venerdì 13 luglio 2012

Negoziazioni tra Roma e FSSPX - Tre ipotesi dalla Francia

Le tre ipotesi odierne su Eschaton. Sono realistiche e le prendiamo in considerazione, in attesa di conoscere gli sviluppi della questione. Noto che non vi si parla del peso, non indifferente, dei "fratelli maggiori" [del resto ne aveva già parlato qui]; ma lo facciamo rientrare nel calderone Vaticano II, certi di non sbagliare.
  1. A Benedetto XVI non sfugge nulla (cosa abbastanza difficile da concepire ad 80 anni passati) ed egli immagina che la Fsspx farà concessioni sul Vaticano II ed accetterà un preambolo che non le permette di essere critica riguardo ai punti non accettabili. Nel qual caso si può ipotizzare che stia manovrando dietro ai Pozzo, Koch, Levada, Müller, utilizzando ogni modo, attraverso essi, per tentar di fiaccare la Fsspx contando su una resa del grosso delle sue fila.

  2. Benedetto XVI sa perfettamente che la FSSPX non si allineerà mai. Ogni operazione intrapresa dopo il Motu proprio, la rimozione delle scomuniche, le discussioni dottrinali ed i recenti avvenimenti non sarebbe quindi destinata che a farla saltare. Nel qual caso è sempre lui che manovra i fili e deve essere guardato come un serpente.

  3. Benedetto XVI subisce le asprezze dei suoi più prossimi collaboratori, deciso da parte sua a non fare del Vaticano II un ostacolo alla riconciliazione. Finché non ci saranno elementi che provino in modo inconfutabile che questa ultima ipotesi non è la buona, personalmente mi atterrò ad essa.
Julien Gunzinger

31 commenti:

Anonimo ha detto...

Ho pubblicato questa puntualizzazione perché in fondo riprende le ipotesi che hanno toccato ognuno di noi.

Ed ognuno di noi non può che attenersi alla terza... continuando a pregare

DANTE PASTORELLI ha detto...

I) Il Papa non può negare alla S. Pio X quello ch'è stato concesso agli altri istituti che si sono conciliati con Roma, e cioè lo studio e la discussione dei punti controversi dei documenti conciliari e delle riforme che ne sono scaturite.
2) Che il Papa manovri per far fallire le trattative nascondendosi dietro alti prelati,
è inaccettabile, non solo perché sa che ne resterebbe una macchia indelebile sul suo pontificato ma anche e soprattutto perché la riconciliazione l'ha cercata e la vuole.
3) Il Papa non può permettere il rifiuto totale del Vaticano II. Se la Fraternità si barricasse dietro questa linea il fallimento non sarebbe da attribuire al Papa. Egli credo stia cercando di smussare gli angoli più spigolosi per trovare una soluzione che renda possibile una fruttuosa collaborazione.

Anonimo ha detto...

la FSSPX non ha mai rifiutato in blocco il Vaticano II; certamente ritiene pervasi dal veleno neomodernista tutti i documenti conciliari ma i punti ritenuti inconciliabili con la Tradizione sono stati ben specificati alla Santa Sede. La FSSPX su questo non s'è mossa di un millimetro. Il papa sa bene quale valore e vincolabilità abbia l'ultimo concilio, e tale valutazione papale posso ben dire esser coincidente con quella della FSSPX. E' per questo che ha ricercato la riconciliazione e la persegue con determinazione. Il papa non considera l'ultimo concilio una sorta di superdogma, ma molti suoi collaboratori ancora si. Ecco il perchè dei rallentamenti nel processo di riavvicinamento: i collaboratori hanno indulto troppo a difendere posizioni ideologiche personali. Il mugnaio sa che il grano macinato si setaccia diverse volte, e ogni volta con un setaccio più sottile, prima di ottenere il fior di farina. Abbiate pazienza. Il prefetto della CDF e il segretario delle'Ecclesia Dei hanno in mano i primi due setacci. Il buratto lo ha il papa. Non potete pretendere che il fiore esca dal setaccio che raccoglie solo la crusca o il cruschello........
Perchè preoccuparsi se dalla prima e dalla seconda setacciatura è uscita crusca e cruschello. Sono prodotti utili e il buon allevatore sa a cosa servono..... Attendete pazienti che s'arrivi al fiore.
exaedibus

Anonimo ha detto...

