venerdì 23 giugno 2017

A Reggio-Emilia tutto prosegue indisturbato - Cristiano Lugli

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Tutti ricorderanno il Comunicato stampa che il Vescovo di Reggio-Emilia, Mons. Massimo Camisasca, ha reso pubblico in data 27 Maggio 2017 a proposito della riparazione indetta dal Comitato "Beata Giovanna Scopelli" e di tutti i contorni coloriti.
Rispetto alla questione della Parrocchia di Regina Pacis, dove il parroco, don Paolo Cuigini, responsabile dell'intera Unità Pastorale Santa Maria degli Angeli, organizza da circa un anno e mezzo incontri di preghiera per persone LGBT, Sue Eccellenza Camisasca aveva espresso quanto segue:
"Per quanto riguarda in particolare le iniziative di queste settimane, sono contento che persone con orientamento omosessuale si trovino a pregare sotto la guida di un sacerdote e con la partecipazione di altre persone. Questa proposta non deve avere nulla a che fare con l’adesione a quei gruppi Lgbt che rifiutano e irridono la dottrina della Chiesa" 
Ora, a parte il fatto che la Curia era messa al corrente di quanto accadeva nell'omonima parrocchia da più di sei-sette mesi, è interessante ricordare come il parroco in questione gestisca un blog pubblico (si veda qui)   dove vengono fra le altre cose sponsorizzati libri a favore dell'omosessualità, come quello del "teologo" Damiano Migliorini, dal titolo "Amore omosessuale - saggi di psicanalisi, teologia e pastorale, in dialogo per una nuova sintesi", scritto con la collega Beatrice Brogliato, già conosciuta per le sue posizioni progressiste.
Per non far mancare niente ricordiamo che lo stesso blog "Pensando" - così lo ha titolato don Paolo Cugini - a sua volta si presta ad essere ripreso sul sito di "Progetto Gionata", il cosiddetto portale su "Fede e omosessualità".
Ecco, pare non vi sia bisogno di commento alcuno. Tutto continua felicemente indisturbato, sotto gli occhi scandalizzati di quei poveri cattolici che ancora vivono nel mondo delle fiabe, dove i Vescovi comandano sui loro parroci disobbedienti, ostili e irrisori verso l'insegnamento della Chiesa.

Mettiamo pure però che qualcosa sia sfuggito - improbabile visto che è stato minuziosamente dimostrato a più riprese -, e che in quei giorni caldi non ci sia stato il tempo di rendersi conto di quanto accadeva - strano, visto che in Curia sono giunte qualcosa come 100 e più mail di indignazione per la "veglia" anti-omofobia. Insomma, mettiamo pure tutte queste strampalate ipotesi insieme, auspicando che lo sconto sia servito per sistemare le cose in quella parrocchia, con epocale tirata d'orecchie a don Cugini. Diciamo che il gioco potrebbe valere così la candela. Ma la domanda ora è: qualcosa è veramente cambiato? La risposta la dà la stessa Unità Pastorale in data 12 Giugno scorso, con una serata organizzata sempre dal parroco suddetto e sponsorizzata tramite la pagine Facebook dell'U.P.

Purtroppo, cari amici, è ora di destarsi dai sogni che ritraggono un quadro che fu cattolico, ma che per ora, amaramente, più non è.

Vedi precedente: L'importanza della pubblica riparazione [qui - qui]

13 commenti:

Anonimo ha detto...

Ai Parroci specialmente e a tutti : Basta ragionar per categorie ! Perche' allora non fare un incontro di preghiera anche per cinofili ? Un incontro di preghiera per peripatetiche ? Non ci sono categorie omo non omo ecc. ci sono anime , ci sono uomini e donne a cui Dio ha regalato la terra . La Fede e' ai minimi storici e in questo momento grave bisogna andare oltre . Guardiamo la tragica realta' : la cultura della morte fa di tutto per scalzare la cultura della vita , Dio . Facciamo quello che possiamo , ognuno con i propri talenti , per evitare che lo stato diventi il braccio del potentato internazionale che ha pianificato che fine debba fare l'umanita' nel terzo millennio .
Gesu' si lamenta per le anime Fredde , Sacrileghe , Indifferenti , Tiepide , che non corrispondono al Suo infinito amore , e Sua Madre ha chiesto riparazione per queste anime . Per Gesu' tutte le anime sono uguali e fa l'impossibile perche' non si perdano ,e' d'obbligo per chi sta ancora in piedi lavorare per 2 per 3 per 4 per mantenere la propria e riaccendere l'altrui fiamma della fede .
Forse ci vorrebbe anche una controinformazione , un altro blog pubblico che si contrapponga e racconti la verita' a tutti ,omo non omo pedo non pedo febo non febo affinche' scelgano tra la "vita" e la " morte " ( eterna ).
Sub Tuum Praesidium

fabriziogiudici ha detto...

http://www.campariedemaistre.com/2017/06/topo-di-gomma-in-piatto-di-lenticchie.html

Anonimo ha detto...


