domenica 24 luglio 2016

La profezia di de Foucauld: «Così l’islam ci dominerà»

Forse nessun europeo è stato così vicino ai musulmani d’Africa come il beato Charles de Foucauld (1858-1916), che a loro ha dedicato la vita fino al martirio. A distanza di quasi cent’anni, una sua lettera a René Bazin, scritta due mesi prima della morte, suona come una vera profezia che fa riflettere. Eccola
Ritengo che se, lentamente, dolcemente, i musulmani del nostro impero coloniale del Nord Africa non si convertono, sorgerà un movimento nazionalista simile a quello della Turchia. Si formerà un’élite intellettuale nelle grandi città, educata in Francia, ma senza lo spirito né il cuore francese, un’élite che avrà perso la fede islamica, ma che ne conserverà il nome per influenzare attraverso di essa le masse.

D’altra parte, la massa dei nomadi e dei contadini resterà ignorante e distante da noi, fermamente maomettana, portata all’odio e al disprezzo contro i francesi, contro la nostra religione, contro il nostro dominio, non sempre benevolo. Il sentimento nazionalista e barbaresco crescerà nell’élite colta. Quando troverà l’occasione, per esempio durante qualche situazione difficile per la Francia, interna o esterna, utilizzerà l’islam come una leva per sobillare le masse ignoranti e così cercare di creare un impero musulmano indipendente in Africa.

L’impero francese in Africa — Algeria, Marocco, Tunisia, Africa occidentale — ha 30 milioni di abitanti. Grazie alla pace, potrà averne il doppio in meno di cinquant’anni. Questa crescita demografica sarà accompagnata da un grande sviluppo materiale. I Paesi si arricchiranno, saranno solcati da ferrovie, popolati da persone agguerrite e addestrati all’uso dei nostri armamenti, guidati da un’élite educata nelle nostre scuole. O noi impariamo a fare i membri di questa élite dei francesi, oppure prima o poi ci cacceranno via. E l’unico modo per diventare francesi è diventare cristiani.

Non si tratta di convertirli in un giorno, né tanto meno con la forza, ma dolcemente, in silenzio, con la persuasione, l’esempio, la buona educazione e l’istruzione, attraverso un contatto stretto e affettuoso. Questo è un lavoro soprattutto per i laici, che possono avere con i musulmani dei contatti assai più numerosi e più intimi che non i preti.

I musulmani possono diventare dei veri francesi? Eccezionalmente sì, ma in generale no. Molti dogmi fondamentali dell’islam si oppongono ai nostri principi. Con alcuni, e penso ai musulmani liberali che hanno ormai perso la fede, ci sono accomodazioni possibili. Ma con altri, e mi riferisco a coloro che aspettano il Madhì, non v’è nessuna possibilità di accordo. Escludendo i liberali, i musulmani credono che, giungendo i tempi del Giudizio Universale, verrà il Madhì che proclamerà una guerra santa per stabilire l’islam su tutta la terra, dopo aver sterminato o soggiogato tutti i non-musulmani.

Secondo la loro fede, i musulmani ritengono l’islam come la loro vera casa e i popoli non-musulmani come destinati a essere sopraffatti da loro o dai loro discendenti. Considerano la sottomissione a una nazione non-musulmana come una situazione transitoria. La loro fede li assicura che usciranno vincitori da questo scontro con gli europei che oggi li dominano. La saggezza consiglia loro di patire con calma questa prova: “Quando un uccello intrappolato si agita, perde le piume e si spezza le ali, invece se resta tranquillo sarà integro il giorno della liberazione”.

Loro possono preferire un Paese a un altro, come preferiscono la Francia alla Germania perché ci ritengono più miti; possono intrecciare amicizie con tale o tal’altro francese; possono combattere con grande coraggio per la Francia, per sentimento o per onore; possono dimostrare spirito guerriero, fedeltà alla parola, come d’altronde i mercenari dei secoli XVI e XVII. Ma, di norma, esclusa qualche eccezione, finché saranno musulmani, non saranno dei veri francesi. Aspetteranno con più o meno pazienza il giorno del Madhì, quando allora attaccheranno la Francia.

Ecco perché sempre più musulmani algerini si mostrano così ansiosi di chiedere la cittadinanza francese. Come possono chiedere di far parte di un popolo straniero che sanno sarà irrimediabilmente sconfitto e sottomesso? Diventare francesi davvero, implicherebbe una sorta di apostasia, una rinuncia alla fede nel Madhì.
(Lettera del beato Charles de Foucauld a René Bazin, dell’Accademia Francese, 29 luglio 1916)
[Fonte]

23 commenti:

Japhet ha detto...