Qualcuno su Le Forum Catholique formula una quarta ipotesi:

Benedetto XVI ha cambiato lui stesso atteggiamento durante maggio-giugno, sia dopo aver constatato l'importanza del dissenso in seno alla FSSPX, sia l'esplicita opposizione della lobby ebraica a che la FSSPX sia riconosciuta senza che essa riconosca Nostra ætate.

hpoirot ha detto...

notare nei tre casi evocati si leva alta la domanda: a chi sta obbedendo esattamente un cristiano quando ascolta docile il Vaticano?

caso 1) sarebbe una Chiesa per cui esiste solo il CV2 e che in pratica esiste dal 1965 in poi

caso 2) idem come sopra, ma in peggio (se mai sia possible)

caso 3) se le asprezze dei più prossimi collaboratori papali riescono addirittura a nominare una triade di eretici ai più alti vertici CONTRO IL VOLERE DEL PAPA é lecito ancora ubbidire ?? chi é questa autorità che dimostra di poter imporre praticamente tutto al papa ?

hpoirot ha detto...

contro l'ipotesi 3: é logico e normale supporre che don Bux sia uno ben informato di cosa accade in Curia. Pensate che avrebbe difeso la nomina di Muller come ha fatto se sapesse che non é farina del sacco di BXVI ?

Anonimo ha detto...

contro l'ipotesi 3: é logico e normale supporre che don Bux sia uno ben informato di cosa accade in Curia. Pensate che avrebbe difeso la nomina di Muller come ha fatto se sapesse che non é farina del sacco di BXVI ?

chi "è nel formaggio" difende qualunque cosa, pur arrampicandosi sugli specchi, a prescindere da qualunque parte provenga.

In poche parole, credo che la difesa di Bux non c'entri nulla con la scelta da parte del Papa o meno...

Anonimo ha detto...

Perchè preoccuparsi se dalla prima e dalla seconda setacciatura è uscita crusca e cruschello. Sono prodotti utili e il buon allevatore sa a cosa servono..... Attendete pazienti che s'arrivi al fiore.

Caro exAedibus,
siamo tutti con te. Attendiamo e speriamo.

don Camillo ha detto...

C'è l'ipotesi don Camillo.

Anonimo ha detto...

E' segreta?

Anonimo ha detto...

Forse l'ipotesi del Don non è poi tanto distante dalla realtà... visti I figuri, anch'io non mi meraviglierei se paradossalmente il trio cedesse su tutti i punti del preambolo. Dopotutto rientrerebbe perfettamente nella loro mentalità modernista infarcita di bispensiero orwelliano:
come il Bianco può essere ritenuto anche Nero, il Vero può essere ritenuto anche falso, quindi i punti del concilio disapprovati dalla fraternità possono essere ritenuti anche falsi, dato che sono anche veri.

don Camillo ha detto...

La mentalità modernista è talmente immanentista che per un bene "sensibile" riconosciuto da tutti si può e si "deve" sacrificare il bene sovrannaturale.... tanto non si vede, quindi non fa niente....

L'unità è bella! è giusta! fa contenti tutti, allora se questa va a scapito del proprio convincimento, non fa nulla.

Un po' come la questione del Limbo: i bambini sono belli, e quindi se muoiono senza ricevere il Battesimo "non posso andare all'Inferno" (nel suo limbo), proprio perchè sono paffutelli e fanno tenerezza alle nonne alle mamme ai papà.

