Dichiarazione apparsa originariamente sull'account X del vescovo Joseph Strickland. "Per intercessione di San Charbel Makhlouf, Dio porti guarigione ai feriti, conforto agli afflitti e pentimento a coloro che agiscono senza riguardo per la sacralità della vita".
Qui l'indice dei precedenti interventi.
Vescovo Strickland:
"Ho il cuore pesante mentre guardo al Libano"
Cari fratelli e sorelle in Cristo,
Ho il cuore pesante mentre guardo al Libano, una terra da tempo segnata dalla fede, dalla sofferenza e dalla perseveranza.
Il Libano non è semplicemente un'altra nazione in conflitto. Ospita una delle più antiche e numerose comunità cristiane del Medio Oriente, dove il nome di Gesù Cristo viene professato ininterrottamente fin dai primi secoli della Chiesa. In quella terra sacra sorge il santuario di San Charbel Makhlouf, un umile monaco la cui vita di preghiera, penitenza e devozione eucaristica ha portato frutti straordinari. Conosciuto come il "monaco miracoloso del Libano", innumerevoli anime hanno testimoniato la guarigione operata da Dio per sua intercessione: un segno che, anche nella sofferenza, Dio non ha abbandonato il suo popolo.
Eppure, ancora oggi il Libano sanguina.
Continuano ad emergere notizie di bombardamenti incessanti in aree civili densamente popolate: famiglie, bambini, anziani, vite sconvolte senza preavviso. Ciò a cui stiamo assistendo non è semplicemente una guerra, ma un grave attacco alla dignità umana. Prendere di mira deliberatamente o mettere sconsideratamente in pericolo vite innocenti non è mai giustificabile. MAI.
La Chiesa è sempre stata chiara: la guerra in sé è una tragedia, ma arrecare danno intenzionale ai civili è un male morale che grida al Cielo.
Non dobbiamo diventare insensibili alle immagini di distruzione. Non dobbiamo permettere che le narrazioni politiche offuschino la nostra coscienza. Ogni bambino ucciso, ogni casa distrutta, ogni madre che piange suo figlio: non si tratta di qualcosa di astratto. Si tratta di sofferenza umana. Si tratta di Cristo crocifisso di nuovo nel suo popolo.
Il Libano ha già sopportato decenni di instabilità, collasso economico ed esodo di cristiani dalla regione. Colpire nuovamente questa nazione, soprattutto in modi che devastano la vita dei civili, significa riaprire ferite che potrebbero impiegare generazioni a guarire.
Invito tutti i leader coinvolti a ricordare questo: il potere non conferisce un diritto morale. La forza militare non giustifica la perdita di vite innocenti. Non può esserci una pace duratura costruita sulle tombe degli indifesi.
E ai fedeli dico questo: non rimanete in silenzio nei vostri cuori. Pregate. Digiunate. Offrite sacrifici.
Preghiamo per il popolo libanese. Preghiamo per la conversione di coloro che esercitano il potere senza pietà. Preghiamo per una pace vera, non il fragile silenzio dei cessate il fuoco, ma la pace che nasce da una giustizia fondata sulla verità.
Per intercessione di San Charbel Makhlouf, Dio porti guarigione ai feriti, conforto agli afflitti e pentimento a coloro che agiscono senza riguardo per la sacralità della vita.
E non dimentichiamolo mai: ogni vita umana è sacra, dal concepimento alla morte naturale, in ogni nazione, senza eccezioni.
In Cristo nostra speranza,
Joseph E. Strickland, Vescovo emerito

45 commenti:
Certo che se neanche Trump raffigurato come Cristo vi spinge a fare un post di condanna, il vostro movimento è decisamente alla frutta.
Siete pessimi.
Se dovessimo denunciare tutte le stramberie di Trump dovremmo creare un altro blog....
Lutero e Trump
Per capire l' immagine di Trump che si presenta come fosse Cristo, l' attacco volgare al papa, la banda di fanatici che "prega" addosso al Presidente, bisogna capire Lutero ( il potere negli USA è ancora anglo-tedesco ).
Perché ebbe successo? Certamente anche per una certa decadenza della chiesa, ma soprattutto a causa del sostegno dei principi. A scuola ci hanno insegnato che il protestantesimo nasceva dal basso, ma basta studiarlo davvero per accorgersi che accadde il contrario: furono i duchi, i principi, i re come Enrico VIII a capire che abbracciando Lutero potevano disfarsi del papato, e disfacendosi del papato potevano assolutizzare il loro potere, divinizzarlo. Per un cattolico il potere viene da Dio, nel senso che nessun uomo è Dio e ogni uomo deve rispondere a Lui. E Lui parla attraverso la Chiesa e il suo vicario ( con i limiti che sappiamo).
Per Lutero il potere dei principi viene da Dio nel senso opposto: diventa assoluto!
Così mentre i cattolici ammettono in casi estremi il tirannicidio, perché nessun potere umano può divenire tirannico, per i protestanti il tirannicidio è sempre vietato, perché il principe è sempre ingiudicabile. Non esiste scontro tra papa e Chiesa nei paesi protestanti, perché il papa e la chiesa, di fatto, non esistono. Il principe ha sempre ragione.
Trump è figlio di questa tradizione, non concepisce nessuno " al di sopra di sé né più in alto " (come l' Innominato). Il culto di se stesso e del potere al posto del culto di Dio.
Per questo tutta la filosofia tedesca, che in parte prepara il nazismo, è intrisa del culto verso Lutero, inteso non come un riformatore religioso, ma come un riformatore politico.
