Peregrinatio Summorum Pontificum 2022

venerdì 24 febbraio 2023

L'ennesima deformazione del cristianesimo, ora in chiave ecologica

Non è più nemmeno il caso di adirarsi o di scandalizzarsi giacché ora dobbiamo assistere a ben altro, rispetto alla purtroppo consuete deformazioni del cristianesimo: ormai, siamo approdati definitivamente ad una sua paradossale riproposizione nel genere della parodia, con ciò intendendosi, ovviamente, la volontà di presentarcelo in una chiave apertamente farsesca. 
Possiamo quindi riderne divertiti, poiché, non soltanto il cristianesimo, ma anche qualsiasi differente e possibile espressione religiosa costituisce tutt'altra faccenda, rispetto ad una consimile facezia di fine carnevale... (Michele Gaslini)

clicca sull'immagine per ingrandire

27 commenti:

Catholicus ha detto...

Un vecchio adgio veneto, comprensibile nonostante il dialetto, recita così ""si no i xe mati, no i voemo", vox populi...

Anonimo ha detto...

Ottimo consiglio, sostituito all'altro di non mangiar carne, tanto quella tra poco sarà sostituita da una "vellutata di lombrichi", con contornoi di cavallette (se lo avessero saputo gli egiziani, quando Mosè fece arrivare su di loro le famose piaghe d'Egitto, avrebbero fatto inidgestione di locuste...eh eh)

Anonimo ha detto...

Antonio Margheriti

CRONACHE CARNEVALESCHE DALLA PREMIATA OSTERIA DI SANTA MARTA

Signore, è vero che abbiamo peccato contro tutto, è vero che non siamo degni del cattolicesimo, è vero che lo abbiamo tradito in mille modi, è vero pure che sono certo tu hai abbandonato la Chiesa e l'Occidente per un lungo tempo come successe con gli ebrei d'Egitto, e che questa non è la Chiesa di Cristo ma un involucro saturo di impostura che sale direttamente dall'inferno, ma che almeno, se proprio ci devi castigare con un falsa chiesa e una falsa gerarchia sottomessa al mondo e al suo principe, daccene una che sia palesemente e apertamente abominio di desolazione e pervertimento: perché questa, nella tragedia, fa ridere. E far pure ridere, oltre a far pena, è troppo.

QUANDO GETTERAI NELL'IGNOMINIA E NELLA GEENNA TUTTO QUESTO MONUMENTO RIDICOLISSIMO COMPOSTO DI IMBECILLI E UBRIACONI? QUESTO CIRCO EQUESTRE ARGENTINO?

Da La Verità ha detto...

L'«Osservatore Romano» rilancia un appello di gruppi cristiani alla decarbonizzazione: il periodo precedente la Pasqua diventa «tempo per disinvestire dai fossili» in cui «i cattolici sono chiamati a osservare il digiuno del gas».

Dichiara Veneziani ha detto...

Cari Lettori,
a quanti hanno ieri espresso dissenso a proposito del post da me pubblicato sulla Meloni, voglio che sia ben chiara una cosa: divido ormai i fatti dalle idee perché non c’è modo di tenerli insieme. Le idee che esprimo sono e restano quelle che difendo da sempre, sui grandi temi culturali e civili, sugli scenari mondiali e sulla critica radicale al modello vigente; sul piano dei fatti, però, non mi unisco alla lotta contro il governo “di destra”, non do una mano a quelli che vogliono cacciare Larussa perché non ha detto che vorrebbe un figlio gay o il ministro della PI Valditara perché ha osato criticare l’antifascismo becero e intollerante della preside di Firenze. E dico questo pur non condividendo molte scelte del presente governo, a partire da quella militarista filo-Usa-Ue-Ucraina. E lo scrivo.
Se la gente non capisce questa distinzione inevitabile, e non capisce che il pensiero critico non è in bianco o nero ma più articolato, non so che farci. Mi piacerebbe avere una posizione unitaria sul piano delle idee e dei fatti ma politicamente oggi si traduce nel nulla, non porta a nulla. Le idee se ne stanno da una parte, i fatti vanno per conto loro.
Viceversa dissento anche dalle opposte semplificazioni. Leggo per esempio che una pagina finora a me dedicata, ora si chiama Amici di Giorgia Meloni e Marcello Veneziani. Prendo le distanze da questa idea e torno a invitare i suoi curatori a non usare il mio nome. Senza alcuna polemica verso la Meloni o chicchessia. Come ho già detto ai promotori di quella pagina che me lo comunicavano: sarete pure liberi di fare quello che volete, ma io preferirei non figurare in questa accoppiata, tengo troppo all’autonomia del libero pensiero critico rispetto a qualsiasi leader politico e a qualsiasi partito. “Fate direttamente una pagina dedicata a lei”.
Ma non mi hanno ascoltato. Considerando che già molte volte sotto il mio nome hanno pubblicato scritti e tesi che non condivido, prendo le distanze da quella pagina. Come è difficile mantenere semplicemente le proprie idee da chi ti vuole ridurre al bianco o al nero… poi posso pure sbagliare, intendiamoci, ma sono le mie idee, e preferisco sbagliare in proprio, e non per conto terzi.

