lunedì 27 gennaio 2020

"Gianluca vieni a salvarci". Lettera di un combattente solitario

Premessa: se hai una qualsiasi opinione sull'aborto, significa che non sei stato abortito.

Mi chiamo Gianluca Martone, compirò 37 anni il prossimo 2 marzo e sono giornalista e volontario pro vita.
Da ben tre anni, ho iniziato una vera e propria crociata in difesa della Vita davanti a ben otto ospedali del Centro- Sud Italia: l’Ospedale Loreto Mare di Napoli, dove venivano praticati tra i 1100 e i 1300 aborti ogni anno, scesi in quest’ultimo anno a 300 aborti grazie anche ai miei continui piantonamenti, il Cardarelli di Campobasso, nel quale vi è un solo medico abortista, il dott. Michele M., il quale ogni anno effettua 400 aborti, il Moscati di Avellino, con il raccapricciante primato di ben 5 mila aborti ogni anno circa, compresi i terapeutici, il Rummo di Benevento, con ben 500 aborti ogni anno, nonostante l’assenza di medici abortisti, il Riuniti di Foggia, noto come Capitale del Mezzogiorno per quanto riguarda gli aborti, con ben 1000 aborti ogni anno circa, scesi in quest’ultimo anno a circa 600 aborti, il Policlinico di Bari, noto per aver iniziato la diffusione della famigerata pillola abortiva Ru486 nel 2010, nel quale vengono praticati oltre 1000 aborti ogni anno,il San Carlo di Potenza, con oltre 400 aborti ogni anno e, dallo scorso mese di giugno, il San Giovanni di Roma, con il triste record nella Capitale di 1000 aborti ogni anno. Oltre agli ospedali, dallo scorso mese di ottobre sto volantinando anche davanti alle scuole di istruzione superiore di queste otto città, per sensibilizzare i giovani su questa drammatica problematica, di cui pochissimi parlano.

Perché ho intrapreso questa guerra difficilissima e, soprattutto perché ho scelto questi sette ospedali?

Le risposte a queste due domande fanno riferimento a due date: 17 febbraio 2017 e 17 maggio 2017. Nel febbraio 2017, nonostante fossi un giornalista noto nel panorama nazionale (avevo fatto diverse conferenze sull’ideologia di genere in diverse città italiane e avevo ricevuto anche il prestigioso Premio Internazionale Anti Mafia Livatino- Costa- Saetta per questo importante impegno civico), stavo attraversando un periodo molto difficile sia a livello personale che familiare.

Proprio in quel momento, feci un viaggio in Veneto, conoscendo il Priorato di Lanzago di Silea della Fraternità San Pio X, il cui Priore, don Luigi Moncalero, mi consigliò di andare a fare gli Esercizi Ignaziani ad Albano. Quella stessa notte, era il 17 febbraio 2017, data indimenticabile nella mia vita, di cui ho parlato anche in diverse interviste di recente, ho sognato i bambini abortiti pieni di sangue, morenti, i quali mi dicevano: Gianluca vieni a salvarci.

Io mi svegliai immediatamente, sconvolto da quel sogno, iniziai a prendere in considerazione, una volta tornato a casa, i consigli del mio amico Giorgio Celsi, il quale mi invitava ripetutamente ad andare davanti agli ospedali. Da parte mia, io avevo paura.
Ma da quel momento in poi tutto cambiò. Dal 28 febbraio 2017, iniziai questa crociata davanti al Rummo di Benevento, dove nel frattempo era andato in pensione l’unico medico abortista, il dott. Limongelli ed era stato sospeso il “servizio abortivo”. Purtroppo, la Lidu (Lega Italiana Diritti dell’Uomo) del noto avvocato Lugi Diego Perifano fece pressione sulla dirigenza dell’ospedale e fece riprendere la macelleria al Rummo, con ben 500 innocenti martiri della mia città uccisi ogni anno.

