lunedì 26 marzo 2018

Testo-testimonianza di padre Jean-Baptiste, il sacerdote che conosceva Arnaud Beltrame

Purtroppo nei giorni scorsi abbiamo registrato l'ennesimo attacco terroristico a Carcassonne e Trèbes, dove hanno perso la vita quattro persone e 16 sono rimaste ferite tra cui alcune gravissime, durante il sequestro da parte di un terrorista inneggiante all'Isis. Dobbiamo rilevare che ormai non ci sono più soltanto i terroristi 'strutturati', che agiscono nei teatri di guerriglia e di jihad in Siria o in Iraq, ma si moltiplicano i jihadisti 'fai da te', formati in moschee come tante (troppe), disseminate nelle nostre città europee, che creano enclaves non integrabili nelle nostre società, già civili, finora cieche e inermi di fronte all'ineludibile fenomeno della radicalizzazione islamista. Oltre alla tragica cronaca dell'evento, di cui si è reso protagonista il franco-marocchino Radouane Lakdim che urlando “Allah Akbar” si è proclamato un combattente dello Stato Islamico, emerge un'altra figura di spicco nella persona di un Gendarme, Arnaud Beltrame, che si era offerto in ostaggio al terrorista al posto di una donna. Per ore ha lottato tra la vita e la morte, ma nella notte scorsa il suo cuore si è fermato. Troppo gravi le ferite inferte dal «soldato dell’Isis». Quella che segue è una bellissima testimonianza di un sacerdote che lo seguiva da tempo.
Riporto le parole di una lettrice: "Ricordiamo: "Arnaud Beltrame, il tenente colonnello di 44 anni", una preghiera e un grazie. In Francia, in Europa, un uomo si è levato per dire ad un altro uomo, non ti è concesso farti scudo di una donna, non ti è concesso versare il sangue del mio fratello su questa santa terra, io mi pongo a difesa di questa donna, io mi pongo a difesa di questa santa terra. Grazie, Arnaud. Grazie, tenente colonnello, ora, delle Schiere Celesti".

Testo-testimonianza di padre Jean-Baptiste, il sacerdote che conosceva Arnaud Beltrame

«È stato a causa di un incontro fortuito durante una visita della nostra Abbazia, monumento storico, che ho fatto la conoscenza del tenente colonnello Arnaud Beltrame e di Marielle, con la quale si era sposato civilmente il 27 agosto 2016. Abbiamo subito simpatizzato e mi hanno chiesto di prepararli al matrimonio religioso che dovevo celebrare vicino a Vannes il prossimo 9 giugno. Abbiamo quindi passato molte ore a lavorare sui fondamentali della vita coniugale negli ultimi due anni. Avevo benedetto la loro casa il 16 dicembre e avevamo concluso il dossier canonico del matrimonio. La bellissima dichiarazione d'intenti di Arnaud mi è arrivata 4 giorni prima della sua morte eroica. Questa giovane coppia veniva regolarmente all'abbazia per partecipare alle messe, agli uffici e alle catechesi, in particolare ad un gruppo di pastorale familiare che si chiama Nostra Signora di Cana. Facevano parte dell’équipe di Narbonne. Sono venuti non più tardi di domenica scorsa.
Intelligente, sportivo, volubile e trascinatore, Arnaud parlava volentieri della sua conversione. Nato in una famiglia poco praticante, ha vissuto un'autentica conversione verso il 2008. Ha ricevuto la prima comunione e la cresima dopo 2 anni di catecumenato, nel 2010. Dopo un pellegrinaggio a Sainte-Anne-d'Aauray nel 2015, dove chiede alla Vergine Maria di incontrare la donna della sua vita, si lega con Marielle, la cui fede è profonda e discreta. Il fidanzamento è celebrato all'abbazia bretone di Timadeuc a Pasqua del 2016.

