lunedì 21 giugno 2021

Ed ecco il 'cammino sinodale italiano'. La sinodalità è ormai irreversibile?

Scrive Andrea Sandri + commento di Riccardo Zenobi: "La CEI inaugura [su sollecitazione di Bergoglio1] il "cammino sinodale" italiano come cammino dal basso verso l'alto. È la vecchia superstizione del positivismo che crede che la verità sia prodotto di un metodo (e siccome esistono molti metodi la verità è relativa e transeunte), e l'oblivione dell'idea evangelica che la Chiesa viene dall'Alto: il Padre manda il Figlio, e Gesù Cristo manda Pietro e gli Apostoli. Il risultato disastroso del cammino sinodale tedesco evidentemente non è bastato. L'alto del metodo non è l'Alto della Chiesa e di Dio". "Che poi il loro "basso" è sempre il pubblico acattolico verso il quale bisogna fare bella figura a tutti i costi. I cattolici non hanno voce in capitolo nel clericalismo postconciliare".

Richiamo alcuni miei articoli che puntualizzano il tema e i problemi che vi sono connessi (sono anni che ne scrivo mentre mi interpellano in diretta):
  • Collegialità episcopale o episcopato subordinato? Le implicazioni nell'Amoris Laetitia [qui]
  • Le insidie della collegialità. Le due ecclesiologie [qui]
  • Consolidamento della sinodalità e del conciliarismo? Il C9 e la "decentralizzazione" della Chiesa [qui]
  • Conciliarità, Sinodalità. Come cambia la Chiesa? [qui]
Da questi scritti opportunamente aggiornati potrebbe scaturire un piccolo saggio. Avrei bisogno di un tempo sabbatico dal blog per poter elaborare questo e un paio d'altri...
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1. La Chiesa italiana «deve incominciare un processo di Sinodo nazionale, comunità per comunità, diocesi per diocesi». L’indicazione era arrivata da papa Francesco a fine gennaio ricevendo i partecipanti all’incontro promosso dall’Ufficio catechistico della Cei. [qui]

27 commenti:

Anonimo ha detto...

S. Ambrogio, intrepido Pastore difensore della Verità, di fronte alla prepotenza ed all'arbitrio di leggi ingiuste, contro la Verità ed il Bene.
"Un'altra grande fortuna di coloro che sono «di Cristo» è quella di essere liberi. Abbiamo ricevuto a questo riguardo una precisa promessa: «Se rimanete nella mia parola, siete davvero miei discepoli; conoscerete la verità e la verità vi farà liberi» (Gv 8,31-32).
Il principio di questa prerogativa inalienabile del cri­stiano è la presenza in noi dello Spirito Santo: «Dove c'è lo Spirito del Signore, c'è libertà» (2 Cor 3,17); quello Spirito che, secondo la parola di Gesù, ci guida alla verità tutta intera (cf. Gv 16,13). Vale a dire, come abbiamo appena visto, ci chiarifica «le cose come stanno»; ed è appunto questa verità a farci liberi (cf. Gv 8,32).
Sant'Ambrogio enuncia icasticamente questo caposaldo dell'antropologia cristiana, scrivendo in una sua lettera: «Dove c'è la fede, lì c'è la libertà» (Ep. 65,5: «ubi fides ibi libertas»). Quando nella messa proclamiamo gioiosamente: «Tu solo il Signore, Gesù Cristo!», noi notifichiamo a tutti quale sia la fonte della nostra libertà: prima della Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo (ONU, 10 dicembre 1948), prima della Costituzione della Repubblica italiana (22 dicembre 1947), la fonte della nostra libertà è la signoria del Risorto. La nostra vera e sostanziale liberazione non ci è stata procurata da altri: è una proprietà che ci viene, prima che da qualsivoglia autorità umana, dal nostro battesimo.
«Tu solo»: noi non abbiamo e non vogliamo nessuno che spadroneggi su di noi, né in campo politico né in campo culturale.
Quasi a ogni tornante della storia compaiono uomini che sciaguratamente mirano a farsi padroni di uomini, magari perfino invadendo e condizionando il loro mondo interiore. Coloro che sono ritenuti capi delle nazioni le dominano e in più vogliono farsi chiamare benefattori (cf. Me 10,42 e Le 22,25), ha detto Gesù con qualche ironia.
Ebbene, il semplice fedele - anche quando non fosse un eroe, anche quando nella sua debolezza fosse costretto a piegarsi esternamente alla prepotenza - resterà sempre un «liberto di Cristo», cioè un uomo che è stato riscattato dal Figlio di Dio e che nessuno può ricondurre in servitù. E di fronte a un dittatore che pretenda per sé un culto assoluto e le doti divine dell'onnipotenza e dell'onniscienza, interiormente gli scapperà sempre da ridere. Per questo tutte le tirannie hanno d'istinto in antipatia i veri credenti; e poco o tanto arrivano sempre a perseguitarli: intuiscono che sono i soli che non diventano mai sudditi anche nell'anima.
Invece «quanti padroni finiscono con l'avere quelli che rifiutano l'unico vero Padrone!», nota più di una volta sant'Ambrogio con straordinaria acutezza (es. Extra coli. Ep. 14,96)«State in buona salute, figli miei, e continuate a servire il Signore, perché è un buon padrone» (Ep. 17,13: «Valete, filii, et servite Dominum, quia bonus Dominus»)."

