martedì 24 luglio 2012

Rorate Caeli sottolinea: «Vatican Insider sbaglia»

Leggo su Rorate Caeli di oggi e riporto di seguito. Non faccio commenti. Credo non ce ne sia bisogno. Comunque questa volta la scorrettezza pare davvero clamorosa e non è sfuggita alle attente sentinelle di Rorate. Cambiamento: Rorate aggiorna. Ora Tornielli ha rettificato e la «Svergognata distorsione di Tornielli» è diventato «Vatican Insider sbaglia».

Dalla relazione del 23 luglio di Andrea Tornielli sull'ultimo documento trapelato (e molto poco interessante) della Fraternità San Pio X:
Nella lettera inviata ai vescovi dopo il caso Williamson nel 2009, Ratzinger scrisse: «l'autorità magisteriale della Chiesa non può essere congelata nel tempo al 1962 - la Fraternità dovrebbe avere chiarito questo punto. Ma i lefebvriani che si pongono come grandi difensori del Concilio devono ricordare che il Concilio Vaticano II racchiude in sé l'intera storia dottrinale della Chiesa. Chi vuole obbedire al Concilio deve accettare la fede professata nel corso dei secoli e non può tagliare le radici che danno la vita dell'albero». Questa è l'essenza della riforma secondo il Concilio Vaticano II presentato da Benedetto XVI subito dopo essere stato eletto papa. Ma la sua proposta è finora caduta nel vuoto.
Dalla Lettera originale del Santo Padre del 2009 :
Non si può congelare l’autorità magisteriale della Chiesa all’anno 1962 – ciò deve essere ben chiaro alla Fraternità. Ma ad alcuni di coloro che si segnalano come grandi difensori del Concilio deve essere pure richiamato alla memoria che il Vaticano II porta in sé l’intera storia dottrinale della Chiesa. Chi vuole essere obbediente al Concilio, deve accettare la fede professata nel corso dei secoli e non può tagliare le radici di cui l’albero vive.
Sia il testo originale italiano del Vaticanista Andrea Tornielli che la sua traduzione in inglese (abbastanza precisa, come può esserlo una traduzione) trasforma le chiare parole del Papa - che sono parole di condanna dei novatori della discontinuità che fingono di essere i "grandi difensori del Concilio" - in parole contro i "lefebvriani" (parole che il Papa stesso non ha utilizzato). Questa è una delle parti più rilevanti della lettera papale perché rende chiaro ciò che il Papa stesso pensa: che, mentre coloro che sono in una "situazione irregolare" (i membri della Fraternità) non dovrebbero considerare la Chiesa "congelata al 1962", questo non è un problema diverso dalla posizione adottata da molti in una "situazione normale" (cioè, un numero enorme di sacerdoti e fedeli, un numero che supera di gran lunga tutti i cattolici di orientamento tradizionale), che accettano il Concilio come qualcosa di separato dalle radici della Chiesa, i 1960 anni che hanno preceduto l'assemblea del 1960. La conseguenza logica di questo argomento (anche se si considera che le due posizioni non sono esattamente paragonabili) è che non ha molto senso mantenere un gruppo con una visione parziale in una "situazione irregolare", mentre un gruppo molto più ampio con un altro tipo di visione parziale, vive perfettamente in una "situazione normale". Questa conseguenza, il fatto che vi è una grande ingiustizia irrisolta in tutta questa vicenda, pervade questa lettera e le azioni dello stesso Papa. Se una distorsione di questa portata può essere trovata in questo testo pubblicato, da parte di un uomo che ha accesso a molte stanze Vaticane, ci si chiede quante altre distorsioni, incomprensioni e disinformazione sono state avanzate in proposito da parte di coloro che lavorano per la disunione e con malizia nelle stanze nascoste e negli uffici.

8 commenti:

don Camillo ha detto...

Rorate, ha cambiato i link..

mic ha detto...

Ho visto e ho aggiornato il titolo.
Il problema sembra ora riguardare la traduzione inglese e Tornielli ha detto che avrebbe provveduto.

Sibelius ha detto...

Accidenti come si può sbagliate in questo modo senza pensare che ci sia dietro solo della malizia?

don Camillo ha detto...

Semplicemente, un dilettante!

don Camillo ha detto...

L'attendibilità di Tornielli e delle sue fonti, se prima vacillava ora è raso terra.

comunque segnalo solo per la cronaca questo articolo, che per me ha lo stesso valore di una notizia da Gossip da ombrellone:

http://vaticaninsider.lastampa.it/homepage/vaticano/dettaglio-articolo/articolo/lefebvriani-lefebvrians-lefebvrianos-vaticano-vatican-17065/

il maccabeo ha detto...

Eppoi descrivere "I lefebvriani" (mai saputo che esistesse un´associazione con questo nome) come quelli che "si pongono come grandi difensori del Concilio" (Vat II?) fa francamente ridere... per non piangere.
Ma devo dire che l´ho notato solo a mente fredda. Ad una prima lettura credevo pur io che Ratzinger avesse voluto criticare i... "lefebvriani".
Ma cosí non é.
Legger dunque per studiositá, e non per curiositá, come insegna l´Aquinate, é una severa disciplina, che non si impara mai abbastanza.

mic ha detto...

Caro Maccabeo,
da quella lettura indubbiamente non emerge che Tornielli abbia voluto criticare i lefebvriani perché non ha loro attribuito l'anticonciliarismo (che comunque riguarda solo i punti controversi).

Tuttavia la scorrettezza sta nell'applicare a loro quel che il Papa ricorda, invece, ai conciliaristi...

il maccabeo ha detto...

Si certo, capisco come Tornielli voglia rivolgere ai Tradizionalisti il rimprovero che il Papa fa ai conciliaristi/progressisti, ma rilevo comunque, se leggo bene, che Tornielli per far cio´scrive: "...Ma i lefebvriani che si pongono come grandi difensori del Concilio..." mentre dalla lettera originale del S. PAdre si legge "... Ma ad alcuni di coloro che si segnalano come grandi difensori del Concilio " (cioé beninteso i progressisti verso il CONC.VAT II). Cioé Tornielli per rivolgere quel rimprovero ai tradizionalisti in genere di fatto scrive una contraddione bella e buona. dipigendo "i lefebvriani...come grandi difensori del Concilio (Vat II)
Era comunque solo un inciso, che conferma come nell´errore sia insita la contraddizione. La mia non voleva essere una rilettura di quanto lei ha gia´riportato.
Concordo infatti pienamente con quanto lei ha giá ammirevolmente scritto. :)
Un caro saluto.