Come già accennato qui, sinodalità a tutto campo per la rivisitazione di Amoris Laetitia. Qui l'indice dei precedenti sull'esortazione post sinodale. Qui l'indice degli articoli riguardanti il Sinodo sulla famiglia.
A dieci anni dalla pubblicazione,
il Vaticano rivisiterà Amoris Laetizia
Il prossimo messe di Ottobre l'incontro dei vescovi in Vaticano discuterà temi pastorali come il divorzio e la vita familiare, in occasione del decimo anniversario di Amoris Laetitia, l'esortazione apostolica post-sinodale del 2016 di Bergoglio sull'amore nella famiglia e
sulla cura pastorale delle famiglie [qui uno degli innumerevoli commenti critici. Per il resto potete consultare il nutrito indice nell'incipit -ndr], che molte controversie ha suscitato in merito alla questione se il capitolo otto modificasse l'insegnamento della Chiesa sulla Comunione per i divorziati risposatisi civilmente.
L'incontro, convocato dal Papa, si terrà dal 7 al 14 ottobre con i capi delle Chiese cattoliche orientali e i presidenti delle conferenze episcopali per approfondire l'attuazione del documento.
Il Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita ha dichiarato in un comunicato: «Riconoscendo i profondi cambiamenti che continuano a interessare le famiglie, il Papa ha espresso il desiderio di procedere, in reciproco ascolto, a un discernimento sinodale sui passi da compiere per annunciare il Vangelo alle famiglie oggi, alla luce di Amoris Laetitia e tenendo conto di quanto si sta facendo attualmente nelle Chiese locali».
«Al termine del recente Concistoro straordinario del 27 giugno, Leone XIV è tornato sul tema della famiglia: "Dove la famiglia è sostenuta e accompagnata, cresce una scuola di rapporti, di solidarietà e di speranza; dove è ferita o isolata, l'intera società ne subisce le conseguenze"».
Nel corso dell'incontro, i vescovi di tutto il mondo discuteranno, in chiave sinodale, i temi proposti, al fine di «rinnovare, insieme alle famiglie, un impegno pastorale condiviso a sostegno della famiglia, della vita umana e della vocazione al matrimonio».
Si propongono cinque temi di riflessione: La famiglia oggi; I giovani e la scoperta della vocazione al matrimonio; La vita matrimoniale e i primi anni di matrimonio; Accompagnare e sostenere nelle difficoltà della vita; La famiglia cristiana come soggetto della missione della Chiesa.
Leone XIV ha celebrato l'anniversario dell'Amoris Laetitia il 19 marzo con un messaggio in cui la definiva "un luminoso messaggio di speranza riguardo all'amore coniugale e alla vita familiare", affermando al contempo che la Chiesa deve continuare a "perseverare su questa via", presentando il Vangelo alle famiglie in spirito di gioia.
L'incontro, convocato dal Papa, si terrà dal 7 al 14 ottobre con i capi delle Chiese cattoliche orientali e i presidenti delle conferenze episcopali per approfondire l'attuazione del documento.
Il Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita ha dichiarato in un comunicato: «Riconoscendo i profondi cambiamenti che continuano a interessare le famiglie, il Papa ha espresso il desiderio di procedere, in reciproco ascolto, a un discernimento sinodale sui passi da compiere per annunciare il Vangelo alle famiglie oggi, alla luce di Amoris Laetitia e tenendo conto di quanto si sta facendo attualmente nelle Chiese locali».
«Al termine del recente Concistoro straordinario del 27 giugno, Leone XIV è tornato sul tema della famiglia: "Dove la famiglia è sostenuta e accompagnata, cresce una scuola di rapporti, di solidarietà e di speranza; dove è ferita o isolata, l'intera società ne subisce le conseguenze"».
Nel corso dell'incontro, i vescovi di tutto il mondo discuteranno, in chiave sinodale, i temi proposti, al fine di «rinnovare, insieme alle famiglie, un impegno pastorale condiviso a sostegno della famiglia, della vita umana e della vocazione al matrimonio».
Si propongono cinque temi di riflessione: La famiglia oggi; I giovani e la scoperta della vocazione al matrimonio; La vita matrimoniale e i primi anni di matrimonio; Accompagnare e sostenere nelle difficoltà della vita; La famiglia cristiana come soggetto della missione della Chiesa.
