lunedì 6 febbraio 2017

Piazza San Pietro nella 'Giornata per la Vita' 2017

Nonostante l'importanza dell'evento di domenica 5 febbraio, dedicata alla Giornata per la Vita, potete notare quanto scarsa sia l'affluenza di fedeli in P.za San Pietro.  
Nell'immagine l'inquadratura della webcam al momento dell'Angelus. La piazza è semivuota. L'affluenza da tempo si è più che dimezzata. E non solo per motivi di pioggia o di terrorismo! C'è un motivo intuibile. E se è vero che vox populi vox Dei...
Mentre su TV2000 puntano sempre all'inquadratura delle persone raggruppate in 50 mq: il 'campo ristretto' che dà l'idea ci sia tanta gente. Non è così!
Eppure, nei saluti dell'Angelus, questa volta è risuonato un messaggio inconsueto, che è mancato in altri momenti topici e risulta in contrasto con alcune scelte politiche (l'abortista Clinton rispetto a Trump, ad esempio):
«Ogni vita è sacra! Portiamo avanti la cultura della vita come risposta alla logica dello scarto e al calo demografico; stiamo vicini e insieme preghiamo per i bambini che sono in pericolo d’interruzione della gravidanza, come pure per le persone che stanno alla fine della vita – ogni vita è sacra! – perché nessuno sia lasciato solo e l’amore difenda il senso della vita. Ricordiamo le parole di Madre Teresa: «La vita è bellezza, ammirala; la vita è vita, difendila!», sia col bambino che sta per nascere, sia con la persona che è vicina a morire: ogni vita è sacra! Saluto tutti quelli che lavorano per la vita, i docenti delle Università romane e quanti collaborano per la formazione delle nuove generazioni, affinché siano capaci di costruire una società accogliente e degna per ogni persona».
Purtroppo, però, la cultura della vita come risposta alla logica dello scarto e al calo demografico, appartiene al solito linguaggio fatto di slogan di conio ideologico. Ѐ mancato il riferimento chiaro e forte alla ragione prima ed ultima della sacralità della vita e della sua ricordata bellezza: l'origine e l'orientamento a Colui che ce l'ha donata e che l'ha anche redenta.
A lato l'immagine dell'evento corrispondente di TV2000 nel 2008 (clicca sul'immagine per ingrandire)

Commento di un lettore che rispecchia il sentimento di tutti:
A me piazza San Pietro mezza vuota mette tristezza.
Mette tristezza anche il dileggio verso l'uomo in abito bianco che si affaccia sulla piazza.
Mette tristezza vedersi abbattere la scure del potere su chi pare ostacolarne la tracotanza, mentre si suole tacere sull'eresia che avanza.
Non entro nel merito delle ragioni della pasquinata, ne' me ne adonto.
Però intristisce.
Quell'uomo (un uomo) è diventato solo un uomo, un capo-partito o un capo di Stato...
Rivolto all'uomo, suscita sentimenti rivolti a lui: chi lo idolatra e chi lo critica. Come da lui esce davvero poco del soprannaturale di cui si dovrebbe fare vicario, allo stesso modo ormai attorno a lui ha seminato tutto tranne il soprannaturale: che sia un ideale, un valore civile, un incontro, un sentimento, un simbolo, un commissariamento, un'indagine di polizia o il super bowl, tutto vola basso, irrimediabilmente basso, terra-terra...
E questo mette tristezza, perché dopo aver desacralizzato e secolarizzato ogni anelito di Cielo, adesso la terra ecclesiale non lesina nemmeno il fango.
Questo mette tristezza, da figlio di Madre Chiesa.
In fondo è come trovar piacere nel veder svergognata la propria famiglia...
Per quanto possa esserci antipatico un cugino, è il "mondo" a ridere di noi: sarebbe persino salutare se ci umiliasse, mentre invece il mondo ne approfitta per alimentare gli opposti orgogli e tutti insieme costiamo amare lacrime al Signore.
Non è bello e non fa bene, anche se può piacere. Esattamente come il peccato. [In effetti non è bello, non fa bene e non piace. Ma dà la percezione della situazione. Al pari della pasquinata, che più che piacere ha fatto sussultare perché esprime esattamente il disagio condiviso da molti. E che non sembra lecito esprimere...-ndR]

40 commenti:

irina ha detto...

