sabato 3 marzo 2018

Quale Europa può approvare costoro?

Questa è la civiltà che dovremmo importare?

In un video il Presidente turco Erdogan promuove il “martirio” di una bambina di sei anni. Così come fanno i terroristi islamici.
Cari amici, il Presidente turco Recep Tayyip Erdogan viene considerato come l’emblema dell’islamico moderato, capo di una Turchia concepita come la testimonianza della compatibilità dell’islam con la democrazia e i diritti fondamentali della persona. La Turchia fa parte della Nato ed è in attesa di entrare a far parte dell’Unione Europea.
Eppure di fatto Erdogan è il capo politico più pericoloso del Medio Oriente. Dopo un presunto colpo di stato il 15 luglio 2016 ha imposto la legge marziale, modificato la Costituzione con un referendum popolare vinto il 16 aprile 2017 assicurandosi la presidenza a vita, accelerato il processo di islamizzazione dello Stato che era assolutamente laico da quando nel 1924 Kemal Ataturk pose fine all’ultimo Califfato islamico turco-ottomano. Al riguardo Erdogan, che si prefigge di imporre la sharia in Turchia, ottemperando letteralmente a ciò che Allah prescrive nel Corano e a ciò che ha detto e ha fatto Maometto, si comporta sostanzialmente come i terroristi islamici.
Lo scorso sabato 24 febbraio in un comizio del suo partito nel Sud del Paese dove stava esortando i cittadini a sostenere l'esercito impegnato in Siria contro la milizia curdo-siriana e l’Esercito siriano a Afrin, Erdogan ha abbracciato una bambina di 6 anni, Amine Tiras, augurandole di combattere e di morire da martire. Erdogan ha detto alla piccola Amine, vestita con abiti militari e con il berretto marrone, mentre piagnucolava evidentemente intimidita e impaurita dal clamore suscitato dalla sua presenza: "Ha la bandiera turca in tasca. Se diventerà una martire, ad Allah piacendo, la avvolgeremo con quella. Sei pronta a tutto, non è vero?". La bambina avrebbe risposto di “sì”, anche se nel video la si vede solo piangere.
Il comportamento di Erdogan è lo stesso di Khomeini quando nella guerra contro l’Iraq tra il 1980 e il 1988 mandò al massacro decine di migliaia di bambini lanciandoli in avanscoperta per accertare che il terreno non fosse minato prima del passaggio delle proprie forze armate iraniane. A quei bambini gli ayatollah mettevano in tasca una chiavetta di plastica, spiegando loro che se fossero morti da martiri grazie a quella chiavetta avrebbero avuto accesso alla porta del Paradiso di Allah.
Il plagio dei bambini, praticando un lavaggio di cervello, viene fatto dai terroristi islamici dell’Isis in Iraq e in Siria, dei Boko Haram in Nigeria, dei Taliban in Afghanistan e dei Shabab in Somalia, per usarli come facile carne da cannone, facendoli esplodere tra la folla dopo averli addestrati a uccidere sparando o sgozzando degli adulti condannati come “nemici dell’islam”.
Ebbene il «martirio», inteso come suicidio-omicidio, uccidendo e venendo uccisi per conquistare il Paradiso di Allah, è un pilastro dell’islam attestato da numerosi versetti del Corano:  «Allah ha comprato dai credenti le loro vite e i loro beni dando in cambio il Paradiso, poiché combattono sul sentiero di Allah, uccidono e sono uccisi. Promessa autentica per lui vincolante, presente nella Torah, nel Vangelo e nel Corano. Chi, più di Allah, rispetta i patti? Rallegratevi del baratto che avete fatto. Questo è il successo più grande». (9, 111) ) - (Magdi Cristiano Allam)

Infanzia e femminilità violate

L’autorità pubblica per gli affari religiosi ha autorizzato il matrimonio tra adulti e bambine di soli 9 anni. Dai 12 anni in poi per i maschietti. Ciò che viene preso in considerazione è che abbiano raggiuntò l’età della pubertà. Le autorità religiose di Ankara hanno dichiarato lecita la pratica delle spose bambine. Il matrimonio tra un adulto e un adolescente quindi non solo è ammesso, ma è considerato giusto e fattibile dalla legge dell’islam. La Diyanet (autorità pubblica per gli affare religiosi), ha ridotto dunque l’età minima, facendola coincidere con la fine dell’infanzia. Non è la bambina ha decidere se sposarsi oppure no, saranno i genitori a dare il consenso o meno, fino ai 15 anni di età della loro figlia, cioè quando lei potrà scegliere da sola se e quando contrarre un matrimonio. Sembra sempre più arrivata alla frutta la Turchia del 63enne Presidente Erdogan. [Fonte]

49 commenti:

Anonimo ha detto...