Appassionato dalla gendarmeria, nutre da sempre una passione per la Francia, la sua grandezza, la sua storia, le sue radici cristiane che ha riscoperto con la sua conversione. Quando si consegna al posto degli ostaggi, probabilmente è animato dalla passione del suo eroismo da ufficiale, perché per lui essere gendarme significava proteggere. Ma sa il rischio enorme che prende. Sa anche la promessa di matrimonio religioso che ha fatto a Marielle che è già  sua moglie civilmente e che ama teneramente, ne sono testimone. Allora? Aveva il diritto di correre un tale rischio? Mi sembra che solo la sua fede possa spiegare la follia di questo sacrificio che oggi suscita l'ammirazione di tutti. Sapeva, come ci ha detto Gesù, che "Non c'è amore più grande che dare la vita per i propri amici" (Gv 15, 13). Sapeva che, se la sua vita cominciava ad appartenere a Marielle, era anche di Dio, della Francia, dei suoi fratelli in pericolo di morte. Credo che solo una fede cristiana animata dalla carità potesse richiedergli questo sacrificio sovrumano.

Sono riuscito a raggiungerlo all'ospedale di Carcassonne verso le 21 di venerdì sera. I gendarmi e i medici o le infermiere mi hanno fatto strada con una delicatezza notevole. Era vivo ma privo di sensi. Ho potuto dargli il sacramento dei malati e la benedizione apostolica in punto di morte. Marielle rispondeva alle belle formule liturgiche. Eravamo un venerdì della Passione, proprio prima dell’inizio della Settimana santa. Avevo appena pregato l'ufficio dell’ora nona e la via crucis ricordandolo nelle intenzioni. Ho chiesto al personale infermieristico se gli si poteva lasciare una medaglia mariana, quella della rue du Bac a Parigi (la medaglia miracolosa di santa Caterina Labouret – ndt). Comprensiva e professionale, un'infermiera, l’ha fissata sulla sua spalla. Non ho potuto sposarlo come è stato scritto maldestramente in un articolo, perché era privo di sensi.

Arnaud non avrà mai figli carnali. Ma il suo impressionante eroismo susciterà, io credo, molti imitatori, pronti al dono di se stessi per la Francia e la sua gioia cristiana».
Rodolfo Casadei su Fb

28 commenti:

Anonimo ha detto...

Per chi voglia capire la crisi di civiltà e di democrazia cui assistiamo oggi sul Foglio in edicola c'è un mio numero monografico di 4 pagine. Leader appiattiti su masse post-ideologiche, lotta di classe strisciante fatta di disprezzo, resa delle élite, ugualitarismo dispotico, illegittimità culturale, tabula rasa delle gerarchie.... E’ il trionfo di un adolescente scarsamente colto, rovinato dalla prosperità e dalla sicurezza, spiritualmente impoverito. Il divertimento e l’ideologia sono le sue linee guida. Intanto la società liberale ha sviluppato un potente sistema di tabù, di proibizioni e di restrizioni... È la "follia" che si è impossessata dell'Occidente.
Giulio Meotti (I volti nuovi della rabbia)

Anonimo ha detto...

Solo la sua fede può spiegare la follia del sacrificio di Arnaud Beltrame.

Anonimo ha detto...

L’assalitore di Trébes, che ha ucciso quattro persone in Francia, ha detto di esser “pronto a morire per la Siria”.

Non certo per la Siria di Assad, ma per quella immaginata da coloro che noi chiamiamo ribelli (a volte anche “moderati”) e che, proprio ieri, hanno lanciato un missile contro Damasco ammazzando un bambino e ferendo sette persone.

Una differenza linguistica che denota un certo cinismo: siamo disposti a chiudere un occhio sui nostri “alleati” in Siria, anche se sappiamo che gravitano attorno al mondo del jihad.
Matteo Carnieletto

fabriziogiudici ha detto...

Persino il neo-segretario del Partito Socialista (o meglio, dei suoi residui) ha avuto una mezza illuminazione, confrontando l'attitudine a morire del terrorista a quella dell'eroico tenente colonnello. Il problema è che si è fermato lì: dovrebbe chiedersi da dove veniva l'attitudine del gendarme. Certo non dai valori socialisti, né da quelli giacobini.

