giovedì 10 giugno 2021

La Federazione è rimandata per avverse condizioni atmosferiche

Riprendo si seguito la puntuale riflessione di Marcello Veneziani. Credo che un centro studi comune alimentato dall'apporto delle varie anime di destra e centrodestra, nell'analisi e nelle soluzioni dei problemi in campo insieme alla necessaria progettualità a medio e lungo termine sarebbe l'ideale e potrebbe far crescere tutta una futura classe politica, per fronteggiare l'egemonia della sinistra che riesce a governare anche quando perde le elezioni. Ma qualsiasi laboratorio di idee del genere potrebbe trovare spazio solo in un mondo politico dove a prevalere non sono interessi personali o partitici; dove esistesse ancora La Politica, con la P maiuscola. Il rischio, frenante, è il centrismo spesso spostato a sinistra di FI.

Azzoppata da sondaggi, defezioni ed emorragie interne, la Federazione del centro-destra rallenta, frena, forse svanisce, comunque sarà rinviata. Resta comunque un segnale, un discorso interrotto. Ma a che serve, a chi serve una federazione del centro-destra? Se serve a rendere forte e coesa una coalizione che ha il progetto di governare l’Italia, allora è cosa buona e giusta, ma a due condizioni: dovrebbe salvaguardare le identità originarie, le differenze tra centro e destra, tra sovranisti e moderati, tra liberali e sociali, perché ogni spinta a uniformare riduce il ventaglio dell’offerta e mortifica la diversità dei consensi; e in secondo luogo, dovrebbe avere al suo interno tutte le componenti del centro-destra, da Fratelli d’Italia a Coraggio Italia. Sarebbe difficile poi in quel caso far convivere la lealtà al governo Draghi con chi vi si oppone o comunque ne sta fuori. Sarebbe comunque un progetto finalizzato al dopo-Draghi e se fosse lungimirante avrebbe come tappa necessaria il sostegno di Draghi al Quirinale come garante rispetto all’Europa del governo che uscirà dalle urne e come guida del piano di ricostruzione anche nei prossimi anni.

Ma, a quanto sembra il progetto non può essere quello, la Meloni non ci sta, e dal suo punto di vista è più che comprensibile. Il suo partito è in ascesa, gode di una bella rendita di posizione distinguendosi nel ruolo di opposizione, e in questa situazione la Meloni non può accettare una specie di supercapo della federazione che sminuirebbe il suo ruolo di leader. La Lega in questa fase sconta la storica forbice tra consenso e assenso: se vuoi l’assenso dell’establishment devi perdere consenso popolare, e viceversa. E’ sempre così e non riguarda solo il versante destro.

Azzoppata dunque la ragione principale di una federazione di centro-destra, restano le finalità implicite e subordinate. Da parte di Salvini sono o erano tre: avere maggior peso nella competizione con la Meloni e nel rapporto col governo Draghi; aprire uno spiraglio e una linea di credito in Europa nell’eventualità di aderire con la Lega al gruppo Popolare, riposizionandola più verso il centro, come sta facendo ormai da mesi. E infine puntare a ereditare il più possibile l’elettorato di Forza Italia dopo Berlusconi (ma Berlusconi, pur molto malandato, ha una prodigiosa capacità di superare ogni annuncio di fine corsa).

Da parte di Berlusconi la finalità è o era triplice: sparigliare le difficoltà interne a Forza Italia ponendo un fattore nuovo di aggregazione esterna, che però sembra acuire le tensioni interne anziché diluirle; proporsi come il candidato del centro-destra al Quirinale, ma l’ipotesi sembra non praticabile, sia per mancanza di numeri che di condizioni, anche di salute. E infine, esercitare la leadership sulla federazione perché fino a quando sarà nelle condizioni di farlo (e non so se ora effettivamente lo sia, e in modo continuo), non è immaginabile una federazione con Berlusconi in cui non sia lui a capeggiare; anche se i numeri non sono più dalla sua parte.

Resta infine l’opportunità pratica della federazione per i collegi elettorali, allo scopo di garantire la sopravvivenza di molti eletti pericolanti; ma in questa contabilità non entriamo.

Dunque, una federazione fatta a queste condizioni servirebbe a poco e aprirebbe probabilmente più tensioni e contenziosi di quanti ne risolva. Magari darebbe una maggiore compattezza alle forze di centro-destra presenti nel governo; e sarebbe una specie di simbiosi mutualistica a scadenza, che forse accresce le risorse ma certo ingrossa pure i problemi e la loro gestione. A tutto ciò si aggiunge un quadro generale variabile e leader volubili, spesso legati a tatticismi di breve respiro.

