sabato 19 giugno 2021

Pandemonio pandemico e inusitata compressione delle elementari libertà individuali

“Iudicium durissimum his qui praesunt fiet.
Potentes potenter tormento interrogabuntur”.
di Gian Pietro Caliari

“Un giudizio severo si compirà contro coloro che stanno in alto. I potenti saranno potentemente interrogati con tormento” (Sapienza 6, 5-6).
Così leggiamo nel Libro della Sapienza nell’attuale traduzione, direttamente derivata dal testo latino della Vulgata.
L’autore del testo sacro è un raffinato ellenista e l’originale greco suona, in realtà, assai più esplicito: “δυνατοὶ δὲ δυνατῶς ἐτασθήσονται” (dunatoì dè dunatòs etasthésontai), che dovrebbe essere correttamente tradotto così: “Al contrario, i potenti saranno castigati con potenza”. L’autore, infatti, indica un perfetto parallelismo fra coloro che agiscono con potenza (δυνατοì) e il modo in cui saranno giudicati (δυνατῶς), vale a dire con eguale potenza.

Non si tratta, in realtà, per l’autore sacro di una semplice minaccia, ma della logica conclusione per chi ha rifiutato scientemente l’appello che costituisce l’incipit stesso del Libro della Sapienza: “Ἀγαπήσατε δικαιοσύνην οἱ κρίνοντες”: “Amate la giustizia, voi che governate sulla terra” (1, 1).
Il vocabolo greco δικαιοσύνη (dikaiosùne), che insieme al suo equivalente ebraico צֶדֶק (tzédek) ricorre 1343 volte nell’Antico Testamento e 92 nel Nuovo, non indica semplicemente il doveroso rispetto della Legge, in primis quella divina, ma la radicale volontà di qualcuno “che vuole essere ed è ciò deve essere” e così “si rende accettabile a Dio ed è da Lui apprezzato”.

Giudizio e castigo sono, infine, così interdipendenti per l’estensore greco dell’ultimo libro dell’Antico Testamento che coniuga il verbo ἐτάζω (etàzo) nella sua forma medio-passivo, dove assume oltre al senso di “saranno interrogati, investigati, giudicati” anche quello più pregnante di “saranno castigati”.

La stessa Santa Vergine Maria, nel suo Magnificat, fa risuonare questa originale e precisa sapienza biblica, rendendo lode a Dio perché: “καθεῖλεν δυνάστας ἀπὸ θρόνων” (katheìlen dunàstas apò thrònon) “ha rovesciato i potenti dai troni” (Luca 1, 52).

Per l’autore sapienziale è già intellettualmente chiaro allora, così come non lo sembra affatto oggi, che l’esercizio del potere è subordinato alla effettiva ricerca di ciò che non solo è formalmente “giusto”, ma che attua il diritto e l’intelligenza stessa del diritto. Come argomentava, infatti, Sant’Agostino d’Ippona: “Togli il diritto e allora cosa distinguerà lo Stato da una grossa banda di briganti?” (De civitate Dei IV, 4, 1).

Nelle cultura europea, grazie all’imprescindibile radice della riflessione cattolica, assai diversamente tanto dall’Islam quanto dalla teologia politica delle chiese riformate del XVI secolo, “il cristianesimo non ha mai imposto allo Stato e alla società un diritto rivelato e, men che meno, un ordinamento giuridico derivante da una rivelazione. Ha, invece, considerato la retta ragione e i principi della Legge Naturale quali vere fonti primarie del Diritto. Ha rimandato, poi, all’armonia tra ragione oggettiva e soggettiva, un’armonia che però presuppone l’essere ambedue le sfere fondate nella Ragione creatrice di Dio” (Benedetto XVI, Discorso al Parlamento Tedesco, 22 settembre 2011 - qui).

“Sulla base della convinzione circa l’esistenza di un Dio creatore” - ribadiva e continuava Benedetto XVI - “sono state sviluppate l’idea dei diritti umani, l’idea dell’uguaglianza di tutti gli uomini davanti alla legge, la conoscenza dell’inviolabilità della dignità umana in ogni singola persona e la consapevolezza della responsabilità degli uomini per il loro agire” (Ibidem). [Richiamo La falsa dignità. Riflessioni su un volume che demolisce l’equivoca ideologia delladignità dell’uomo” di Paolo Pasqualucci (qui) -ndr]

A quasi due anni di distanza dall’inizio del pandemonio pandemico, il credente ha il dovere, in scienza e coscienza, di smascherare, e dunque di esprimere un giudizio sulla Storia.
In particolare, di smascherare quella, che una sana teologia cattolica, indica come l’ultima impostura dell’Anti-Cristo.
“Questa impostura anti-cristica si delinea già nel mondo ogniqualvolta si pretende di realizzare nella storia la speranza messianica che non può essere portata a compimento se non al di là di essa, attraverso il giudizio escatologico; anche sotto la sua forma mitigata, la Chiesa ha rigettato questa falsificazione del regno futuro sotto il nome di millenario, soprattutto sotto la forma politica di un messianismo secolarizzato intrinsecamente perverso” (Catechismo della Chiesa Cattolica 676).
Un dovere che il Divino Salvatore indica come imprescindibile per il vero discepolo chiamato non solo a saper “διακρίνειν τὰ δὲ σημεῖα τῶν καιρῶν” (diakrìnein tà dè semeìa tòn kairòn) “giudicare i segni dei tempi” (Matteo 16, 3), ma anche sull’esempio di Gesù a divenire un “σημεῖον ἀντιλεγόμενον” (semeìon antilegòmenon) “un segno di contraddizione” (Luca 2, 34) rispetto a una narrazione corrente, che si è affermata con l’inganno, la menzogna, la frode e grazie a una diffusa e corrotta rete di complicità, che chiamano in correo intere classi politiche, dirigenti, intellettuali, ma anche - e ancor più gravemente - ecclesiastiche.

