Peregrinatio Summorum Pontificum 2022

venerdì 17 marzo 2023

Una messa domenicale tradizionale nella cappella dei Francescani di Saint-Germain-en-Laye

Nella nostra traduzione da Eglise Catholique una buona notizia da Saint-Germain-en-Laye. Precedenti a partire da qui.

Una messa domenicale secondo il messale di Giovanni XXIII nella cappella dei Francescani di Saint-Germain-en-Laye.
Da diversi mesi si è instaurato un dialogo franco e cordiale tra i rappresentanti dei fedeli che chiedono la celebrazione della messa secondo l'antico messale a Saint-Germain-en-Laye e padre Marc Boulle, vicario generale e delegato del vescovo per la questione, e padre Bruno l'Hirondel, parroco di Saint-Germain. Il 9 dicembre 2022 si è svolto presso il vescovado di Versailles un incontro con monsignor Luc Crepy.

D'intesa con monsignor Luc Crepy, è stata proposto e accettato che da domenica 19 marzo 2023, alle 11:30 , si celebri, dai sacerdoti della parrocchia di Saint-Germain, una messa secondo il messale di Giovanni XXIII nella cappella dei francescani di Saint-Germain-en-Laye; il che è previsto per  tutte le domeniche e i giorni festivi (eccetto luglio e agosto) per un periodo di valutazione di un anno con la condizione che a giugno prossimo sia presentata una relazione per fare il punto sulla situazione.
Crediamo che questo accordo serva ad interrompere la celebrazione della Messa all'aperto davanti alla cappella dell'ospedale di Saint-Germain [vedi].

Desiderosi di trovare una via di pacificazione per porre fine ad una situazione antica e dolorosamente vissuta da entrambe le parti, ci rallegriamo di questo forte segno di unità e di ricerca della comunione ecclesiale.

4 commenti:

Grazie a Dio! ha detto...

“Da come vi amerete riconosceranno che siete miei discepoli” (cfr Gv 13,35)

Trentaduesimo giorno (17 Marzo) ha detto...

Buon Santo Venerdì di Quaresima
PREPARAZIONE ALLA CONSACRAZIONE
A SAN GIUSEPPE

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.

Pater, Ave, Gloria

A te, o beato Giuseppe

MEDITAZIONE (sul testo proposto giorno per giorno)

Impegno missionario e Fioretto della giornata (indicati alla fine della meditazione)

Preghiera biblica o tradizionale (riportata in calce alla meditazione)

Litanie a san Giuseppe

Trentaduesimo giorno: il custode del Figlio
San Giuseppe ricevette da Dio stesso il compito di fare da padre, sulla terra, al Verbo incarnato. Egli lo assolse anzitutto dandogli il nome umano indicato dal Cielo, Gesù (Il Signore salva), che designa il Salvatore. In tal modo non soltanto riconosceva come Suo il bambino partorito dalla Vergine Maria, ma, assumendone la paternità legale, si rivestiva di un’autorità nei Suoi confronti, con tutti i diritti e i doveri connessi. Il Dio-uomo, chiamato figlio di Giuseppe (Gv 6, 42), Gli obbedì sempre in tutto, usufruendo al contempo della Sua valida protezione e delle Sue infaticabili cure.

Il Carpentiere di Nazareth (cf. Mt 13, 55) nutrì del pane della terra Colui che è il Pane vivo disceso dal cielo (Gv 6, 51). «Colui che tanti profeti e re avevano desiderato vedere, Giuseppe non solo lo vide, ma conversò con lui, lo strinse tra le braccia con paterna tenerezza, lo coprì di baci; con cura gelosa e sollecitudine senza pari, nutrì Colui che i fedeli dovevano mangiare come pane della vita eterna» (Beato Pio IX). È per questa ragione che la Chiesa tributa al santo Patriarca un culto eccezionale, secondo soltanto a quello reso alla Madre di Dio.

È perfettamente coerente, dunque, che tutta la Chiesa Cattolica sia stata posta sotto il patrocinio di Colui che Dio stabilì Signore della Sua casa (Sal 104, 21; cf. Gen 45, 8) e alla cui custodia affidò i Suoi più preziosi tesori: la Santa Famiglia rappresentava in effetti la Chiesa nascente. Il motivo della decisione presa nel 1870 è tanto più vero e pressante oggi, quando i nemici della Chiesa non solo la attaccano dall’esterno, ma si sono pure infiltrati in seno ad essa per eclissarne lo splendore di verità e, se possibile, deviarne la missione di salvezza.

IMPEGNO MISSIONARIO: cercherò di aiutare i conoscenti che non sono cristiani a riconoscere in Gesù il Salvatore atteso e promesso.

FIORETTO: riduco un pasto o vi rinuncio del tutto per la liberazione della Chiesa militante dai suoi oppressori.

O Giuseppe, annuncia a Davide, antenato dell’Uomo-Dio,
i prodigi che i Tuoi occhi han contemplato:
Tu hai visto il Bambino riposare sul seno della Vergine,
Tu L’hai adorato con i Magi;
Tu hai reso gloria a Dio con i pastori, secondo la parola dell’Angelo.
Prega il Cristo Dio perché le nostre anime siano salvate.
Il Dio immenso, davanti al quale tremano le potenze celesti,
Tu, Giuseppe, L’hai preso tra le braccia, quando nacque dalla Vergine,
e ne sei stato consacrato.
Per questo Ti rendiamo onore.
L’anima Tua fu obbediente al divino precetto;
colmo di una purezza senza pari, meritasti di ricevere in sposa
Colei che è pura e immacolata fra le donne;
Tu fosti il custode di quella Vergine,
quando meritò di diventare tabernacolo del Creatore.
Colui che con una parola plasmò il cielo, la terra e il mare
fu chiamato Figlio del carpentiere, di Te, ammirabile Giuseppe!
Tu fosti chiamato padre di Colui che è senza principio
e Ti ha glorificato come ministro di un mistero che supera ogni intelligenza.
(dalla liturgia bizantina)

https://crociatasangiuseppe.blogspot.com/p/trentaduesimo-giorno-18-marzo.html?m=0

Amare : custodire doni ha detto...

Il dono estremo di Anna: rinuncia alla chemio e muore per far nascere il figlio
https://www.aldomariavalli.it/2023/03/17/il-dono-estremo-di-anna-rinuncia-alla-chemio-e-muore-per-far-nascere-il-figlio/

Anonimo ha detto...

Mons. Schneider: "Il Papa non ha il potere di vietare la Messa tradizionale in Latino perché è una proprietà di tutta la Chiesa, dei Santi e della Chiesa di tutte le epoche. Il Papa semplicemente non ha il potere di abolirlo, così come il Papa non avrebbe il potere di abolire il Credo degli Apostoli”.