Non solo la Santa Sede,le parrocchie vicine e lontane,le organizzazioni trasporto
fedeli in autobus, sono in caduta libera, evidentemente. Le giustificazioni sono tante e vere.E la chiesa non sa più tenere in alto i cuori.

Leyla ha detto...

Di altro tenore era il messaggio dato alle folle del Super Bowl...

El papa politico ha detto...

E’ la prima volta in assoluto che un Papa realizza un videomessaggio per il Super Bowl, l’evento tv più seguito dell’anno negli Stati Uniti. Francesco lo ha registrato in spagnolo, la sua lingua madre e quella di milioni di latinos negli Usa, ribadendo, nel contesto delle recenti polemiche e tensioni seguite ai primi passi della presidenza di Donald Trump in merito all’immigrazione, il suo appello per “una cultura di incontro e un mondo di pace”......

http://www.farodiroma.it/2017/02/05/papa-possa-super-bowl-un-segno-pace-amicizia-solidarieta-mondo/

Anonimo ha detto...

Manifesti contro papa Francesco: un attacco preciso, brutale e ben pianificato. Sbaglia chi minimizza
http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/02/05/manifesti-contro-papa-francesco-un-attacco-preciso-brutale-e-ben-pianificato-sbaglia-chi-minimizza/3369430/#disqus_thread

mic ha detto...

Guarda un po’ quanta agitazione turiferaria per dei manifesti che richiamano – con veracità romanesca - a papa Bergoglio alcuni fatti poco misericordiosi! Fatti, non opinioni. Che paura per l’ordine pubblico, quali pericoli incombenti sulla Città Eterna da parte degli estensori del manifesto, eredi delle pasquinate di un tempo, che erano espressione di un libero pensiero pubblicamente non esprimibile a scanso di punizioni esemplari. Oggi addirittura sul fatto nefando indaga la Digos…ma non è che ci sia qualcosa di più urgente di cui occuparsi in tempi come i nostri? Del resto, se alcuni romani hanno espresso le loro preoccupazioni su alcune decisioni papali tramite lo strumento dei manifesti non firmati, è evidente che erano consci della pericolosità per loro su esprimerle pubblicamente con nome e cognome. Dovrebbe se non altro inquietare qualsiasi vero cultore del confronto democratico che la ‘pasquinata’ abbia suscitato reazioni così violente: per caso i turiferari non sono un po’ nervosetti di questi tempi?

http://www.rossoporpora.org/rubriche/vaticano/668-l-inquisizione-al-tempo-della-misericordia-il-manuale-del-sismografo.html

Da leggere tutto!

Anonimo ha detto...

Se basta ascoltare la propria coscienza e allora si è a posto davanti a Dio, non vedo perché le persone devono prendersi la briga e la fatica di alzarsi presto, viaggiare e andare in piazza san Pietro ad ascoltare el papa... Meglio starsene nel proprio letto, in coscienza!, sia che piova sia che faccia bel tempo. E anche così piazza san Pietro si svuota!

Maddalena ha detto...

Il cuore della Chiesa è deserto

tralcio ha detto...

A me piazza San Pietro mezza vuota mette tristezza.
Mette tristezza anche il dileggio verso l'uomo in abito bianco che si affaccia sulla piazza.
Mette tristezza vedersi abbattere la scure del potere su chi pare ostacolarne la tracotanza, mentre si suole tacere sull'eresia che avanza.
Non entro nel merito delle ragioni della pasquinata, ne' me ne adonto.
Però intristisce.
Quell'uomo (un uomo) è diventato solo un uomo, un capo-partito o un capo di Stato...
Rivolto all'uomo, suscita sentimenti rivolti a lui: chi lo idolatra e chi lo critica. Come da lui esce davvero poco del soprannaturale di cui si dovrebbe fare vicario, allo stesso modo ormai attorno a lui ha seminato tutto tranne il soprannaturale: che sia un ideale, un valore civile, un incontro, un sentimento, un simbolo, un commissariamento, un'indagine di polizia o il super bowl, tutto vola basso, irrimediabilmente basso, terra-terra...
E questo mette tristezza, perchè dopo aver desacralizzato e secolarizzato ogni anelito di Cielo, adesso la terra ecclesiale non lesina nemmeno il fango.
Questo mette tristezza, da figlio di Madre Chiesa.
In fondo è come trovar piacere nel veder svergognata la propria famiglia...
Per quanto possa esserci antipatico un cugino, è il "mondo" a ridere di noi: sarebbe persino salutare se ci umiliasse, mentre invece il mondo ne approfitta per alimentare gli opposti orgogli e tutti insieme costiamo amare lacrime al Signore.
Non è bello e non fa bene, anche se può piacere. Esattamente come il peccato.

