mercoledì 19 ottobre 2016

Agostino Nobile. Una Chiesa che non riconosce il male non ha futuro

Drammaturghi, romanzieri, cantastorie di sempre e di tutte le civiltà, anche i più sprovveduti, sapevano che per creare una storia credibile e accattivante sono necessari perlomeno due antagonisti che rappresentano il bene e il male, il bello e il brutto. Dalle favole di Esopo a W. Shakespeare, da Públio Virgílio a Harold Pinter, fino alle soap opera e ai film Matrix. Anche nei cartoni animati, a parte i Teletubbies, prodotto per i bambini di pochi mesi fino ai tre, quattro anni, la lotta tra il bene e il male è l'aspetto fondante dei racconti. Per citarne alcuni, Cenerentola, La bella addormentata nel bosco, Tom and Jerry, fino ai brutali ma simpatici Road Runner e Wile Coyote (Beep Beep e Vilcoyote). Togli uno di questi personaggi e crolla la narrazione, diventando una storia tediosa come una giornata grigia col raffreddore, passata a letto davanti alla TV. Più o meno quello che è diventato il cattolicesimo, lentamente e inesorabilmente, da cinquant'anni a questa parte. Oggi, la situazione è diventata paradossale: tutti assolti, da Maometto a Lutero, i veri nemici sono quei cattolici definiti fondamentalisti. Della serie, disturbo dissociativo dell'identità.

Ama tutti e perdona tutto. Questa è la frase che dovrebbe sintetizzare il Vangelo. Il messaggio della Chiesa non è più quello forte di Gesù Cristo, la lotta eterna dell'essere umano tra il bene e il male, ma quello del dialogo, dell'amore senza se e senza ma, del non giudicare, dell'accoglienza. In una parola, l'ideologia relativista. Cos'è rimasto del cattolico dopo cinquant'anni? Un fatalista, irrazionale e masochista.

Prima hanno eliminato l'inferno e il diavolo, l'antagonista per eccellenza che nei Vangeli tenta il Figlio di Dio, poi hanno iniziato a dialogare con tutte le religioni autocensurandosi. Infine, la Chiesa, accoglie i peccatori e i peccati. Altro che raffreddore in un giorno tedioso. Il dramma evangelico è stato ridotto a Teletubbies per la prima infanzia.

Quando in una proposta di vita non esiste una lotta tra il bene e il male, il bello e il brutto, la vita diventa miserabile e il povero disgraziato si concentra in due attività: il lavoro, dove lotta per la sopravvivenza, e il piacere a pagamento per scaricare l'adrenalina accumulata nel lavoro.

Ma il Vangelo è il dramma dei drammi. Umanamente il più grande dramma della storia, che ci  mostra la via della salvezza e della perdizione, sia in cielo che in terra. Se togliamo dai Vangeli e dall'AT il diavolo, il male, ogni libro che compone la Bibbia potrebbe essere utilizzato come un brochure informativo per i turisti che vanno in Palestina o come racconto distensivo per prender sonno.

Mentre i cattolici vengono seviziati moralmente dalle scuole dove indottrinano i figli al genderismo, e i governi occidentali stanno mettendo fuorilegge il cristianesimo, non pochi preti si accaniscono a puntare il dito creando sensi di colpa infondati a quei pochi fedeli che ancora vanno a messa, nonostante tutto o per abitudine.
Per quanto riguarda il brutto che incombe nelle chiese, basta ricordare le canzonette che hanno preso il posto del canto gregoriano e del suono dell'organo a canne. I canti nelle chiese armene, ancora oggi, infondono una spiritualità che eleva l'animo fino a sentirsi a contatto con Dio. Ma poi, è assolutamente illogico proporre in chiesa quello che si può sentire sugli autobus pieni di giovani in gita scolastica. Quando un appassionato va in un teatro a sentire una sinfonia di Anton Bruckner e si trova sul palco quattro invasati di rap, quale reazione può avere? Più o meno la stessa sensazione che si prova andando in certe chiese dove alcuni giovanotti strimpellano, con chitarre scordate e tamburelli, insipide canzonette pop datate di qualche autore improbabile.