Più che profezia è il pensiero di un profondo conoscitore dell'islam e uomo di fede.

Anonimo ha detto...

Anche lui bullizzato da piccolo?

BOLZANO. «Italia di m…, italiani dovete morire come i francesi, dovete saltare tutti in aria». Sono le frasi urlate in piena notte in piazza Domenicani da un afgano che sabato notte è stato fermato dalla squadra volante della polizia dopo l’allarme lanciato da alcuni cittadini.
Lo straniero, giunto a Bolzano fingendosi profugo, ha lanciato cubetti di porfido trovati in un angolo della piazza all’indirizzo di persone che stavano camminando lungo il marciapiede della zona opposta della piazza. Per fortuna non ci sono state conseguenze per i passanti che sono riusciti a spostarsi ed evitare di essere colpiti.....

mic ha detto...

Molto edificante leggere questi pensieri. Ma anche scorante perché, se l'Italia e l'Europa non fossero così scristianizzate, i veri o finti profughi non avrebbero tanta voce in capitolo e tanti spazi comunicativi e operativi (media, partiti, agevolazioni fiscali ed altro) e di culto e formazione (moschee proliferanti oltre ogni limite).
Del resto, se non incontrano testimoni autentici e se "il proselitismo è una sciocchezza", con in più la falsa affermazione che "adoriamo lo stesso Dio", in una società che ha rinnegato insieme alla fede l'etica che ne deriva, come potranno mai convertirsi?

Anonimo ha detto...

Da Le mille e una strage

Alì Baba e i 40 depressi

Anonimo ha detto...

Io sono convinto che il declino dell'occidente sia ormai irreversibile.
I segni del disfacimento, in tutti i settori, anche religioso, sono ogni giorno sempre più evidenti e numerosi.
Il fatto che i poteri sovranazionali che hanno portato a questa situazione siano praticamente invisibili rende quasi impossibile, a quei pochi non ancora completamente instupiditi da cinquant'anni di lavaggio del cervello, di combatterli.
Non c'è nessuno che appaia in grado di avviare una sorta di movimento di liberazione. Mancano i mezzi e soprattutto la volontà.
L'unica possibilità di uscire da questa forma di oppressione, per chi ne ha la possibilità, è quindi - a mio avviso - quella di spostarsi ad est.
Ma molto, molto a est.

Cesare

Luigi Rmv ha detto...

Riflessioni ineccepibili, più che profetiche erano profonde e attente perche' l'islam e' stata sempre una religione guerriera, come lo era come il suo profeta.
L'impero francese ha cercato di sottomettere Paesi basati su quella religione e sulla cultura da cui nasce, trascurando la storia precedente.

I missionari come il beato de Foucauld li hanno affiancati per uno scopo diverso, quello di annunciare il Vangelo e "convertirli" a un'altra religione.
Ma si è reso conto che l'opera era molto difficile e, comunque, andava svolta con una dolcezza e moderazione che i francesi di certo non hanno attuato.
Lo scopo del colonialismo francese era infatti ridurli a colonia dell'impero per motivi geopolitici ed economici, non certo per convertirli al cristianesimo, visto semmai come strumento di influenza.
Ai poteri temporali non è mai fregato un fico secco della conversione spirituale dei popoli da sottomettere, ma solo di potere e soldi.

Di certo i francesi hanno fatto cose buone, essendo più evoluti da molti ounti di vista e industrializzati.
Ma obiettivamente nessun popolo gradisce essere sottomesso da un altro e reagisce per difendere la propria cultura e religione.
Tanto più i popoli come gli arabi mussulmani, come dimostra la storia dei conflitti che ha caratterizzato i rapporti dei Paesi europei con loro sin dal medio evo.

Quel colonialismo miope e ingordo ha rinnovato e rinvigorito un odio antico e irriducibile.
Ora, essendo stato inglobato ma non integrato, sfrutta abilmente la nostra incapacità di difendere la nostra cultura e religione, capacità che loro hanno invece mantenuto.
Sfruttano la divisione interna, il conflitto tra laicismo e religione cattolica, sfruttano cinicamente le libertà costituzionali e i diritti della personalità, che loro non hanno.
Sfruttano un papato cattolico che si illude di convertirli a valori condivisi abbandonando e indebolendo gravemente la Tradizione e la Dottrina cattolica della Chiesa di Cristo che sta rappresentando e crede ingenuamente che, pregando verso la Mecca con l'islam moderato/religione di pace', anche loro si faranno il Segno della Croce e ci rispetteranno in una convivenza pacifica.

