Peregrinatio Summorum Pontificum 2022

martedì 13 giugno 2023

Fatevi santi! 1 / 2 - Don Elia

Compendio di seguito le due parti di una riflessione di don Elia sui rischi insiti nelle deformazioni della spiritualità del nostro tempo.
Fatevi santi! / 1 

Audiam quid loquatur in me Dominus Deus, quoniam loquetur pacem in plebem suam, et super sanctos suos, et in eos qui convertuntur ad cor. Verumtamen prope timentes eum salutare ipsius, ut inhabitet gloria in terra nostra (Sal 84, 9-10).
«Ascolterò che cosa dice in me il Signore Dio» (Sal 84, 9). L’intensificarsi dell’unione con Dio sviluppa nell’anima una spiccata sensibilità per i doveri che l’uomo ha verso di Lui e un desiderio ardente di ricambiarne l’amore in ogni maniera. Essa sente così un bisogno spontaneo di pregare di più e con maggior fervore; di moltiplicare atti nascosti di adorazione, umiliazione e dedizione; di servirlo in tutte le occasioni, grandi e piccole; di offrirsi costantemente a Lui in pegno, per quanto esiguo, di riconoscenza e di affetto. Il sussurro discreto dello Spirito Santo suggerisce al cuore teso in ascolto mille modi di esprimere la gratitudine, mentre in modo ineffabile lo tormenta il Suo fuoco soavissimo, che arde dolcemente, ma in modo inarrestabile: nulla sembra bastare né essere adeguato allo scopo, mentre le lodi degli uomini causano acuta pena, in quanto percepite come inopportune verso un peccatore e lesive dell’onore divino.

lunedì 12 giugno 2023

Sacerdote cattolico ucciso in un agguato in Nigeria

Il giovane sacerdote nella foto è Padre Charles Igechi, ordinato sacerdote solo un anno fa in Nigeria ed è stato ucciso a colpi di arma da fuoco. Euge serve bone, et fidelis: quia super pauca fuisti fidelis, super multa te constituam; intra in gaudium domini tui" (Mt 25,21) "Vieni, servo buono e fedele; siccome sei stato fedele nel poco, ti darò autorità su molto: entra nella gioia del tuo Signore". R.i.p.

Sacerdote cattolico ucciso in un agguato in Nigeria

Non si tratta più di imboscate rapire un prete ma per ucciderlo. La vittima, padre Charles Onomhoale Igechi, sacerdote dell’arcidiocesi di Benin City, nel sud della Nigeria, è stato ucciso il 7 giugno da uomini armati sulla strada per Agbor, Ikpoba Local Government Area Okha, nello stato di Edo.
«È con grande dolore che abbiamo appreso questa mattina che padre Charles Onomhoale Igechi era stato colpito da colpi di arma da fuoco mentre tornava al suo luogo di apostolato il 7 giugno e che i suoi resti erano stati ritrovati in Boundary Street a Ikpoba Hill, area governativa di Ikpoba Okha, Stato dell’Edo», ha annunciato mons. Augustine Akubeze, arcivescovo di Benin City.
Il sacerdote assassinato era stato ordinato da poco, come ricorda Mons. Akubeze: «padre Charles Onomhoale Igechi, che è stato ordinato sacerdote il 13 agosto 2022, era vicepreside del St. Michael’s College di Ikhueniro».

Nicaragua, il martirio del vescovo Álvarez nelle carceri di Ortega

Impariamo dai martiri.
 Nicaragua, il martirio del vescovo Álvarez nelle carceri di Ortega

Monsignor Rolando Álvarez, vescovo di Matagalpa, è un Pastore che non ha voluto abbandonare il suo gregge e lasciare la sua patria. Si è rifiutato di ottemperare all’ordine di esilio negli Stati Uniti impostogli dal regime totalitario di Daniel Ortega, preferendo scontare nel suo Paese l’assurda pena di ventisei anni e quattro mesi di carcere, inflittagli dal giudice Nadia Tardencilla Rodríguez, del secondo tribunale distrettuale di Managua, a seguito di un processo farsa che ha portato alla condanna per cospirazione, diffusione di notizie false, e una serie di tipici reati normalmente utilizzati dai regimi totalitari per eliminare gli oppositori. In realtà, l’unica colpa di mons. Álvarez è stata quella di aver semplicemente rivolto comprensibili critiche ad un regime distintosi per la politica di aggressione e intimidazione fisica scatenata contro la Chiesa cattolica.

