lunedì 16 luglio 2012

La "Torniellata" di turno colpisce ancora. Una riflessione nostra

Cari amici, la "torniellata" di turno ha colpito ancora, basata unicamente sul desiderio di veder pronunciare un "no" da parte della Fraternità, la quale aveva già formulato un "SI", che gli è stato fatto ringoiare a sorpresa il 13 giugno scorso... Non possiamo rimanere indifferenti di fronte a tanta malevolenza e soprattutto ad anticipazioni arbitrarie che non fanno altro che avvelenare il clima già malsano che si è creato intorno a questa situazione, soprattutto per effetto della ormai neppur più malcelata avversione dei conservatori conciliari nei confronti della Fraternità. Come vorremmo fosse presto smentita dai fatti! Ma chissà?

In realtà in questo momento può ancora accadere tutto e il contrario di tutto e, sul Web, soprattutto nei blog davvero tradizionali francesi e americani, ci sono versioni ben diverse dello status questionis, che ho riportato negli articoli precedenti.

Continuiamo piuttosto nell'attesa orante custodendo la nostra Fede, che continueremo a difendere e diffondere come possiamo, fiduciosi nel Signore, qualunque cosa accada.

Per parte mia, mi preme contribuire e lo faccio utilizzando un intervento di Luisa che ho molto apprezzato. Lo estraggo dalla discussione facendolo mio, integrandolo e concludendo questa amara pagina di oggi con una realistica e appassionata analisi.

Ci resta pur ancora la libertà di dire che il diritto di sapere e di vedere e di valutare lo abbiamo, e lo hanno in primis i fedeli della FSSPX.

So benissimo che certi diritti dei cattolici nella Chiesa sono calpestati, basta pensare all'applicazione del Summorum Pontificum : c'è una Legge Universale per la Chiesa ma chi decide è il padrone del luogo, vescovo, rettore, sacerdote che sia. Abbiamo il diritto di reclamare, lo facciamo e poi?
C'è chi ci ascolta?
Ci sono risultati? Ci sono provvedimenti contro i recalcitranti?
No.

C'è nella Chiesa un movimento, il cammino neocatecumenale, che diffonde prassi catechetiche (sulle quali impone il segreto al PCL!) e liturgiche, e utilizza metodi, che non sono conformi a quelli della Chiesa cattolica. Abbiamo il diritto, la responsabilità e la libertà di dirlo, e poi?
Forse che c'è chi ci ascolta?
No.

Il potere è nelle mani di chi ha messo decenni per disfare, distruggere e "ricostruire" quel che vediamo attorno a noi, non mi illudo certo sulla loro intenzione di abbandonare una parcella del loro potere. A questi progressisti-modernisti che hanno zittito, con il loro coro monocorde e assordante, ogni voce contraria, oggi vediamo unirsi in una strana alleanza i conservatori conciliaristi che vorrebbero imporre l'idea che il Vaticano II è tutto infallibile, che non può aver errato, se non, forse, eventualmente, al limite, in certe sue formulazioni, ed ecco ancora una volta chi non è d'accordo condannato al silenzio: se non taci sei contro il Papa!