Un abbraccio nel Signore Gesù Cristo: Verbo Incarnato, Salvatore del mondo, Segno di Contraddizione, Gloria di Israele e Luce delle genti. Christus Omnia, Christus Regnat et Vincit!
(Domenico Pennino)

Anonimo ha detto...

Chi di voi, posto come marinaio, sulla nave e con la volontà di salvarsi dal mare in tempesta, ha l'idea di distruggere la nave per affogare nelle acque?!
Si aggrappa piuttosto al legno e quasi si arroga il diritto di richiamare il capitano della nave, apparentemente assente...

Chi di voi, posto dal Battesimo nella Chiesa - unico mezzo sacramentale di salvezza dalle acque del peccato e del mondo -, ha l'idea di imbarcare lui stesso l'acqua dentro la nave, perché la Chiesa "assomigli" o "sia soggetta" quanto più possibile ai flutti e agli uragani che imperversano?!
Farà piuttosto di tutto per eliminare l'acqua e curare il legno perché non marcisca...

Chi di voi vedendo una tempesta propone di dialogare con essa, quasi non riconoscendo o negando direttamente l'inimicizia radicale tra la Chiesa e la mentalità satanica del mondo?
Confermerà piuttosto la contraddizione tra lo spirito del mondo e Cristo, il Quale infatti pone a tacere il Nemico, fino al Giudizio finale. L'altra riva, che sarà il Paradiso dei giusti e l'inferno eterno dei dannati.

Un laico come Sgarbi e il suo parlare onesto ha detto...

CHE NOSTALGIA DELL'ABITO TALARE, CON LA SOTTANA FINO AI PIEDI!

SGARBI: «Dobbiamo vergognarci di essere cristiani. È in corso uno sradicamento dei valori cristiani ... cui è riservato il rango di superstizioni ... Era iniziato tutto quando alcuni preti, negli anni della contestazione, cominciarono ad abbandonare la tonaca per vestire abiti borghesi, per non “sembrare“ preti, ma magari operai, e mostrarsi con ciò più vicini al popolo. Così comincia a sparire Don Camillo, e la religione si tutela dall'uso di un armamentario che appare obsoleto. Il rosario resta fra le dita di qualche vecchia beghina, testimone di superstizioni e riti da nascondere e dimenticare ... Intanto la moda ci impone di vedere stilisti celebri inginocchiarsi a una sola religione: quella transgender, per non discriminare nessuno. Guardate l'ultima campagna Gucci, in Italia, con un nero e un pakistano, vestiti in modo incomprensibile e ridicolo, e i nuovi modelli di altri stilisti in attesa che decidiamo di che sesso vogliamo essere. Una gonna non si nega a nessuno, ma che nostalgia dell'abito talare del prete, con la sottana fino ai piedi!

Almeno aveva un significato spirituale, non sessuale.»

Anonimo ha detto...