Anonimo ha detto...

Vero è che la "Giornata della vita" attira poche persone a San Pietro, ma l'aspetto a mio parere ancor più grave è che l'argomento non riesce nemmeno ad attirare l'attenzione dei giovani. Sono una insegnate di liceo e tempo fa ho affrontato in classe l'argomento per avere un quadro delle opinioni in particolare delle ragazze. Ebbene, i commenti sono stati tutti più o meno concordi e in sintesi il pensiero espresso è questo: "Si parla tanto del rispetto della vita, di come ridurre o eliminare l'aborto, ma poi concretamente si fa nulla e quando una ragazza si trova nelle condizioni di voler portare avanti una gravidanza si trova sola ad affrontare le conseguenze". Anna

Luisa ha detto...

Avevo letto l`"articolo" di Badilla del Sismografo, talmente sovraeccitato che facilmente si poteva immaginarlo con le guancie rosse di collera, la bile pronta a scoppiare, le dita agitate sulla tastiera, un articolo che non fa onore a chi lo ha scritto ma sopratutto ridicolo nei suoi eccessi, nella sua papolatria, nel suo spregio livoroso contro coloro che non considerano ogni soffio, parola e gesto di Jorge Bergoglio investiti non solo dell`infallibilità ma di una forma di santità preannunciata!
Non si è reso conto che reagendo in quel modo non fa che confermare l`agitazione crescente manifestata dai turiferari, minimi e massimi.
Ma la parola giusta l`ha trovata Rusconi, prosa delirante!
Rimetto il link già messo da mic:

http://www.rossoporpora.org/rubriche/vaticano/668-l-inquisizione-al-tempo-della-misericordia-il-manuale-del-sismografo.html

Annarè ha detto...

Quando gli uomini tacciono parlano le pietre in questo caso Pasquino. Sarebbe meglio che le voci dei cattolici specialmente dei prelati "tradizionalisti" si facessero pubblicamente ed apertamente sentire contro la violenza di questo Papa, che miete martiri sotto il silenzio dei "buoni". Invece ci dobbiamo accontentare di qualche anonimo cartellone. Anche questo mette tristezza.

Anonimo ha detto...

ci si scandalizza per la pasquinata, ma ai cattolici non ha fatto nessun effettaccio il vedere un Papa messo su dei cartelloni da cinema? quando mai si sono fatti film su papi ancora in vita? Se questa non è vana gloria, ostentazione, ridicolaggine bella e buona cos'è?

Japhet ha detto...

http://people.unipi.it/pierluigi_consorti/la-legge-italiana-e-le-offese-al-papa/

AMMAZZA ... ALL'OCCORRENZA SI RIFANNO PURE ALLE LEGGI DEL FASCIO (e sembra quasi che non aspettassero altro)...

(Prof. Pierluigi Consorti, docente all'Università di Pisa, già prof. all'Università della Pace [ :) ], colui che ha fatto risolvere in 5 minuti i "dubia" ai suoi studenti ... da tanto che erano stupidi e facili)
"Qualcuno dovrebbe indagare perché questo gesto integra una specifica ipotesi di reato. Precisamente descritta nell’art. 8, secondo comma, della legge 27 maggio 1929, n. 810. Una norma un po’ vecchiotta che metteva a posto un vecchio dissidio tra il Papa, già Re, e il Re d’Italia. Il Trattato del Laterano infatti stabiliva che “le offese e le ingiurie pubbliche commesse nel territorio italiano contro la persona del Sommo Pontefice con discorsi, con fatti e con scritti, sono punite come le offese e le ingiurie alla persona del Re“. Mutata la forma di Stato, la parolina “Re” è stata sostituita con “Presidente della Repubblica“.
Sicché chi offende il papa incorre in un reato proprio, punito nelle forme previste dall’art. 278 del codice penale (da uno a cinque anni di reclusione).
Si badi bene. La norma incriminatrice è esattamente quella vecchiotta ma pienamente vigente del 1929: perciò non protegge il papa nella sua qualità di capo di uno Stato estero ma esattamente nella sua qualità di “Sommo Pontefice”.

Alessandro Mirabelli ha detto...

