sabato 22 ottobre 2016

Novena per il 31 ottobre (e per ogni volta che serve)

Carissimi, Questo è uno dei frutti, almeno il primo di quelli visibili, del nostro splendido incontro di oggi, 22 ottobre, dono del cielo e della Vergine Maria, apertosi con la Santa Messa in San Clemente al Laterano. Mentre ringrazio tutti coloro che sono intervenuti da luoghi diversi, ma anche quanti di voi erano presenti spiritualmente e mentre vi prometto il resoconto dell'evento, vi propongo una speciale novena.
Infatti, tra nove giorni, dopo l'inspiegabile e assurdo preludio dell'ingresso della statua di Lutero insieme ad un pellegrinaggio (sic) di Luterani in Vaticano [qui], accadrà di peggio. Il prossimo 31 ottobre il papa si recherà a Lund, in Svezia, e parteciperà alla cerimonia congiunta luterano-cattolica per commemorare il 500° anniversario della Riforma. Come si legge nel comunicato redatto dalla Federazione Luterana Mondiale e dal Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani, «l’evento intende mettere in evidenza i 50 anni di continuo dialogo ecumenico fra cattolici e luterani e i doni derivanti da tale collaborazione. La commemorazione si impernia sui temi del rendimento di grazie, del pentimento e dell’impegno nella testimonianza comune. L’obiettivo è di esprimere i doni della Riforma e chiedere perdono per la divisione perpetuata dai cristiani delle due tradizioni».
Non possiamo rimanere indifferenti ad un evento di questa portata, a proposito del quale vi invito a consultare la nutrita documentazione archiviata qui. Ed ecco dunque la nostra arma più potente, nella Comunione dei Santi: il Santo Rosario, al termine del quale, per i prossimi nove giorni, reciteremo la preghiera al Cuore Immacolato di Maria Regina e Corredentrice,  consegnataci da don Giorgio Ghio.

* * *
Novena per il 31 ottobre
(e per ogni volta che serve)

Non c’è differenza per il Cielo tra il salvare per mezzo di molti e il salvare per mezzo di pochi, perché la vittoria in guerra non dipende dalla moltitudine delle forze,
ma è dal Cielo che viene l’aiuto (1 Mac 3, 18-19).
Tu che, riparando ogni cosa con i tuoi meriti,
sei divenuta Madre e Signora di tutto,
Tu che, per il singolare concorso prestato alla nostra redenzione,
sei vera Regina del mondo,
Tu che, intimamente associata all’opera dell’umana salvezza,
frutto del Tuo olocausto d’amore fuso all’immolazione espiatoria di Cristo,
ci doni con Lui e da Lui la vita divina,
accogli nel Tuo Cuore immacolato la supplica dei figli in balìa della tempesta
e trasmettila ben più perfetta e potente al Sacro Cuore del Figlio Tuo.
Tu conosci i disegni degli empi penetrati nel Santuario di Dio
per trasformarlo, se possibile, in tempio del diavolo.
Tu ci hai messi in guardia dalle insidie in cui saremmo caduti
se non avessimo ascoltato i Tuoi ripetuti richiami.
Oggi veniamo a prostrarci ai Tuoi piedi
implorando perdono per tanta inerzia e tiepidezza,
ma confidando al contempo nella paziente bontà del Tuo Cuore di Madre,
per il quale non è mai troppo tardi.
Impedisci d’ora in poi ogni sacrilego incontro
tra chi dovrebbe rappresentare Tuo Figlio
e quelli che in vaste regioni del mondo ne hanno sedotto i fedeli,
separando dal Suo mistico Corpo tante membra, redente dal Suo Sangue,
con dottrine perverse che falsificano la Sua Parola di verità.
Disperdi con il Tuo scettro regale
tutti i demòni che nella notte di una vigilia santa(1)
saranno stoltamente evocati da chi rifiuta la luce divina,
non più trattenuti da chi, pur avendo missione di istruire e difendere,
preferisce tacere e nascondersi, abbandonando le pecore ai lupi.
Schiaccia sotto il Tuo calcagno la superbia di Satana e dei suoi cultori,
che si tratti di eretici, traditori o ignari gaudenti.
Manda i Tuoi santi Angeli a nostra difesa e protezione,
suscita ardenti e coraggiosi araldi del Vangelo,
rianima i cuori dei Tuoi figli devoti:
che quel giorno non sia ricordato
se non per la Consacrazione del mondo al Tuo Cuore immacolato,
in attesa che Gli sia apertamente consacrato il popolo
che hai scelto in vista del Tuo trionfo, Maria!

