Peregrinatio Summorum Pontificum 2022

giovedì 16 febbraio 2023

Una performance vincitrice di Satanic Grammy, sponsorizzata da Pfizer (e pochi altri)

Nella nostra traduzione dal blog di Jeanne Smith perché ciò che accade e influisce sul degrado antropologico prima ancora che sociale e civile non passi sulle nostre teste. Qui l'indice della realtà distopica.

Una performance vincitrice di Satanic Grammy, 
sponsorizzata da Pfizer (e pochi altri)

Segnano tutte le caselle e ne vale la pena. La coppia di cantanti Sam Smith (che si definisce non binario) e Kim Petras ("uomo diventato donna") ha vinto il Grammy Award come miglior duo pop per la loro canzone satanicamente messa in scena Unholy . I Grammy Awards si sono svolti domenica sera alla Crypto.Com Arena di Los Angeles con la sponsorizzazione ufficiale di IBM, Google Pixel, Mastercard, Grey Goose, Amazon Music, JBL, City National Bank, United Airlines, Hilton, People, Frontera, FIJI Water e SiriusXM. Non citati nella lista ma partner finanziari: i laboratori Pfizer di cui i telespettatori hanno visto il logo esposto durante la trasmissione dell'evento, e che hanno confermato la loro partecipazione.

Aggiungete che la stessa Jill Biden era presente e ha consegnato il trofeo per la migliore canzone, e vedrete la chiusura del cerchio tra potere commerciale, potere farmaceutico e potere politico che supportano tutte le inversioni.

La messa in scena che unisce immagini diaboliche e coreografie lascive per illustrare Unholy (il testo di questa canzone "deliziosamente debosciata", secondo un critico americano, è rivolto ai bambini per dire loro che il loro papà è andato a commettere adulterio in un locale durante quella mamma resta in casa) ha scatenato la rabbia di molti cristiani negli Stati Uniti, ovviamente accusati dalla stampa mainstream di “ultra-conservatorismo” o addirittura di disprezzo per la comunità LGBT.

Probabilmente non è utile descrivere in dettaglio la "performance" che mostra Sam Smith travestito da diavolo cornuto (e che ha ricevuto il suo premio vestito con una sorta di cappa magna deviata) e circondato da donne che eseguono una danza oscena, mentre Kim Petras segue lo spettacolo da una gabbia con altri cantanti non meno osceni, il tutto su uno sfondo di fiamme e luci rosse. Il utto è perfettamente visibile qui, compresa la visualizzazione del logo Pfizer.

La rivista Newsweek riporta questa interessante informazione : contattata la Pfizer per sapere se l'azienda avesse effettivamente sponsorizzato il brano, tanto più che il logo era comparso subito dopo la messa in onda di Unholy, la risposta ufficiale è stata rapida, specificando: "Abbiamo sponsorizzato l'intero Grammy evento, non una performance particolare. Oltre a ciò, non commentiamo le nostre iniziative di " sensibilizzazione ".

In altre parole: sì, abbiamo pagato, e manteniamo il segreto sulle nostre iniziative di sensibilizzazione . sensibilizzazione a cosa? Al talento artistico? Sicuramente no, basta a esso solo, no? Su un tema “sociale”, quindi? È in questo senso che la parola è solitamente usata. E qui, si tratta chiaramente di sostenere, anche se solo globalmente attraverso i Grammy, una manifestazione particolarmente perversa dell'ideologia di genere e il rifiuto delle regole morali di base.

Da segnalare soprattutto che Pfizer non prende le distanze dalla canzone e dalla sua messa in scena. Chi tace acconsente, soprattutto nel caso di una trasmissione pubblica rivolta a juna platea variegata che ha attirato commenti negativi.

A Pfizer bisogna aggiungere anche tutti gli sponsor di questa “atrocità”.

E' la parola scelta dal vescovo Joseph Strickland, vescovo di Tyler in Texas, che ha reagito sul suo account Twitter : “Questa atrocità dovrebbe essere denunciata da tutti gli artisti musicali della nazione. Invece c'è una sinfonia di silenzio. La depravazione nella nostra nazione sta raggiungendo livelli devastanti. Dobbiamo implorare la misericordia di Dio. »
[Traduzione a cura di Chiesa e post-concilio]

3 commenti:

Anonimo ha detto...

LA MESSA TRIDENTINA NO, MEGLIO I MUSULMANI
“…al giorno d’oggi un sacerdote può prestare la sua chiesa a musulmani, buddisti, tibetani, patagoni, hippy, papuasici, ragazzi, ragazze, ambigui, ambivalenti, ambidestri, anfibi, ambulanti; ma, ahimè, se un prete infelice vuole celebrare lì la Messa per la quale quella stessa chiesa è stata costruita (dal popolo, non dai preti), e se il popolo vuole assistere alla stessa Messa che lì è stata celebrati per secoli, ecco che gli anatemi episcopali non mancheranno. E arriveranno dagli stessi vescovi che ci parlano di ecumenismo, pluralismo, tolleranza. Vescovi che nei confronti di tutti sono miele puro, ma solo contro di noi, fratelli nella fede e nel sacerdozio, tirano fuori gli artigli e diventano spietati”.
“Questa lettera è stata scritta dal domenicano francese Raymond-Leopold Bruckberger, e apparve su Le Figaro il 24 gennaio 1975.
Sì, avete capito bene: 1975... tutti i problemi che oggi viviamo, e che tanto spesso ci procurano amarezza, erano ben delineati ed evidenti agli occhi di chi era in grado di vedere”.
(Da Duc in altum, "Il degrado liturgico mette in pericolo la fede").

