venerdì 20 luglio 2012

Non siamo arrivati a un «punto morto», ma a un «punto fermo»

Ricevo da Marco Bongi e pubblico, anche se ho visto che è stato ripreso da MiL, perché è una riflessione interessante e molto condivisibile, che i lettori possono trovare anche qui :

"Ed ora, finalmente, per quanto possano esserlo le vicende umane, un punto fermo è stato posto. La logorante e difficilissima vicenda della possibile regolarizzazione della FSSPX è giunta ad una situazione di apparente stallo.

Abbiamo taciuto e pregato fino ad oggi ma forse adesso è possibile formulare qualche semplice considerazione, senza temere di turbare equilibri delicatissimi.
Chi ha vinto?
Chi ha perso?
Non sono questi evidentemente i punti che possono interessare il semplice fedele cattolico.

Abbiamo tuttavia assistito ad una serie di avvenimenti, prolungatisi per circa un anno. Impossibile non osservare, impossibile non farsi, con tutti i limiti dovuti al fatto che molti elementi del "puzzle" rimangono ignoti, una opinione. È legittimo, credo, pensare visto che il dono della ragione ci è stato dato dal Creatore.
Ebbene... Chi esce meglio da questa interminabile vicenda quasi surreale?
Secondo me non ci sono dubbi: il Superiore Generale della FSSPX mons Bernard Fellay.

So che molti lettori non concorderanno con questa mia valutazione. Per questo cercherò di motivarla.

Nessuno potrà infatti accusare mons. Fellay di scarso senso della "romanità". Egli ha mostrato un amore verso il Papa e la Chiesa davvero commovente
Ha messo addirittura a rischio l'unità della Fraternità e, da un punto di vista cattolico, ciò è giusto.
Conta ben di più la Chiesa universale che una piccola congregazione religiosa.

Fino a quando non gli è stato chiesto esplicitamente di sacrificare qualche contenuto di Fede, egli giustamente ha creduto, ha sperato, è andato avanti.

Ripeto infatti quanto avevo già scritto in un mio articolo precedente: se il Papa, anche se non siamo sicuri della Sua Fede personale, lo può essere del resto solo Dio, mi chiede aiuto ed obbedienza, senza pretendere nulla di falso o cattivo, io ho il dovere morale di obbedire.

Dicendo ciò non intendo assolutamente affermare che il Papa abbia sempre ragione e non mi voglio, in alcun modo, mescolare a quei "conservatori" conciliaristi o papolatri. Esistono criteri oggettivi e possibilità reali per distinguere cosa sia e dove stia l'autentica Tradizione Cattolica.

Se comunque le autorità romane non avessero chiesto alcun sacrificio su punti di Fede, rimango convinto che la regolarizzazione andava doverosamente accettata.
Ma così non è evidentemente andata…Il Diavolo fa le pentole ma non i coperchi!
Il voltafaccia del 13 giugno probabilmente deve aver fatto riflettere molto anche mons. Fellay.
Un segno della Provvidenza!
Cosa è veramente successo?
Ovviamente non lo sappiamo nei dettagli e probabilmente non lo sapremo mai.

La lettura più convincente, almeno per ora, ci fa pensare ad un Benedetto XVI fortemente condizionato, qualcuno si spinge addirittura ad usare il termine "ricattato".

Certo le possibilità rimangono sostanzialmente due ed entrambe assai preoccupanti: o il Papa la pensa come i suoi collaboratori della SC della Dottrina della Fede, ed allora effettivamente tutta la vicenda si riduce ad una tentata trappola, oppure, non mi sembra un peccato affermarlo, il Papa si è mostrato debole.

Ce ne sono stati tanti di Pontefici deboli nella storia della Chiesa. ci sono stati e ce ne saranno..., a cominciare da quel Clemente XIV che cedette alle pressioni politiche e sciolse la Compagnia di Gesù.

Ne escono male dunque il Papa e il Vaticano ma, per amore della Verità, bisogna anche ammettere che non hanno fatto una gran bella figura i cosiddetti "dissidenti" interni della FSSPX. 