Cristo non attrae con gli slogan. Ma il suo vicario non l'ha ancora capito. Gli slogan sono spazzatura mimetizzata. Ma anche questo lui non l'ha ancora capito. Gli slogan alla lunga stufano la gente. Ecco perché la piazza è sempre più vuota.

Anonimo ha detto...

L'intero discorso di quei ragazzi rappresenta una opinione molto diffusa. Ma decisamente sbagliata alla luce della morale cristiana. Occorrerebbe spiegare ai ragazzi (ma in molti casi anche ai genitori) il progetto di Dio per l'uomo, il valore e il corretto uso della sessualità, il valore della VIT umana , eccetera. Ma se sono i sacerdoti a non parlarne, neppure bei corsi prematrimoniali, come è possibile che ne sappiano qualcosa i ragazzi ? Giorgio

Anonimo ha detto...

Devo dire che sono 2 anni e più che la piazza è non semi, ma vuota, sconsolatamente priva di gente, non folla, ma persone, viste anche le immagini di S.Pietro in qualche celebrazione solenne del vdr, finito lo show, la gente, stufa, torna a casa, non mi sento di dire che era ora, mi fa tristezza vedere tutta la chiesa messa alla berlina per colpa loro, vero che si ha ciò che ci si merita, quel che da' fastidio sono gli ipocriti turiferari radio tv schifosamente bugiardi, meschini, fortuna che non guardo tg ed altro che parlino di lui, ma in parrocchia, l'ultima dove vado a messa, non sono riusciti a riempire un pullman per andare a Roma e hanno aspettato 2 mesi prima di arrendersi all'evidenza. Con ciò mi sto zitto e aspetto, intanto quel brav'uomo del nostro vescovo, ha solennemente consacrato la città al Cuore Immacolato di Maria, sperema in bén, che a Ravenna, l'altra mia città, e' tira un garnisein......Lupus et Agnus.

Felice ha detto...

"le offese e le ingiurie pubbliche". Sui cartelloni non c'erano né ingiurie né offese, ma solo fatti veri. Tra l'altro chi ha
parzialmente coperto i cartelloni ha ottenuto un involontario effetto non so se più comico o inquietante: sotto la foto di Bergoglio compare la scritta:"ABUSIVO"!

Luisa ha detto...

Dov`erano tutti gli indignati quando era Benedetto XVI ad essere oltraggiato, preso in giro, oggetto di caricature beffarde?
Dov`erano?
All`epoca per non intervenire si invocava la libertà d`espressione, a chi si stupiva dell`assenza di reazione vaticana e della gerarchia veniva inoltre risposto che era meglio ignorare quelle offese.
Oggi tutto è cambiato, la libertà d`espressione pure, oggi la sola libertà è quella di incensare sempre e comunque Jorge Bergoglio, su chi esce dai ranghi, su chi non ha anestetizzato mente e coscienza, vede quel che sta succedendo nella Chiesa, fatti e non favole, e si esprime, cade la scure dei censori, degli indignati, per loro nessuna libertà d`espressione, sono subito passati al tritacarne del pensiero unico, il solo ammesso.
Ma non eravamo nella chiesa dell`amooore, della misericordia, della tenerezza ?

Rr ha detto...

Ma non hanno an ora capito. Gli spin doctors di S. Marta, che ogni volta xhe rentano una sortita "all'americna" mal gliene incoglie ?
L'ultima trovata, l' ultimo slogan è stato quello del Super Bowl, trovata di natura eminentemente politica, sia nella scelta di usare lo spagnolo, che NON è lingua ufficiale negli USA, sia nel testo che accosta un importnte evento sportivo, che ha però signifcato solo per una Nazione, a parole di pace e fratellanza universali, più adatti per es. All'apertura delle Olimpidi.
Chiaro atto politico, velatamente anti Trump, Presidente di quegli USA nei quali il Super Bowl è un rito talmente tipico da rischiare lo stereotipo e la macchietta. E talmente tipico da costare miliardi di dollari, alla faccia dei poveri delle periferie esistenziali del pianeta.
Risultato: vincono con una rimonta sporticamemte epica, che mette tutto il,resto in secondo piano, incluso il VdR, i New England Patriots, un nome una Storia, squadra di Yankees che più Yankees, cioè Gringos, non si può, il cui padrone però si chaima Kraft ( cognome di chiara origine tedesca, a ricordare che i Tedeschi sono l'etnia piu' rappresntat tuttora negli USA) e del quarrerback Brady, ovviamente irlandese. Entrambi, Kraft e Brady, orgogliosamemte sostenitori di Trump. Squadra sconfitta ?I Falcons di Atlanta, la città di Rossella O'Hara. Yankees che sconfiggono i Southerners...
Trump felice che oggi twitta:"Make America Great Again".
La Chiesa cattolica, universale per definizione, la Sposa delSignore, trascinata come una donnaccia in una lotta politica senza esclusione di colpi tra lobbbies di potere, cosche miliardarie, massoni di ogni genere e colore, nani, puttane e ballerine.