Con il vostro permesso .. ha detto...

Terzo giorno (16 Febbraio)

PREPARAZIONE ALLA CONSACRAZIONE
A SAN GIUSEPPE

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.

Pater, Ave, Gloria

A te, o beato Giuseppe

MEDITAZIONE (sul testo proposto giorno per giorno)

Impegno missionario e Fioretto della giornata (indicati alla fine della meditazione)

Preghiera biblica o tradizionale (riportata in calce alla meditazione)

Litanie a san Giuseppe

Terzo giorno: il primato di Dio

Regnare, per il cristiano, consiste soprattutto nel servire Dio, sovrano del creato. Come membro della Chiesa, che la Vergine della Rivelazione chiamò ovile santo, corte celeste in terra, ogni battezzato deve porre Lui al di sopra di tutto e riconoscerne il primato assoluto su qualsiasi realtà mondana, compreso lo Stato. Un cavaliere o una dama di tale corte non può soggiacere a inique leggi umane, specie se gli o le impediscono di rendere a Dio il culto che Gli spetta.

Dio servito per primo, amava ripetere santa Giovanna d’Arco. Il Creatore ha un diritto assoluto su tutto ciò esiste, ma nel mondo visibile solo gli uomini, essendo dotati della ragione e del libero arbitrio, sono in grado di esserne consapevoli e di conformare la volontà alla Sua legge. La piena e amorosa sottomissione a Lui è il segreto della vera libertà, che viene così ad avere un obiettivo: come fine ultimo, Dio stesso, Sommo Bene, da godere eternamente; come fine intermedio, tutto ciò che orienta al primo o può essere ordinato ad esso. In tal modo la vita umana svela il proprio senso e si unifica in modo mirabile.

La vita di san Giuseppe ci mostra all’evidenza come attuare concretamente questa verità. La prontezza a servire Dio in ogni circostanza, fosse pure la più spinosa e inattesa, ispirò sia la decisione personale di rimandare segretamente la promessa Sposa, sia quella, comandatagli dall’angelo, di prenderla con Sé, aderendo così all’ineffabile mistero compiutosi in Lei (cf. Mt 1, 18-24). Sei pronto a riconoscere il primato di Dio anche nelle situazioni da cui ti senti superato? Ti stai abituando a rimetterle anzitutto a Lui, contando sulla Sua onnipotenza e mettendoti a Sua disposizione?

IMPEGNO MISSIONARIO: aiuterò parenti, amici e colleghi a comprendere il rispetto e l’obbedienza che sono dovuti a Dio.

FIORETTO: ogni ora, quando possibile, mi fermerò per un minuto per richiamare alla mente il fine ultimo ed esaminare come vi si orienta ciò che sto facendo.

O Dio, tu sei il mio Dio.
Fin dall’aurora ti cerco;
di te ha sete l’anima mia,
a te anela la mia carne,
come terra deserta, arida, senz’acqua.
Così nel santuario ti ho cercato,
per contemplare la tua potenza e la tua gloria.
Poiché la tua grazia vale più della vita,
le mie labbra diranno la tua lode.
Così ti benedirò finché io viva,
nel tuo nome alzerò le mie mani.
Mi sazierò come a lauto convito
e con voci di gioia ti loderà la mia bocca.
(Sal 62 [63], 2-6)
https://crociatasangiuseppe.blogspot.com/p/nelnome-del-padre-e-del-figlio-e-dello.html?m=0

Anonimo ha detto...

INFILTRATEVI
Uriel Crua
Nel Tempo Acuto, quando c'era da fuggire per salvarsi, aveva un senso - era anzi vitale - scollegarsi da quel mondo in suppurazione che voleva fagocitarci tutti. Abbiamo resistito, abbiamo combattuto, abbiamo detto "No", e siamo ancora qui.
Ma adesso, amici, è tempo di astuzia, è tempo di prevenzione, è tempo di contrattacco.
Il mio invito è di emergere dal rifugio che ci siamo costruiti, dalla calotta protettiva che con forza abbiamo forgiato, e di iniziare a infiltrare, contaminare, parlare, diffondere, più di prima, con maggiore potenza: una panspermia di Bellezza, un semenzaio che esplode con forza e vigore. È ora di diventare esemplari.
Entrate ovunque, che siate insegnanti, idraulici, manovali, metalmeccanici, medici: presidiate le istituzioni marce e da quel marcio rifate i fusti e le corolle, crescete e moltiplicatevi, siate il Giusto che getta luce nella materia.
Ridate tradizione e buon senso a questo mondo.
Torniamo a galla.
E divampiamo.