DAI TERRORISTI ISLAMICI PIOGGIA DI FUOCO SUI CRISTIANI DI DAMASCO CHE VIVONO NEL QUARTIERE DOVE FU BATTEZZATO SAN PAOLO

Bab Touma è un quartiere simbolo per la cristianità siriana, qui san Paolo ha ricevuto il battesimo da Anania, e qui morirono martiri 11mila cristiani nella persecuzione del 1860. È proprio questa una delle zone più bersagliate dai razzi dei jihadisti della Ghuta, che dista solo un paio di chilometri dalla chiesa di padre Bahjat Elia Karakach. Qui il 9 gennaio scorso 5 civili erano rimasti uccisi dai razzi ribelli, 30 i feriti. Stesso copione il 22 gennaio: ancora 5 morti e 8 feriti.
“Due mesi fa la nostra chiesa è stata colpita dai razzi che hanno provocato danni ingenti ma fortunatamente nessuna vittima”, racconta il religioso, che è anche il responsabile del santuario francescano di sant’Anania. “Dall’inizio dell’anno almeno 4 chiese sono state colpite dai terroristi che
vogliono svuotare Damasco dai cristiani.
Si tratta della nostra chiesa francescana, quella dei maroniti, quelle del patriarcato greco-cattolico e greco-ortodosso. Quest’ultimo colpito almeno due volte. La nostra chiesa è stata centrata per sei volte dall’inizio della guerra”. Azioni “sistematiche e insistenti” che acuiscono nella comunità cristiana damascena un “senso di abbandono e di frustrazione.
I fedeli si sentono abbandonati perché nessuno, nemmeno i media cristiani, racconta quanto avviene in questa zona di Damasco.
Le violenze che accadono qui in Siria non vengono raccontate tutte , molte vengono distorte e tutto per favorire gli interessi di parte”.
Perché non dire, per esempio, che “i jihadisti a Ghuta hanno colpito con cecchini, missili e razzi i corridoi umanitari concessi dal Governo per impedire ai civili di abbandonare le zone sotto bombardamento trasformandoli in scudi umani?”.
Maria Gabrielli

Anonimo ha detto...


Quale Europa possono approvare costoro? Solo quella conquistata dall'Islam, è ovvio

O meglio costui, Erdogan? Un'Europa mussulmana, è ovvio. L'ha fatto capire più volte. P.e. quando ha detto alle famiglie maomettane in Europa: fate 5 figli a testa, così li domineremo. Questo era il concetto. (Gliene basterebbero anche meno di 5, visto il nostro deserto demografico). I Turchi, di fronte alla decadenza dell'Europa e alla massiccia presenza islamica e turca nella stessa Europa, si sentono di nuovo in fregola di dominio. Dagli torto, visto lo "spessore" della controparte "europea", che più rammollita non potrebbe essere.
L'età di 9 anni per le spose bambine deriva dal fatto che Maometto si prese come ultima moglie una bambina di appunto 9 anni, la poi famosa Aisha, assai attiva nelle lotte di potere che si scatenarono subito dopo la morte del "Profeta". Maometto, oltre che un violento, era notoriamente un lussurioso, che non andava tanto per il sottile e il Corano porta traccia anche di questo ("Adorano con noi un Dio unico" (LG 16), voi dite; voi conformisti, normalisti, che ve la fate sotto ad ogni critica al Concilio, anche minima?).

Viene il sangue agli occhi, con l'occasione, nel pensare all'ennesima prova di pusillanimità del nostro governo che non ha reagito in alcun modo all'allontanamento della nave dell'ENI dalle acque di Cipro, imposto arbitrariamente da una fregata turca, pochi giorni fa. Nemmeno una semplice protesta diplomatica.
Si addensano all'orizzonte anche difficili situazioni militari, nel Mediterraneo (e non solo). Come pensiamo di affrontarle, con "ministre" come Mogherini o Pinotti, brave donne, che non si sa però che cosa capiscano di problemi militari. La preoccupazione essenziale della nostra ministra della Difesa sembra essere quella di rendere obbligatorio il servizio civile [SIC] non quello militare, perché prepararsi bene alla guerra non sta bene, ci mancherebbe. Però bisogna dire che il "pacifismo" è assai diffuso nel Paese e in tutta Europa, anche tra i cattolici, anzi soprattutto tra di loro. PP

irina ha detto...