La sostituzione dell’Umano. Marcello Veneziani

Qui l'indice degli articoli sulla realtà distopica.
La sostituzione dell’Umano

Ho assistito dal vivo a un esperimento sconvolgente, che rende superfluo tutto quel che pensa, fa, dice l’uomo, a cominciare da quel che sto facendo in questo momento, scrivere. Dunque, un amico mi confessa di usare la Chat Gpt, ovvero quell’applicazione dell’intelligenza artificiale di cui a giorni alterni si narra ogni gloria e ogni orrore; un giorno ammessa, un altro vietata, poi riammessa, come sempre accade quando c’è una censura.
Il mio amico ha un’idea che mi riguarda direttamente e vuole prospettarla al Presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Chiede il soccorso al suo smartphone per perorare la sua istanza (che disapprovo). Non fa in tempo a formulare la richiesta che compare sul video un miracolo: una lettera argomentata, informata, pertinente, scritta in buon italiano, che realizza la sua intenzione con una ricchezza di dati che un ghost writer, un assistente o segretario, non sarebbe mai riuscito a formulare, neanche dopo una ricerca. Certo, a un occhio critico più attento, puoi “sgamare” l’automa in alcune formule espressive un po’ generiche, che puoi adattare a tante situazioni, una volta immessa la direzione che vuoi dare alla tua lettera. Ma difficilmente qualcuno avrebbe saputo rendere meglio la sua idea. Come è possibile che un’applicazione matematica riesca non solo a darti risultati matematicamente esatti, ma si traduca anche in letteratura, comunicazione, selezione di argomenti e di notizie? Sconvolgente.

domenica 11 giugno 2023

Domenica seconda dopo la Pentecoste

Mentre nelle parrocchie NO si celebra il Corpus Domini, la Tradizione lo ha celebrato regolarmente lo scorso giovedì [vedi]. Chi non può partecipare alla Messa Antica, può seguire il proprio della Santa Messa di oggi, Domenica fra l'Ottava del Corpus Domini ripreso [qui] mentre di seguito meditiamo gli insegnamenti di dom Guéranger. L'ordinario della Messa Antica può essere scaricato qui. Ovviamente nulla può sostituire la celebrazione in presenza; ma le formule antiche possono essere spunti appropriati di meditazione ma anche di interiorizzazione delle verità perenni che veicolano.

Domenica seconda dopo la Pentecoste

Intróitus Ps 17:19-20.- Factus est Dóminus protéctor meus, et edúxit me in latitúdinem: salvum me fecit, quóniam vóluit me. ~ Ps 17:2-3.- Díligam te. Dómine, virtus mea: Dóminus firmaméntum meum et refúgium meum et liberátor meus. ~ Glória ~ Factus est Dóminus protéctor meus... Introito
Ps 17:19-20.- Il Signore si è fatto mio protettore e mi ha tratto fuori, al largo: mi ha liberato perché mi vuol bene. ~ Ps 17:2-3.- Amerò Te, o Signore, mia forza: o Signore, mio sostegno, mio rifugio e mio liberatore. ~ Gloria ~ Il Signore si è fatto mio protettore ...

L'Eucaristia Sacrificio perfetto

La nozione del sacrificio.
L'Eucaristia ha per fine principale l'applicazione incessante quaggiù del Sacrificio del Calvario. Bisogna dunque che consideriamo questo Sacrificio dell'Uomo-Dio in se stesso, onde meglio ammirare la mirabile continuazione che se ne fa nella Chiesa. A questo riguardo è opportuno precisare innanzitutto la nozione generale di Sacrificio.
Dio ha diritto all'omaggio della sua creatura. Se i re e i potenti della terra erano in diritto di esigere dai loro vassalli il solenne riconoscimento della loro sovranità, a maggior ragione il dominio supremo del primo Essere, causa prima e fine ultimo di tutte le cose, lo impone agli esseri chiamati dal nulla dalla sua onnipotente bontà. E come, mediante il tributo che lo accompagnava, l'omaggio dei servi e dei vassalli implicava, insieme con la confessione della loro sudditanza, la dichiarazione effettiva dei beni e dei diritti che essi riconoscevano di avere dal loro signore, così l'atto con il quale la creatura si umilia dinanzi al suo Creatore dovrà manifestare a sufficienza, per se stesso, che essa lo riconosce come Signore di tutte le cose e autore della vita.
Ma può accadere che la creatura abbia, di sua iniziativa, conferito contro se stessa alla giustizia di Dio dei diritti ben più terribili che quelli della sua onnipotenza e della sua bontà. La misericordia infinita può allora, in verità, sospendere o commutare l'esecuzione delle vendette del sommo Signore; ma l'atto di omaggio dell'essere creato divenuto peccatore non sarà completo se non a patto di esprimere d'ora in poi, con la sua dipendenza di creatura, la confessione della propria colpa e la giustizia del castigo incorso con la trasgressione dei divini precetti; la supplice oblazione dello schiavo ribelle dovrà mostrare, per la sua stessa natura, che Dio non è più soltanto per lui l'autore della vita, ma l'arbitro della morte.