Infatti Il Messale Romano di bugnini, molto modernista c'è messa quasi di "canonizzazione" tutta per loro.

hpoirot ha detto...

Mi sembra ci sia una differenza enorme tra

1) accetare un rientro solo quando Roma sarà guarita (cosa di cui si accusa la certa SPX) e
2) accettare un rientro perché tanto i modernisti fanno entrare tutti...

La domanda diventa dunque: l'unità alla ONU-CV2 ha bisogno di integrare per forza anche la verità? magari con la scusa che un giorno essa si diffonderà e sanerà l'errore? non é forse già un sacrificare un bene sovrannaturale il farsi accettare in nome del "tanto tutti possono entrare perché dovremmo escludere solo voi"?

A mio avviso non é un bene essere accettati solo perché "la mentalità modernista pensa che l'unità é più bella persino delle sue proprie posizioni"

Un minimo di convinzione pro-tradizione mi sembra sacrosanta e indispensabile.

Certo che finché i nostri "amici" sono pro Muller come don Bux...

hpoirot ha detto...

"Se il mondo fosse contro la verità, allora Atanasio sarebbe contro il mondo."

(S.Atanasio)

Ester ha detto...

....ma è finita l'epoca dei Santi disposti ad andare contro il mondo intero per seguire Gesù Cristo, che è Verità eterna, e che ha detto: "Chi perde la propria vita per causa mia e del Vangelo, la salverà".
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Hpoirot, l'avverto che citare S. Atanasio oggi è inopportuno e sommamente sgradito al pensiero dominante: oggi uno come quel Santo lo chiamerebbero "integrista", fanatico e nemico della civiltà universale dell'amore, non crede ?
Vedrà che molti diranno:
eehh ancora questi santi ! lasciateli stare nella loro EPOCA: bisogna contestualizzare!
sono ben ALTRI oggi i requisiti per essere "santi" ....(li abbiamo visti, col papa di recente beatificato)

Amicus ha detto...

Gli abitanti di Troia si portarono tutti contenti il cavallo di legno della FSSPX nella città neomodernista, pensando di aver vinto la guerra e di aver turlupinato alla grande i tradizionalisti. Poi, di notte...

Ester ha detto...

"tanto tutti possono entrare perché dovremmo escludere solo voi"?

ovvero:

ancora e sempre RELATIVISMO > indifferentismo > ecumenismo irenista:
il grande contenitore fraterno-egalitario dove la Verità non avrà mai più il posto d'onore -esclusivo- che le spetta, cioè il Trono regale, (nelle coscienze, nella Chiesa e nelle chiese-templi) dovuto al Vero Dio, Gesù Cristo.

Ester ha detto...

vi segnalo un art. di S. Magister:

Diario Vaticano / Al Sant'Uffizio un Giano bifronte
È il nuovo prefetto Müller.

Avversato in patria, in Germania, come troppo conservatore. E insieme criticato dai circoli tradizionalisti di Roma e del mondo come troppo "liberal". Ma prediletto dal papa....

http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/1350286

DANTE PASTORELLI ha detto...

Non c'è solo S. Atanasio. Di santi che hanno sofferto per la Chiesa e dentro la Chiesa ce ne sono tanti, in ogni epoca.
Chi ritiene, convintamente, che la Chiesa sia nell'apostasia, che il Papa sia eretico o addiritura l'anticristo, resti dov'è, segua quella parte della Fraternità che, pare, non aderirà all'apostasia, e faccia festa perché ha trovato la sua chiesa e la sua salvezza.
Io sono sempre stato nella Chiesa, ci resto e ci resterò, ho sofferto, soffro e son sicuro che soffrirò ancora. Ma fuori della Chiesa che ha sede in Roma e nel Papa, nonostante i suoi umani errori, il vicario di Cristo, nessuno mi vedrà. Non ho bisogno che la retta via mi venga indicata da Econe o da Verrua, la conosco da me e da essa non devìo.
E chi ha paura che altri non la conoscano non è con lo star "fuori" asserragliato nel bunker li aiuterà, ma lavorando giorno dopo giorno per pulir la casa comune, il campo comune per poter gettar il buon seme. E non sono le lamentazioni che fruttificheranno.