Anonimo ha detto...

Il terrorista era cittadino francese...
Attenzione allo ius soli!

Anonimo ha detto...


L'Algérien "Aldo Sterone" (voir Youtube) expliquait, il y a quelques jours, dans sa dernière vidéo, que le jihad est, pour un musulman observant, non seulement une obligation absolue, mais aussi la plus belle chose du monde : tuer, tuer, tuer, nettoyer le monde de tous les infidèles. Et il expliquait que si le jihadiste meurt dans l'action, sa mort équivaut, en réalité, à deux morts, et lui mérite deux récompenses : non seulement il ira directement au Paradis, mais il pourra y jouir, pendant toute l'éternité, de 2 x 72, c'est-à-dire 144 houris, ces vierges pures (ou purifiées) et splendides (elles ont toutes de grands yeux), avec lesquelles il connaîtra des plaisirs inimaginables et constamment renouvelés… Autrement dit, le Paradis comme bordel sans fin… Belle religion, non ? Et Bergoglio ne répète-t-il pas, après Karol Wojtyla, que "nous avons le même Dieu" ?

Pour ma part, j'ai toujours pensé que l'Allah des musulmans n'est autre que le démon. C'est d'ailleurs ce qu'enseignait l'Église jusqu'au concile de Vatican II de triste mémoire.

Voir aussi : https://www.ajib.fr/les-femmes-au-paradis/
où il est expliqué, par un grand auteur de la tradition musulmane, Ibn Qayyim al-Jawziyya (que Dieu lui fasse miséricorde), que « les Houris ne connaissent jamais les menstrues, la grossesse, l'urine, les besoins, ni les pets, ni le crachat »… Rien que des avantages, quoi. Pourquoi s'en priver ?

Et encore : https://www.youtube.com/watch?v=EWDZKISkIAg

Etc., etc.

Anonimo ha detto...

L'Algérien "Aldo Sterone" (voir Youtube) expliquait, il y a quelques jours, dans sa dernière vidéo, que le jihad est, pour un musulman observant, non seulement une obligation absolue, mais aussi la plus belle chose du monde : tuer, tuer, tuer, nettoyer le monde de tous les infidèles. Et il expliquait que si le jihadiste meurt dans l'action, sa mort équivaut, en réalité, à deux morts, et lui mérite deux récompenses : non seulement il ira directement au Paradis, mais il pourra y jouir, pendant toute l'éternité, de 2 x 72, c'est-à-dire 144 houris, ces vierges pures (ou purifiées) et splendides, avec lesquelles il connaîtra des plaisirs inimaginables et constamment renouvelés… Autrement dit, le Paradis comme bordel sans fin… Belle religion, non ? Et Bergoglio ne répète-t-il pas, après Karol Wojtyla, que "nous avons le même Dieu" ?

Pour ma part, j'ai toujours pensé que l'Allah des musulmans n'est autre que le démon. C'est d'ailleurs ce qu'enseignait l'Église jusqu'au concile de Vatican II de triste mémoire.

Voir aussi : https://www.ajib.fr/les-femmes-au-paradis/
où il est expliqué, par un grand auteur de la tradition musulmane, Ibn Qayyim al-Jawziyya (que Dieu lui fasse miséricorde), que « les Houris ne connaissent jamais les menstrues, la grossesse, l'urine, les besoins, ni les pets, ni le crachat »… Rien que des avantages, quoi. Pourquoi s'en priver ?

Et encore : https://www.youtube.com/watch?v=EWDZKISkIAg

Etc., etc.

Anonimo ha detto...

