Peregrinatio Summorum Pontificum 2022

mercoledì 8 aprile 2026

Pellegrinaggio dal 25 al 27 aprile al Sacro Speco di San Benedetto (Subiaco)

È importante perché diventa la versione italiana di eventi come Covadonga, Chartres et alia (link ai precedenti nel testo) che mobilitano sempre più fedeli cattolici in prevalenza giovani. Vedi in calce come sostenere l'organizzazione.

Pellegrinaggio dal 25 al 27 aprile
al Sacro Speco di San Benedetto (Subiaco)


"Oggi l’Europa è alla ricerca della propria identità. Per creare un’unità nuova e duratura, sono certo importanti gli strumenti politici, economici e giuridici, ma occorre anche suscitare un rinnovamento etico e spirituale che attinga alle radici cristiane del Continente, altrimenti non si può ricostruire l’Europa." Papa Benedetto XVI 
Ho appreso del pellegrinaggio frequentando la Messa antiquior in Sant'Anna al Laterano nel cui ambito è sorto il Capitolo italiano per Covadonga Salus Populi fidelis. L'iniziativa nasce nell'ambito del nostro gruppo giovani. 
I dettagli organizzativi,  oltre che dalle informazioni contenute nell'intervista riportata di seguito, potranno essere attinti dal sito NSC Italia che contiene tutte le informazioni utili per chi voglia partecipare.

Per iscriversi qui

Come è nata l'idea del primo pellegrinaggio del NSC in Italia? Chi sono gli organizzatori?
L’idea del pellegrinaggio è nata dopo che, insieme ad altri giovani, abbiamo partecipato all’omonimo pellegrinaggio di NSC-España, da Oviedo a Covadonga [qui e precedenti]. Dopo quel lungo cammino di tre giorni, vissuto insieme a tanti altri giovani cattolici tradizionali, sulle orme degli eroi della Reconquista e benedetti dalla Santa Messa antica, abbiamo deciso che quel bellissimo modo di evangelizzazione — il cammino di fede, che per millenni ha convertito i cattolici di tutta Europa — dovesse nascere anche in Italia, e in particolare a Roma. Gli organizzatori siamo io (Giacomo Mollo) e un altro ragazzo (Nicolò Toppi), entrambi laici che frequentano la Messa tradizionale, supportati però da un bel gruppo di giovani volontari.

Perché da Roma a Subiaco? Toccherà altri luoghi importanti?
L’idea era quella di un pellegrinaggio europeo per i cattolici di tutto il continente. Quale luogo migliore di Subiaco, dove il Patrono d’Europa, San Benedetto — colui che ha fondato il monachesimo occidentale — ha trascorso il suo periodo di vita eremitica? E naturalmente non vi era luogo migliore da cui partire che Roma, capitale della Cristianità e della Chiesa Cattolica universale, in particolare Santa Maria Maggiore, la basilica che custodisce la culla del Redentore.
Percorreremo poi la Via Appia Antica, calpestata da san Paolo apostolo; attraverseremo Castel Gandolfo, residenza storica dei Papi; arriveremo a Genazzano il secondo giorno, salutando la Madonna del Buon Consiglio, alla quale sono devoti molti cattolici, tra cui gli Agostiniani ed in particolar modo il Santo Padre Leone XIV. Infine, giungeremo al Sacro Speco di San Benedetto, a Subiaco.

Perché ad aprile?
L’idea era quella di partire in una data importante per i cattolici italiani, con un forte legame ai luoghi che attraverseremo. Per questo abbiamo scelto di partire da Roma il 25 aprile, festa di San Marco Evangelista, il più anziano e l’unico dei quattro evangelisti ad aver scritto il Vangelo a Roma, sulle testimonianze del Padre della Chiesa e primo Papa, San Pietro, del quale era allievo.
Il 26 aprile, secondo giorno di pellegrinaggio, saremo invece a Genazzano, in occasione della festa della Madonna del Buon Consiglio, luogo in cui è custodita la sacra immagine. Abbiamo inoltre scelto un periodo in cui non fossero già presenti altri pellegrinaggi tradizionali avviati. Abbiamo quindi dovuto escludere maggio e giugno per via di Chartres [qui e precedenti], luglio per Covadonga [vedi supra], agosto per Luján [nominato qui] e settembre per Fatima. Da qui la scelta del mese di aprile.

In che modo vi siete ispirati ad altri pellegrinaggi come Chartres, Covadonga o Luján?
Abbiamo cercato di prendere spunto dagli altri pellegrinaggi soprattutto per quanto riguarda l’organizzazione e la gestione del cammino. Abbiamo quindi mantenuto una struttura simile, articolata in capitoli, tappe e campi, con soste durante il percorso e pasti organizzati. Naturalmente, trattandosi del primo anno, siamo consapevoli che ci sia ancora molto da migliorare e da ottimizzare in vista delle edizioni future.