sabato 10 giugno 2023

Guerra in Ucraina. Qual è la posta in gioco culturale?

Indice degli articoli sulla guerra din ucraina.
Guerra in Ucraina.
Qual è la posta in gioco culturale?
in 50 punti

1. Qual è la posta in gioco culturale (spirituale, ideale, ideologica) del conflitto in Ucraina? Semplificando al massimo, cerco di rispondere alla domanda.

2. Se la Russia vince – se la Russia ottiene gli obiettivi politici limitati per conseguire i quali sta conducendo, con mezzi limitati, una guerra limitata, “vestfaliana” – segna l’inizio della fine dell’ordine internazionale unipolare liberal-democratico a guida USA.

3. L’ordine internazionale unipolare liberal-democratico a guida USA s’è inaugurato con la disgregazione dell’URSS. Trent’anni fa, sconfitta l’URSS, gli USA restano l’unica grande potenza al mondo: non hanno più nemici che possano minacciarne la sicurezza.

venerdì 9 giugno 2023

Riparazione al gay pride che si terrà a Reggio Emilia

Pubblichiamo, insieme alla locandina, il Comunicato del Comitato Beata Giovanna Scopelli a proposito della annuale riparazione al gay pride che si terrà a Reggio Emilia. È importante che partecipino in molti affinché poi possano nascere, come le scorse edizioni, altri moti sparsi per l’Italia.
Riparazione al gay pride
che si terrà a Reggio Emilia / Comunicato


Il prossimo 24 giugno si terrà a Reggio Emilia il solenne atto di riparazione al cosiddetto gay-pride cittadino. 
Come ha annunciato Cristiano Lugli il 1° maggio scorso, in occasione della giornata culturale di Radio Spada, l’atto di riparazione è previsto dalle ore 16 nella Sala del Capitano dell’Hotel Posta di Reggio Emilia (piazza del Monte, 2). 
L’evento sarà suddiviso in due parti: prima un seminario di formazione, poi la Santa Messa di riparazione. 
Al seminario – intitolato Negare Dio, negare l’uomo – prenderanno parte, oltre a Cristiano Lugli e Alessandro Corsini, il magistrato della Suprema Corte di Cassazione Giacomo Rocchi, la giornalista Cristina Gauri e il reverendo don Gabriele D’Avino della Fraternità sacerdotale San Pio X. 
La Messa di riparazione è prevista per le 18:30. 
Comitato Beata Giovanna Scopelli
comitatobeatascopelli@gmail.com

Immaginare un presidente eretico

Precedenti posizioni del vescovo Thomas Paprocki qui - qui - qui - qui - qui - .
Immaginare un presidente eretico

Il vescovo Thomas Paprocki ha recentemente evidenziato una crisi nella Chiesa con il suo articolo intitolato "Immaginare un cardinale eretico". Il dotto canonista ha esposto magistralmente il suo caso citando le posizioni di un "ipotetico" cardinale (tratte da un articolo scritto dal cardinale vescovo di San Diego Robert McElroy, senza citarne il nome). Non ci vuole molta fantasia per applicare ad altre figure gli stessi principi che il vescovo individua, a cominciare dall'immaginare un presidente americano "eretico". Naturalmente, questa applicazione deve essere usata con giudizio, per evitare che diventi una caccia alle streghe accusando chiunque di eresia. Ma il vescovo di Springfield, Illinois, ha dimostrato accuratamente come, su specifici argomenti, le posizioni eterodosse del cardinale sulle questioni sessuali e sulla Santa Eucaristia lo mettano fuori dalla comunione della Chiesa, tra i "fratelli separati". Lo rendano cioè un eretico.

