mercoledì 2 giugno 2021

Una repubblica fondata sull'ideologia. Per cambiarci

Pensando alla ricorrenza di oggi che quest'anno - more solito a causa o meglio col pretesto della fatidica pandemia  - si profila in sordina e senza alcun risvolto patriottico, riprendo di seguito un interessante articolo di Stefano Fontana. Inserisco, a complemento, una significativa immagine e relativo commento: 
"Se abbiamo ben capito, il Decreto Semplificazioni del Governo Draghi si riassume così: qualsiasi carica o struttura amministrativa che si ritenga ostacoli, rallenti o opponga agli impegni presi con l'UE per il Recovery Plan, secondo insindacabile giudizio del premier e delle fantomatiche entità da lui costituite come sua medesima emanazione, può essere commissariata, destituita o sostituita seduta stante. Qualsiasi. 
Non male come semplificazione. Avremmo un nome più appropriato per definirla. Ma forse abbiamo capito male e qualcuno ci correggerà."

Una repubblica fondata sull'ideologia.
Per cambiarci

Vista attraverso lo spettro realistico della Dottrina sociale della Chiesa, la Repubblica italiana che si festeggia oggi ha tutto l’aspetto di una ideologia più che di una realtà. Per questo, nonostante le Frecce Tricolori che rombano nei cieli e la vacanza che permette a molti di andare al mare, la nostra Repubblica è cosa fragile, tolta la retorica politica. Prenderne coscienza può essere un buon servizio agli italiani.

I tratti della sua stessa origine si confondono nell’incertezza. La storiografia ha taciuto su molte cose, ci è stato raccontato un copione confezionato, sono stati creati molti miti utili politicamente: dal “fascismo male assoluto” fino alla democraticità del comunismo, e la Resistenza è stata un fenomeno sfaccettato, glorioso e inglorioso insieme. La scuola di Stato è ancora il principale veicolo di queste interpretazioni, comprese le loro versioni più aggiornate. Perfino il disegno di legge Zan pretende di rappresentare lo spirito della Resistenza, l’ANPI lo appoggia e chi la pensa diversamente sulla naturalità del genere maschile e femminile è ancora chiamato “fascista”.

La forza della nostra Repubblica nasce sulla sua debolezza, che risulta evidente già nel testo della nostra Costituzione. La debolezza consiste nel non fare riferimento a nessun fondamento veramente consistente al di là delle maggioranze parlamentari: non al diritto naturale e, naturalmente, non a Dio. La Costituzione dice che lo Stato “riconosce” i diritti del cittadino enunciati nei primi articoli, ma le sentenze della Corte costituzionale hanno chiarito che “riconosce” non vuol dire che li trova in un ordine oggettivo ma che ne prende atto in quanto vissuti e condivisi dai cittadini.

La mancanza di un fondamento solido, una volta svanito col tempo il patrimonio religioso e di morale naturale del popolo italiano – del quale la stessa Costituzione repubblicana è stata il maggiore artefice – ha trasformato l’Italia in una Repubblica procedurale, al punto che, nel rispetto delle debite procedure, sono state introdotte leggi perfino in contrasto con la Costituzione, oltre che, naturalmente con il diritto naturale e divino. La legge Cirinnà e ora il ddl Zan ne sono esempi evidenti, recenti e, purtroppo, non ultimi. Una Repubblica procedurale è (fortissimamente) debole perché quanto stabilisce oggi lo può cambiare domani e il cittadino viene privato delle elementari sicurezze e tutele. Ma proprio per questo è anche (debolmente) fortissima perché può fare quello che vuole, basta seguire le procedure che, comunque, possono pure esse essere cambiate seguendo le procedure. Ogni sistema di Repubblica ideologica, infatti, predispone una procedura per cambiare la procedura.

Nel corso dei decenni da quel lontano 2 giugno del 1946 la Repubblica italiana si è sempre più indebolita e le verità da essa proposte e sulle quali dice di fondarsi si sono rivelate ormai fragilissime e sostenute quasi solo dalla retorica condivisa degli apparati. Proprio per lo stesso motivo, tuttavia, è diventata molto più impositiva, disciplinante, invasiva e pervasiva. Usa la scuola pubblica per indottrinare, ci dice cosa sia il nostro corpo e come lo dobbiamo trattare, vaccina tutti stabilendo essa il perché, obbliga a transizioni ecologiche e digitali dai piani strumentali. Perfino il voto alle elezioni, che in una Repubblica procedurale dovrebbe essere tenuto in grande considerazione, è diventato merce rara.

