mercoledì 15 febbraio 2017

Il Cardinale Burke inviato dall'altro capo del mondo (a Guam) come giudice in un caso scabroso per varie implicazioni

Il cardinale Burke è stato mandato a Guam come giudice in un processo per abuso di minori nei confronti del vescovo locale.
So che la vicenda è scabrosa ma non l'ho seguita nei dettagli, tranne che ricordo che è arrivata al punto in cui è per l'insistente sofferta pressione di laici che non tolleravano anche altri problemi connessi con il controllo, sembrerebbe fraudolento, del locale Seminario da parte del Cammino Neocatecumenale [vedi].  Doppia insidia per il Cardinale.
Potrete ricavare alcuni dettagli dai link che inserisco di seguito.

In sintesi, domani il cardinal Burke, in qualità di giudice inviato del Vaticano ascolterà per la prima volta la deposizione di una delle vittime (dalle testimonianze) del vescovo neocatecumenale Apuron.

Il cardinale Burke, per dovere istituzionale (già Prefetto della Segnatura Apostolica, il tribunale più importante del Vaticano), aveva aperto un fascicolo su Apuron già nel 2008 (ma non è chiaro se già all'epoca pendessero sospetti di molestie sessuali su minori): stavolta opererà in qualità di giudice.

La testimonianza resa resterà però sotto segreto pontificio; saranno con lui due officiali vaticani di cui non sono state rese note le generalità (uno di essi potrebbe essere il gesuita Conn).
Se dalla Santa Sede hanno intenzione di conoscere la verità piuttosto che di trovare il modo per insabbiarla, hanno fatto bene a inviare Burke (su mandato di Müller della CDF), anche se è ovvio che i neocat non lo vedono di buon occhio perché è un fautore della liturgia tridentina e cinque anni fa contribuì a segnalare a Benedetto XVI la truffa neocatecumenale dell'autoapprovazione del rito del sabato sera (permettendogli di bloccarla). 

Riprendo di seguito la notizia pubblicata oggi dal sito britannico EWTN [qui].

Il cardinale Burke, ex prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica, la più alta corte della Santa Sede, è stato inviato nell'isola di Guam come giudice presidente del processo nei confronti di Mons Apuron. L'Arcivescovo Anthony Apuron è stato rimosso dal suo incarico nel giugno 2016 a seguito di accuse di abusi sessuali su minori. Guam è un'isola della Micronesia, territorio degli Stati Uniti, nel Pacifico occidentale, con una popolazione di 165.124 abitanti.

La Santa Sede ha annunciato la nomina del cardinale Burke come giudice supervisore di un "tribunale di prima istanza" il giorno in cui Sua Eminenza è arrivato a Guam, Mercoledì 15 febbraio. Un rapporto nel Guam Daily Post indica che il cardinale Burke ha esercitato suo ruolo di giudice almeno dal 3 Febbraio 2017.

I Guam Daily Post pubblica:
Ѐ previsto che un tribunale istituito dal Vaticano, che sarà guidato da un cardinale, terrà a Guam un'udienza segreta questa settimana per parlare con almeno una delle vittime che accusano l'Arcivescovo Anthony Apuron di abusi sessuali.
Il Cardinale Raymond Leo Burke, canonista ed ex capo della corte suprema del Vaticano, il 3 febbraio 2017, ha firmato un decreto che chiede la comparizione di persona davanti a lui, a Guam, di uno degli accusatori di Apuron, Roland Sondia, in settimana.
Il cardinale ha scritto il decreto "nelle sue funzioni di giudice".
Secondo il decreto Sondia è chiamato "allo scopo di testimoniare" nel caso Apuron.
Anche l'equivalente vaticano del pubblico ministero e un avvocato per gli imputati ascolteranno la testimonianza dell'accusatore, ai sensi del decreto.
La pratica del Vaticano concernente Apuron reca un numero di protocollo che indica che il caso è stato aperto nel 2008, anche se non è chiaro se le accuse di abusi sessuali siano state depositate in Vaticano in quella data.  Il caso viene trattato da un ufficio vaticano che si occupa di "fede e di morale."
Burke inoltre ha scritto che parlerà con alcuni degli accusatori di Apuron in virtù dell'incarico ricevuto dal cardinale Gerhard Ludwig Müller, prefetto della Congregazione per la dottrina della fede. Il capo della congregazione è designato dal Papa, e il ruolo della congregazione è quello di "promuovere e tutelare la dottrina riguardante la fede e i costumi in tutto il mondo cattolico", secondo Vatican.va.
Un secondo documento datato 6 febbraio 2017, ha convocato Sondia ad un'udienza davanti a un "tribunale" che ascolterà la sua testimonianza in un processo "confidenziale" e "sotto segreto pontificio."
L'invito rivolto a Sondia a presentarsi a questa udienza è stato mandato dopo che "questo tribunale è stato informato della sua disponibilità nel summenzionato caso, dal titolo in ordine alle accuse nei confronti di Sua Eccellenza, il Rev.mo Anthony Sablan Apuron". La "citazione" a Sondia per la comparizione davanti al tribunale a Guam si riferiva allo stesso numero di protocollo del caso risalente al 2008.
Commento
Ѐ normale che la Santa Sede nomini un ex prefetto della Segnatura Apostolica per rivestire il ruolo giudice in un processo di primo grado su una remota isola nel Pacifico? Pur ammettendo che il caso è molto serio, dato che implica accuse di abusi sessuali a minori nei confronti di un arcivescovo. Guam si trova a 12,155 km da Roma.
[Traduzione a cura di Chiesa e post-concilio]