giovedì 8 giugno 2023

Una mostra in onore di Pio XII: Defensor civitatis

Qui l'indice degli articoli su Pio XII.
Una mostra in onore di Pio XII: Defensor civitatis

È in corso dal 28 aprile e si concluderà il 28 giugno la mostra "PIO XII - Defensor Civitatis" visitabile gratuitamente dal lunedì al venerdì, di mattina (dalle 9 alle 13) e nel pomeriggio (dalle 14 alle 18). La mostra espone oggetti, paramenti, documenti e fotografie originali dedicati alla vita del Pastor Angelicus ed in particolare al bombardamento di Roma del 1943 di cui quest'anno ricorre l'80° anniversario. L'evento è in Borgo VIttorio 88 a Roma, presso la Galleria Arte Poli: progetto Museo dei Papi con la collaborazione di tutti i patrocinatori, a partire dall'assessore alla cultura del Comune di Roma, prof. Miguel Gotor, al Pontificio Comitato di Scienze Storiche e al Dicastero per le Cause dei Santi.
Apprendiamo da Corrispondenza Romana [qui] che l’esposizione è stata inaugurata dal cardinale tedesco Walter Kasper e dal presidente del Pontificio Comitato padre Bernard Ardura, i quali hanno la rievocato, con la moderazione del responsabile della comunicazione istituzionale e dell’ufficio stampa della Fondazione Vaticana Joseph Ratzinger-Benedetto XVI Luca Caruso, la vicenda storica ed ecclesiale dell’ultimo Pontefice romano per nascita, nato il 2 marzo 1876 tra il rione Ponte e il rione Parione, accorso a rischio dell’incolumità personale nelle strade e nelle piazze della città sconvolta dall’attacco angloamericano. D’allora da quella gente del quartiere-simbolo della Seconda guerra mondiale che lo implorò abbracciandolo e sporcando di sangue la sua talare bianca, Papa Pacelli è stato considerato per sempre il “Defensor Civitatis”.

I tragici frangenti in cui Pio XII guidò la Chiesa, soprattutto fra il 1940 e la fine del conflitto mondiale (1945), sono stati presi in esame nell’intervento del cardinale, già presidente del Pontificio consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani (2001-2010), nel suo intervento di apertura dell’esposizione, ricordando anche che Pacelli è stato «il primo Papa che ho conosciuto di persona e sotto il cui pontificato, nel 1957, fui ordinato prete».
La vicenda biografica di Pacelli – la formazione umana e intellettuale, la vocazione sacerdotale, l’intensa attività diplomatica come nunzio a Monaco e a Berlino e poi come segretario di Stato e, infine, la sua azione pastorale da vescovo di Roma – è stata quindi delineata da padre Ardura, che ha dato anche conto delle ostilità e delle polemiche storiografiche di cui è ancora vittima Pio XII, rievocate anche da Kasper nel suo intervento.

Illustrando il periodo «difficilissimo e complessissimo» in cui Papa Pacelli esercitò il ministero petrino, il cardinale tedesco ha ricordato come l’avversione nei suoi confronti abbia avuto inizio soprattutto a partire dal 1963, anno in cui fu pubblicata l’opera teatrale dello scrittore, drammaturgo e sceneggiatore tedesco Rolf Hochhuth (1931-2020) Il Vicario. «Quell’evento», ha spiegato il teologo, «rappresentò uno spartiacque. Prima di allora Pio XII era apprezzato come grande uomo di pace, anche grazie a quanto sotto il suo pontificato fu concretamente posto in atto da parte della Chiesa nella difesa degli ebrei perseguitati e degli oppositori del nazifascismo. Poi, per motivi soprattutto politico-ideologici legati al nuovo assetto mondiale postbellico, la sua immagine fu strumentalmente messa in discussione. E probabilmente lo sarà, purtroppo, fino all’“ultimo giorno”».
L’evento si è concluso con l’esibizione della soprano statunitense Courtney A. Mills e con un significativo messaggio di pace per il martoriato popolo dell’Ucraina.