Siamo presi a sandwich
  • fra coloro che si richiamano al Vaticano II e in virtù di quella sedicente fedeltà hanno portato la Chiesa nel caos, hanno rotto con la Tradizione, hanno devastato la Liturgia, hanno imposto i loro magisteri alternativi, e lo hanno fatto in tutta libertà durante decenni, imbavagliando ogni opposizione. Costoro hanno ancora in mano le redini del potere e là dove sono impongono ancora la loro dittatura ideologica,
    e
  • chi si richiama al Concilio Vaticano II ma....letto in continuità con la Tradizione! Continuità proclamata e martellata nelle parole ma non ancora verificata nei fatti! Anche costoro, a modo loro, vorrebbero imbavagliare ogni voce contraria, se non sei d'accordo con loro sei contro il Papa! E vlan! Cade la scure!
    e
  • il Papa che dice: « I Documenti del Concilio contengono una ricchezza enorme per la formazione delle nuove generazioni cristiane, per la formazione della nostra coscienza. Quindi leggetelo… Riscoprite la bellezza di essere Chiesa, di vivere il grande “noi” che Gesù ha formato intorno a sé, per evangelizzare il mondo: il “noi” della Chiesa, mai chiuso, mai ripiegato su di sé, ma sempre aperto e proteso all’annuncio del Vangelo ».
    Nulla da obiettare, se non sull'assolutizzazione del Concilio, che cita sempre se stesso. E vien da chiederci: l'onnipresente Concilio come potrà mai esser letto alla luce della Tradizione, se la Tradizione è fatta fuori e coloro che la conoscono non sono tra i 'maestri' e tra gli  'evangelizzatori'? Anzi tra essi pullulano i cattivi maestri e i falsi profeti? E soprattutto nei seminari?
    Ma, caro Santo Padre, come può fidarsi di chi, da decenni, ha deformato le coscienze cattoliche, partendo dalla devastazione della Liturgia? Come può fidarsi della lettura o rilettura dei documenti conciliari fatta da coloro che hanno portato la Chiesa là dove si trova oggi, appunto con le loro libere interpretazioni del Vaticano II?
Non mi illudo, sono al contrario molto lucida, quel che vedo mi suscita molta amarezza, gli uomini stanno una volta ancora sfigurando il volto della Chiesa di Cristo, ne sono sgomenta ma so che il Signore non abbandonerà la Sua Chiesa, questa è la certezza che mi porta, mi consola e mi rassicura.

17 commenti:

Anonimo ha detto...

AHAHAHAHAHAH. Mic, ti preoccupi tanto per questa torniellata? Antonello

Anonimo ha detto...

Leggete la voce "Tradizionalismo cattolico" su wikipedia. In particolare, la sezione "Personalità di rilievo".

Amicus ha detto...

E' appena uscita la preannunciata intervista con Mons. Fellay, su DICI: http://www.dici.org/actualites/entretien-avec-mgr-bernard-fellay-a-lissue-du-chapitre-general-de-la-fraternite-saint-pie-x-dici-16-juillet-2012/
Le cose stanno come prevedevamo: si fa capire tra le righe che l'ultima versione dell'accordo non può essere accettata (era ovvio), ma non si chiude affatto la porta ad ulteriori trattative, precisando però opportunamente che la FSSPX non si farà mai mettere il bavaglio. Deo gratias.

trilex ha detto...

mic, ma sei cattolico romano o econian-lefebvriano?

hpoirot ha detto...

intevista a mons.Fellay sul Capitolo Generale

http://www.dici.org/actualites/entretien-avec-mgr-bernard-fellay-a-lissue-du-chapitre-general-de-la-fraternite-saint-pie-x-dici-16-juillet-2012/

Anonimo ha detto...

mic, ma sei cattolico romano o econian-lefebvriano?

Io sono cattolica romana, ma credo che i cosiddetti econian-lefebriani siano più cattolici romani di molti che si spacciano per tali...

Anonimo ha detto...

E' appena uscita la preannunciata intervista con Mons. Fellay, su DICI:

Grazie della segnalazione.
Ho già da qualche ora inserito la traduzione :)

joseph ha detto...

Io sono cattolica romana, ma credo che i cosiddetti econian-lefebriani siano più cattolici romani di molti che si spacciano per tali...

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TIPO TRILEX(OTAN)

Anonimo ha detto...

"cattolico romano o econian-lefebvriano"

caro trilex è la stessa cosa...

Alessandro Gobbi

Anonimo ha detto...