Nei paesi del sud vi è una precocità che non so dire in quale misura dipenda dall'ambiente geo-fisico o da quello culturale, nei fatti da entrambi certamente. Lo sposarsi a nove anni o a quaranta sono eccessi che ci ricordano tutta una serie di errori a cui si soggiace quando il pensiero diventa parziale, cioè incompleto, vuoi da parte della società, quando incentiva spose bambine, vuoi da parte dei singoli, quando predilige spose attempate. Questi fatti denunciano culture di pregiudizi,di tornaconti utilitaristici, i quali entrambi ignorano, volutamente, le esigenze della realtà.

Usare il prossimo come suicida e portatore di morte altrui,oppure come scudo umano,o come esploratore di campi minati, grida vendetta agli occhi di Dio; se questo prossimo è un bambino siamo oltre, siamo nell'inferno, siamo entro un pensiero senza bene dell'intelletto, senza cuore, siamo nella menzogna. Per commettere tali atti bisogna mentire, e recitare una doppia parte contemporaneamente: quella del mite che accarezza il bambino/a, come nella foto, e quello che, nei fatti, tratta l'essere umano come una bomba a mano . Fatti raccapriccianti di sangue, che hanno per oggetto i bambini, purtroppo accadono in tutte le società, l'istituzionalizzare per scopi bellici il raggiro e la morte certa, di chi non ha gli strumenti per comprendere che viene usato contro se stesso e contro gli altri è demoniaco, cioè maligno, perverso, efferato, depravato, crudele, degno di dannazione, senza scrupoli,belluino, atroce, ferino, snaturato, spietato, disumano,empio, sanguinario, sadico, selvaggio, aguzzino, bestiale, brutale, degno solo di un boia,di un carnefice, di un mostro, di un vampiro, di un tiranno. Non è un elenco di ingiurie, è un elenco di aggettivi che qualificano l'uso 'sacrificale' del semplice che non può riconoscere il lupo che lo sta sbranando, e lo ritiene un amico, un superiore degno di rispetto. Viltà suprema contro l'infanzia. L'UNICEF dov'è?

Anonimo ha detto...

Buongiorno amici. Il primo marzo ho affiancato Ilario De Marco Zompit, il Sindaco di Aviano, in Provincia di Pordenone, nella cerimonia di intitolazione del Parco della Casa dello Studente a Oriana Fallaci.
Per me è stata una immensa gioia. Quell’atto è stato l’adempimento dell’aspettativa che Oriana, di cui ho avuto il privilegio di essere stato amico, aveva riposto in me quando in una lettera dell’ottobre 2003 mi scrisse: “Più ti leggo, più ci penso, più concludo che sei l’unico su cui dall’alto dei Cieli, o meglio dai gironi dell’Inferno, potrò contare (bada che t’infliggo una grossa responsabilità)”.
Ma è stata anche una inaspettata opportunità per cogliere il legame spirituale e l’affinità storica tra Oriana Fallaci e Marco D’Aviano, il monaco cappuccino che l’11 e il 12 settembre 1683 realizzò il miracolo della vittoria degli eserciti cristiani a Vienna, assediata da un imponente esercito islamico turco-ottomano.
Oriana e Marco D’Aviano sono stati uniti dalla consapevolezza che l’islam è il principale nemico dell’Europa e della nostra civiltà dalle radici ebraico-cristiane. Entrambi hanno combattuto contro l’islam: Marco D’Aviano sul campo della diplomazia e della guerra, Oriana con la testimonianza che sopravvive tramite i suoi libri. Entrambi hanno avuto un Papa che li ha affascinati e ispirati. Marco D’Aviano ebbe in Innocenzo XI il Papa che lo incaricò di ricreare la Lega Santa delle nazioni cristiane che riuscirono a sconfiggere l’esercito musulmano a Vienna e a ricacciarlo definitivamente dall’Europa. Oriana ha avuto in Benedetto XVI il Papa che l’ha affascinata per la straordinaria capacità di incarnare il sodalizio indissolubile tra fede e ragione, rappresentando un cristianesimo che abbraccia in modo compiuto la dimensione spirituale della trascendenza e la dimensione terrena dell’umanità. Oriana non avrebbe potuto che identificarsi con Benedetto XVI per la sua fondata ed esplicita condanna dell’islam e di Maometto nella sua Lectio Magistralis pronunciata nell’Università tedesca di Ratisbona il 12 settembre 2006, proprio perché si tratta di una fede in contrasto con la ragione e di un profeta che s’impose con la violenza.
./.

Maria Guarini ha detto...