39 commenti:

Rr ha detto...

Quindi il caso parte almeno nel 2008, e ci sono di mezzo i neocatecumenali.
Mi puzza ancora di più, sapendo di quali protezioni godano i Neocat in Curia.
Ed il fatto che uno che accompagna sia un gesuita...
Oremus !

by Tripudio ha detto...

A Guam lo scandalo dei preti e vescovi pedofili si allarga ancora: si è fatta avanti la diciassettesima vittima e il suo stupratore seriale era tal T.A.Camacho, quello che nel gennaio 1985 sarebbe divenuto vescovo di Chalan Kanoa (nelle isole Marianne, stessa conferenza episcopale in cui c'è Guam), ritiratosi poi ufficialmente per limiti di età nel 2010 e coinvolto anche in altri scandali non sessuali, al punto che quella sede episcopale è rimasta vacante per sei anni. Tale vescovo è oggi ottantatreenne.

Fra parentesi Apuron divenne vescovo nel febbraio 1984 e vescovo di Guam nel marzo 1986. Chissà cos'è successo in quei primi anni '80 per elevare almeno due pedofili all'episcopato. A consacrarli vescovi fu tale Felixberto Camacho Flores e Apuron fu addirittura co-consacrante di T.A.Camacho (notizie reperibili sul sito web Catholic Hierarchy).

Vorrei far notare che le vittime che sono venute allo scoperto sono continuamente sottoposte ad ogni genere di pressioni (la stampa invadente, certo clero più o meno involontariamente complice dei pedofili, persino certi soggetti dall'altra parte del pianeta, oltre le rispettive famiglie e ambienti di lavoro in cui la questione - e la fastidiosa pubblicità - arrivano come fumo negli occhi, ecc.), e che la loro fortuna è l'essere seguite da un avvocato serio - che ha peraltro anche il compito di non lasciar trasformare tutto in uno spettacolo.

by Tripudio ha detto...

Citazioni delle notizie sui giornali a cui facevo riferimento nel commento delle 23:32:
- [qui] azione legale per abusi sessuali intentata contro il vescovo Camacho
- [qui] testimonianze pubbliche delle vittime di Apuron (video e trascrizioni)
- [qui] foto del picchettaggio domenicale davanti alla cattedrale di Guam, che va avanti [qui] da oltre 30 settimane, con cartelli "spretate Apuron!" "riducete Apuron allo stato laicale!"

Dai blog:

- dal blog [qui] Jungle Watch dedicato al caso Guam:
* [qui] rassegna stampa (locale) sul caso Guam
* [qui] rassegna stampa (internazionale) sul caso Guam

- dal blog Osservatorio sul Cammino Neocatecumenale secondo verità:
* [qui] pagine sul caso Guam

RAOUL DE GERRX ha detto...

1 – 1 di 1
RAOUL DE GERRX ha detto...

Il me paraît clair que l'objectif est d'en finir avec Raymond Burke comme, en d'autres temps, avec Erwin Rommel…

Tout cela est le signe d'une dictature aux abois.

15 febbraio 2017 22:47

RAOUL DE GERRX ha detto...

RAOUL DE GERRX ha detto...

Il me paraît clair que l'objectif est d'en finir avec Raymond Burke comme, en d'autres temps, avec Erwin Rommel…

Tout cela est le signe d'une dictature aux abois.