Abbiamo capito, in questi ultimi sedici mesi, quello che Hannah Arendt sintetizzava con lucida e cosciente analisi: “Improvvisamente si scopre che quanto per millenni la fantasia aveva relegato in un regno al di là della competenza umana può essere realmente prodotto qui sulla terra, che l’inferno e il purgatorio, e persino un riflesso della loro durata eterna, possono essere instaurati coi più moderni metodi di distruzione e terapia. A tali individui - e in ogni grande città ce ne sono più di quanti vorremmo ammettere - l’esperimento totalitario dimostra soltanto che il potere dell’uomo è maggiore di quanto osassero supporre e che si possono realizzare le fantasie infernali senza che il cielo cada o si spalanchi la terra” (The Origins of Totalitarianism, 1951; Le origini del totalitarismo, tr. it, Einaudi, Torino 2004, p. 611).

La Arendt si riferiva ovviamente all’avvento del totalitarismo nazista del secolo scorso, ma come esimersi da cattolici ad applicare la precisa analisi della filosofa ebrea all’attuale totalitarismo igienico-sanitario imposto con un’inusitata violenza politica, mediatica, economica, poliziesca e che ha visto persino larga parte delle gerarchie cattoliche, dapprima supinamente allinearsi e poi attivamente cooperare alla “grande impostura anti-cristica sotto la forma politica di un “messianismo secolarizzato intrinsecamente perverso”.

L’attuale pandemonio pandemico non è, poi, che il solo quarto atto - e forse neppure l’ultimo - di una sceneggiatura pandemonica iniziata vent’anni fa in nome di un emergenza costante e ripetuta, brandita come una clava barbarica contro la suprema dignità della persona umana, quale immagine e somiglianza di Dio stesso e, dunque, “dotata di diritti inalienabili, universali, fondamentali, indivisibili, indisponibili e interdipendenti che spettano, senza distinzione alcuna, a ogni individuo in ragione della sua condizione umana“ (cfr. ad esempio: Corte Costituzionale Italiana, Sentenze 183/1973, 13/1984, 170/ 1984, 1146/1988).

L’atto primo, all’inizio di questo secolo, è stata l’emergenza del terrorismo. A questa si è innestata l’emergenza finanziaria nel 2007, poi quella climatica, e infine, da quasi due anni a questa parte quella sanitaria.

Già perversamente si annuncia “l’era delle pandemie”, mentre si scaldano i motori della propaganda mediatica per rispolverare la sempre verde “minaccia aliena”, nel segno di nuove ed eclatanti rivelazioni sugli oggetti volanti non identificati.

Ognuna di queste emergenze, vere o presunte, virali o chimeriche, è stata l’occasione per fare carne da macello degli individui senza ritegno alcuno dei loro inalienabili e naturali diritti personali, sociali, politici ed economici.

In ognuna, il regime della barbarie morale e culturale, alimentato da un’infodemia assillante e assassina, si è associato al regime di una barbarie politica, cui anche la Chiesa Cattolica si è largamente associata con vile disprezzo del suo dover essere semeìon antilegòmenon, segno di contraddizione, rispetto a una “forma politica di un messianismo secolarizzato intrinsecamente perverso”.

Dopo oltre sedici mesi di pandemonio pandemico, sarà impossibile ritrovare sia nelle società civile sia in quella ecclesiastica, un nuovo equilibrio di normalità e di sanità, di verità e di legalità, senza un evento che per effetto storico, politico, psicologico, sociale e finanche giudiziale abbia uguale e corrispondente eccezionalità quale il Processo di Norimberga nei confronti di crimini perpetrati dal Nazismo?

Il tempo è giunto e le condizioni sono ora favorevoli, perché proprio in Italia si apra una serio dibattito sulla necessità di un “nuova Norimberga”.

Solo in Italia sussistono ancora le pur esigue - e senza posa attaccate dalla cultura della democratura sino-democratica-transumana - ma ancora adeguate risorse morali, intellettuali, religiose, culturali e anche di cultura giuridica per porre le basi per tale epocale catarsi.

Sull’Italia, poi, grave la responsabilità storica e morale - non di esser stato in primo Paese occidentale colpito dal virus-chimera - ma di essere stato il primo luogo - come fieramente affermato da Giuseppe Conte per mesi nel suo infame refrain - in cui si è sperimentato “il modello Italia nella lotta alla pandemia cui tutti gli altri guardano”.

L’Italia, in realtà, è stata “l’utile idiota” di una catena di trasmissione di pratiche e operazioni politiche che, non solo hanno permesso che “tutto andasse male”, ma che manco celavano - come scritto da Roberto Speranza nel suo libro Perché guariremo - di sfruttare il pandemonio-pandemico a fini squisitamente partitici e settari.

“Credo che, dopo tanti anni controvento, ci sia davvero una nuova possibilità di ricostruire un’egemonia culturale su basi nuove” - scriveva Speranza - e ancora: “Sono convinto che abbiamo un’opportunità unica per radicare una nuova idea della sinistra. Dopo tanti anni controvento, per la sinistra c’è una nuova possibilità (grazie alla pandemia, s’intende - ndr) di ricostruire un’egemonia culturale».

Ovviamente, quella catto-comunista che ieri guardava con riverenza al modello della Repubblica Democratica Tedesca (DDR) e, oggi, amoreggia con la Repubblica Popolare Cinese. Proprio gli atti dello storico Processo di Norimberga, al contrario, possono offrirci le motivazioni ideali per questa sfida che, certamente e in primis, deve riguardare l’Italia ma non solo.

Aprendo quel celebre procedimento giudiziario, il Procuratore Generale Robert H. Jackson disse, riguardo alla necessità di un giudizio, che: “Le ingiustizie che cerchiamo di condannare e punire sono state così premeditate, nocive e devastanti che il mondo civilizzato non può tollerare che vengano ignorate, dal momento che non potrebbe sopportare che venissero ripetute”(Dichiarazione d’apertura davanti al Tribunale Militare Internazionale, in: Robert H. Jackson, Il tribunale dell’umanità, Roma, 2015, p. 14).