Perché è importante promuovere la liturgia tradizionale a Roma e in Italia? 
Mai come adesso è importante far conoscere quella che per molti è la messa “antica”, per noi giovani però che veniamo dal Novus Ordo e abbiamo riscoperto il Vetus Ordo, la messa “nuova” non è quella che ci hanno imposto di seguire da ragazzi, ma è questa che abbiamo scelto di seguire da cristiani adulti e confermati nella fede cattolica.

Quanti capitoli e partecipanti prevedete?
Essendo il primo anno, non ci aspettiamo una partecipazione eccessiva. Veniamo inoltre da un anno giubilare che ha impegnato i cattolici di tutto il mondo. Per noi l’importante è iniziare, dando finalmente avvio al pellegrinaggio italiano.
Per quanto riguarda i numeri, è difficile fare pronostici, ma siamo organizzati in modo adeguato anche nel caso di un’adesione più consistente.

Parteciperanno molti gruppi e istituti ecclesiali?
Come organizzatori abbiamo invitato tutti gli istituti tradizionali (ICRSS, FSSP, IBP...). Inoltre, parteciperanno numerosi sacerdoti diocesani che celebrano la Messa tradizionale. Il pellegrinaggio resta comunque aperto a tutti e la partecipazione è accessibile anche — e soprattutto — a chi non conosce la Messa antica e la liturgia tradizionale, poiché uno dei nostri principali obiettivi è proprio far conoscere il rito antico a chi vi si avvicina per la prima volta.

Quali frutti spirituali sperate di ottenere?
L’obiettivo principale è la santificazione dell’anima e l’acquisizione di una maggiore coscienza di fede da parte dei fedeli che parteciperanno al pellegrinaggio. Speriamo inoltre che questa esperienza possa incentivare i giovani europei alla riscoperta della fede cattolica, attraverso un cammino militante che li avvicini a Dio e alla Santa Messa, permettendo loro di apprezzare anche la bellezza della liturgia tradizionale.

Perché vale la pena partecipare?
Come ho potuto sperimentare anch’io, il pellegrinaggio è un’esperienza che può cambiare la vita e che offre il tempo e lo spazio per riflettere su come vivere al meglio la propria fede, ancor più quando il cammino è accompagnato dalla Santa Messa — quella antica — che per bellezza e solennità non è seconda a nessuno.
Il pellegrinaggio di NSC-ITALIA ripercorre alcuni dei luoghi più antichi e sacri per i cattolici, contribuendo a creare una coscienza comune delle radici cristiane del nostro continente.

Qualche riga su di te, sul tuo ruolo nel pellegrinaggio e alcune foto recenti. 
Mi chiamo Giacomo Mollo, ho 25 anni, studio Economia e sono uno dei due organizzatori del pellegrinaggio. Sono un laico e frequento la Messa antica da soli due anni, ma grazie a questa esperienza, come molti miei coetanei, ho potuto riavvicinarmi alla fede, confermandomi nella Chiesa cattolica attraverso la Cresima.

* * *
Come sostenere l'organizzazione.
Realizzare un pellegrinaggio compotta diverse sfide organizzative e logistiche, al di là dello sforzo fisico. Per questo è necessario coprire una serie di costi difficili da sostenere per dei ragazzi. Per questo abbiamo bisogno dell'aiuto di tutti voi. La vostra donazione servirà a:
  • Sostenere i costi di alloggio,  strumentazione e viveri
  • Coprire le spese liturgiche: per l'allestimento delle celebrazioni lungo il percorso e l'accoglienza presso i santuari. 
Potrete contribuire:
  1. In Chiesa: potete raccogliere in una busta un'offerta a piacere e consegnarla alla fine della Messa agli organizzstori (Giacomo, Nicolò, Ettore) o a mons. Agostini.
  2. Bonifico bancario: indicando la casuale "donazione pellegrinaggio", utilizzando il codice Iban IT19O0329601601000067712867
  3. Poste Pay: tramite P2P al numero 3292192568
Anche chi non potrà partecipare fisicamente al cammino può essere con noi attraverso la preghiera e la carità.  Porteremo le intenzioni di tutti i nostri benefattori davanti all'altare del santuario, affinché la grazia di questo pellegrinaggio ricada sull'intera comunità. 
Vi ringraziamo di cuore per la vostra generosità e per il sostegno che vorrete darci.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Il mio cuore si rallegra per questa bellissima iniziativa dettata
sicuramente dalla "brezza leggera" dello Spirito Santo (quello autentico!) a cui
potro' partecipare spiritualmente con la preghiera e con una donazione
affinche', per l'ntercessione di S.Giuseppe e della Madre del Buon Consiglio
e di tutti i Santi, dolcemente ma realmente "il mormorio del vento leggero
riporti il sacro a regnare nei cuori". Grazie!

Anonimo ha detto...

P.S. Poiche' Subiaco si trova ad Est di Roma, sarebbe bello
se altri fedeli organizzassero un pellegrinaggio ( anche modesto) proveniente da nord
di Roma e da sud di Roma ed anche da Ovest e si incrociassero tutti a Subiaco.
Coraggio, giovani!