Per me oggi Schadenfreude, più che tristezza. Se ci si abbassa al volgo, non ci si deve meravigliare che il volgo volgarmente ti tratti.

PS: comparsi a Roma manifesti ritraenti SS Bemdetto XVi, sorridente :"Roma ti ricorda e ti ringrazia", o qualcosa di simile.

Si attende l'arrivo della Ceka.

lister ha detto...

“le offese e le ingiurie pubbliche commesse nel territorio italiano contro la persona del Sommo Pontefice con discorsi, con fatti e con scritti, sono punite come le offese e le ingiurie alla persona del Re“.

OK, è una Legge fascista (non DEL FASCIO!!!!), ma dove sono le offese, e le ingiurie?

E' solo una constatazione dei fatti cui segue una domanda.

Mazzarino ha detto...

Una delle prime "uscite" del vdr è stato un invito ai cristiani di starsene a casa. Cosa venite a fare a Roma sede un vescovo come gli altri? diceva. Risultato raggiunto. Fine del Papato e di Santa ROMANA Chiesa. Obbiettivo Clintoniano quasi raggiunto.

Silente ha detto...

Certe volte argomentazioni troppo sofisticate, contorte e involute non fanno bene. Consentitemi di essere chiaro: a me quei manifesti sono piaciuti. E tanto. Sono veri, opportuni e condivisibili. Punto. Alle anime belle indignate e scandalizzate, anonimamente qui (vedi post delle 12:35: ottima la risposta di Mic), sulla stampa, tra prelati, prelatoni e prelatini e nelle sale stampa vaticane forse farebbe bene un salutare esame di coscienza: hanno il diritto di esternare la loro ipocrita e scandalizzata opinione? E soprattutto, è falso quanto affermato su quei manifesti?. No, è tutto vero. E allora? So what? Però i critici scopertisi papisti ad oltranza (ma non lo erano con Benedetto), strillando e contorcendosi dalla rabbia, hanno scomodato la Digos, la legge sulla stampa dei manifesti, i regolamenti sull'affissione abusiva, una legge fascista del '29 pensata, giustamente, per quando i Papi facevano i Papi e avevano la dignità e la sacralità dei Papi. E poi hanno strillato al ritorno dei clerico-fascisti, alla oscura reazione in agguato. Sicuramente qualcuno avrà tirato in ballo Forza Nuova, Casa Pound, Salvini, la Meloni, la Le Pen, Donald Trump o Vladimir Putin.
La Polizia, di fronte a tanta indignazione, sarà costretta a visionare i video di sorveglianza per scoprire i criminali autori di cotanto oltraggio. Certo, Roma non ha problemi di invasori, di criminalità, di ordine pubblico, quindi la Polizia può permettersi di perdere tutto il tempo necessario.

Per quanto mi riguarda, contemplando le facce meste, contrite e corrucciate in una severa condanna degli ipocriti indignados di ogni risma e provenienza, privi di senso della misura e soprattutto di percezione della realtà e della verità, consentitemi di sghignazzare sonoramente sulle loro facce postconciliari e porgere il mio incondizionato, entusiastico plauso ai novelli Pasquini. Che Dio (quello vero, unico e cattolico) li benedica.

Luisa ha detto...