Quella italiana sostiene di essere una Repubblica nata dalla libertà, ma ci accorgiamo che proprio la libertà stiamo perdendo in questa Repubblica ideologica. La famiglia è un ambito di libertà, che tuttavia viene sempre più ridotto. La comunità locale o di appartenenza è luogo di libertà ma la sussidiarietà è un principio sconosciuto alla Repubblica ideologica. La proprietà e il lavoro sono strumenti di libertà, ma il controllo centralistico sugli strumenti economici aumenta e durante il lockdown nessuno, nemmeno i sindacati ormai desaparecidos, hanno ricordato cosa dice il primo articolo della Costituzione: un dettato il suo – “L'Italia è una repubblica fondata sul lavoro” – piuttosto oscuro e vagamente interpretabile, ma comunque da rispettare almeno da parte dei fedeli repubblicani.

La tecnologia dovrebbe essere strumento di libertà ma la società della sorveglianza aumenta. La religione cattolica è un modo (il modo, per i credenti) di essere liberi, ma il suo vilipendio è all’ordine del giorno nella nostra Repubblica laicamente ideologica ed è possibile bestemmiare anche nella tv di Stato mentre i governi ordinano di chiudere le chiese per il contagio. La libertà della nostra Repubblica – si dice – è nata in Europa, ma la sua partecipazione all’Unione europea vuol spesso dire importazione forzata di visioni sbagliate e vincolanti.

La Repubblica italiana è stato ed è un progetto, un progetto per cambiare gli italiani, per modernizzarli secondo i principi delle ideologie dominanti nella modernità, per questo può essere detta una Repubblica ideologica. Non si fonda sulla realtà della società italiana, sui suoi finalismi naturali, sulle sue caratteristiche fisiologiche recepite dal basso e fatte proprie dall’alto, ma vuole intervenire con forme di ingegneria sociale e politica per riplasmare tutto ciò secondo una idea. Naturalmente, essendo essa una Repubblica procedurale, si fonda sul consenso … dopo averlo creato artificialmente.
Stefano Fontana - Fonte

33 commenti:

Anonimo ha detto...

Il 2 giugno, come il 25 aprile, è la festa di un "come se". Una Repubblica fondata sul "come se" - sul kantiano "als ob". L'unico dato sensibile lo sfacelo.
(Andrea Sandri)

Anonimo ha detto...

le nuove persecuzioni:
Francia, cattolici presi a sassate e pugni durante una processione | Tempi
https://www.tempi.it/francia-comune-parigi-martiri-processione-cattolici-aggrediti-antifascisti/
ci dobbiamo preparare anche in Italia ?
dato che la democrazia è una parola obsoleta...
(approdo surreale della "libertà di religione" e di pensiero....)

Anonimo ha detto...

E per fortuna che i "padri della Patria" avevano preso le precauzioni necessarie perche' non si avesse una nuova dittatura... qui sembra che si voglia superare l'Impero Romano!

Direbbe Toto' :
Ahhhh! Alla faccia del bicarbonato di sodio.

https://www.youtube.com/watch?v=OaOTxxF7dz8&t=5s

Anonimo ha detto...

𝟮 𝗴𝗶𝘂𝗴𝗻𝗼, 𝘂𝗻𝗶𝘁𝗶 𝗺𝗮 𝗱𝗶𝘃𝗶𝘀𝗶
Il 2 giugno quest'anno ha una faccia strana perché c'è un governo di unità nazionale guidato da un extra-politico super partes. In teoria quest’anno la festa è veramente di tutti, o quasi, o comunque non è monopolizzata da una parte; ed è festa d'addio per Mattarella al Quirinale, salvo colpi di coda. Nel 75° compleanno della Repubblica vorrei ricordare non solo i motivi che ci uniscono ma anche quelli che ci dividono.

http://www.marcelloveneziani.com/articoli/2-giugno-uniti-ma-divisi/

Anonimo ha detto...

Alla faccia di chi si sente cittadino del mondo, io sono orgoglioso di essere italiano, orgoglioso della mia Patria e grato a tutti quelli che non l'hanno tradita anche a costo della loro vita.

Anonimo ha detto...

La nuova repubblica al pluriomicida scarcerato Brusca:

Brusca: casa nuova a spese dello stato e €1500 al mese, più 500 per ogni familiare a carico.
Per 150 omicidi.
Buon 2 giugno!

Anonimo ha detto...

