mercoledì 7 marzo 2018

Firenze, l’inaccettabile guerriglia senegalese e lo Stato con il machete alla gola

Avvisaglie che non vanno sottovalutate e che purtroppo invece di essere governate e represse con la dovuta prudente efficacia vengono strumentalizzate e cavalcate dal politicamente corretto che aizza col 'dalli al fascista' la canea di questi parassiti analfabeti improvvidamente importati, mentre in questo caso il responsabile della causa -che poi è un pretesto- scatenante è uno squilibrato dalle tendenze politiche di sinistra. E non vorremmo mai vedere, come a Firenze, le forze dell'ordine impotenti nei confronti di fenomeni del genere, che dovrebbero essere invece in grado di stroncare sul nascere. Ma poi occorrerebbe l'intervento efficace della politica con espulsioni reali e non sulla carta! Ciò che accade, permesso da governanti irresponsabili cacciati dalla porta che stanno rientrando dalla finestra, c'è il rischio che purtroppo divenga vieppiù ingravescente e ingovernabile a causa delle alchimie di un regime incistatosi che applica la democrazia solo nei confronti di chi riesce a irreggimentare attraverso una manipolazione sempre più subdola e capillare, a partire dalla scuola. E non avremmo mai immaginato che il rischio-banlieu, che sembrava ancora evitabile, fosse così presente anche in Italia. (M.G.)

Firenze, l’inaccettabile guerriglia senegalese e lo Stato con il machete alla gola

L’omicidio di un ambulante senegalese commesso da un folle simpatizzante comunista a Firenze ha portato all’attenzione di tutti un fenomeno preoccupante di cui si era già trattato. La protesta inscenata da un numeroso gruppo di uomini della comunità senegalese fiorentina, accompagnati da alcuni appartenenti all’area politica dell’omicida, ha immediatamente fatto tornare alla mente le rivolte che con scadenza quasi quotidiana attraversano le banlieu parigine o la periferia londinese. L’Italia si sta forse allineando al ben poco invidiabile status quo di altri paesi europei in fatto di violenze perpetrate da immigrati? Quello che si è visto per le strade del centro di Firenze la sera del 5 marzo è un segnale inequivocabile di assenza dello Stato. Di fatto si è svolta una manifestazione non autorizzata che è ben presto degenerata in vandalismo gratuito e tafferugli. Curioso come nel pieno centro storico di una delle gemme d’Italia un gruppo di uomini possa fare il bello e cattivo tempo nella più totale impunità. L’intervento delle forze dell’ordine in tenuta antisommossa è apparso di fatto tardivo.

Come tutte le azioni di questo genere c’è una regia e risponde al nome di Pape Diaw, che è stato per anni portavoce della comunità senegalese e di fatto parla a nome di tutti. Ciò che appare nel video pubblicato su internet è un soggetto in preda a farneticazioni che sfociano in rivendicazioni e minacce ben precise. Se questo è il presunto portavoce, resta da capire il grado di autocontrollo delle persone che rappresenta. Le quali hanno puntualmente dato il meglio di sé di lì a poco. Alla manifestazione non autorizzata hanno dichiarato che ne seguirà un’altra e non c’è alcun dubbio che questa verrà rinforzata dai fantocci dei centri sociali, pronti ad accorrere in aiuto dei “fratelli migranti”. Curioso corto circuito quello di un omicidio commesso da un comunista e di proteste animate nel nome dell’antifascismo. Sbaglierà chi vorrà vedere in questo un barlume di razionalità. È semmai in atto il tentativo ben preciso da parte di frange residuali dell’antifascismo di riconquistare il terreno perduto impiegando gli immigrati come “esercito di riserva”. Quel che manca ai tolleranti con la stella rossa sono il coraggio e la forza, pertanto non c’è niente di meglio che arruolare masse inconsapevoli di “fratelli migranti” per manipolarle a piacimento. Ma questo è un gioco pericoloso. Costoro dimenticano che anche Caino e Abele erano fratelli e quando gli immigrati mossi da parole d’ordine decise dal collettivo di turno si renderanno conto di poter fare da sé, allora i primi a vedersela brutta saranno proprio loro, quelli che pensavano di recitare la parte dei fratelli maggiori.

È infine importante realizzare appieno quale sia il senso ultimo di queste proteste. Le comunità di immigrati che operano in questo modo, cioè apertamente al di fuori della legalità ma in modo organizzato e unitario, mettono le basi per delle rivendicazioni che intendono far valere in quanto minoranze. Il ricatto è chiaro: “Se volete la pace sociale dovete darci quello che chiediamo” o, per ripete le parole di Diaw: “Sarà una guerra totale in questo paese”. Antifascismo, razzismo, intolleranza non sono che pretesti con i quali si punta a zittire chiunque non voglia cedere al ricatto e alle violenze. In questo il portavoce Diaw sembra essere pratico, pure nella sua rabbia incontrollata. Impunità genera impunità. Se le autorità dello Stato non sapranno fermare questo fenomeno sul nascere, ad esempio rimuovendo i portavoce inaffidabili, rimpatriando gli irregolari e controllando approfonditamente i rapporti intercorrenti tra comunità di immigrati e galassia dell’antifascismo militante, allora ogni città italiana rischierà di trovarsi con un machete puntato alla gola.
Francesco Boco - Fonte

60 commenti:

Gianni B. ha detto...

Ultim'ora : Di Maio, diversamente a quanto dichiarato in campagna elettorale, pronto a governare con la Boldrini e Grasso non eletti dalla maggioranza degli italiani e ripescati con i magheggi del 'proporzionale'....

Anonimo ha detto...

Il folle di Firenze lodava l'Urss, i senegalesi accusano Salvini
L'uomo che ieri ha ucciso un senegalese a Firenze inneggiava per l'Urss, ma i senegalesi se la prendono con la Lega e Salvini

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/folle-firenze-lodava-lurss-i-senegalesi-accusano-salvini-1501860.html

Anonimo ha detto...

PAROLIN, MIGRANTI, ELEZIONI. SUPER EX: SE I VESCOVI VENISSERO ELETTI DAI FEDELI FINIREBBERO COME IL PD.

http://www.marcotosatti.com/2018/03/07/parolin-migranti-elezioni-super-ex-se-i-vescovi-venissero-eletti-dai-fedeli-finirebbero-come-il-pd/

Anonimo ha detto...

Pape Diaw, che è stato per anni portavoce della comunità senegalese e di fatto parla a nome di tutti

Date un'occhiata alla pagina FB di Pape Diaw e notate come saluta: "buongiorno a tutt*". Eh già, con l'asterisco dei politically gender correct... Non penso che l'abbia imparato nel suo paese natale.

Anonimo ha detto...

Temo che, guardando un po' al di la' delle apparenze, gli immigrati non siano solo l'esercito di riserva del cosiddetto "antifascismo", ma in primis l'esercito, appositamente importato e pronto a scatenarsi a comando, destinato ad abbattere Stato Italiano e Vaticano, qualora non continuassero a prostrarsi all'EU ed all'invasore islamico come hanno fatto finora.
Che sarebbe poi anche lo stesso motivo, a quanto sembra, per cui i vari Soros pagano l'esercito dei pentastellati.
Quindi, dopo queste elezioni, scopriamo amaramente di avere ben due eserciti da combattere!

E temo purtroppo che il machete sia gia' puntato da un pezzo alla gola di molte citta' italiane, soprattutto dove la percentuale di immigrati e' alta.
Basta passeggiare per le vie di quei quartieri dove ormai il 90% e oltre della gente e' immigrata per accorgersene!

Riuscira' il Rosario di Salvini a capovolgere la situazione? Confidiamo nella fermezza sua e dei suoi alleati e speriamo che sappia essere "astuto come un serpente"!
“Ecco: io vi mando come pecore in mezzo ai lupi; siate dunque prudenti come i serpenti e semplici come le colombe”. Matteo 10,16

Anonimo ha detto...