Anche Cascioli parla di delirio:

"Manifesti a Roma, reazione da regime totalitario"
di Riccardo Cascioli

http://www.lanuovabq.it/it/articoli-manifesti-a-romareazione-da-regime-totalitario-18866.htm

Finisce così il suo articolo:

"Ecco cosa vuole Melloni, e cosa vogliono i suoi compagni: umiliare ed eliminare chiunque osi ancora parlare di dottrina, ridurre al silenzio qualsiasi forma di espressione cattolica. Per lui è chiaramente intollerabile il contenuto dell’intervista di Müller al Timone, impossibile da sopportare. Ma alla fine non chiede l’intervento del Papa, no: lasciamolo stare che è troppo buono, ci pensi lo Stato a sbarazzarci di questo che è «il peggior cattolicesimo», pericoloso non solo per la Chiesa ma anche per l’Italia. Si straccia le vesti per l’offesa al Papa provocata da manifesti satirici e poi tratta un cardinale come fosse il peggior criminale.
Se questi sono i testimoni della Misericordia, tempi ben più duri ci aspettano. "

 

Anonimo ha detto...

Se il papa ha trovato il tempo di fare un messaggio per il SUPERBOWL anzichè rispondere ai Dubia vuol dire che il primo è un evento santo e invece le domande die cardinali sono blasfeme... Viva il papa!

Alfonso ha detto...

A Introvigne che ha detto:
"stavolta i manifesti sono abbastanza numerosi da fare supporre una strategia e finanziamenti ben precisi -, superata la reazione istintiva che è di ribrezzo e schifo, un'analisi più meditata mi conferma che ormai questa opposizione è alla frutta. Le restano solo le tattiche dei disperati e degli insipienti, in attesa di sprofondare nella pattumiera della storia"
ECCO LA MIA RISPOSTA:
A colui che una volta era uno esimio scrittore e valido sociologo:
Poeticamente, dico: "Cosa ti sconvolge la mente, cosa ti fa tanto soffrire, chi ti procura pena infinita. Esci dalla palude, nelle cui acque giorno e notte, giacciono cani e porci! Immergiti nelle acque viventi che vengono dal Padre che è nei Cieli e non prostrarti servilmente al Nerone redivivo. Già in tanti hanno alzato le loro grida di dolore che instilla follia. Non aggiungere anche tu, che piccolo cagnolino non sei, invocazioni lacrimose di vendetta. Dimostra al mondo che in te non è svanita la misericordia. Ma quanta profonda e sconvolgente è l'offesa che ti hanno recato quei manifesti ove (medita pietosamente) c'è pur solo un'immagine d'uomo (irato, non c'è dubbio!), al quale viene rivolta una semplice domanda? Astieniti dal chiedere sacrifici umani per placare l'ira della divinità. Il Signore non ama chi si insuperbisce e si fa giudice del suo prossimo."
Prosaicamente, invece ammonisco: "cosa ti spinge a militare nelle schiere dei pennivendoli. Lascia il servizio di guardia ai telegiornali Rai. Dovresti sapere bene, perchè tanto ne hai scritto (sei stato pur sempre un sociologo!), che questa gerarchia vaticana semplicemente si illude di godere, grazie alle amplificazioni massmediatiche, queste sì espressioni del grande potere massonico, di un seguito oceanico fra i cattolici, ma che in realtà riceve gli applausi di appena qualche drappello intellettualoide e di alcuni aggregati di yesmen che dicono sì solo per un riflesso pavloviano. Attento, che nella pattumiera della storia non ci finisca il tuo istrione, al quale è stato comunque già prenotato un biglietto per il Cocito. E lui purtroppo non lo sa!!!
PS: Ex-illustre sociologo, perchè non ci dici, come eri solito fare seriamente un tempo non lontano, chi sono, e quanti ne restano, oggi di cattolici, cosa credono, come vivono il loro credo etc etc. Ma dove è finita la tua scienza? Non sarà stata già buttata nei bidoni dell'immondezzaio di santa Marta?

Da Fb ha detto...

Paul Bratter for ever

Quindi se ho capito bene con misericordia, accoglienza, accompagnamento, discernimento, coscientizzazione e caso per caso ci si salva un po' tutti.
Tranne i perfidi attacchini con le mani che grondano colla.

Agnese ha detto...

Ai saluti del 5 febbraio come al solito manca la parte più importante del messaggio, il richiamo a Gesù. Chissa perchè manca sempre questa conclusione tanto ovvia per noi Cristiani

Alessandro Mirabelli ha detto...

OT
Diamo ad Aldo Valli quel che è di Aldo Valli. Sul suo sito ,ha pubblicato un interessante elenco di suoi dubia riguardo ciò che ha detto il Papa sulla Humanae vitae. Ha notato non poche contraddizioni. Interessante.

tralcio ha detto...

