Peregrinatio Summorum Pontificum 2022

giovedì 30 aprile 2026

Il Vaticano si prepara alle conseguenze delle consacrazioni della Fraternità Sacerdotale San Pio X.

Nella nostra traduzione da Substack,com di Diane Montagna. Il Dicastero per la Dottrina della Fede si sarebbe detto "preoccupato per la cura pastorale" del clero che lascerà la Fraternità Sacerdotale San Pio X dopo le consacrazioni episcopali del 1° luglio.

Il Vaticano si prepara alle conseguenze delle
consacrazioni della Fraternità Sacerdotale San Pio X.


CITTÀ DEL VATICANO, 29 aprile 2026 — Il cardinale Victor Manuel Fernández ha preparato una dichiarazione di scisma nel caso in cui la Fraternità Sacerdotale San Pio X procedesse con le consacrazioni episcopali a Écône il 1° luglio. Il Vaticano sta inoltre predisponendo misure pastorali per accogliere coloro che dovessero lasciare la Fraternità dopo l'ordinazione di nuovi vescovi senza l'autorizzazione papale.

È quanto riporta il giornalista italiano Nico Spuntoni. Le sue dichiarazioni giungono in un contesto di indiscrezioni online su chi, precisamente, sarà soggetto al decreto predisposto dal Prefetto del Dicastero per la Dottrina della Fede.
«Fonti ben informate sulla questione mi hanno confermato che il Dicastero per la Dottrina della Fede è già preparato a uno scenario di scisma in seguito alle probabili nuove consacrazioni», mi ha confermato Spuntoni di recente.

Spuntoni, noto per la precisione dei suoi reportage e per la costante pubblicazione di informazioni prima dei canali ufficiali, ha aggiunto che, secondo le sue fonti, "il Dicastero afferma di essere stato 'indulgente' nei negoziati, ma ci sono segnali di una volontà di essere 'fermo' nella sua risposta".

«Non so se si tratti di una strategia o meno», ha affermato. «Le mie fonti non mi hanno detto se la scomunica riguarderà solo i nuovi vescovi o anche altri».

Sulla base delle informazioni in suo possesso, Spuntoni ha quindi sottolineato di non poter "né confermare né smentire le voci che circolano su chi sarà soggetto alle sanzioni".

Tuttavia, basandosi sulle sue fonti, poté affermare che il Dicastero per la Dottrina della Fede "si preoccupa della cura pastorale delle persone (cioè del clero) legate alla Compagnia che non intendono rimanervi dopo un'ulteriore rottura con Roma".

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Sacerdoti 'fuori' sono ormai un numero consistente. Casualmente giorni fa su internet ho incrociato il sito di Cionci e la sua voce spiegava che per diverse volte era stato interrogato da un gruppo interno al Vaticano, tra l'altro ha detto che RFP non è papa. Ora cerco di ritrovare il sito. Se la situazione è sotto indagine davvero, bisognerà ben capire chi realmente è fuori.

Anonimo ha detto...

E a quelli che benedicono omosessuali praticanti o negano le altre verità di fede non succede nulla!!