15 febbraio 2017 22:47

A 23:00 c’était déjà effacé…

Eh bien, Mic, c'est tout ce qu'il vous reste de courage ?

Esistenzialmente Periferico ha detto...

In questo genere di casi alle autorità della Chiesa conviene usare la massima trasparenza e il pugno di ferro contro i colpevoli. Conviene! La moglie di Cesare non solo deve essere onesta, ma deve anche apparire onesta.

Tanto più che abbiamo già visto come la grande stampa sa approfittare di quelle piccinerie clericali per ingigantirne le colpe e far passare l'idea che la gerarchia cattolica sarebbe una cupola mafiosa che protegge i propri membri a danno degli innocenti, come se i termini "Dio", "Signore", "Gesù", fossero solo l'intercalare obbligatorio da adoperare nelle prediche (sbaglio o quest'ultima impressione è particolarmente accentuata nel postconcilio?).

Fermo restando che è sulle note liste di proscrizione, Burke è competente e ha più timore di Dio che del rischiare la carriera. Il suo impegno a Guàm durerà poco perché il processo canonico si terrà a Roma... ma sentiremo ancora parlare parecchio di Apuron e Camacho, specialmente finché non verranno almeno ridotti allo stato laicale.

p.s.: nei primi anni '80 alla Congregatio Pro Episcopis c'erano Baggio, Neves e Costalunga...

Anonimo ha detto...

Finalmente il Cardinale Burke torna a fare il Suo mestiere, dopo 2 anni di onorata disoccupazione! È il miglior canonista a disposizione della Santa Sede, è Prefetto Emerito del Tribunale della Signatura Apostolica, ha combattuto contro la pedofilia a fianco di Benedetto XVI. Non vedo una punizione bensì una giusta valorizzazione del suo ruolo e delle sue capacità. Inoltre è cittadino USA con ottima conoscenza anche delle leggi civili...Perfetto, va a fare il Cardinale! Dei gratias

Maria Guarini ha detto...

E a lei, Raoul, in un momento così delicato per il nostro Cardinale e in un'atmosfera così arroventata, sembra sia questione di coraggio o di improntitudine star lì a usare certi termini? E oltretutto le sembra utile? A chi? O serve solo a sfogare la sua rabbia e il suo rammarico, giustificati come prima reazione, ma inutili e controproducenti.
E le sembra gentile apostrofare la sottoscritta che le ha sempre dato spazio e ci mette la faccia e non solo?
Preghiamo, sosteniamolo spiritualmente e diffondendo i suoi contenuti, che la maggior parte dei fedeli ignora, ed esprimiamogli la nostra vicinanza, piuttosto!
Cominceremo fin da oggi a diffondere e sviluppare i contenuti dei Dubia...

Anonimo ha detto...

Speriamo non sia una polpetta avvelenata. Già la stampa titola: il papa spedisce il suo oppositore...

Anonimo ha detto...

Solidarietà al cardinale Burke e a tutti i perseguitati per la fedeltà a Cristo!Se lo ha fatto perché non venga resa pubblica la correzione.....il Signore provvederà...

Luisa ha detto...

Come altri quando di mezzo ci sono i neocatecumenali, e sapendo non solo delle protezioni di cui dispongono ma della loro particolare posizione dominante a Guam, tento a diffidare, è fin troppo facile avere il pensiero che lo hanno allontanato anche se provvisoriamente, ma se c`è un Prelato che non solo non si lascerà influenzare dal potere neocat ma che è competente e integerrimo per trattare casi orrendi e tragici come quelli di Guam, è il cardinale Burke.
Qualunque siano le intenzioni di chi gli ha affidato quel compito, egli saprà compierlo con la sua consueta integrità nel rispetto della giustizia.

mic ha detto...

Non credo che il cardinale modificherà il suo comportamento.
Credo sia inutile fare illazioni.
Non pubblico commenti inutilmente pieni di epiteti che, oltre ad essere sgradevoli sono controproducenti.
Ancora per Raoul: il suo era il primo commento e non mi andava di aprire con le solite...

Luisa ha detto...