...ma gli italiani nel mentre dove erano? Ed ora dove sono i 'tutto bene', 'stiamo a vedere', vaccinati, con mascherina, disoccupati educati, guidati da clandestini, pirati dei loro figli e dei loro averi, i genitori italiani dove erano, dove sono? In viaggio all'estero con il green pass. Contenti della repubblica semplificata, efficace, a nuovo regolamentata. Della Costituzione, chissene! della Dottrina Cattolica, boh? Né la Costituzione più bella del mondo, né la Dottrina Cattolica hanno avuto la forza di contrastare la dissoluzione degli Italiani ormai disciolti nel transumanesimo. Un secolo di vita per finta, recitata, dove i molti diritti contingenti hanno strangolato i pochi inalienabili.

Anonimo ha detto...

Conviene !

Anonimo ha detto...

Il grande paradosso è il seguente: Giovanni Falcone ottenne leggi che incentivarono i mafiosi a "pentirsi" facendo i nomi degli altri mafiosi, per convenienza. Così Cosa Nostra viene in parte smantellata nel tempo. Ma lo stesso Giovanni Falcone con la moglie e la sua scorta venne eliminato dal killer Brusca, autore di 150 omicidi, tra cui quello dell'altro illustre magistrato Rocco Chinnici, e del bambino di un "pentito", che fu rapito, ucciso e sciolto nell'acido. Una volta arrestato, Brusca si "pentì", da vile qual è, e fece i nomi dei suoi amici assassini, e dopo 25 anni ora è fuori. Così colui che tolse la vita a Falcone è già libero in virtù della legge voluta dallo stesso Falcone. È un grande paradosso. E dimostra che, per quanto utile per smantellare la delinquenza, nessuna legge può staccarsi completamente dal principio della giustizia espiativa. Dal principio della proporzionalità tra crimini commessi e giusta punizione. Una legge non deve essere solo utile, ma giusta. I magistrati antimafia vollero una legge utile per sconfiggere la piovra mafiosa. Ma ingiusta.
Martino Mora

Anonimo ha detto...

Non sarà 'libero' per molto, anche se in luogo segreto e con nuova identità e qualche intervento di chirurgia plastica, lo troveranno, tranquilli, la mafia non perdona mai, specie coloro che li hanno disonorati e hanno scoperchiato qualche vaso, intanto la verità su Falcone e le altre stragi mafiose di servitori dello stato, non verrà mai fuori, poi se abbiamo Grasso che dice che con la scarcerazione di Brusca ha vinto lo stato, c'è poco da dire, siamo 60 mln. di individui costretti obtorto collo a vivere stipati in in paese lungo e stretto che si trova suo malgrado in posizione strategicamente utile a tanti ma non a noi, senza dimenticare che siamo servi degli USA, per sempre.

Anonimo ha detto...

"...1.Le culture di centro-sinistra ritengono che l’amor patrio sia fondato sul patto costituzionale, mentre le culture di centro-destra ritengono che prima della costituzione formale, sancita dalla carta, vi sia una costituzione reale che nasce e si forma nel corso della storia e della vita di una comunità. Patriottismo della costituzione da una parte, patriottismo della tradizione dall’altra. Certo, i primi non possono negare importanza alla tradizione di un popolo, così come i secondi devono rispettare le regole sancite dalla Costituzione. Ma i primi affidano il patto tra i cittadini a quella carta, mentre i secondi la affidano alla storia e alla realtà di una nazione.

2. Di conseguenza, l’amor patrio dei primi si identifica con la nascita dell’Italia repubblicana e si situa storicamente nel quinquennio che va dalla caduta del regime fascista alla promulgazione della Costituzione, passando per la liberazione e il referendum. Per i secondi, invece, l’amor patrio è una consonanza antica, coincide con l’essere italiani, indipendentemente dai regimi e dalle costituzioni; e dunque nell’amor patrio rientra la storia dell’Italia, il sentire comune, civile e religioso, la vita di un popolo e di uno Stato unitario. L’amor patrio dei primi quasi coincide con l’antifascismo; per i secondi, invece, è amore dell’italianità.

3. Sul piano sociale, il legame civile è basato per gli uni sulla cittadinanza e le sue regole, mentre per gli altri è fondato sull’appartenenza e l’identità. Per i primi è un caso privo di significato che si nasca in un luogo anziché in un altro, quel che conta è decidere di vivere in quel luogo, accettando alcune regole. Per i secondi invece il legame con un luogo, un’origine, non è casuale e insignificante, ma è un segno del destino nascere in un luogo, in una famiglia, in una patria anziché un’altra. Non è un discorso di astratti principi ma di concrete conseguenze: i primi ritengono che tra un connazionale e uno straniero non ci sono differenze, e che la solidarietà debba essere universale, a partire dai più lontani e bisognosi. I secondi, invece, ritengono che la solidarietà per essere concreta e incisiva, debba partire dal più vicino e poi allargarsi al più lontano; il famigliare, il concittadino, il connazionale, l’europeo, fino all’umanità.