Dove lavoravo prima, uno dei miei soci era protestante (valdese o metodista, mi pare oggi siano tutt'uno) e quando aveva sentito parlare di un sinodo dei vescovi, era quello del 2001, mi aveva detto, sorridendo, che era stato copiato da quello fatto da loro (dai protestanti) da molto più tempo.
Non aveva detto altro, ma poco fa ho cercato e ho visto che il sinodo dei vescovi è stato ideato solo nel 1965...
Chi era che parlava di "protestantizzazione"?

Anonimo ha detto...

Intanto il "cammino sinodale americano" che nega la comunione a Biden è stato già condannato:

https://www.laverita.info/comunione-biden-vescovi-usa-papa-2653464366.html

Riccardo Zenobi

Anonimo ha detto...

Scardinare la chiesa di Cristo, loro rispondono a questo mandato. Ma la chiesa non sono le mura, sono i cuori e l'anima e questa può e deve stare fuori , non avere a che fare con chi non è di Cristo.
Antonina Lofaro

Anonimo ha detto...

COLLEGIALITA E SINODALITY BASATA SUL TRADIZIONE

Se i vescovi di Stati Unitensi(USCCB) affermano che Joe Biden non deve essere data l'Eucaristia, questa sarebbe una collegialità basata sugli insegnamenti tradizionali della Chiesa Cattolica sull'Eucaristia.
Quando il Concilio Vaticano II sarà interpretato razionalmente quindi la collegialità sarà basata sulla Tradizione. Non sarà un problema.Collegialità e sinodalità avranno il loro fondamento sulla Tradizione.

Anonimo ha detto...

Il gruppo di multimiliardari che gestisce 10 trilioni di dollari, chiamato "Guardiani per un capitalismo inclusivo", firma una partnership con il Vaticano
Allo scoperto! Senza vergogna!

BERGOGLIO in SIMBIOSI con il gruppo ROTHSCHILD e col PIANO GLOBALISTA
del "CAPITALISMO INCLUSIVO" di LYNN FORESTER ROTHSCHILD.

Non ci sono solo i messaggi di collaborazione e complicità col gruppo del World Economic Forum di Davos - l'amico di Bergoglio, Klaus Schwab.

Non ci sono solo i tentativi di distruggere la Chiesa dall'interno con l'imposizione dall'alto di un neopaganesimo.

Non ci sono solo i vari culti panteisti.

C'è anche la punta di diamante dell'oligarchia internazionale, Lyn Forester Rothschild.

Già nel 2015, solo due anni dopo le dimissioni di Benedetto XVI, Bergoglio inviava un entusiastico messaggio di congratulazioni alla conferenza dei neopagani dell'Inclusive Capitalis attraverso il Card. Vincent Nichols.

Vedi:
https://www.inc-cap.com/videos/his-holiness-the-popes-statement-delivered-by-cardinal-nichols

Lynn Forester Rothschild, moglie del boss della famiglia, Evelyn Rothschild, è stata la consigliera (serva padrona) e l'eminenza grigia di Hillary Clinton. Ma anche consigliera di Bill Clinton.

Lynn e Evelyn si erano conosciuti grazie ad Henry Kissinger e dimostrando disinvoltamente il loro potere, avevano passato la prima notte della luna di miele alla Casa Bianca ospiti dei Clinton.

Lynn Forrester Rothschild è anche famosa per i suoi stretti contatti con l'ora defunto capo pedofilo e ricattatore globale, Jeffrey Epstein da lei presentato al famoso avvocato (poi difensore di Epstein) Alan Dershowitz.

Lynn Rothschild, incontro' Bill Clinton nel 1995 per discutere di Jeffrey Epstein.

La Lady è impegnata in un blitz politico finanziario per circuire la leadership della Cina.

https://www.maurizioblondet.it/lynn-forester-rothschild-e-la-nuova-papessa-della-chiesa-bergogliana-del-sacro-great-reset-viene-alla-luce-il-grande-piano-gnostico-finanziario-per-cui-bergoglio-e-stato-promosso/

Anonimo ha detto...

Più passano gli anni è più il termine irreversibile (escluso in caso di morte) mi sembra usato a sproposito o ridicolo.Quando lo usano persone di una certa età o sono in malafede o hanno paura che all'orizzonte si stia delineando un fallimento di proporzioni epocali.

Massì mettiamo tutto ai voti , facciamo un tavolo di trattative.. ha detto...