L’ITALIA È GIÀ UNO STATO ISLAMICO?
Cari amici, a Firenze uno squilibrato esce armato per strada con l’intenzione di suicidarsi. Spara all’impazzata e uccide un senegalese. Centinaia di suoi connazionali si fanno giustizia da sé devastando il centro storico. Le forze dell’ordine fuggono. Solo l’imam riesce a riportare l’ordine. Come è possibile che in Italia gli stranieri scatenino la violenza arbitrariamente e impunemente, che le forze dell’ordine non solo non intervengono ma fuggono al loro cospetto, e ci si deve affidare a un imam per ripristinare l’ordine? Le nostre forze dell’ordine sono in grado o no di garantire la sicurezza sull’insieme del territorio nazionale? L’Italia si è già rassegnata al fatto che i musulmani sono una entità distinta che va governata secondo la legge islamica?
Magdi Cristiano Allam

Anonimo ha detto...

FIRENZE, SENEGALESI MINACCIANO LA GUERRA TOTALE, FN: "MILITANTI PRONTI ALLA DIFESA NAZIONALE"

"Non sarà nulla di pacifico, ci sarà la guerra totale in questo paese". Così minaccia Pape Diaw, esponente della comunità senegalese fiorentina.
"Le parole e la violenza dei senegalesi a Firenze - commenta Leonardo Cabras, coordinatore regionale di Forza Nuova in Toscana - sono la dimostrazione dello stato di guerra già presente sul territorio nazionale. È chiaro che ogni risposta esclusivamente partitica ed elettorale si rivelerà totalmente inutile; la sola risposta possibile è quella militante di difesa del territorio, per questo si sappia che chi cerca il caos si scontrerà con l'ordine forzanovista: i nostri militanti sono pronti alla difesa nazionale".
"I fatti di Firenze - commenta Roberto Fiore, segretario nazionale di Forza Nuova - dimostrano il fallimento totale di ogni folle ideologia immigrazionista; o meglio, dimostrano che il piano mondialista di invasione, caos e sostituzione etnica è il vero obiettivo delle politiche migratorie. Una risposta radicale e patriottica è ormai l'unica soluzione per preservare la pace sociale e la tranquillità dell'ordine. Le risposte politicamente corrette sono soltanto uno sprofondamento ulteriore nelle sabbie mobili del caos totale: la nostra militanza non lo permetterà".

Aloisius ha detto...

"Antifascismo, razzismo, intolleranza non sono che pretesti con i quali si punta a zittire chiunque non voglia cedere al ricatto e alle violenze"

Verissimo. Ma la battaglia va combattuta con anti-parole e anti-concetti, ripetuti e diffusi da chi ha potere.
Stessa arma di chi sta muovendo i fili di questa nuova e vile dittatura.
Massoneria con la maschera progressista.

I leader del centro destra dovrebbero avvalersi di specialisti della comunicazione per uscire dall'accusa di fascismo, annientare questo termine e far emergere la vera natura di questi "antifascisti".

Trovare un nuovo termine per definire la vera natura di questi ultimi e il gioco zozzo che stanno facendo e che faranno con la complicità dell'Europa.

Oggi Cosmovici e C. hanno fatto capire, in perfetto politichese, che il vecchio governo era gradito alla Europa, che il nuovo governo deve seguire la stessa linea di quello Gentiloni perché l'Italia ha il secondo debito pubblico più alto d'Europa....

Se questo centro destra riuscirà a governare, avrà vita molto dura.

Ogni legittima iniziativa o reazione a evidenti illegalità sarà motivo di reazioni di piazza degli "antifascisti", povere vittime del governo "fascista" che non è degno di governare.

Anonimo ha detto...

Art 52 della Costituzione: La difesa della Patria è sacro dovere di ogni cittadino.
Il caos è iniziato. Ora che si fa?

Rr ha detto...

In USA dicono: if you import Africans, you get Africa.

Anonimo ha detto...

Terminati gli scrutini, è emerso il nuovo Parlamento: il Movimento 5 Stelle ha riportato, grazie alla rapida decomposizione del Partito Democratico, un risultato superiore alle previsioni, mentre la coalizione di centrodestra, pur risultando prima, è lontana dalla maggioranza. Come prevedibile, è già iniziata la manovra per defenestrare il segretario del PD, maggiore ostacolo ad un governo con i 5 Stelle: “architetti” dell’operazione sono Sergio Mattarella e Giorgio Napolitano, massimi esponenti dell’establishment liberal, talvolta chiamato “gruppo Bilderberg” o “commissione Trilaterale”. Se il progetto andasse in porto, l’Italia sarebbe sottoposta ad un ultimo saccheggio prima di essere spinta al default e/o balcanizzata. L’unica incognita è la maggioranza in Parlamento, dove una resistenza di Renzi al Senato impedirebbe la nascita dell’esecutivo M5S-PD.

Anonimo ha detto...

http://federicodezzani.altervista.org/piani-della-trilaterale-lincognita-della-maggioranza-parlamentare/

Anonimo ha detto...


Non è vero che siamo tutti buoni, che dobbiamo accogliere tutti?

La polizia arriva tardi o mantiene un atteggiamento il più possibile "difensivo"
perché ha paura di essere subito incriminata.
Nell'occupazione alleata dell'Italia, durante la II g.m., senegalesi combatterono nel Corpo di Spedizione Francese, accanto ai nordafricani, anch'essi musulmani. Questi ultimi, in gran parte feroci berberi della catena dell'Atlante, esperti nella guerra in montagna, si distinsero com'è noto per le sistematiche ruberie e sevizie sessuali inflitte alla popolazione (stupri e sodomie di massa, conditi di uccisioni e rapine) ma anche i senegalesi fecero la loro parte. Le proteste delle autorità italiane e vaticane del tempo non servirono a nulla. Le autorità alleate ogni tanto ne fucilavano qualcuno, macchiatosi di fatti particolarmente gravi, tanto per salvare la faccia.
Unica eccezione: la conquista francese dell'Isola d'Elba, con forze di molto superiori, contro un presidio tedesco e italiano (della RSI). La truppe marocchine e senegalesi ivi impegnate tennero un comportamente di una barbarie inaudita. "I fatti dell'Elba ebbero una particolare risonanza tra i comandi alleati e indussero le autorità francesi a intervenire in maniera drastica: parecchi militari senegalesi furono fucilati e dieci ufficiali [bianchi, in genere còrsi] responsabili di reparti coinvolti nelle violenze a carico degli isolani furono rimossi"(F. Carloni, Il corpo di spedizione francese in Italia. 1943-44, Mursia, 2006, p. 136).
A p. 30 si legge: "Durante l'offensiva di maggio del 1944 [in Italia] nei primi giorni si diffuse la notizia che un soldato senegalese era stato torturato dai tedeschi che lo avrebbero crocefisso a un albero mettendogli la testa tagliata tra i piedi; un reparto di connazionali attuò un'immediata rappresaglia decapitando una cinquantina di prigionieri tedeschi, senza che gli ufficiali francesi, sembra informati della cosa, muovessero un dito per fermarli". La fonte, citata in nota, è uno storico inglese: C. Seton Watson, Da El Alamein a Bologna, Milano, 1994, p. 113.
Z.

Anonimo ha detto...

Il clero secolare (preti e vescovi) sta sempre col Potere.... Nell'ultimo secolo abbiamo visto ogni perversione: i cattomonarchici, i cattofascisti, i cattoliberali, i cattocomunisti, i cattoprogressisti.... Son curioso di vedere come faranno a diventare pure cattogrillini - anche se qualche "pentastellato" pare esserci già, se mi spiego.... Per fortuna a salvare la Chiesa ci sono sempre stati il clero regolare (monaci e frati) e i cattolici semplici....
Davide Lovat

Anonimo ha detto...