Leone XIV ha celebrato l'anniversario dell'Amoris Laetitia il 19 marzo con un messaggio in cui la definiva "un luminoso messaggio di speranza riguardo all'amore coniugale e alla vita familiare", affermando al contempo che la Chiesa deve continuare a "perseverare su questa via", presentando il Vangelo alle famiglie in spirito di gioia.
Anche se i prodromi non lasciano molte speranze, staremo a vedere in che senso si evolverà l'approfondimento: ulteriore conferma o auspicabile correzione...
Ed ecco che qui si parla del documento preparatorio che guiderà l'incontro in questione. Tra i temi anche l'accompagnamento di persone separate e divorziate. Notate mai nominata – al di là dello 'stile sinodale' – l'azione della Grazia e l'adesione a Cristo Signore, senza cui nulla di veramente serio e duraturo è possibile? (Maria Guarini)
Ed ecco che qui si parla del documento preparatorio che guiderà l'incontro in questione. Tra i temi anche l'accompagnamento di persone separate e divorziate. Notate mai nominata – al di là dello 'stile sinodale' – l'azione della Grazia e l'adesione a Cristo Signore, senza cui nulla di veramente serio e duraturo è possibile? (Maria Guarini)
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Aiutate - anche con poco - il nostro impegno. Aiutate l'informazione libera, gli approfondimenti cattolici e le quotidiane traduzioni accurate di Chiesa e post-concilio: IBAN - Maria Guarini
IT66Z0200805134000103529621
Codice BIC SWIFT : UNCRITM1731
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12 commenti:
"...un discernimento sinodale sui passi da compiere per annunciare il Vangelo alle famiglie oggi, alla luce di Amoris Laetitia e tenendo conto di quanto si sta facendo attualmente nelle Chiese locali".
Da morire dal ridere se non fosse tragico, molto tragico. Battuta che sarebbe piaciuta ai vari Pantalone ed Arlecchino della Commedia dell'Arte.
C. Gazzoli
Vien da pensare che non si rendano conto di quello che dicono e scrivono, delle assurdità irricevibili e ingiustificabili, anche alla luce del solo Catechismo minore di San Pio X, non del magistero bimillenario di santi, martiri, papi, dottori della fede. Il fatto che facciano partire tutto dal fantomatico CV II dimostra come non sappiano nemmeno più cos'era e cos'è la vera fede, quella cattolica, e confondano le eresie e blasfemie dei periti della Nouvelle Theologie ( Congar, Chenu, Danielou, ecc.) con l' essenza del Cattolicesimo, che solo quei ribelli rivoluzionari e chi li ha seguiti, ascoltati e imposti a laici e basso clero avrebbero finalmente capito...e invece era tutto predisposto a tavolino, in stile carbonaro, massonico, per distruggere, demolire, cancellare il Cattolicesimo dalla faccia della terra....peggio per loro, però, perché ne rispinderanno a Cristo Giudice.
A ottobre il caro Leone dovrà gettare la maschera: o di qua o di là. Ma forse darà un colpo al cerchio e un colpo alla botte, come suo solito. Vedremo. Lo aspettiamo al varco, senza farci illusioni.
UNAVOX
Leone XIV promuove una Prefetta femminista
e un monsignore che crede nel “Terzo Genere non binario”
Nel frattempo,
la Fraternità Sacerdotale San Pio X è in “scisma”.
6 luglio 2026
di Chris Jackson
L’aspetto grave a mio parere è che a prescindere da ciò che modificheranno o no ormai la stragrande maggioranza delle persone segue e vive ciò che è stato definito dieci anni fa. E non credo si possa sperare un cambiamento tra la gente così come ormai sono vissute le convivenze, le separazioni, i divorzi e le famiglie allargate in cui convivono i figli avuti da diverse unioni.
Forse saranno proprio quelli, che hanno vissuto come figli o nipoti queste tragedie familiari, che cercheranno di tornare alla normalità cattolica del matrimonio come Dio comanda e/o insegneranno ai loro figli e nipoti la santità e serietà dei Sacramenti.
Vuoi o non vuoi ora siamo ricaduti, siamo sprofondati sotto il paganesimo che pur onorava le sue divinità. Oggi si seguono, si onorano solo le proprie voglie del momento e questo in ogni ambito della vita. Nei fatti siamo senza leggi, avendole moltiplicate all'ennesima per ridurre quelle dieci che il Buon Dio ci aveva comandato di osservare. E il Demonio se la ride di noi.
