A pochi giorni dal viaggio di Leone in Francia, dal 25 al 28 settembre, apprendiamo – da La Croix e da Tribune Chretienne – che il papa ha rifiutato diverse proposte e desiderata dell'Eliseo che aveva prefigurato momenti più consoni ad una visita di stato connotata dallo splendore repubblicano che ad un viaggio apostolico.
La Santa Sede avrebbe declinato la Gran Croce della Legione d'Onore che la Francia desiderava conferire a Leone XIV e il dispiegamento della guardia repubblicana in suo onore. Inoltre niente pranzo o cena di Stato con Emmanuel Macron; ma soggiorno con quanto ne consegue presso la nunziatura apostolica.
In particolare, lo stesso Macron contava di accompagnare il Papa per diverse decine di minuti a Notre-Dame di Parigi per presentargli i restauri della cattedrale; ma l'iniziativa è stata cancellata dal programma ufficiale che prevede, invece, la celebrazione dei Vespri prima di una grande veglia con i giovani allo Stadio.
Diciamo che una cattedrale non proclama principalmente il potere di coloro che la restaurano, ma la presenza di Colui per il quale è stata costruita.
Si dà il caso che Emmanuel Macron rimane, come i suoi predecessori, Protocanonico onorario [vedi] della Basilica di San Giovanni in Laterano, la cattedrale dove il Papa si insedia al momento della sua elezione. Sarà quindi il canonico onorario a ricevere il Papa. Ma questa volta, è il Papa a ricordare alla Repubblica che la Chiesa non è una delle sue decorazioni. Oltretutto l'agenda politica di Macron è del tutto estranea ai valori cristiani: è, tra l'altro, recente l'approvazione della legge sul fine vita. E la Francia appare sempre più lontana dalla sua secolare reputazione di Figlia primogenita della Chiesa [vedi].
Dunque Leone ha già stabilito le regole: la cortesia diplomatica avrà il suo posto, ma niente di più.
Tutto ciò a dimostrare che il Papa non è un comune sovrano straniero da includere in un'agenda diplomatica.
Tuttavia, Leone incontrerà Emmanuel Macron all'Eliseo prima di riprendere l'impegnativo programma tra Parigi, Saint-Denis, Lourdes e Metz. (Maria Guarini)

18 commenti:
commovente !
cg
Merita un celere commento critico il recente discorso al Parlamento Europeo della signora Ursula von der Leyen, sacerdotessa dei mercati apatridi e vestale del turbocapitalismo sans frontières. Ella ha detto che gli ultranazionalisti e i russi aspirano a frantumare l'Unione Europea: in realtà, con buona pace di quanto ritiene la signora Ursula, l'Unione Europea si sta impegnando da sola per sprofondare nel nulla, disintegrandosi senza lasciare traccia. La signora von der Leyen ha, inoltre, dichiarato che, nonostante questi tentativi "maldestri", l'Unione Europea è forte e indipendente: tesi facilmente smentibile, se si considera che l'Unione Europea figura attualmente come il manzoniano vaso di terracotta in mezzo a vasi di ferro nello scenario internazionale e che, lungi dall'essere indipendente, si pone a tutti gli effetti come una colonia subordinata a Washington, garantendo operativamente la servitù europea rispetto alla civiltà del dollaro. Un altro passaggio del discorso della signora Ursula merita di essere richiamato: ella ha detto che l'Unione Europea si è liberata ormai dai combustibili fossili russi. E naturalmente ha presentato questa notizia come degna di giubilo. Non una parola, invece, sui costi dell'operazione, che ovviamente vengono fatti generosamente ricadere sui popoli europei, condannati a rincari disumani e sotto gli occhi di tutti. Come se non bastasse, l'Unione Europea, per questa via, si è resa ancor più dipendente da Washington: altro che Indipendenza europea!
Ma davvero l'Europa si merita tutto questo? Davvero la nostra civiltà, che fu di Platone e di Dante, si merita di essere rappresentata da simili soggettività e da quel costrutto tecnocratico, repressivo e depressivo pudicamente chiamato Unione Europea?