..segue

Significativa anche la coincidenza delle date. Nella vita di Marco D’Aviano l’11 e il 12 settembre del 1683 realizzò la vittoria degli eserciti cristiani a Vienna, segnando uno spartiacque storico che allontanò dall’Europa l’incubo della sottomissione all’islam. Nella vita di Oriana l’11 settembre 2001, con la tragedia dell’abbattimento delle Due Torri Gemelle ha segnato, al pari di noi tutti, uno spartiacque storico registrando l’apice della capacità aggressiva del terrorismo islamico globalizzato che riuscì a colpire al cuore della superpotenza mondiale. Così come nella vita di Oriana, a soli tre giorni dalla sua morte avvenuta il 15 settembre 2006, la violente reazione islamica e la forte critica dell’Occidente e della stessa Chiesa alla Lectio Magistralis di Benedetto XVI a Ratisbona, ci ha fatto toccare con mano la profonda decadenza della nostra civiltà al punto da aver paura di dire la verità in libertà sull’islam dentro casa nostra.
Infine nel confronto tra Marco D’Aviano ed Oriana, emerge che mentre a Vienna c’era una linea di demarcazione tra gli eserciti cristiani e quello islamico, oggi la minaccia che incombe sull’Europa è più insidiosa perché il nemico è dentro casa nostra, è parte integrante delle nostre società. Sia perché il terrorismo islamico è ormai autoctono ed endogeno in quanto chi perpetra le efferate stragi islamiche in Europa e in Occidente sono cittadini europei e occidentali; sia perché dentro casa nostra abbiamo consentito la proliferazione di una rete sempre più fitta e capillare di moschee, scuole coraniche, enti assistenziali e finanziari islamici, centri studi e di formazione che promuovono la legittimazione dell’islam, negozi e macellerie halal; sia perché favoriamo la sostituzione etnica e l’islamizzazione demografica delle nostre popolazioni spalancando le frontiere ai giovani islamici anziché promuovere la crescita della natalità degli autoctoni per salvaguardare la nostra civiltà attraverso i nostri figli e i nostri nipoti.
Se nel 1683 Marco D’Aviano realizzò il miracolo di unire gli eserciti cristiani e sconfiggere il più consistente e temibile esercito islamico a un passo dalla presa di Vienna e dallo sconfinamento nello Stato della Chiesa, la testimonianza di Oriana ci dice che oggi dobbiamo realizzare un miracolo ancor più grande: mobilitare le menti illuminate e gli animi fortificati del maggior numero possibile di cittadini italiani, europei ed occidentali per salvarci dall’islam che si è radicato dentro casa nostra nonostante la totale incompatibilità con le nostre leggi laiche, con le regole su cui si fonda la civile convivenza, con i valori che sostanziano la nostra civiltà.
(Magdi Cristiano Allam)

viandante ha detto...

Quale Europa? Quella che permette e a volte istiga all'aborto. Quella che sta quasi per legalizzare la pedofilia. Quella che si è infatuata di gay, gender, prostituzione legalizzata e ogni forma di pornografia facendo finta (e neanche poi tanto) di scandalizzarsi quando questa cultura arriva a lambire i nostri piccoli.
Ed è la stessa Europa che ha talmente a cuore la dignità e il rispetto dei propri cittadini e della propria cultura da invitare moltitudini di migranti tra noi. E anzi per accelerare il processo contribuisce a creare situazioni di crisi e guerre ovunque, ovviamente traendo pure profitto da situazioni geopolitiche spesso profondamente avvilenti per gli interessati.

Mi fermo.

Questa non è più l'Europa che esportava missionari, infrastrutture e cultura. Che sosteneva il diritto internazionale, che lottava per l'emancipazione dei popoli e dei singoli prima ancora che sorgessero termini come "ospedale da campo" o "periferie esistenziali".

È rimasta solo l'Europa che già allora lucrava sulle spalle di altri bluffando sui valori, in cui però altri per fortuna credevano.
L'Europa che una società cristiana riusciva a tenere a freno e che ora invece riceve applausi e benedizioni da coloro che invece dovrebbero alzare il dito e la mano per ammonire e fermare la distruzione e l'apostasia della società.

Tutto il resto, compresi gli sdegni di fronte a situazioni come quelle descritte nell'articolo, spesso sono espressioni ipocrite dettate da interesse spicciolo o reazioni vendicative per contrasti di potere d'altro genere.

Ma voglio e oso sperare nella forza morale dei pochi che ancora si sdegnano sinceramente. E sui quali la divina Provvidenza al momento opportuno saprà far leva!

Anonimo ha detto...

http://www.marcelloveneziani.com/articoli/il-chiodo-fisso/

Anonimo ha detto...

