martedì 17 marzo 2015

"Paura di papa Francesco". Fa riflettere lo scritto di un sacerdote

Ormai è evidente che non siamo autoreferenziali e siamo soliti allargare il nostro orizzonte all'intero Orbe cattolico, confrontandoci con quanto, sull'attuale temperie ecclesiale, viene espresso in tutto il mondo da coloro che condividono il nostro stesso sensus fidei cattolico. Oggi proponiamo un articolo di The Remnant [qui]importante perché è la voce di un sacerdote. Una di quelle voci che non si alzano chiare e forti, ma ne conosciamo il motivo: il timore, purtroppo non solo ipotetico, di venire private del loro munus pastorale.
Piuttosto trovo preoccupante la possibile reazione del testimone, che parla della rinuncia al suo ministero, invece che di una "resistenza" difficile da organizzare e da vivere, ma non impossibile con l'aiuto della grazia. È una sorta di resa senza condizioni impensabile per un cristiano ed è l'ennesimo stimolo a pregare intensamente per la Chiesa e soprattutto per i sacerdoti.

Il responsabile del sito precisa:
Il Padre Anonimo (Padre anonimo) non è un tradizionalista; egli celebra la nuova Messa ma, come noi, è preoccupato per la direzione in cui il papa sembra guidare la Chiesa. Se l'inquietudine del Padre lo ha reso un tradizionalista, così sia e Dio ci aiuti tutti. Pregate per Francesco e pregate che le preoccupazioni di The Remnant su questo pontificato alla fine si rivelino molto esagerate.
Mi rassicura leggere i vostri articoli che criticano a Francesco i numerosi attacchi contro i fedeli cattolici, mentre approva il comportamento immorale degli altri.
Sono un sacerdote e lo sono da da 25 anni. Non ho mai provato un tale turbamento spirituale in tutti questi anni, e mi creda, ho visto ciò che poteva essere il peggio che la Chiesa cattolica potesse offrire.

Il comportamento di Francesco e i suoi infiniti commenti improvvisati mi hanno lasciato demoralizzato. Non ho mai visto una simile malevolenza da parte della Santa Sede. La confusione causata dalle osservazioni del Papa tra i fedeli a me affidati e il modo in cui le sue azioni incoraggiano una cultura già anti-cattolica hanno qualcosa che sembra sinistro. Quando guardo negli occhi di Francesco, non vedo l'amore e la compassione, vedo la vanità e l'inganno.

Ormai siamo di fronte alla possibilità di un disastro quando il Sinodo si riunirà di nuovo a Roma nel prossimo autunno. Il mio arcivescovo ha diffuso un questionario per preparare il contributo dei parrocchiani sui temi del matrimonio e della famiglia. Le domande poste ai miei parrocchiani sembrano orientate, come se si cercassero risposte specifiche adeguate a un risultato predeterminato. Temo, come non ho mai temuto prima, che siamo di fronte a gravi cambiamenti dottrinali. Anche se Francesco continua ad insistere che si tratterà di cambiamenti disciplinari e non dottrinali, il mio istinto mi dice che egli non è sincero.

Ovunque nel mondo, vediamo cardinali, arcivescovi e vescovi affermare comportamenti che sono stati condannati in modo inequivocabile dai Papi e dai Concili dei secoli precedenti. Mentre sento e vedo questi eventi nella mia mente più e più volte, ho sentito ripetutamente la frase, "il fumo di Satana è entrato nel santuario."
Potrebbe darsi che tutto ciò che accade sia davvero opera di Satana? Io non sono certo di poterlo affermare, ma in cuor mio temo che possa essere vero. Se è vero, allora può anche essere vero che molti membri della nostra gerarchia non appartengono più a Cristo.

Mi sono confrontato su tutto questo con amici sacerdoti. Tutti abbiamo paura di ciò che accadrà. Nessuno di noi pensa che siamo ancora su un terreno dottrinalmente solido. Noi tutti abbiamo un senso di reazione negativa quando Francesco si rivolge a un gruppo di giornalisti. Cosa dirà ancora? In che modo rimprovererà  chi serve fedelmente Cristo? Come ci striglierà questa volta?