E intanto mentre il card. Burke è inviato a Guam e gli altri tacciono, c`è chi parla e scrive, e tanto, e tutti dicono rappresentare il pensiero di Jorge Bergoglio:

"Comunione per tutti, cattolici e protestanti. Parola di Kasper, anzi, del papa"

http://magister.blogautore.espresso.repubblica.it/2017/02/16/comunione-per-tutti-cattolici-e-protestanti-parola-di-kasper-anzi-del-papa/

Magister finisce così:

"Ma nella strategia comunicativa di Francesco c'è anche la "pars destruens", cioè il rifiuto persistente e sprezzante di rispondere ai dubbi a lui sottoposti da quattro cardinali sui punti oscuri di "Amoris laetitia", nonché l'ostracismo calato sul cardinale Gerhard L. Müller, prefetto della congregazione per la dottrina della fede e portatore anche lui di interpretazioni sgradite al papa semplicemente perché ferme sul precedente magistero della Chiesa."


http://magister.blogautore.espresso.repubblica.it/2017/02/16/comunione-per-tutti-cattolici-e-protestanti-parola-di-kasper-anzi-del-papa/

Anonimo ha detto...

intanto all'ordine di Malta si procederà alla nomina del nuovo Gran Maestro con Burke a distanza d sicezza
paolo

by Tripudio ha detto...

Sì, è bene che la stampa italiana si interessi subito dell'argomento... poiché ci sono dei cattolici così tonti che credono che finché la stampa non parla di scandali ecclesiastici, questi non esistono.
Costoro, un giorno di un imprecisato prossimo futuro, avrebbero disperatamente gridato al complotto non appena la stampa nostrana avesse sbattuto in prima pagina il titolone "vescovi pedofili, lo scandalo si allarga".

Il caso Apuron è particolarmente interessante perché contiene ingredienti esplosivi anche se presi singolarmente:

- si dichiara "fratello di comunità [nel Cammino Neocatecumenale]", ed infatti i suoi "fratelli di comunità" lo chiamano "fratel Tony" anche in pubblico anziché "sua eccellenza, monsignore, arcivescovo";

- in qualità di fratello di comunità è tenuto a tutti i doveri (fardelli che i suoi capi impongono senza toccare neppure con un dito) incluso il pagamento delle cosiddette "Decime", l'ubbidienza cieca e assoluta al cosiddetto "catechista" neocat, e la "confessione pubblica" in presenza di quest'ultimo (che prende appunti) e della comunità;

- la sua "carriera" di abusatore sessuale e stupratore di chierichetti è cominciata fin da quando aveva 19 anni ed era seminarista presso i cappuccini, ed è proseguita almeno fino a pochi anni prima di essere eletto vescovo; le testimonianze riportano che lui stesso architettava i modi per rimanere solo in canonica con qualche chierichetto durante la notte, e che quando quest'ultimo si ribellava lui rispondeva «tanto non ti crederà nessuno!»

- come tutti gli abusatori sessuali di minori, ha sempre negato risolutamente ogni addebito (e continuerà a farlo finché il suo avvocato non gli dirà che è controproducente);

- parentesi: il suo avvocato, almeno finora, è una donna: la "responsabile" della comunità neocat di cui lui è parte. La donna è stata coinvolta nell'aggiustamento "dietro le quinte" di un certificato di proprietà "taroccato" per giustificare le menzogne dette per favorire il Cammino Neocat...

- la qualità e il numero delle pubbliche testimonianze è talmente elevata da rendere credibile l'ipotesi che il vescovo sia colpevole. A differenza di altri casi - in cui lo scandalo pedofilia scoppiava perché un avvocato faceva sapere ai giornali che un suo imprecisato cliente voleva risarcimenti - qui le vittime ci hanno messo pubblicamente la faccia e l'onorabilità (immaginatevi voi le reazioni nella vita, famiglia, amici, lavoro, di uno che in pubblico davanti alla cattedrale, ha testimoniato gli abusi subìti).

Tutto questo si aggiunge alle malversazioni del vescovo neocatecumenale in questione, tra cui:

- l'aver sistematicamente rovinato la vita ai possibili candidati "non neocatecumenali" alla sua successione all'episcopato;

- l'aver detto alle vocazioni che chiedevano di accedere al sacerdozio: "se non diventi fratello del Cammino Neocat, non ti accetto in seminario";

- l'aver segretamente regalato al Cammino una grossa proprietà (terreni ed edifici) che le benefattrici della diocesi (monache carmelitane) avevano donato al chiaro scopo di formare sacerdoti per la diocesi; il Cammino ci ha creato invece un seminario neocatecumenale "Redemptoris Mater" (in cui le vocazioni vengono vagliate da un laico italiano), una sorta di enclave neocatecumenale in diocesi e... rifugio per i neopeccatori;

- l'aver detto pubblicamente, già parecchi anni fa, che il modo migliore di fare la Comunione è "star seduti", cioè alla maniera neocatecumenale (come se la Comunione fosse un sacro snack inteso esclusivamente a simboleggiare l'unità fraterna).

