pena. Non sanno neanche far bene il " cut and paste" da altri siti, specie se stranieri. Non parliamo poi deglia articoli " scientifici".

Illuminazione ! ha detto...

http://www.ilgiornale.it/news/politica/migranti-fassino-lancia-lallarme-rischiamo-essere-travolti-1281983.html

Ma vah !? Vuoi vedere che si sono accorti ?

Rr ha detto...

Illuminazione,
Fassino avrà scoperto che quegli stranieri che sono riusciti ad avere la cittadinanza, hanno votato per i 5 Syelle e non per lui.

Rr ha detto...

Più leggo su FB informazioni sulla vicenda di Fermo, e più sento puzza di bruciato. Sposati, no già conviventi, una figlia, no due, sposati, ma senza documenti, cattolici, no lui si, lei no, brave persone, che però si trovano in una rissa, invece di "abbozzare" e tirare dritto, un prte che ne sa più di poliziotti, magistrati e medici legali, ma che è dei centri sociali...

In USA è noto che dopo fatti analoghi, specie se c'è la polizia di mezzo, partono cause civili di indenizzo milionarie, più si attivano gruppi sui social media che riescono a raccogliere migliaia di dollari. Perciò molti afroamericani, con fedine penali lunghe un km, si " sacrificano". Così poi la,famiglia sta bene.

Ah, naturalmente per il GR1 - meno male che finora non ho pagato il canone, e spero di continuare a non farlo - la vittima e' stata uccisa per odio razziale da un ultra' di estrema destra....che facciamo a fare il processo?Linciamo in piazza l'accusato e risparmiamo un sacco di soldi !
Ma la presunzione d'innocenza, il dibattimento processuale dove si vagliano le prove, il diritto della difesa, le circostanze attenuanti, il disagio sociale dell'accusato, la società borghese con le sue sovrastrutture che ne tarpano lo spirito artistico, la povertà , i genitori inadeguati, tutto insomma il castello di spiegazioni antropologico-sociologiche che tirano fuori i sinistri quando c'e' qualcuno che piace tanto a loro per giustificarne i delitti ? Ma se c'è gente che è arrivata a dire che i nostri morti in Bangladesh se l'erano meritata!

Tutta 'st cnaea dov'e stavolta?

Luigi Rmv ha detto...

Grazie ad Anonimo Historicus delle 23,42 per la interessante e bella risposta, era quello che cercavo.
Preciso che la mia esigenza di conoscere bene la storia è diventata un dovere, perché i tanti nemici della Chiesa fanno il gioco sporco.
Anche nelle discussioni tra amici, parenti e colleghi, credo faccia parte dell'apostolato difendere la Chiesa.
I nemici molteplici la odiano, sono mossi da pregiudizi insegnati a scuola, che sono divenati etichette appiccicato anche dal Presidente USA.
Spesso vanno contro ogni principio di buona fede e obiettività pur di colpire la Chiesa cattolica.
Quindi bisogna conoscere i fatti il più possibile per assumere le giuste posizioni,
distinguere.
Noi cattolici siamo abituati a confessare i peccati, sappiamo di essere tutti peccatori, dai papi all'ultimo dei fedeli, quindi no cerchiamo una difesa a oltranza o una giustificazione di essi, anche se commessi dalla Chiesa.
Pero' non accetto accuse ingiuste, infondate, superficiali e in mala fede, quindi devo essere armato di conoscenza e combattere le mie lacune, ossia l'ignoranza.

Per il fatto di Fermo, al Tg 3 hanno affermato che l'omicidio preterintenzionale (caso da manuale di diritto penale) e' un caso di violenza razzista e fascista, supportano l'affermazione con l'intervista a un manifestante agitato che, in primo piano e con la faccia arrabbiata, lo ha detto con chiarezza.
Il resto lo apprendo da voi.

Anonimo ha detto...


@ Luigi Rmv - sulle fonti della conoscenza storica

Prego. Sui Catari, le loro dottrine, la loro persecuzione, c'e' un bel libro di Raul Manselli, "L'eresia del Male", Morano, Napoli, 1963, pp. 350.
In qualche bibloteca pubblica o universitaria si dovrebbe poterlo trovare. Manselli, nato a Napoli nel 1917, e' stato un eminente studioso delle eresie medievali. Ha tenuto la cattedra di Storia Medievale all'Universita' di Torino. Un validissimo studioso della vecchia scuola.
Historicus

Ogni giorno dare a Dio quello che Gli spetta... ha detto...

Un esempio di vita : “Nihil amori Christi praeponere”
Resta ancora lì la questione dell’Europa. «Quando i politici europei parlano di san Benedetto, ne parlano come patrimonio culturale, come eredità medievale. Ma il contributo del santo e di ciò che da lui è nato è un altro: è la conversione, è “Nihil amori Christi praeponere”, non anteporre nulla all’amore di Cristo. Benedetto è cristocentrico: per lui la cosa più importante è collocare la propria vita in Dio, mettere Dio al primo posto. Questo l’Europa non vuole nemmeno sentirlo dire. L’Europa è chiamata alla fede e alla conversione, ma non è affatto interessata a ciò. Perciò si disgrega. L’economia non basta a determinare un’integrazione. Carlo Magno ha sfruttato politicamente la comune fede e la comune liturgia della rete dei monasteri nell’Europa del suo tempo per conferire unità al suo impero. L’unione politica e l’unione economica vengono dopo l’unità nella fede».
Bisognava imbattersi in un priore americano di un monastero a maggioranza statunitense fondato sul luogo dov’è nato san Benedetto patrono d’Europa per sentirselo dire. Ma questa non è solo gente che parla. È gente dal cui stile di vita prendere esempio in vista del combattimento diseguale che ci aspetta. Perché, come dice il Vangelo, «questo genere di demoni si scaccia solo con la preghiera e con il digiuno» (Mt 17, 2

http://www.tempi.it/monaci-da-combattimento-norcia#.V4K9iZOLR3k