Il potere negli USA è anglotedesco....Senza parole. I bianchi in particolare di origine WASP hanno progreessivamente perso il loro influsso. Altrimenti questa guerra non ci sarebbe stata.Tutto si dice pur di non nominare l'ovvio. Il conservatore non riesce a nominarlo l'influsso della sinagoga. Aichardus
L'impianto è anglo-tedesco. Il che non esclude l'influsso della sinagoga che è successivo, ma è già implicito nel filogiudaismo anche a livello religioso (col ritorno alle fonti) del protestantesimo...
Concordo mic. Ma i WASP non hanno più politicamente quella forza che avevano.Trump è stato definito non a torto the first jewish president. Si veda la composizione del suo gabinetto. Aichardus
Dove galleggia il percettore medio del mainstream non è possibile vedere altro: il massimo dell'approfondimento sta dove c'è l'amo con l'esca, sotto il galleggiante.
A qualcuno serve far passare Trump per uno scemo o un pazzo o un burattino.
Sono gli stessi che hanno usato epiteti sprezzanti per Putin, l'aggressore sanguinario.
La realtà è un po' più complicata, dopo un centinaio di anni in cui i poteri coloniali globalisti hanno spadroneggiato, da noi più che altrove riducendoci come siamo.
Questi poteri sì sono totalmente indemoniati, con deliranti agende a breve in cantiere.
La forza di questi poteri è di usare le loro pedine per farle scontrare, vincendo sempre: alimentano scontri e ne traggono vantaggio. L'hanno fatto per un secolo.
La novità è che questi signori (un manipolo di straricchi in grado di corrompere le istituzioni create con le loro manovre e assassini) sta esaurendo le cartucce, che vengono loro sfilate di mano. L'Ucraina, che era la provocazione per sfinire la Russia, è persa senza che la Russia sia sfinita. L'Iran, la provocazione per tenere in stallo il Medio Oriente, sta per essere sfilato dalla sfida, lasciando Israele (il più importante degli strumenti in mano a questi signori) in una condizione pericolosissima di ingiustificato isolamento autoreferenziale. La NATO, una creazione globale per salvaguardare il giochetto globalista, senza gli USA diventa un carroarmato giocattolo alla mercé di veri eserciti di nazioni stanche di essere minacciate e colonizzate.
L'Africa si sta sfilando dal giogo coloniale che rimanda a lorsignori, lasciando la Francia a doversi inventare modi per non crollare economicamente, senza il franco CFA per far sembrare in ordine i conti. L'UK è un ex impero che non può più usare gli USA di Trump per farne quel che fa del Canada.
La Cina è servita per delocalizzare il delocalizzabile, a beneficio dei soliti, ma adesso non accetta più (non lo accettano un miliardo e passa di cinesi) di fare da fabbrica a basso prezzo acquistando il denaro creato dal nulla da un sistema marcio e assatanato.
Resta l'EU dei più instupiditi, capaci di avere una Von der Layen come riferimento politico e anche morale, visto che dà ancora lezioni di etica a destra e a manca.
Allora Trump (circondato di collusi con le élite) e Putin (che un po' di marcio ce l'ha in casa e al confine), con il consenso di uno Xi Jinping (che sta facendo pulizia a casa sua dei collusi con le élite), stanno facendo saltare un banco che ha incancrenito anche il Vaticano fin dentro le mura, nel disastroso dodicennio bergogliano.
Bisogna capire il gioco più in grande dell'esca che la propaganda dei soliti noti agita davanti agli inebetiti che plaudono ai pronunciamenti di politici che hanno tradito i loro popoli. La situazione è pericolosissima e certi schifosi, che non si palesano, non vedono l'ora che scoppi una guerra mondiale.
Solo che a tentare la via della pace sono quelli sporchi, brutti e cattivi che per cercare una pace multipolare, non coloniale e non assatanata come l'attuale, provano a rovinare i loro progetti e a depotenziare i loro giocattoli, usati come carne da macello da chi dentro di loro prende ordini da anni, in Iran, in Israele, in Ucraina etc etc.
Trump ha mancato di bon ton istituzionale e ha avuti il risultato per lui negativo di compattare amici e nemici in una ovvia disapprovazione. Ricordiamo peraltro che la critica che ha fatto al Papa sostanzialmente collima con quelle che non abbiamo risparmiato alla chiesa del post- concilio. Trump si è attenuto alla politica, non è entrato nel merito della grazia o della presenza reale. Si deve anche considerare che il pacifismo della chiesa è soprattutto anti -USA e come tale per lui particolarmente irritante dato il temperamento e la scarsa lucidità.
Ciò premesso, non posso che condividere una forte apprensione per il prossimo futuro.
"Non dobbiamo diventare insensibili alle immagini di distruzione. Non dobbiamo permettere che le narrazioni politiche offuschino la nostra coscienza."
Ormai, caro Monsignore, è tardi! All'uomo massificato - frullato a regola d'arte dalla propaganda dei regimi "democratici" nati nel 1945 - nulla importa delle "immagini di distruzione", bensì semmai delle prossime vacanze estive!
Che se poi la Segreteria di Stato organizza a Leone XIV un incontro con Axelrod, consigliere di Obama, premio Nobel per la pace e primatista mondiale di guerre scatenate durante la presidenza, di wokismo e di vaccinismo a prescindere, non è che il Vaticano faccia bellissima figura...
La Chiesa Cattolica e la benedizione delle “guerre giuste”
Per secoli la Chiesa cattolica ha insegnato la dottrina della guerra giusta (Sant’Agostino, San Tommaso) e, in alcuni casi storici, ha benedetto esplicitamente eserciti e campagne militari ritenute difensive o per la protezione dei cristiani.