Le persone possono fare tante cose nel loro passato ma quando si convertono la vita cambia totalmente e assume un altro significato. Certo bisogna incontrare Dio e suo figlio Gesù Cristo per esprimere la propria fede in questo modo. Molti criticoni farebbero bene a ricordarsi che essere cristiani non significa essere solo uomini religiosi o uomini cultuali, ma vivere in Cristo.
Cesare Fanfani

mic ha detto...

le jihad est, pour un musulman observant, non seulement une obligation absolue, mais aussi la plus belle chose du monde : tuer, tuer, tuer,

La differenza abissale:
- il fanatismo di uccidere in nome di un dio impersonale e
- la libertà portata fino in fondo di dare la vita per salvare altre vite nel Nome di un Dio che si è fatto uomo ed è una Persona umano-divina che lo ha già fatto per tutti e ne realizza i frutti spirituali e umanizzanti nei e attraverso i Suoi che Lo accolgono...

Anonimo ha detto...

http://tv.liberoquotidiano.it/video/spettacoli/13322383/fabrizio-frizzi-morto-segreto-vita-donatore-midollo-osseo-salvato-vita-bambina-valeria-fiorito-commozione-diretta-rai.html

Loredana ha detto...

Stiamo attraversando un momento molto delicato, forse noi siamo ancora in tempo per fermare questa razzia di privilegi che gli stranieri ultimi arrivati hanno conquistato senza neppure alzare un dito, ma per una semplice ideologia di sinistra, Avanti tutti che siete oltre benvenuti ma anche i ns cittadini privilegiati
A Carcasson dove è cominciato il feroce attacco di terrorismo di ieri, ci sono stata negli anni 80 niente stranieri arabi, una cittadina deliziosa, oggi sento in tv il quartiere mussulmano???? Cavolo!! Il quartiere? Questo significa che cedono pezzi di territorio interdetto alla popolazione locale, quindi roccaforti estranee al contesto sociale. Se finiamo così anche in Italia non ci potrà essere più controllo di interi quartieri, e possono svilupparsi anche guerriglie come quella di Firenze o come nella chiesa francese di Saint Denis qualche giorno fa. Speriamo che il nuovo governo sia più sensibile a questi problemi e non continui con buonismo e calate di brache.

Anonimo ha detto...

Arnaud Beltrame era un cattolico praticante. Una persona convertita qualche anno fa. E in Francia essere cattolico è una virtù rara!

Anonimo ha detto...

Pochi mesi fa Arnaud Beltrame aveva compiuto un pellegrinaggio a Santiago de Compostela in compagnia del padre, malato, che era deceduto pochi giorni fa e il cui funerale si era svolto il 16 marzo, una settimana appena prima dell’attacco terrorista a Trèbes. Commentando gli avvenimenti, il vescovo ordinario militare francese mons. Antoine de Romanet ha scritto: «Arnaud Beltrame non è la sola vittima della tragedia di questo 23 marzo, e i nostri pensieri e le nostre preghiere raggiungono ugualmente ciascuna delle vittime e ciascuno dei loro familiari e dei loro prossimi. Ogni morte è unica. Ogni morte è sconvolgente. Ma la morte di Arnaud Beltrame ha questo di eccezionale, che per un cristiano questo sacrificio rimanda a quello di Cristo, mediatore fra Dio suo Padre e noi uomini, prendendo su di sé il peccato del mondo per la salvezza di tutti, affrontando la morte per convertirla in fonte di luce e di vita. E quale fonte straordinaria di Speranza nel meglio dell’uomo ci è stata qui consegnata nel mezzo delle tenebre, di fronte a una tragica volontà di annientare!».
https://www.tempi.it/fede-puo-spiegare-la-follia-del-sacrificio-di-arnaud-beltrame#.Wrks-y9f2Ul

Anonimo ha detto...