Macron rappresenta il laicismo più becero. Rappresenta anche il fallimento dell'Europa come luogo in cui vivere bene. Incarna l'ipocrisia guerrafondaia che ha bisogno della guerra per coprire il proprio fallimento. Macron è un politico fallito, perdente su tutti i fronti, bisognoso di accreditarsi essendo screditato. Ripeto: è un guerrafondaio, pilotato alla guerra dai poteri non democratici che l'hanno catapultato dove si trova.
Perché l’Europa è odiata da qualcuno che ha il potere di distruggerla? Per Cristo.
Perché l’Europa è contro la Russia? Perché quel popolo è sopravvissuto, cristianamente, a novant’anni di comunismo. L’attuale Europa vorrebbe autodistruggersi (manovrata ad arte) provocando l’ecatombe con la Russia, per distruggere il cristianesimo. Invece il cristianesimo sopravviverà a questo disegno, anche se per l’Europa apostata sarà necessario cospargersi il capo di cenere… figurata e reale, perché a questo schifo abbiamo partecipato attivamente per decenni credendolo buono. I burattini davosiani e deviliani stanno giungendo all’esito disperato del loro delirio nichilista. Che Dio ci scampi dalla loro follia liberticida e dalle loro menzogne omicide.
Mons. Viganò: «l’Unione Europea va rasa al suolo : Un’élite eversiva si è impadronita dei governi di quasi tutti i Paesi occidentali. I suoi emissari nei governi considerano i propri cittadini come nemici da estinguere mediante pandemie, guerre, carestie e criminalità.
Sono decenni che i globalisti orgogliosamente rivendicano la paternità dei progetti di depopolamento, nel silenzio complice della stampa mainstream e di tutte le istituzioni civili e religiose….. i crimini della farsa psicopandemica e le frodi dell’emergenza climatica sono ormai innegabili>
Come sarebbe bello se queste cose le dicessero Papa Leone, Manuel Fernandez, Zuppi, Parolin & C., allora sì che la Chiesa militante meriterebbe nuovamente stima e rispetto.
L'Unione Europea alla canna del gas: quello canadese, se va bene, arrivera' fra 10 anni, quello americano costa come il diamante, quello russo a buon prezzo la Commissione lo ha vietato.
In una famiglia normale si direbbe che sono scelte demenziali.
Il problema e' che la demenza della UE la pagano i cittadini europei.
Si spera che i cittadini europei la facciano poi pagare politicamente alla UE, ammesso e non concesso che questa non escluda il 50% dell'elettorato europeo (quello che non vota per lorsignori).
La situazione familiare di Macron poi...lascia alquanto a,desiderare al di là del sesso della di lui accompagnatrice di vetusta età....tema piuttosto oscuro e mai chiarito....prove alla mano. Oltre alle influenze o parentele rotschild si legge...
Posiamo dire qualsiasi cosa di Macron, ma Prevost ci mette parecchio del suo con la sua mania di protagonismo, siamo alla papolatria più becera, migliaia di siti a lui dedicati più o meno falsi e in Perù lo attende una statua colle sue fattezze che neanche gli imperatori Rimani, glissando sulla mansarda costruita in Vaticano e qui mi taccio.
Se circolano siti alui dedicati non li ha fatti certo lui come la statua .Avere la camera nel sottotetto non significa protagonismo.Prevost al contrario e' riservato ed un po' timido.Brigitte e' madre
L'Unione Europea è blindata, indistruttibile, è la voce dei padroni del mondo. Continuerà tutto come prima. La vittoria di Die Linke (l'estrema sinistra) alle elezioni di Berlino di domani, 20 settembre 2026, confermerà le mie previsioni.
Quando l’annuario Vaticano scrive che non sei il Vicario di Cristo e il Capo di Stato del Vaticano, chi sei?
Il vescovo di Roma… Macron non può (per la legge francese) tributare gli onori di Stato a un religioso.
La misura è quasi colma. L’élite sta per rivelarsi nel suo imbroglio, non riescono più a coprirsi l’un l’altro.
Cristo è divisivo, e non vogliono più portarne la croce.
Dal 1965.