(da recitare al termine del santo Rosario)
_______________________________________
1. E neppure dimentichiamo che nella stessa data ricorre la vigilia della Festa di Ognissanti, purtroppo sostituita dall'ormai più nota Halloween, che costituisce uno dei tanti processi di ‘de-cattolicizzazione’, in cui viene rimossa la spiritualità cristiana innestata su un antica tradizione celtica di Samhain, contemplazione gioiosa che manifestava il desiderio che la morte non fosse l’ultima parola sulla vita umana e testimoniava, a suo modo, la speranza nell’immortalità delle anime. Il cristianesimo infatti vi innestò la propria convinzione della costante presenza ed intercessione della chiesa celeste, della comunione dei santi che già vivono in Dio, rinnovando dall’interno l’attesa ed il desiderio che l'antica tradizione celebrava. La resurrezione di Cristo era l’annuncio che la presenza benedicente dei propri defunti non era pura illusione, ma certezza dal momento che noi, i viventi di questa terra, viviamo accompagnati da Cristo e da tutti i suoi santi. Samhain divenne così Halloween, che deriva da All Hallow's Eve e vuol dire semplicemente ‘Sera della festa dei Santi’, ‘Vigilia della festa dei santi’. 
Tuttavia, nella corrente letteratura esoterica ed occultistica si danno delle fantasiose e infondate versioni della festa celtica di Samhain, che sono poi quelle che fanno da riferimento alle moderne celebrazioni stregonesche e neopaganeggianti e che hanno creato agli occhi di molte persone l'immagine inquietante di Halloween, ma che nella maggior parte dei casi ormai acquista un aspetto satanico. Ciò avviene attribuendo a Samhain il nome di una oscura divinità, ‘Il Signore della morte’, ‘Il Principe delle Tenebre’, che in occasione della sua celebrazione chiamava a sé gli spiriti dei morti, facendo sì che tutte le leggi dello spazio e del tempo fossero sospese per una notte, permettendo agli spiriti dei morti e anche ai mortali di passare liberamente da un mondo all'altro. Per questo Samhain viene considerato dai moderni e fantasiosi esoteristi come un momento dedicato alla divinazione, in cui cioè si può facilmente prevedere il futuro e predire la fortuna.  E così la ‘festa dei morti’ di ancestrale tradizione celtica, perduta la sua giustificazione cristiana, si è trasformata in una specie di celebrazione dell'oscurità, della magia, con contorno di streghe e demoni. La solidarietà tra le generazioni, tra i morti e i vivi, ha lasciato posto ad un terrore cupo e gotico della morte. Ed è così che Halloween costituisce uno dei tanti processi di ‘de-cattolicizzazione’, “spazzata via dalla nuova visione orrifica, estremamente moderna nel suo essere allo stesso tempo scientista, positivista e affascinata dall'elemento magico-occultistico”.

24 commenti:

Anonimo ha detto...

Vi ringrazio per questa potente preghiera. Vi invito a recitarla (anche da casa), il giorno 25.10 p.v. alle ore 8.30, in riparazione della profanazione che avverra' nella chiesa di S.Ponziano a Roma il giorno precedente con una 'celebrazione ecumenica' fatta congiuntamente da un sacerdote 'cattolico', un pope ortodosso e un esponente valdese.

Patrizia Vitale ha detto...

Giornata di grazia, vissuta secondo comuni intendimenti.

Anonimo ha detto...

La nostra parola d'ordine è attraverso l'Immacolata al Cuore di Gesù. (San Massimiliano Kolbe).

Japhet ha detto...

"Il Presidente in carica del Perù, il 21 ottobre 2016, ha pubblicamente consacrato se stesso, la sua famiglia, la sua Patria al Sacro Cuore di Gesù e al Cuore Immacolato di Maria, ponendo nelle loro mani il suo governo e tutti i lavoratori e i cittadini che sono sotto la sua responsabilità, proponendosi ufficialmente di fare ogni cosa possibile per avvicinare il popolo e la Repubblica del Perù a Dio e ai suoi Comandamenti, chiedendo perdono per tutte le volte che fosse accaduto diversamente".