Durante quasi duemila anni il cristiano nella Chiesa  ha trovato un alleato forte e fedele, che lo rendeva scaltro mostrando le tendenze negative del mondo. Il cristiano si faceva consigliare e guidare perché si trovava davanti un sacerdote che conosceva e sapeva proporre il Vangelo, il Magistero e il pensiero dei grandi santi. Basterebbe pensare ai preti di campagna passati alla storia. Certo, i preti indegni non sono mai mancati, ma la maggior parte sapeva dare risposte convincenti, e se non erano preparati sulle questioni che ponevano i fedeli, andavano a consultare la Bibbia, il catechismo e i testi di teologia. Oggi? Se a un prete gli regali un libro che smonta le bufale che per secoli sono state divulgate contro la Chiesa, te lo fai nemico. La stessa cosa nelle librerie cattoliche, dove espongono prevalentemente libri di teologi e scrittori modernisti, se non eretici, e censurano la saggistica che valorizza la Chiesa di sempre.
I preti, una volta, credevano nel diavolo come possono credere quegli esorcisti che, a partire dal Vaticano II, sono stati messi sempre più in sordina. Il vero prete conosceva bene le differenze fondamentali tra il cristianesimo e le altre religioni. La Chiesa era una grande guida perché nei seminari e nelle università cattoliche operavano sacerdoti di fede, preparati e intelligenti. Oggi? Ho studiato un solo anno teologia, poi ho buttato la spugna. Rischiavo di perderla, la fede.

Dalla sua nascita il cristianesimo è stato attaccato ininterrottamente da decine di eresie, dai barbari e, soprattutto, dall'islam, ma papi fedeli al Vangelo hanno superato e vinto tutte le avversità. Oggi, le menzogne e le eresie diffuse come verità assolute dai mezzi di comunicazione, sono sufficienti per trascinare milioni di cristiani nella più putrida irrilevanza.

Diciamocela tutta. Non sono i nemici della Chiesa che stanno affossando il cristianesimo, ma l'eccessivo numero di preti insipienti. Se le chiese avessero una guida forte sarebbero ancora piene in tutto il mondo. Con preti scaltri e intelligenti la Chiesa avrebbe più ascolto delle reti TV e di tutti i media messi assieme. Pensate a un'omelia dove, oltre a commentare i passi evangelici, si parla dei nemici di Cristo, dei piani che i governi laicisti hanno messo in atto contro di Lui e, quindi, contro l'umanità. Un campanello d'allarme planetario per gli assetati di giustizia. Milioni di cristiani penserebbero all'unisono, pronti a difendere la fede e la dignità della propria famiglia. Non dico con le armi - come fecero i Cristeros negli anni venti del secolo scorso -  ma almeno col voto.

Con la consapevolezza del male avremmo cattolici sgamati, capaci di distinguere l'alloro dalla cicuta, il politico onesto dal marpione. Al contrario, milioni di cristiani che sembrano di vivere nel paese dei balocchi, eleggono i propri aguzzini, associazioni cattoliche che fino a ieri ostentavano con orgoglio la propria appartenenza , stigmatizzano chi resta fedele al Magistero di sempre.
La Chiesa del volemoce bene non ha storia, come l'Otello senza Jago.

Agostino Nobile
Autore di: “Quello che i cattolici devono sapere - Almeno per evitare una fine ridicola” e
Anticristo Superstar

32 commenti:

Anonimo ha detto...

Grazie a Sequeri, grazie al Gen rosso/verde per le profondissime, fondamentali, trascinatrici canzonette con cui finalmente avete vivificato le una volta tetrissime messe al soffio del concilio! Viva i ruggenti anni Settanta!

Anonimo ha detto...