Altre notizie su Jungle Watch (in inglese) e Neocatecumenali, caso Guam (in italiano).

Esistenzialmente Periferico ha detto...

Se mandare il card. Burke a Guàm fosse stata una manovra per allontanarlo, è stata un autogoal abbastanza grosso: lo hanno mandato in un posto di lingua inglese, già sotto i riflettori dei media per lo scandalo in corso e per di più in faccende riguardanti i neocatecumenali (cioè anche l'intoccabile card. Filoni...)

La pubblica ammonizione formale al Papa diventerà ancora più significativa se avverrà quando altri vescovi "interpreteranno" gesuiticamente l'AL. A Guàm non mancano telefoni e internet, e Burke non è l'unico firmatario dei Dubia.

Anonimo ha detto...

"Se mandare il card. Burke a Guàm fosse stata una manovra per allontanarlo, è stata un autogoal abbastanza grosso"

È quello che penso anch'io; anche perché sostanzialmente il card. Burke compie il suo dovere pregando (e lo può fare ovunque) e prendendo posizioni (e lo può fare ovunque, visto che ormai tutto il mondo è connesso).

Tuttavia, mi par di capire dai commenti sopra che il punto chiave non sia tanto la posizione geografica, ma l'impiccio con i neocat. Suppongo sia un modo per dividere "la fronda".

Comunque sono tutte manovrine umane. Dio se la ride.

--
Fabrizio Giudici

Luisa ha detto...

OT
Segnalo un`inchiesta che ritraccia il percorso di Jorge Bergoglio, da cardinale a papa, che poggia anche su diversi articoli scritti da Francisco Jose Fernandez De La Cigona, blogger molto rispettato, prima che Bergoglio divenisse papa.
Nell`inchiesta, fra l`altro, viene mostrato come l`allora arcivescovo di Baires ha fatto in modo che l`applicazione del Summorum Pontificum venisse nei fatti neutralizzata, è descritta la sua antica avversione per il vescovo Lieveres e come, grazie a colui che è ora il suo segretario personale ma che era a quei tempi nella Congregazione de vescovi incaricato del Paraguay..., era informato di tutto, comprese corrispondenze private, e di tutte quelle "chiacchiere" che a parole egli tanto detesta.
Ne esce un ritratto che non stupirà chi si è dato la pena di informarsi al di fuori della stampa e della sua subitanea papolatria, chi seguendolo ha constatato la frequente dicotomia fra parole e atti e il suo amore per il potere.

http://benoit-et-moi.fr/2017/actualite/du-cardinal-bergoglio-au-pape-franois.php

http://whatisupwiththesynod.com/index.php/2017/02/13/a-network-of-lies-intrigue-espionage-mistrust-and-more-effective-than-anything-fear/



Annarè ha detto...

Speriamo che a Guam non ci siano attentatori, comunque sia mi piacerebbe sapere se c'è anche un'inchiesta sui preti omosessduali, visto che pare che pedofilia e omosessualità vadano spesso a braccetto. Come si fa a tentare di convertire qualcuno alla fede cattolica, con tutti questi scandali? Che brutto esempio danno i ministri della nostra povera e martoriata Chiesa.

Luisa ha detto...


"Burke a Guam, Negri a casa: il messaggio è chiaro"

di Riccardo Cascioli

http://www.lanuovabq.it/it/articoli-burke-a-guam-negri-a-casa-il-messaggio-e-chiaro-18980.htm

Esistenzialmente Periferico ha detto...

Non vorrei aprire un thread nel thread - tanto più che il popolo televisionato e "analfabeta funzionale" non vorrà comprendere la gravità della situazione -, ma due parole è il caso di spenderle, perché quando si sente parlare di "lobby gay" passa talvolta l'idea che ci sia una precisa coalizione di sodomiti che si riunisce periodicamente per controllare lo svolgimento del proprio programma.

Quanto ai preti omosessuali, infatti, il problema è che la maggioranza di loro non ha mai commesso materialmente atti contro natura, ma vive la propria omosessualità in modo "latente" e la sfoga attraverso altri canali comunque dannosi e peccaminosi (non ultima la degenerazione in pedofilia/efebofilia: quattro quinti di questi ultimi avevano precedenti per omosessualità).