"Il problema dei cattolici in politica oggi è che non solo devono essere contro le cose del mondo, ma anche contro quelle dell’attuale Chiesa e di una gerarchia che non si schioderà da lì, anzi, cercherà di consolidare la propria posizione attraverso l’immissione di nuovi cardinali con posizioni simili.
Insomma, oggi il cattolicesimo che vuole essere fedele a se stesso deve imporsi un sano autoesilio, andare in chiesa malgrado tutto e seguire quello che avrebbe detto Chesterton, che in chiesa ci si toglie il cappello, non il cervello."

Danilo Quinto ha detto...

Da meridionale dico: un Sud incolto, corrotto, complice di una classe politica e dirigente incapace, sceglie il M5S, ora sostenuto da settori consistenti della Chiesa, dai poteri forti, da una parte del PD e dai mass media.

Anonimo ha detto...

FATEMI CAPIRE L'ASSASSINO DEL SENEGALESE È COMUNISTA E SABATO FANNO A FIRENZE MANIFESTAZIONE ANTIFASCISTA...

berni/exodus ha detto...

Abbiamo difeso i confini dell'Italia col sangue di milioni di morti per ben due guerre mondiali - abbiamo un esercito che serve per difendere l'Italia - non vedo i perchè le nostre Forze Armate non prendono posizione prima che arrivi l'irreoparabile - ormai tutte le formazioni politiche meno il centrodestra sono estremismo comunista che vuole l'abbattimento del nostro paese trami l'UE e l'immigrazione selvaggia e mussulmana - qualche generale avrà in mente e vedrà quello che sta succedendo e che pensa che i politici corrotti e protettori degli invasori non vanno fermati con ogni mezzo? opure ci sta tradendo anche il nostro esercito e le nostre Forze Armate. a cosa è servito il sangue di milioni di soldati morti per difendere la Patria.?

berni/exodus ha detto...

Purtroppo credo che siamo giunti a redde rationem - leggete bene il commento di anonimo delle 8,30 - è così purtroppo e non possiamo cambiare più nulla - siamo nelle mani di questa gentaglia che vuole la nostra fine.

Anonimo ha detto...

...sempre per il bene... http://www.ilgiornale.it/news/cronache/piacenza-gi-libero-legiziano-che-pest-scudo-carabiniere-1502644.html

Anonimo ha detto...

8 Marzo 2018 Il Capo dello Stato alle celebrazioni per l'8 marzo rompe il silenzio dopo il voto: "Pensare sempre al bene dei cittadini". https://www.youtube.com/watch?v=RP86dxwCJVc

Il problema è qual è, per lui, il "bene dei cittadini"!

Anonimo ha detto...

UN COMMENTO Ad "educare il popolo" DI MONS. PAROLIN

Di persone come mons Parolin, per le quali il problema non sono gli immigrati ma coloro che non li accolgono, i quali dovrebbero essere rieducati ad una "cultura dell'accoglienza" e ad una "percezione equilibrata e positiva dell'immigrazione", c'è da aver paura.
Sotto la veste di un superficiale buonismo, infatti, opera una concezione ideologica, rieducativa e sostanzialmente totalitaria della politica.
E' l'impostazione stessa del problema di Parolin che è sbagliata. Direi ideologicamente corrotta.
Perchè il problema non sono nè i migranti nè i cittadini che giustamente si preoccupano per la sostenibilità economica e sociale di un'immigrazione di massa fuori controllo.
Che cosa significa "accoglienza"? Chi deve sostenere i costi di questa accoglienza? A chi arrivano i soldi di questa accoglienza?
Se io invito a pranzo una persona e questa mi porta a sorpresa un suo amico posso avere dei problemi logistici. E magari essere anche un pò infastidito.
Ma se quella stessa persona me ne porta a sorpresa dieci di amici, i quali mi chiedono anche di rimanere a dormire a casa mia per un tempo indeterminato, si comprende come il problema non possa essere ridotto ad una questione di "percezione positiva dell'altro".
L'impostazione di Parolin è inquinata di un moralismo ideologico che nega la sostanza del problema.
Il problema non sono gli immigrati, ai quali va in ogni caso considerazione, rispetto ed una responsabile chiarezza su ciò che, come Paese, possiamo offrire.
Il problema sono gli ideologi dell'accoglientismo, i quali non aiutano nessuno, nè l'immigrato nè il cittadino del paese ospitante. (cit Antonio Caragliu)

politica.net ha detto...

Citazione:
"Arrivato da noi nel 1977, ha fatto i mestieri più umili, perfino lo spazzino (pardon, operatore ecologico) a Milano, prima di arrivare ad essere un imprenditore informatico con dodici dipendenti. Ecco un immigrato serio, apprezzato fin da subito dai lumbard per la sua voglia di sgobbare. "E’ nègher? Sì, ma el laùra! "Il giro mentale dei milanesi è tutto in questa frase: sì, ma lavora! Il che sana tutto e abbatte ogni, eventuale, pregiudizio. Iwobi [neo-eletto nella Lega di Salvini che dicono razzista solo perchè ha il buon senso di difendere l'Italia e gli Italiani]] non ha reclamato nessuna corsia preferenziale, nessuna «quota nera», si è solo rimboccato le maniche senza invocare piagnucolose «accoglienze» con tanto di wi-fi e parabole per guardare le partite. Si è integrato subito. Si è integrato talmente, in Lombardia, da essere un leghista della prima ora, di quelli convertiti dal verbo di Bossi. Ed è stato pure consigliere comunale (per vent’anni!) e assessore. Quando si dice il razzismo dei leghisti…"

Questa è la vera Italia che accoglie e non specula né dimentica la sua identità e il vero 'bene comune'

Anonimo ha detto...

"Un Sud incolto, corrotto, complice ... "

Luoghi comuni che non spiegano nulla, anzi direi che si rivelano essere, in questa congiuntura, del tutto fuorvianti. Ma come si fa a scrivere che percentuali "bulgare" del 40-50 per cento siano riferibili a gente corrotta, incolta ecc., quando ad esempio un'analisi del voto, effettuata da alcuni istituti demoscopici, tutti convergenti, ha certificato che il voto meridionale ai 5Stelle è stato dato in buonaparte da diplomati e laureati?

Questo voto politico è stato il meno clientelare degli ultimi tempi, anche perché coloro i quali si presentavano come candidati tra le fila dei 5Stelle, non ricoprendo alcun incarico precedente, non potevano promettere alcunché: non posti di lavoro né prebende varie. Ma davvero si crede che il Sud abbia votato come sappiamo perché ammaliato dalla possibilità di accedere al cosiddetto "reddito di cittadinanza", del quale moltissimi dei votanti di quel Movimento nemmeno sapevano? L'analisi del voto dovrebbe invece prendere in considerazione, in modo molto più approfondito, il quadro generale nel quale esso è andato maturando, a partire da un impoverimento generalizzato delle classi meridionali, non solo quelle disagiate, la mancanza di infrastrutture e la ripulsa di quelle politiche portate avanti dal PD renziano e dai suoi accoliti. Chiediamoci anche per quale motivo questa volta Berlusconi, che secondo alcuni schemi sarebbe il principale fautore del voto di scambio al Sud, abbia mancato clamorosamente l'obiettivo.

Faccio inoltre notare che i 5Stelle sono il primo partito in moltissime zone d'Italia, ben oltre ilvecchio Regno delle Due Sicilie che qualcuno ha voluto rievocare. E se lì non hanno preso parlamentari è perché proprio il partito berlusconiani ha retto meglio.

Finiamola perciò di diffondere luoghi comuni sul Meridione e la sua gente.

Anonimo ha detto...


Ma il "reddito di cittadinanza" di 1000 euro secchi a persona (una cosa demenziale),
promesso comunque dai 5S a tutti, in caso di vittoria, sembra una promessa da poco?
E'ovvio che tale promessa-panzana ha fatto presa ma in tutta Italia. E'giusto quindi rilevare che ha fatto presa in tutta l'Italia, non solo al Centro-Sud.
NOn è giusto demonizzare il Centro-Sud. Perché ha votato 5S allora?
In quella parte d'Italia, il Centro-Sud, si è diffusa negli ultimi anni
una mentalità per così dire "ribellistica", a sfondo anarcoide, antipatriottica,
e questo può spiegare il successo di un partito che lavora su
quelle lunghezze d'onda, come i 5S, promettendo nello stesso
tempo mari e monti, nuotando allegramente nella peggiore modernità, quella
che ci sta distruggendo come nazione.