Il vero prete conosceva bene le differenze fondamentali tra il cristianesimo e le altre religioni. La Chiesa era una grande guida perché nei seminari e nelle università cattoliche operavano sacerdoti di fede, preparati e intelligenti. Oggi? Ho studiato un solo anno teologia, poi ho buttato la spugna. Rischiavo di perderla, la fede.
Quando, ormai un quarto di secolo fa un'amica di mia figlia ha frequentato il corso per insegnanti di Religione CATTOLICA, l'unico docente che faceva recitare le preghiere ad inizio lezione, ovviamente un laico, faceva presente:"Se, alla fine di questo corso, avrete ancora un briciolo di fede, considerati dei MIRACOLATI".

Anonimo ha detto...

Tutto tristemente vero.

irina ha detto...

Ieri mi si è riproposto un problema, non l'avevo dimenticato ma, nel giro di pochissimi giorni, a tambur battente, dal vero, con tre o quatto casi in fila, ignoti gli uni agli altri, perchè comune a persone così diverse e lontane tra loro: come educare i figli? Questi figli grandicelli ormai, tutti tra i venti ed i trenta, con studi iniziati, trascinati, incompiuti, con esperienze e curiosità sempre aggiornate, nei ritagli larghi larghi di tempo libero, indeterminati nella volontà di costruire, determinati nella volontà di dissipare il proprio tempo, la pazienza dei genitori e le risorse materiali degli stessi. Devo aggiungere però che i genitori non si lamentano, no.Comprendono e dialogano con i figli e i figli raccontano ai genitori tutto, dicono. Mi son fatta quindi promotrice, mentre ascoltavo l'aggiornamento delle ultime giovanili curiosità soddisfatte, di qualche parola tonica.La nemica. Seminatrice di zizzania nella famiglia.La straniera. Anche io ho avuto 15 e 30 anni, le Confessioni di Sant'Agostino le ho lette allora, sicuramente in coma, le ho rilette poi man mano che uscivo dal coma. Ho visto ed ho cercato di comprendere sempre quello che vedevo e vivevo. Ma ora davanti a questi genitori, a questi figli incompiuti, spesso fino a 40 e oltre, forse, sottovoce, tra noi, con grande compassione reciproca, dobbiamo dirci, forse qualche sbaglio l'abbiamo fatto.Non volevamo che avessero una fanciullezza dura. Severa. Ammesso che la nostra sia stata di troppo dura e severa. E abbiamo finito col dare loro una vita molle e lassa. Gentili eh!Allora come capire adesso che forse si è ecceduto nello zucchero e miele; come rimediare?

lister ha detto...

@ irina

Proverbio napoletano:
Mazz e panell
fann 'e figl bell
panell senza mazz
fann 'e figl pazz.

"Bastone e carota", non solo zucchero e miele.

tralcio ha detto...

All'iperglicemia patologica delle melasse mielose si possono opporre medicinali e diete.
Sono fondamentali sia il medico che prescrive farmaco e dosaggio adeguati e educhi l'alimentazione, sia un malato che si riconosca tale, voglia guarire, segua le indicazioni e si sforzi di fare la fatica necessaria l'alimentazione (siamo golosi).

Non si sfugge alla dinamica della lotta. C'è un bene e c'è un male.

La contrapposizione è per ciascuno (la salute e la volontà sono le nostre) e in un contesto più ampio (ci sono medici incapaci, medicine con effetti collaterali, familiari e conoscenti che invece di aiutarti ti tentano o ti sviano, informazioni distorte anche in ambito alimentare e problemi di qualità dei cibi non meno critici per la salute di quelle dei farmaci, senza dimenticarci la "cultura" respirata).

E siamo ancora soltanto a livello materiale.
Poi c'è tutta la lotta a livello spirituale (avete ascoltato la prima lettura di oggi? "A me, che sono l’ultimo fra tutti i santi, è stata concessa questa grazia: annunciare alle genti le impenetrabili ricchezze di Cristo e illuminare tutti sulla attuazione del mistero nascosto da secoli in Dio, creatore dell’universo, affinché, per mezzo della Chiesa, sia ora manifestata ai Principati e alle Potenze dei cieli la multiforme sapienza di Dio, secondo il progetto eterno che egli ha attuato in Cristo Gesù nostro Signore, nel quale abbiamo la libertà di accedere a Dio in piena fiducia mediante la fede in lui".