Subito dopo, iniziai anche ad andare al Moscati di Avellino, al Cardarelli di Campobasso e al Loreto Mare di Napoli. Tuttavia, nonostante la mia grande voglia, le risorse erano poche (la mia carissima amica Silvana De Mari non mi ha mai fatto mancare il suo appoggio) e, soprattutto, dal punto di vista spirituale, non ero ancora inattaccabile. Nel mese di maggio 2017, andai a fare per la prima volta i Santi Esercizi Ignaziani al Priorato di Albano e, durante la notte del 17 maggio 2017, sognai che stavo andando in un fuoco terribile, quando improvvisamente fui salvato dalla Madonna. Mi svegliai improvvisamente, volevo lasciare il Priorato, ma convinto dal Priore, don Aldo Rossi, restai e da quel gesto, la mia vita cambiò completamente. Nei mesi successivi, ho iniziato ad andare tutti i giorni alla Santa Messa Tridentina, a far dire tantissime messe per i numerosi benefattori e i loro defunti (sono molto devoto alle anime sante del Purgatorio) che, con grande generosità, mi stanno aiutando in questa impresa quasi impossibile (dico quasi perché nulla è impossibile a Dio), e grazie ad alcuni miracoli avvenuti a Benevento, ci sono ben tre sacerdoti amici, di cui non faccio il nome per discrezione, i quali non mi fanno mai mancare i Santi Sacramenti ogni giorno dal 20 agosto 2017.

Sospinto da una forza incredibile e dall’Onnipotenza della Santa Messa Cattolica, che mi ha cambiato la vita, decisi di aggiungere anche gli ospedali di Bari, Foggia e Potenza a questa impresa improba, coprendo quindi tutte e quattro i capoluoghi di Regione del Sud: Molise, Puglia, Campania e Basilicata e, oltre a Benevento, i due ospedali più mortiferi del Mezzogiorno: il Moscati di Avellino e il Riuniti di Foggia. Dinanzi alle difficoltà oggettive, anche di natura economica, il Signore sta sospingendo questa impresa con grazie incredibili e incessanti e, nonostante il termine doloroso della collaborazione con alcune associazioni pro life, che mi hanno chiesto in modo inopinato di separare il Gianluca volontario pro vita dal Gianluca innamorato della Santa Messa Tridentina, sto andando avanti con questa iniziativa per amore di Dio, della Vita e delle anime delle donne e dei bambini.

Il grande don Oreste Benzi, uno dei sacerdoti che ho preso come esempio in questa crociata pro life, disse:” Oggi, mentre siamo qui, cinquecento bambini, in media, vengono sgozzati e uccisi. Omicidio premeditato, voluto, in Italia. 180mila l’anno. Ma queste creature urlano, e il grido loro sale a Dio. Mentre si sta vicino a Dio questo grido lo si sente, ma se non lo si sente, vuol dire che qualcosa c’è da rivedere nel nostro rapporto con Dio e con i fratelli. Non posso dare indirettamente il mio permesso; chi tace – ma non è un tacere con la parola soltanto – chi tace con i fatti è complice del delitto. Le nostre mani – si voglia o no, anche se dà fastidio – grondano sangue”.

Da parte mia, io non voglio tacere e, fino a quando Dio vorrà, continuerò a dare voce in trincea davanti agli ospedali a questi innocenti martiri, i veri dimenticati di questa nostra società scristianizzata, che ha dimenticato e smarrito il Valore infinito della Vita per ciascuno di noi dal concepimento alla morte naturale. 
Gianluca Martone

26 commenti:

Valeria Fusetti ha detto...

Associazioni pro life che chiedono ai volontari di separare il loro essere volontari dal loro amore per la Santa Messa tridentina ? Che poi, che si voglia ammetterlo o no, è l' unica Santa Messa Cattolica ?

E.P. ha detto...

Poche settimane fa, nel deprimente salone-deposito del santuario di Pompei ove si celebra la Messa feriale delle 17:30, all'omelia l'anziano sacerdote ha proferito l'indicibile: «l'aborto è un omicidio». Bene. Ma, con decenza parlando, non bastano le omelie. E sì, lo sappiamo bene che se avesse detto la stessa cosa in parrocchia avremmo visto "sbattere il mostro in prima pagina".