Più deboli militarmente, colpiscono gli inermi a tradimento;
senza i limiti di una vera religione di pace, ma di una che giustifica e premia il crimine contro l'infedele, ci intimidiscono con atrocità brutali contrarie a ogni principio cristiano e laico.

E noi europei - anche a causa di un colonialismo imbecille e fallimentare, e di tentativi lodevoli ma inutili di conversione religiosa, ormai incapaci di difendere la nostra cultura e tradizione perché divisi all'interno, con una laicità vile che pur di andare contro la Chiesa cattolica afferma pure che gli asini volano - siamo pronti per la sottomissione all'islam.

Anonimo ha detto...

Non so se il declino (indotto) dell'Occidente sia irreversibile però credo che Cesare abbia ben sintetizzato la situazione nei due punti chiave: mancanza generalizzata di consapevolezza e mancanza di mezzi per opporsi. Inoltre come è più che evidente nella questione siriana e prima ancora libica ed irachena (ma non solo) vi è un uso eterodiretto e manipolato dell' "islam" con l'impiego di risorse finanziarie e militari enormi che pochissimi Paesi e centri di potere globali possono permettersi. Pensare che quello che vediamo sia "spontaneo" e che l'anello finale della catena cioè i tagliagole sul campo si finanzino ed operino militarmente con la vendita di Corani porta a porta equivale a credere alle favole oppure credere alla mistificazione.
Miles

Rr ha detto...

Io sono convinta che uno dei problemi, una volta andati in Africa, sia stato andar via cosi velocemnte, in nome di liberalismo e socialismo, perché dopo aver fatto una guerra in nome, ufficialmente, di quei principi, non si poteva non attuarli anche nelle colonie, oltre che nella madre patria. La propaganda marxista, pagata da Mosca, e non solo, ha avuto buon gioco nel lavare i cervelli dell'elite di cui parla de Foucauld, istruita o nella Repubblica francese massona e socialista, o nell'Inghilterra, massona e giudaizzante, o negli USA, idem come sopra, o infine aMosca stessa, o nella Geramnai Est o in altri paesi del blocco sovietico.
Ora noi raccogliamo i frutti.
Coincidentalmente, mentre quell'elite si marxisteggiava, la gerrachia ecclesiastica organizzava il CVII, i cui documenti, soprattutto il suo
" spirito" hanno contribuito allo sfascio delle Nazioni colonizzanti, e quindi dei popoli colonizzati.
Tout se tient, come al solito. E De Foucauld scriveva nel 1916, un anno prima l'esplosione del Male, che non definisco assoluto, perché non può esistere, teologicamente parlando.

Rr ha detto...

Cesare,
non è vero che i mandanti siano sconosciuti o anonimi, basta fare un giro sul Web e non escludere a priori alcun sito o informazione, ed i nomi si trovano, eccome. Mai sentito George Soros o Barbara Spectre ?

Anonimo ha detto...

Una guerra del terrore ben orchestrata, per portare a scontri tra le civiltà: "Il quotidiano Il Messaggero del 14 Luglio 2016 ha riportato la notizia che anche alla stazione Termini, in piena notte, ha avuto luogo un’esercitazione antiterrorismo, in cui è stata fatta esplodere anche una bomba con scambi di colpi d’arma da fuoco. Le stesse esercitazioni avvennero presso le Twin Towers nel 2001; a Bruxelles qualche mese prima della tragedia in aeroporto; a Parigi prima del Bataclan; a Londra nell’attentato del 2005 e si trattò per giunta di attacchi diretti contro gli stessi obiettivi, le stesse stazioni metro dove poi avvenne realmente l’”attentato islamiko” E’ lecito chiedersi se non sia già stato registrato il filmato ufficiale di un attentato a Roma a questo punto.
http://antimassoneria.altervista.org/guerra-permanente-terrore-avvicina-nwo/

Anonimo ha detto...