Anche a livello spirituale si sconta l'iperglicemia patologica delle melasse mielose.

Inutile dire che aver espunto il peccato originale dalle condizioni esistenziali, quello attuale (mortale o veniale) dalle cose da detestare, la tentazione da quelle con cui lottare, il tentatore tra quelli da temere e l'inferno dai possibili approdi delle nostre scelte, ci si è adeguati alla logica del "vinciamo tutti" e "si vince solo tutti insieme", nessuno escluso.

Invece di affrontare tutti lo stesso percorso (il pellegrinaggio terreno) seguendo il Figlio (Verbo incarnato) portando la croce, con lo Spirito santo che trova casa in noi e incamminati verso la casa del Padre, si è preferito andare tutti allo stesso passo, anche fuori strada se occorre, frenando e atterrando chi volava come un'aquila e limitandoci al volo delle galline (anche con quell'intelligenza della fede...), essendo innanzitutto vincolante il non rompere la comunione nel pollaio.

irina ha detto...

Da tutto quello che vediamo, nella società a noi contemporanea, spero riemergano, in alcuni almeno, due parole: responsabilità morale. E' una responsabilità che si ha verso altri, anche non vicinissimi, che ci guardano, ci ascoltano, anche se noi non li vediamo e non li ascoltiamo. E' una responsabilità che tutti assumono gradualmente, man mano che crescono e capiscono. Il bambino piccolo è responsabile verso la piantina che gli è stata affidata, il fratello più grandicello verso il piccolo chè non si faccia male e così a crescer fino ai capi d Stato e più in alto ancora a chi è a capo della Chiesa Cattolica. Una volta, molti anni fa in Inghilterra, parlando con una mia coetanea il cui padre aveva sempre lavorato in una scuola privata come insegnante e svolgendo, di buon grado, tutte quelle mansioni fuori orario e fuori ruolo sempre all'ordine del giorno, mi disse, mio padre non c'era mai, mia madre era sempre a casa con noi figli, per lei noi abbiamo avuto una famiglia e lui una casa, una moglie e dei figli. Erano vecchi allora i suoi genitori e sua madre giunonica, seduta su una seggiola, lavorando e tenendo sottocchio i nipoti. Ecco quella madre non s'era mai aggiornata, nè si era mai rifatta il look, nè suo marito aveva guardato il look di qualche collega in vena di fare la graziosa.
Quella madre non era andata dialogando, a destra e a manca, conosceva il mondo e le persone, nelle grandi feste la sua casa era aperta a chi voleva,negli altri giorni la cura del marito, dei loro figli,il benessere di tutti fisico e spirituale era il suo compito. La responsabilità morale di quella madre uscì fuori dalle mura della sua casa con ognuno dei suoi componenti, arrivò fino a me ed ora a chi sta leggendo.Ecco se dovessi trovare un'immagine ora per la Chiesa Cattolica, sceglierei quella madre giunonica seduta, tra figli e nipoti, nella sua casa ben custodita e aperta a tutti quando si deve.

Anonimo ha detto...

http://www.antoniosocci.com/tempo-guerra-bombardamenti-le-mani-amerikane-sul-vaticano-non-solo/

Echenique ha detto...

Peccato che anche l' Opus Dei stá diventando ogni giorno piú bergogliano, piú insípido, piú come quasi tutti. Le " Tres campanadas " di San Josemaría Escrivá sono state ritirate di tutti i centri e dórmono a Roma, in qualque magazino di Villa Tévere, la sede centrale della Prelatura. ¡ Peccato !

Anonimo ha detto...

http://www.ilpopulista.it/news/19-Ottobre-2016/6126/francia-ormai-e-guerra-civile-ma-la-stampa-renziana-censura-tutto.html

Josh ha detto...