In passato ho sostenuto che il popolo del centrodestra è già federato alla sua base, e molto più coeso dei partiti che lo rappresentano. Però la mancanza di una leadership riconosciuta da tutti, le persistenti differenze sui contenuti e le vie da seguire, i tentativi già fatti e non riusciti di un partito unico – Il Partito delle libertà – mostrano che l’accorpamento in una sola grande casa non è facile e non premia, suscitando prima o poi reazioni allergiche. L’esperienza degli ultimi anni ha dimostrato che il nostro paese è sì bipolare ma non bipartitico.

A questo punto, e in queste condizioni, sarebbe più appropriato evitare accorpamenti e fusioni che presuppongono cedimenti di leadership e di identità e guide unificate. Meglio sarebbe avere a fianco delle forze di centro-destra, senza intaccare le singole identità dei partiti e le singole leadership sovrane, una specie di Fondazione, di Laboratorio, di Centro strategico in cui elaborare i programmi, le proposte comuni, le linee e selezionare gli uomini che dovranno affiancare le nomenklature di partito nell’esperienza di governo. Un luogo senza bandierine di partito in cui lavorare insieme e far confluire le energie esterne ai partiti. Non so se alla fine questa officina serva davvero, e non si trasformi da pianta organica in pianta ornamentale, puramente decorativa; ma in questa situazione, a queste condizioni, sarebbe l’unica cosa sensata che si possa fare senza disfare nulla.

La federazione come è stata concepita sarebbe invece monca, sovraccarica di ambiguità, di ostilità e di carenti prospettive; andrebbe avanti via via rimpicciolendo la sua portata e le sue pretese, riducendosi a un fluido punto di confluenza temporanea. Ma alla fine per essere giudicata positivamente o negativamente dovrà rispondere a un solo criterio: se giova o nuoce al cammino del centro-destra per andare al governo, e non alla salute dei singoli partiti; se avvicina o allontana, se rende più credibile o meno l’ipotesi governativa. Altri criteri sottintesi e sottostanti interessano poco, sono piccinerie di bottega e occasioni passeggere.
Marcello Veneziani, La Verità 10 giugno 2021

22 commenti:

Anonimo ha detto...

Passato il green pass europeo.
Sapete una cosa? Se milioni di persone in risposta si rifiutassero di andare all'estero e andassero in vacanza nel proprio paese, quanto reggerebbe il green pass?
Ma non accadrà. Non siete nemmeno capaci di rinunciare ad un viaggio.
E in alto lo sanno benissimo. Per questo vi hanno in potere.
E volete fare la rivoluzione? Forse sui social.
Il problema non sono i potenti brutti e cattivi.
Il problema è la volontà di sottomissione della massa.
Massa che negli ultimi 70 anni é stata antifascista e anticomunista.
Ma non vedeva l'ora di avere un padrone che ergesse a virtù la propria mediocrità.
B. Selis

Anonimo ha detto...

Efficientissima la giustizia in Italia. In provincia di Rimini, due pericolosissimi bimbini di 10 e 12 anni sono entrati in uno stabile disabitato per recuperare un pallone. Dopo la querela del proprietario, accusati di invasione di edifici in concorso, i due sono stati destinatari di un invito a comparire della Procura per i minorenni di Bologna. Sono stati quindi convocati per essere sottoposti a formale interrogatorio in caserma. Il delinquente più piccolo, che fa la quarta elementare, è scoppiato a piangere. Però la procura ci rassicura dicendo che "la polizia giudiziaria è formata per trattare coi minori". Molto bene. Ora speriamo passino agli spacciatori nelle piazze pubbliche e ai ladri che sparano ai proprietari che li sorprendono in casa (l'altro giorno a Piossasco è morto un architetto 50enne e gli assassini sono tuttora in fuga).

Anonimo ha detto...

chi e' a favore dell'immonda UE puo' definirsi di "destra"?

Anonimo ha detto...

Ucciso nella sua casa dai rapinatori lascia moglie e figlie.

La sinistra italiana in silenzio totale: parla solo se muore il ladro... invece di schierarsi dalla parte delle vittime e chiedere giustizia!

mic ha detto...

chi e' a favore dell'immonda UE puo' definirsi di "destra"?

Essere a favore dell'UE non significa approvare QUESTA UE, ma adoperarsi per cambiarla salvaguardando i principi e rispettando le peculiarità di ogni nazione....

Anonimo ha detto...

Scusa Maria, dubito che si possa seriamente pensare di cambiare la UE, che è saldamente nelle voraci mani dei padroni del mondo.
Non credo che la UE possa cambiare davvero. Dovrebbe rivedere i suoi principi e, soprattutto, essere realmente autonoma e non parte integrante, come in realtà è, del nuovo ordine mondiale.
Credo che sovranità nazionale e UE siano incompatibili.
Tutto il resto mi sembra alquanto utopistico.
Antonio

Anonimo ha detto...