Casi storici principali
1. Crociate (1095)
Papa: Urbano II
Evento: Concilio di Clermont
Azioni:
benedizione dei cavalieri
indulgenza plenaria
croce cucita sugli abiti
messe prima della partenza
➡️ Guerra ritenuta difensiva per i cristiani d'Oriente e i luoghi santi.
2. Battaglia di Lepanto (1571)
Papa: Pio V
Evento: Battaglia di Lepanto
Azioni:
benedizione della flotta cristiana
rosario pubblico in tutta Europa
sacerdoti a bordo
vessilli benedetti
➡️ Dopo la vittoria nasce la
Festa della Madonna del Rosario
3. Reconquista spagnola (VIII–1492)
Evento: Reconquista
Culmine: Caduta di Granada
Azioni:
indulgenze ai combattenti
benedizione degli eserciti
messe di ringraziamento
processioni religiose
➡️ Guerra considerata di riconquista cristiana.
4. Battaglia di Vienna (1683)
Papa: Innocenzo XI
Evento: Battaglia di Vienna
Azioni:
benedizione papale alla coalizione
preghiere pubbliche
celebrazioni liturgiche per la vittoria
5. Leghe Sante contro gli Ottomani
Evento: Grande Guerra Turca
Azioni:
sostegno papale
benedizioni religiose
mobilitazione spirituale europea
Cosa significa storicamente
Per secoli la posizione fu:
guerra difensiva → lecita
difesa dei cristiani → meritoria
difesa della fede → benedetta
eserciti → benedetti prima della battaglia
Non era una pratica occasionale: era parte della prassi storica.
Sintesi finale
La Chiesa cattolica ha benedetto esplicitamente guerre ritenute giuste, tra cui:
Crociate (1095)
Lepanto (1571)
Reconquista spagnola
Vienna (1683)
Leghe Sante anti-ottomane
La Pratica della presenza di Dio. Fra Lorenzo della Risurrezione. Dialoghi con le Carmelitane.
https://www.youtube.com/watch?v=gceNvyveK2E&list=PLoUYVOYZFI6zv-NP-o1Iu9XNvPI3zqHHb&index=1&t=1286s
Robert Cheaib
A proposito dei pacifici pacifisti moralistico-maraleggianti-moralizzatori che tra pochi giorni canteranno oh bella ciao, ieri in molti ci siamo dimenticati di lui: ROLANDO RIVI
https://www.centrostudifederici.org/il-martirio-del-seminarista-rolando-rivi/
Intanto Papa Leone nella sua sosta ad Algeri ha pregato in silenzio nella moschea locale, ringraziando per averlo potuto farre in "uno spazio degno di Dio".
Non chiamerei "stramberie" le ultime imprese di Trump. Sarebbe come scambiare un uragano con una folata di vento.
"Se dovessimo denunciare tutte le stramberie di Trump dovremmo creare un altro blog...."
In questo caso, c'è un altro dettaglio curioso, come ha notato un utente di X:
Il post di Trump su Truth Social ha aggiunto la figura cornuta (in alto) a un'immagine già ripugnante che @NickAdamsinUSA aveva condiviso a febbraio.
https://x.com/mend_alyn/status/2043550758902136904
Il post mostra le due immagini una accanto all'altra. È impossibile conoscere il significato della misteriosa figura cornuta perché l'autore ha affermato di ritenere che fosse ritratta come un medico della Croce Rossa. Questa informazione è stata riportata a titolo informativo.
Un bel senso dell'umore, mi ha fatto ridere :)
Sì, qui Rampini mette a fuoco un punto decisivo: la pace non nasce perché improvvisamente tutti diventano ragionevoli, ma perché a un certo punto conviene a tutti fermarsi.
Il cuore del ragionamento è questo:
___il dialogo diretto tra Stati Uniti e Iran, per la prima volta dal 1979 a questi livelli, è già di per sé un fatto storico.
E non perché siamo davanti a una riconciliazione, ma perché anche i nemici peggiori, dopo aver spinto lo scontro fino al limite, cominciano a capire che continuare costa troppo.
Quello che trovo interessante è che Rampini non guarda solo alla debolezza di Trump, che pure esiste.
La guarda, certo:
__un presidente partito con toni da apocalisse, che minaccia di “cancellare una civiltà”, e poi si ritrova stretto tra due fuochi interni, da una parte gli isolazionisti del mondo Maga che lo accusano di essersi fatto trascinare da Netanyahu,
dall’altra i falchi che gli rimproverano di non aver finito il lavoro.
Ma fermarsi qui sarebbe comodo e insufficiente.
Perché l’altro lato della medaglia è l’Iran.
Ed è qui che il discorso si fa più serio.
Rampini dice, in sostanza, che il regime iraniano non è affatto in una posizione di forza storica, anche se prova a raccontarsela così.
Dopo quasi mezzo secolo, il sistema degli ayatollah ha consumato la propria legittimità interna, ha impoverito il suo popolo, ha trasformato l’ideologia in apparato di repressione, e soprattutto ha investito per anni in una proiezione regionale fondata su milizie, ricatto strategico e destabilizzazione permanente.
Il risultato, però, è stato anche quello di compattare contro Teheran non solo Israele e gli Stati Uniti, ma una parte crescente del mondo arabo.
Questo è il nodo: la propaganda iraniana prova sempre a presentarsi come asse della resistenza, ma nella realtà geopolitica di oggi il regime si trova davanti un Medio Oriente che, con tutte le sue contraddizioni, in molte aree corre verso sviluppo, tecnologia, investimenti, normalizzazione, mentre Teheran resta impigliata nella logica del fanatismo armato, dei proxy e della sopravvivenza perenne sotto assedio.
La pace, allora, non è un gesto morale. È un equilibrio di necessità.