Anonimo ha detto...

http://www.ilgiornale.it/news/politica/e-nardella-omicidi-hanno-colori-differenti-1502506.html

mic ha detto...

"Una delibera discriminatoria e incostituzionale che, invece di estendere i diritti delle donne, li riduce ulteriormente. Un pessimo segnale, alla vigilia dell'8 marzo, che offende tutte le donne". Alice Salvatore, portavoce del MoVimento 5 Stelle Liguria, risponde così all'annuncio dell'assessore Viale di proibire l'ingresso negli ospedali liguri a chi indossa il burqa.
http://www.ansa.it/liguria/notizie/2017/03/07/liguria-vieta-burqa-m5s-giunta-toti-riduce-diritti-donne_82057181-efb0-4264-b3a7-8dc62d50e5e1.html

Se poi uno parla di femministe del cavolo, si offendono?

Rr ha detto...

Quando la DC faceva il bello ed il brutto al Sud ed isole, era perché mafiosa. Quando Forza Italia vinceva tutte le elezioni in Sicilia, era perché mafiosa. Ma quanso il Sud vota per il PCi-DS-PDS-PD o ora per i 5 Stelle, nessuno parla di mafia.
Come mai ?
E come mai dal Sud vengono al Nord, ed in particolare in Lombardia, per studiare, lavorare, farsi curare, ma poi guai a votare come il Nord?
Le forze migliori, dal Sud, se ne vanno ormai da decenni, lo affermano studi su studi, antropologici, sociologici, psicobiologici...
Quindi ha perfettamente ragione Danilo Quinto.

Degli eletti sardi pentastellati una parte è figlia o nipote di DC, PSI, PCI—-PD, cioè sono un tipico esempio di gattopardismo italiano. Il resto non ha ne’ arte, ne’ parte, e spera di “svoltare”, finendo in Parlamento. Come hanno “svoltato” Di Maio e company.

Rr ha detto...

MIc,
ennesima dimostrazione della capacità intellettiva e delle comperenze intellettuali dei 5 Stelle.
Se poi la tipa avesse studiato un minimo di biologia ed infettivologia, saprebbe che il burqa è, oltre tutto, un ottimo ricettacolo di agenti patogeni, da non introdurre in un ospedale.

Anonimo ha detto...

ATTENZIONE

L’immigrato è il nuovo proletario

«Per la sinistra comunista la denuncia della xenofobia e del razzismo contro gli immigrati è in continuità diretta con quella difesa del movimento rivoluzionario della Lega dei comunisti, dal Manifesto comunista, la Prima Internazionale, la sinistra della Seconda Internazionale e i partiti comunisti ai loro inizi» (Jerry Grevin, Immigrazione e movimento operaio, 14-03-2010).

Come la Madonna aveva predetto a Fatima, la Russia ha diffuso i suoi errori nel mondo, arrivando fino ai massimi vertici della Gerarchia della Chiesa.

Anonimo ha detto...

"Le forze migliori, dal Sud, se ne vanno ormai da decenni, lo affermano studi su studi, antropologici, sociologici, psicobiologici...
Quindi ha perfettamente ragione Danilo Quinto."


Quindi saremmo rimasti solo noi, la feccia: "gente incolta, corrotta, complice".

Mi appello alla curatrice del blog, che conosce aspetti incogniti della questione, riconducibili strettamente al motivo per cui codesto blog è benemerito agli occhi di Dio; aspetti incogniti soprattutto - vedo (e meno male) - a questa gentile signora, nota per adoperare espressioni "sopra le righe" spesso e volentieri. Spero che la mia risposta piuttosto offesa non inneschi reazioni ugualmnte "sopra le righe", come suo solito, perché davvero non avrei voglia di replicare. Gentile signora, tra l'altro, rimasta a qualche decennio fa, perché le famiglie meridionali, da molto tempo ormai, non possono più permettersi di mandare a studiare i propri figli nelle università del Nord. Un caso nella mia famiglia: mia sorella laureata a Bologna, libera professionista, che difficilmente potrà fare la stessa cosa con le figlie. Sarà questo uno dei motivi che l'hanno convinta a votare, diversamente da me, 5Stelle? Io dico di sì.

Io parlo della mia realtà meridionale, dove non c'è mafia né camorra e dove i Pentastellati hanno stravinto. Perché? Per il semplice fatto che sono precipitati i consensi dei candidati proposti dal PD, che governa la Regione, e dove peraltro si tornerà a votare tra poco più di un mese. Qui noi eleggiamo 1 solo senatore e 4 deputati. Ebbene, il candidato forzista al Senato, ex presidente della Regione, ha tenuto le sue posizioni, mentre quello democratico è sparito. Stesso discorso alla Camera: il PD ha ceduto il passo ai 5Stelle, che hanno fatto cappotto, proprio per come è concepita la legge elettorale.

Non credo abbia influito più di tanto, in questo risultato atteso, il cosiddetto "reddito di cittadinanza", quanto piuttosto il malgoverno della sinistra a livello regionale; ad esempio, qui è molto sentito il problema della sanità, che in pochissimi anni è andato assumendo livelli che rasentano il dramma: chiusura di ospedali soprattutto, anche in località isolate, di montagna, a favore di strutture private presenti sul territorio; mentre, fino a soli cinque-sei anni fa, la sanità forniva servizi accettabili e talvolta di eccellenza - oculistica, cardiologia (dell'Università Cattolica, ma non solo)-, che richiamavano pazienti da altre regioni, limitrofe e non. Ora è il contrario. Molti elettori hanno fatto pagare questo prezzo politico ai candidati democratici. Li vogliamo chiamare "incolti, corrotti, complici"? Meglio forse illusi, probabilmente non interessatai ai temi etici, ma certamete non quella tipologia parassitaria, che ci viene raccontata da Danilo Quinto e dalla succitata gentile signora.

[...]

(segue)

Anonimo ha detto...

(termino)

Inoltre, anche la strategia comunicativa messa in atto dai pentastellati è stata vincente: in questa realtà la campagna elettorale ha visto la presenza sul territorio dei candidati grillini; è venuto, persino nei centri più piccoli, Di Battista col suo camper a fare un giro a sostegno dei candidati della sua parte politica (in piazza, ad ascoltarlo, studenti, professionisti, oltreché operai e artigiani); mentre, al contrario, altri partiti hanno preferito veicolare il loro messaggio attraverso sistemi di comunicazione più tradizionali. oramai poco attrattivi.

Ora, io ho motivo di credere che la realtà meridionale da me raccontata sia la medesima anche altrove: in Puglia, in Lucania, in Campania, dove pure governa la Sinistra. Il risultato elettorale che conosciamo è perciò in gran parte dovuto al crollo del PD, dove esso governava - e qui i governi renzian-gentiloniani hanno affrettato il collasso -, unito a quello del partito berlusconiano, che in tutto il Meridione ha fallito i suoi obiettivi elettorali, probabilmente perché ritenuto "non più credibile" (per inciso, qui infatti la Lega ha preso il 10%). Il voto grillino è perciò nient'altro che un voto di protesta e di "speranza" - malriposta, dico io -, espresso non da gente "incolta, corrotta, complice", ma da elettori disillusi, che hanno ritenuto di bocciare i vecchi partiti, di "fargliela pagare", e invece "provare questi altri". Molto semplice e banale.

Che poi anche il tema del "reddito di cittadinazna" abbia influito, è certamente possibile; ma da quel che ho visto qui coi miei occhi, esso ha accresciuto l'exploit di Di Maio & C. in modo molto, molto limitato; perché davvero immaginare la realtà meridionale così come descritta da Quinto, è fare disinformazione.

