Peregrinatio Summorum Pontificum 2022

lunedì 13 luglio 2026

Una nomina difficile da difendere

Sempre piu perplessi e scoraggiati; ma ci siamo forse dimenticati che R. Prevost è stato Prefetto del Dicastero per i Vescovi durante gli ultimi due anni del pontificato di Francesco?
Una nomina difficile da difendere

La nomina del vescovo Christian Würtz a Eichstätt è straordinariamente difficile da difendere. È un incarico terribile di Papa Leone.

Questo non è un prete oscuro le cui opinioni sono appena venute alla luce. Il vescovo Würtz ha pubblicamente sostenuto i testi chiave della via sinodale su questioni controverse, tra cui cerimonie di benedizione per coppie al di fuori della comprensione del matrimonio da parte della Chiesa, un maggiore riconoscimento della diversità di genere e riforme dell'insegnamento cattolico sulla sessualità. Si è impegnato simpaticamente con il movimento Maria 2.0 e ha trattato l'applicazione simbolica delle donne ai seminari come una seria manifestazione di preoccupazione, citando il diritto universale della Chiesa come ostacolo.

Niente di tutto questo è stato nascosto. Roma sapeva esattamente chi avrebbe nominato.

Eichstätt era guidato dal vescovo Gregor Maria Hanke, che divenne ampiamente associato alla prudenza e alla resistenza verso la via sinodale tedesca. Papa Leone ha ora scelto un successore il cui profilo pubblico indica una direzione nettamente diversa.

Perché?

Quale possibile messaggio dovrebbe trarre da questo il fedele cattolico?

In un momento in cui Roma ha dimostrato una determinazione intransigente nel disciplinare la SSPX, promuove contemporaneamente un vescovo associato pubblicamente ad alcuni degli elementi più controversi del movimento riformatore tedesco.

Le nomine sono uno dei principali modi in cui un Papa governa. Non sono mai meramente amministrative. Rivelano le priorità.

I cattolici meritano una spiegazione sul perché questa nomina sia stata ritenuta appropriata, sul modo in cui serva l'unità della Chiesa e sul perché un registro di allineamento pubblico con posizioni così controverse non sia stato considerato un impedimento alla promozione episcopale.

Se Roma vuole ridare fiducia, il silenzio non basta. Questo appuntamento richiede una risposta.
Mark Lambert
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2 commenti:

Anonimo ha detto...

La domanda di un ignorante, quale io sono, e' :
"Sarebbe meglio per la Chiesa cattolica se tutti questi molti (apparentemente) dis- graziati (privi di grazia/ingannati da cattivi maestri o da quelli del piano di sotto) non venissero alla luce ? Sarebbe meglio che rimanessero a tramare nell'ombra? Forse, non sarebbe meglio che i cattolici studiassero e praticassero la loro religione e sviluppassero il proprio senso critico in modo tale da non farsi abbindolare da chi si pone come profeta vero e chi si pone come profeta falso? ".
Perche' e' scritto che il Mietitore mietera' alla sera della vita.
Buona settimana di preghiera per i cattivi profeti.

mic ha detto...

Forse, non sarebbe meglio che i cattolici studiassero e praticassero la loro religione e sviluppassero il proprio senso critico in modo tale da non farsi abbindolare da chi si pone come profeta vero e chi si pone come profeta falso? "

È quello che cerchiamo di fare indefessamente ogni giorno, condividendolo per quanto possibile e senza dimenticare, con l'aiuto della preghiera e dei sacramenti, di incarnarlo in ogni palpito del cuore in ogni pensiero ed in ogni concreta piccola azione quotidiana...