Trump, per non uscire sconfitto, ha bisogno di poter dire almeno questo:
__Hormuz resta aperto, il nucleare iraniano non riparte, i missili vengono limitati, e gli aiuti alle milizie terroristiche vengono ridimensionati.
Senza questi risultati, qualsiasi accordo sembrerebbe una resa mascherata.
E non sarebbe accettabile né per Israele né per gli Stati arabi, che vedono nell’Iran il grande destabilizzatore della regione.
Dall’altra parte, Teheran ha bisogno di qualcosa da vendere come “compromesso onorevole”: garanzie contro nuovi attacchi, alleggerimento delle sanzioni, riconoscimento del proprio rango regionale, margini economici per respirare.
Perché anche il ricatto di Hormuz, per quanto potente, non è infinito.
Funziona nell’emergenza, ma ogni crisi insegna al mondo a cercare vie alternative: nuove rotte, nuove fonti, nuovi equilibri energetici.
E quindi anche quell’arma, col tempo, perde peso.
È qui che Rampini coglie un altro aspetto molto realistico: __Cina e Russia, tanto evocate come scudo dell’Iran, non bastano.
Non sono bastate davvero come garanzia di sicurezza.
E allora i pasdaran, che non sono asceti ma una struttura di potere anche economico, corrotta e interessata alla propria sopravvivenza materiale, potrebbero trovare più conveniente trattare con l’Occidente di quanto amino ammettere.
In altre parole: non siamo davanti alla vittoria di qualcuno, ma davanti al tentativo di trasformare uno stallo pericolosissimo in un assetto provvisorio meno instabile.
Segue
Che poi è quasi sempre così nella storia:
__le guerre non producono ordine perfetto, producono sistemazioni imperfette. Architetture fragili.
Geometrie nuove che possono durare poco, ma che servono a evitare il peggio subito.
E infatti la frase più importante, per me, è quasi implicita in tutto il pezzo:
___parlarsi è meglio che lanciarsi missili, ma chiudere un conflitto è sempre più difficile che aprirlo.
Vale per Trump, che deve salvare la faccia.
Vale per l’Iran, che deve salvare il regime.
Vale per gli arabi, che non vogliono ritrovarsi di nuovo ostaggi del caos.
Vale per il mondo intero, che sa benissimo che Hormuz non è un dettaglio locale, ma un nervo scoperto dell’economia globale.
Insomma, Rampini ci ricorda una cosa molto semplice e molto vera:
___la pace non arriva quando finisce l’odio.
Arriva quando il costo della guerra diventa troppo alto perfino per chi l’ha alimentata.
E in Medio Oriente, quando perfino i più cinici cominciano a trattare, non è perché siano diventati buoni.
È perché hanno capito che il precipizio era ormai davanti ai piedi.
Pazzesco quel che avviene a Brindisi, dove l'Imam insegna il "catechismo" islamico in parrocchia e il Vescovo assiste.
Vedasi articolo su NBQ di oggi.
I martiri di Otranto si rivolteranno nella tamba.
Tante parole, anche doverose, ma il punto rimane sempre questo: uno Stato che dichiari come suo obiettivo la distruzione di un altro (mi riferisco alla repubblica islamica iraniana nei riguardi di Israele) puo' lecitamente dotarsi di un'arma nucleare? Mi pare ovvia la risposta.
Iran, Gabbard esclude la minaccia nucleare ma non lo dice alla Commissione Intelligence del Senato - https://www.rainews.it/articoli/2026/03/direttrice-dellintelligence-usa-gabbard-in-senato-nessun-arricchimento-uranio-delliran-d1ac3320-0e52-4f2e-af9b-9a7ad4cd8991.html
Si dimette Joe Kent, capo dell'antiterrorismo Usa: "L'Iran non era una minaccia" - https://www.rainews.it/articoli/2026/03/il-capo-dellantiterrorismo-usa-joe-kent-si-dimette-non-posso-in-buona-coscienza-sostenere-la-guerra-in-iran-4454f0b4-9ab0-4f4d-a6d9-5fbe8b700ca4.html
Tre libri:
Palestine: Peace Not Apartheid, Jimmy Carter
Israel, an Apartheid State (1987), Uri Davis
Apartheid Israel: Possibilities
for the Struggle Within (2003), Uri Davis
Gli Sciiti sono famosi nel mondo musulmano per la loro abilità nel praticare la taqiyya, la simulazione, permessa in certe circostanze dalla loro religione, p.e. nei confronti degli infedeli o quando si sentono perseguitati.
Sulla base di ciò, Trump dovrebbe essere ritenuto penalmente responsabile anche per aver minacciato di riportare l'Iran all'età della pietra e di distruggere la civiltà iraniana da un giorno all'altro. Questo si aggiunge ai crimini di guerra. Di fronte a ciò, il Congresso americano potrebbe invocare il 25° emendamento o avviare la procedura di impeachment contro Trump.
Titolo sconvolgente letto sul Corriere della Sera di oggi: Zelensky dichiara che nel catturare un avamposto russo, i soldati ucraini hanno trovato soldati-robot.
Anche la Cina ha questi robot/soldati. Direi che è una buona cosa, essendo costosi, non so se riciclabili, forse l'impegno pecuniario di una guerra, con tutti gli strumenti tecnici che richiederà, farà diminuire le guerre che finora, trattandosi solo di vite umane di poveretti mandati a morte, sono scoppiate qua e là ogni dieci anni a scendere. Quindi la costosa tecno/scienza, senza volere, risparmierà anche vite umane. Mi ricordo che una suora missionaria disse che l'economia mondiale si reggeva su prostituzione, droga e armi. Non stupiamoci ora se la demenza impazza!