Concordo con Mic nel glidizio su quanto scritto da EX AEDIBUS.

hpoirot ha detto...

BXVI é un hegheliano per il primo criterio é In medio stat veritas il tradi-liberal Muller é l'uomo ideale.

Invece noi, con Romano Amerio, diciamo solo Stat Veritas

Ruunt saecula, stat veritas.Immo, stante veritate,
stat homo, stat mundus.
Circumversamur undique, et deversamur;
sed veritas nos erigit.
Amice, siste fugam, pone te in centro,
ubi nullus motus,
sed vita, immo: vita vivificans.

hpoirot ha detto...

Gli abitanti di Troia si portarono tutti contenti il cavallo di legno della FSSPX nella città neomodernista poi di notte...

veramente la storia é un po' diversa: di cavalli di Troia ne sono già entrati parecchi dal CV2 e di guerrieri pro-tradizione ce ne sono già tanti, ma sono ridotti a morire poco a poco di della malattia tipica del modernismo: lo stillicidio della fede. Goccia a goccia.

Marco ha detto...

Il Papa certamente vuole e desidera ardentemente una soluzione canonica alla FSSPX e la risoluzione dei problemi dottrinali.
Il punto è che per il Papa si può criticare il Concilio, come anche tutti gli altri atti di Magistero ecclesiastico, nei limiti esposti chiaramente nella "Donum Veritatis" punti 24-31. Non è quindi disposto ad approvare la tesi secondo la quale nel Concilio Vaticano Secondo vi sono eresie ed errori gravi. E' possibile una serena discussione sulla formulazione ricordando che :

"In questo ambito degli interventi di ordine prudenziale, è accaduto che dei documenti magisteriali non fossero privi di carenze."

Per il Papa tutto il Magistero della Chiesa degli ultimi 50 anni è in perfetta continuità con quello precedente. Però questa legittimità di critica potrebbe andare bene a mons. Fellay.

La soluzione canonica giuridica è quella della prelatura personale. La soluzione dottrinale è quella dell'accettazione dei punti 1 e 2 della professione di Fede. Per il punto 3, quello più problematico, è ammessa la critica nei limiti previsti.

Posso sbagliarmi, ma non penso che la Sante Sede voglia smentire sé stessa con altre concessioni, come non vogliono davvero rinunciare a qualche bene soprannaturale o naturale.

Forse pecco di ingenuità, ma riguardo alle nomine non penso che il Papa sia stato costretto o ci sia qualcosa dietro. Probabilmente il Papa non è d'accordo con tutta la teologia dei suoi collaboratori, ma li ritiene ortodossi e all'interno di tutto il Magistero della Chiesa sin dalla sua fondazione.

Marco Marchesini

Anonimo ha detto...

ma sono ridotti a morire poco a poco di della malattia tipica del modernismo: lo stillicidio della fede. Goccia a goccia.

Caro Poirot, questo non è altro che pessimismo cosmico...

DANTE PASTORELLI ha detto...

O, forse caro Marco ritiene (e spero che non s'illuda) che , essendogli amici, collaboreranno sulle linee da lui tracciate.

hpoirot ha detto...

mic non é pessimismo perché parlo del passato: é una constatazione di cio' ch abbiamo praticametne visto. tanti, troppi sono passati dal "duro e puro" alla concelebrazione...

hpoirot ha detto...

... e poi mic l'idea della goccia a goccia non é mia ma dell'ultimo papa santo, S.PioX che affermava che la prerogativa del modernismo é quella di far perdere la fede poco a poco: lentamente ma sicuramente.