Per capire ciò basta guardare cosa avviene nei seminari e nelle case di formazione. Per esempio mi hanno raccontato il caso di un giovanotto che si lamentava coi compagni di essere stato cacciato dal seminario perché importunava una delle cuoche: un gesuita in forze a quello stesso seminario, in preda alla gelosia per la cuoca, lo aveva fatto cacciare. Il giovanotto si lamentò con gli ex commilitoni: «ma come? gli eterosessuali vengono mandati via e i froci restano in seminario?»

L'espressione giunse rapidamente alle orecchie dei superiori (i seminaristi sono lingualunga quasi più dei preti), e - caso probabilmente senza precedenti nella storia dei seminari italiani - il rettore scrisse subito a tutti i seminari d'Italia per notificare che il giovanotto era stato "giustamente" cacciato e che non andava accolto in nessun modo. Praticamente si pararono il culo qualora la notizia fosse finita sulla stampa, riducendo il caso in questione ad una vendettina di un ex seminarista frustrato.

Ricordo che anche don Di Gualdo aveva più volte scritto articoli e libri sull'omosessualità dei preti e su quanto sia più dannosa quella "latente", fatta di "repressioni", squilibri nel carattere, nell'affettività, nelle scelte "pastorali" e "vocazionali". Sono al corrente di parecchi episodi in cui un gaio rettore, praticamente innamorato di uno dei suoi novizi, rende la vita impossibile agli altri novizi (tanto più quando questi ultimi sono invisi al suo preferito). Ma ne parleremo in altra occasione.

Quanto al "Burke garantista", a quest'ora probabilmente avrà già cambiato idea: ha appena ascoltato la testimonianza di una delle vittime, che ha conservato la fede (e purtroppo la ferita nell'anima) nonostante i decenni in cui è stato costretto al silenzio («non ti crederà nessuno!»).

Leggo pure che Apuron, all'indomani delle prime denunce, aveva anche minacciato guerra totale alle vittime dichiarando che "l'intera Chiesa" doveva difendersi da loro. Col sottinteso che avrebbe usato i soldi della diocesi per pagarsi gli avvocati incaricati di distruggere le vittime.

Matteo ha detto...

Sarà, ma a me sa tanto di promoveatur ut amoveatur.
Lo inviano a fare quello che sa fare meglio, di fatto distraendolo.
Chi non ci vede furbizia, ha gli occhi coperti.

Anonimo ha detto...

Beh, Guam Guam farà scorrere fiumi ulteriori di inchiostro, mentre un silenzio assordante circonda le centinaia di casi di pedofilia ed efebofilia che riguarda una settantina abbondante di prestigiose squadre di calcio europee, le più potenti in Spagna, GB, D, e un paio in Italia, eh ma lì corrono torrenti di danaro adesso che il Real verrà acquistato da banche jews USA, sorvolando elegantemente sul fatto che in E e GB l'economia e i giochini finanziari vengono fatti da banche, fidi bancari di dubbia provenienza ed oscuri fondi d'investimento con sedi su Giove, quindi irrintracciabili, ma si sa, il PIL da loro vola.....Lupus et Agnus
P.S. Ho letto da qualche parte che Mueller ha rassegnato le proprie dimissioni, si attende l'ufficialità dell'annuncio, corre voce che la Cdf verrà incorpata e gestita dal vdr e dal G9......annamo bbene!

Anonimo ha detto...

A proposito di..... Filoni, ma e' vero che viene accreditato per il post Parolin?

Anonimo ha detto...

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/tradizionalista-burke-spedito-papa-unisola-sperduta-1364931.html

Luisa ha detto...

Chi conosce il percorso di Jorge Bergoglio sa come si è sbarazzato di chi intralciava i suoi programmi, e laddove non poteva farlo rapidamente e direttamente accumulava informazioni di cui servirsi prima o poi, così è successo per il defunto mons. Lieveres ( se vi interessa vi rimando al link più sopra) mai uscito dal mirino e colpito appena Bergoglio è diventato papa, allora niente può sorprendermi da parte di questo papa così lontano dall`immagine che di lui è stata costruita ad arte dai media e dalla sua corte.

Matteo ha detto...

Segnalo una cosa lettq su "il giornale", postata da anonimo delle 18e14. Sembrerebbe che Burke sia stato assegnato a questo incarico il 5 ottobre... Possibile? Ho letto bene?
Fosse vero, non ricordo a quando risalgono i dubia, in forma privata e poi pubblica.... Fossero precedenti i dubia in forma privata, il tentativo di tacitarlo sarebbe addirittura più birbo. Ma così fosse, Burke non si è fatto ingabbiare, semplicemente si sta occupando anche di quello... Come minimo si è preso pure la ramanzina per il ritardo... Ma strano che da guam non si sia saputo nulla prima... Il sito jungle watch è attivissimo... Strano

Rr ha detto...