Rimanendo in tema di immagine di Trump come Gesù, vale la pena ricordare ciò che disse la pastora estremista Paula White Cain:
"Ieri, durante un evento pasquale alla Casa Bianca, la consigliera spirituale di Trump, Paula White-Cain, lo ha paragonato a Gesù: "Sei stato tradito, imprigionato e falsamente accusato. È uno schema familiare che il nostro Signore e Salvatore ci ha mostrato... Grazie alla Sua risurrezione, sei risorto".
https://x.com/ChristnNitemare/status/2039710652688654479
Il Papa non può parlare di politica, ma Paula...
https://x.com/ivan_8848/status/2029967604702380539
Mi chiedo...forse capisco nulla ...per c ui chiedo.... ma non era l' Iran che bloccava Hormuz ( tanto da far lievitare i prezzi prima che si interrompessero.... gli arrivi delle navi???) Ed ora di botto è Trump a bloccare Hormuz? Ma chi ha il controllo di Hormuz...dove tra l' altro le navi hanno continuato a passare prima con l' Iran e ora ancora alcune... Ma checteatro è questo? La Sclein che di botto diventa meloniana papista con tutto il mondo anticattolico....ma che rivoluzione è mai questa? E poi se finanziamo gli aborti aspettiamoci guerre, inutile dire che mai ci devono essere, di terza guerra mondiale a pezzi ne ha parlato il predecessore, più volte...in che pace ci trovavamo prima di Trump? E se non ci sono guerre nessuno difende dai malvagi gli innocenti... non è giusto. Che esistano pedosatanisti cannibali con culti a base di carne umana , sacrifici umani...lo dimostrano i file Epstein... bisogna dialogare e cercare il compromesso con questi demoni incarnati? Così afferma il.papa che promuove sodomitici e giornate giubileo gay senza richieste di pentimento...la guerra non è mai giusta dice. Per me sbaglia alla grande, legirtima difesa e difesa deboli e innocenti è dovere avanti a Dio.
Il vice presidente americano Vance ha detto che i colloqui con gli iraniani tenutisi in Pakistan sono (si spera solo al momento) falliti soprattutto perché l'Iran non vuole rinunciare al suo programma nucleare. Il che significa : non vuole rinunciare all'arricchimento dell'uranio, cosa che consentirebbe un domani di dotarsi di bombe atomiche, anche in tempi relativamente brevi. Oggi, per avere atomiche operative non occorre farle brillare a titolo sperimentale, come una volta. Si sa che Israele ha l'atomica, lo dicono tutti, anche se ufficialmente gli israeliani non lo hanno mai ammesso. Però non risulta che abbiano condotto esperimenti nucleari.
Questa pervicacia degli iraniani nel perseguire la bomba, risulta quindi confermata dal vice presidente USA. Dobbiamo credere che abbia mentito? Non è possibile, trattandosi di colloqui ufficiali anche se riservati.
NOn è questa una prova sufficiente della pericolosità del regime degli imam, della sua protervia?
Un articolo del WSJ ripreso da il Giornale di oggi.
(Come volevasi dimostrare) l'aver ucciso tanti elementi del vertice iraniano è servito solo a far andare ai posti di comando elementi ancor più duri e fanatici. Un modo di combattere contrario al diritto di guerra non scritto (al diritto delle genti, si sarebbe detto in passato) e che si rivela anche improduttivo dal punto di vista pratico.
La cosa più grave appare da un breve inciso dell'articolo. La situazione che si è creata avrebbe rinfocolato le aspettative escatologiche che da sempre guidano gli Sciiti. Vale a dire: la guerra come fase preparatoria al ritorno dell'Imam nascosto (dodicesimo della serie iniziale, tanti secoli fa) che darebbe corpo alla figura del Mahdi o "ben guidato", una sorta di Messia maomettano che sconfiggerebbe le forze del Male ed instaurerebbe la pace (di Allah) nel mondo.
Sono mitologie che hanno tuttavia un peso notevole, dal momento che vengono credute e trovano anzi schiere di fanatici pronti a mettere il mondo a ferro e fuoco per realizzarle.
In passato più volte agitatori e capi rivoluzionari islamici hanno chiamato le masse alla rivolta proclamandosi "Mahdi". Una famosa ci fu nel Sudan angloegiziano alla fine dell'Ottocento e finì in un bango di sangue.
Uno dei nuovi capi avrebbe ribadito che lo scopo dell'Iran è liberare Gerusalemme e occupare Israele.
Se questa tendenza oltranzista prevale nella dirigenza iraniana (che sta riattivando molti dei bunker colpiti dall'aviazione nemica - il Giornale) prepariamoci alla ripresa della guerra in modo ancora più radicale.
L ' Iran è evidentemente convinto di aver vinto o di poter vincere. Pericolosa illusione, che può portare ad un allargamento della guerra e al rischio dell'olocausto atomico.
Molto buono l'articolo da Fb qui sopra che discute l'analisi di Rampini con argomenti ponderati.
Ieri ho sentito una notizia inquietante. No, non viene dai giornalisti-giornalai, ma da un professore mio cliente: sembra che moltissimi, e non solo in Italia, non sappiano che i Maroniti libanesi sono cattolici.
Mediocrità dilagante, menefreghismo o altro?
"..lo domosstrano i files di Epstein..".
Se c'è una documentazione che va presa con estrema cautela, è proprio quello dei c.d. files di Epstein.
Ignoranza e indolenza per documentarsi. Forse..
"NOn è questa una prova sufficiente della pericolosità del regime degli imam, della sua protervia?"
Questo dimostra la tua parzialità, perché non riesci a giungere a una conclusione senza ascoltare l'altra parte. Il fatto che qualcuno abbia un programma nucleare non significa necessariamente che intenda costruire una bomba atomica.