# "Un quadro che non è più cattolico"

Siamo al punto che si spera finale del degrado teologico, pastorale e morale della Chiesa (ex) militante. Iniziatosi col Concilio Vat. II (presentato come la Nuova Pentecoste, la nuova Teofania che apriva la Chiesa nel modo giusto ai valori della Modernità non più "regno del principe di questo mondo") e continuato in modo lento ma inesorabile sino ad oggi. Con Papa Francesco l'avanzata verso l'abisso dell'apostasia e della corruzione morale del clero è diventata una corsa, sempre più veloce.
Abbiamo un Papa che ora pronuncia impunemente e sfacciatamente frasi apertamente eretiche, come quella con la quale ha elogiato la dottrina della Giustificazione di Lutero. E che dà un'impostazione di tipo sempre più luterano al suo insegnamento. Ma l'eretico elogio aperto dell'eresia del sola fide è appunto il punto d'arrivo di un colpevole processo di incontro, riconciliazione e riconoscimento del Luteranesimo iniziatosi sotto GPII e proseguito incontrastato sotto Benedetto XVI, da tutti e due apertamente approvato.
Che le "aperture" agli pseudovalori del Secolo ateo e miscredente, sul presupposto che la Chiesa non dovesse più condannare gli errori del mondo, dovessero giungere ora alla promozione dell'omosessualità ossia alla complicità attiva con le aberrazioni che ci stanno sommergendo, ciò era praticamente inevitabile.
Ogni processo storico, anche se di decadenza e corruzione, tende a sviluppare la sua interna logica sino in fondo se non trova un deciso contrasto, una forte e decisa opposizione frontale.
PP

Anonimo ha detto...

Ciò che ci è stato trasmesso, non può essere distrutto!.. Parola di Giovannino Guareschi
http://itresentieri.it/cio-che-ci-e-stato-trasmesso-non-puo-essere-distrutto-parola-di-giovannino-guareschi/

irina ha detto...

A proposito dei quattro chiodi.

1) Il tempo è superiore alla spazio.
Non è vero, il tempo scorre, lo spazio resta. Esempio: sacerdoti che, oggi come sempre, sono andati fuori sentiero, perchè figli del loro tempo.

2) L'unità prevale sul conflitto.
Non è vero. L'unità prevale quando il fondamento è la Verità. Esempio: qualsiasi rapporto unitario, privato e pubblico, senza Verità genera conflitto.

3) La realtà è più importante dell'idea.
Non è vero. Realtà ed idea non sono confrontabili perchè appartengono a piani diversi: fatti e pensiero. Solo quando l'idea si incarna nella realtà, diventando reale, solo allora può essere confrontata con la realtà che trova intorno a sè. Esempio: tutti i totalitarismi sono manifestazioni di idee sbagliate pigiate a forza nel reale. E questo da parte di chi quel reale vuol cambiare, secondo le sue idee, non secondo le leggi che nel reale sono iscritte.

4) Il tutto è superiore alla parte.
Non è vero. La parte può ammalare o guarire il tutto. Esempio: la funzione del lievito e/o quella del sale.

Luisa ha detto...

Tutto e tutti proseguono indisturbati, basta appartenere al nuovo corso della nuova chiesa, talmente nuova che è legittimo domandarsi se non è un` altra chiesa, basta essere nei ranghi dei nemici della Chiesa diventati dal marzo 2013 enfatici sostenitori della rivoluzione bergogliana, chi invece non ha totalmente perso la testa e la fede, e reagisce, è imbavagliato, deriso e ostracizzato.


"Un attacco alla libertà religiosa E la Chiesa tace

di Riccardo Cascioli


"È un segnale eloquente. Da ora, chi vuole insistere nel difendere la Verità sull’uomo; chi pensa che famiglia, vita ed educazione siano davvero i princìpi fondamentali su cui costruire la società e che quindi vadano difesi fino in fondo; chi persiste nel seguire ciò che ha imparato nel Catechismo, sa che nel momento della prova sarà abbandonato – se non colpito – dai pastori che pure dovrebbero difendere il proprio gregge."

http://www.lanuovabq.it/it/articoli-un-attacco-alla-liberta-religiosa-e-la-chiesa-tace-20252.htm

Anonimo ha detto...