La ue ha perso maschera e faccia.

Anonimo ha detto...


La Federazione di centro-destra o comunque un unico partito di centro-destra non s'ha da fare.

-- Meloni non deve fare l'errore di Fini, quando è confluito in Forza Italia, portando al dissolvimento Alleanza Nazionale, erede del vecchio MSI - un partito che, nonostante i suoi limiti, rappresentava comunque una tradizione di "italianità" e contava su una solida base elettorale di alcuni milioni di elettori. Fu l'inizio dei cedimenti e degli errori di Fini.
Meloni guida una forza politica salvatasi da quel naufragio e che adesso sta recuperando bene terreno. Meloni è intelligente e non ripeterà l'errore di Fini.
-- Non c'è bisogno di un partito unico di Centro Destra, basta una coalizione elettorale, come fa capire giustamente Veneziani. Un partito unico di CD non si può fare anche perché ci sono delle differenze di fondo, su alcuni temi (vedi il rapporto tra Stato e regioni, p.e.; il federalismo, la riforma della Costituzione).
-- L'ipotesi, avanzata da qualcuno, di Berlusconi candidato del CD per il Quirinale, è improponibile, non solo per ragioni di salute e d'età ma anche per ragioni di decoro.
È vero che B. è stato martoriato dai giudici, tuttavia il suo stile di vita infiorato di "cene eleganti" non se lo sono inventati i giudici.
Pol.

Anonimo ha detto...

La ragazza di Genova, anni 18, nome Camilla, vaccinata con Astrazeneca, è morta oggi causa trombosi.

Perplesso ha detto...

Nessuno ha avvisato le donne in età fertile che può esserci controindicazione tra il vaccino e la pillola...

Anonimo ha detto...

"L'elisir di... che cosa esattamente?
Basterebbe valutare - cosa alla portata anche di un bambino delle elementari - il tasso di interesse che i padroni del mondo e i loro schiavi dimostrano quotidianamente nell'infilare l'elisir di lunga vita nel corpo degli europei, specie occidentali, e degli italiani in primis, con quello che invece nutrono per tutti gli altri abitanti di tutti gli altri continenti di questo pianeta, compresi quelli presenti in Europa, e specie in Italia,
per capire che cosa sia questo elisir di lunga vita.
O forse di breve vita e nulla riproduzione?
Per questo non vi potrà mai essere giustificazione per nessuno.
Né per i padroni, né per gli schiavi, né per le vittime volontarie dei padroni e degli schiavi". (MV)

Anonimo ha detto...

I giovani e il vaccino:

Come abbiamo potuto pensare che genitori , medici, insegnanti, adulti in genere avrebbero potuto fare diga contro il vaccino anticovid ai giovani e giovanissimi se la maggior parte di loro ha vissuto da stragista abortendo, spingendo al'aborto, procurando l'aborto e/o lasciando morire i propri genitori 'pietosamente', mai avendo rinunciato questi adulti a fornicare, a fare viaggetti, cenette, pranzetti ad oltranza? Aver lasciato i giovani in mano ai boia di stato è perfettamente in linea con l'ambiente in cui hanno vissuto e con la vita che loro hanno vissuto. Sono stati e sono perfettamente coerenti con il loro vissuto. La coerenza ambientale!

fabrizio giudici ha detto...

L'UE è irreformabile. Se si vuole avere una qualche forma decente di Europa politica, la UE va smantellata.

La destra in Italia non esiste. Sono ciarlatori auto-proclamati esperti di strategia, ma è evidente che vivono di espedienti. Basta vedere come hanno svenduto tutti i nostri diritti costituzionali sull'altare dei vaccini e del pass. Quanto poi a fare una federazione con Berlusconi, la dice lunga: è solo un tentativo di Salvini di non farsi superare dalla Meloni.

Anonimo ha detto...

Gli esperti che con superiore bonarietà e malcelata tracotanza spiegano che "soltanto" una persona su 100.000 muore di vaccino, non soltanto confondono la morte naturale con la morte ingiustamente data (di fatto archiviando bellamente Auschwitz con il solito giochetto dei numeri), ma, in fondo, sostengono che "basta" un sacrificio umano in ogni città di medie dimensioni per debellare il virus. Postilla: la città non è assediata da nemici in armi e la morte di Camilla non è assolutamente assimilabile a quella di un soldato.
(Andrea Sandri)

Anonimo ha detto...