Anonimo ha detto...

All'ospedale di Parma l'Asl e le università hanno creato la stanza del silenzio: un luogo in cui meditare sul dolore e la morte ma senza simboli religiosi, per dialogare con tutti. E in prima fila, tra gli entusiasti, c'è la diocesi. Che ha abbandonato l'insegnamento sulle verità della vita e della morte, unendosi al coro degli epigoni della religione mondiale 2.0 e gettando alle ortiche il criterio oggettivo con cui leggere la realtà attraverso gli occhi della fede.


http://www.lanuovabq.it/it/articoli-il-vuoto-in-una-stanza-se-il-vescovo-smettedi-insegnare-alluomo-la-verita-su-vita-e-morte-17808.htm

Anna

Luisa ha detto...

"Il vuoto in una stanza: se il vescovo smette
di insegnare all'uomo la verità su vita e morte"

di Andrea Zambrano

http://www.lanuovabq.it/it/articoli-il-vuoto-in-una-stanza-se-il-vescovo-smettedi-insegnare-alluomo-la-verita-su-vita-e-morte-17808.htm

Anonimo ha detto...


# Su Halloween, curiosita' linguistica

Il nome celtico Samhain, che indica la festa di Halloween, vuol dire, anche nel gaelico irlandese moderno, semplicemente: Novembre. E'il nome del mese di novembre. Si pronuncia : saun'. E' un femminile della terza declinazione, che fa -sahmna al genitivo (la desinenza e' -a) e sahmnacha al plurale (desin. - acha). La notte di Halloween e' designata cosi': Oiche Shamhna = Notte di Novembre. Pron. appross.: Iche hauna. (La vigilia di Natale: Oiche Nollag = La notte di Natale). Denominazione all'apparenza solo descrittiva, dato che effettivamente subito dopo inizia il mese di novembre. Ma la festivita' pagana d'origine racchiude indubbiamente tra le piu' tenebrose leggende e credenze popolari degli antichi Celti d'Irlanda. Viene riproposta da tempo per farne una festivita' "cult", come si dice oggi, di massa (alla maniera della festa di S. Valentino, mai esistito quale Santo patrono dei "fidanzati") non solo per ragioni commerciali ma anche quale tassello importante del mosaico di eventi di tipo apparentemente folkloristico esaltati in senso anticristiano dal neo-paganesimo attuale, assai peggiore dell'antico. Scotus

da Fb ha detto...

Stasera alla messa VO una ragazza seduta dietro di me, alla fine della celebrazione, mi chiede come mai le donne portassero il velo. Le spiego che è il velo muliebre che si porta alla messa antica. Aggiungo poi, la messa di sempre, quella dei nostri nonni e dei nostri genitori. Le chiedo cosa l'avesse portata lì. Lei ha detto "per caso...volevo andare a messa e abito qui vicino". Mi chiede perché mi piace tanto, è ovvio che mi piace da come ne parlo. E le leggo l'incipit "ad Deum qui laetificat iuventutem meam". Ecco...qui mi sento giovane, chi crede in Dio resta giovane. E di giovani era piena la chiesa e di bimbi, le bambine anche loro con il velo. Gli altri si tengano Halloween. Non praevalebunt.

Anonimo ha detto...

Immagini ancor più straordinarie se si pensa che questi soldati di Cristo non sono stati minimamente considerati dai mezzi di informazione, nessuno sostiene la loro causa davanti all'opinione pubblica, men che meno la "Chiesa in uscita" del Papa argentino, totalmente appiattita sulla propaganda del fallimentare Obama. Una grande vittoria. AVE CRUX, SPES UNICA.

Anonimo ha detto...


~ Una sola osservazione, sulla Novena

Quale sarebbe il popolo che dovrebbe esser apertamente consacrato in vista del trionfo finale di Maria? Mi riferisco alle ultime due righe della Novena. A. P.

Anonimo ha detto...

Indubbiamente la Russia....

Anonimo ha detto...

Maria SS. e' la Regina delle nostre vittorie.

Anonimo ha detto...


https://www.facebook.com/coworkerstruth/photos/a.1413635508888128.1073741827.1413634105554935/1761988204052855/?type=1&theater

Felicita S. ha detto...