Le violazioni allo Jus Gentium, ai Diritti e alle Libertà Fondamentali della persona umana, e i crimini perpetrati contro quei principi che lo Statuto della Corte Internazionale di Giustizia definisce quali “principi generali di diritto riconosciuti dalle nazioni civili” (art. 38, c.), sono stati così palesi, reiterati, prolungati che come disse Jackson: “Il mondo civilizzato non può tollerare che vengano ignorati, dal momento che non potrebbe sopportare che venissero ripetuti”.

Tale monito dovrebbe scuotere le coscienze più libere e le intelligenze più acute, mentre già volteggiano corvi minacciosi che ritengono “essenziale rafforzare il ruolo delle istituzioni multilaterali, nel campo della salute globale e oltre, che ci garantiranno una migliore preparazione per una possibile futura pandemia” (Mario Draghi, Dichiarazione al Global Health Summit, 21 maggio 2021).

Alla indispensabile e necessaria azione invocata da Jackson a Norimberga, il Procuratore francese François de Menthon aggiunse la denuncia di “crimine contro lo spirito” scaturito da “una dottrina che negando tutti i valori spirituali, razionali o morali sulla base dei quali gli uomini hanno cercato di far progredire la propria condizione, mirava a ricacciare l’umanità in una barbarie demoniaca” (cit. in: F. De Fontette, Il processo di Norimberga, Roma, 1997, p. 49).

A nessuno può sfuggire che non solo durante questo pandemonio-pandemico sono stati negati tutti i valori spirituali, razionali e morali, ma anzi la pandemia chimerica è stata utilizzata - proprio mentre si assisteva a un’inusitata compressione delle elementari libertà individuali - per far speditamente avanzare nelle aule parlamentari dei progetti di legge che hanno lo scopo dichiarato di “ricacciare l’umanità in una barbarie demoniaca”.

Solo a titolo di esempio. In Francia, la Procréation Médicalement Assistée (PMA) che consente alle donne eterosessuali, single e coppie lesbiche di accedere alle tecniche di fecondazione eterologa assistita con copertura a carico della sanità pubblica, ma che sarebbe più consono chiamare Paternità Materna Assistita. In Canada e Portogallo, la legge sul suicidio assistito, poi, opportunamente cassata dalla Corte Costituzionale Portoghese. In Nuova Zelanda, l’approvazione dell’aborto al nono mese di gravidanza. E, in Italia, il famigerato DDL Zan.

Tutte leggi che mirano essenzialmente a cancellare definitivamente i concetti stessi di Legge Naturale e di Ordine impresso all’Umanità da un Dio Creatore!

Nel lontano 1947, presentando il progetto di Costituzione Italiana, il Presidente della Commissione dei Settanta, Meuccio Ruini, si espresse in questi termini: “In momenti come l’attuale, dopo l’oscuramento e la compressione violenta delle più elementari libertà, è inevitabile che, nel grande soffio di liberazione che anima il popolo e trascende il mero tecnicismo delle norme, si senta il bisogno di far risaltare nella costituzione le rivendicazioni della personalità umana e della giustizia sociale. Ed è nello stesso tempo inevitabile che si cerchi di sottrarre le disposizioni più rilevanti per la vita del paese all’arbitrio di improvvise modificazioni, collocandole nella rocca della costituzione e sottoponendo la loro revisione a più caute procedure” (Relazione del Presidente della Commissione all’Assemblea Costituente, 6 febbraio 1947, p. 5).
Continuando, poi così, “Nel nostro progetto si delineano in rapida rassegna le libertà essenziali, dalle tre «inviolabilità» della persona, del domicilio e della corrispondenza, e dalle libertà di circolazione, di soggiorno, di emigrazione, ai diritti di riunione, di associazione, di credenza e di confessione religiosa, di stampa. […] Si è cercato di farlo con sobrietà e densità di norme”.
E aggiungeva: “ Alla libertà di coscienza e di fede religiosa si assicura la più ampia sfera di manifestazione. Ciascuno è libero di esprimere il proprio pensiero con la stampa e con ogni mezzo di diffusione. Vietato il regime di censura e di autorizzazione” (Ibidem, p. 6).

Al contrario, proprio in Italia, il pandemonio pandemico chimerico è stata lo strumento propizio, da lungo atteso, invocato e persino annunciato, per il definitivo e irreversibile passaggio dalla democrazia alla post-democrazia dove: “La massa dei cittadini svolge un ruolo passivo, acquiescente, persino apatico, limitandosi a reagire ai segnali che riceve. A parte lo spettacolo della lotta elettorale, la politica viene decisa in privato dall'integrazione tra i governi eletti e le élite che rappresentano quasi esclusivamente interessi economici” (Colin Crouch, Postdemocrazia, Laterza, Roma-Bari, 2003, p. 6).

Non sarà facile ai futuri emuli di Jackson e di de Moulet - come non fu semplice a Norimberga sintetizzare accadimenti molteplici e complessi in pochi ed essenziali capi di accusa - ma una prima sommaria analisi di alcuni fatti e accadimenti possono già essere prudenzialmente raccolti, per sostanziare i due veri cardini dell’accusa su cui resse il procedimento del 1946.

Il primo fu quella della “cospirazione criminale” finalizzata alla commissione di crimini contro la pace e l’umanità (cfr. G. Marino, La giustizia di Norimberga, Università degli Studi di Palermo, Tesi Dottorale, 2017, pp. 28-39).

E il secondo che “Il fatto che un soggetto abbia agito in esecuzione di un ordine non lo esime dalla propria personale responsabilità penale internazionale. Parallelamente il subordinato ha il dovere di sottrarsi dall'eseguire ordini riguardanti atti criminali” (Assemblea Generale delle Nazioni Unite, Risoluzione 95/I, Principi di Norimberga, n. 4). 

Il terzo, approfittando dello smarrimento culturale e ideale delle popolazioni dopo decenni di indottrinamento liberista e mondialista, di aver cospirato, secondo la definizione del sociologo francese Michel Maffesoli, per l’imposizione “un regime totalitario dolce”, o meglio di un “biototalitarismo di Stato” (cfr. Compendium: Après la modernité? La conquête du présent, La violence totalitaire, La logique de la domination, Paris, 2008).