"Io ritenni di non sapere altro se non Cristo e Cristo crocifisso"...
I Santi si presentano così.
E presentandosi così (anche San Francesco) le vocazioni fioccano.
Loro i conventi non li hanno vuotati, ma riempiti!

Non hanno fatto "i simpatici", pretendendosi tali e godendo di una buona fama in tal senso.
Non si sono offesi se a qualcuno stavano antipatici, chiamando i poteri mondani a difenderli.

A me questa trasformazione degli uomini (e donne) di Dio fa una pena sconfinata.
Non è questione di "godere per le pasquinate". O di disquisire sull'anonimato...
E' un semplice constatare, al netto di ogni provvedimento commissariante chicchessia, che non c'è più il gusto "di non sapere altro se non Cristo e Cristo crocifisso".

Anzi: la croce schifa... Proponiamo solo resurrezione, gioia e premi, evitando ogni scomodità per il mondo. E se la forza umanamente vacilla, chiamiamo a difesa la forza del mondo.

Il Signore pare diventato una scusa per essere sapienti e forti a giudizio del mondo.
Il dognma e la dottrina? Rigidità.
La pastorale: potenzialmente ribalta ogni principio dichiarato.
Ne scrive dubitabondo e perplesso un martiniano doc come A. M. Valli, intristito e confuso.

Gli sputi li prese Paolo VI (Humanae vitae), ma chi loda Paolo VI (a parole) gli sputi li evita!
Per lui il plauso del mondo e se qualche fischio turba l'incanto, il mondo urla allo scandalo.

Ma lo scandalo è la croce. E chi non porta la croce vuota le piazze che i santi riempiono.
Tristezza inevitabile, che nessuna pasquinata può consolare con un sentimento vendicativo.

Luigi Rmv ha detto...

Strabiliante l'ipocrisia di incoraggiare la famosa 'parresia', per poi colpire colui che, convinto di avere un interlocutore sincero e che apprezza la sincerità, la mette in pratica.
'Siate sinceri! Io apprezzo la parresia! Parlate senza problemi, io stimo chi mi critica e disprezzo i masticacalze..."
Ma evidentemente e'vero il contrario, il vero intento è: "così vedo chi non condivide con me e lo stronco"

Chi ha messo il manifesto, evidentemente, ,lo ha capito, e lo ha ripagato con la stessa moneta.

Inquietanti, invece, i toni di TV e giornalisti.
Ieri notte su Rai News un giornalista della Stampa, di cui non ricordo il nome, incalzato da una scandalizzata giornalista, sputacchiava veleno contro "i-gruppetti-ultra-conservatori-che-si-oppongono-alle-riforme-di-Francesco, ma-che-comunque-sono-pochissimi!"

L'articolo di Politi sul Fatto, segnalato da Anonimo delle 12,35 e' pure tra i più virulenti.
Si scandalizza per la "violenza" del mite e bonario manifesto, che dice la sacrosanta verità - ma che a Politi, per sua espressa affermazione, non interessa, tanto e' scandalizzato dalla critica al papa - e usa toni da Gestapo e Stasi contro il 'vile attacco na non prendere sotto gamba'.

Stranamente, però, alcuni commenti all'articolo di atei e laicisti, principali lettori di quel giornale, evidentemente coerenti, non erano allineati al nazi-soviet-pensiero di Politi e rivendicavano la libertà di pensiero anche contro il papa.

Come del resto si è sempre fatto, soprattutto a Roma.
Nessuno si è mai preoccupato di offendere i cattolici e il loro papa...L'importante è non offendere i mussulmani!

P.S.
Il Manifesto, aveva definito, in prima pagina a caratteri cubitali, l'attentato in Canada 'antislamico'(naturalmente per colpa di Trump), ma si era ben guardato dal definire 'anticristiano' in prima pagina quello del prete sgozzato in Chiesa davanti all'Altare.
Questa si che è coerenza e obiettività, altroppo che il vile attaccatore di manifesti.



Anonimo ha detto...

E il cuore di Cristo piange..😭😭

Federico Fontanini ha detto...

Tutto vola basso, irrimediabilmente in basso... verissimo: questa chiesa non sa più trasmettere la luce del soprannaturale. Giusta anche l'osservazione che la cultura della vita non può essere risposta al calo demografico e alla cultura dello scarto. Si continua a volare molto in basso, come polli e non come aquile. La gente comune s'è rotta! Dicesi lo stesso della liturgia: se non eleva a Dio la gente se ne va. Speriamo che presto torni la luce.