Lupus,
ma il Ral non e di prorita saufita? He c'entarno i Jews una volta tanto?
In ogni ambiente tutto maschile o tutto femminile gli omosessuali abbondano e, notoriamente, anche se la lobby vuol far credere il contrario, l'80% almeno degli omosessuali maschi è pederasta ( efebofilo se volete un termine più elegante) e non pedofilo ( bambini di meno di 12 anni). Le lesbiche lo sono forse un po' meno ( forse, perche meno studiate).
I veri pedofili ( bambini ambo sessi meno di 12 anni) sono anche eterosessuali, i pederasti sono SOLO omosessuali.
È vero che eterosessuali possono sentirsi attratti da ragazze di 15-16 anni, e per altro anni fa ci si sposava a quell'eta', ma solo le
lesbiche mettono le mani addosso a ragazzine più giovani,12-16 enni.
Ed è inutile, sec.me, fare le distinzioni tra tendenze, pratiche, l'errore e l'errante: se è difficile rimanere casti se si è eterosessuali, è molto piu' difficile se si eè omosessuali. Perché un eterosessuale, se non ha altre turbe psichiche, ha un sano uso di ragione e volonta', gli omosessuali, invece, sono malati psicamemte e psicologicamente, e lal loro sessualità deviata è solo una manifestazione della devianza psichica e psicologica di cui sono affetti ( per es. sono narcisisti patilogici).
Quindi, sempre sec. Me, se un seminarista ha tendenze omo, è meglio escluderlo dal seminario e dal sacerdozio PER SEMPRE. Cosi se si scopre che un prete è omosessuale, va spretato. Se poi è un pederasta, va in galera.

Rr

Marisa ha detto...

Spero che venga tradotto al più presto in italino tutto il vasto materiale sulle 'gesta' in Argentina di J.M. Bergoglio.
Notizie da brivido...
E d'altra parte non è possibile continuare a fare gli struzzi...

Esistenzialmente Periferico ha detto...

Quelle traduzioni non cambieranno le carte in tavola, tanto meno la testa del gesuita Bergoglio (non a caso quella famosa barzelletta si concludeva con «...e cosa passa per la testa dei gesuiti»). Del resto la pubblicità delle proprie passate malefatte fa paura solo a chi aspira a fare carriera, e il soglio pontificio è già l'ultimo gradino.

Blondet nel 2013 era andato qualche settimana in Argentina per allestire un dossier su un miracolo eucaristico nella diocesi del vescovo Bergoglio, scoprendo cose allucinanti sul personaggio al punto da cambiare nettamente idea. Quel libro non ha mai visto la pubblicazione.

Il problema di tanti cattolici ingenui è che dopo aver fatto dei peana acritici per Ratzinger e dei furiosi proclami altrettanto acritici contro Bergoglio, si ritroveranno confusi e spaesati rispetto alla figura del prossimo Papa, di qualunque taglio sarà.

Ciò avverrà perché troppo a lungo hanno agito "di pancia". Se avessero fatto funzionare il cervello, avrebbero avuto un metodo unico: "se un Papa dice una vaccata, allora bisogna chiamarla vaccata sia che si tratti di Ratzinger, sia che si tratti di Bergoglio". E soprattutto, stendere un velo di pietoso silenzio sui dettagli secondari, per evitare di affaticarsi ad inseguire la cronaca ("allora, quale è la vaccata di oggi?"). Oppure, in termini meno colloquiali, dovrebbero ricordare che il Papa non è la mascotte di una squadra, tanto meno il capocannoniere; è più umilmente un custode, il custode del deposito della fede: “e tu, una volta ravveduto, conferma i tuoi fratelli”.

Magno di Borbone ha detto...

https://www.effedieffeshop.com/product.php~idx~~~1897~~Un+cuore+per+la+vita+eterna~.html

Anonimo ha detto...