@ Rr
Sì, il "filantropo" è abbastanza conosciuto, ma ci sono anche coloro che controllano le multinazionali che, mi corregga se sbaglio, sono sconosciuti ai più in quanto mai citati dagli organi di informazione (ovviamente al loro servizio).
Francamente non vedo come le popolazioni dell'Occidente i cui valori, tradizioni, religiosità sono state praticamente cancellate da cinquant'anni di indottrinamento - il colpo di grazia in Italia l'hanno dato le tv commerciali del noto piduista - e dalla trasformazione in "altro" di quella che ormai possiamo affermare "fu" la Chiesa cattolica possano, prive ormai di identità, opporsi a un processo andato ormai troppo avanti.
Tra l'altro, forse per evitare che i pochi ancora in possesso di un barlume di consapevolezza possano in qualche modo ostacolare il raggiungimento degli obiettivi che costoro si sono prefissi, si è da qualche tempo passati alla fase del terrorismo. E' stato evidentemente ritenuto necessario che la gente abbia paura. Ciò permette l'adozione di ulteriori misure liberticide e di controllo pressoché totale che altrimenti sarebbe stato difficile giustificare.
Le tecniche sono quelle ampiamente collaudate nel passato.
Considerando poi che oltre ai tanti parassiti che da questo sistema ricavano di che vivere ci sono anche tantissimi che, pur scontenti per vari motivi dell'andazzo, credono ancora che qualche partito di "vera destra", di "vera sinistra" o di "onesti" possa cambiare la situazione (come se avessero programmi diversi almeno nelle virgole), mi convinco sempre più che non c'è speranza e che l'unico modo di sottrarsi a questa oppressione sia quello di spostarsi verso altri Paesi.

Cesare

mic ha detto...

La sera del 14 luglio, Richard Gutjahr è a Nizza, sulla promenade, e riprende in video la scena del camion che fa’ strage. Il 22 luglio, Richard Gutjahr si trova a Monaco di Baviera: incredibile fortuna/sfortuna, giusto davanti allo shopping center dove il diciottenne “assassino solitario” sta per fare una strage – o l’ha appena fatta...

Incipit dell'ultimo articolo di Maurizio Blondet

Anonimo ha detto...

Diciamo che questo terrorismo molto mediatico, molto Orwell 1984, molto zeppo di singolari ripetitive coincidenze per "qualcuno" è un'autentica mano santa. Se non ci fosse stato "qualcuno" avrebbe dovuto inventarselo tanto gli è e gli sarà orwellianamente utile.
Temo che più che spostarsi verso altri Paesi (potrebbe trattarsi di uno spostamento temporale più che geografico) bisognerebbe prendere in considerazione altri pianeti...
Oltre allo sconcerto per quanto sta accadendo però vi è la grande, grandissima amarezza di vedere la nostra ex Chiesa Cattolica schierata in prima fila al servizio di queste manovre.
Miles

carlo ha detto...

con tutto il rispetto che posso nutrire per chi ha speso la vita per il prossimo,io preferisco ascoltare le profezie di Chi ha versato ogni stilla del suo Sangue ed è morto in croce per la salvezza di tutti coloro che da sempre volgono lo sguardo al Trafitto:Faccio nuove tutte le cose,non temete IO ho vinto il mondo,le porte degli inferi non prevarranno,Io sarò con voi fino alla fine...;ci sono una infinità di richiami a Chi bisogna fare riferimento soprattutto in questa fase della storia dell'umanità e si possono leggerli nei quattro Vangeli:su internet esistono ancora santi sacerdoti che fanno catechesi e possono spiegarceli(Don Leonardo Maria Pompei è uno dei tanti...)SIANO LODATI GESU'E MARIA

Japhet ha detto...

Coloro che guadagnano con gli immigrati coltivano i carnefici dei loro figli in conseguenza della criminale gestione del problema.

Anonimo ha detto...

Epidemia di depressione e bullismo in Germania, mentre l'Europa sta importando la guerra civile.

http://www.ilgiornale.it/news/mondo/germania-profugo-siriano-si-fa-esplodere-vicino-concerto-1288795.html

Anonimo ha detto...

Concordo con Japhet, non si tratta di una profezia, anche perchè, al netto di tante cose buone e condivisibili, emerge una pia illusione nei riguardi dei francesi.
Essere buoni francesi,oggi, non significa affatto essere cristiani. Evidentemente, non essendo una profezia, non ha potuto prevedere le feroce e veloce scristianizzazione della Francia e di tutto il continente europeo. Resta le lucida analisi di una situazione che conosceva molto bene,per esperienza diretta.

Luisa ha detto...