Grazie di cuore per le preziose informazioni che elargisce. Tutti i giorni, in diversi momenti, visito il suo sito, che mi permette di approfondire le mie conoscenze in materia di Fede! Buon lavoro!

Anonimo ha detto...

Ut omnes errantes ad unitatem Ecclesiæ revocare, et infideles universos ad Evangelii lumen perducere digneris, Te rogamus, audi nos.
Sancte Francisce Xaverio, ora pro nobis.
Sancta Theresia a Jesu Infante, ora pro nobis.

Anonimo ha detto...


# Si tratta dunque della Conversione della Russia al cattolicesimo

Lo pensavo, ma non ne ero sicuro. Si tratta quindi della Conversione della Russia al cattolicesimo chiesta dalla Madonna alla veggente di Fatima e mai effettuata finora dai Papi nelle dovute forme. Apparentemente, ne siamo ancora lontani, nonostante la dirigenza russa attuale si sia riavvicinata alquanto ai valori cristiani mentre le disgraziate classi dirigenti dell'Occidente se ne stanno allontanando sempre piu', complice la Gerarchia cattolica di oggi. Certo, una Russia cattolica sarebbe un fatto inaudito, storicamente e' sempre stata tra gli avversari piu' decisi del cattolicesimo, nel mondo che ha raccolto l'eredita' bizantina, facendo della difesa della "ortodossia" una causa nazionale. Un miracolo sarebbe, la conversione della Russia. Le condizioni spaventose nelle quali l'effettiva consacrazione della Russia al Cuore Immacolato di Maria dovrebbe avvenire,sono forse quelle indicate nelle visioni della piccola Giacinta, l'altra veggente di Fatima. A. P.

mic ha detto...

L'omelia del nostro Sacerdote nella Santa Messa del 22 ottobre - abbiamo celebrato la Messa di Santa Maria in Sabato - era incentrata sul ruolo della Madre del Signore e nostra nella salvezza nostra e del mondo intero e ha ricordato, tra l'altro, la CONSACRAZIONE DELLA CHIESA
E DEL GENERE UMANO AL CUORE IMMACOLATO DI MARIA da parte di Pio XII, Sabato 31 ottobre 1942

https://w2.vatican.va/content/pius-xii/it/speeches/1942/documents/hf_p-xii_spe_19421031_immaculata.html

Anonimo ha detto...


# la consacrazione di Pio XII, che non era quella richiesta a Fatima, che frutti ha apportato?

Il 31 ottobre 1942 era ancora in corso la Battaglia di El Alamein, iniziatasi il 23 precedente. I britannici, godendo di una notevole superiorita' di mezzi, riuscirono ad aprire una breccia nello schieramento dell'Asse il 2 novembre e la ritirata di quest'ultimo si inizio' il 4 nov. L'8 nov. cominciro' a sbarcare in Marocco e Algeria il poderoso corpo di spedizione americano, fatto ancor piu' decisivo della vittoria britannica di El Alamein, che consenti' comunque all'Asse di ritirare un discreto numero di truppe. L'intervento massiccio degli americani nel Mediterraneo rovesciava definitivamente a favore degli Alleati la situazione militare in quel settore. Ma era preparato da lungo tempo. La guerra avrebbe avuto una svolta ancor piu' importante a Stalingrado, nel medesimo torno di tempo. Vi si combatteva accanitamente da tre mesi, ma il 19 nov. 42 i sovietici riuscirono ad accerchiare dentro la citta' la 6a armata tedesca (330.000 uomini). Le perdite russe sembra siano state in totale di circa un milione di uomini.
Ma questi eventi erano il risultato inevitabile di rapporti di forza che si erano determinati con evidenza gia' da tempo. L'Unione Sovietica e gli USA cominciavano a gettare sul piatto della bilancia il loro enorme potenziale industriale e militare. Le truppe dell'Asse schierate sul fronte orientale, dal Don a Stalingrado, si trovarono in pieno inverno di fronte a forze enormemente superiori, in tutti i sensi, e furono travolte (nov. 42 - Gennaio 43). Ma questo era inevitabile, nonostante gli errori di Hitler, dato che quelli erano ormai i rapporti di forza.
In quel periodo comincio' la svolta della guerra ma la consacrazione di Pio XII non c'entra. La svolta ci sarebbe stata comunque, era nelle cose. E comunque la guerra sarebbe durata ancora a lungo. A cosa e' servita questa consacrazione, che viene presentata, mi sembra, come un fatto importante? Pio XII avrebbe dovuto consacrare la Russia di Stalin al Cuore Immacolato di Maria. Questa era la richiesta e questo avrebbe dovuto fare. Ma lo sapeva di questa richiesta della Madonna? Credo di si'. Se lo sapeva, perche' non lo ha fatto? Anche lui ha avuto timore delle reazioni dei Grandi di questo mondo. O no? A. P.

mic ha detto...