Gli amici pro life che "chiedono di separare il pro life dal tridentino" probabilmente non avrebbero mosso altrettanta obiezione in caso di un -chessò- musulmano. Ma in ambiente ecclesiale è quella l'aria che tira. Non vogliono nemici tra i vescovi (giustamente) e perciò son costretti a fare i precisini contro la Messa tridentina (poiché quello è il fumo negli occhi per i vescovi). Fra parentesi, ai vescovi farà estremamente piacere che uno come Gianluca non sia nelle loro fila: non vedono l'ora di poter dire al mondo: "vedete? noi mica disturbiamo riguardo all'aborto". Non sia mai che i vescovi facciano qualcosa che potrebbe offendere gli sgherri del principe di questo mondo.

Salvare anche una sola vita innocente è un enorme merito davanti a Dio.

Come profetizzava Chesterton, «fuochi verranno attizzati per testimoniare che due più due fa quattro». Rallentare anche solo di un poco questa strage di innocenti - che, ricordiamolo, per l'ottanta per cento è motivata solo dal capriccio: l'aborto come "contraccezione tardiva" - significa risparmiare all'Italia tutta qualcosa dell'imminente grande castigo.

Nota: la lettera era stata pubblicata originariamente sul sito di Blondet. Ci siamo presi la libertà di riproporla ai lettori di questo blog perché ci dà speranza (anche se con quella punta di amarezza perché è l'ennesimo caso in cui qualche laico ha da supplire alla donabbondieria pretesca).

Anonimo ha detto...

Aborto e...dintorni politici.
I risultati elettorali dimostrano che è stato premiato l'amministratore di sinistra con un'ampia rete di conoscenze personali. A mio parere l'amministrazione è la funzione pubblica su cui bisogna puntare lo sguardo. Essersi impadroniti della macchina statale lungo settant'anni con grande scaltrezza nulla toglie al fatto che ormai si muovono entro la pratica amministrativa statale con tecnica raffinata, pur se scaltra, cinica e spesso amorale. Non so quanti di voi abbiano mai messo piede in un sindacato qualsiasi e perlomeno sappiano per sentito dire di un sindacato storico di sinistra. La differenza salta agli occhi anche a chi dorme sonni profondi. Credo che a sinistra molti giovani vengano mandati a far gavetta nel sindacato o in altro organismo simile. Mi vien da pensare che tutte queste coop, sindacati e simili abbiano nei fatti sostituito, senza dirlo, la vecchia scuola di partito. Tutto ciò per dire l'importanza vitale della conoscenza amministrativa nel dettaglio minuto. Ora la destra questo deve imparare, in Calabria il curriculum della vincitrice parla anche di questo. A Destra le grandi e piccole denunce parlano al cuore e tengono desto il senso di giustizia ma, poi rischiano di inciampare e far inciampare nel noiosissimo macigno amministrativo. Tant'è che questo l'hanno capito sia la massoneria, sia la mafia che nelle generazioni sono salite al piano dei colletti bianchi.
Ora bisogna comprendere su quali valori la sinistra, nei fatti, poggia: l'interesse personale legato a doppio filo a quello sociale. Infatti la sinistra è sempre poggiata su uno zoccolo sociale; senza dare a vedere nel tempo l'ha cambiato a suo uso e consumo, secondo come tirava il vento, senza tanti scrupoli, tuttavia lo zoccolo sociale di riferimento non se l'è mai lasciato mancare.
Ora alla Destra Cattolica DOC non manca certo terreno sotto i piedi, poggia sulla Pietra; i Valori li possiede tutti; le Visioni degli spazi terreni e celesti, dei tempi passati, presenti, futuri sono per lei di casa; possiede certezze granitiche sul Creatore, sulla Creatura e sul Creato come fossero osso delle sue ossa; naturaliter tutto abbraccia in unità. Quello che le manca è il desiderio diffuso e sincero di insegnare quello che le è stato donato ed il desiderio di conoscere nel dettaglio minuto la BUONA Amministrazione Statale, Regionale, Comunale, Societaria. Concretizzando questi due desideri di insegnamento e di apprendimento, forte delle virtù cristiane, la Destra Cattolica Doc potrà estrarre dalla Pubblica
Amministrazione il mortale veleno iniettatole nel tempo, per farvi scorrere il balsamo risanatore del Buon Governo Giusto ed Amico Sincero del suo popolo.

mic ha detto...