4.Nelle culture progressiste la cittadinanza nazionale è una variabile secondaria e subordinata del cosmopolitismo e dell’internazionalismo, dell’amore universale e globale. Quel che conta è essere cittadini del mondo; essere cittadini italiani è solo un caso specifico e relativo. Viceversa, per le culture della tradizione si è cittadini del mondo solo in quanto si è cittadini della propria patria, e dunque l’amor patrio è il fondamento vitale e concreto su cui basare il legame col mondo. Non siamo apolidi abitanti del pianeta, indifferenti al luogo che ci vide nascere e crescere; ma portiamo nella nostra anima e nella nostra vita, il segno di quel legame, di quella provenienza, di quella casa e di quelle comunità.

Le due diverse culture non devono disprezzarsi a vicenda, evocando fantasmi del passato e paure del Male Assoluto. Ma non possono combaciare e coincidere. La politica è proprio questo, passione comunitaria verso ciò che ci unisce e verso ciò che ci differenzia; la politica è la corda tesa tra conflitto e consenso, contesa e concordia, libertà di divergere senza farsi la guerra e raggiungere equilibri e coesistenze senza sognare pacificazioni definitive e unanimità impossibili. Per questo è giusto festeggiare insieme il 2 giugno, sentirsi insieme italiani, uniti ma consapevoli delle divisioni e delle diversità.

Oltre le frecce tricolori in cielo e i sermoni presidenziali in terra, c’è questa maturità e questa lealtà? Per non rovinare la Festa non diamo risposte."

M. Veneziani, 1° giugno 2021

Anonimo ha detto...

Colgo il vano tentativo di dimostrare la sostanziale illogicità di tutta una serie di provvedimenti adottati dal nostro ceto di governo.
Per parte mia, sarei portato a ravvisare la totale sterilità dialettica di questo genere di operazioni, poiché, nello specifico merito, da parte dei nostri politici, si assiste solo all'estrinsecazione di uno di quegli usuali cortocircuiti della logica, assolutamente necessari alla professione di certe ideologie, la cui adozione, infatti, corrisponde assai più all'esterna manifestazione di una forma di congenita ed irremovibile deformità dello spirito, piuttosto che ad una qualsiasi opzione di carattere ideale ...
Michele Gaslini su Fb

Da weltanschauung Italia ha detto...

2 giugno, festa della Repubblica.

La Repubblica dei tamponi, dei virologi, delle diseguaglianze, degli scudi penali. La Repubblica delle sperimentazioni, dei trattamenti sanitari obbligatori, delle terapie intensive sature, dei green pass, dei pennivendoli di regime, della propaganda vaccinale, della criminalizzazione del dissenso, dei mascherati compulsivi all'aperto. La Repubblica delle menzogne, dei medici che diventano politici e dei politici che diventano medici. La Repubblica della "sicurezza", del "siamo tutti ammalati" anche se siamo sani, dell'indice RT, delle chiusure e delle restrizioni.
Viva l'Italia, serva d'Europa. Derisa, vilipesa, appestata, con in sella un premier espressione dell'alta finanza. Dove la sovranità appartiene al popolo che la esercita nelle forme e nei limiti stabiliti dal comitato tecnico scientifico.
Alzate gli occhi. Guardate le frecce tricolori volare nel cielo terso. Sorbitevi i discorsi melensi del vostro beneamato presidente. Sentitevi orgogliosi, se ci riuscite.
Buona festa della Repubblica.

Anonimo ha detto...

La Mano Invisibile. Il destino dei Frati Coltelli
da “Papale Papale”
di Antonio Margheriti Mastino
--- estratto ---