"come cammino dal basso verso l'alto"
Sono ignorante e per questo vogliate perdonarmi ma questa frase mi richiama immediatamente l'immagine della piramide rovesciata . Di contro, mi par di ricordare che il Creatore ha costruito il Suo Ordine in modo da formare un triangolo al cui vertice non c'e' la base ma Se'Stesso , al di sotto il Suo Vicario in terra, i Monarchi,i padri e via via ..

fabrizio giudici ha detto...

(scusate se è già stato detto, ma non ho potuto leggere negli ultimi giorni)

Nel frattempo pare che il card. Schönborn, quello che ha trasformato la cattedrale di Santo Stefano in una specie di Muccassassina, abbia messo un veto su mons. Schneider, che voleva celebrare in VO in concomitanza con la Marcia per la Vita viennese.

fabrizio giudici ha detto...

Il prof. De Mattei scrive apoditticamente che nell'ultimo anno gli scritti di mons. Viganò non sarebbero interamente farina del suo sacco.

https://www.corrispondenzaromana.it/caso-vigano-larcivescovo-e-il-suo-doppio/

Rimango un po' perplesso. Che dobbiamo parlare con franchezza in ogni caso, e che il Viganò-pensiero non faccia eccezione, è ovvio. Recentemente abbiamo discusso qui sull'opportunità o no di essere presenti (seppur in modo virtuale) ad un evento che ha visto tra i suoi protagonisti anche Dugin. Ma la critica di De Mattei è sui contenuti.

Io - sarò ingenuo - non ho notato una differenza di stile nella scrittura di Viganò. Certo il prelato ha allargato la tematica, ma - opportuno o non opportuno - non ci vedo una stranezza, visto che di questi tempi viviamo in mezzo ad una tempeta multiforme in cui però tutto è legato da un filo. Sono ancora più perplesso dal fatto che, secondo De Mattei, in questa inopportuna estensione dei temi ricadrebbero anche le considerazioni su CVII e VO da parte di Viganò: non sarà esperto di teologia e liturgia, ma su questi temi ha semplicemente tratto delle consequenze logiche (che altri non vogliono trarre).

Eppure l'ultima riga sembra una tipica applicazione di Mt. 18,16-17.

Siamo in presenza di uno scontro tra prelati per interposte persone? In questo caso sarò tutt'altro che ingenuo, anzi malizioso, ma mi sarei fatto l'idea che questi "confronti" sono al 90% conseguenza di ciò.

fabrizio giudici ha detto...

*tempeta -> tempesta*

mic ha detto...

Più passano gli anni è più il termine irreversibile (escluso in caso di morte) mi sembra usato a sproposito o ridicolo.Quando lo usano persone di una certa età o sono in malafede o hanno paura che all'orizzonte si stia delineando un fallimento di proporzioni epocali.

Faccio notare che dopo il termine c'è un punto interrogativo. Per chi vuol capire, significa che appare realisticamente irreversibile, così com'è congegnato e si va consolidando... E' chiaro che per un cristiano (ma dovrebb'essere sottinteso) è una valutazione sul piano umano, certamente reversibile su quello metafisico alle condizioni che ci sono ben note : frutto di buona volontà umana o intervento dall'Alto...

mic ha detto...

Grazie Fabrizio.
Possiamo aspettarci un intervento diretto dell'arcivescovo? E' probabile, visto che è chiamato in causa così direttamente...
Non so se mi sbaglio; ma, mentre trovo che le critiche siano ammissibili e anzi aiutino chi si confronta ad aggiustare reciprocamente il tiro, temo che si stiano delineando fronti contrapposti e non mi piace per nulla.

Anonimo ha detto...

Francesco Biuso:
Singolare che sia stato varato il "cammino sinodale italiano" il giorno dopo la presa di posizione del sinodo dei vescovi americani. Ci stiamo trasformando in un arcipelago federale protestante. Perlomeno, quello "ortodosso" sembra unito sul piano della fede e della morale.

Anonimo ha detto...

Bree A. Dail
The identity of this person, and his dubious past, have been reported on by Catholic Herald.

When this was reported, I was personally viciously attacked for reposting.

Roberto De Mattei is known in Traditional circles. He is now adding to this report.

fabrizio giudici ha detto...