Per onestà bisogna precisare che il testo riportato è uno dei tre paragrafi contenuti nella risposta di Charles de Foucauld a Hervé Bazin, del resto quelle parole così profetiche sono state sovente riprese da persone che non sono proprio di destra...il che ha il dono di irritare i soliti "gauchistes" ( in particolare i gruppi di amicizia islamo- cristiani...) che si affrettano a voler sminuire la portata di quelle parole, ma invano.

Luisa ha detto...

Mi correggo : il testo è sovente ripreso da persone, gruppi e siti posizionati a destra...e chi è impegnato nel dialogo, ricerca e amicizia islamo cristiano, palesamente imbarazzato e infuriato da quelle parole non può che sminuirle.

Anonimo ha detto...

C'è da dire che il colonialismo europeo ,pur da condannare, non è stata una conquista sanguinosa come quella dell'Islam sull'Africa che ormai da secoli è musulmana, e sul medio oriente un tempo cristiano, fino alla I GM imperi ottomani e sceiccati vari arrivavano ad un giro di boa dalle nostre coste e non parlo di Sicilia, poi le cose andarono un po' meglio con Kemal Ataturk, ora mi pare che ci siano i presupposti per un nuovo sultanato che ingloberà l' Albania e ha già consistenti enclaves in Serbia, Bosnia, Macedonia ed altri paesi a noi prossimi, vere e proprie bombe ad orologeria, farei presente che non fu sotto i i governi del piduista che passarono leggi quali pro aborto e divorzio, che la politica suicida dell'accoglienza o occupazione assistita fu fatta principalmente in Germania e Benelux, con l'intento di ripopolare il continente ormai vecchio e decrepito e senza ricambi generazionali, l'errore di fondo è stato quello di pensare che una volta nati e cresciuti nel paese ospitante, ne sarebbero divenuti cittadini a tutto tondo, a parte gli stramiliardari calciatori, non vedo positive nuove dagli altri, anche la 'coraggiosa' GB, pure con la Brexit, si trova sul groppone una megalopoli di 14 mln. di abitanti la maggior parte mussuli e con un sindaco tale, stesso dicasi di Rotterdam, il porto più grande d'Europa, è ora di finirla coi disturbi psichici perché noi ne abbiamo il triplo e non ci facciamo saltare e non facciamo stragi, la guerra non è solo contro i crociati, ma anche con gli stessi corrilegionari, vedasi Irak, Afghanistan, Pakistan, India e altri, quindi piantiamola, poi vorrei gentilmente chiedere al signore che dice di spostarsi ad est, ad est di dove, Cina, Giappone? Nel sudest i mussulmani sono milioni, anche in Russia e Cina, pur se si fa finta di niente, l'ho già detto, non è solo per paura o per coglionaggine dei governi e onlus, ONU e quant'altro, girano milioni di dollari sporchi dietro queste invasioni, tutti ci guadagnano, tranne noi popolo bue, e, per cortesia, evitiamo l'ipocrita definizione di papato cattolico, non esiste né l'uno né l'altro, solo definizioni comuni, purtroppo. Scorrettissimo come al solito. Anonymous.

Anonimo ha detto...

STATO ISLAMICO O STATO DEPRESSIVO?
"La situazione si deteriora, ma qualcuno continua a darne una lettura minimalista, quasi surreale. A leggere alcuni commenti sembra che la causa prima degli attentati più che lo Stato Islamico sia lo Stato Depressivo. Vogliono sconfiggere il terrorismo col Prozac".
Enrico Mentana

Rr ha detto...

Anonymous ha perfettamwnte ragione, e tra chi lucra abbondantemente su tutto ciò c'e' proprio la chiesa, con la caritas ed una marea di NGO, mediatori culturali, "volontari", nonché preti, suore, badesse, abati, priori, vescovi, arcivescovi, segretari CEI, e via discorrendo.
Maiuscole appositamente NON usate.

Josh ha detto...

da noi, sintomatico:

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/romeno-ubriaco-si-finge-prete-e-confessa-i-fedeli-pagamento-1240542.html

per un po' nessuno s'è accorto di nulla per l'impreparazione del fedele medio nelle cose di Dio,
ma anche perchè il finto prete insegnava a a "rispettare di più gli stranieri, accogliere, dare denaro, donare" che è il solito mantra ecumenista e immigrazionista che fanno ormai incessantemente anche la gran parte dei preti veri, a partire dal primo in capo e dal secondo delle odi galantine.