Nella nostra traduzione da
Substack.com un nuovo articolo di Diane Montagna, con dettagli precedentemente non divulgati (trovate anche dei testi da scaricare in calce), che sollevano seri interrogativi sulla motivazione dichiarata del decreto di Papa Francesco del 2021 che limita la messa latina tradizionale.
Di certo farà molto scalpore e susciterà reazioni nell'ambito modernista. C'è da dire che Diane Montagna non rilascerebbe mai nulla che non avesse un pedigree perfetto. Da anni si occupa del vaticano, è molto conosciuta e rispettata agli eventi ufficiali dei media vaticani, ed ha una reputazione stellare per il suo giornalismo. Dunque non avrebbe reso pubbliche informazioni di questa portata se non fossero più che testate. È stata anche destinataria, qualche anno fa, di fughe interne sui sondaggi, quindi questo non è il suo primo rodeo. Lo testimoniano i precedenti nella nostra puntuale traduzione e pubblicazione del momento:
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qui. Del questionario avevo parlato
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Traditionis custodes e restrizioni successive.
Il rapporto ufficiale del Vaticano rivela le gravi
crepe nei fondamenti della Traditionis Custodes
CITTÀ DEL VATICANO, 1° luglio 2025 — Sono emerse nuove prove che evidenziano importanti crepe nel fondamento della Traditionis Custodes, il decreto di Papa Francesco del 2021 che ha limitato la liturgia romana tradizionale.
Questo giornalista ha ottenuto la valutazione complessiva del Vaticano sulla consultazione dei vescovi che avrebbe "spinto" Papa Francesco a revocare Summorum Pontificum, la lettera apostolica di Benedetto XVI del 2007 che liberalizzava il vetus ordo, più comunemente noto come "Messa latina tradizionale", e i sacramenti.
Il testo precedentemente non divulgato, che costituisce una parte fondamentale del rapporto ufficiale della Congregazione per la Dottrina della Fede sulla consultazione dei vescovi del 2020 riguardante Summorum Pontificum, rivela che "la maggior parte dei vescovi che hanno risposto al questionario ha affermato che apportare modifiche legislative a Summorum Pontificum causerebbe più danni che benefici".