La FSSPX, non ha mai detto no a Roma. E' sempre stata la parte più cosciente e militante di "ROMA", al punto, per obbedienza alla Verità, da sembrare disobbediente a ciò che era contrario ad essa, per quanto proposto (più o meno in buona fede), da persone rappresentanti di Roma. Ne consegue che, se mai si dovrà dire "NO", non lo si dirà a "Roma", ma al massimo, a qualche condizione capestro posta da gente che, a prescindere dal ruolo che occupano a "Roma", non possono essere "ROMA".

Anonimo ha detto...

Per mic ester luisa:
Mic dice: Io sono cattolica romana, ma credo che i cosiddetti econian-lefebriani siano più cattolici romani di molti che si spacciano per tali
Quindi non sei cattolica romana. Semplice semplice.
Motu proprio ecclesia dei:
5. Dinanzi alla situazione verificatasi, sento il dovere di rendere consapevoli tutti i fedeli cattolici di alcuni aspetti che questa triste circostanza pone in particolare evidenza. [...]
Nelle presenti circostanze, desidero soprattutto rivolgere un appella allo stesso tempo solenne e commosso, paterno e fraterno, a tutti coloro che finora sono stati in diversi modi legati al movimento dell’Arcivescovo Lefebvre, AFFINCHÉ COMPIANO IL GRAVE DOVERE DI RIMANERE UNITI AL VICARIO DI CRISTO NELL’UNITÀ DELLA CHIESA CATTOLICA, E DI NON CONTINUARE A SOSTENERE IN ALCUN MODO QUEL MOVIMENTO. NESSUNO DEVE IGNORARE CHE L’ADESIONE FORMALE ALLO SCISMA COSTITUISCE UNA GRAVE OFFESA A DIO E COMPORTA LA SCOMUNICA STABILITA DAL DIRITTO DELLA CHIESA.

Questo dice la Chiesa cattolica. "E DI NON CONTINUARE A SOSTENERE IN ALCUN MODO QUEL MOVIMENTO". Tu lo stai sostenedo "IN TUTTI I mODI" e stai pubblicamente disubbidendo al Papa e alla vera e unica Chiesa di Dio.
Cara Mic, l’atto di Lefebvre non è solo una semplice disobbedienza, che comunque sarebbe gravissima già in sè, ma uno scisma, punito con la massima pena canonica, la scomunica. Anche se è triste ricordarlo, ma va ricordato, mons. Lefebvre è morto scomunicato.
Lettera del Santo Padre del 10 marzo 2009:
“finché la Fraternità non ha una posizione canonica nella Chiesa, anche i suoi ministri non esercitano ministeri legittimi nella Chiesa [...] Finché le questioni concernenti la dottrina non sono chiarite, la Fraternità non ha alcun stato canonico nella Chiesa e i suoi ministri non esercitano in modo legittimo alcun ministero nella Chiesa”
I Vescovi e i sacerdoti della FSSPX non esercitano alcun ministero nella Chiesa. Ciò che fanno lo fanno illecitamente, ossia contro le disposizioni del papa. Sono sospesi dal ministero sacerdotale, sono privi della potesta iurisdictionis, amministrano finti sacramenti come nel caso della Confessione che non trasmette alcuna remissione dei peccati perchè oltre ad essere illecita è anche invalida
...

Anonimo ha detto...