Essi certamente appaiono, insieme ai progressisti ed ai conservatori, i vincitori della guerra. Ma le loro argomentazioni avanzate, fin dall'inizio, sono apparse pretestuose e basate su pregiudizi che non sono mai stati pienamente motivati, se non con argomentazioni prettamente umane.

La metafora di mons. Williamson, ad esempio, dell'innesto di un ramo sano su un albero malato, avrà forse un valore in botanica, ma non appare molto evangelica: il Vangelo infatti preferisce parlare di "lievito" che fa crescere la pasta e di sale che da sapore ai cibi ovvero... di piccole quantità di bene che possono cambiare il senso della storia.

Anche Galileo Galilei del resto, aveva avuto una buona intuizione sull'eliocentrismo, peccato che le sue argomentazioni, basate sul fenomeno delle maree, erano completamente errate.

I dissidenti dunque sono partiti immediatamente con un rifiuto aprioristico che non dimostra spirito autenticamente cattolico.
C'è infatti chi dice sempre "si si, si si" e chi, come questi ultimi "no no, no no".
Ma il Vangelo ci chiede invece di saper discernere e dire "SI SI, NO NO".
Così, almeno mi sembra, abbia fatto mons. Fellay e di ciò bisogna sinceramente rendergli merito".
Marco Bongi

9 commenti:

viandante ha detto...

Condivisibile in tutto.

Gederson Falcometa ha detto...

Mic,

È uscito in Vatican Insider un'altro testo con qualcuna parola di Lombardi. Sembra essere più surreale che il comunicato, guarda:

"La dichiarazione sulla possibile normalizzazione canonica, resa pubblica oggi dal Capitolo generale dei Lefebvriani, «noi non la consideriamo, e non è, la risposta ufficiale che la Fraternità Sacerdotale San Pio X doveva dare alla Santa Sede» sull’eventuale accettazione del «preambolo dottrinale», condizione per il ritorno nella piena comunione con Roma. Lo ha detto ai giornalisti il direttore della sala stampa vaticana, padre Federico Lombardi". Lefebvriani, Lombardi: “Quella dichiarazione non è la risposta attesa” http://vaticaninsider.lastampa.it/homepage/vaticano/dettaglio-articolo/articolo/lefebvirani-lefebvrians-lefebvrianos-16906/

La risposta della FSSPX sembra incredibile in Vaticano. E 'questo incredulità, non sarebbe per non sapere che cosa fare?

Noto per curiosità: il Vaticano sembra di sentire come noi, quando abbiamo visto l'approvazione del Cammino Neocatecumenale e altre cose, è strano ...

Anonimo ha detto...

"noi non la consideriamo, e non è,la risposta ufficiale che la FSSPX doveva dare alla Santa Sede"

Farlo dire a chi ha emesso il Documento che cosa questo sia o non sia, no?

e poi: forse intendeva dire che si aspettavano una risposta diversa ?

Marco.

mic ha detto...

«noi non la consideriamo, e non è, la risposta ufficiale che la Fraternità Sacerdotale San Pio X doveva dare alla Santa Sede»

Il fatto è che loro l'hanno fatta avere al Papa. A questo punto è lui che dovrebbe dire la sua.

Luisa ha detto...

Condivido in gran parte l`analisi di Bongi, ma non l`ipotesi del Papa debole o ricattabile.
Benedetto XVI ha mostrato più di una volta il suo coraggio, e non credo cha la persona integra che egli è possa essere ricattabile, anzi escludo totalmente questa ipotesi.
Detto questo è anche vero che il Papa è un uomo mite che privilegia (si dice?) il dialogo, la mediazione, la conciliazione, nella situazione attuale della Chiesa con lo spattacolo degradante di divisione che la Curia ha offerto al mondo, e non sono di certo le qualche interviste opportunamente uscite sull`OR ad aver dissipato il malessere provocato nei cattolici, non sarà Benedetto XVI a prendere di petto i suoi curiali, non so come, non so quando, ma ho l`intima convinzione, o forse è solo una speranza....che il Papa sta lavorando a modo suo, nella discrezione, privilegiando il contatto diretto con i responsabili della FSSPX.
Non posso che nutrire questa speranza perchè è evidente che la sorte finale della collocazione canonica della FSSPX non può dipendere da una Commissione che le è visceralmente ostile.