Anonimo ha detto...

http://www.linkiesta.it/it/article/2018/03/06/pino-aprile-il-sud-ha-votato-in-blocco-i-cinque-stelle-perche-si-e-rot/37344/

Anonimo ha detto...

Danilo Quinto e company mostra tutta la sua immane ignoranza, presunzione ed arroganza riguardo alle valutazioni sul voto al sud.
Premetto che non sono 5 stelle

...Pino Aprile: «Il Sud ha votato in blocco i Cinque Stelle perché si è rotto i coglioni»

«Il confine geografico del successo Cinque Stelle è esattamente lo stesso dell’ex Regno delle due Sicilie». Lo scrittore Pino Aprile, esperto della questione meridionale, non pare stupito dal voto. «È il risultato di 150 anni di saccheggi. Voteremmo anche belzebù pur di mandare via questi politici»

«Credo che il Sud non poteva mandare un messaggio più chiaro di così. Che dice, stavolta l’avranno capito?». Giornalista e scrittore, Pino Aprile commenta il risultato elettorale senza stupirsi troppo. L’ondata grillina che ha travolto il Mezzogiorno se l’aspettava. E dire che l’argomento lo conosce bene: sul Meridione ha pubblicato una lunga serie di successi editoriali. Da Terroni a Il Sud puzza. Storia di vergogna e di orgoglio. Fino agli ultimi Terroni ’ndernescional e Carnefici.

...È la stessa risposta che il Sud ha dato al referendum costituzionale, già allora invitai ad analizzare quel dato. C’è un Mezzogiorno all’opposizione. E questo perché negli ultimi anni ha subito un saccheggio sfrenato. Alcuni numeri fanno spavento. In dieci anni, solo sulla spesa ordinaria, lo Stato italiano ha sottratto al Meridione 850 miliardi di euro. Sono circa 130-140 ponti sullo Stretto. Ogni anno i governi centrali assegnano al Sud , rispetto al Nord, 6 miliardi e mezzo in meno per gli investimenti. È in corso un saccheggio epocale, anche di risorse umane. Ogni anno vanno via almeno 50mila giovani meridionali che qui sono nati, cresciuti, hanno studiato e si sono formati: un impoverimento di uomini e valori. E queste sono le risposte.

In queste ore c’è un’immagine che colpisce. La rappresentazione cromatica dei risultati elettorali, regione per regione, dipinge un’Italia spaccata in due

Anonimo ha detto...

https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/03/07/basta-sminuire-il-voto-del-sud-il-successo-5stelle-non-centra-col-reddito-di-cittadinanza/4209321/

Anonimo ha detto...

Da non credere!

... il Movimento Cinque Stelle è pro o contro l’immigrazione? Se non bastassero le ultime uscite pubbliche dei suoi esponenti, ci viene in aiuto nientemeno che il leader Luigi Di Maio, che nella succitata lista di ministri ha già pronta Emanuela Del Re per il dicastero degli Esteri. Docente di sociologia politica all’università Nicola Cusano, un curriculum da osservatore internazionale Onu, attiva in progetti di accoglienza dei rifugiati. Basterebbe questo per capire da che parte “tira”, ma è lei stessa a venirci in aiuto per dirimere (forse) una volta per tutte la questione.

Siamo a Roma, poco più di due anni fa, con la Del Re ospite di un convegno organizzato da Radio Radicale, “La grande questione delle migrazioni: quale politica per l’Italia?“. Primo punto all’ordine del giorno i rapporti fra flussi migratori e terrorismo: “Pur consapevole assolutamente del fatto che esistono reti di terroristi che sfruttano i movimenti migratori, sappiamo perfettamente che il problema non è questo e che effettivamente, se si dovesse recepire questa mentalità si arriverebbe ad una limitazione delle libertà fondamentali”. Par di capire che i terroristi sui barconi – ormai un dato di fatto, confermato perfino dal nostro ministro degli Interni – siano sono uno sgradevole effetto collaterale, cosa vorremo mai farci? D’altronde le libertà fondamentali vengono prima della nostra sicurezza. In fin dei conti non esiste alcuna emergenza ma è una questione solo di “percezione”, sottolinea la titolare in pectore a Cinque Stelle della Farnesina, che scarica la colpa del sulla “forte affermazione di movimenti nazionalisti e xenofobi non fanno altro che strumentalizzare questo tipo di problema”.
http://www.ilprimatonazionale.it/politica/non-esiste-emergenza-immigrazione-ministro-esteri-cinque-stelle-80726/

RR ha detto...

"Le forze migliori, dal Sud, se ne vanno ormai da decenni, lo affermano studi su studi, antropologici, sociologici, psicobiologici...
Quindi ha perfettamente ragione Danilo Quinto."

Quindi saremmo rimasti solo noi, la feccia: "gente incolta, corrotta, complice".

Anonimo che non si firma:
avei dovuto specificare meglio: "la maggiro parte delle forze migliori"...
Ma il concetto di studio statistico, epidemiologico, su ampio campione, è cosi sconosciuto ?
E' chiaro che non tutto il Sud ha votato 5 Stelle, però, correntemente, si dice che "Il Sud ha votato 5 Stelle". Quindi è ovvio che quando si dice che le "forze migliori" s' intende che la maggior parte se n'è andata, lasciando una minoranza di "migliori", nel senso di più intelligenti, più colti, più intraprendenti, più onesti, più osservanti delle leggi, ecc.ecc.
Io sono sarda, non lombarda DOC, ed ho subito anch' io il pregiudizio sui "terronI", pur non essendo geograficamente parlando, tale.
Ma dopo anni passati a lavorare e vivere a Milano e dintorni, tra medici, infemieri, pazienti, varie categorie di cittadini, mi sento sicura di affermare che quanto dimostrano gli studi a cui alludevo, è VERO. Potrei raccontare aneddoti su aneddoti, da insegnanti laureati al Sud che NON SANNO UNA PAROLA D' ITALIANO, ad infermiere laureate al Sud che NON SANNO MISURARE LA PRESSiONE ARTERIOSA, a colleghilaureati al Sud che definire deliquenti è il minimo.
E' vero che la statistica e la demogarfia non sono scienze esatte, ma se certi numeri si ripetono con costanza anno dopo anno, quando certi tassi di disoccupazione, basso rendimento scolastico, criminalità, ecc. ecc., si confermano decenni dopo decenni, alla fine la conclusione è quella che ho scritto: le forze migliori all'80% (e mi tengo "larga") dal Sud hanno iniziato ad andarsene ancor prima dell'unificazione d'Italia.
E' una verità amara, brutta da sentire o leggere ? Mi dispiace, ma è la verità. E Di Maio ne è la dimostrazione più recente.

RR ha detto...

Grillo è genovese. E CAsalecchio, vera anima del Movimento, è milanese, o comunque lombardo.

Infattia ancora una volta il Sud aspetta la salvezza dal Nord, come da decenni.

Per l'Anonimo: io non scrivo "sopra le righe", semplicemente dico le cose come stanno, senza abbellimenti o inzuccheramenti.
Se lei preferisce tenere su gli occhiali con le lenti rosa, si accomodi. La realtà penserà aaportargleli via.
E non citi il caso di sua sorella e le sue nipoti: è aneddottica, io potrei citare casi al contrario, ma sempre aneddottica sarebbe.
E' come coi Gesuiti (visto che siamo su un bloga cattolico): hanno sempre un caso, un aneddoto, un' eccezione per violare la regola.

Anonimo ha detto...

@RR (ma non solo)

Gentile signora, la ringrazio di cuore per la sua risposta, depurata - mi rallegro - di quelle espressioni "sopra le righe" che a me danno un po' fastidio, che però la curatrice del blog, che la conosce, lascia di solito correre. Non mi costringa a fare l'elenco, perché scatterebbe la censura, visto che io non dispongo dei suoi lasciapassare.

La sua precisazione è opportuna: "la maggior parte delle forze migliori" è andata via; eppure essa non mi soddisfa. Siamo così sicuri che sia effettivamente così?