Quarto per aver posto, infine, le premesse logiche e pratiche per futuri decenni d’instabilità sociale e politica, che potrebbero essere caratterizzati da violenze sia civili sia internazionali.

Attorno a questi quattro capi d’imputazione sarà necessario seriamente investigare, innanzi tutto, sulla reale origine del virus, giacché l’investigazione congiunta Cina-OMS è priva dei requisiti d’indipendenza, scientificità e trasparenza.

Sarà necessario far luce sulla protervia con cui i governi hanno scoraggiato e persino impedito alle classi mediche di affrontare con tempestività la ricerca e l’applicazione di seri protocolli di cura precoce, nei casi sintomatici.

Si dovrà dimostrare come - caso unico nella Storia medica - alla ricerca della terapia si sia preferito la ricerca della soluzione vaccinale e come questa si sia de facto imposta alle popolazioni in una sorta di sperimentazione di massa.

Si dovrà spiegare perché nei primi mesi dell’epidemia centinaia di corpi siano stati sequestrati e inceneriti.

Sarà indispensabile capire perché negli ultimi dodici mesi, mentre le libertà individuali e collettive di intere popolazioni erano violentemente compresse e si disarticolava il tessuto socio-economico d’intere nazioni, i governi e i parlamenti erano costantemente impegnati non a dare concreto sollievo ai cittadini ma a velocemente approvare leggi in materia di bioetica e di etica in generale tali da ulteriormente destabilizzare l’equilibrio sociale futuro.

Si dovrà, non da meno, far luce sugli aspetti della gestione economica che, oltre a ruberie ormai conclamate, ha visto l’accumularsi e l’accentrarci di enormi capitali nelle solite e note mani.

Si dovranno, non da ultimo, indagare gli oscuri interessi - che non sono solo economici - di coloro che hanno, così facendo smascherandosi in anticipo, predicato “la nuova normalità” e la “finestra d’opportunità” che il pandemonio pandemico, ingenerato ad arte, avrebbe offerto ai Padroni del Caos.

Si dovrà, infine, denunciare senza falsi pudori e pregiudiziali il tentativo di imporre un “green pass” che tanto echeggia l’Ahnenpass, letteralmente "passaporto genealogico”, che il regime nazista impose - dopo le Leggi di Norimberga - per dimostrare di “essere di sangue puro ariano” e così avere accesso ai luoghi pubblici, interdetti invece a chi “non era di puro sangue ariano”.

Giacché, secondo i teorici delle Leggi di Norimberga e dell’Ahnenpass solo i loro titolari non rischiavano d’infettare e contagiare il Reich Millenario.

A corollario e complemento dell’Ahnenpass - il green pass nazista - il regime instaurò la Stella Gialla, così come è stata imposto alle popolazioni l’uso di mascherine - utili per la prevenzione batterica - ma del tutto inutili alla prevenzione virale.

Un dato quest’ultimo acclarato con certezza dallo scambio di email fra il Dr. Antony Fauci e il Keystone Symposia on Mulecular and Cellular Biology del 28 febbraio 2020 (Testo originale: There is no need to wear a face mask if you are well and do not have symptoms - masks protect the sick from spreading germs but will not prevent you from getting sick; trad. Non c’è bisogno di indossare maschere se tu stai bene e non hai sintomi - le maschere proteggono i malati dal diffondere batteri ma non impediscono dall’ammalarsi).

Non crediamo che a questa immane e storica impresa possano bastare le Procure della Repubblica dei singoli Paesi né Commissioni d’Inchiesta Parlamentari, serve uno sforzo epocale senza il quale come disse a Norimberga François de Menthon senza seriamente punire il “crimine contro lo spirito … l’umanità sarà ricacciata in una barbarie demoniaca” (cit.).

Se tutto ciò vale per la società civile, non da meno analoga azione dovrà essere fatta nel Corpo Ecclesiale, dove l’intero impianto canonico è stato stravolto e dove Vescovi compiacenti, pavidi e collaborazionisti hanno, molti per stoltezza e altri per ignobili aspirazioni di personale carrierismo, svenduto la Libertas Ecclesiae, che non è la semplice libertà di una istituzione umana, ma la Libertas stessa del Corpo Mistico di Cristo.

Invece che vagheggiare, su nefasto impulso dell’Arcivescovo emerito di Buenos Aires, di “cammini sinodali nazionali, continentali e universali”, è oltremodo necessaria una riflessione precisa, libera, globale e che non coinvolga i soliti noti, ma tutti coloro che ancora credono che la Chiesa di Cristo sia ancora “Una, Santa, Cattolica e Apostolica” e che per tale professione sono ancora disposti a professare che Cristo, e Cristo solo, è: “Il Redentore dell’uomo, centro del cosmo e della storia” (Redemptor Hominis, 1).

26 commenti:

Anonimo ha detto...

Io la vedo forse meno spirituale ma lo stesso gravissima.
Riporto e unisco due opinioni che si trovano spesso nel Web:
1) per nascondere di esser responsabile di aver devastato la sanità pubblica, il governo ha trasformato l'emergenza da sanitaria in militare: più persone hanno riferito di aver visto schierati mezzi blindati, io ho visto i Lince con la mitragliatrice pesante sul tetto e mi è bastato)
2) stanno intruppando la gente con questi obblighi assurdi (mascherina all'aperto, dove è provato che i contagi in questo modo siano in numero trascurabile, si parla di non più di una decina in tutta Italia; file di stampo sovietico davanti a qualunque attività; perfino i parroci sono stati scombussolati con la necessità di distanziare i fedeli e solo pochi si sono ribellati, parroci e fedeli)
Qualcuno ha anche avanzato una conclusione che se corretta sarebbe gravissima: si stanno preparando a scatenare una guerra o più probabilmente a seguire qualcuno in una guerra scatenata da questo qualcuno. Non sono un politologo, ma non sono tranquillo lo stesso. Devo aver paura veramente?