Per mic Un’ultima cosa dici:”Una eventuale, Dio non voglia, rottura con la FSSPX in un contesto di inclusività selvaggia, potrebbe significare solo una cosa: che davvero la neo-Chiesa non sopporta alcun legame con un Tradizione tradita e volutamente e ostinatamente oltrepassata, passando sulla testa ( e sulle anime ) dei fedeli ignari finché non ne hanno visto i primi risultati o non hanno voluto approfondire le innovazioni, cosa le ha determinate e fino a che punto si sono già spinte”
Ma cosa dice la chiesa su questa a tradizione?
“La radice di questo atto scismatico è individuabile in una incompleta e contraddittoria nozione di Traditione. Incompleta, perché non tiene sufficientemente conto del carattere vivo della Tradizione, «che – come ha insegnato chiaramente il Concilio Vaticano II – trae origine dagli Apostoli, progredisce nella Chiesa sotto l’assistenza dello Spirito Santo: infatti la comprensione, tanto delle cose quanto delle parole trasmesse, cresce sia con la riflessione e lo studio dei credenti, i quali le meditano in cuor loro, sia con la profonda intelligenza che essi provano delle cose spirituali, sia con la predicazione di coloro i quali con la successione episcopale hanno ricevuto un carisma certo di verità»(5)
Ma è soprattutto contraddittoria una nozione di Tradizione che si oppone al Magistero universale della Chiesa, di cui è detentore il Vescovo di Roma e il Corpo dei Vescovi. Non si può rimanere fedeli alla Tradizione rompendo il legame ecclesiale con colui al quale Cristo stesso, nella persona dell’apostolo Pietro, ha affidato il ministero dell’unità nella sua Chiesa
Come pensate voi mic…luisa ester…e compagnia errante

Anonimo ha detto...

Ultimo Anonimo, il suo è un discorso complesso che non si liquida con queste affermazioni apodittiche.

Non sto lì a disquisire sul diverso significato che, purtroppo viene attribuito alla parola Tradizione a al trasferimento del fulcro dall'oggetto della Rivelazione al soggetto mutevole insieme ai tempi, soprattutto se li vive sganciato da quell'oggetto, che lui stesso pretende di riformare all'infinito...

Nessuno ha rotto i legami con la Tradizione e con l'Apostolo Pietro se continua celebrare "una cum" il Papa, del quale dichiara di riconoscere l'autorità, solo perché mette in discussione alcuni punti contestabili, assurti impropriamente al rango di nuovi dogmi...

Anonimo ha detto...

Questo dice la Chiesa cattolica. "E DI NON CONTINUARE A SOSTENERE IN ALCUN MODO QUEL MOVIMENTO". Tu lo stai sostenedo "IN TUTTI I mODI" e stai pubblicamente disubbidendo al Papa e alla vera e unica Chiesa di Dio.
Cara Mic, l’atto di Lefebvre non è solo una semplice disobbedienza, che comunque sarebbe gravissima già in sè, ma uno scisma, punito con la massima pena canonica, la scomunica. Anche se è triste ricordarlo, ma va ricordato, mons. Lefebvre è morto scomunicato.


Anonimo che si diverte a farmi le pulci con argomenti pretestuosi scelti nel mazzo...

Io non sostengo, né per altri versi combatto, nessun movimento. Sono semplicemente dalla parte della Verità...

Sullo scisma e la scomunica sta ripetendo i luoghi comuni dei nemici. Ne abbiamo già parlato a sufficienza; ma so già che su lei non farà presa.

Finiamola qui, è meglio!

Jacobus ha detto...

Se la FSSPX ha torto o "è nell'erroe"... perché il Papa ha tolto le scomuniche e si adopera perché sia regolarizzata?

Dunque è il Papa ad essere nell'errore, Anonimo che parla di scisma ?

DANTE PASTORELLIU ha detto...

Il card. Oddi, che non era l'ulimo arrivato, ebbe a dichiarare pubblicamente a 30Giorni a proposito di mons. Lefebvre: disobbediente per troppa fedeltà.

Marco ha detto...

Poi le scomuniche eran state date perché mons. Lefebvre ha ordinato quattro Vescovi senza l'autorizzazione del Papa, non per problemi dottrinali. Lo ha anche ammesso Papa Benedetto XVI nel suo libro "Luce del mondo". Scismatico anche lui?
Il motu proprio "Ecclesia Dei non precisa niente né riguardo al concetto di Tradizione, né riguardo alla continuità del Concilio Vaticano Secondo con al dottrina precedente.

Marco Marchesini