Ester ha detto...

L'analisi di M. Bongi non tiene affatto conto della forma mentis del Papa attuale, che è essenzialmente hegeliana, tesa a realizzare un grande "amalgama" omogeneo, dove per forza di cose, la FSSPX e la Tradizione sarebbe solo UNO tra i tanti inclusi, perdendo la sua forza di diffusione e di esempio trascinante alla vera Dottrina.
Sarebbe un concorrente alla pari con Kiko e pentecostali vari, privata della sua forza apostolica.
Non vale il discorso dell'aiuto "soprannaturale" perchè questo gran MIX indifferentista -ispirato alla PAR condicio dell'egalité 1789, rilanciata dal cv2- non è affatto aderente alla volontà di Dio, ma divergente da essa, che a Fatima ha espresso chiaramente dover essere "Regno di Cristo" preceduto dal "Trionfo del Cuore Immacolato di Maria": tale regno universale voluto da Dio, dei Sacri Cuori di Gesù e Maria SS.ma- è tuttora impensabile, di fronte all'avanzata del mix multi-eretico che questa Chiesa conciliarizzata si prepara a diventare, in vista della religione mondialista massonica.
(ONU delle religioni).

Siamo ancora ben lontani dalla rinascita della Santa Chiesa di Cristo, senza macchia e senza ruga, ad immagine della Madonna.
Stiamo andando in direzione opposta a quella voluta da Nostro Signore, trasmessa per bocca della sua SS.ma Madre a Fatima nel 1917.
Ricordo a tutti che l'ecumenismo (quello conciliare) è il nemico dell'Immacolata, e finora stravince, anche e ancor più con il rientro della FSSPX "alla pari con i falsi cattolici.

Tutto questo durerà fino a che non verrà quel papa, che la Madonna predisse, che in un futuro benedetto giorno di totale e coraggiosa obbedienza a Dio, FINALMENTE consacrerà la Russia al Suo Cuore Immacolato, favorendo così la conversione di milioni di persone al cattolicesimo e la vera PACE nella Chiesa e nel mondo: la Pace di Cristo, non fatta da furbe e accomodanti diplomazie umane ( = compromessi con la Verità).

mic ha detto...

Siamo ancora ben lontani dalla rinascita della Santa Chiesa di Cristo, senza macchia e senza ruga, ad immagine della Madonna.
Stiamo andando in direzione opposta a quella voluta da Nostro Signore, trasmessa per bocca della sua SS.ma Madre a Fatima nel 1917.
Ricordo a tutti che l'ecumenismo (quello conciliare) è il nemico dell'Immacolata, e finora stravince, anche e ancor più con il rientro della FSSPX "alla pari con i falsi cattolici.


Cara Ester, l'andazzo attuale è quello che è e nessuno può negarlo.

Ma mi sembra più assurdo che la FSSPX resti 'fuori' canonicamente senza poter dispiegare la sua pastorale 'sana', piuttosto che rientri magari in maniera impropria in linea di principio perché abbiamo la Chiesa Patchwork.

Il vero problema - che è un paradosso abnorme - è il fatto che, mentre in questa neo-Chiesa c'è posto per tutti, sembra che per la Fraternità si determini un'avversione addirittura viscerale, che secondo me ha cause metafisiche...

Ester ha detto...

sì, Mic, è verissima e tangibile l'avversione viscerale:
questa è visibilmente la medesima avversione che hanno le tenebre verso la Luce, e il serpente antico contro Maria SS:ma, che già nell'Eden Dio Padre preannunciò come Corredentrice: "Metterò inimicizia tra la tua discendenza e quella di Lei...."