Per 40 anni Netanyahu ha ripetuto che l'Iran è vicino alla costruzione di una bomba atomica; qual è la credibilità di questa affermazione? Le agenzie di intelligence americane hanno già smentito che l'Iran sia vicino alla costruzione di una bomba nucleare.
Qual è la vera ragione della guerra:
a) Cambiare il regime sulla base di manifestazioni manipolate;
b) Il petrolio iraniano;
c) Il programma nucleare iraniano;
d) Il Grande Israele;
e) Tutte le alternative sono corrette.
Qualsiasi Paese che perda il proprio capo di Stato e leader religioso, così come i propri alti funzionari, avrà dei sostituti: persone che desiderano giustizia o, se forse, burattini del governo omicida. Se ci sono persone che desiderano giustizia, ovviamente, saranno più dure dei loro superiori defunti.
Sembra che gli Stati Uniti appaiano isolati sulla scena internazionale. Hanno perso l'Europa e il Golfo Persico. Chi ne è uscito sconfitto?
È l'Iran ad essere ingiustamente attaccato, ed è lui che potrebbe provocare un olocausto atomico? L'Iran non possiede armi nucleari, ma ci sono state minacce di attacchi nucleari che lo riporterebbero all'età della pietra e distruggerebbero la sua intera civiltà in una sola notte. Un Paese che usasse armi nucleari contro un Paese come l'Iran dovrebbe essere davvero vile e codardo.
Vale la pena ricordare che l'unico Paese ad aver usato armi nucleari sono gli Stati Uniti. Ciò è avvenuto quando la guerra era praticamente finita. Il dettaglio importante è che le due città bombardate, Hishyunshima e Nagasaki, erano le città più cattoliche del Giappone.
Da leggere:
Uccidere il re
Come la decapitazione del leader nemico è passata da tabù diplomatico a spettacolo di potere — e perché la letteratura empirica suggerisce che non funziona
Kommander61
A Wellington, secondo una storia di cui gli storici discutono l’autenticità, si racconta che durante la battaglia di Waterloo un ufficiale si avvicinò al duca per riferirgli che le truppe britanniche avevano Napoleone nel mirino dall’altra parte del campo. Il duca rifiutò di dare l’ordine di sparare. Uccidere il comandante nemico non sarebbe stato un gesto da gentiluomini, e avrebbe gettato un’ombra sulla vittoria. Duecento anni dopo, l’Operazione Epic Fury ha aperto il 28 febbraio 2026 con l’eliminazione deliberata, rivendicata e spettacolarizzata della Guida Suprema della Repubblica Islamica dell’Iran. La scelta di Wellington è diventata anacronistica. Questo articolo esamina come e perché.
Nota metodologica: Questo articolo ha un taglio storico-analitico e non operativo. Le fonti primarie includono il Financial Times (Martin Sandbu, “The decapitation dilemma”, 28 marzo 2026), la ricerca empirica di Jenna Jordan (Leadership Decapitation: Strategic Targeting of Terrorist Organizations, Stanford University Press, 2019), il saggio di Stacie Goddard e Abraham Newman (”Further Back to the Future: Neo-Royalism, the Trump Administration, and the Emerging International System”, International Organization, 2025) e l’analisi giuridica di Margot Donzé (Verfassungsblog, 15 marzo 2026). Le valutazioni sull’efficacia della decapitazione applicata al caso iraniano sono analisi dell’autore, non previsioni operative.
La mattina del 28 febbraio 2026, il primo ministro israeliano Netanyahu ha annunciato pubblicamente che l’ayatollah Ali Khamenei era stato ucciso da un attacco israeliano. Non era un comunicato diplomaticamente sobrio: era un’affermazione orgogliosa, diffusa in tempo reale, concepita per essere amplificata. Pochi giorni dopo, il ministro della Difesa israeliano minacciava esplicitamente di assassinare il successore, chiunque esso fosse. Donald Trump ha aggiunto una motivazione personale: Khamenei stava cercando di ucciderlo, e lui l’aveva preceduto. La grammatica di queste dichiarazioni non appartiene al lessico della politica internazionale contemporanea. Appartiene a qualcosa di molto più antico.
Per continua a leggere trova Kommander61 in Substack.
Sarei parziale perché non riesco a giungere ad una conclusione senza ascoltare l'altra parte?
Mai sentita un'assurdità simile. Ascoltare "l'altra parte" non è doveroso, se ci si vuole almeno avvicinare alla verità?
I filoiraniani continuano a ripetere ciò che dice la propaganda di Teheran. Non sono ancora arrivati alla bomba (per quanto ne sappiamo) perché rallentati alquanto dalle sanzioni loro imposte.
E non c'è da fidarsi di quello che dicono gli ayatollah. Vance allora se l'è sognato che l'Iran vuole mantenere il suo programma di arricchimento dell'uranio? Oppure ha mentito?
Dal 1979, presa del potere da parte di Khomeini, cioè da 47 anni ripetono ossessivamente che bisogna distruggere Israele e "liberare" Gerusalemme. L' entità sionista deve sparire. E non si sono limitati alle parole, hanno costruito tutta una notevole struttura militare e politica, includente il terrorismo su vasta scala, per raggiungere quest'obbiettivo. Obbiettivo demenziale, dato il potenziale militare di Israele e la mentalità della sua classe dirigente.
Non ho mai visto nessuno condannare su questo blog tale dissennato ultimo fine della politica iraniana. Evidentemente sta bene a tutti i cattolici "tradizionalisti", filoiraniani e non.
Ma Mic quando la chiude questa discussione? Dobbiamo andare avanti all'infinito a replicare alle baggianate più incredibili, per salvare la reputazione del blog?