Vivo in Francia e ho notato come i quotidiani hanno snobbato questa notizia. Le Monde ne ha parlato, del matrimonio religioso in punto di morte e della estrema unzione ricevuta ma sotto un titolo di altra specie.
Del resto qui dove vige un laicismo specie per i funzionari, che si eleva ad ateismo, non stupisce. I politici lo volevano proclamare come sacrificio repubblicano, perché per loro la Francia é figlia solo dei valori della République. Un uomo sacrificato per la Patrie. E invece si scoprono un cattolico praticante probabilmente ispirato al senso di carità evangelico nell offrire la sua vita al posto di un ostaggio (cosa che non é un dovere dei gendarmi). Volevano porre valori repubblicani a radicalismo islamico. Invece si trovano volenti o nolenti davanti a due culture e due visioni. Una, quella di un musulmano che prende alla lettera la jihad coranica (del resto é possibile interpretare il corano? No, poiché é dettata direttamente da allah, difatti non hanno teologia come noi la intendiamo) e uccide se stesso ed altri nel nome di dio, pensando che cosi avrà il paradiso. Un'altra , quella del gendarme cattolico, che offre la sua vita per salvarne una altra.
Due visioni della fede, della vita, della ragione, diverse come un abisso.
Due concezioni della dignità della persona umana agli antipodi.

Anonimo ha detto...

Sorride nella Gloria di Dio...era davvero un buono.

Anonimo ha detto...

Che bella faccia da Uomo di altri tempi, tutto di un pezzo, senza viltà e meschinità. Uno sguardo diritto, un Essere umano degno di essere chiamato tale. Un Eroe.

Anonimo ha detto...

https://mariomoratalla.wordpress.com/2018/03/16/blancos-hijos-de-puta-espanoles-hijos-de-puta/

Don Luca Manconi ha detto...

https://www.google.it/url?sa=t&source=web&rct=j&url=https://www.riviera24.it/2018/03/arnaud-beltrame-in-francia-bisi-il-poliziotto-era-un-massone-ha-dimostrato-le-nostre-virtu-281286/&ved=0ahUKEwiy5vey64raAhVFZ1AKHcrVB_YQxfQBCCowAQ&usg=AOvVaw2ltoZwVmK6h4QHVrLDtiyz

mic ha detto...

Sull'adesione alla massoneria ridimensioniamo. Riprendo l'articolo di Tempi di cui al link:

... Anche il Grande Oriente di Francia, al quale Arnaud Beltrame si era affiliato poco prima della conversione cattolica, ha reso un “vibrante omaggio” al tenente colonnello, «membro della Rispettabile Loggia Jérôme Bonaparte all’Oriente di Rueil-Nanterre». Secondo il periodico cattolico La Croix «egli aveva preso da qualche anno le distanze dalla massoneria, secondo la testimonianza di una persona a lui vicina».
La benedizione apostolica in punto di morte comporta l’indulgenza plenaria, cioè la remissione dinanzi a Dio della pena temporale per i peccati, già rimessi quanto alla colpa con l’assoluzione. Impartendola il sacerdote recita la formula «Per i santi misteri della nostra redenzione, Dio onnipotente ti condoni ogni pena della vita presente e futura, ti apra le porte del Paradiso e ti conduca alla gioia eterna», oppure: «In virtù della facoltà datami dalla Sede Apostolica, io ti concedo l’indulgenza plenaria e la remissione di tutti i peccati, nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo». Queste benedizioni papali e le annesse indulgenze furono concesse per la prima volta ai crociati e poi ai pellegrini che morirono durante il viaggio per ottenere l’indulgenza dell’Anno Santo. Papa Clemente IV (1265-1268) e Gregorio XI (1370-1378) la estesero alle vittime della peste. Inizialmente riservata al Papa in persona, la facoltà di impartirla fu estesa ai vescovi e ai sacerdoti da loro delegati da Benedetto XIV (1740-1758) con la costituzione Pia Mater.19:26

Anonimo ha detto...

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/pavia-bufera-sul-vescovo-se-sei-omosessuale-datti-altro-1509345.html
"La tendenza omosessuale non è peccato, ma qualcosa di disordinato rispetto all’ordine della natura.Non sarà quella la strada che ti fa felice. Però a questo punto la libertà è tua, giocatela tu".

Anonimo ha detto...


L'eroico tenente-colonnello massone o cattolico?