Irina, sono d'accordo con quasi tutto quello che scrivi da mesi;
sul post 19 ottobre 2016 09:45 un po' meno;
chiaramente è vero il problema educativo; non è saggio viziare e darle tutte vinte;
d'accordo anche col proverbio di Lister:-)
ma rimane che l'incompiutezza di molti giovani o di almeno 2 generazioni ormai non dipende solo da educazione sbagliata; di lavoro ce n'è poco, quello che c'è è prima per i migranti; hanno tranciato il futuro a molte persone, non si tratta solo di essere viziati o di risolvere tutto con 2 sberle.
Ripeto, sulla questione educativa ci sono una miriade di situazioni e hai ragione su molti casi, ma hanno tolto anche il futuro a una marea di gente. Dubito potrebbero fare molto diversamente.

Josh ha detto...

Caritas

_per un verso ammette da anni che sono più gli italiani senza mangiare che gli stranieri: 2016 il 66% di chi ha chiesto aiuto e assistenza nel Mezzogiorno è italiano. Superate ampiamente le domande degli immigrati

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/nei-centri-caritas-sud-pi-italiani-che-immigrati-1319977.html

ma anche idem nel 2013

http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/06/28/crisi-sempre-piu-italiani-chiedono-aiuto-alla-caritas-in-calo-stranieri/640557/

idem nel 2015

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/05/03/crisi-in-europa-e-tornata-la-fame-milioni-in-fila-alle-mense-per-gli-indigenti/1634929/

_al contempo oggi schermaglia tra Regione Emilia Romagna che dichiara che siamo già al 12% di immigrati, a cui caritas, Zuppi e Perego replicano che non si fa ancora abbastanza per gli immigrati e bisogna fare ancora di più:

http://corrieredibologna.corriere.it/bologna/notizie/cronaca/2016/19-ottobre-2016/profughi-emilia-ultima-accoglienza-bene-migranti-solo-se-servono-240993969507.shtml

Rr ha detto...

Josh,
e se persino la Regione rossa dice che si è arrivati al limìte, e stop...
Cerca le immagini della rissa a MIlano, Stazione centrale verso le 15 di oggi...

irina ha detto...

@ Josh,
l'argomento è vasto, il commento delle 09:45 era esposizione di quanto ho toccato, in questi giorni, con mano;lister e tralcio hanno sintetizzato e ampliato la panoramica, nel secondo commento volevo mettere in evidenza il ruolo della Chiesa in tutto ciò, in modo semplice. E' uscita la figura, vera, da me conosciuta, della madre a casa che si occupa di tutto quello che non fa notizia, che non è visto. Ho messo in argomento la Chiesa, perchè ritengo che nella scala delle responsabilità lei sia la prima. I suoi cedimenti sono valanghe che si abbattono ai suoi piedi, sui più deboli. So perfettamente che mai gli uomini di Chiesa sono stati tutti Santi ma ci sono sempre stati abbastanza Santi da bilanciare i peccatori. La condizione di salute della Chiesa, a mio parere, si riflette sulla condizione di salute delle pecore. L'educazione, in senso ampio, risente, da anni ed anni,anche lei gli effetti della valanga. Gentori vecchi, rimasti ragazzini, figli bambini chiamati ad essere laureati, poi trattati da infanti vita natural durante.Questa educazione la ritroviamo negli uomini e donne che animano le istituzioni dove il vago regna sovrano insieme alla ipocrisia sua sposa. Radaelli ha dato al suo penultimo libro il titolo, la Chiesa ribaltata, nei fatti il mondo intero è stato ribaltato; ribaltato non tanto nei valori, che sono stati proprio cancellati, non sostituiti ma, ribaltato nel senso che siamo in un mondo finto, di carta pesta, non vero. Il non c'è più religione è dogma, così come non c'è più politica, non c'è più economia, non c'è più cultura. Tutto è un pastiche. Finto ( Gaber ieri MIL). L'economia naturalmente è finta anch'essa, come dici giustamente. Veniamo informati solo del malessere delle banche. Ogni tanto capita di vedere italiani che vanno a cercare nei bidoni stradali della carta straccia, la disoccupazione quanta sia non è dato sapere con certezza, i soldi li stampano a piacere loro e a pagamento nostro. I migranti scappano dalle guerre, dicono, perchè non mettere in atto allora un po' di embargo a questi governanti guerrafondai,per esempio? Sappiamo come stanno le cose. Sono talmente certa che tutti mentono che sono tranquillissima nel Signore Nostro Gesù Cristo. Quanto vuoi che possa durare ancora questo mediocre pastiche? Non credo tanto. Quello che temo di più è quando viene a mancare la vera grandezza dell'uomo, creatura di Dio, redenta da Nostro Signore Gesù Cristo.