A cosa e' servita questa consacrazione, che viene presentata, mi sembra, come un fatto importante? Pio XII avrebbe dovuto consacrare la Russia di Stalin al Cuore Immacolato di Maria. Questa era la richiesta e questo avrebbe dovuto fare. Ma lo sapeva di questa richiesta della Madonna? Credo di si'. Se lo sapeva, perche' non lo ha fatto? Anche lui ha avuto timore delle reazioni dei Grandi di questo mondo. O no?

Intanto non possiamo sapere a cosa sia servita questa consacrazione. Un fatto importante di certo lo è e per fede dovremmo pensare che di sicuro ha evitato rovine peggiori.
Perché mettere in dubbio il foro interno di Pio XII, che credo abbia fatto tutto quanto era in suo potere, sia con la preghiera, la predicazione e il sacrificio che politicamente (sia pure dietro le quinte per ovvi motivi).
La pianterei con questo ritornello della consacrazione della Russia che non è avvenuta, attribuendone a lui la prima responsabilità. Di certo le conseguenze nefaste le stiamo vedendo, ma non credo che il Signore non lasci ai Suoi altre possibilità. Forse ci sarà un prezzo più alto da pagare. Ma la vittoria è Sua! E noi continuiamo a fare del nostro meglio, a prescindere dai risultati immediatamente visibili.

tralcio ha detto...

A proposito della prossima algica "festa di Aulin", organizzata anche da tante parrocchie e oratori, i cui promotori si premurano di far sapere (che cultura!) che il termine significa "all hallows' eve" e che pertanto la festa è proprio quella "dei santi"...

Passi che l'eventuale attendibilità etimologica (tutt'altro che certa e non attestata fino al XVI secolo, ovvero molti secoli dopo la tradizione celtica che rimanda a feste pagane di fine estate e culti associati) qui vantata a tutela della bontà dell'iniziativa, cozzi clamorosamente con l'apparato macabro, magico e occulto che gli è progressivamente subentrato e che nessuno dotato di poche diottrie non può non vedere...

Passi che ogni "bambino, adolescente e giovane" coinvolto in tale festa farà inutilmente tardi, disertando con ogni probabilità la santa messa di precetto in giorno feriale...

Ma come può un catechista, un educatore, un sacerdote o un genitore non accorgersi che le modalità pratiche (la mitica "prassi") contraddice smaccatamente le stesse misteriose parole tradotte in termini accettabili, poste come titolo per lo spettacolino così festoso?

Come può sfuggire che i santi, in questo carnevale fuori stagione, non se li fila proprio nessuno? Che la comunione dei santi è un'espressione nemmeno geografica, ma nemmeno tipografica, dato che è finita tra un dolcetto e uno scherzetto?

Come può sfuggire l'esproprio anche della festività dedicata ai defunti, visto che la morte è diventata un gioco e che della vita eterna non si parla più? Il party in maschera di innocenti ragazzini istruiti dai propri oratori prepara a ben più trasgressivi festini per gente più cresciuta... Le zucche con la candela che fa luce nella bocca a zig zag o i ragni e gli scarafaggi che cosa c'entrano con la visione beatifica?

Ed è anche la ricorrenza delle tesi luterane, che hanno spogliato molte chiese degli altari laterali con i santi... Il vuoto lasciato in molte terre è stato riempito dalla tradizione pagana ed è poi arrivato, a cavallo dell'asservimento culturale, nelle nostre testoline cattoliche vuotate come la zucca... E' festa, prepariamo dolci, lasciamo stare i santi, perchè loro "fanno ombra a Gesù", proprio come la Vergine Maria...

Rr ha detto...

