sabato 4 febbraio 2017

Calata la scure bergogliana su Argüelles

Mgr. Arguelles - photo credit: Maria Tan/CBCPNews
Il settantaduenne mons. Ramon C. Argüelles ha appreso dal bollettino della Sala Stampa del 2 febbraio 2017 della sua rinuncia al governo pastorale dell'arcidiocesi di Lipa nelle Filippine, immediatamente succeduto da un altro vescovo. Sulla base di tale notizia sono stati già aggiornati i vari siti web in tema (per esempio [qui] e [qui]).

Il nome di mons. Argüelles ci era noto perché nella sua grande arcidiocesi (di oltre 2,2 milioni di battezzati) aveva accolto nel 2014 sei Frati Francescani dell'Immacolata (cinque filippini e un nigeriano), mandando su tutte le furie il Commissario Apostolico Fidenzio Volpi ([qui]) che li aveva sospesi a divinis in maniera fulminea (un procedimento nullo perché non secondo le norme canoniche). Aveva anche fondato anche un'associazione per ex seminaristi FFI (cfr. [qui]).

Non ci vuole grande intuito per capire che le dimissioni di mons. Argüelles sono tutt'altro che serene e volontarie (vedi blog di [Tosatti]), avvenute peraltro dopo che lo stesso aveva coraggiosamente difeso l'episcopato (vedi [CBCP]) dagli attacchi del nuovo presidente filippino Duterte. Di Duterte era già noto il desiderio di distribuire anticoncezionali gratuiti a sei milioni di donne filippine, oltre che la sua "guerra alla droga" che ha prodotto oltre seimila morti. Lo scorso 19 gennaio Duterte aveva osato dire che dato che la Chiesa non ha fatto giustizia alle vittime dei preti pedofili allora non avrebbe titolo morale per opporsi: come sempre gli effetti collaterali delle vendette bergogliane sono graditissimi ai laicisti

Nota: non ci è di aiuto il sito web dell'arcidiocesi di Lipa, che da anni risulta ancora "in costruzione", mentre il vecchio sito web ([qui]) è fermo al 2013.

3 commenti:

lister ha detto...

Intanto, qualcuno comincia a svegliarsi e...svegliare:

http://notizie.virgilio.it/top-news/manifesti-contro-papa-francesco-apparsi-oggi-nel-centro-di-roma-1055?ref=virgilio

mic ha detto...

http://chiesaepostconcilio.blogspot.it/2017/02/a-roma-e-ritornato-pasquino.html

Esistenzialmente Periferico ha detto...

Su MiL dicono di aver appreso (da dove? da chi? quando? come?) che il vescovo non si sarebbe dimesso, e che era solo una "proposta", e che perciò il bollettino della Sala stampa vaticana sarebbe un errore di sbaglio...

L'ipotesi, in sé, non è troppo fantascientifica poiché è propria di un metodo tipicamente gesuitico e ordinariamente applicato nei seminari e nelle case di formazione religiosa: quando circola "per caso" la notizia che ti hanno fatto fuori (smentibile magari per un pochino, sapete, era stato un errore di battitura che nessuno aveva notato), è perché non avevi accolto gli inviti "trasversali" a toglierti dai piedi, inviti che ti avevano fatto non direttamente e formalmente ma informalmente ed attraverso qualche amico preoccupato per te e che (programmato da loro) ha tentato sinceramente di convincerti del fatto che ciò sarebbe il minore dei mali.

Però MiL farebbe bene, almeno ogni tanto, a spiegare perché crede a certe voci.