Il precipitare è spaventoso e inarrestabile, sembra non finire mai e in genere dura anni. Sino al limite estremo.
Poi dopo tanto strazio, tanto penare, qualcosa l’arresta d’improvviso, si resta come sospesi nell’aria. Sono attimi di meraviglia. E di pace finalmente. Viene la conta di chi è, nonostante tutto, rimasto fedele accettando la crocifissione per innocenza, inchinandosi alla maestà della preghiera, accogliendo la virtù della pazienza cristiana, bevendo fino in fondo al calice dell’amarezza nella solitudine desolata del Getzemani, mentre chi aveva tradito se n’era andato, chi era rimasto stava per rinnegare, chi non avrebbe rinnegato comunque si sarebbe nascosto e lì per lì s’era addormentato lasciando il Maestro solo, a pregare per sé e per tutti, a ingoiare il suo destino atroce, a versare lacrime, sudare sangue. Nello sconforto e nell’angoscia della catastrofe imminente che lo fa raggelare.
Ma quale è stata la fine di Lucifero, colui che si era ribellato per orgoglio?
Quale era stata la fine di Giuda che per venalità e ambizione aveva tradito?
E infine: incontro a quale sorte sta andando il Maestro? Incontro alla morte e alla morte di croce, certo. Ma anche incontro alla resurrezione, alla trasfigurazione, all’ascesa tra la gloria degli angeli verso il trono di Dio, finalmente assumendo egli stesso la sua divinità piena. Se il chicco di grano non muore… come darà pane?
Ecco, così. Dopo il precipitare giù lungo baratri di sventura una Mano Invisibile, che atterra e suscita, che affanna e che consola, appare al 90° minuto e arresta d’improvviso questo precipitare dopo che è giunto al parossismo estremo, a un centimetro dallo schianto. Pace. Silenzio. Calma. Meraviglia. Siamo vivi! Cosa succede?
Un attimo dopo la Mano invisibile comincia a contare ad uno ad uno gli astanti e chiama ciascuno col nome che gli spetta. Fraticelli, fatevi avanti, dice la mano arrotando il ditino.
Tu sei Pietro? Qual è stata la sua sorte? Così è per te!
Tu sei Giovanni? Quale fu la sua sorte? Sarà così anche per te!
Tu sei Lucifero? Conosci la sua sorte? E’ la tua! Precipita giù, maledetto!
E tu, tu? Come ti chiami tu? Il nome di un monaco santissimo quello che hai! Non sei degno del suo nome! Tu hai tradito, venduto, ucciso il tuo stesso Maestro, tuo Padre e i tuoi fratelli, mentre ti facevi beffe di loro, ti sei irto con la menzogna e l’inganno a loro giudice e carnefice, tu che in ogni centimetro della tua carne porti il marchio della dissoluzione e di Sodoma e Gomorra. Il tuo nome è Giuda, l’Iscariota! Sai quale fu la sua sorte? Seguila! E che dalle tue viscere penzolanti fuoriescano i demoni che come vermi l’infestano e dal tuo retto goccioli via il seme di Satana che hai accolto. Che tu sia dannato per sempre!
E in quell’ennesimo istante tutti i traditori, i carnefici, i calunniatori saranno scaraventati negli abissi dalla Mano Invisibile che li ghermirà in un sol mazzo. La stessa Mano Invisibile, poi, stringerà delicatamente nel suo pugno coloro che erano rimasti sospesi a testa in giù a un passo dall’abisso, ne capovolgerà la sorte e li lancerà verso il cielo dicendo: «La notte è finita, è già l’alba. La vostra umiltà vi ha salvati, benedetti da Dio! Crescete e moltiplicatevi!»
Intanto però, adesso, non è ancora il momento della Mano Invisibile, ancora tutto deve essere compiuto e consumato, i corrotti devono manifestare sino in fondo l’abominio che hanno dentro, i buoni devono patirne sino in fondo: il martirio non è finito, l’abisso è ancora a diversi palmi, il precipitare appare irrefrenabile, vorticoso, spaventoso, senza speranza. Non è giunto il momento di grazia. Ancora Lucifero ha le mani sciolte e questo è il suo gioco e il suo momento: può ancora farlo, per indurre in tentazione e alla dannazione quanti più (frati e accoliti) possibili. Dio dal suo tribunale osserva la scena, vede il cuore di ciascuno, giudica in silenzio.

Ladettoilgggiornale ha detto...

Non c'è nulla da festeggiare - Il Controcanto - Rassegna stampa del 2 Giugno 2021
https://www.youtube.com/watch?v=ry1zVQ8uIE4
Il lasciapassare per la vita si chiama vaccino...

Anonimo ha detto...

https://www.maurizioblondet.it/esecuzione-di-carla-fracci/

Esecuzione di Carla Fracci
Maurizio Blondet 27 Maggio 2021

Anonimo ha detto...

https://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/lombardia/foto/lombardia-tra-gli-over-80-vaccinati-anche-carla-fracci-e-rosita-missoni_28856120-202102k.shtml

18 FEBBRAIO 2021 15:08
Lombardia, tra gli over 80 vaccinati anche Carla Fracci e Rosita Missoni

Anonimo ha detto...

L’UOMO BIANCO È COLPEVOLE DI ESISTERE. E COSÌ GLI “ANTIRAZZISTI” DIVENTANO NEORAZZISTI

Secondo l’intellettuale francese Pascal Bruckner, siamo in presenza della colpevolizzazione dell’uomo bianco, che nasce dal vuoto del discorso di sinistra (sia comunista che socialdemocratica) incapace di creare un progetto alternativo al capitalismo. Bruckner, intellettuale francese di sinistra, sviluppa questo tema nel suo ultimo libro – “Un colpevole quasi perfetto”, Guanda editore – di cui parla nell’intervista di Francesco Borgonovo pubblicata oggi sulla Verità.