Anonimo ha detto...

Nella missiva il comitato,per la salvaguardia di Borgo Pio, chiede un intervento del pontefice "in merito alla prossima imminente apertura di un fast food della catena del colosso McDonald's a pochi metri dal passetto e dal colonnato di piazza San Pietro .

http://roma.repubblica.it/cronaca/2016/10/18/news/roma_il_comitato_borgo_scrive_al_papa_stop_al_mc_donald_s_il_vaticano_si_va_avanti_-150058687/

Ah beh possono dormire sonni tranquilli....

Josh ha detto...

@irina

solo una cosa...quanto possa durare ancora il pastiche?
Non lo so, naturalmente, certe cose non le possiamo sapere....hai presente anche in Apocalisse Gesù dice che certe date le conosce solo Il Padre e nemmeno il Figlio...ma potrebbe
anche durare parecchio se pensiamo alla concezione sacra del tempo, 1000 anni come un giorno e 1 giorno come 1000 anni. Non farmici pensare.....

@RR viste le immagini, mamma mia
a me sembra stia saltando per aria tutto

Anonimo ha detto...

Non è vero che è sparito il cattivo dalla coscienza cattolica odierna. Solo esso viene identificato in altre categorie. Di quelle teadizionali rimangono i mafiosi, i costrittori di armi, quelli che non pagano le tasse, o non mettono la cintura di sicurezza in auto... ovvero coloro che non si piegano al "culto della legalità ". Tra le new entry ci sono in prima fila quelli che non sono sensibili al problema ecologico e alla raccolta differenziata. Poi ci sono i cattivissimi, quelli che hanno sostituito il diavolo in persona, e cioè i fondamentalisti cattolici, ossessionati dalle sicurezze dottrinali, cuori induriti ecc...
Benvenuti trai nuovi orchi!

Magno di Borbone ha detto...

E c'è chi vorrebbe creare un rito su misura per gli invertiti.
Le parole non bastano più. Orrore.

http://www.iltimone.org/35231,News.html

Anonimo ha detto...

In effetti come ha osservato l'Anonimo 20 ottobre 2016 08:12, oltre ad aver sostituito i peccati hanno anche sostituito i cattivi che sono quelli indicati dai Poteri del Mondo.
Per esempio per la nuova Chiesa Trump, Putin e Salvini sono cattivissimi mentre la sanguinaria, ultra abortista, guerrafondaia Killary col suo predecessore di pari qualità sono buonissimi e ci vanno a braccetto senza problemi. Poi la suddetta Nuova Chiesa arriva perfino a schierarsi con chi ha distrutto interi Paesi prima in pace infliggendo enormi sofferenze ai cristiani.
Miles

Anonimo ha detto...

Marcia per la vita? No
Family day? Figurarsi!
Ma la CRI aderisce alla marcia dei radicali....

http://www.radiospada.org/2016/10/marcia-per-la-vita-no-family-day-figurarsi-la-cei-aderisce-alla-marcia-dei-radicali/

Anonimo ha detto...

Un altro fronte di critica al cosiddetto complottismo. Stesso stile. Stesso lecchinaggio del potere costituito. Stesso pressappochismo. Dunque totale mancanza di argomenti.

http://www.lavocedelpopolo.it/opinioni/il-complottismo-impera

Japhet ha detto...

Una citazione da fonte di certo non tradizionalista:

La danza della morte seduce i vescovi italiani.