L' attuale festa di halloween, per com'e' stata trasformata anche nel paese che da tempo la celebrava, cioè gli USA, non ha più niente a che fare, non solo con i Santi ed i Morti, ma anche con l'originale celtico-irlandese.
Anni fa partecipai con mia figlia di 4-5 anni a due Halloween in Canada, e non avevano nulla di demoniaco. Alle otto di sera si era a casa (anche prima, se faceva freddo) e l' indomani a Messa alle 11.
Chi in USA -e poi nel mondo - ha voluto trasformarla in una festa dell'horror e del demoniaco, di celtico,e di europeo in genere, nelle sue vene ne ha ben poco (nella migliore delle ipotesi 1/64, e quell'1 è slavo).

Ricordo però che in Sicilia ed anche da noi in Sardegna esiste una specie di "trick or treat": in Sicilia si regalano dolciumi ed arance o mandarini ai bambini, da parte dei cari defunti, e da noi i bambini vanno di casa in casa ( io mai fatto, non mi era concesso), chiedendo "li molt'e molti", alal lettere "i morti dei morti", in pratica dolcetti o soldini. Credo che, in realtà, sia un modo per "tener buoni i Morti" e anche qui le origini siano antichissime, forse pre-indoeuropee.
Ma siccome Cinecitta' non se n'è impadronita come Hollywood con Halloween, nessun oratorio organizza a Milano o Roma una festicciola alla siciliana o alla sarda-anche perché non c'è il mascheramento che ai bambini piace tanto.
Non vi preoccupate, però, troppo: ve li vedete bambini mussulmani mascherati da diavoletti o pirati o fantasmi ? No, e quindi, per non turbare le loro sensibilità, anche questa festa sarà messa da parte coem sta già succedendo per altri "carnevali" in Europa).

Anonimo ha detto...

Nel Messinese insegnanti impegnati A riscoprire le tradizioni locali per il 31 ottobre, respingendo l'importazione indotta dell'estranea halloween nei suoi aspetti macabri.

A Bologna la Curia riafferma la tradizione cattolica con una processione la notte di Halloween.

Idem a Imola:
SESTO IMOLESE. Una "via lucis" di Halloween, con "adorazione notturna e rosario di riparazione dei riti di occultismo che si compiranno in questa santa notte". E' l'iniziativa in programma giovedì sera a Sesto imolese, frazione di Imola, promossa dalla parrocchia di Santa Maria Assunta in collaborazione con il Gruppo di ricerca ed informazione socio-religiosa (Gris) della Diocesi imolese. L'appuntamento e'' per le 20,45 nel teatro parrocchiale di Sesto.

Prima della processione, ci sarà spazio per una video-intervista a don Gabriele Ghinassi, dal titolo: "Halloween? Una festa cattolica svuotata di luce dai protestanti e riempita di tenebre dagli occultisti". Poi la "via lucis", annuncia un volantino pubblicato sul sito del Gris, nel quale si sottolinea che Halloween letteralmente è la "Vigilia di tutti i santi", dunque la "festa dell'alba della santità'" che vede protagonisti "martiri e confessori della fede". La valenza delL'appuntamento è sottolineata, infine, con una frase del politico e filosofo inglese Edmund Burke: "Cio'' che rende possibile al malvagio trionfare e'' che i buoni non fanno nulla".

ANGELO BUSICO ha detto...

Anche le comunità parrochiali di San Carlo e Santa Maria a Valogno, entrambe frazioni del Comune di Sessa Aurunca affacciate sulla valle del Garigliano, da vari anni, nella notte tra il 31 ottobre e il 1 novembre, compiono una fiaccolata orante lungo una delle strade che le uniscono; dopo la fiaccolata c'è l'Adorazione Eucaristica e, alle 3 del mattino, la Santa Messa di Ognissanti.
Spero che, quest'anno, sarà utilizzata anche la preghiera proposta dal nostro sito, che mi sono premurato di far conoscere.

Anonimo ha detto...

Martin Lutero.
L'uomo che, proclamando la libertà del cristiano, in realtà lo assoggettò al principe anche nelle questioni religiose.
Il successo della "Riforma" è ascrivibile a due grandi interessi economici: quello dei Principi tedeschi che con Lutero avevano uno strumento formidabile per mettere le mani sul patrimonio della Chiesa Tedesca, e quello dei fedeli che di colpo potevano evitare di pagare decime al Clero.
A conti fatti il Protestantesimo realizza da subito in quello che è l’incubo della Chiesa di Stato: dare a Cesare anche quanto è di Dio.