Concordo pienamente. Mi permetto di aggiungere una considerazione sulla morale cristiana che abbiamo studiato a catechismo. Teoricamente non è cambiata, ma come si può pretendere la castità prematrimoniale, la fedeltà matrimoniale, l'accoglienza alla maternità, tutti valori che sulla carta rimangono vigenti, quando si prendono alla leggera, per così dire, crimini ben più gravi come lo stupro? Siamo ancora in attesa di una parola di condanna da parte della Chiesa, in merito ai recenti fatti. Questa parola non viene detta per non offendere gli amici musulmani, che lo praticano quasi per fede insieme alla pedofilia e alla poligamia
Allora torno a chiedere: la morale cristiana è cambiata?
Recentemente ho messo a fuoco che il sesto Comandamento, non fornicare è preceduto dal quinto Comandamento, non ammazzare ed è seguito dal settimo Comandamento non rubare. Quindi il non fornicare si trova chiuso tra il non ammazzare ed il non rubare. Sicuramente questa posizione non è stata casuale. Evidentemente il rapporto fisico tra uomo e donna o è guidato da amore sincero o rienta in una forma di assassinio o in una forma di furto.
Castellaz Giovanni
Purtroppo, ultimamente, in vaticano ci sono stati troppi malesempi che hanno esasperato gli animi e resi ancora più convinti quelli di Econe ad andare per la propria strada! Le colpe quindi non sono da addossare tutte a loro. L'episodio della Pachamama nei giardini vaticani, la statua di Lutero, la comunione ai divorziati risposati, ai conviventi, la benedizione delle coppie gay........hanno disgustato un gran numero di cristiani...i fratelli tutti, le religioni tutte volute da Dio, il disprezzo dell'evangelizzazione come proselitismo....ed ora sembra che si continui ad andare nella stessa direzione, imperterriti.....il primate della chiesa anglicana Sarah Mullally pro aborto, pro LGBT accolta calorosamente in Vaticano....e poi si ha ancora il coraggio di demonizzare i Lefebvriani!? Non giustifico la loro scelta, ma la posso capire. Sicuramente sono più aderenti alla Tradizione loro che non coloro che li combattono. Questi strappi della comunione, dovrebbero fare rizzare le antenne e condurre ad una conversione, ad una maggior fedeltà alla Tradizione, al magistero del passato, molte volte calpestato in diversi documenti recenti (vedi amoris laetitiae...)!
ara Maria,
riuscirò mai ad esserle gradito? eppure condividiamo la stessa fede cattolica bimillenaria, gli stessi eterni valori, ma purtroppo ci divide il giudizio sui papi conciliari e post-conciliari…ebbene, questi cari pontefici hanno forse fatto del bene alle anime, alla Chiesa di Cristo, hanno forse indirizzato sulla retta via i confusi e disorientati dal depistaggio conciliare, dalla dottrina adulterata, falsificata, dalla liturgia catto-protestante, dalla rinuncia alla missione evangelizzatrice? (assurde richieste di perdono, ebrei fratelli maggiori, dialogo sterile ed infruttuoso, nessuna conversione a Cristo, nessun invito al pentimento, al ravvedimento operoso ed al cambiamento di vita ai peccatori impenitenti, ecc.). Domanda puramente retorica, risposta ovvia.
In effetti questi consacrati, di concerto con i loro sottoposti, complici, collaborazionisti, opportunisti o pavidi hanno fatto credere che il male fosse diventato bene, e viceversa, che le loro menzogne fossero verità incontestabili, che il brutto adesso fosse bello (orrendi capannoni spacciati per chiese e santuari), e via di questo passo.
Ebbene, stante il mio personale giudizio su questa gerarchia eretica e traditrice ( che il professor Lamendola definiva malfattori spirituali) lei mi tratta come un suo nemico, come un avversario da ostacolare, tacitare, cestinare, dipingendomi peggio dei peggiori demolitori della Chiesa e della fede cattolica di questi ultimi sessant’anni. Sono senza parole, allibito e costernato : teme forse che dando visibilità al mio pensiero le chiudano il blog? che la ritengano colpevole di lesa maestà pontificia? legalismo versus veritatis, anche se opinabile?...est modus in rebus, mi consenta, carissima amica e sorella in Cristo
Grazie di nuovo cara Mic, è sufficiente così, non serve che pubblichi altri miei sfoghi ( me ne scuso). Una buona domenica a lei. LJC
Io non dipingo "nessuno". Non pubblico filippiche su cui a volte, dovrei puntualizzare cose già chiarite migliaia di volte. Mi spiace che lro la prenda sul personale, non immaginando, tra l'altro, quanti sono i commenti che non pubblico...
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