Lo dico quindi, con rispetto filiale, con il dolore di una figlia grande che vede i genitori sbagliare: pastori, siate uomini, e tornate a fare i padri. Se non dovete fare i vescovi pilota, e non lo avete fatto anche quando era il vostro popolo, il popolo della vita, le famiglie, i padri e le madri, i bambini, a chiedervelo supplicante, non fatelo neanche quando a chiedervelo è il popolo della morte.
(Costanza Miriano)

Anonimo ha detto...

https://www.youtube.com/watch?v=muGLrhmjDGY

Anonimo ha detto...

La cultura della morte. Ma anche il mondo dell'assurdo.

In California, L'assicurazione sanitaria ha comunicato ad una madre d 4 figli malata di cancro che non le avrebbero pagato le spese per la chemioterapia. Ma se scegliesse il "suicidio assistito" invece i costi sono tutti coperti. E' la conseguenza della recente legge approvata nello stato americano che di fatto obbliga a scegliere per l'eutanasia. E conferma che la cultura della morte punta a uccidere non solo come diritto, ma come dovere.

Anonimo ha detto...

Ottimo articolo che esprime in modo efficace la situazione odierna in cui tristemente versa la chiesa!

Marcoarturo Sternieri ha detto...

A Modena siamo sempre anticipatori, quindi se volete sapere come sarà la chiesa cattolica tra qualche anno in Italia potete venire qui. I cristiani non ci sono più, solo catto-comunisti che cercano di ottenere qualcosa in cambio del voto. Addirittura il nuovo vescovo ha permesso all'attuale sindaco, comunista trasformato in democratico di sinistra, di prendere la parola in cattedrale per consegnare una statuetta al vicario del vescovo, monsignor Morandi, mandato in esilio in Vaticano perche' troppo legato a San Geminiano, patrono della città. Pensate che don Benzi veniva a pregare davanti al Policlinico di Modena dove viene compiuto un numero di aborti elevatissimo in rapporto al numero di abitanti, ed è sempre stato ignorato da tutte le associazioni cattoliche della città.

Josh ha detto...

@Marcoarturo

da Bologna: nelle parocchie è così anche qui; le cose erano un po' differenti con Biffi e Caffarra cardinali, rimosso anche il katechon locale, ora anche qui si è pervenuti allo stesso risultato.

Josh ha detto...

è da tempo che preparavano l'affaire:

Lutero..playmobil !

http://www.corriere.it/cultura/15_febbraio_19/lutero-fa-boom-figurino-piu-venduto-poche-ore-playmobil-8420bcac-b817-11e4-8ec8-87480054a31d.shtml

irina ha detto...

@Josh

ci sarà presto un magazine "Il mio Lutero", sulla scia del "Il Mio Papa"?

Josh ha detto...

senz'altro Irina, un magazine non poteva mancare.
Non so però se si chiamerà "Il Mio Lutero" come dici, o anche direttamente "Luther meine freude".

Qui un primo piano:

http://it.ubergizmo.com/wp-content/uploads/2015/03/Martin-Luther.jpg

Anonimo ha detto...

Ci sarà un ecumenico giornale "Lutero, il mio Papa".

--
Fabrizio Giudici

Pietro ha detto...

Il tuo articolo non fa una grinza , purtroppo oggi la chiesa si comporta come un partito politico o peggio come una multinazionale in cerca di consensi ,in cerca delle pecorelle smarrite , fuggite dal recinto , e per ottenere ciò ecco arrivare cambiamenti al solo intendo di aggiudicarsi le simpatie di coloro che fino ad oggi venivano accreditati come peccatori . Personalmente trovo che il peggio stia avvenendo adesso dopo la nomina del suo massimo rappresentante , stimato e amato dai piu arrivato giusto in tempo per soddisfare le esigenze di quegli esseri alla moda chiamati "buonisti" e i risultati sono evidenti.
Come per la Costituzione , ero convinto che qualcosa andava rivisto , ma rivedere non vuol dire fare il gioco di alcune lobby ...
Chi vuol capire capisca 😉