Io le ho descritto, e ho cercato di spiegare - mi pare - il risultato elettorale, così come esso è andato maturando nella mia Regione: la "macelleria sociale" che è stata portata avanti, in questo caso nel settore sanitario (ma potrei citare il caso dei trasporti, dello spopolamento delle aree interne, ecc.), in un territorio non contaminato da bande camorristiche o mafiose. Sono certo che, lei che pure è così istruita e conosce tutti questi studi paralombrosiani sull'arretratezza dei meridionali, non saprebbe nemmeno chiaramente individuare sulla carta geografica i confini di questo territorio regionale né ricostruire, per sommi capi, la storia e l'evoluzione delle sue popolazioni, che pure hanno avuto il loro peso - minore certamente, perché siamo pochi - nella storia d'Italia, ancorché misconosiuto. Non so fino a che punto tale sua presumibile mancanza sia da ricondurre alla nostra arretratezza; che io mi sento in tutta franchezza di confermare, ma solo in alcuni settori che, alla luce di quello che è l'oggetto di codesto blog cattolico, non sono nemmeno così fondamentali. Certi valori non sono quantificabili o stimabili secondo i parametri che lei, anche nella sua risposta di oggi, ha voluto riproporre: "non sanno una parola d'Italiano, non sanno misurare la pressione arteriosa ecc.". Guardi, le confermo che capita finanche a me, che pure non credo di essere così illetterato ed ignorante, di sbagliare i congiuntivi e la 'consecutio temporum'; un po' per fretta - sono impulsivo, scrivo di getto - e un po' per il fatto che il buon Dio mi ha voluto con "una lingua da discepolo", la quale non mi fa apparire né essere un superuomo. Scrivo adoperando uno stile troppo piano, placido, forse poco brillante; dipenderà forse dalla mia estrazione umile: figlio di artigiani. E poi, non sono emigrato: annoverato tra i "non pervenuti", anche se non ho votato 5Stelle.

Tornando a noi, mi sento di confermarle che in questa Regione sono rimasti "nella maggior parte" i più coraggiosi, non quelli meno capaci, come lei pensa: quelli che amano la propria terra, sono attaccati alle proprie radici e, seppure in possesso di titoli che permetterebbero loro di accedere a posizioni di vantaggio in altri contesti ben più "evoluti", rinunciano a queste oppurtunità e si convincono a formarsi una famiglia nella terra dei loro padri, nella tranquillità e nella solidità dei valori consegnatigli dai loro genitori. Davvero non paia esagerato se io mi ardisco a definirli i veri "eroi" del nostro tempo.

Un cittadino settentrionale tende a farsi un'idea del Meridione attraverso i media tradizionali, i quali, per forza di cose, sono portati a dipingere quadri foschi, rappresentare situazioni-limite, come se l'intero Meridione d'Italia fosse una Scampia di diverse decine di migliai di chilometri quadrati di estensione, dove è tutto abusivismo, spaccio, degrado, sottosviluppo. Come dare torto a questi connazionali, se mai hanno messo piede nell'entroterra montano abruzzese o molisano, nelle pianure del Tavoliere o di Metaponto, nelle valli dell'Irpinia e nella costa del Cilento, e il loro schema mentale li porta, per forza di cose, a dare sostanza a un'idea di Sud che si è ormai fosilizzata e che faticherà ad essere modificata da considerazioni più obiettive!?

[...]

segue

Anonimo ha detto...

[...]

(segue, 2' parte)

Tornando al risultato del voto politico che stiamo commettando: per come è pensata la legge elettorale, è chiaro che l'elettorato scontento ha ritenuto di far pagare un prezzo al partito al governo di questa mia Regione - il PD -, facendo così schizzare in alto i consensi dati ai candidati al Parlamento presentati dal Movimento 5Stelle. Esempio: tra due contendenti propostisi per un saggio parlamentare, uno - il forzista -, si è fermato al 35%, l'altro - il 5Stelle - ha sfondato il 45%. Collassato il candidato PD, peraltro consigliere regionale. Cosa ci vede di così strano?

Il cosidetto "Regno delle Due Sicilie", che qualcuno ha voluto riesumare dall'oltretomba, non è nient'altro quello stesso territorio, dall'Abruzzo a Reggio Calabria, dal Tronto a Scilla e Cariddi, che qualche anno fa ha rovesciato il suo consenso sui governatori e i consiglieri regionali del PD (il caso sicilano, ex-PDino ormai, ma recentissimo, fa storia a parte). Stranissimo davvero che pochi o nessuno l'abbiano fatto notare. Non era "Regno delle Due Sicilie" pure quello!? E cosa ci si doveva aspettare, dopo cinque anni di macelleria sociale, indotta dai poteri forti extranazionali che dettano la linea economica ai nostri governucoli, se non appunto un clamorosao voto di rottura, di protesta, com'è stato fatto notare appena ieri ("Piazzapulita" su La7) dal sociolgo - meridionale, anzi mio corregionale - Domenico De Masi, che pure è stato uno dei sostenitori, dei suggeritori del cosiddetto "reddito di cittadinanza", che lui approva, e che vorrebbe vedere quasi istituzionalizzato? Eppure egli si è affrettato a precisare che il cambiamento delle classi dirigenti meridionali è stato il vero fatto socio-politico desumibile dalle scorse elezioni politiche, che poco ha a che fare con il "reddito di cittadinanza".

C'è in verità chi discetta - sono di solito intellettuali snob con la pancia piena, che hanno sistemato i discendenti fino alla terza generazione in posti che non meriterebbero -, a proposito di questo strano Movimento - che io, preciso, non ho mai votato né sostenuto -, proprio adesso che esso è stato premiato dall'elettorato meridionale: "strizzano l'occhio a quella parte del Paese 'inetta e rancorosa' ", dicono. Però faccio notare che i Pentastellati sono venuti alla riblata, e riconosciuti come incompetenti, nel corso delle elezioni al Comune di Roma e in una delle capitali industriali del nostro Paese. Cosa dovrei pensare? Che sono stati premiati da quei nullafacenti inguattatisi da generazioni nei ministeri romani? Se lei fosse romana, non si offenderebbe? Io credo di sì. Ugualmente comprensibile un certo risentimento dei torinesi se io dicessi che la Appendino è stata votata dagli industrialotti piemontesi a caccia di finanziamenti a fondo perduto, come pure abbiamo avuto modo di apprezzare, a nostre spese, in questo nostro Sud misconosciuto.

[...]

(segue)

Anonimo ha detto...

[...]

(termino con questa 3' parte)

Leggo ancora qua e là: "Di Maio non è De Gasperi, ed è davvero ridicolo il suo atteggiarsi a statista". Vero, ma nemmeno qui il demerito al potere è inziato con questo Movimento. Chi era Renzi, prima del suo proporsi alla ribalta nazionale? Leggiamo il suo 'curriculum vitae': da giovane, acquisisce una certa notorietà partecipando a un gioco a quiz, condotto in Tv da Mike Bongiorno, quindi si dà alla poltica: presidente della Provincia di Firenze, catapultato in quella carica pubblica dai suoi amici potenti ed occulti, quindi sindaco di Firenze (parla con la 'c' aspirata, mica dice 'lòro', 'giòrno', come quegli zotici meridionali!); subito dopo, Primo Ministro. Prima di quest'altissima carica, mai parlamentare e mai ministro: non sarà troppo! A vederlo discettare con Macron, formatosi all'ENA, una pena. Parla Inglese come Aldo Biscard in quella nota pubblicità televisiva. "Denghiù!". Però è fiorentino, anzi meglio: machiavellico.

E cosa dire della "ministra" della Pubblica Istruzione, la bergamasca Valeria Fedeli (PD). Quali titoli aveva costei per sedere sulla poltrona che fu di Giovanni Gentile? Si tratta crtamente di casi più o meno isolati, non portati a modello come fanno i 5Stelle: vero, ma questi cosiddetti "casi isolati" oramai hanno fatto scuola, sono dirompenti.