Io ci ho provato anni fa quando ero in una posizione di responsabilità in una Amministrazione pubblica. Ho dato molto ho imparato e realizzato molto. Ma quando sono andata in pensione, di quanto avevo costruito (insieme ad uno staff che cercavo di motivare) sono rimaste solo macerie. 
È una vera e propria guerra che non può essere combattuta solo dal basso...

Anonimo ha detto...

Non solo dal basso e non solo da soli.

Anonimo ha detto...

"...sono rimaste solo macerie..."

Non credere. Il bene seminato non si disperde. Il buon seme, portato magari dal vento, attecchirà chissà dove, chissà quando. Eppoi cosa sappiamo noi se quella semina fatta là non abbia portato e non porti e non porterà frutti qua? Forse è proprio così!

masternapoorso ha detto...

Ma qualcuno mi mette in contatto?

Anonimo ha detto...

Biagio Buonomo:
IL BUNKER

Sfiorano il 20%, sgovernano assieme a un partito/movimento/protesi della Casaleggio & Associati che non esiste più. Non hanno programmi, idee, leader. Si apprestano al quinto cambio di nome, come quei criminali che vogliono far perdere le loro tracce ma non ci riescono.

Hanno perso la partita con l'economia di mercato, la democrazia liberale. L'hanno persa con l'uomo, che non è la risultante necessitata di un assetto socio-economico ma un libero individuo dotato di coscienza, libero arbitrio. E di un'anima immortale.

Eppure sono felici perchè hanno salvato l'Emilia Romagna. Il loro Bunker, in cui restano asserragliati assieme alla memoria di crimini non dimenticati e alla prassi di un controllo del potere e del consenso da regime totalitario.

Ma cadrà anche quel Bunker. Come tutte le ridotte in cui si seppelliscono vivi gli sconfitti della storia.

fabrizio giudici ha detto...

Associazioni pro life che chiedono ai volontari di separare il loro essere volontari dal loro amore per la Santa Messa tridentina ?

Ma si potrebbe sapere quali sono queste associazioni e con che faccia tosta hanno posto questa condizione?

Anonimo ha detto...

Hanno salvato il bunker emiliano, non quello romagnolo.....vero che a nord comandano di più, ma la Lega al sud spopola, nonostante qualche Papeete di troppo.......

Valeria Fusetti ha detto...

Fabrizio uomo pragmatico ! Hai ragione, sarebbe meglio saperlo, sia per evitarle sia per non appioppare una "etichetta" sbagliata a chi non se lo merita. Dare, o chiedere, queste informazioni non c' entra nulla con il pettegolezzo o, peggio che mai, con la diffamazione. È una sana tutela, e mi sembra saggio.

fabrizio giudici ha detto...

Ti spiego il perché della mia curiosità. Sono due.

Il primo è che io sono convinto che quando sei sul campo di battaglia non basta sapere chi è e come è fatto il nemico, ma devi anche avere una buona consapevolezza degli alleati: fino a che punto ti seguono, dove ti ostacolano, eccetera...

Il secondo punto è più importante. All'inizio di questo pontificato i temi caldi erano pratici: pro-life e pro-family, ovvero aborto, “matrimonio omosessuale", eccetera. Da cui le mobilitazioni, i Family Day, i comitati, eccetera. Pensavamo che fossimo attaccati da fuori, poi con Papa Francesco e l'Amoris Laetitia abbiamo capito che l'attacco veniva anche da dentro. Ma poi il fronte si è spostato: è diventato il rifiuto di Cristo e dei Sacramenti, con i due "pilastri" di Abu Dhabi e della pachamama (e le parti più infide di Amoris Laetitia). Il piano è cambiato totalmente da quello morale a quello spirituale. E se attacchi lo spirituale attacchi le basi, inutile continuare a presidiare il campo morale. Dunque è lì che ora bisogna concentrarsi. Non vedo questa consapevolezza in tutti gli attori che sette/otto anni fa combattevano sul campo: anzi, vedo che molti rimasti dov'erano e ora sono disposti a fare compromessi di vario tipo con la gerarchia pur di avere una specie di via libera sul loro campo. Questo spiega molti "comedicepapafrancesco". Ma questo è demenziale. Credo che a breve qualcuno si troverà di fronte la scelta concreta e paradossale di rinnegare Cristo pur di mantenere la battaglia pro-life/pro-family. Colpo da maestro di Satana, direbbe qualcuno. Purtroppo ci cadranno in molti. Per questo voglio sapere chi sta per cascarci... anche perché una qualche idea io ce l'ho.

mic ha detto...