Ester ha detto...

la constatazione di hpoirot riguarda il presente, non solo il passato: è REALTA' in atto, il trend si dice oggi, osservabile nelle parrocchie della mia città, (osservate e monitorate le vostre, prendete nota delle variazioni) mese per mese, nei discorsi-omelie sempre più orribili nel senso della confusione crescente con mescolanza tra Dottrina ed eresie, e atteggiamento generale ed eloquio dei sacerdoti sempre più mondano, frivolo, incline al profano e al blasfemo, che dà pessimi esempi alle pecore indifese; è decristianizzazione che continua, giorno per giorno inesorabile, perchè il modernismo penetrato nella Chiesa col concilio, dilaga e TRASFORMA le idee, senza sosta, mixando-annacquando sempre più la Dottrina, scempiando la liturgia, e confondendo le anime circa il vero e il falso, il bene e il male, che NON SI VEDONO PIU'.
Nessuno ne percepisce più i confini, la DISTINZIONE.
Tutto è vero, tutto è falso, tutto è opinabile, perciò TUTTO E' PERMESSO.
L'eresia c'è, avvelena la fede dei piccoli con scandali continui, INQUINA il linguaggio dei pastori che spiegano il Vangelo (? in modo da falsificarlo rendendolo un messaggio sociologico tutto terrestre) ma nessuno la vede più perchè si è perso il senso del peccato e dell'ERRORE.
Chiedetevi se il papa Pio XII avrebbe tollerato, non dico nominato ad alta carica, un eretico come Muller.
Da qui si ha il segnale chiaro del fenomeno in ATTO: la discesa inesorabile verso l'indifferenza e l'ateismo, gradino dopo gradino, tolleranza dopo tolleranza, un lassismo dopo l'altro.

Ester ha detto...

l'eresia c'è, avanza, dilaga tra i pastori e DOCENTI, ma guai a chi la nomina ! non bisogna dire che Muller è un eretico, se no critichiamo il Papa che lo sceglie ed approva.
Non bisogna dire che Kiko è un diabolico falso profeta, lupo in veste di agnello che fa strage di anime, avviando gli adepti ad un mix giudaico-luterano: guai a chi lo dice, perchè se lo dice critica il Papa che lo ha promosso a nuovo Evangelizzatore della Chiesa nel mondo ....
Molti oggi, ma solo i più consapevoli della gravità dell'ora, che vedono affermare il DIRITTO ALL'ERRORE, con la scusa che "non bisogna giudicare in foro interno" (frase ripetuta spesso e volentieri dagli eretici NC verso tutti quelli che osservano le loro aberrazioni, per coprire il loro kapo-schiavista) continuano a chiedersi:
perchè il Papa ha nominato proprio quest'uomo così inaffidabile a quell'alta carica ?
perchè quell'uomo così ostile alla FSSPX ? perchè proprio ora ?
Ma io mi/vi chiedo: il Papa non lo considera eretico ? si tratta solo di "qualche trascurabile errore" ciò che lui dice e che mai si era sentito dire da un alto prelato, con incarichi di custodia della Fede ?

Ester ha detto...

circa l'essere FUORI e DENTRO la Chiesa:
ma chi è realmente fuori ?
vogliamo chiarirlo una volta per tutte, a vantaggio dei poveri lettori confusi, a cui in parrocchia si dice di tutto e di più (tipo: Lutero ci insegna tante cose buone a noi cattolici etc. o si fanno pure nelle OMELIE citazioni di rabbini, maestri di fede per noi cattolici!) ?
.....
Poichè ero troppo piccola per conoscerlo per intero, vado oggi a leggere sul web il Catechismo di S. Pio X, che dice con grande chiarezza:

Domanda 124. "Chi è fuori della comunione dei santi"?

E' fuori della comunione dei santi chi é fuori della Chiesa, ossia i dannati, gl'infedeli, gli ebrei, GLI ERETICI, gli apostati, gli scismatici e gli scomunicati".