Questo orientamento nasce nei campus americani sulla base dell’anticolonialismo degli anni ’50, ’60 e ’70 che, avendo perso struttura politica, si è semplicemente legato al colore della pelle. L’uomo bianco, qualsiasi cosa faccia, è colpevole di essere. Ma questa è la definizione stessa di razzismo, dice Bruckner. Secondo il quale gli “antirazzisti” sono in realtà neorazzisti. Hanno riscritto le leggi di Norimberga, ma contro i bianchi.

Idee provenienti dai professori francesi della fine degli anni Settanta: Foucault, Deleuze, Derrida, Bordieu… Idee poi esportate negli Usa e divenute la base del movimento “Woke” o della “Cancel culture”. Ma negli Usa, dice Bruckner, le idee francesi sono state trasformate e tradite, perché il pensiero francese degli anni ’70 era contro l’identità, contro la razza, mentre ora ci si trova di fronte a una esaltazione dell’identità e della razza.

Ma una certa responsabilità ce l’ha anche un certo femminismo? Sì, risponde Bruckner. Per esempio alla teorica del differenzialismo, la francese Monique Wittig, le piaceva affermare che la donna non esiste, che è un’invenzione dell’uomo e che la differenza tra i sessi è una fantasia. E così a furia di negare la biologia e di non riconoscere che ci sono uomini e donne (per esempio, ci sono persone con o senza utero) si è raggiunto l’apice del grottesco. Ma è interessante notare, dice sempre Bruckner, alcune contraddizioni. Tra gli Lgbt, per esempio, gli “Lgb” hanno un pessimo rapporto con i “T”. Cioè c’è una spaccatura violenta tra lesbiche e transessuali. Addirittura, in Usa e Inghilterra ci sono scontri fisici: le lesbiche accusano i transessuali di essere uomini travestiti. In qualche modo, dice l’intellettuale francese, la natura sta tornando.

Spesso si parla dei maschi come fossero tutti stupratori. Vero. Tutti, tranne i migranti. Come mai? Secondo il femminismo francese, risponde Bruckner, i migranti sono esenti dal peccato di stupro. Perché sono gli oppressi. Ad esempio, in piazza Stalingrad a Parigi due ragazze sono state violentate in pubblico da fumatori di crack, ma le femministe non hanno detto nulla perché gli aggressori erano neri o arabi. Di conseguenza, se li accusassimo, saremmo razzisti.

Sui giovani che vogliono cambiare sesso il giudizio è duro. Si tratta di un fenomeno inquietante. Una specie di epidemia. Una volta eseguite le procedure chirurgiche e fatte le iniezioni, è molto difficile tornare indietro. Il transgenderismo fa parte di questo delirio tipicamente occidentale di negare le differenze tra i sessi e negare la natura.

Un libro da leggere.

Anonimo ha detto...

https://www.maurizioblondet.it/chi-e-lo-scopritore-che-la-spike-e-tossica/

Chi è lo scopritore che la Spike è tossica
Maurizio Blondet 2 Giugno 2021
“Un grosso errore… pensavamo che la proteina spike fosse un ottimo antigene bersaglio… non una proteina patogena… stiamo inavvertitamente inoculando alle persone una tossina, può causare danni cardiovascolari, infertilità”. Quattro giorni fa abbiamo riportato questa frase del Prof. Byram Bridle, Immunologia virale, e la sua intervista alla giornalista Alex Pierson...

Viator ha detto...

Una raffica di avvisi di garanzia pronta sulle scrivanie del pool di magistrati di Bergamo occupata a indagare sulla pandemia. È questa la soffiata arrivata da una fonte vicina alla Procura direttamente al Giornale

https://www.liberoquotidiano.it/news/politica/27439947/roberto-speranza-indiscrezioni-procura-raffica-avvisi-garanzia-procurata-pandemia-ministro-rischia.html

Anonimo ha detto...

https://gloria.tv/post/t82dzWxBXwBF4UsXxMHhzSVbf

passaporti vaccinali cosa succede nel mondo.

Anonimo ha detto...

E anche Princeton ce la siamo giocata.
Niente più lezioni di Greco e di Latino per chi studia lettere Classiche.
Per combattere il "razzismo sistemico" di Platone e Cicerone.
Dicono.
E pensare che un tempo a Princeton c'era Einstein. Si starà rivoltando in qualche altra dimensione.
Nemmeno lui avrebbe mai potuto immaginare un buco nero così enorme nella cultura e nella civiltà occidentale.
Una prece.