Luisa ha detto...


"'Siate sinceri! Io apprezzo la parresia! Parlate senza problemi, io stimo chi mi critica e disprezzo i masticacalze..."
Ma evidentemente e'vero il contrario, il vero intento è: "così vedo chi non condivide con me e lo stronco"


Effettivamente, a parte la manifesta e manifestata dicotomia fra le parole e gli atti di Jorge Bergoglio, è una strategia come un`altra, dico che accetto le critiche, e che stimo chi lo fa, invito a contraddirmi, a dire le cose alla luce del sole, e poi STRONCO, UMILIO, RIDICOLIZZO, SANZIONO chi lo fa, del resto chi lo ha conosciuto in Argentina sa quanto e come l`allora cardinal Bergoglio reagiva a chi si opponeva a lui, nessuna traccia di misericordia.

La corte bergogliana non avrà abiti rinascimentali ma ha i denti e le armi ben affilati e dà segni di un sempre più grande nervosismo, i deliri livorosi di taluni ( Politi, Melloni, Introvigne, Badilla, Di Cicco solo per nominarne alcuni) sono rivelatori e sintomatici dell`incoerenza della loro indignazione visto che hanno della libertà d`espressione una visione a geometria variabile, non sempre e non per tutti... e che erano agli abbonati assenti quando ad essere VERAMENTE insultato era Benedetto XVI.
Coerenza, coerenza.

Luisa ha detto...

Una riflessione di Raffaella :

http://ilblogdiraffaella.blogspot.ch/2017/02/il-fronte-del-silenzio-la-pasquinata.html

Anonimo ha detto...

Ho letto i commenti di Politi e Franco, persone distantissime tra di loro per stile, anche se unite dal plauso perenne per la meraviglia dell'altra parte del mondo, sinceramente mi fanno pena come quei patetici prezzolati che contestano Trump , tutti radicalchic, o 'divi' e vip sgallettati e fuori di testa, ribadisco che mi sono divertito, i poster erano ironici e non volgari, ricordo decine e decine di copertine di giornaloni NWO PC, e Le canard enchainé e Charlie con vignette gravemente insultanti ed offensive, anche e soprattutto sul piano personale, nei riguardi di Papa Benedetto e nessuno mosse un dito, schadenfreude? Forse, ma mi aspetto di più, basta bere tutto quello che dicono, menzogne e fake news, speriamo che l'Europa si dia una mossa e si/ci liberi dall'infestante e soffocante pensiero unico di cui I'm fed up. Bravi, cari autori dei poster, ne aspettiamo altri e, per evitare le telecamere di sorveglianza mettetevi la maschera del jefe, poi vediamo....... trionfo dell'assurdo, che nemmeno Ionesco e Beckett. Anonymous.

Anonimo ha detto...

onclusione di Raffaella:

"notiamo ancora una volta che non siamo noi ad essere cambiati. Ai tempi di Benedetto avremmo condannato senza riserve i manifesti così come li condanniamo ora. [ma sottolineano un disagio che è reale ]. E i media che oggi condannano senza appello? Probabilmente dal 2005 al 2013 avrebbero parlato di "manifestazione legittima di dissenso popolare". Non siamo quindi cambiati noi :-)"

Anonimo ha detto...

Solo una domanda. A che ora è preso la foto? Per 7 del mattino oa mezzogiorno?

mic ha detto...

Ingrandendo la foto è visibile il giorno 05:02:2017 e l'ora: 12:02:14

Anonimo ha detto...

Ma se il Papa si è fatto tutte 'ste risate allora come mai i Vatilecchs hanno la bava alla bocca, riesumano leggi fasciste, invocano 5 anni di galera, chiamano i buontemponi che hanno fatto tanto divertire il Papa topi di fogna, addirittura sperano che indaghi la Digos? Ridete pagliacci che il Papa ha riso!

http://www.lastampa.it/2017/02/09/vaticaninsider/ita/vaticano/becciu-i-manifesti-il-papa-ci-ha-riso-su-we2b4RRiLBMuT1P3SbCPrO/pagina.html


Becciu: “I manifesti? Il Papa ci ha riso su”

Anonimo ha detto...

Ma non è aprile?
Ieri c'era una folla sterminata....E tutti i Cardinali e Vescovi abbracciavano il Papa. Dev'essere proprio minoranza il dissenso, se no l'ipocrisia sarebbe stellare.