Festa del Corpus Domini

Il Giovedì della I settimana dopo Pentecoste è tradizionalmente dedicato alla solennità del Corpus Domini, nella quale si onora specialmente il Corpo di Nostro Signore Gesù Cristo dataci qual cibo salutare, pane vivo e vivificante, durante l'Ultima Cena. Purtroppo in Italia, la ricorrenza è stata spostata alla domenica successiva. Ma approfitto per aggiornarvi sull'avviso da Sant'Anna al Laterano: "Giovedì 8 giugno. Anche se in Italia non è giorno festivo, quest'anno il Signore ci farà la grazia di poter celebrare questa grande Festa di adorazione al Santissimo Corpo e Sangue del Salvatore, anche con la solenne Processione. Alle ore 15,00 la Chiesa sarà aperta per le Confessioni. Alle ore 16 verrà celebrata la Messa solenne e al termine avrà luogo la Processione che, partendo dalla Chiesa, percorrendo il giardino interno della Casa Generalizia delle Figlie di Sant'Anna, rientrerà in Chiesa dalla porta principale. Canto delle antifone e Solenne Benedizione Eucaristica."
Precedenti: Tornare al Sacrificio per salvare il Sacramento qui; In festo SS.mi Corporis Christi. L’Eucaristia: rapporto di Dio con l’uomo e dell’uomo con Dio qui; Processione secolarizzata qui: Formulazioni eretiche nell'omelia del Corpus Domini qui.

Festa del Corpus Domini
Intróitus
Ps 17:19-20.-Ps 80:17. - Cibávit eos ex ádipe fruménti, allelúja: et de petra, melle saturávit eos, allelúja, allelúja, allelúja. ~
Ps 80:2 - Exsultáte Deo, adjutóri nostro: jubiláte Deo Jacob. ~ Glória ~
Cibávit eos ex ádipe fruménti... 
Introito
Ps 80:17. - Li ha nutriti col fiore del frumento, alleluia: e li ha saziati col miele scaturito dalla roccia, alleluia, alleluia, alleluia. ~ Ps 80:2 - Esultate in Dio nostro aiuto: rallegratevi nel Dio di Giacobbe. ~ Gloria ~ Li ha nutriti col fiore del frumento

Il Ss. Sacramento al centro della Liturgia.
Il lume dello Spirito Santo che è venuto ad accrescere nella Chiesa l'intelligenza sempre più viva del mistero dell'augusta Trinità la porta a contemplare in seguito quell'altra meraviglia che racchiude per se stessa tutte le operazioni del Verbo incarnato, e ci conduce fin da questa vita all'unione divina. Il mistero della Santissima Eucaristia sta per apparire in tutto il suo splendore, ed è necessario disporre gli occhi della nostra anima a ricevere in modo salutare l'irradiazione che ci attende. Come non siano stati mai senza la nozione del mistero della Santissima Trinità e i nostri omaggi si sono sempre rivolti ad essa, così pure la Santissima Eucaristia non ha mai cessato di accompagnarci lungo tutto il corso di questo Anno liturgico sia come mezzo per rendere i nostri omaggi alla suprema Maestà, sia come alimento della vita soprannaturale. Possiamo dire che questi due ineffabili misteri ci sono noti, che li amiamo; ma le grazie della Pentecoste ci hanno aperto un nuovo ingresso in quello che hanno di più intimo, e se il primo ci è apparso ieri circonfuso dai raggi d'una luce più viva, il secondo risplenderà presto per noi d'una chiarezza che l'occhio della nostra anima non aveva ancora percepita.
Essendo la Santissima Trinità, come abbiamo mostrato, l'oggetto essenziale di tutta la religione, il centro a cui convergono tutti i nostri omaggi anche quando sembra che non ne abbiamo una intenzione immediata, si può anche dire che la divina Eucaristia è il mezzo più potente di rendere a Dio il culto che gli è dovuto, ed è per essa che la terra si unisce al cielo. È dunque facile comprendere la ragione del ritardo che la santa Chiesa ha avuto nell'istituire le due solennità che succedono immediatamente a quella della Pentecoste. Tutti i misteri che abbiamo celebrati finora erano contenuti nell'augusto Sacramento che è il memoriale e come il compendio delle meraviglie che il Signore ha operate per noi (Sal 110,4). La realtà della presenza di Cristo sotto le specie sacramentali faceva sì che nell'Ostia noi riconoscessimo nel tempo di Natale il Bambino che ci era nato, nel tempo della Passione la vittima che ci riscattava, nel tempo Pasquale il trionfatore della morte. Non potevamo celebrare tutti quei misteri senza chiamare in nostro aiuto l'immortale Sacrificio, ed esso non poteva essere offerto senza rinnovarli e riprodurli.