Non so se mi sbaglio; ma, mentre trovo che le critiche siano ammissibili e anzi aiutino chi si confronta ad aggiustare reciprocamente il tiro, temo che si stiano delineando fronti contrapposti e non mi piace per nulla.


Concordo. I fronti contrapposti, in queste situazioni dove sono legittime opinioni diverse, fanno comodo esclusivamente al demonio (a differenza delle situazioni in cui bisogna necessariamente attaccare l'eresia che si è insinuata al nostro interno). Per quanto mi riguarda sia De Mattei che Viganò sono degni di stima e valuterò caso per caso - per quanto è nelle mie capacità - quello che dicono.

mic ha detto...

Né Viganò né De Mattei sono infallibili. Dicono tante cose giuste, altre destano perplessità (come il discorso sui vaccini e quest'ultima sparata di De Mattei e molte accentuazioni politiche di Viganò) ma non seguiamo nessuno cecamente e la vedo esattamente come te...

anelante ha detto...

Tra De Mattei e Mons.Vigano preferisco il parlare schietto del Vescovo

Catholicus ha detto...

Povero De Mattei, che caduta di stile e di valori, rispetto ai suoi anni migliori (2005: lo tzunami nel S-E asiatico, la cacciata da Radio Maria, ecc.). Lo hanno "normalizzato" o prima recitava una parte? Mi sembra più credibile che sia stato ricattato, costretto a fare questa inversione di marcia...spero che di ravveda in tempo, pregherò per lui...

Anonimo ha detto...


L'intervento in inglese delle 16:31, qui sopra, non sembra chiaro in quello che vuol dire.
Sembra contro mons. Viganò ma in modo ambiguo.
Forse sarebbe bene, in futuro, non pubblicare interventi in lingua straniera, del cui
significato non si è assolutamente certi?
Mi riferisco in particolare ai commenti in inglese, lingua assai meno maneggiabile del francese, almeno per molti.
G.

Anonimo ha detto...


Ciò che stupisce, nell'articolo di De Mattei contro mons. Viganò, è che l'articolo non sembra scritto per manifestare il dissenso del suo autore rispetto a certe recenti prese di posizioni soprattutto "politiche" di mons. Viganò. Sembra scritto per screditare Viganò e in modo completo: un articolo che mira a distruggere una persona, cercando di demolirne la credibilità.
Questa almeno l'impressione.
Non sappiamo che cosa abbia spinto De Mattei ad un passo del genere, sicuramente non sgradito a qualche attuale inquilino dei Sacri Palazzi.
Sembra di ricordare che Viganò fosse tra coloro che non condividevano affatto la posizione
recentemente assunta da De Mattei nei confronti della vaccinazione anticovid.
Ma se De Mattei ha voluto replicare a certe recise affermazioni antivaccino di Viganò, bisogna dire che è andato oltre il segno; anzi, abbondantemente fuori misura, avendo
attaccato Viganò non tanto per certe sue opinioni quanto come persona, cercando di metterlo alla gogna.
Una brutta caduta di stile.

Anonimo ha detto...


# Commento delle 21:28

Scade in apprezzamenti personali che appaiono del tutto fuori luogo
e inclinano all'offesa.

anelante ha detto...

Mons.Viganó ha già risposto a De Mattei sia ribadendo le proprie asserzioni e sia rimandando al mittente l'accusa. Ottimo.

Anonimo ha detto...

LA PARROCCHIA E IN UNA ROTTURA CON I SANTI ITALIANI.

NELLA MIA PARROCCHIA I SACERDOTI BRASILIANI, I CATECHISTI ITALIANI E TUTTA LA PARROCCHIA CON L'APPROVAZIONE DEL VESCOVO, REINTERPRETANO I CREDI, IL PRIMO COMANDAMENTO, IL DOGMA EXTRA ECCLESIAM NULLA SALUS, I CATECHISMI E IL CONCILIO VATICANO II CON UNA FALSA PREMESSA E FANNO UNA FALSA ROTTURA CON LA TRADIZIONE.