Se fosse stato un massone convinto difficilmente avrebbe voluto contrarre anche il matrimonio in Chiesa, mettendosi così a posto con il vero Dio. In certe istituzioni l'adesione alla massoneria è spesso fatta per motivi prevalentemente utilitaristici, perché si ritiene che la Loggia possa fornire un potente appoggio pratico nei casi della vita. O perché la pressione dell'ambiente ti spinge ad aderire.
Il caso del tenente-colonnello francese dovrebbe spingere comunque alla prudenza coloro che amano inveire in modo g e n e r i c o contro i massoni o i "catto-massoni", supposta causa di tutti i mali della Chiesa.
L'intitolazione della Loggia cui era appartenuto A. Beltrame fa riapparire qualche reminiscenza storica. "Rispettabile Loggia Girolamo Bonaparte etc.". Girolamo Bonaparte, detto "plon-plon", era il cugino di Napoleone III. Libertino incallito sposò per ragion di Stato la giovane figlia di Vittorio Eman. II, nell'ambito del piano francese di aiuti al Piemonte che portò alla nostra II Guerra d'Indipendenza. Nap. III voleva dividere l'Italia in tre Stati + quello del Papa ridotto delle Legazioni, sottraendola alla predominante influenza austriaca per portarla sotto quella francese. Plon-Plon avrebbe dovuto avere il Granducato di Toscana, il Piemonte si sarebbe dovuto estendere con l'aiuto francese sino all'Isonzo, il Regno di Napoli avrebbe dovuto andare a Luciano Murat, G.M. della massoneria francese. In cambio, Savoia e Nizza alla Francia, un guadagno non da poco, che sistemava la frontiera alpina in modo assai favorevole ai francesi.
Sappiamo che il disegno di Nap. III riuscì solo in piccola parte, in relazione all'Italia, per una serie di motivi di politica internazionale. Comunque, tutti i massoni italiani impegnati nel Risorgimento furono contrari al disegno nel napoleonide, Garibaldi tra i primi. Ad ennesima riprova che non c'è mai stato un piano della massoneria europea per realizzare l'unità d'Italia, nazione invisa a tutti, ieri come oggi.
Ma quali sono le "virtù" massoniche delle quali parla il comunicato del G.O. di Francia? Deve trattarsi di quella morale laica, a sfondo razional-naturalistico (dove il naturalismo ricomprende lo "spiritualismo" iniziatico della Loggia), che i massoni contrappongono a quella cattolica e la cui critica, da parte cattolica, dovrebbe esser, a mio avviso, non solo riproposta ma anche approfondita con nuovi e puntuali elementi, lasciando da parte le sterili quanto generiche invettive.
PP

Anonimo ha detto...

http://www.ilpopulista.it/news/26-Marzo-2018/24757/in-francia-migliaia-di-terroristi-islamici-pronti-ad-uccidere.html

Alfonso Aliberti ha detto...

Esimio PP, a riguardo della sua affermazione: "Il caso del tenente-colonnello francese dovrebbe spingere comunque alla prudenza coloro che amano inveire in modo generico contro i massoni o i 'catto-massoni', supposta causa di tutti i mali della Chiesa", mi sento di doverle rispondere.
Ritengo che una sola parola a volte riesce a richiamare una quantità di concetti e di immagini che un trattato di mille pagine non riuscirebbe a far intendere. Non si tratta di lanciare "sterili quanto generiche invettive", ma come il solo dire "catto-progressismo" o "cattocomunismo" ci fa intendere tutta una storia, così il solo pronunciare o ascoltare le parole "catto-massoni" o "clerico-massoni" ci rappresenta visivamente e intellettualmente una realtà di uomini ed istituzioni che non richiede altre aggiunte esplicative!
Mi permetta anche di chiederle: parliamo di una o di molteplici massonerie? In Italia, poi, la massoneria (sic!) quanti padroni ha servito e serve?
Alcune citazioni esplicative tratte da "La Massoneria durante il risorgimento italiano nell'italia meridionale" di Domenico Sessa:
- "la Massoneria, dunque, nel periodo napoleonico era un'associazione ufficiale, aperta a tutti coloro che, per ambizione o per necessità di vita, aspirassero ad alti onori o cariche o guadagni";
- "divenuta al pari di quella francese un vero organismo statale, la massoneria italiana, e per essa il Grande Oriente, non rivolgeva la sua attività che a conseguire quegli intenti politici, che si proponeva in Italia il governo francese ed in particolare il suo dominatore Napoleone. Ciò è vero fino ad un certo punto. Anzitutto a me sembra che la Massoneria perda in questo periodo il carattere di setta segreta. Tutto veniva fatto 'coram populo'. Gli affiliati anzichè tenerlo nascosto, come sarebbe stato loro dovere, andavano sbandierando ai quattro venti la loro qualità di massoni."
- "La massoneria ha sempre dato "prova d 'lealtà' verso il sovrano e di immediata obbedienza al poter costituito."
Insomma, di chi parliamo, di massoni o di arlecchini pronti a servire il padrone di turno più potente? Comunque, caro professore, lei pensa che dalla massoneria "può mai venire qualcosa di buono?"
Con grande stima.
Suo Alfonso Aliberti