La giustizia richiede di ascoltare entrambe le parti. Ciò che hai dimostrato qui è una fede nella narrativa americano-israeliana, nonostante le menzogne e i crimini di guerra da loro commessi.
Non ci sono prove concrete che l'Iran voglia costruire una bomba atomica. Netanyahu ripete da oltre 30 anni che l'Iran vuole costruire una bomba atomica "la prossima settimana"!!!
Don Curzio affronta questo argomento almeno dal 2012... Sarà lui filoiraniano?
Non si tratta di essere filo-iraniani, ma di analizzare i fatti passati e presenti. Vance ha mentito pubblicamente quando ha affermato che il cessate il fuoco non includeva il Libano. Trump mente continuamente. Non si può dare fede, né divina né cattolica, a qualcuno che ha dimostrato pubblicamente di non mantenere la parola data e di non avere Onofre.
Abbiamo già visto questo stesso film molte volte...
L’intelligence di Washington e i dubbi sull’uranio in Iran: “Arma ancora lontana”
di Massimo Basile
https://www.repubblica.it/esteri/2025/06/18/news/intelligence_usa_dubbi_uranio_iran_arma_ancora_lontana-424675769/amp/
Scoppia il caso Gabbard, smentisce Trump sul nucleare iraniano
https://www.google.com/amp/s/www.ansa.it/amp/sito/notizie/mondo/2026/03/18/gabbard-liran-non-ha-tentato-di-ricostruire-impianti-nucleari-dopo-attacchi-giugno_0a445519-dbb3-452d-8a84-c1a170555911.html
Vance
Sachs a La7: “Trump e Netanyahu? Due psicopatici megalomani e narcisisti che stanno portando il mondo verso la terza guerra mondiale”
https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/04/10/sachs-iran-trump-netanyahu-libano-guerra-israele-usa/8351906/
Il Segretario alla Guerra statunitense Pete Hegseth cita un falso versetto biblico tratto da Pulp Fiction di Tarantino durante un sermone al Pentagono - https://www.maurizioblondet.it/il-segretario-alla-guerra-statunitense-pete-hegseth-cita-un-falso-versetto-biblico-tratto-da-pulp-fiction-di-tarantino-durante-un-sermone-al-pentagono/
Molte persone ne stanno parlando su X. Abbiamo vissuto abbastanza a lungo da vedere il Segretario alla Guerra della più grande potenza militare del mondo citare Pulp Fiction come se fosse la Bibbia. Sarebbe comico se non fosse tragico. Dopo Allan Kardec, ora abbiamo Il Vangelo secondo Tarantino...
"Paula White, consigliera spirituale della Casa Bianca: "I cristiani dovrebbero donare il primo decimo del loro reddito lordo a Israele per onorare Dio e la Sua decima".
https://x.com/GeopolPt/status/2038510830140998061
E Rubio ha affermato che gli iraniani sono governati da dei pazzi...
La fiducia pubblica di cui godono le autorità non esiste più sotto questa folle amministrazione americana.
Ciò di cui abbiamo bisogno è una destra autenticamente cattolica. Il nemico vede del potenziale in noi perché siamo già stati oggetto di indagini da parte dell'FBI, e dire "Cristo Re" è un crimine per alcuni...
Il professor Paolo Pasqualucci non ha forse scritto una lettera sul Partito Cattolico?
Si ripetono sempre le stesse cose, sembrano interventi in fotocopia.
Nessuno però ha risposto alla domanda essenziale: è giusta la politica iraniana del "delendum Israel"? Politica che è l'unica attuata dall'Iran, dal 1979 a oggi?
Sono 47 anni. L'imam nascosto detto anche l'atteso, dodicesimo della serie, lo attendono dalla fine del IX secolo: sono un dozzina di secoli. Dovrebbe riapparire come Mahdi (il ben guidato da Allah), capo carismatico dotato di poteri ultraterreni che (verosimilmente) dovrebbe guidarli alla vittoria contro il nemico sionista ed instaurare l'età dell'oro.
La volontà costantemente mantenuta di annientare Israele ha un fondamento escatologico, nella "mistica" dello Sciismo duodecimano (del dodicesimo imam nascosto), imposta in Persia come religione di Stato dal 1502. È l'attuazione di un obbligo religioso.
Che opinione hanno su tutto ciò quelli che difendono la posizione iraniana?
Non ci sono risposte all'iperbole. Distruggere lo Stato di Israele o riportare l'Iran all'età della pietra, annientare l'intera civiltà iraniana da un giorno all'altro, richiede, nel caso di Israele, ben più che parole o gruppi come Hezbollah o Hamas, e nel caso dell'Iran, le minacce richiedono l'uso di armi nucleari.
Molto tempo fa, poco dopo la guerra del giugno 1967, il generale Charles de Gaulle delineò ciò che sarebbe accaduto: "Israele organizza, nei territori occupati, un'occupazione che può avvenire solo con oppressione, repressione ed espulsioni; pertanto, si manifesta una resistenza contro il Paese che, a sua volta, viene qualificata come terrorismo".
Il giudizio dell'Iran è che lo Stato di Israele sia uno Stato di apartheid (simile a quello del presidente americano Jimmy Carter). Il mondo intero, le Nazioni Unite, hanno sempre assistito ai crimini israeliani senza intervenire. Israele non ha mai rispettato il diritto internazionale (così come le comunità israeliane non hanno mai rispettato la legge cattolica nel Medioevo). Non ci sono eroi in questa storia. La situazione dei palestinesi è analoga a quella dei plebei romani, giudicati secondo leggi che nemmeno conoscevano. Anzi, è persino peggiore, perché quello era un problema interno romano. Il problema israelo-palestinese, invece, riguarda due nazioni che occupano un unico territorio con un solo Stato. Israele non ha mai permesso la creazione dello Stato di Palestina, proprio perché considera tutto il territorio come proprio; il suo vero obiettivo è la costruzione del Terzo Tempio e della Grande Israele. Basti pensare all'evoluzione dell'occupazione territoriale dalla fondazione dello Stato di Israele fino ai giorni nostri. Solo chi vive fuori dalla realtà può credere in un'espansione territoriale pacifica e senza resistenza.