Anonimo ha detto...

Il digiuno del gas?

Matti da legare! Sconfessateli!

La decodifica da R.Cascioli ha detto...

L'Osservatore Pagano e gli ecologisti da sacrestia
https://lanuovabq.it/it/losservatore-pagano-e-gli-ecologisti-da-sacrestia

Anonimo ha detto...

Francesco Petrone: "Una verità storica anche se sgradita a molte orecchie. Il Fascismo, la DC e il Psi di Craxi (col made in Italy) trasformarono l'Italia da Paese agricolo a Paese industriale. Il PD e l'UE hanno demolito tutto. La nostra disgrazia iniziò con tangentopoli il caso giudiziario che con la Scusa di Mani pulite smantellarono la classe politica italiana per svendere le ns industrie con la scusa delle privatizzazioni. Poi con la scusa della globalizzazione ci furono le delocalizzazione di massa ed ora con le parole d'ordine green e surriscaldamento globale il colpo di grazia. Non torneremo neanche ad essere un paese agricolo perché sono state abbandonate un quinto di terre coltivate ed è scomparsa la millenaria sapienza contadina."

Paradossi ha detto...

FACCIAMOLO ANCHE NELLE SINGOLE REGIONI ITALIANE
Lo Stato membro degli USA dell'Ohio, colpito da disastro ecologico immane, si è provocatoriamente dichiarato parte dell'Ucraina per poter ricevere aiuti dall'amministrazione di Biden.
La vergogna di un Occidente comandato dalla cricca del Deep State USA e che destina miliardi a un regime dittatoriale come quello di Zelensky, rischiando di trascinare in guerra i Paesi NATO contro la volontà popolare, è ormai chiara a 3/4 delle persone.
Bisogna attivarsi per pretendere lo Stop alla guerra, lo Stop agli aiuti militari a un Paese non alleato come l'Ucraina, la richiesta delle condizioni di pace alla Federazione Russa e l'istituzione di un arbitrato internazionale per guidare la transizione da guerra a pace.

Anonimo ha detto...

Il matto ha una sua dignità, il corrotto, il corruttibile, il dissoluto, no.

Anonimo ha detto...

Lo so, se non altro perché mia madre è stata ammalata di demenza senile di Alzheimer per quindici anni ed era la dignità in persona. Non sono scemo. 'Matti da legare' a Reggio Emilia è un modo di dire.

Anonimo ha detto...

PERCHE’ NON POSSO DIRMI "MELONIANO"

Ormai sono passati un po’ di mesi dall’insediamento del presente governo.

A Gennaio, in un mio editoriale, scrivevo “Governo di svolta, se ci sei batti un colpo!”

Da allora poco è cambiato.

Intendiamoci bene, rispetto a PD, 5 stelle e tutto il sinistrume, non c’è paragone.

Diciamo, per usare una metafora Dantesca, che il PD è Lucifero e FDI è il “simpatico” Caronte…è ovvio che preferisco Caronte a Lucifero!

Il problema è che io vorrei proprio togliermi dall’Inferno!

Che c’è che non va in questo Governo?
Parecchie cose, che possiamo condensare in quattro grandi capisaldi politici, che proprio non vanno.

Elenchiamoli:

POLITICA ESTERA: L’appiattimento atlantista e “Zelenskista” della Meloni è allucinante.
Capisco che sarebbe impossibile dire: “Usciamo dalla NATO e alleiamoci con la Russia!” ma nessuno pretende l’impossibile…si vorrebbe almeno un minimo di equilibrio.
E invece ci ritroviamo esattamente come prima.

Voto: 4 (non zero perché apprezzo quell’inizio di politica mediterranea che sarebbe un caposaldo di una “mia” fantomatica politica estera)

POLITICA MORALE: non pervenuta. Il problema più grosso del nostro paese non è l’economia, ma l’antropologia.
O si decide una buona volta di combattere con forza genderismo, abortismo, femminismo, laicismo, panecologismo/animalismo antiumano, “antifamiliarismo” et similia oppure la stirpe è destinata ad essere sopraffatta da stirpi più vitali e attualmente più "sveglie", quali le camitiche e le semitiche. Invece da questo punto di vista tutto tace.