Leggo solo ora questo servizio e....provo orrore per la sorte di questi bambini e bambine . Ma questo e' il punto di vista di un cristiano .
Per quanto riguarda i bambini mandati a morte (fatti esplodere ) , ammazzati nell'utero , ammazzati con la pornografia , sia l'occidente che l'oriente si possono fregiare della stessa vergogna .

fabriziogiudici ha detto...

OT Ho appena letto "Le Veggenti" si Saverio Gaeta, recensito due giorni fa da Valli:

http://www.aldomariavalli.it/2018/03/01/avvertimenti-segni-segreti-ecco-come-le-veggenti-ci-mettono-in-guardia/

Sarei curioso di sapere se qualcun altro l'ha letto e cosa ne pensa.

fabriziogiudici ha detto...

OT Ogni tanto una buona notizia:

http://roma.corriere.it/notizie/cronaca/18_marzo_03/papa-maria-madre-chiesa-festa-ogni-anno-la-pentecoste-917ece3a-1efc-11e8-8d1d-1a26021d6049.shtml

mic ha detto...

https://www.maurizioblondet.it/perche-poteri-forti-vogliono-m5s-al-governo-federico-dezzani/

irina ha detto...

la vergogna nel crimine è la stessa. Il grande declino per l'occidente è avvenuto nell'arco di una generazione. Non è stato sempre così, la situazione di oggi sarebbe stata impensabile solo durante la mia infanzia. Queste situazioni di degrado si trovavano solo tra nomadi e viziosi che vivevano ai margini dei margini urbani; dove alla miseria si intrecciavano gravi malattie dovute all'alcool ed ad un abuso della sessualità, da cui le malattie dette veneree, dalle quali a loro volta i discendenti venivano segnati,le tare familiari, fino ad arrivare all'idiozia. Questi fenomeni si trovavano spesso anche nelle classi alte ed oziose. In mezzo a questi estremi viveva la parte sana o risanata che faceva di tutto per restare tale. Lo stile di vita debosciata che oggi si è diffuso ovunque porta e porterà con sè un intorpidimento intellettuale e non sarà difficile tra non molto veder diffondersi l'idiozia, proprio come patologia sociale.

Chiusa la parentesi sui nostri mali, vorrei completare il discorso sui bambini kamikaze. Quella bambina in divisa militare ha una madre ed un padre. Quali sono le caratteristiche dei genitori che instradano un figlio /a su questa strada? Che tipo di rapporto hanno con la carne della loro carne? Ed in senso più ampio che rapporto hanno con la vita? Si direbbe, guardando la loro prolificità, che sono amanti della vita.Ed anche la poligamia ad uno sguardo superficiale potrebbe far pensare ad una grande dedizione alla vita. E' davvero così? No, mi sento di rispondere con fermezza. E' l'esatto contrario. Dietro a questa abbondanza di figli mandati al macello, non c'è nè amore per la vita, nè un credo religioso.Non c'è amore per la vita perchè questa va curata e custodita fino alla sua maturità quando il figlio è in grado di individuare i suoi compiti, ed anche oltre; non c'è alcun senso religioso sano che possa chiedere le vite che ti sono state affidate.Ma Abramo? Appunto, proprio Abramo fu fermato; ad Abramo fu chiesta la Fede e l'ubbidienza, sul sacrificio umano ad Abramo fu manifestato che l'epoca dei sacrifici umani era finita per sempre. Bisognerebbe ricordarlo a chi pretende di rifarsi ad Abramo. Quindi questo uso deve essere posto solo sotto la dicitura di crimine della famiglia e dello stato.

Noi purtroppo da quando non siamo più cristiani, con l'aborto, l'eutanasia, e tutto il resto che segue, stiamo superando i crimini di tutti gli altri, e siccome questi crimini sono protetti dallo stato e dalla chiesa, senza timore di essere smentiti dobbiamo ammettere che le nostre istituzioni politiche e religiose appartengono ad uno stato canaglia e ad una credenza satanica

viandante ha detto...

@Irina
Il discorso, più che sul tipo di genitori possa avere questa bambina, va secondo me spostato sui valori, rispettivamente pseudovalori, che simili genitori ed una intera società può avere. E qui arriviamo a constatare i limiti di certe religioni.