Uno dei miei amici sacerdoti mi ha chiesto nel corso di una conversazione cosa farei se la Chiesa approvasse formalmente ciò che in precedenza è stato formalmente condannato. Ho dovuto ammettere onestamente che probabilmente lascerei il ministero sacerdotale. Egli ha ammesso che probabilmente non avrebbe altra scelta che fare lo stesso.

Il mio più grande timore è che se Francesco continua a spingere la Chiesa verso l'eresia, potremmo sperimentare una guerra tra i fedeli che mostrerebbe l'opposizione dell'arcivescovo Lefebvre dopo il Concilio Vaticano II come una semplice obiezione!
So che capirete perché non firmo col mio nome e indirizzo e-mail.

Che Dio preservi la Sua Santa Chiesa dalle forze visibili e invisibili che, dentro e fuori, tentano di distruggerla. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi poveri peccatori! (Padre Anonimo)
______________
[Traduzione a cura di Chiesa e post-concilio]
Colgo l'occasione per richiamare la vostra attenzione sulle nostre necessità in rapporto anche a questa intensa attività di traduzione che necessita di una collaborazione esterna che non può essere prestata su base volontaria, a differenza di tutto il nostro impegno.

29 commenti:

Anonimo ha detto...

Lo stesso articolo è stato ripreso in Francia da Benoit et moi

http://benoit-et-moi.fr/2015-I-1/actualites/peur-du-pape-franois.html

mic ha detto...

Ho pubblicato questo articolo, nonostante l'impatto contundente del precedente, sul quale credo si debba andare fino in fondo portandolo adeguatamente all'attenzione di chi di dovere.

ciò che viene espresso qui attesta una volta di più - qualora ce ne fosse ancora bisogno - quanto l'inquietudine sia diffusa nonostante il rumore assordante dei corifei e dei denigratori di professione.

ilfocohadaardere ha detto...

Buongiorno a tutti. Dopo aver letto, mi sento nel cuore di dire solo una cosa: tutto ciò è una IMMANE TENTAZIONE consentita da Dio Padre Onnipotente che "scuote" la fede della Chiesa. Non è il momento forse di fare "ipotesi pubbliche", ma quello di stringersi con ardore e con tutta la forza che la GRAZIA dona, ai "fondamentali".Secondo me- e lo dico con tutta la (sempre troppo poca) umiltà di cui sono capace, e che continuo a chiedere nella preghiera- NON E' CONSENTITO a noi cattolici, e men che meno ai sacerdoti e ai religiosi, di fare neppure l'ipotesi "lascerò il Ministero", se vi è la burrasca!Come non vedere e non gridare- da CATTOLICI, peccatori, ma cattolici, vivaddio!- che è esattamente ciò che il Nemico vuole che accada?!Lo scoraggiamento, la resa, viene dal Nemico,ed è tutto preordinato a ciò,secondo il mistero dell'iniquità che opera.Ricordiamoci tutti della "tempesta sedata" e del rimprovero "gente di poca fede" fatto da Gesù.E' rivolto ad ognuno di noi,proprio adesso. Preghiamo in modo intenso per la perseveranza e la fortezza nostra e soprattutto dei sacerdoti e dei consacrati.

Miserere ha detto...

Tutti questi preti che hanno paura di chi vuole demolire la Chiesa NON devono lasciare il sacerdozio ma prepararsi a diventare nostri sacerdoti, per tutti noi che verremo perseguitati se la "chiesa ufficiale" diventerà scismatica!

RAOUL DE GERRX ha detto...

"Quando guardo negli occhi di Francesco, non vedo l'amore e la compassione, vedo la vanità e l'inganno."

C'est ce que je ressens moi-même depuis la première apparition en public de ce sinistre pontife.
Prier pour lui ? Mais chaque jour qui passe aggrave un peu plus son cas. Quel bilan ! Nous sommes en présence d'une véritable course à l'abîme. Comment ce malheureux pourrait-il encore, dans sa folle inconscience, lui et sa bande d'antichrists, échapper à son destin ?