Voto: 0

POLITICA CULTURALE: si sperava in una promozione della cultura e dell’università e in una ripulitura dell’apparato di sinistra onnipresente.
Ancora non si vede nulla, salvo qualche timida presa di posizione singola (es. Valditara).
Il solo fatto che il cosiddetto festival di Sanremo si sia potuto svolgere in quel modo dimostra l’inconsistenza del Governo a
livello di “offensiva culturale”.

Voto: 4

POLITICA SANITARIA: ci si aspettava una svolta rispetto alla “dittatura covidista” e alla distruzione della sanità operata dalla cosiddetta sinistra negli anni passati. Invece finora solo qualche blando tentativo di mitigazione: troppo poco.

Voto: 5

Come potrei essere sostenitore di un Governo di cui non condivido quattro capisaldi così importanti?

Sia ben chiaro, però…sempre meglio Caronte!

Anonimo ha detto...

«Qui sono in gioco l’egemonia americana e il bluff europeista»

Quando crollò il Muro di Berlino, i cantori della vittoria dell'Occidente nella Guerra fredda annunciarono la fine della storia e l'inizio della pax americana. Noi italiani assieme ad altri europei ci abbiamo creduto, immaginando l'Europa al centro di un utopico impero universale del diritto e della pace. Eppure, proprio allora cominciarono la Guerra del Golfo e i conflitti in Jugoslavia, poi venne la "guerra al terrorismo" con le invasioni fallimentari dell'Afghanistan e dell'Iraq, oggi l'invasione russa dell'Ucraina e la sfida cinese al primato di Washington. Finita era la pace, non la storia. E noi della fine della storia viviamo il rovesciamento: le storie della fine. I conflitti si moltiplicano, incomponibili quanto le narrazioni che li alimentano. La storia universale dell'umanità è archiviata. Nessun nuovo ordine è stato negoziato perché nessun nuovo ordine oggi è possibile. Il libro di Lucio Caracciolo getta luce sulle radici e sugli scenari futuri di questa instabilità. Il 24 febbraio 2022 è il simbolo della fase storica in cui siamo immersi: lo scontro sempre più violento tra Stati Uniti, Cina e Russia riscriverà la gerarchia delle potenze. Questa competizione riguarda noi italiani ed europei senza voce, fortunosamente ricompresi nell'impero euroatlantico costruito da Washington per proteggere la propria sicurezza nazionale e i propri interessi globali. Il bluff europeista è svelato: in Europa ognuno persegue, specialmente in guerra, i propri interessi immediati. Ogni compromesso è più difficile e più necessario. "Dal 24 febbraio," scrive Caracciolo, "abbiamo appreso che nelle maree della Guerra Grande siamo zattere alla deriva trascinate da correnti avverse su cui non esercitiamo controllo." Non possiamo anticipare il futuro. Ma possiamo orientarci. Senza lasciarci confondere da desideri assoluti. Per trent'anni abbiamo chiamato Guerra fredda l'unica pace possibile. Ora la storia è tornata in Europa. E così la guerra.
Lucio Caracciolo, La pace è finita. Così ricomincia la storia in Europa

La pace, quella promessa dalla caduta del muro di Berlino, è finita. È il titolo dell’ultimo volume di Lucio Caracciolo, La pace è finita. Così ricomincia la storia in Europa, edito da Feltrinelli, in cui molto mi ritrovo. Per l’autore la pace si fonda sul realismo, cioè sull’equilibrio tra le potenze. Una lezione che dopo l’89 è stata inopinatamente dimenticata. Oggi «la guerra in Ucraina è sulla scala strategica del mondo scontro fra Russia e Stati Uniti d’America» (Caracciolo), non primariamente guerra tra Europa e Russia. L’Europa è divisa, dilaniata essa stessa al suo interno, sulle misure da adottare. Succube del grande gioco. Impotente, perciò, a mediare, a indicare soluzioni. Questa è la vera tragedia nella tragedia: essere spettatori di una guerra e non essere in grado di intravedere soluzioni che possano porvi fine
( Massimo Borghesi )

Anonimo ha detto...

"CON VOI FINO ALLA FINE".