Il nostro martire (ve ne sono anche di bambini o adolescenti, pensiamo al giovane Cristeros da poco beatificato) è tutt'altra cosa rispetto a questi martiri-kamikaze.
È qui la vera differenza: alcuni testimoniano la loro fede ed il loro amore per Dio fino al punto di donare la vita (indipendentemente dall'età), altri più che a donare la propria vita pensano a sopprimere quella del maggior numero di avversari. Per noi è un dovere e atto d'amore morire testimoniando la nostra fede anche per i nemici, per loro l'obbligo di morire è per "castigare" più avversari che si può. Certo lo fanno forse per amore per il loro Dio, ma un amore esclusivo, che esclude gli altri da questa felicità e nmmeno pensa alla salvezza altrui.
Non è tanto l'età che deve scandalizzarci, è la credenza, filosofia e "civiltà" che sta dietro questi atteggiamenti. E al contemplo è qui che possiamo apprezzare la grandezza della nostra fede.

E da questo punto di vista dovrebbe apparire ancor più chiaro che voler parlare di due religioni, la nostra e la loro, come fondate sullo stesso Dio sia perlomeno fuori luogo.

viandante ha detto...

@Fabrizio

Nel link citato si legge riguardo a Medjugorje:
E anche nello spiegare le conclusioni della cosiddetta Commissione Ruini, Francesco è stato inesatto, poiché ha dichiarato che le prime apparizioni meritano di essere ancora investigate, mentre invece nella relazione finale è chiaramente affermato che sette delle prime dieci apparizioni hanno tutti gli aspetti della credibilità, mentre è per le successive che vengono suggeriti approfondimenti.

Ora a me, qui, poco interessa cosa pensi l'autore del libro riguardo a questa apparizione, però ammesso e non concesso che quanto qui sopra detto sia vero, ossia che le prime apparizioni siano vere e le altre no, cosa dobbiamo dedurre? Che dopo i veggenti hanno iniziato a mentire o a essere in preda a manifestazioni di origine non divina? E questo per anni?
Comunque degli studiosi hanno recentemente pubblicato i risultati di loro ricerche che troncano proprio queste prime apparizioni.

Per concludere, premesso che non ho letto il libro Le veggenti, credo che l'autore avrebbe dovuto mantenere una rigida disciplina nella scelta delle veggenti, limitandosi alle apparizioni ufficialmente riconosciute ed escludendo, magari a malincuore, tutte le altre. Invece scrive Ma poi ho aggiunto altre mistiche delle quali penso sia evidente la credibilità, per le quali soltanto l’ignavia dei responsabili ecclesiastici ha finora impedito l’apertura del processo di canonizzazione. Ebbene questo modo di procedere non mi piace affatto e presta il fianco a molte critiche.

Inoltre ultimamente si continua a parlare di questi avvertimenti finali: a me sembra che se ne stia un po' abusando. Ad esempio dov'è che sono preannunciati dai veggenti di Fatima, Lourdes o altre apparizioni. Mi sembra una generalizzazione un po' tirata. Pronto però a ricredermi di fronte a delle prove certe.

fabriziogiudici ha detto...

@viandante
Il libro dice tante cose e certamente un punto critico per molti sarà il gran numero di rivelazioni che ha citato: certe note ed approvate, come Rue du Bac, Salette, Fatima, Akita; ma anche Medjugorje, Valtorta, Garabandal, Anguera (e altre che non avevo mai sentito). Una notevole percentuale di lettori storcerà il naso perché ne troverà almeno una di cui è diffidente. Anche per questo sarei curioso di leggere varie opinioni. Va detto che, sebbene perda un po' di riferimenti, anche se si eliminassero tutte quelle dubbie, il libro manterrebbe comunque un messaggio principale: mi interessa primariamente questo. Se il dibattito sul libro verterà sulle rivelazioni di cui certi dubitano... sarà un buco nell'acqua.

Anonimo ha detto...

Maria,è fuori tema, ma mi sembra un articolo molto importante,inseriscilo dove e quando lo ritieni opportuno.
La verità sta venendo sempre più a galla. Sia lode a Dio.
http://lectiobrevis.blogspot.it/2018/03/finalmente-finalmente-si-comincia.html?m=1
Antonio

Anonimo ha detto...

Forse alcuni stralci già sono stati pubblicati,non mi sembra,però, l'intero articolo.
Si parla anche di neopelagianesimo e neo gnosticismo,naturalmente nella corretta accezione, ovvero nel senso opposto di Bergoglio, di cui abbiamo parlato di recente.
Antonio

mic ha detto...

Antonio,
L'intera intervista l'abbiamo publicata qui
https://chiesaepostconcilio.blogspot.it/2018/01/mons-athanasius-schneider-sulla-crisi.html

viandante ha detto...

