Peregrinatio Summorum Pontificum 2022

lunedì 15 aprile 2024

Il cardinale Burke riconosce che la Traditionis custodes ha ottenuto “l’effetto contrario”

Nella nostra traduzione da LifeSiteNews una selezione di dichiarazioni del Cardinale Burke, che celebra regolarmente la Messa antica, il quale ha affermato che le congregazioni che partecipano alla Liturgia tradizionale "stanno diventando sempre più grandi", con "persone di tutte le età", comprese giovani famiglie con molti bambini. E dunque riconosce l'effetto “boomerang” provocato da Traditionis custodes. C'è da notare che il cardinale, notoriamente conservatore, insiste nel parlare di "forma" del Rito (more Ratzingeriano). Per questo richiamo l'attenzione sui link inseriti nel testo per chiarire e approfondire a questo riguardo. Alcune significative precedenti prese di posizione del cardinale sulla vexata quaestio delle restrizioni al rito: qui - qui - qui - qui - qui - qui.

Il cardinale Burke riconosce che la 
Traditionis custodes ha ottenuto “l’effetto contrario”

Il cardinale Raymond Burke ha osservato che, nonostante le restrizioni di Papa Francesco sulla liturgia tradizionale [vedi], la partecipazione all’Antico Rito “sta diventando sempre più grande” poiché il rito è “parte integrante della vita della Chiesa”.

“Questa forma del rito romano [sulle due forme del Rito Romano vedi qui - qui -ndT] è stata una benedizione straordinaria per tanti secoli”, ha affermato il cardinale americano a proposito della liturgia tradizionale, altrimenti nota come Messa latina o Usus Antiquior, osservando che per Traditionis Custodes, emanata da Papa Francesco nel luglio 2021, la celebrazione della Messa in latino “è diventata sempre più difficile a causa della nuova legislazione in materia”. La restrizione, ha spiegato il cardinale Burke, “crea tante difficoltà per la celebrazione secondo l'Usus Antiquior, l'uso più antico del rito romano”.

Parlando al gruppo cattolico italiano Fede e Cultura nella settimana di Pasqua, il prelato 75enne ha commentato ampiamente l’attrazione perdurante che la Messa tradizionale esercita sui cattolici di tutte le età, nonostante le restrizioni papali.

«Da quello che vedo – ha affermato – visitando direttamente varie parti del mondo, e anche da quello che ascolto, questa liturgia, questa forma della sacra liturgia, con tutta la sua bellezza e con il suo modo di riflettere la ricchezza, la profondità della nostra fede, continua ad attirare, in modo semplice e comprensibile, tante persone”.

Il cardinale Burke, che celebra regolarmente e pubblicamente la liturgia tradizionale oltre a offrire ordinazioni per le società sacerdotali tradizionali, ha aggiunto che la dimensione delle congregazioni che partecipano alla liturgia antica è in continua crescita:
Infatti, negli apostolati per la celebrazione della liturgia tradizionale, come diciamo, le congregazioni sono sempre più numerose, e si tratta di congregazioni di persone di tutte le età; ma ciò che impressiona è il numero di giovani famiglie, con tante dei figli, e anche i giovani, non quelli sposati, quelli che cercano.
A partire dalla Traditionis Custodes, Papa Francesco e il prefetto fermamente anti-tradizionalista della Congregazione per il Culto Divino, il cardinale Arthur Roche, hanno attuato una serie di misure restrittive successive nei confronti della liturgia antica [qui - qui - qui - qui - qui - qui + indice delle reazioni]. Ma il cardinale Burke ha attestato che, se l’intenzione di tutti questi testi era quella di “ridurre [se non distruggere -ndT] l’attrazione” per la liturgia tradizionale, allora ha avuto “l’effetto esattamente opposto”, dichiarando:
Se con l'ultima legislazione Traditionis Custodes e con gli altri documenti che l'hanno seguita l'intento era quello di scoraggiare o diminuire il fascino della sacra liturgia secondo l'Usus Antiquior, si è ottenuto, direi, l'effetto esattamente opposto.
«Ciò – ha aggiunto – non deve stupire, si deve ritenere che una forma del rito romano che ha nutrito così profondamente e prodotto tanti santi, sia dichiarati che nascosti, non è possibile che sia cancellata, eliminata dalla vita della Chiesa”, concludendo: “Questa forma del rito è parte integrante della vita della Chiesa”.

La critica del cardinale Burke alle restrizioni è stata coerente sin da quando è apparsa la Traditionis Custodes nel luglio 2021. Scrivendo all’indomani del documento, egli l’ha definita “un’azione severa e rivoluzionaria”. [Il link a precedenti significativi già inseriti nell'incipit -ndT] e ha osservato che la liturgia tradizionale non è qualcosa che si possa escludere dalla “valida espressione della lex orandi”, Così, scriveva nel 2021 : «Si tratta di una realtà oggettiva della grazia divina che non può essere modificata da un mero atto di volontà sia pure della più alta autorità ecclesiastica».
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15 commenti:

da ex studente di Giurisprudenza ha detto...