Per concludere, cerchiamo di proprorre le nostre analisi in modo meno superficiale, e guardiamo al nostro Paese in modo più obiettivo e con maggiore fiducia. Ho qualche ragione per crederlo fermamente.

Buon pomeriggio.

Anonimo ha detto...

Pino Aprile "esperto nella questione meridionale"?

E' solo un fanatico nemico del Risorgimento e dell'Unità d'Italia, uno che vorrebbe ritornare al Regno delle Due Sicilie, uno di quelli che hanno propagandato le falsità sui mai esistiti "lager dei Savoia", che avrebbero sterminato decine di migliaia di prigionieri di guerra borbonici, addirittura sciogliendoli nell'acido (Vedi: A. Barbero: I prigionieri dei Savoia. La vera storia della congiura di Fenestrelle, Laterza, 2012, che demolisce le "ricostruzioni" delle saggistiche neoborboniche in proposito: "Mistificazioni e menzogne accumulate negli anni [dai saggisti neoborbonici e neolegittimisti] raffiorano tutte insieme in un libro che in futuro verrà letto con incredulità e sgomento, come testimonianza dei livelli di frattura interna, di odio reciproco e di spudorata reinvenzione del passato raggiunti nel nostro paese in questo inizio di millennio: "Terroni" di Pino Aprile. [Segue l'elenco delle re-invenzioni propalate dal suddetto, op. cit., pp. 311-312].
Gente così, come fa a non credere a tutte le panzane che gli raccontano i 5 Stelle?
In ogni caso, notizie di agenzia già fanno vedere che in alcune zone del Sud c'è già chi si informa sul "reddito di cittadinanza", convinta che sia ormai cosa fatta, come se i Grillini fossero già al governo. Il "grillismo" non è tuttavia un fenomeno solo meridionale, anche se al momento ha trovato nel Meridione particolare rispondenza, per un complesso di ragioni. Grillo è genovese, non napoletano.
PP

Anonimo ha detto...

E ancora parlano di accoglienza??? Ma sono ciechi e pazzi? Anche la Chiesa potrebbe mettere un freno a questa situazione incontrollata.. Ho visto il video non ho parole! Vergogna Stato e Vergogna chi favorisce simili situazioni!

Rr ha detto...

Sarò breve:
un oncologo di Napoli, dell’Ospedale Pascale, decide, e ne informa il pubblico a mezzo stampa ( v. il “Giornale” di oggi), di venire a Milano, all’IEO, per farsi curare il tumore alla prostata. E spiega la sua scelta con motivazioni solo in parte mediche, ma soprattutto politiche.
Credo non servano ulteriori commenti.
Ah, io non conosco il Sud dai giornali o tv, io ci vivo, o meglio ci ho vissuto, e continuo a tornarci, al “Sud” ( seppur la Sardegna non è veramente “Sud”).

Anonimo ha detto...

LA MAMMA DI PAMELA A QUARTO GRADO :
MANIFESTAZIONI PER IL SENEGALESE UCCISO NESSUNO HA MANIFESTATO PER MIA FIGLIA

irina ha detto...

La madre di Pamela dice cose giuste che nessuno ascolta. Perché?

Anonimo ha detto...

Mi pare utile tornare sulla questione, anche se questo post è un po’ “scaduto” e leggeranno in pochi. Io non amo parlare per slogan, benché capiti anche a me, per fretta o per altro. Vorrei portare perciò un po’ di concretezza, illustrando questa situazione locale, che io ritengo paradigmatica del voto politico meridionale.

Come dicevo, non si è trattato di un voto che chiede assistenzialismo, dove il “reddito di cittadinanza” è stato il fatto che ha determinato la scelta dell’elettorato, nel modo che sappiamo. Parlavo ad esempio della sanità, della macelleria sociale in questo specifico settore, come risultato delle politiche economiche indotte da chi in Europa ha dettato legge ai nostri deboli governi a guida PD, da Monti in poi.

Utile un breve riepilogo:

questo il risultato del voto regionale, venuto fuori nel febbraio del 2013: vinceva il PD, col 44,70%, mentre le forze di destra, che avevano governato per due legislature consecutive, si fermavano al 25,80%:

https://www.tuttitalia.it/elezioni-italiane/elezioni-regionali-molise-2013/

I governi di destra, che avevano amministrato per un decennio in modo decente, pur sempre seguendo le solite logiche clientelari, tipiche del Mezzogiorno, avevano però fatto di tutto per salvare almeno alcuni reparti ospedalieri che prestavano servizi di prima necessità, seppure con un bilancio compromesso. Il rovesciamento del fronte politico del 2013, vedeva invece la chiusura di quasi tutti gli ospedali, ad eccezione di un presidio sanitario sulla costa adriatica (Termoli), il ridimensionamento dell’Ospedale civile del capoluogo regionale (Campobasso), dove peraltro esisteva una struttura privata efficiente “Università Cattolica- Fondazione Giovanni Paolo II”. Nell’altra provincia (Isernia), oltre alla chiusura o il forte ridimensionamento di interi ospedali in località di montagna o periferiche (Agnone, Venafro), la crisi nel settore sanitario era temperata dalla tenuta, anzi dal rafforzamento dell’attività, molto ammanicata con la politica, facente capo ad un noto imprenditore che possiede cliniche in quella parte del territorio regionale.

Il prezzo sociale più alto lo hanno pagato, in questo caso, i fruitori della sanità delle zone costiere, dove l’Ospedale di Termoli non è più riuscito a soddisfare le esigenze della popolazione, e quelli della zona gravitante intorno al capoluogo di regione – Campobasso – che ha visto la soppressione, come detto, di interi reparti del locale Ospedale civile e un certo ridimensionamento anche della struttura privata facente capo all’Università Cattolica, con sede sempre nel capoluogo regionale.

http://www.ilgiornaledelmolise.it/2017/02/12/cardarelli-chiude-neurochirurgia-sanita-pubblica-verso-il-baratro/

http://quotidianomolise.com/san-timoteo-al-collasso-dopo-i-parti-rischio-sospensione-delle-prestazioni-sanitarie-il-1-maggio/

(segue)

Anonimo ha detto...

(termino)

Ebbene, nel corso dell’ultimo voto politico, il Movimento 5Stelle, ben consapevole di questa situazione, ha presentato come candidato al Senato, nel collegio uninominale di Campobasso-Termoli, il Direttore Sanitario dell’Ospedale Cardarelli, risultato eletto col 44,5%; mentre il candidato di destra, l’ex presidente della Regione Iorio, si fermava al 30,9%, e il candidato delle sinistre “di comodo”, un imprenditore del settore alimentare che esporta in tutto il mondo, che però ha delocalizzato i suoi stabilimenti da questa Regione a Pomezia, otteneva solamente il 17,7%:

https://www.ordinedeimedici.cb.it/comunicazione/comunicazioni-ordine/dott-luigi-marzio-eletto-al-senato/

https://www.isnews.it/speciale-elezioni-2018/52909-risultati-senato-collegio-uninominale-molise.html

Alla Camera, dove si presentavano i “big” del PD locale, gli artefici del tracollo della sanità, si è registrato il collasso dei loro voti; 16,4-19,7% nei due collegi, assegnati anch’essi ai 5Stelle (41-48,1%):

https://www.isnews.it/speciale-elezioni-2018/52908-risultati-camera-collegio-uninominale-campobasso.html

https://www.isnews.it/speciale-elezioni-2018/52907-risultati-camera-collegio-uninominale-isernia.html

Questa la mappa del voto locale, comune per comune. Mi pare illustri bene quello che è successo:

https://www.notiziemolise.it/index.php/2018/03/06/infografica-elezioni-politiche-2018-come-hanno-votato-i-singoli-comuni-molisani/

Faccio presente che qui si tornerà a votare per il rinnovo delle cariche regionali il 24 aprile prossimo. Ed allora si capisce perché, allarmati da questo sconquasso, che nulla a che fare con la protesta di settori della popolazione “inetti e rancorosi”, i vertici del PD, governatore uscente incluso, abbiano deciso di fare un passo indietro e di chiedere soccorso al noto magistrato di “Mani Pulite”, affinché si presenti come candidato alla carica di governatore, alla testa del loro schieramento, al fine di garantire ancora una volta poltrone e relative clientele. Diversamente da quel che è stato riportato dai Tg nazionali, il noto magistrato ha declinato l’offerta: “Ho da potare l’ulivo”. Meno male.