Anonimo ha detto...

Nell'articolo si legge proprio quello che uno vorrebbe leggere e rileggere. Ho dato un veloce sguardo alla biografia dell'autore e...rileggerò in giornata con più calma.

Anonimo ha detto...

Tutto questo pandemonio per citare alla fine "Redemptor Hominis"?
Prego studiarsi bene la teologia sottesa a tale enciclica. Consiglio i libri di Johannes Dormann: "L'obiettivo dichiarato di questo pontificato [di Giovanni Paolo II ndr] è di pervenire, grazie a questa teologia, all'unità della Chiesa, all'unità della cristianità, all'unità fra tutte le religioni e di tutta l'umanità - nel “Dio di Assisi". Il culto reso a questo Dio è per il papa "prefigurazione di come Dio vorrebbe avesse corso la storia dell'umanità, "la prefigurazione di un mondo di pace"...

Fuori tema . ha detto...

Ieri a via della Conciliazione ho acquistato il piccolo libro di esercizi spirituali del Cad.Sarah .Girando l'angolo sono entrata alla Nunziatina e...magnifica sopresa (per me)...ho trovato nell'acquasantiera un piccolo rubinetto-dispositivo ad infrarossi(comunque con sensore) per cui senza nulla toccare ma solo ponendo la mano al di sotto si riceve automaticamente un piccolo getto di acqua benedetta ! Ho trovato l'iniziativa geniale !! Da quando hanno tolto l'acqua benedetta dalle chiese ne porto sempre con me una minuscola boccetta acquistata nella chiesa di S.Spirito in Sassia.(Veramente ne ho acquistate undici , hai visto mai).

Anonimo ha detto...

La scienza in sè non è nè buona nè cattiva. È una disciplina. È buona o cattiva la Storia? La geografia? La giurisprudenza? L'economia? Sono neutre. La scienza in se stessa non è che un insieme di formule che dovrebbe (condizionale d'obbligo) spiegare come è fatto il mondo. L'idolatria della scienza, originatasi dall'Illuminismo (spaventoso passo indietro rispetto alla filosofia greca e medievale) è una cosa insensata. La scienza ha bisogno di essere disciplinata da una "filosofia etica", come aveva già ben compreso Aristotele.
Ora una scienza senza etica porta dritto a Mengele o a Hiroshima. Perché lo scienziato si metterà al servizio di chi paga meglio. Spesso si dice: Hitler avrebbe vinto la guerra se non avesse fatto scappare gli scienziati ebrei: che vuol dire che questi non si sarebbero fatti scrupoli a costruire l'Arma Assoluta per il Reich. E per il Reich comunque lavorò (e non si pentì mai della cosa) un gigante della fisica come Werner Heisenberg. E comunque anche fare l'atomica per gli americani per molti di questi signori non fu dolorosa necessità, ma "lavoro" senza scrupoli etici. Perché gli scienziati, per sperimentare le loro idee, spesso non si fanno scrupoli. Mengele, che fu un grande medico, non fu un'eccezione mostruosa, ma la regola. Andatevi a studiare il positivismo...
La scienza va "limitata" da un'etica, che non ha, essendo uno strumento. Altrimenti può partorire mostri.
Di Andrea Sartori

Anonimo ha detto...

Paolo Sensini
Voi pensatela pure come volete ma la percentuale di morti nei vaccinati in Gran Bretagna è 6 volte maggiore rispetto ai non vaccinati. Certo, bisogna tuttavia evidenziare che gli inglesi non hanno a capo della loro Sanità pubblica scienziati del livello di Speranza, Figliuolo e consimili, quindi i risultati purtroppo sono quelli che sono. Ma rappresenta comunque il Paese che in Europa ha in(o)culato più seri genici di tutti quanti. Dunque qualcosa vorrà pure dire! Ah, un'avvertenza per i complottisti e negazionisti sempre all'erta: la fonte è la Public Health England, cioè l'ente ufficiale che presiede la Sanità britannica, non fogliacci di regime come Repubblica, Corsera, Stampa e la TV al gran completo.

Anonimo ha detto...

Allora entro questo pandemonio troviamo la scienza e la scienza conforme alla narrativa dei media. Direi di disinteressarci della scienza conforme perché, basta. Interessiamoci alla scienza da semplici quali cerchiamo di essere. Ogni popolo ha indagato la natura per cercare di capire la natura stessa e la vita che vi si svolge. Questa indagine per ogni popolo, pur con le contaminazioni reciproche, è proceduta non solo con tempi diversi, ma anche focalizzando ambiti diversi, che procedendo in avanti ripescavano indagini e/o visioni precedenti. Questo per dire che sempre le scoperte più recenti, a ben vedere, rispecchiano proprio le visioni generali mitologiche e/o religiose che in nuce contenevano e contengono le scoperte di oggi e domani. Solo che veniamo a scoprirlo piano piano.

Non vorrei neanche toccare la possibilità umanissima di usare della scienza in maniera infame a danno del prossimo, anche questo lo diamo per conosciutissimo.

Il sacerdote un tempo tra i ruoli che ricopriva semplicemente,insieme a quello proprio di occuparsi dei riti, vi erano l'insegnamento, la giustizia e quello dell'uomo di scienza, del guaritore, colui che guariva appunto.

Oggi sappiamo che i sacerdoti sono laureati e tecnologici, queste nuove competenze sono andate a detrimento di tutte le altre conoscenze e pratiche ed in particolare quella del guaritore.

Oggi tra l'altro pochissimi sono rimasti i sacerdoti sacerdoti, mentre abbiamo una moltitudine di laureati tecnologici tesi verso le ultimissime generazioni dell'alta tecnologia e fiduciosi in un futuro prossimo di fratellanza a distanza.

Come si farà a liberare i popoli dal totalitarismo sanitario tecnologico? Come si farà ad impedire che i corpi dei nostri figli, dei nostri genitori e di noi stessi vengano transumanati?