@Fabrizio
Certamente quando si affrontano profezie non è corretto affrontarle con superficialità perché se ritenute ispirate non le possiamo sottovalutare. Ma proprio per questo il discernimento deve essere rigoroso. Altrimenti c'è il rischio che dottrinalmente combattiamo derive o eresie come il modernismo che però facciamo rientrare affrontando profezie dubbie.
Sollevavo tuttavia anche una questione che meriterebbe maggior approfondimento: si parla tanto di questo grande avvertimento, ma vi sono fondamenti basati su profezie certe o su pronunciamenti magisteriali sicuri? O si fa sempre riferimento a qualche messaggio o libro avventista o pentecostale? Perché di sicuro noi dobbiamo vegliare e questo è basato sulle scritture. Di avvertimento finale non mi sembra che la Tradizione abbia mai parlato. O sbaglio? Non potrebbe essere un inganno, nel senso che invece di indurci subito ad un sincero pentimento ci si dice che tanto prima ci sarà un avvertimento?

viandante ha detto...

Per Avvertimento intendo quello personale che toccherebbe ognuno nel proprio intimo e non gli avvertimenti storico-escatologici di cui invece sono ricche anche le Sacre Scritture.
Saverio Gaeta nell'intervista dice: Innanzitutto ci sarà un Avvertimento, che metterà tutti personalmente a nudo dinanzi alla propria coscienza, per rendersi conto del male fatto e del bene non compiuto.

Anonimo ha detto...

Scusa Mic, ricordavo solo la prima parte. Non ho letto "le veggenti" ma solo "il veggente" e mi sembra scritto con molta serietà. Non c'è un riconoscimento ufficiale per Cornacchiola ma quasi. Anche Pio XII,cha ha conosciuto personalmente il veggente, ne era al corrente. Nemmeno le rivelazioni della beata Katharina Emmerick sono ufficialmente riconosciute ma non per questo non sono credibili. Molti non credono nemmeno a quelle ufficialmente riconosciute, con la scusa( perché è tale) che non aggiungono nulla alla Rivelazione. Con questo criterio si scredita anche Fatima. Ci sono anche rivelazioni poco note ma approvate. Se si mettono a confronto, al di la di alcune dirrerene, si nota una chiara convergenza. Quella dell'avvertimento, a ciascuno di noi, mi sembra che sia presente in più di una profezia. Sembrerebbe una sorta di pregiudizio finale ma con lo scopo di darci la possibilità di convertirci prima dei preannunciati grandi castighi.
Antonio

viandante ha detto...

Concordo con quanto dice Antonio, ma ero interessato ad andare oltre "il sembra che..." per potermi fare un giudizio più solido. Su internet spopola un libro che parla di questo grande avvertimento, ma scritto da un membro della chiesa avventista... Tutto è possibile, e certamente potrebbe essere un ultimo ammonimento prima del castigo, ma quanti avvertimenti il Signore ci ha già dati?
Nella parabola evangelica di Lazzaro e del ricco Epulone, quest'ultimo chiede di poter avvisare i suoi parenti del pericolo reale dell'Inferno, ma Abramo gli risponde: Se non ascoltano Mosè e i Profeti, neanche se uno risuscitasse dai morti saranno persuasi. (Luca 16,19-31)
Certo, la misericordia di Dio, tutto può pur di salvare delle anime...

Anonimo ha detto...

10 buone ragioni per andare a votare

1. E’ un diritto fondamentale, e in tempi in cui di diritti si fa un gran parlare sarebbe paradossale rinunciare all’esercizio di uno così fondamentale;
2. E’ un dovere civico, tanto che in passato agli inadempienti toccavano sanzioni amministrative (Cfr. D.P.R. 30 marzo 1957, n. 361, art. 115);
3. E’ il tagliando del motore democratico: dove si vota poco, di solito, la democrazia patisce, quindi conviene votare: tutta salute;
4. Onora la memoria di coloro ai quali in passato – donne, schiavi, poveri – questo diritto era negato;
5. E’ il solo momento in cui la Repubblica restituisce integralmente lo scettro del potere al popolo, cui «la sovranità appartiene» (Cost. art. 1): come perderselo?;
6. Votando puoi dire quello che vuoi, non votando puoi solo accettare ciò che vogliono gli altri;
7. Alle urne i buoni cittadini possono finalmente sanzionare i cattivi politici punendoli con voto diverso;
8. Chi si astiene perché non simpatizza per alcun partito, sostiene comunque un partito: quello – pigro e pilatesco – degli Astenuti;
9
Col voto si rammenta a quanti vorrebbero pesarli che i cittadini, in realtà, vanno sempre contati;
10. Votando guadagni per domani uno speciale diritto di ascolto da parte di coloro che oggi sostieni; A votare cui non conta se arrivi a piedi o in Ferrari, perché sei comunque tu, per una volta, il solo padrone.
(Giuliano Guzzo)

Anonimo ha detto...