Alla fine, caro Fabrizio, se non sono cattocomunisti, ci diventano...

fabrizio giudici ha detto...

Dirò una cosa forte: si rischia il piano inclinato che inghiottì Giuda. Ora, a parte qualche accenno nei Vangeli a un suo attaccamento al denaro, noi vediamo nei due episodi che lo riguardano non una scelta del male diretto, ma del bene minore (almeno come causa originaria delle sue azioni): spendere i soldi per i poveri invece che in balsamo per Gesù; il tradimento, mi pare che quest'interpretazione vada ancora di moda, fu per la delusione di non vedere Gesù capo politico per la riscossa di Israele: riscossa che in sé era cosa buona e giusta, visto che in quel momento era la Chiesa, oltre che la sua patria, e si sarebbe trattato di liberarla da un invasore pagano. Dunque, il tradimento male evidente, ma trovato in fondo alla discesa imboccata dalla scelta del bene minore.

Pochi giorni fa il blog di Berlicche ricordava che Satana ha più buon gioco nell'ingannarci facendoci scegliere un bene minore, raramente ci offre un male esplicito. Anche amare marito, moglie, genitori e figli è una cosa buonissima, ma se passa avanti all'amore per Cristo diventa un errore grave.

Per non ripetere poi la solita cosa, che ci si può muovere per i più alti valori cristiani, ma se non c'è Cristo alla base non si combina niente.

fabrizio giudici ha detto...

Qualcuno mi sa spiegare che pasticcio è stato questo Christian Day?

https://www.radiospada.org/2020/01/attenzione-vietata-lave-maria/

Infatti , lette le premesse non vi ho partecipato . ha detto...

Credo di aver capito che doveva essere una manifestazione contro il vilipendio di NSGC , gli organizzatori hanno inteso di coinvolgere anche i protestanti evangelici ecc. i cui responsabili si sono espressi chiaramente in un video su you tube : per NSGC e basta . Quindi , trovo coerente che non abbiano voluto pregare l'Ave Maria che loro credono come donna comune ecc ecc .
Questo ho capito io , se ho capito male chiedo perdono .
Ma poi , basta con questi stupidi inglesismi !!!

mic ha detto...

Il Christian Day è stato un evento di massa a Roma, il 25 gennaio, contro gli insulti recenti a Gesù Cristo e per “l’identità cristiana”, nel contesto di un penoso e acattolico ecumenismo. Non appena un partecipante ha proposto, sventolando il Rosario, di recitare l’Ave Maria: “l’Ave Maria No!”.

La conduttrice interviene e blocca tutto: l’Ave Maria lì non si recita collettivamente, “ognuno ha il suo credo”, “ognuno ha una dottrina”, no?

Ne avevo visto l'annuncio su Fb; ma non mi era chiaro chi fossero gli organizzatori e avevo glissato. Ora è bene così.

Dobbiamo chiederci: quale identità cristiana difendiamo, se poi ci viene negata la preghiera alla Madre di Dio? Pensavo che fosse una cosa buona, ma l'"ecumenismo del dialogo" del falso evumenismo conciliare porta sempre a cose peggiori e inaccettabili. Non c'è ecumenismo se gli eretici non si convertono.

Elle ha detto...

Esattamente , concordo anche nelle virgole , chi e' andato ( non per sua colpa ) dietro Apollo deve rientrare ( gli conviene quanto prima ) alla sequela della Chiesa di NSGC !

Anonimo ha detto...

Se volete sincerarvi qui c'e' il video ma non so come isolarlo e comunque le premesse c'erano tutte quindi i cristiani cattolici prima di andare a destra e/o a sinistra devono valutare bene senno' a che serve la virtu' della prudenza !. .
https://www.facebook.com/groups/460589750712022/

CHRISTIAN DAY

"No! No! No! L’Ave Maria no! L’Ave Maria no!"