Staremo a vedere quale sarà la reazione dei 5Stelle – populisti quanto si vuole, ma che si sono mossi bene – e cosa sapranno fare le forze di destra. Purtroppo qui la Lega non è molto radicata e decide ancora il vecchio ceto politico, di notabili ex democristiani ed oramai ex berlusconiani. Vedremo cosa ne verrà fuori.

Anonimo strarotto ha detto...

Verificato che in un alto post c'è un commento recentissimo, è chiaro che sono stato censurato. I miei commenti lunghi non vanno bene. In un altro thread appare un commento di un milanese, che ci viene a raccontare a che ora va a Messa, dove e quando: è così rilevante questa comunicazione? Però se uno fa capire le dinamiche del voto in una piccola regione, viene censurato. Mi dispiace per il tempo che ho sprecato, che mi convince a commentare il meno possibile, sempre che io non decida di non leggervi più, che forse è meglio.

Anonimo ha detto...

Sono strarotta io di proteste inconsistenti. Non c'è nessun commento in sospeso.

mic ha detto...

E oggi c'è stata una moderazione a singhiozzo perché ero impegnata altrove

Anonimo ha detto...

Il cortocircuito è scattato! Ecco un piccolo esempio nel quale si capisce che non stanno scappando dalla guerra, ma la guerra potrebbero portarcela. La scintilla incendia la polveriera.

Anonimo ha detto...

Il povero senegalese è stato assassinato da uno squilibrato, che c'entra la manifestazione antirazzista?
Allora anche i milanesi dopo che l'africano kabobo, anche lui un disturbato mentale (forse), ha assassinato tre persone bianche e ne ha resa una invalida avrebbero dovuto organizzare una manifestazione antirazzista?

Anonimo ha detto...

La Regione Toscana assegnerà ventimila euro a Ndeye Rokhaya Mbengue, vedova di Idy Diene, il 54enne ambulante senegalese ucciso da un italiano lunedì scorso sul ponte Vespucci a Firenze.

http://www.055firenze.it/art/164969/Diene-mila-euro-dalla-Regione-alla-vedova-senegalese-ucciso

Credo che vadano denunciati alla Corte dei conti per l’utilizzo di danaro pubblico per proprie scelte personali! Vanno altresì denunciati alla Procura della Repubblica per Abuso d’ufficio, laddove si è inteso favorire un soggetto, per propri fini politici, con una disparità di trattamento rispetto ad altri nelle medesimi o simili condizioni!!!!! Opposizione al Consiglio Regionale dove siete??????

Anonimo ha detto...

Non per rimestare, ma "proteste inconsistenti" non mi pare. I commenti sono stati pubblicati dopo 5 ore (fanno fede gli orari riportati sui miei e sui suoi). Era sabato e quasi nessuno li avrà letti, a mezz'ora dalla mezzanotte, quando li ha pubblicati. Utile forse un cartello "torno subito", come fanno i commercianti, quando sopraggiungono impegni. Così uno si regola meglio. Scherzi a parte, non mi faccia passare per un maleducato a tutti i costi. Non posso fare molto altro se non riesco a smaltire tutto quanto il veleno che mi hanno messo in corpo, per vie ordinarie. Sono in attesa di eventi pure io. E se crede, preghi per me.

mic ha detto...

Per smaltire il veleno che tutti riceviamo (e talora produciamo) e riacquistare serenità abbiamo innanzitutto l'arma della preghiera. Poi, certo, potersi esprimere aiuta non solo a espellere il veleno ma anche a chiarirsi le idee e contribuire a chiarire quelle degli altri.
Se mi scrive maria.guarini@gmail.com (pubblicamente non devo giustificazioni, una spiegazione l'ho già data) possiamo dirci reciprocamente qualcosa di più....

Anonimo ha detto...


La pazienza è la virtù dei forti

Anonimo ha detto...

Il governo di Londra userà parte dei fondi destinati al contrasto dell'immigrazione clandestina per costruire carceri in Nigeria.
In questo modo gli inglesi risparmieranno 40 mila euro a detenuto, svuoteranno le patrie galere, assicureranno la certezza della pena e rimanderanno a casa i clandestini.
Non solo: Londra ha già chiuso accordi per il trasferimento di detenuti anche con Albania, Ruanda, Giamaica e Libia.
In Italia un detenuto su tre è straniero.
Tra le cose che il prossimo governo deve fare c'è copiare su questo la Gran Bretagna.
(Giorgia Meloni)

Anonimo ha detto...

David sgozzato da un immigrato, il governo nega risarcimento: "Guadagnava troppo" - IlGiornale.it. Dove troppo sono 13.000euro l'anno. Un giovane umbro che si imbatté in una risorsa feroce, un' Italia che piange se stessa.
http://m.ilgiornale.it/news/2016/07/26/david-sgozzato-da-un-immigrato-il-governo-nega-risarcimento-guadagnava/1289622/

Anonimo ha detto...

Chiedo di revocare la cittadinanza italiana a Pape Diaw, cittadino italiano di origine senegalese che ha annunciato “guerra totale” contro l’Italia

Buongiorno amici. Pape Diaw è un cittadino italiano di origine senegalese. È stato Consigliere comunale a Firenze ed è stato candidato al Senato di “Sinistra e Libertà” nel 2013. Lo scorso 5 marzo Roberto Pirrone, tipografo di 65 anni in pensione con 30.000 euro di debiti e litigate con la moglie aveva deciso di suicidarsi con un’arma in suo possesso regolarmente denunciata. Ma gli mancò il coraggio di suicidarsi, finendo per sparare e uccidere Idy Diene, 54 anni, ambulante senegalese con regolare permesso di soggiorno. Pape Diaw, nella sua veste di storico portavoce dei senegalesi a Firenze, reagì violentemente proclamando “guerra totale” all’Italia. Ecco le sue dichiarazioni raccolte da Repubblica Tv:
“No, no, no, no, qualcosa non va. Questa volta faremo casino, ve lo dico. Ci sarà casino questa volta. Non sarà nulla di pacifico questa volta. Sarà una guerra totale in questo Paese. Sarà una guerra totale in questo Paese”.
Il 6 marzo un centinaio di senegalesi presero d’assalto il centro storico di Firenze devastando fioriere e impalcature comunali, gettando il panico tra la gente, obbligando una camionetta dell’Esercito a fuggire per evitare di essere aggredita.

Cari amici, se un cittadino italiano dichiara “guerra totale” all’Italia, commette il reato di “alto tradimento” e va sanzionato a norma di legge. Se un cittadino italiano afferma pubblicamente la volontà di usare la violenza contro lo Stato, commette il reato di “istigazione a delinquere” e va sanzionato a norma di legge. Se un cittadino italiano commette il reato di “alto tradimento” e di “istigazione a delinquere”, incitando alla mobilitazione violenta una massa di persone chiaramente identificate tra i suoi connazionali di origine, commette il reato di “insurrezione armata” e “guerra civile”. Nell’attesa che la Magistratura intervenga e valuti con la massima serietà l’insieme di questi reati, chiedo al Governo italiano di revocare la cittadinanza italiana conferita ad uno straniero che ha pubblicamente e concretamente dimostrato di non amare l’Italia, di additare l’Italia come un nemico, di istigare alla violenza contro l’Italia, di promuovere la guerra civile sobillando masse di stranieri contro l’Italia.
Magdi Cristiano Allam