Felice ha detto...

Lasciare il sacerdozio? Ma siamo impazziti? Se un giorno il mio ordinario o anche il Papa mi ordinassero di benedire in qualche modo un'unione adulterina (divorziati "risposati") o di assolvere o dare la comunione a chi vive notoriamente in peccato mortale, o peggio ancora riservare tutto ciò alle unioni contro natura, farò "obiezione di coscienza". Se per questo mi priveranno del ministero pazienza. Il mio sacerdozio è valido e lo sarà sempre. Lo eserciterò altrove. Il Signore non mi farà mancare i mezzi necessari.Non mi vendo l'anima per conservare l'otto per mille.

Luisa ha detto...

Beh, mi segnalano queste parole mattutine di Bergoglio:

"E questa «storia», ha denunciato Francesco, capita «tante volte» anche oggi: «Un uomo - una donna - che si sente malato nell’anima, triste, che ha fatto tanti sbagli nella vita, a un certo momento sente che le acque si muovono, c’è lo Spirito Santo che muove qualcosa, o sente una parola o… “Ah, io vorrei andare!”… E prende coraggio e va. E quante volte oggi nelle comunità cristiane trova le porte chiuse: “Ma tu non puoi, no, tu non puoi. Tu hai sbagliato qui e non puoi. Se vuoi venire, vieni alla Messa domenica, ma rimani lì, ma non fare di più”. E quello che fa lo Spirito Santo nel cuore delle persone, i cristiani con psicologia di dottori della legge distruggono».

Il Papa ha aggiunto:
" E questa si chiama misericordia. E quando Dio rimprovera il suo popolo – “Misericordia voglio, non sacrificio!” - parla di questo».


!?!

Ma dove li vede Bergoglio i pastori che chiudono le porte?

Pensa forse a coloro che obbediscono alle parole del Signore, che non si limitano a quelle che un giorno e sì e l`altro pure martella il papa?
Forse si riferisce a coloro che non danno la Comunione a chi la vuole quando e come la vuole, se ad esempio sono in una situazione che la Chiesa, fedele alla Parola di Cristo stesso, riprova?
Quando parla di chi può andare alla Messa ma deve stare li pensa forse a chi non può comunicarsi?
E poi che cosa vuol dire con:

"E quando Dio rimprovera il suo popolo – “Misericordia voglio, non sacrificio!” - parla di questo».

Sono sempre più d`accordo con quel mio caro amico che, vedendo il mio sconforto, mi ha detto un giorno che questo papa ci è stato dato per mettere alla prova la nostra fede,
Ok, la mia fede è messa a dura prova ma non bisogna nemmeno esagerare.

Luisa ha detto...

Segnalo un articolo del Mastino sul Giubileo:

http://www.papalepapale.com/cucciamastino/senza-categoria/il-papa-indice-un-giubileo-straordinario-mah/

Michele MAcIK Durighello ha detto...

Forse questo sacerdote (ma accidenti perchè non si inventa uno pseudonimo la gente che non vuol firmarsi, che ANONIMO è bruttissimo da vedere, specie se riferito a un ministro di Dio..) dimentica per quanto al frate di Pietrelcina è stato impedito di celebrare (se non da solo)...e lui ha solo aspettato (sapientemente) tempi migliori..

MICHELE ha detto...

"Quello che lo Spirito Santo fa, i dottori della legge distruggono"...
Veramente è Gesù stesso che dà agli Apostoli il potere delle chiavi (Matteo 18,18, cioè di permettere o proibire, quindi non vedo perché il papa si scandalizzi se qualche suo rappresentante detti le condizioni di appartenenza alla Chiesa.

Luís Luiz ha detto...

Mic ha ragione, non si può lasciare stare l'eresia dell'intervista a Scalfari. Onestamente, sarebbe la demoralizzazione finale della Fede cattolica.

Felice ha detto...