Irina! hai fatto bene a scrivere il tuo pensiero: la tua riflessione è azzeccatissima!!!
grazie, a te e a Mic!

Diego ha detto...

La storia dello spazio e del tempo sinceramente è un'idea personale dell'autore.
Nei miei pur modesti studi, il tempo e lo spazio sono degli oggetti matematici ben definiti e formano un sistema quadri-dimensionale con segnatura (-1,+1,+1,+1 - vedere spaziotempo di Minkowski).
Allineandomi a I. Kant essi possono essere meglio definiti come "giudizi sintetici a priori" che toglie un po' di matematica ed aggiunge una certa intuitività nella definizione.
Trattandosi delle strutture più di base nell'ambito della fisica che si possano pensare, ovviamente la loro definizione non può che essere assiomatica ma il conforto che ci dà la fisica in questo caso è che il tempo, a livello matematico, non è così importante come noi lo percepiamo e soprattutto che lo spazio-tempo ha avuto un origine.
Parafrasando P. Davies (Sull'orlo dell'infinito - Arnaldo Mondadori 1985 - un libro con pochissima matematica in formule ma molta con esempi e chiara divulgazione e che consiglio a tutti) quando si parla di big bang e ci si pone la domanda ma allora "cosa c'era prima?", lo stesso concetto di "prima" non ha senso in quanto "prima-durante-dopo" sono posteriori alla nascita del tempo stesso.
Per un credente, come si spera sia la maggior parte di noi, è tutto facile: L'Eterno è tale "just by definition" e trascende quindi lo spazio-tempo dove noi nasciamo, viviamo e moriamo. Ma per un non credente io vi assicuro che è un attentato alla salute celebrale.
Per concludere, se qualcuno mi dice "che il tempo è superiore allo spazio" io ne deduco cose:

- di matematica e fisica ne sa davvero poco;
- di filosofia ne sa ancora meno;
- mi sta dicendo che il "processo avviato" è un siluro inarrestabile (e questo è tutto da dimostrare) in grado di lacerare ogni confine ed ogni barriera (poco importa se il danno che fa è enorme)
- è veramente convito che tutto sia dalla sua (...ma il Signore aveva altri piani...).

Chiaramente quando affermato sulla natura del tempo e dello spazio verrà approfondito dalle singole conferenze episcopali nei mesi a seguire (già si registrano divergenze tra quella Nord America e quella del Sud Pacifico causa la famosa "linea di cambiamento di data") ^___^

Anonimo ha detto...

Brava Irina c'era bisogno di qualcuno che ribattesse quei 4 chiodi .

Anonimo ha detto...

https://www.riscossacristiana.it/anche-a-milano-si-terra-una-processione-in-riparazione-del-gay-pride-di-paolo-deotto/

Dell'aurora tu sorgi più bella,
coi tuoi raggi a far lieta la terra,
e fra gli astri che il cielo rinserra,
non v'è stella più bella di te.

Bella tu sei qual sole,
bianca più della luna,
e le stelle, le più belle,
non son belle al par di te.

irina ha detto...

Riscossa Cristiana,

Giovedì 29 alle ore 19.15, a Milano, un gruppo di cattolici organizza una processione di riparazione al “gay-pride”.

Anonimo ha detto...



La frase del Papa sul tempo superiore allo spazio, è oscura, praticamente incomprensibile.

Su un altro piano, il concetto di spazio-tempo, che viene accettato come ovvio oggi, non è affatto chiaro. Sembra nascere come unità di misura: la percezione dello spazio sarebbe per noi sempre dipendente dal tempo impiegato dalla luce a permetterci tale percezione ossia a misurare l'estensione (lo spazio) in quanto tale. Ma tale nozione, nulla ci dice sullo spazio in quanto tale. Né a ben vedere sul tempo, in quanto tale.
Né si può accettare la nozione kantiana dello spazio, come categoria trascendentale ossia a priori: avremmo in noi un'intuizione dello spazio già data, a prescindere dall'esperienza sensibile dello spazio concreto esistente fuori di noi. Lo spazio fuori di noi esiste effettivamente, anche per Kant, però lo potremmo conoscere solo applicandovi, per così dire, l'intuizione nostra innata dello spazio, anteriore ad ogni esperienza. Questa intuizione trascendentale (cioè anteriore ad ogni esperienza) dello spazio, resta come avulsa dal contesto e non se ne capisce l'utilità.

RR ha detto...

Per correttezza la frase non è di Bergoglio (troppo complessa per lui), ma del "teologo" "Tucho" Fernandez. che neo suo stile mi ricorda Gabriel Garcias Marques e le su storie di Macondo.
Troppo coca, troppa tequial, troppo matè rovinano il cervello, in quel del Sud America.