Guam sarà pure una striscia di terra in mezzo al Pacifico, sulla Fossa delle Marianne, però i cattolici locali hanno inscenato inusitate proteste parecchio note. Un loro blog, junglewatch, ha decine di migliaia di contatti, molti provenienti dall'Italia e dal Vaticano. Questo perché il caso non è complesso solo per la pedofilia di cui è accusato Apuron, ma anche per la cessione di una proprietà diocesana di elevatissimo valore al Cammino neocatecumenale - movimento del quale Apuron è stato sponsor - dove i neocatecumenali hanno impiantato un loro seminario. L'invio di R. L. Burke (che è il cardinale grazie al quale Benedetto XVI bloccò l'approvazione della liturgia neocatecumenale, la faccenda è narrata in uno dei tre documenti vaticani inviati dal cosiddetto "Corvo" a Repubblica) non è casuale e non va intesa come una "riduzione" o un allontanamento di Burke. Papa Francesco è un gesuita, perciò molto sottile in queste situazioni.

Luisa ha detto...

"Oppure, in termini meno colloquiali, dovrebbero ricordare che il Papa non è la mascotte di una squadra, tanto meno il capocannoniere; è più umilmente un custode, il custode del deposito della fede: “e tu, una volta ravveduto, conferma i tuoi fratelli”.

Appunto e, se per restare in termini colloquiali, colui che dovrebbe, anzi, che deve essere il CUSTODE del tesoro lasciatoci dal Signore, non proprio ogni giorno ma troppo sovente e su elementi essenziali della nostra fede, con le sue parole, con le sue azioni e i suoi documenti crea lo sconcerto presso i cattolici fedeli, provoca in molti, compresi i sacerdoti, delle crisi profonde, alimenta confusione e disorientamento, quando cattolici fedeli, compresi vescovi e cardinali, vengono ridicolizzati e trattati come dei ribelli, forse che chi osa dire il proprio malessere, pone domande, agisce "di pancia"?

E se c`è chi attonito, forse anche perchè non conoscendo Jorge Bergoglio, lo ha accolto favorevolemnte e fiducioso agli inizi, confrontato alla situazione caotica attuale, decide di pensare con la propria testa e non secondo i dettami mediatici e cerca di conoscere un pò meglio il passato del papa attuale, in che modo ha governato la sua diocesi, quali erano le sue idee e prassi, quali tracce ha lasciato, anche se quella ricerca non cambiera una virgola alla volontà e al potere del papa argentino, fornirà almeno una chiave di lettura su quel che egli sta attuando oggi a livello universale dopo averlo fatto a livello della sua Diocesi.
Ma son d`accordo quella ricerca, se farà di lui un cattolico più o meglio informato e non una marionetta, non contribuirà a fargli ritrovare la serenità.

by Tripudio ha detto...

Qualcuno dei lettori ipotizzava che Burke è stato spedito a Guam per far sì che o si scontrasse coi fedeli (nel caso improbabile che Apuron venga riconosciuto innocente) oppure col potente Filoni (nel caso che Apuron venga riconosciuto colpevole).

Il gesuita Conn - quello indicato con la freccetta gialla nella foto di Jungle Watch [qui] - è l'avvocato difensore di Apuron. Nonostante la presenza di Burke, la Chiesa Cattolica ha inequivocabilmente azzeccato un'altra figuraccia - e anche stavolta per il solo voler proteggere gli interessi del neocatecumenalismo.

by Tripudio ha detto...

La figuraccia consiste nel fatto che davanti al cardinal Burke era presente l'avvocato di Apuron ma non l'avvocato della vittima, per cui la vittima si è limitata a presentare una testimonianza scritta piuttosto che darla verbalmente.

Angheran70 ha detto...

Bergoglio è l'esecutore testamentario di Martini. I cardinali devono dire se l'hanno scelto per questo - dando seguito a ciò che non era riuscito nel 2005 - e se vogliono proseguire su questa strada. Le altre ipotesi sono il solito campionario di sciocchezze che stanno su per motivi molto prosaici , dal sedevacantismo al papa eretico , alla rinuncia invalida ecc.

Rr ha detto...

Angheran,
in che senso Bergoglio è l'esecutore testamentario di Martini ?in senso spirituale o materiale?
Cioè, non avendo Martini, hanno scelto la sua brutta copia ?

Alberto ha detto...



Alberto Lacchini
Non è questione di Guam, ma della questione spinosa che gli ha dato da risolvere e dalla quale sarà impossibile uscire senza che si radicalizzino le opposte tifoserie locali (con i neocatecumenali di mezzo) e globali, sulla base di notizie che saranno manipolabili all'infinito

Japhet ha detto...

https://www.ncronline.org/news/people/cardinal-burke-extols-saint-who-condemned-heretic-bishop