Come risuonano nelle orecchie e nel cuore di un cattolico, tali imposizioni eretiche?

Ora, è ovvio che quanto segue esula da ogni giudizio sulle persone organizzatrici e/o partecipanti, spero sempre nella buona fede, il discorso riguarda solo l’opportunità a meno da parte dei cattolici, nel partecipare a riunioni organizzate dai diversamente cristiani, che hanno, a detta loro, come obbiettivo la difesa dell’identità cristiana e del credo cristiano.

Basta tirare in ballo la Mamma Celeste ed ecco che è tutto più chiaro, si dipanano le nebbie, si evidenzia senza ombra di dubbio se fosse opportuno o meno partecipare al ChristianDay per un cattolico.

Se bisogna tenere la propria Madre in disparte per fare “qualcosa” con altri, che hanno indubbiamente un credo diverso dal nostro, meglio fare del resto, anche perché nulla possiamo fare senza la Sua preziosa intercessione.

fabrizio giudici ha detto...

Effettivamente è stato un po' un autogol... Con esponenti di altre fedi si può andare in piazza se si dà un taglio politico, come quello del Family Day. Ben vengano anche atei e agnostici se sono della stessa idea. Ma se sono incontri di preghiera, meglio rimanere tra cattolici. Non capisco neanche che senso abbia coinvolgere i protestanti... Negli USA sono una realtà importante, qui no. Non è che l'iniziativa è partita da loro?

Attenzione, perché ci sono dinamiche complesse... L'altro giorno segnalavo un pastore che si sta muovendo decisamente verso posizioni cattoliche; ma altri vedono il disastro di papato che abbiamo e si stanno convincendo che siamo alla frutta e che hanno ragione loro... e vengono a fare proselitismo, come in America Latina.

fabrizio giudici ha detto...

Vedo che il manifesto era politico e condivisibile:

https://www.vocecontrocorrente.it/wp-content/uploads/2020/01/manifesto-programmatico-CHristian-Day-pdf.pdf

L'errore è stato gestire preghiere dal palco: cadi inevitabilmente nell'approccio a massimo comun denominatore. Sarebbe stato meglio lasciare ogni gruppo in piazza pregare come voleva.

E comunque è un'involuzione... Al primo Family Day, quello di piazza San Giovanni, che era un evento aperto ad altre confessioni, con tanto di adesioni ufficiali, c'era un'icona della Madonna sul palco.

Anonimo ha detto...

Nell'Ave Maria, il rosicamento maximo è Madre di Dio. Capito? Sennò come fanno a fa' diventa' Gesù Cristo uno qualunque, uno come un migrante, elegante con smartphone? Quindi: Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, M A D R E / D I / D I O (bene scandito, a piena voce, lentissimo, senza però alzare la voce, senza arrivare all'urlo) prega per noi peccatori, adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.

Anonimo ha detto...

Ah!..., e come bello l'ecumenismo, eh?
Capito la trappola, almeno ora?
La SS. Vergine è lo scudo della nostra Fede!

mic ha detto...

Con esponenti di altre fedi si può andare in piazza se si dà un taglio politico, come quello del Family Day. Ben vengano anche atei e agnostici se sono della stessa idea. Ma se sono incontri di preghiera, meglio rimanere tra cattolici.

Quoto

Anonimo ha detto...

"... meglio rimanere tra cattolici..."

... meglio rimanere tra cattolici cattolici, oppure cattolici doc, oppure cattolici della Tradizione, oppure meglio rimanere tra CATTOLICI...( cioè evidenziare nel miglior modo possibile e pensabile la Verità, separandola visivamente, graficamente dalla menzogna ).

Unknown ha detto...

VI RINGRAZIO A TUTTI DI QUESTI COMMENTI. SE VOLETE AIUTARMI IN QUESTA MISSIONE E AVERE TUTTE LE INFORMAZIONI AL RIGUARDO, IL MIO CELL E': GIANLUCA MARTONE 3495129194 GRAZIE DI CUORE. CON AFFETTO GIANLUCA