Brigitte Macron ha dei figli da lei partoriti nel primo matrimonio. Direi di smetterla con queste insinuazioni che non hanno senso. C'è abbastanza da contestare su cose serie , evitiamo le fake news. .Mauro
amate e perdonate
Rammento che, ormai parecchi anni addietro, Papa Giovanni Paolo II ebbe a recarsi in visita a Pavia e, per l'occasione, la locale Università fece sapere ai competenti uffici vaticani l'intenzione di concedere al Pontefice una Laurea honoris causa in Medicina. Venne risposto al Magnifico Rettore che un Papa le lauree honoris causa era solito concederle non accettarle ...
Cit. Michele Gaslini
Mauro lei nega anche la vetusta età del consorte, quando Macron aveva 14 anni? Un tempo la chiamavano pedofilia dell'insegnante verso l'alunno.
«Constato con preoccupazione le attuali derive delle società che rischiano di distorcere la scienza e la tecnologia trasformandole in imprese lucrative che favoriscono le manipolazioni genetiche, la maternità surrogata, l’acquisto di organi o l’offerta di una morte programmata». All'Eliseo Papa Leone XIV manda un messaggio forte e chiaro (anche) ai cattolici adulti, ai paladini dell'«io sono cattolico, ma...», che si stanno costruendo la loro bella religione immaginaria, e agli adepti del vangelo secondo Zaia.
𝐅𝐫𝐚𝐧𝐜𝐢𝐚: 𝐋𝐞𝐨𝐧𝐞 𝐗𝐈𝐕 𝐬𝐜𝐮𝐨𝐭𝐞 𝐥’𝐄𝐥𝐢𝐬𝐞𝐨 𝐞 𝐚𝐯𝐯𝐞𝐫𝐭𝐞 𝐜𝐡𝐞 "𝐋𝐚 𝐯𝐞𝐫𝐚 𝐥𝐚𝐢𝐜𝐢𝐭𝐚' 𝐧𝐨𝐧 𝐞𝐬𝐜𝐥𝐮𝐝𝐞 𝐥𝐚 𝐫𝐞𝐥𝐢𝐠𝐢𝐨𝐧𝐞". 𝐏𝐨𝐢 𝐥'𝐚𝐟𝐟𝐨𝐧𝐝𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐯𝐢𝐭𝐚, 𝐈𝐀 𝐞 𝐦𝐨𝐫𝐭𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐠𝐫𝐚𝐦𝐦𝐚𝐭𝐚.
Un discorso senza giri di parole quello pronunciato oggi da Papa Leone XIV davanti alle autorità francesi, alla società civile e al Corpo diplomatico riuniti al Palazzo dell’Eliseo. Al centro, una domanda decisiva: fino a dove può spingersi il progresso senza perdere di vista la dignità dell’essere umano? Il Papa ha ribadito con forza che il diritto alla vita è il fondamento di ogni altro diritto umano, mettendo in guardia da una scienza e da una tecnologia sottratte al discernimento etico. Leone XIV ha indicato esplicitamente alcune derive: manipolazioni genetiche, maternità surrogata, commercio di organi e quella che ha definito una "morte programmata".
Parole altrettanto nette sulla laicità, pronunciate proprio nel cuore della Francia. Per il Pontefice, essere uno Stato laico non significa cancellare Dio dallo spazio pubblico: "la vera laicità non esclude la dimensione religiosa". La religione, ha spiegato il Papa, non è una minaccia alla convivenza democratica e il cristiano che partecipa alla vita pubblica secondo la propria coscienza non può essere automaticamente considerato un proselitista. Leone XIV ha poi richiamato le radici cristiane della Francia, arrivando a leggere anche libertà, uguaglianza e fraternità come esigenze etiche che trovano nel Vangelo una fonte di ispirazione. E sull’intelligenza artificiale ha lanciato un altro avvertimento: occorre riportare la persona al centro, perchè il progresso tecnico non diventi un nuovo "paradiso delle macchine" capace di condizionare la libertà umana.
Dall’Eliseo, dunque, Leone XIV ha consegnato alla Francia e all’Europa un messaggio preciso: non tutto ciò che è tecnicamente possibile è per questo umanamente giusto, e una società realmente libera non ha bisogno di espellere la fede, ma di imparare a far dialogare coscienze diverse nel rispetto della dignità di ogni persona.
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