E poi l'espressione "Giubileo della Misericordia" che senso ha? tutti i Giubilei sono espressioni straordinarie della misericordia di Dio, che permettono ai fedeli, in modo più generoso rispetto all'ordinario, l'acquisto delle sante indulgenze!
Sarebbe come dire: "Questa sera ci sarà una partita di calcio con il pallone!"

mic ha detto...

La Misericordia è infinita e non viene mai meno, ma richiede il pentimento. Un giubileo è innanzitutto penitenziale. Se non si ricorda questo, che giubileo è?
Ma perché hanno fatto della misericordia uno slogan, come se la Chiesa l'avesse scoperta soltanto oggi e grazie a questo papa?

Anonimo ha detto...

Intanto Michael Voris è stato buttato fuori a forza dalla sala stampa durante lo svolgimento del St.Patrick's day parade e le più importanti majors USA spingono, anzi pretendono, che i matrimoni omo passino in tutti gli stati USA.....che farà la CC? Ah, dimenticavo, ci sono anche le potentissime agenzie di consulenza finanziaria che di fatto tengono i cordoni delle borse del Vaticano con i soldini si può sempre ricattare, nevvero? Cordileone, nomen omen, è stato lasciato solo a combattere la sua giustissima battaglia, mi ricorda qualcuno di bianco vestito, scaricato dai suoi tanto tempo fa, e tutti i governatori sedicenti cattolici sono schierati con la lobby LGBT.....chissà come finirà....Magister sul suo blog, lapidario.Anonymous.

Rr ha detto...

Beh, Anonymous, così forse finalmente Voris smetterà di fare il Pollyanna.
Fino a dieci anni fa circa tutti i referendum propositivi sul " matrimonio" omo votati negli USA venivano respinti dal popolo con ampie maggioranze. Ed infatti anche Obama alla sua prima campagna elettorale 6 anni fa si pronuncio' a favore del matrimonio naturale.
Poi hanno cominciato i boicottaggi, le accuse ad hominem, la distruzione di carriere, e pian piano si sono piegati. Ma chi c'è dietro la lobby LGBT ? Gli stessi che erano a favore dell' aborto e dell' omosessualità(detta allora pederastia) fin dagli anni '20 dello scorso secolo. Anzi per la pederastia fin dagli anni '90 del XIX secolo.
I metodi propagandistici ed affaristici sono gli stessi. Beh, copiamoli, e facciamo come loro. Bboicottiamo tutto ciò che appoggia la lobby LGBT ed i loro potenti
protettori.
Rr

Camillo ha detto...

Scopro con piacere questo blog
Pace e bene

Anonimo ha detto...


@ tutti i sacerdoti e a tutti i fedeli tentati dalla disperazione e dall’abbandono della croce in questo momento di eclissi.

A.Gnocchi: “… credo che uno degli aspetti del martirio a cui siamo chiamati stia nel prendere atto che, ordinariamente, i pastori lavorano per un’altra chiesa e diffondono un’altra fede. ..Certo, sarebbe molto facile e comodo cadere nella tentazione di andarsene da un’altra parte. Invece noi sappiamo che lì, sotto questa falsa chiesa, arde la brace della vera Chiesa.

Ci troviamo come Maria e Giovanni davanti a Cristo crocifisso: morto come uomo e vivo come Dio, anche se noi fatichiamo a comprenderlo. Siamo come Maria dopo la deposizione di Gesù dalla croce, che tiene suo Figlio morto tra le braccia eppure sa di potergli parlare perché Lui la ascolta. Ma tutto questo, appunto, è dolorosamente nascosto. … perché il Signore permetta tutto questo non lo so, ma so che è per il nostro bene e che siamo chiamati a mantenere la fede nonostante tutto. Per questo avremo, anzi abbiamo, speciali grazie che noi stessi fatichiamo a vedere e comprendere, ma questo dipende dalle nostre infedeltà e dai nostri peccati. Dobbiamo pregare per meritare queste grazie, per mondarci dai nostri peccati e per sostenere quel piccolo resto che si sta battendo con armi che sembrano impari solo a chi si fa conquistare dalla logica del mondo. Non a noi”

Anna

David ha detto...