Non è chiara questa verità di Fede ? CHE FU sempre insegnata fino al concilio v2 ?
C'è forse da "contestualizzare"
(col solito storicismo dialettico)?
Io vi chiedo : se gli eretici sono FUORI della Chiesa, ed è Verità di Fede cattolica, allora con quale sicurezza di "Fede comune" noi dovremmo essere dentro una Chiesa che abbraccia un eretico, senza condannare il suo ERRORE ?
(non parlo della persona, ma dell'errore: ammonire chi E' nell'errore, perchè si CORREGGA).
Se il suo errore non viene condannato e corretto, la gente penserà che DICE BENE, che quelle affermazioni sono giuste e CONDIVISIBILI: le apprenderà E FARA' PROPRIE, le ripeterà ad altri, e l'errore dilagherà.
Sappia Dante che io parlo a vantaggio degli ignoranti, (99,9% dei cattolici di parrocchia, miei amici famigliari compresi) non di chi, come lui, ha già alle spalle un bel retroterra biografico di ortodossia solida, (per quanto....c'è anche dire: chi sta in piedi veda di non cadere; pericolo costante di compromessi diplomatici-ecumenici con l'errore per il solito buonismo conciliare che contagia tutti, e può contagiare benissimo anche la FSSPX).
A nome di tutti i cattolici ignoranti a cui questa Chiesa conciliare non vuole insegnare più la retta Dottrina, senza commistioni, osservo da anni che essa ci regala dalle cattedre (o amboni) un MIX DI VERITA' ED ERRORI: il che è proprio dei modernisiti, che grazie al cv2 propinano e impastano per noi ogni giorno quell'amalgama INCLUSIVO E velenoso che fa perdere la Fede.
Prima si diceva una cosa chiarissima: eretici FUORI della Chiesa, oggi si dice il contrario. Dov'è la "continuità"?
Oggi giudaizzanti, pentecostal-carismatici, filo-luterani come Muller sono DENTRO la Chiesa, allora chi combatte l'eresia di Mueller sta FUORI della Chiesa ?

Muller dice che "i protestanti fanno già parte della Chiesa": ditemi quando mai fino ad oggi un docente aveva fatto simili affermazioni.
Allora il Catechismo di S. Pio X è abolito ?
e dove sarebbe la continuità del Magistero attuale con quello perenne ?
allora S. Pio X è da considerarsi FUORI della Chiesa attuale, rinnovata dal cv2 ?
e tutti quelli che danno retta al Catechismo di S. Pio X sono FUORI DELLA CHIESA ?
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(a quale Chiesa facciamo riferimento per dire chi è dentro/fuori? ....)

Amicus ha detto...

Chi non vuole cedere, semplicemente non cede. Se il Barroux o Campos hanno ceduto, è perché non hanno fatto abbastanza ricorso alla preghiera. Al contrario, il piccolo cavallo di Troia dell'IBP finora non ha ceduto neppure di un millimetro. Anche per quanto riguarda la mia povera persona, grazie a Dio, trent'anni di stillicidio neomodernista non solo non hanno scalfito la mia Fede, ma l'hanno rafforzata. Non vedo dunque perchè bisognerebbe dare per scontato che la FSSPX si faccia riciclare dai teilhardiani oggi al potere.
Chi ha fede in Dio e si affida a Maria SS.ma, può spostare anche le montagne.

DANTE PASTORELLI ha detto...

Non è restando ai margini o fuori della Chiesa visibile che si giova ai fedeli disorientati e malformati.
Ci sono molti sacerdoti, anche giovani, che ancora insegnan la sana dottrina. Essi han bisogno di noi, che già siamo loro accanto e di voi, o di quelli tra voi, che "dentro" non si ritengono e che han paura a rientrar con tutti i crismi, diritti e doveri.