L'esempio è stato dato in Padre Pio. I suoi carismi,i suoi miracoli confrontati con il potenziale dell'alta tecnologia vanno ben oltre, egli fu pienamente maestro, giudice, guaritore, strumento nelle mani del Signore Gesù Cristo della santificazione del mondo, mondo che lasciato solo a se stesso non può che autodistruggersi.

Concludendo, tutto questo pandemonio non deve assolutamente intimorirci, né intimidirci, ai santi sono state donate dalla Grazia del Signore Gesù Cristo possibilità divine che hanno consentito loro di portare a termine il compito loro affidato.

La scienza male intesa, la tecnologia invasiva, le menzogne degli uomini asserviti al Nemico sono le fiamme attraverso le quali possiamo e dobbiamo passare illesi, unicamente guidati del nostro Maestro.

Questo pandemonio, dove appunto non c'è nulla da salvare, può essere superato solo con la santità personale e SENZA nessun compromesso.

Anonimo ha detto...

https://www.essere-informati.it/le-onde-elettromagnetiche-del-dna-il-premio-nobel-spiega-la-medicina-del-futuro/

durante e dopo la lettura ripensiamo ad alcuni miti dove compaiono l'acqua e o i fulmini; parimenti ripensiamo al Vecchio e Nuovo Testamento; consideriamo la preghiera, la concentrazione, la meditazione nella vita dell'uomo religioso e le alterazioni a cui possono essere soggette; poi la funzione dei 10 Comandamenti,dei precetti generali della Chiesa, dei sette Sacramenti,delle virtù teologali e cardinali,delle opere di misericordia corporale e spirituale e per chiudere consideriamo i sette doni dello Spirito Santo. Queste riflessioni ora è opportuno farle avendo sullo sfondo l'acqua e l'elettromagnetismo per cercare di capire se l'uomo religioso, il Cattolico, ha da dire e può dire qualcosa in merito.

Anonimo ha detto...

(NON) PENSIERO RADICALE 4b) - Intermezzo.
Karl Popper, ebreo, nel 1937 dovette scappare dall’Austria.
Riparo’ in Nuova Zelanda dove gli diedero un incarico universitario.

Friedrich Hayeck, economista liberista, ebreo, lo tiro’ fuori dalla periferia del Pianeta e lo porto’ al centro dell’Impero, alla London School of Economics, l’università liberista fondata dai Fabiani.

Nella neolingua, che inverte il significato delle parole, liberista significa servile.

Karl Popper critico’ l’induzionismo e, perciò, lo storicismo.
Attaccò l’obsoleto marxismo e la psicanalisi.
Non attacco’ l’economia politica, ugualmente induttiva.
Doveva pur mangiare.

Introdusse il concetto di Società Aperta.
Nella neolingua, aperto significa blindato: la Open Society di Popper e’ una società divisa in caste, nella quale la classe inferiore e’ concepita come una specie di brodo in eterna cottura.
Ad uso e consumo della classe superiore.

Secondo Popper ci sono i problemi, le ipotesi e le soluzioni.
Le ipotesi che non risolvono i problemi sono confutate.
L’ipotesi deve sempre “dire” cosa la confuterebbe.
Solo quel che rientra in questo schema e’ scienza.

Se Mac Donald distrugge le pizzerie, le pizzerie sono confutate.

Ovviamente, ancora una volta come per Cartesio e Kant, resta fuori l’inconoscibile Vero.
Non perché non esista ma perché non è scientifico.

In mano ai popperiani sparisce il Vero e sono dei dogmatici ottusi tutti quelli che lo coltivano.
Non si tratta solo delle Verità Ultime ma anche delle verità prime, le auto evidenze.
“ Uno più uno uguale due” non e’ vero ma una falsità che non si e’ ancora riuscita a confutare; anzi, “uno” e’ un’opinione.

Per i popperiani nulla vale, tutto e’ discutibile.
Occorre essere aperti a tutte le soluzioni.
Le “migliori” vinceranno.
Specialmente se hanno dietro il disinteressato filantropico capitale finanziario.

San Giovanni Crisostomo sulla santa ira ha detto...

“Soltanto colui che si arrabbia senza motivo è colpevole; chi si adira per un motivo giusto non incorre in nessuna colpa. Poiché, se mancasse la collera, non progredirebbe la conoscenza di Dio, i giudizi non avrebbero consistenza ed i crimini non sarebbero repressi. Ed ancor più: chi non si incollerisce quando lo esige la ragione, commette un peccato grave, poiché la pazienza non regolata dalla ragione propaga i vizi, favorisce le negligenze e porta al male, non soltanto i cattivi ma, soprattutto, i buoni.”

(San Giovanni Crisostomo – Hom. XI in nath, 344-407)

Anonimo ha detto...

Memorie nell'acqua? Emilio Del Giudice, già ricercatore INFN, Milano

https://www.youtube.com/watch?v=0MAPKRB8qno


Raffrontare sempre quello che dice lo scienziato con quello che potrebbe e dovrebbe dire l'uomo religioso, Cattolico (che spesso non può dire nulla perché non ha fatto suo né il sapere mondano né la sapienza religiosa).

Anonimo ha detto...

GUARDARE IN FACCIA LA DITTATURA
Uriel Crua

È inutile abbozzare. Inutile dire che il Potere c'è sempre stato e che tutti - bene o male - ci siamo assoggettati.

Perchè un conto è fermarsi al semaforo quando è rosso, e un conto è sottomettersi - per quieto vivere -alle schizoidi scorribande di un conciliabolo di cravattari.

Ora: nei gangli cardinali delle sale decisionali del mondo abbiamo esponenti alle dirette dipendenze di quattro o cinque gruppi di Potere. È un fatto.

Tutti - tutti! - i giornali, i telegiornali, le trasmissioni televisive, i programmi generici "contenitore", le serie Tv, il mondo polcor dell'editoria, la divulgazione scientifica o pseudo tale, le amministrazioni pubbliche, il corpus del Privato radicato nell'humus di confindustria, i partiti politici e praticamente tutti i loro esponenti, sono perfettamente allineati alla narrazione unica e inscalfibile. È un fatto.