Non avrei mai pensato di dover un giorno stimare Berlusconi e rivalutare Salvini. E invece è accaduto.
Quello che preoccupa è la fede granitica meloniana in Ze' Lensky tanto da affermare "Con voi sino alla fine". Quel "fino alla fine" assomiglia spaventosamente al "vincere e vinceremo" del ventennio. Il problema è che se Lega e FdI fanno cadere il governo subito saranno sostituiti dal PD e ci ritroveremmo immelmati in un tragicomico esecutivo iperbellicista PD-FdI: compatti con gli USA appunto "fino alla fine" (nostra non degli USA) gli uni per brama di annientare l'identità italica con gelida determinazione, gli altri offuscati dall' 'illusione di grandiosi scenari vittoriosi da romanzo di d'Annunzio o da manifesto futurista.
Solo che fare guerra alla Russia non equivale a leggere un romanzo. E c'è pure chi applaude al celodurismo guerresco senza rendersi conto che siamo in un mare di melma.

Anonimo ha detto...

https://www.totalitarismo.blog/la-quaresima-green-ennesima-buffonata-della-controchiesa-bergogliana/

Anonimo ha detto...

Viktor Orban nel suo messaggio annuale alla Nazione ha dichiarato: “L’Ungheria è l’unico paese che è per la pace. L’Unione Europea alimenta la guerra. Questa non è la nostra guerra, dobbiamo rimanerne fuori, sollecitiamo un cessate al fuoco immediato”. Poi ha definito le sanzioni “arma della politica di guerra di Bruxelles che erano dirette alla Russia, ma hanno colpito l’Europa”. Orban ha ragione da vendere. Non mi stancherò mai di dire che il nostro paese dovrebbe seguire la sua linea. Non si ferma questa guerra con le sanzioni e con l’invio delle armi che conducono all’escalation, ma con i tentativi diplomatici ancora non pervenuti da parte dell’Unione Europea.

Anonimo ha detto...

SERGIO ROMANO: "È UNA GUERRA CONTRO LA RUSSIA. NON PRESENTATA COME TALE PER UNA SERIE DI RAGIONI"

Sergio Romano (già ambasciatore presso la Nato e - negli anni '80 - ambasciatore nell’allora Unione Sovietica), ha rilasciato una interessante intervista in cui ha parlato del conflitto in Ucraina.
Con molta franchezza, e con l' autorevolezza che lo contraddistingue, ha invitato ad "interrogarsi sulle ragioni per cui questa guerra è scoppiata e quali sono le motivazioni che tendono a farne un conflitto quasi inarrestabile. In questa guerra - ha detto Romano - c’è una forte componente antirussa. In altre parole, è una guerra contro la Russia. Non è presentata come tale per una serie di ragioni, alcune giustificabili altre no, ma il Nemico c’è e per tutti quelli che sono impegnati nel conflitto quel Nemico è la Russia. Naturalmente la Russia si difende. Quelli che maggiormente hanno desiderato una guerra contro la Russia non hanno ottenuto, quanto meno per il momento, i risultati che speravano. La Russia si difende con una certa efficacia e a questo punto è diventato estremamente difficile per coloro la desiderano e l’hanno desiderata mettere fine al conflitto".

Si vis pacem, para bellum ha detto...

Coloro che sognano di fermare la guerra in corso e di addivenire ad una pace giusta per mezzo della diplomazia resteranno fortemente delusi. Questa guerra è stata accuratamente preparata da anni e poi scatenata da coloro che governano l'America, i quali non fanno altro che parlare di vittoria finale. Ora, per giungere alla vittoria finale bisogna guerreggiare. Al limite, e solo nel caso improbabile in cui la NATO dovesse intravedere qualche problema per sé, si potrebbe giungere ad una specie di Minsk II. Differentemente, la NATO combatterà fino alla certa vittoria finale - costi quel che costi: quante volte lo hanno ripetuto? - questa guerra. La pace arriverà, ma DOPO la vittoria di NATO, USA, UE.

Anonimo ha detto...


Le Vatican, par la voix de son organe officieux, L’Osservatore Romano, vient d’enjoindre aux catholiques de restreindre leur consommation de gaz pendant le Carême, « pour ne pas alimenter la guerre et la consommation des énergies fossiles… » Il n’a cependant pas précisé comment ils devaient mettre en œuvre ce nouveau précepte quadragésimal qui risque d’en rester, comme beaucoup d’autres, au stade de vulgaire « flatus vocis »…

L’Osservatore Romano
@oss_romano
#20febbraio In #Quaresima i cattolici sono chiamati a osservare il digiuno del gas per non alimentare la guerra e contro il consumo dei combustibili fossili.