Anonimo ha detto...


Cerchiamo di chiarire (# A. Aliberti)

Caro Aliberti,
1. Non ho mai difeso la massoneria, ho criticato un certo tipo di polemica contro
la massoneria, diffuso fra i c.d. "tradizionalisti"cattolici, a mio avviso deleterio perché semplifica e generalizza, come se la crisi attuale della Chiesa non fosse altro che il risultato di un ben riuscito complotto massonico. Trovo anche negativo usare il termine "massone", con le sue varie aggiunte, alla maniera di un insulto. Quante volte è apparso su questo blog l'anonimo che tuonava contro i catto-massoni al potere nella Chiesa, origine di tutti i mali, e con ciò credeva di aver dato il suo indispensabile contributo alla discussione?
2. Sarebbe più opportuno sottoporre a critica radicale i "valori" nei quali dice di credere la massoneria per mostrarne l'intimo inconsistenza e le contraddizioni.
3. L'impianto di base del "credo" massonico (deista, illuminista, esoterico-spiritualista) è lo stesso per tutti i massoni. Però è anche vero che esistono differenze tra elementi più o meno moderati per quanto riguarda l'atteggiamento verso il cristianesimo.
4. La massoneria della quale parla lei è quella del periodo di Napoleone I, mentre io mi riferivo a Napoleone III. Nap. I aveva scientemente fatto sviluppare la massoneria imbottendola di suoi uomini per poterla da un lato controllare dall'altro utilizzare come strumento di governo. Siccome si faceva il nome di Girolamo Bonaparte, ho voluto ricordare le vicende dei piani francesi per l'Italia di allora, le quali dimostrano, contro la tesi di chi vede il Risorgimento come un "prodotto francese" e l'unità d'Italia come il risultato di un piano della massoneria europea, che non c'è stato nessun piano della mass. francese o europea per creare un'Italia unita. Questo mito fasullo continua ad esser riproposto, anche in tempi recenti, in funzione dell'ideologia antiitaliana sempre più diffusa in Italia.
5. Se può venire qualcosa di buono dalla massoneria, lei dice? In linea di principio no. Però pensi ad un massone come l'irlandese Edmund Burke, tipico rappresentante anche politico della massoneria "moderata". La sua critica dell'estremismo della Riv. Franc. (nella quale i massoni francesi ebbero una parte di rilievo, almeno inizialmente) viene fatta in base ad un concetto di tradizione che molti tradizionalisti cattolici trovano valido. E allora, come si spiega? Burke fu anche quello che accolse in Inghilterra decine di migliaia di preti francesi "refrattari", per non aver voluto giurare l'infame costituzione civile del clero, in fuga per salvarsi la testa.
Ricambiando la stima, cordialmente
PP

fabriziogiudici ha detto...

Mi associo ad Alfonso, la Massoneria è un problema, e ancora peggio se infiltra il cattolicesimo.