Ora, oggi il cerchio della storia della salvezza si sta mirabilmente chiudendo (> non vuol dire "fine del mondo") configurando così l'attuale BATTAGLIA soprannaturale, (densa di ricadute sociali, morali ed ecclesiali, naturalmente):

-> da una parte si schierano i figli delle tenebre, che ascoltano il serpente, e nutrono ODIO verso la Luce e i figli della SS.ma Vergine;

-> dall'altra stanno i figli della Luce, che sono soprannaturalmente generati -nella vera Santa Chiesa- da Maria SS.ma (cfr. Gesù sulla Croce: "Figlio, ecco tua Madre"!)

dunque:
figli delle tenebre, odiatori della Verità, della Tradizione, e così di Cristo, sia nemici esterni, sia quelli interni alla Chiesa che si dicono "veri cattolici" e vogliono FABBRICARE una loro immagine di Cristo, riveduta e CORRETTA secondo il mondo terreno (v. Kiko + modernisti e criptoprotestanti vari); da dentro la Chiesa, ben CAMUFFATI, come diceva S. Pio X,
combattono aspramente, con odio viscerale (rigetto ispirato da satana) verso
i figli della Luce, che decidono di essere figli di MARIA SS.MA, precisamente incaricata da Nostro Signore di generarli come Madre della/nella Chiesa;
sono sempre più convinta che la battaglia
LUCE <-> TENEBRE
è realmente battaglia di
Maria SS.ma <-> serpente;
con i rispettivi seguaci/figli, ognuno nelle 2 distinte schiere, SIA dentro, SIA fuori della Chiesa.
Fino alla Vittoria finale, che sarà della SS.ma Vergine e dei suoi VERI FIGLI, coloro che di mettono risolutamente SOTTO il suo Manto, facendo esattamente la Volontà di Dio E NON quella degli uomini, come Ella ha fatto, col FIAT.
La Madonna è Corredentrice, genera e ri-genera la Chiesa, essendone Madre e Regina.
E la battaglia della Chiesa che ora ci travaglia tanto, la può vincere solo Lei, per espressa volontà di Dio, fin dall'INIZIO dei tempi, confermata a Fatima.

La Chiesa non può vincere la sua battaglia epocale contro il serpente (che si è insinuato nelle sue pieghe da secoli, come sapete...l'"inimica vis") finchè non farà con cuore docile e costante -non per finta o A META', o solo a parole- TUTTO ciò che la Madonna ha chiesto e chiede a NOME di Nostro Signore, a ciascuno e a tutti i cattolici, Pontefici in primis.
Noi combattiamo, ora più che nei secoli passati, ma la Gloria e la Vittoria sono di Gesù e di Maria SS.ma.
Non potremo vincere senza far tutto per mezzo Loro, e in vista della loro Gloria.
(cfr. S. Luigi Grignon de Monfort)
(Oggi, lo so , è ancora duro da capire ciò che sto dicendo; richiede umiltà, perchè noi uomini vogliamo "realizzare" costruzioni di cui vantarci, come nostro successo, capacità ecc....farci "belli" della nostra fatica e darci la corona di gloria da soli...ma non è permesso, è Dio che ci darà la corona, nella Sua Gloria).

mic ha detto...

La Chiesa non può vincere la sua battaglia epocale contro il serpente (che si è insinuato nelle sue pieghe da secoli, come sapete...l'"inimica vis") finchè non farà con cuore docile e costante -non per finta o A META', o solo a parole- TUTTO ciò che la Madonna ha chiesto e chiede a NOME di Nostro Signore, a ciascuno e a tutti i cattolici, Pontefici in primis.

OK, ma non possiamo subordinare tutto a questo.
Nel frattempo, finché non accadrà, ognuno di noi, Fraternità compresa (e non fuori dalla Chiesa,) non possiamo limitarci alla pars destruens dell'eterna denuncia (nel senso che non ci limitiamo a denunciare), ma dobbiamo anche impegnarci nella pars construens, Deo adiuvante, agendo e facendo del nostro meglio...