Continuo a chiedermi: se fosse il Card. Burke il prossimo Papa, potrebbe, se non cancellare il Concilio Vaticano II, cancellarne certi effetti?
I "certi effetti" potrebbero essere solo la riforma liturgica?
Alcuni, anche in questo blog, hanno detto di no, che sarebbe solo un nuovo Benedetto XVI.

Su una cosa invece sono certo: non ha accettato e mai accetterebbe l'ipotesi cionciana di chiedere la convocazione di un "conclave fantasma" coi soli cardinali pre-2013 (ma dovrebbero essere elettori post-2022), tiene troppo all'unità della Chiesa.

Anonimo ha detto...

Non credo che il card Burke possa essere il prossimo Papa.Anzi è praticamente impossibile per molti motivi ,fra i quali anche il fatto di essere statunitense.Il prossimo Papa sarà un moderato che avrà un compito estremamente gravoso.Che lo Spirito Santo gli dia una mano perchè da solo non potrà fare molto.....

Il Signore da' le occasioni.. ha detto...

MESSA DI SEMPRE: scopri la Messa Tradizionale in Latino #tlm

Riceviamo e pubblichiamo tre video, in inglese ma sottotitolati: "Dopo la morte del marito, Kristine cerca rifugio nel cattolicesimo tradizionale. Un'introduzione alla Messa Tradizionale in latino con immagini straordinarie e una colonna sonora originale. Dopo aver rilasciato l'EPISODIO 1 il 15 agosto 2021, il film ha ottenuto 1,4 milioni di visualizzazioni. Questo DIRECTOR'S CUT aggiunge 4 minuti di nuove interviste con Michael Knowles, Dr. Scott Hahn, Bas Rutten e Patrick Madrid, oltre a un NUOVO finale!"
https://blog.messainlatino.it/2024/04/messa-di-sempre-scopri-la-messa.html#more

Quello che personalmente ho capito e' che e' mancata la buona volonta' della cinghia di trasmissione, i Vescovi, che non hanno percepito la delicata brezza dello Spirito Santo.

Anonimo ha detto...


Ce que certains appellent "rite tridentin", ou "usus antiquior", ou encore, avec Ratzinger, "forma extraordinaria" est le rite romain authentique. La forme aujourd'hui dite "ordinaire", brutalement imposée par Paul VI en 1969 et qui prévaut maintenant partout, n'est qu'un rite adultéré, un ersatz de liturgie. C'est aussi simple que cela. Suivre le rite romain authentique, ou messe de toujours, n'est pas une affaire de goût ou de préférence individuelle, c'est une question de fidélité à la vraie liturgie apostolique, une marque d'attachement à la vérité qui ne change pas et ne peut pas changer.

E' fondamentale per guidare il gregge. ha detto...

@ 15 aprile, 2024 10:07
Umilmente mi domando cosa sia mancato e mi rispondo che forse e' mancato il cuore. Se avessero "ascoltato" il cuore.. piu' che i ragionamenti... Cosa significa ascoltare?
Puo' porsi in ascolto chi non ricerca come assolutamente prioritaria la compagnia del Signore? I sacerdoti per rimanere sempre ardenti hanno necessariamente bisogno di riempirsi dell'Amore del Volto Eucaristico di Gesù per poi trovare la forza e il coraggio di mostrare il Volto di Cristo in mezzo alla nostra società sempre più profondamente secolarizzata.

Occasione per pregare per coloro che debbono pascere le pecore proprieta' di Un Altro. ha detto...

Dignità va cercando, ch’è sì tanto cara. Sul nuovo documento del DDF
P. Serafino Maria Lanzetta
Programmato per il giorno 15 apr 2024 ore 16,45
https://www.youtube.com/watch?v=K4qJ3eRJZAo

Dopo cinque anni di lavoro, il Dicastero per la Dottrina della Fede (DDF) ha emanato un nuovo documento sulla dignità umana. Molti hanno tirato un sospiro di sollievo. Non è dirompente così come ci si poteva aspettare, ma neppure esente da problemi acuti. La dignità dell’uomo non è infinita. Solo Dio ha una dignità (che equivale a “condizione onorabile”) infinita. Essa è un attributo ontologico che si compie nella sfera morale dell’uomo. Per la Bibbia e i Padri, la dignità risulta dal fatto che l’uomo è creato ad immagine e somiglianza di Dio. Immagine secondo la dimensione corporea e intelligente; somiglianza perché partecipe per grazia della vita divina. Peccando l’uomo perde la sua somiglianza con Dio (perfezione della dignità), che però con la Redenzione gli viene ridonata. Per il DDF invece nulla può scalfire tale dignità, la quale - in modo kantiano, come sembra - viene identificata con l’umanità. Parole come “peccato” e “grazia” ricorrono UNA sola volta e di passaggio. Ci si può allora ben chiedere se ciò sia un approccio teologico al tema o piuttosto un battesimo dell’egalité francese.

Inquietante e subdolamente simbolico ha detto...