La popolazione tutta - chi per adesione aprioristica, chi per convenienza, chi per molle scrotasi - si è fatta cavia. Si è fatta cavia. Ha accettato di essere cavia. Se non sono stato chiaro, lo ripeto: ha scelto più o meno consapevolmente di essere come gli animaletti di un esperimento scientifico. È un fatto.

Hanno letteralmente - e su più livelli - tappato la bocca alla popolazione, sfarinando via gli occhi con una propaganda pornografica in una logica da bondage psicocoercitivo. Nemmeno in un film horror. È un fatto.

Ora parlano di "caccia", di "setacciamento", di "numeri di telefono".

Io non so se chi legge ha realmente compreso la cubatura di questa operazione. Qui vi stanno per entrare in casa. Anzi. Ci sono già entrati.

Anonimo ha detto...

Adinolfi
La questione Gattuso-Tottenham non è una storia di calcio. Nei paesi anglofoni la lobby Lgbt è riuscita a far allontanare dai posti di lavoro moltissimi non allineati. Negli ambienti aziendali statunitensi i cattolici prolife sono additati e terrorizzati di perdere, con il lavoro, la collegata assicurazione sanitaria decisiva per curare la famiglia e i figli. Questa vergogna è insita in Italia nella ratio del ddl Zan. Gattuso è un caso vergognoso di discriminazione di un lavoratore italiano all’estero per le sue profonde convinzioni da italiano. Qualcosa per cui l’intero Paese dovrebbe ribellarsi.

Pure i calciatori delle squadre europee si inginocchiano ha detto...

“I calciatori non si sono inginocchiati per Padre Hamel o Samuel Paty”. Intervista per la newsletter al filosofo Robert Redeker. “Oggi lo sport, come una nuova religione, è una messa in scena delle tensioni sociali, ideologia tramite immagini, e si sottomette agli imperativi culturali americani"

Meno male che la nazionale italiana non lo ha fatto!
Così come la Russia...

Anonimo ha detto...

..Là dove l'uomo non viene più considerato come un essere che sta sotto la protezione di Dio, né guardato come colui che reca in sé lo stesso soffio vitale divino, si comincia a teorizzare che se ne possa apprezzare il valore in termini esclusivamente funzionali e strumentali. Là fiorisce quella barbarie che ne distrugge irrimediabilmente la dignità...

JOSEPH RATZINGER - da "Creazione e peccato"

mic ha detto...

Le volpi a guardia del pollaio
https://contropiano.org/news/politica-news/2021/06/17/le-volpi-a-guardia-del-pollaio-0139940

Anonimo ha detto...

Sulle montagne russe, le più assurde, non si ondeggia in questo modo.
Nel peggiore manicomio, dove la pazzia domina, non si arriverebbe a questi livelli.
Il bello è che, gli irriducibili sostenitori di tanta follia, la continuano a chiamare "Scienzah", nonostante lei, faccia di tutto per togliersi un titolo così impegnativo, e per regredire alla peggiore stregoneria ancestrale.
L'ultima barzelletta è il concerto di Bruce Springsteen, dove non hanno fatto entrare i "vidimati" di Astra Zeneca, anzi Vaxzevria, come si chiama ora; perché qui', in ossequio alle varianti, tutto varia alla velocità della luce e quello che era vero ieri, non lo è domani.
Insomma, stanno creando anche le tribù del buco, quelle di serie A, di B e di C, gli sfigati della situazione.
Io ero rimasto ad un mondo dove un infarto o un bypass, erano gli stessi a Boston, a Roma o a Zagarolo, ma adesso, sulla scia della società liquida di Bauman, ogni cosa gira follemente come dentro ad una centrifuga, dove il tutto ha lo stesso senso del niente e non esistono punti fermi.
Quindi c'è anche la guerra dei sieri, con relativi sponsor e azioni geopolitiche.
Faranno presto anche un campionato mondiale, con le relative bandiere e tifoserie, che già si guardano in cagnesco nei bar: "Tu quale hai fatto? Hai sbagliato! Il mio è più vincente! Ti hanno consigliato male!" "Io posso andare allo spettacolo e tu no!" "Ma io mi posso imbarcare su questa compagnia aerea, mentre a te ti sbattono fuori".
"Tu hai fatto una dose? Io tre, ti ho surclassato, paga da bere!"
Inizierà la gara delle dosi, il primo che arriva a dieci e rimane in piedi, avrà la coppa dei postumani. Ci sarà anche la gara delle monete e delle calamite:"A me se ne attaccano due!" "A me quattro, ti ho battuto!"
Ci saranno anche i gemellaggi e le alleanze, come in ogni tifoseria che si rispetti, come già sta succedendo con "l'eterologa": "noi due insieme siamo più forti di te, arrenditi!"
Di richiamo in richiamo, già ci sono pronte le medaglie per quelli che si riusciranno ad inoculare tutti i sieri: li chiameranno gli ecumenici e saranno inseriti nel collegio giudicante, per dirimere le controversie.
Poi arriveranno i gladiatori: saranno coloro che si spareranno tutte le marche contemporaneamente, nello stesso istante: una nel braccio destro, una nel sinistro e le restanti nelle chiappe: destra, sinistra, parte inferiore e superiore.
I piercing saranno superati, saranno direttamente le siringhe a penzolare da quello che resta del corpo e a misurare quanto sei trendy: ci saranno anche quelli che se le infileranno nella lingua o in parti irriferibili, per essere di esempio, come una volta si faceva con i tatuaggi.
Vi potrà apparire un paradosso, ma è la realtà.
Hanno già detto e fatto di tutto: ritiri, rientri, sospensioni, modifiche delle età.
Come con gli effetti collaterali: prima esclusi, poi minimizzati, infine ammessi e immediatamente dimenticati, come le vittime, diventate "ostacolo" a tanto rituale orgiastico.
Cari amici, stiamo vivendo il pieno di una follia globale mai verificatasi prima, invasi da una maleodorante minestra che i più vedono come succulenta, dove vi è mischiato di tutto: profezia, scientismo, geopolitica, ambientalismo d'accatto e sterminio pianificato, il tutto diretto e condito da un evento che non ha più fine e che si perpetua all'infinito.
Le pietre sicuramente hanno capito tutto.
Gli umani no.
M.P.