Anonimo ha detto...

Non dimentichiamo che le prime università furono fondate da cristiani e oggi è ancora il tempo di rifondare la civiltà partendo dalla fondazione di vere università che riprendano lo studio delle basi della logica e del pensiero occidentale, nonché cristiano. la più grande povertà di oggi è quella in cui la Chiesa ha lasciato il mondo privandolo delle parole di verità che vengono da Dio, dal suo figlio unigenito e dallo Spirito Santo
Alberto Lacchini

È vero o è una fake? ha detto...

"Creeranno loro stessi i virus e vi venderanno gli antidoti. Poi fingeranno di aver bisogno di tempo per trovare una soluzione quando l'hanno già."

Discorso di Gheddafi alla 64°
Assemblea generale dell'ONU
Settembre 2009

Anonimo ha detto...

Mi sorgono alcuni dubbi, se hanno l'utero come si devono definire e se non ce l'hanno? Identiche domande per pene e vagina, ma forse è troppo; vero, le Nostre Università furono fondate da Cristiani Cattolici nel ME, Princeton insieme con le altre 7 sorelle fa parte dell'Ivy League, quindi proddies e soprattutto Massoni, insomma totaliter aliter.

Anonimo ha detto...

Stanno vaccinando tutti i figli minori come invasati per il terrore, quest'anno, si non poter andare a Formentera a fare i nudisti o alle Maldive.

Anonimo ha detto...

Otto su 23 sacerdoti in una comunità di Chavagnes-en-Paillers muoiono di COVID dopo aver ricevuto il vaccino
https://leblogdejeannesmits.blogspot.com/2021/06/huit-pretres-sur-23-dune-communaute.html

Anonimo ha detto...

https://www.francesoir.fr/societe-sante/nous-avons-fait-une-erreur-la-proteine-spike-est-elle-meme-toxique-et-dangereuse-pour

Anonimo ha detto...

https://www.maurizioblondet.it/uno-studio-rivela-che-le-nanoparticelle-del-vaccino-mrna-circolano-in-tutto-il-corpo-cervello-cuore-fegato-ovaie-testicoli-e-altro/

Uno studio rivela che le nanoparticelle del vaccino mRNA circolano in tutto il corpo: cervello, cuore, fegato, ovaie, testicoli e altro
Maurizio Blondet 3 Giugno 2021
Una nuova ricerca condotta in Giappone mostra che le nanoparticelle lipidiche (LNP) contenenti il ​​codice dell’mRNA sono ampiamente diffuse nel corpo dopo la vaccinazione, raggiungendo cervello, milza, intestino crasso, cuore, fegato, polmoni e altri organi.

Il documento di studio, originariamente scritto in giapponese e tradotto automaticamente in inglese, può essere trovato a questo link sui server di Natural News (PDF) .

Etichettato come “riservato Pfizer”, lo studio è noto come studio di bio-distribuzione che utilizza enzimi luciferasi e marcatori di radioisotopi per
tracciare con precisione la distribuzione dei LNP mRNA di Pfizer in tutto il corpo. La prima sezione è denominata:

Vaccino SARS-CoV-2 mRNA (BNT162, PF-07302048)
2.6.4 Riassunto dello studio di farmacocinetica

Lo studio rivela come i LNP mRNA sono distribuiti in tutto il corpo, interessando anche ovaie e testicoli, sollevando enormi domande sulla fertilità in coloro che ricevono vaccini a mRNA. Il grafico seguente mostra la massa di PNL (in microgrammi) riscontrata in ciascun organo dopo la vaccinazione con mRNA. Notate come attacca le ghiandole surrenali?

Le tabelle qui:

https://www.naturalnews.com/2021-06-02-horrifying-study-reveals-mrna-vaccine-nanoparticles-are-circulated-throughout-the-entire-body-brain-heart-liver-ovaries-testes.html

Aloisius ha detto...

Non mi conforta affatto che sia la mafia a 'giustiziare' Brusca, doveva essere lo Stato a farlo, almeno con l'ergastolo.

Dice bene l'articolo di Mora, legge utile, ma ingiusta.

Ma questa legge è il risultato degli accordi Stato-mafia.
Con la mafia e il terrorismo non si deve scendere a patti, mai.

Lo dimostra la legge sui sequestri di persona.
Lo Stato è più forte della mafia, ma bisogna usare le maniere forti, troppo garantismo.

Ma il problema grosso, che fa vincere la mafia, più della paura della sua ferocia - che è molto forte - è la corruzione, che arriva molto in alto.