Il timore del sacerdote è diffuso tra molti cattolici (non solo consacrati), me compreso, ma non perdo la speranza perché Cristo ha vinto il mondo e le porte degli inferi non prevarranno contro la sua Chiesa (quella che rimarrà fedele a Lui, fosse anche una sola anima). Le Sue parole sono consolatorie e stimolano a perseverare nella Verità fino alla fine. Nessuno deve dimettersi dal suo ministero, lo dobbiamo alle migliaia (anzi, milioni) di martiri cattolici dell'oriente che muoiono nel silenzio totale del mondo.

Luisa ha detto...

Quando si diceva che il "chi sono io per giudicare" ha fatto per la "causa" lgbt più di decenni di battaglie...:

http://magister.blogautore.espresso.repubblica.it/2015/03/16/mckinsey-ernst-young-kpmg%E2%80%A6-guarda-chi-si-rivede/

Marius ha detto...

"Ho dovuto ammettere onestamente che probabilmente lascerei il ministero sacerdotale. Egli ha ammesso che probabilmente non avrebbe altra scelta che fare lo stesso."

Parla così forse perché non vive abbastanza la Tradizione senza la quale non rimane che sentirsi smarriti

RAOUL DE GERRX ha detto...

Le prêtre est l'homme du sacrifice et de l'immolation. Quand ce "prêtre anonyme" découvrira la vraie messe catholique, le Saint Sacrifice de la Messe, il ne songera plus à abandonner son ministère, il montera à l'autel avec courage, avec abnégation, il ne se contentera pas d'être, après tant d'autres, un "émérite" de plus…

fromrome ha detto...

Il papa, ieri, nella sua omelia, ha violato formalmente il 11° canone della 13° sessione di Trento, la pena per cui è la scomunica:


https://fromrome.wordpress.com/2015/03/17/pope-francis-twists-scripture-to-promote-heresy-of-false-mercy/

Anonimo ha detto...

L'invettiva cattolica contro i nuovi cortigiani di regime http://traditiocatholica.blogspot.it/2015/03/nuovi-sciacallaggi-ad-opera-degli.html

Anonimo ha detto...

Il putsch della misericordia

E finalmente è arrivato il grande colpo di teatro. Da un teatrante consumato ed esperto, ma soprattutto di una volontà di ferro e di un ego smisurato.

di Patrizia Fermani

"..la nuova chiesa di Bergoglio, che non ha più nulla a che fare con la teologia e con la morale cattolica..."

http://www.riscossacristiana.it/il-putsch-della-misericordia-di-patrizia-fermani/

m

Anonimo ha detto...

Il posto della grazia e del soprannaturale nel travaglio della teologia cattolica più recente
di Francesco Lamendola

http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=50597

Anonimo ha detto...

Che il Signori perdoni le nostre colpe ed illumini il nostro cammino.

fra Silvano ha detto...

il mio più grande timore è che se Francesco continua a spingere la Chiesa verso l'eresia, potremmo sperimentare una guerra tra i fedeli che mostrerebbe l'opposizione dell'arcivescovo Lefebvre dopo il Concilio Vaticano II come una semplice obiezione! So che capirete perché non firmo col mio nome e indirizzo e-mail." Io non mi sono mai fidato di "anonimi". Ma questo prete, se esiste, mi fa pena. Se avesse gli impegni pastorali che hanno tutti i preti normali, non avrebbe tempo di fare il …

mic ha detto...

Fra Silvano,
Gli impegni pastorali dei preti 'normali' non impediscono loro di attivare l'uso di ragione, dono di Dio al pari della fede e da non disattivare mai. Da disattivare, invece, con l'aiuto della grazia, è ogni giudizio temerario e fazioso...

mic ha detto...

Aggiungo che tra gli impegni pastorali di un prete 'normale' ci dovrebbe essere innanzitutto tanta adorazione (vale per tutti i noi ma a maggior ragione per i preti), della quale di potrebbero e dovrebbero vedere i frutti anche quando egli si esprime attraverso le risorse telematiche: riviste, blog etc...