Nella mia parrocchia guardo il battesimo di desiderio (BOD), battesimo di sangue (BOB) e Invincibile ignoranza (II) come solo ipotetici, esistono solo nella nostra mente - ma per i sacerdoti brasiliani, i catechisti italiani e i parrocchiani, sono persone oggettive, conosciute, non cattoliche, salvate senza il battesimo d'acqua e la fede cattolica. Così per tutti gli altri diventano eccezioni pratiche al vecchio insegnamento sul fuori della Chiesa non c'è salvezza, ma non per me.
Il Credo di Atanasio dice che tutti hanno bisogno della fede cattolica per la salvezza e questo Credo non menziona alcuna eccezione ma per la parrocchia ci sono eccezioni. Ci sono eccezioni poiché BOD, BOB e II sono erroneamente fatti eccezioni. Quindi la parrocchia ha rifiutato l'originale Credo Athanasio e lo ha reso obsoleto. Questo è approvato dal vescovo e dai sacerdoti.
Hanno anche cambiato la comprensione del Credo di Nicea e ne hanno rifiutato il significato originale. Questo è un peccato di fede, è un peccato mortale di fede.
Siamo anche obbligati a credere nel Primo Comandamento di Mosè che dice: "Io sono il Signore Dio tuo, non avrai altro Dio di me". Dopo la venuta del Messia e la Morte e Risurrezione di Gesù, Suo Sacrificio, come profetizzato dai profeti ebrei ,Dio Padre vuole che tutti gli uomini siano uniti nella Chiesa Cattolica (CCC 845), la Chiesa è il Corpo Mistico di Gesù ed è come l'Arca di Noè che salva tutti dal diluvio, che salva tutti dall'andare all'Inferno. Fuori del Gesu nella Chiesa Cattolica non c'è salvezza( AG 7,CCC 846). Gli ebrei aspettavano il Messia ma lui è venuto e non lo sapevano. Verrà di nuovo.
Quindi solo nella Chiesa Cattolica c'è il vero culto (UR 3) e i Cattolici sono il nuovo popolo di Dio (NA 4), il nuovo popolo eletto. Ma quando BOD, BOB e II vengono interpretati con una premessa falsa (le persone invisibili sono visibili,sono esempi di salvezza al di fuori della Chiesa, le persone salvate in Cielo sono visibili anche fisicamente sulla terra) il dogma EENS viene rifiutato. Quindi la parrocchia crede che fuori dalla Chiesa Cattolica ci sia la salvezza e quindi c'è il vero culto nelle altre religioni, non cristiane e anche tra i pagani, come nella Amazzonia.
Questa è eresia di prim'ordine. È anche scisma con i papi passati e il Magistero nel corso dei secoli. È una rottura con la Tradizione Cattolica.La rottura è creata interpretando BOD, BOB e II con una premessa falsa e poi estendendo l'errore a LG 8,LG 14,LG 16,UR 3, NA 2, GS 22 ecc. nel Concilio Vaticano II. La parrocchia affermerebbe quindi che il Concilio Vaticano II è una rottura con la Tradizione (Credo di Atanasio, EENS ecc.).
Quindi ai bambini Cattolici non viene insegnato nel catechismo parrocchiale che c'è salvezza esclusiva solo nella Chiesa Cattolica e in Paradiso ci sono solo Cattolici.
Per essere politicamente corretti con la sinistra i sacerdoti brasiliani Joselitos Christo e i Catechisti italiani Enzo,Giorgio ecc., reinterpretano Credi, Comandamenti, il dogma extra ecclesiam nulla salus, Catechismi e Concilio Vaticano II con una falsa premessa e creano una falsa rottura con la Tradizione.
Rifiutano gli insegnamenti de fide della Chiesa Cattolica che non possono essere cambiati e in cui tutti hanno bisogno di credere. Offrono la Santa Messa con questo scandalo e io devo venire a loro per ricevere l'Eucaristia.
Quando il Comitato dell'Immacolata, che sovrintende ai proprieta parrocchiali, permette tutte queste dottrine e teologia non cattoliche nella parrocchia di Santa Maria di Nazareth, Casalotti, Roma, permette il peccato e fanno parte del problema.

Anonimo ha detto...

https://fsspx.news/it/news-events/news/il-sinodo-sulla-sinodalit%C3%A0-ovvero-come-manipolare-il-%E2%80%9Cpopolo-di-dio%E2%80%9D-67252