Aloisius

Così è ha detto...

je ne serai pas un humain OGM pour satisfaire les délires eugénistes de l'oligarchie, nazie par pensée, par action ou par omission; fardée du modernisme et de la liberté pour tous! Je ne serai pas un avatar servant leurs intérêts hégémoniques ; je n'alimenterai pas de mon code génétique leur système esclavagiste qu'ils croient indétectable; mes gamètes, mes cellules, mes chromosomes, ne feront pas partie d'une banque de données, aux réseaux virtuels de leur champs magnétiques ; on ne touchera pas à mon corps car l'âme est dans le corps et que Dieu est sa vie. Ils pourront me marquer de l'étoile brune droite dure, je m'en contre balance! J'espère être à droite, oui, et à la droite de Dieu; avec les brebis, les bénies du Père et loin des boucs puants de leur enfer trans-humaniste et cannibale ; loin de leurs rites pédophiles et sataniques. On ne touchera plus à mon corps. Car le corps est pour le Seigneur et le Seigneur est pour le corps.

Anonimo ha detto...

LA REALTA' DISTOPICA LEGATA ALLA PANDEMIA, IN ALCUNI SUOI ASPETTI, NON RIESCE A IMPORSI IN SICILIA.

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MESSINA - È cominciata e subito finita l’iniziativa di abbinare una birra artigianale - venduta a 50 centesimi al bicchiere - al vaccino. L’idea dell’ufficio commissariale era di incentivare i giovani a farsi somministrare la dose e nello stesso tempo valorizzare un prodotto siciliano. Per fare questo si era presa a prestito un’esperienza simile già fatta negli Stati Uniti e in Israele, dove i vaccini erano stati portati nei luoghi di ritrovo dei giovani con la somministrazione del vaccino e una birra in omaggio. L’iniziativa, prevista solo fino a domenica prossima, era stata avviata in concomitanza con l’apertura alle prenotazioni per vaccinare la categoria che va dai 16 anni in su. Subito, però, si erano sollevate polemiche e reazioni contrarie sull'opportunità di una iniziativa del genere, e nel giro di un giorno l’iniziativa è morta.
Oggi pomeriggio il camioncino che distribuiva bicchieri di una birra a bassa gradazione alcolica ha lasciato l’area fieristica. L’iniziativa doveva essere solo il primo degli eventi previsti per le prossime settimane.
Sulla vicenda il commissario Covid Alberto Firenze, contattato dall’Agi, non ha rilasciato alcuna dichiarazione.
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Ma, al di là di questo fallimento, mi arrivano segnali, purtroppo, che anche in Sicilia la maggioranza dei giovani intenda vaccinarsi (anche senza birra...), per lo più inconsapevoli di stare partecipando a un vero e proprio trial clinico. Tutto ciò non mi sorprende: infatti, è proprio in questa fascia di età che è meno presente lo 'spirito critico' e si tende, con molta superficialità, a seguire i 'modelli' dominanti, proposti e promossi dagli idoli del mondo della musica, dello sport etc. e, in fin dei conti, dallo stesso "branco", appartenere al quale diventa un'esigenza quando la personalità è 'scarsa'.

Anonimo ha detto...

“C'è chi vuole proibire per legge l'odio.
Ora: c'è qualcuno disposto a difendere l'odio? Difficile. Certo, un tempo i marxisti credevano nell'odio di classe, ma ora non sanno più nulla e pensano che Karl Marx anticipasse già, in qualche modo, la cancel culture (ma hanno mai letto quanto ha scritto sugli ebrei oppure sull'India?).
Ma... perché proibire l'odio? Perché attribuire alla legge il compito di farci buoni? E perché - paradossalmente - tanto odio verso chi non intende proibire per legge l'odio?
Provo due risposte.
La prima è che in una società secolarizzata non c'è più quella sanzione ultraterrena che la società cristiana d'antan riservava agli odiatori (che non necessariamente sono criminali). Se l'odiatore non finirà all'inferno, che almeno finisca in galera!
La seconda è che la società contemporanea è una società dove lo Stato è onnipresente. Ne discende, come già era chiaro tra gli altri a Immanuel Kant..., che noi siamo sempre funzionari di Stato: anche per il solo fatto di essere cittadini. E quindi come funzionari di Stato non possiamo discriminare mai, né tanto meno odiare. Il governo dei buoni impone la bontà per legge. Ne discende che se come dipendente dell'anagrafe devo trattare allo stesso modo chiunque, dovrò farlo anche da pasticcere, datore di lavoro, artigiano e via dicendo.
C'è una logica, in fondo, all'origine di questa follia.”
Carlo Lottieri