Le mois dernier, c’était la brillante première ministre de la Nouvelle Zélande, la sémillante Jacinda Ardern, écologiste passionnée, qui avait exigé des éleveurs de vaches du pays qu’il réduisent la taille de leurs troupeaux pour limiter les émissions de pets mettant en péril l’avenir de la planète. Elle avait même annoncé devant le parlement la mise en place de compteurs (!) destinés à mesurer la puissance desdits pets et à sanctionner en conséquence les propriétaires de bovins. Divers problèmes surgis lors de la mise au point des appareils — au-dessus de la queue ? au-dessous ? sur le naseau ? entre les cornes ? entre les pattes ? etc. — ont finalement contraint la première ministre à renoncer à son projet et, même, à annoncer sa démission… Que ne s’est-elle adressée au Vatican ?

Anonimo ha detto...


Le critiche a Meloni e al suo governo.

Il suo governo è in carica da 4 mesi solamente. Sta facendo bene in campo economico, sta impostando la riforma della giustizia, la battaglia per frenare l'immigrazione clandestina. HO letto su il Messaggero che una delle navi ONG ora rischia il fermo per 20 giorni e diecimila dollari di multa. È vero? Si sta dando da fare per far ripartire i lavori pubblici, un grave problema da noi, come sappiamo.
Ha approvato l'autonomia differenziata, secondo me una cosa non buona, ma comunque considerata importante nell'ambito di una maggiore efficienza della burocrazia.
I punti deboli sono nella politica estera e nelle questioni etiche.
Bisogna mettere a punto una critica realistica, ben fatta e cercare di portarla all'attenzione del pubblico e di chi conta.

A questo governo l'alternativa è comunque l'inferno che è diventata la sinistra italiana. Sempre più aggrappata all'antifascismo delle origini. E falsando anche i fatti. Le recenti dichiarazioni della preside di Firenze sugli incidenti al liceo Michelangelo, contengono l'affermazione, secondo la quale, Gramsci sarebbe stato lasciato morire in carcere da Mussolini. Falso. Gramsci, molto malato, passò gli ultimi tempi della sua vita alla clinica Quisisana di Roma, nel quartiere dei Parioli. Gramsci credo avesse un fratello fascista, che forse intercedette per lui. Comunque anche in carcere aveva una stanza sua, poteva studiare ed infatti scrisse i famosi quaderni.
Paradossi della storia: se fosse fuggito in URSS, dato il suo temperamento critico, sarebbe forse stato liquidato in una delle terribili "purghe" staliniane.
Comunque: critichiamo il CD ma in modo costruttivo.
Z.

Anonimo ha detto...

Personalmente le carinerie meloniane con il guitto ucraino sono state una terribile rivelazione che non trovano alcuna scusante. La schiena si dimostra realmente dritta in questi frangenti, un conto è l educazione restando al proprio posto, un conto quello che abbiamo visto ed udito. Dispiace, sinceramente dispiace per lei e per noi tutti.

Anonimo ha detto...

https://www.provitaefamiglia.it/petizione/no-alla-dittatura-ambientalista-il-governo-ostacoli-le-politiche-globali-contro-luomo-e-il-progresso-sociale?

Anonimo ha detto...

Se le carinerie meloniane sono funzionali alla riforma della giustizia,a limitare gli arrivi di migranti economici ed al rimpatrio dei pluripregiudicati stranieri allora viva la Meloni.Per il resto noi non siamo attori ,come può essere la Polonia o la Romania ma spettatori moderatamente interessati a quella guerra.Senza l'invasione dell'Ucraina e l'attivismo della Meloni in Europa ci avrebbero già messi in ginocchio dietro la lavagna.Ricordate come venivano trattati Berlusconi e Salvini in Europa?Adesso è tutta un'altra musica.E intanto il governo si muove (bene)senza eccessive turbolenze.Gli USA e la NATO hanno bisogno di noi e noi abbiamo bisogno di tempo.Non lamentiamoci troppo perchè saremmo ingenerosi e velleitari.

Anonimo ha detto...

"Questa è una guerra contro la Russia" dice giustamente Sergio Romano.
Osservo inoltre che la Russia veniva accettata finché era comunista, e qualora tornasse ad esserlo.
Alla consorteria anglosassone ed ebraica andrebbe bene anche un nuovo Eltsin, che lasciasse prosperare il business e gli interessi delle varie mafie e spezzettasse l'orso russo.
Non gli sta bene, invece, che rifiorisca lo spirito cristiano, che da Oriente potrebbe contagiare l'Occidente opulento e pigro.

Gz

Aloisius ha detto...

E sta scomparendo anche l'acqua

"Mihi vindictam, ego retribuam", dicit Dominus ha detto...

Gli USA e la NATO hanno bisogno di noi...

Di lei, forse, così ben disposto a leccare i culi di USA e NATO.

Anonimo ha detto...


# 10::01 Moderare il linguaggio, please.
Non c'è bisogno di offendere.
G.