Non è in gioco solo la nostra fede, la nostra vita spirituale e la nostra civiltà ma la vita eterna di molte anime. La crisi nella Chiesa è il dato più grave di questo momento storico, da cui discende tutto il resto. Di seguito una centrata riflessione di Leonardo Lugaresi sul recente 'caso Tucho' alla Dottrina della Fede con annessi e connessi.
Papa Francesco e i «metodi immorali»
della Congregazione per la Dottrina della Fede.
Ieri [il 1° luglio scorso -ndr] il papa ha nominato il nuovo prefetto del Dicastero per la Dottrina della Fede nella persona di mons. Victor Manuel Fernandez, finora arcivescovo di La Plata (Argentina), ed ha voluto accompagnare la pubblicazione della nomina con una sua lettera che è stata resa nota contestualmente all’annuncio dell’incarico. Non è una prassi abituale: questa lettera, indirizzata al neoeletto e per conoscenza a tutti noi, è dunque un documento importante, che merita un’attenzione particolare. Si tratta infatti di un atto ufficiale, che il papa ha specificamente voluto compiere per spiegare il senso che ha inteso dare alla scelta di mons. Fernandez ed esplicitare la missione che affida al nuovo prefetto. Nulla di ciò che contiene può dunque essere considerato alla stregua di un obiter dictum e tantomeno come un’espressione “dal sen fuggita” nel corso di una conversazione, come si potrebbe sostenere, ad esempio, per le tante interviste che il papa ha concesso in questi ultimi tempi.