Due lettere di San Pio V, la prima a Scià Tahmasp, re di Persia:
https://www.radiospada.org/2025/08/linteresse-geopolitico-di-san-pio-v-per-liran/
E la seconda allo Sceriffo Mutahar, Re dell’Arabia Felice:
https://www.radiospada.org/2025/09/san-pio-v-e-il-progetto-di-unalleanza-col-mondo-arabo/
San Pio V per l'interesse geopolitico sarà filoislamico?
Netanyahu ha affermato di essere impegnato in un viaggio spirituale e storico per la Grande Israele. Il mandato per fare ciò che sta facendo gli è stato conferito dal rabbino Menachem Mendel Schneerson, il settimo rabbino del movimento Chabad Lubavitch. Gli disse che dopo di lui sarebbe venuto il Messia e gli chiese cosa stesse facendo per preparargli la strada.
A proposito del settimo rabbino, Schneerson:
Un dettaglio è che politici di destra, come Donald Trump, visitano con una certa frequenza la sua tomba.
Un altro è che i seguaci di Chabad Lubavitch credono che il Messia sarà la reincarnazione dello stesso Schneerson.
Maior Blondet, nel suo libro *Chi Comanda in America*, mostra come gli Stati Uniti siano diventati una colonia israeliana e come Chabad Lubavitch abbia giocato un ruolo importante in questo processo. Israele
La questione religiosa è lasciata a entrambe le parti. In questo caso, il nostro ruolo è quello di analizzare gli eventi secondo la legge naturale, perché si tratta di una guerra tra due false religioni.
La causa della rivoluzione islamica:
La rivoluzione non ebbe una causa unica — fu il risultato di diverse tensioni accumulate nel corso di decenni. Si può comprenderla meglio separando i principali fattori:
1. Autoritarismo dello scià
L’Iran era governato da , che concentrava molto potere.
Non esisteva una democrazia effettiva
L’opposizione era repressa dalla polizia segreta
Arresti, torture e censura erano comuni
Questo generò malcontento sia tra gli intellettuali sia tra i religiosi e la popolazione in generale.
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2. Influenza straniera (soprattutto degli USA)
Lo scià era fortemente sostenuto dagli e dalle potenze occidentali.
Molti iraniani vedevano ciò come una perdita di sovranità
Un episodio chiave fu il , quando il primo ministro nazionalista fu deposto con l’appoggio della CIA
Questo alimentò un forte sentimento anti-occidentale.
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3. Modernizzazione forzata (“Rivoluzione Bianca”)
Lo scià avviò riforme note come :
Riforma agraria
Espansione dell’istruzione
Diritti per le donne
Nonostante fossero progressiste sotto alcuni aspetti, queste riforme furono imposte dall’alto e:
Scontentarono i leader religiosi
Disgregarono le comunità rurali
Aumentarono le disuguaglianze sociali
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4. Crisi economica e disuguaglianza
Nonostante la ricchezza del petrolio:
L’inflazione aumentò
Le disuguaglianze crebbero
Molti non beneficiarono dello sviluppo
Questo creò frustrazione tra lavoratori, commercianti e classe media.
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5. Leadership religiosa e mobilitazione popolare
L’opposizione trovò un leader forte in :
Criticava lo scià e l’influenza occidentale
Sosteneva un governo basato sull’Islam
Anche in esilio, i suoi messaggi circolavano ampiamente
Moschee e reti religiose aiutarono a organizzare proteste di massa.
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6. Perdita di legittimità del regime
Alla fine degli anni ’70:
Le proteste crebbero enormemente
Gli scioperi paralizzarono il paese
L’esercito iniziò a esitare
Lo scià finì per fuggire dal paese nel 1979, aprendo la strada alla creazione della Repubblica Islamica.
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In sintesi
La rivoluzione avvenne perché diversi gruppi (religiosi, liberali, marxisti, lavoratori) si unirono contro un regime autoritario, percepito come dipendente dall’Occidente e scollegato dalla società.
L’attesa del Mahdi è centrale nella attuale guerra in Iran?
Risposta breve: no — l’attesa del Mahdi non è una figura centrale nella guerra che coinvolge l’Iran oggi.
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🕌 Significato religioso
Nello sciismo, il Mahdi è Muhammad al-Mahdi:
È in “occultazione” da secoli
Tornerà alla fine dei tempi
Ha il compito di ristabilire la giustizia universale, non di guidare un conflitto specifico contemporaneo
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⚔️ Ruolo nei conflitti attuali
Le tensioni che coinvolgono Iran, Stati Uniti e Israele sono determinate soprattutto da:
fattori geopolitici
sicurezza regionale
strategie militari
👉 Quindi non sono guidate dall’attesa del Mahdi.
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🗣️ Come viene citato?
Può apparire in modo simbolico:
come riferimento alla giustizia e alla lotta contro l’oppressione
per rafforzare il discorso ideologico o religioso
Ma senza un ruolo operativo o strategico reale.
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🧠 In sintesi
❌ Non è centrale nella guerra
✔️ Ha un valore religioso e simbolico
⚠️ Il suo uso è soprattutto retorico, non pratico
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