Anonimo ha detto...

"...sulla scia della società liquida di Bauman, ogni cosa gira follemente come dentro ad una centrifuga, dove il tutto ha lo stesso senso del niente e non esistono punti fermi..."

Qui bisogna fare qualche puntualizzazione.
Nel liquido, nell'acqua, si è visto che le leggi esistono e se esistono leggi, esiste anche un ordine, cioè un cosmo. Quindi bisogna rivedere questa definizione di società liquida per designare la mancanza di punti fermi. Più sopra ho segnalato un articolo sulla scoperta che l'elettromagnetismo del DNA può essere memorizzato dall'acqua e tramesso a chilometri e chilometri di distanza. Ma a parte questa recente scoperta nell'acqua sempre è stata possibile la vita per alcune piante ed alcuni animali e nell'acqua come nell'aria il suono si propaga anche con maggiore velocità. Quindi l'acqua non è il regno dell'informe, possiede sue precise regole, ma diverse da quelle della pianura, dell'alta montagna, fin dove arriva la biosfera ed anche oltre come strumenti tecnologici costruiti dall'uomo hanno potuto dimostrare con il raccoglierne i dati. Quindi parlare di società liquida per intendere un gruppo umano senza punti di riferimento è sbagliato; senza spostare l'intero creato anche i delinquenti hanno le loro regole ferree. Malavitose, ma severissime capaci di punire il famoso sgarro con i togliere la vita a chi l'ha compiuto.

Non credo dunque che l'attributo 'liquida' sia il termine esatto per indicare una società che si presenta senza gran parte delle regole antiche, che in realtà sono regole cadute in disuso e che una persona come Padre Pio ha mostrato possibile riconoscerle, custodirle fin dall'infanzia e vederle aumentare per Grazia attraverso una vita regolata sugli insegnamenti del Maestro.

Ben più dell'alta tecnologia più avanzata era presente in Padre Pio! Attenzione però,la tentazione non è solo nell'alta tecnologia, ma è anche nel preternaturale, nelle potenze dell'aria, nel demoniaco, nella magia. A tutto questo tipo di tentazioni va detto un pacato e fermo RINUNCIO. Su questo 'Rinuncio' sempre rinnovato si fonda la santità, la sola che per Grazia può arrivare e comprendere, ciò che nessuna tecnologia, nessuna potenza dell'aria, nessuna magia può mostrarci e farci intendere della Verità.

Facce e controfacce ha detto...

pipistrelli di Wuhan: quello che la RAI non ci racconta – Fauci ammette: andiamo a fare gli esperimenti pericolosi in Cina - Floris: siamo cavie, ma dovremo mettere l’obbligo – Bassetti: Speranza non è vaccinato.
https://gloria.tv/post/izkTWtVBTLL34uBhDspPRxFvb

Anonimo ha detto...

Ieri Mattarella, preceduto da Bergoglio, ha riparlato dei migranti. Anche lui non ha ritenuto di dire niente su Saman strangolata dalla famiglia islamica.

Anonimo ha detto...

Una scena impietosa.
Oramai questo inginocchiarsi solo per la mondializzazione e non davvero per i diritti umani è una Vergogna!!
Perché nessuno si inginocchia per i diritti delle donne (soprattutto per quelle donne Islamiche che non vogliono seguire i dogmi di una religione maschilista) e per la morte di Saman?
Perché nessuno si inginocchia per le morti bianche sul lavoro?
Perche nessuno si inginocchia per le migliaia di famiglie ITALIANE che non arrivano a fine mese e non hanno neanche una casa (a differenza di qualche comunità o etnia, cui per comodità di qualche partito e a discapito di voti di ricambio-favore, gli vengono concesse facilmente case e reddito)?
Forse NESSUNO o pochi restano IN PIEDI e non si inginocchiano, perché è più difficile mostrare la propria idea ed andare contro il falso modernismo, che invece fare quello che conviene e prendere qualche like.
Onore ai giocatori ITALIANI, che ieri sono rimasti in piedi contro il mondialismo e dei quali nessuno parla, ma scrivono solo di chi si è inginocchiato.
Io sono dalla parte di: Bonucci, Bastoni, Verratti, Donnarumma, Chiesa e Jorginho!!!

Anonimo ha detto...

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LA GIORNATA MONDIALE DELL' IPOCRISIA DELLA SINISTRA
Giornata mondiale del rifugiato.
In Italia possiamo festeggiare più di ogni altro paese.
Abbiamo accolto migliaia di musulmani che ci odiano.
Importante per Letta è che votino PD.
Non importa se il primo libro che leggono (il Corano) li incita all'odio contro i cristiani o infedeli.
Non importa se poi li abbiamo relegati nelle periferie più degradate, negli appartamenti più degradati.
Importante è che votino PD.
Poi se aggiungono degrado al degrado, poi se spacciano droga perché non hanno lavoro, se rubano, se stuprano; questo è un problema degli italiani che vivono nelle periferie, sicuramente non è un problema per tutti i radical chic PD con il posto statale ottenuto dagli amici PD.
Proporrei di festeggiare il giorno dell'ipocrisia politica italiana.

Anonimo ha detto...

Questi buzzurri d'oltreoceano adesso ci attaccano il greco e il latino, sarebbero lingue razziste ... ma mandarli a ramengo no?

Forza India ! ha detto...

https://www.maurizioblondet.it/il-grande-attacco-dellindia-allimpostura-sanitaria/

Anonimo ha detto...

https://www.maurizioblondet.it/fauci-aveva-il-vaccino-prima-del-virus/

Anonimo ha detto...


"FAuci aveva il vaccino prima del virus.."

Se lo dice Blondet...