Arrestatelo, esibisce il curriculum
curriculum

“Ci faccia vedere il curriculum”. Qui davanti a tutti? Totò aveva precorso la vana oscenità di mostrare il curriculum per trovare lavoro. Vorrei consigliare al Ministro del Lavoro e ai sindacati di procurarsi un mediometraggio di qualche anno fa, realizzato da due ragazzi del sud, Gianluigi Belsito e Michele Caricola. Si chiama A chi appartieni ed è un’espressione assai in uso dalle mie parti, in versione dialettale, non tanto per sapere come Dante “Chi fur li maggior tui” ovvero chi furono i tuoi antenati, ma chi sono i tuoi protettori, il tuo partito o patronato, il tuo pappone, la tua gang di riferimento. Perché, sostengono i due ragazzi, per cercare lavoro il criterio dell’appartenenza prevale su quello della competenza. Si, il vero dramma del mondo del lavoro è quello. Che si aggrava ora che non ci sono soldi, tante imprese hanno chiuso, nessuno può promettere nulla se non fuffa e raggiro. Gli unici settori che pagano bene sono ancora sesso, droga e criminalità. Magari se ne trascurano altri come l’assistenza ai vecchi; ma qui la penuria di aspiranti è vistosa.

Ho provato a fare un censimento empirico tra i ragazzi: crescono paurosamente i disadattati che sono o si sentono incapaci di affrontare la vita e il lavoro; poi ci sono gli adattati che prendono due soldi all’ora, da precari e sfruttati, pur di fare qualcosa; infine gli adatti che però di solito lasciano l’Italia o la legalità. Si salva chi eredita un lavoro. Per gli altri, propone la setta dei grillology, c’è il reddito di cittadinanza. Col lavoro che manca, le merci made in China, le multinazionali dello sfruttamento, la disoccupazione che cresce insieme alle vittime sul lavoro e gli imprenditori che annaspano, le speranze maggiori sono gli aiuti pubblici e i redditi di cittadinanza. Mi sa che dovremo festeggiare il 1° maggio con la Befana o con Halloween.

Marcello Veneziani, 11 giugno 2021

Anonimo ha detto...

La gente non ha mai amato così tanto il compromesso, la falsità, le pagliacciate come in questo tristo tempo. E dunque quei partiti avranno vita lunga.
L'Unione Europea? Auguriamoci che le venga un colpo, al più presto!

Anonimo ha detto...

In molti si chiedono perché Grillo accompagnerà oggi Conte dall'Ambasciatore cinese. La risposta è facile: per far ricevere al prossimo capo del M5S la benedizione di Pechino. È la conferma di quello che abbiamo visto in questi anni al governo della Nazione: i grillini sono la quinta colonna del regime cinese in Italia.

Anonimo ha detto...

Conte all’ultimo non va più all’ambasciata cinese con Grillo. Può anche rivoltare la pochette, ma la toppa non copre il buco: quelli di Pechino trattano M5S come l’Urss trattava i “satelliti”. A un polacco o a un tedesco Est si chiedeva sempre di applaudire l’uomo di Mosca…

Anonimo ha detto...

"Gli esperti che con superiore bonarietà e malcelata tracotanza spiegano che "soltanto" una persona su 100.000 muore di vaccino, non soltanto confondono la morte naturale con la morte ingiustamente data (di fatto archiviando bellamente Auschwitz con il solito giochetto dei numeri), ma, in fondo, sostengono che "basta" un sacrificio umano in ogni città di medie dimensioni per debellare il virus. Postilla: la città non è assediata da nemici in armi e la morte di Camilla non è assolutamente assimilabile a quella di un soldato"

A.S.

Anonimo ha detto...

Più passa il tempo più non capisco come cattolici doc abbiano potuto fare i'graziosi' con la ue che delle radici cattoliche se ne è fatta un baffo.

L'accettazione delle radici, per i cattolici doc, avrebbe dovuto essere conditio sine qua non...e invece i cattolici doc riverenti, ossequienti, deferenti, come al solito, sono stati asfaltati e cxglxxnxtx. Applausi. Le strategie dei cattolici doc sono sempre vincenti. Applausi con richiesta di bis.

Eppoi... ci bruciano le chiese!
Com'è mai?

Anonimo ha detto...

Uno dei rarissimi casi in cui una partita di calcio assume un significato simbolico e culturale degno di nota.

mic ha detto...

Italia-Turchia 3-0

Ed è stata una vittoria autoctona visto che la squadra italiana non ha neppure un giocatore di colore, con grande scandalo della Francia (nella cui nazionale i francesi da più generazioni si contano sulla punta delle dita) che, per la nazionale non multicolore, ci ha definiti 'razzisti'...