Nel caso del tenente colonnello è inutile discutere, visto che - come ha precisato Mic - ha avuto i sacramenti sul letto di morte. È che, se mi permettete l'osservazione, non bisogna aver fretta di fare le cose. Una cosa è un eroe, un'altra un santo da canonizzare. Il tenente colonnello era sposato civilmente da due anni, non si capisce perché (anche se potrei immaginare qualche spiegazione, un po' stiracchiata, se per caso i due non avessero ancora iniziato a convivere, magari perché il militare era dislocato lontano da casa). É che viviamo in un mondo dove anche molti cattolici sono confusi, a volte non per loro colpa.

Rr ha detto...

In Francia non fai carriera nell’esercito o in politica se non sei massone, o quanto meno fai finta di esserlo. Cosi, verosimilmente, il luogotenente- colonnello (non era precisamente un appuntato) avrà pensato di iscriversi alla loggia per avanzare di grado (desiderio più che umano). Poi si è convertito, ha capito che bisognava lasciar perdere e chissà, se fosse sopravvissuto, si sarebbe cancellato dalla loggia.
Il tutto ammesso sia vero, perché sull’attendibilità dei resoconti giornalistici, soprattutto se gli avvenimenti non seguono certe “agende”, ho seri, seri dubbi.
Vigano’ docet.

mic ha detto...

C’è tuttavia un altro illuminante dettaglio nella conversione religiosa del tenente colonnello. Quella di Lagrasse non è un’abbazia qualsiasi. I canonici della Mère de Dieu, che la amministrano dal 2004, appartengono a quell’arcipelago di comunità religiose tradizionaliste che hanno ottenuto, grazie al motu proprio Ecclesia Dei, voluto da Giovanni Paolo II, il permesso di celebrare la liturgia utilizzando ancora il messale del 1962; in altri termini, come si dice semplificando, “dicono la messa in latino”, espressione impropria perché l’odierna messa in volgare non è la semplice traduzione del vecchio messale di San Pio V, ma ha conosciuto considerevoli mutamenti anche di contenuto.

Questioni liturgiche a parte, è interessante notare come l’eroico tenente colonnello non sia stato attratto da un cristianesimo conciliare e conciliante, il cristianesimo che sta riabilitando la teologia della liberazione affiancandole magari la teologia dell’immigrazione. Ad affascinarlo è stato un cattolicesimo virile e tradizionalista, quasi “templare”: il suo era il Cristo delle cattedrali, non quello dei presepi multietnici o Lgtb. Anche il suo sacrificio può essere letto in questa chiave. Certo, anche senza conversione, un alto senso del dovere associato all’etica laica della République avrebbero potuto indurre Beltrame alla stessa scelta, ma non è da escludere che la conversione e la conseguente fede in una vita ultraterrena abbiano contribuito a infondere in lui quel supplemento d’anima, quella virgola di eroica follia indispensabili per affrontare a viso aperto una morte quasi certa. Del resto, anche Salvo D’Acquisto era uno spirito profondamente religioso ed è stato avviato per lui un processo di canonizzazione, che l’ha proclamato “servo di Dio”. Oggi c’è chi auspica che la Chiesa riconosca le virtù eroiche del tenente colonnello Arnaud Beltrame, morto per una Francia che credeva di non avere più bisogno di eroi. E che anche per questo oggi si trova ad averne un disperato bisogno.
http://www.barbadillo.it/73864-focus-francia-di-e-nistri-arnaud-beltrame-patriota-europeo-e-cattolico-tradizionalista/

Anonimo ha detto...

Rr
mi hai tolto le parole dalla tastiera, in Francia funziona proprio così, dai tempi della Révolution, ricordo che De Gaulle, fervente cattolico era sbeffeggiato e trattato da minus habens perché frequentava la Messa tutte le mattine, fino alla morte, me lui era 'speciale', salvò la Francia, non mi pare di vedere altri statisti di cotal spessore in giro di 'sti tempi. Lupus et Agnus