Ho appena visto al Tg2 un simbolo inquietante dell'intelligenza artificiale: le due mani della creazione della Sistina.
A sinistra quella robotica della IA con l'indice più in alto, a destra quella umana, più in basso, mentre riceve un impulso da quella di sinistra (ricorderete come Michelangelo avesse dovuto modificare la posizione delle dita delle due mani, mettendo leggermente più in alto quella del Creatore...)

Anonimo ha detto...

Basta assistere una sola volta ad una Messa CD. Vetus ordo per innamorarsene e per piangere sul tesoro di fede che ci hanno tolto i novatori!!

Anonimo ha detto...

Attendiamo una ferma e decisa presa di posizione della Chiesa cattolica contro il diritto all'aborto. E la Chiesa dovrebbe recuperare quella sana e inveterata tradizione che ha nella scomunica la sua arma, per quanto nella nostra epoca non efficace civilmente e socialmente come nei secoli passati.
Chiunque sostenga il diritto all'aborto e ricopra ruoli pubblici, svolga attività politica, qualora si dichiari cattolico deve essere scomunicato. Punto.

Anonimo ha detto...

A proposito del prossimo conclave: il mio candidato sarebbe piuttosto il cardinal Sarah.

Anche perché – permettetemi una battuta – il cognome "Sarah" è francese, si pronuncia "Sarà", e dunque... "sarà" il nostro papa.

Mi rendo conto anch'io che le probabilità sono bassine, ma non mettiamo limiti alla Provvidenza.

Il Sarah è un uomo di Dio, che dice la verità.

da ex studente di Giurisprudenza ha detto...

@anonimo delle 20:19 del 15/4
Probabilità bassine sì, perchè il Card. Sarah compirà 80 anni il 15/6/2025. Se Francesco dura fino dopo tale data, il Card. Sarah non entrerà neppure in Conclave.
Fino alla prima metà del 2028 resterebbe ancora "disponibile" il Card. Burke. O chi altri? Qualche italiano?
A meno di non credere e sperare che qualcuno riesca a convincere i cardinali pre-2013 ma elettori post-2022 a partecipare a quello che insisto a chiamare "conclave fantasma", con una classica definizione di un'ipotesi.

Mi ricordo che per l'ultimo Conclave non si parlava di Bergoglio ma fra i "papabili" aveva un certo peso un mai sentito prima (nè dopo) cardinale della Curia Romana, proprio perchè italiano. Infatti non mi ricordo nemmeno chi fosse. Qualche giornalista era anche uscito con la frase Ogni tre papi uno italiano (qualcuno attribuisce erroneamente la frase a Salvini ma, se non è uno dei tanti meme attribuiti al leader della Lega, l'ha pronunicata molto dopo, forse augurandoselo per il prossimo Papa).

Anonimo ha detto...

Cuonci farnetica e dice sciocchezze io non sono x francesco preferisco la liturgia di san pio V ma cionci dice solo cavolate

Anonimo ha detto...

Tutto continuerà come prima riguardo ai papi. Ormai, non v'è piu bisogno di fingere. La Chiesa è perfettamente allineata al mondialismo. A meno di un intervento divino, non cambierà niente. Non sperate nei conservatori: sono peggio degli altri!

Catholicus ha detto...

Ben detto, anonimo 14:42, i cosiddetti conservatori sono anch' essi conciliaristi, quindi irrecuperabili alla causa di NSGC e della Sua santa Chiesa, quella Santa, Cattolica e Apostolica, non certo quella conciliarista o il grottesco circo Barbum di Bergoglio e soci... stanno fermi a metà del guado, ostinatamente e cocciutamente, rifiutandosi di cercare o riconoscere l' origine della deriva modernista del clero ribelle e rivoluzionario che si è impadronito della guida della Chiesa con Roncalli, Montini e il loro nefasto CV II. Per loro la vera Chiesa era quella di Eojtyla e Ratzinger, ma si sbagliano, e di grosso anche...

da ex studente di Giurisprudenza ha detto...

@anonimo del 17/4 ore 9:53
Hai detto giusto, quelle sono solo una sequela di deduzioni fallaci e senza senso, ma c'è stato quel gruppo di avvocati che ha fatto volare quei due striscioni la scorsa estate e il Cionci ha rivendicato di esserne "mandante". Pare che questo gruppo abbia anche scritto al comitato elettorale di Trump e sarebbe una cosa davvero grave se, in caso di sua rielezione, Trump avesse l'idea o di ordinare (e come?) alla Santa Sede di convocare il "conclave fantasma" disconoscendo Francesco o, peggio, di far convocare il medesimo conclave negli Stati Uniti. Io di mio ritengo tutte quelle ipotesi degne di racconti di fantapolitica.
Io sono un po' come Dante con Bonifacio VIII: ritengo Francesco criticabile per cosa fa ma lo ritengo Papa legittimo. Tanto più che, a differenza di Dante con Bonifacio VIII, a me Francesco non ha fatto nulla, nemmeno indirettamente (per dirne solo una: l'Arcivescovo di Gorizia è stato nominato nel 2012).