Viandante, purtroppo certezze assolute non credo possiamo averne. Le apparizioni, salvo eccezioni, vedi Medjugorje, sono approvate dai vescovi locali. Ci vorrebbe una sorta di giudizio complessivo della Chiesa, in grado di dare una chiara linea ai fedeli. Ma,come si vede,finanche per Fatima c'è da dubitare( vedi reticenze). Oramai nella Chiesa è stata praticamente "tagliata" tutta,o quasi, la parte soprannaturale.
Siamo quasi al fai da te.
Personalmente ritengo credibili le apparizioni delle tre fontane, così come ritengo credibili le profezie della Emmerick, fino a prova contraria.
In passato sono stato molte volte a Medjugorje e,personalmente, credo in queste apparizioni, anche se,negli ultimi anni, sono diventato più prudente. Ci sono cose,al riguardo, che mi lasciano perplesso.
Le certezze che,comprensibilmente, cerchi,non può d'arte le nessuno.
Quelle ufficiali, però, sono un buon riferimento, senza escludere a priori anche altre rivelazioni private.
Purtroppo ci sono anche molte "apparizioni" pezzottate, e questo crea confusione.
I riferimenti sicuri,però, ci sono.
Del resto la cosa importante è pentirci dei nostri peccati e riparare finché si è in tempo, questo è il succo di tutte le profezie.
Antonio

p.s. alcune (es. akito) sono terrificanti, se non ci smuovono nemmeno queste stiamo messi male.

Anonimo ha detto...

Secondo suor Lucia il Sacro Cuore di Gesù e il Cuore Immacolato di Maria sono gli ultimi due rimedi dati all'umanità, insieme ai pressanti richiami della Madre di Dio. Dopo di che non c'è più niente da fare.
Mi sembra che l'umanità e la "Chiesa" stiano facendo orecchie da mercante.
Antonio

Marisa ha detto...

Mio Dio!
Per quale masochismo collettivo dovremmo mai ammettere un figuro del genere nell'Unione Europea?!?

Ataturk continua a rivoltarsi nella tomba.

Anonimo ha detto...

Molti non credono nemmeno a quelle ufficialmente riconosciute, con la scusa( perché è tale) che non aggiungono nulla alla Rivelazione. Con questo criterio si scredita anche Fatima.
Non è una scusa E' CONTRO LA MENTE della Chiesa dare alle Rivelazioni/ APPARIZIONI *RICONOSCIUTE ED APPROVATE* altro valore rispetto a quello che si darebbe ad autorevoli testimonianze UMANE. L'approvazione ecclesiastica è la Garanzia di ciò che più dovrebbe interessare i fedeli, ovvero che non c'è nulla in quelle Rivelazioni/ APPARIZIONI di contrario alla fede e/o alla morale. Pertanto i relativi messaggi possono essere letti e meditati con frutto. Però, in se stessa, l'essere tali Rivelazioni/ APPARIZIONI *RICONOSCIUTE ED APPROVATE*, non è NECESSARIAMENTE garanzia dell'origine soprannaturale delle stesse. In concreto io credo al Messaggio di Fatima, lo conosco e me ne faccio diffusore. Però NON POSSO accusare di nulla chi, in coscienza e con rispetto mi dichiarasse di non crederci.

Anonimo ha detto...

No,l'approvazione comporta il riconoscimento dell'origine Isoprannaturale dell'apparizione. Altra cosa sono le rivelazioni private,ad esempio S.Brigida.
Anche se le rivelazioni non aggiungono nulla alla Rivelazione non per questo,specie le più importanti ed approvate, possono essere rifiutate con un alzatina di spalle.
Se uno non crede a nessuna delle apparizioni e a nessuna profezia credo che abbia,lo dico francamente, un problema con il soprannaturale, figlia di una concezione molto razionalistica.
Antonio

fabriziogiudici ha detto...

si parla tanto di questo grande avvertimento, ma vi sono fondamenti basati su profezie certe o su pronunciamenti magisteriali sicuri

Ecco, bravo, è proprio questo il centro delle mie perplessità. Anche limitandosi alle rivelazioni riconosciute, il messaggio in sintesi è chiarissimo: l'umanità si è messa su un clamoroso percorso di ribellione, ha bisogno di penitenza e conversione, altrimenti arriverà il castigo. Qui vediamo perfettamente il senso di una rivelazione privata (o meglio, d un insieme) così come le spiega il CCC: nessuna novità nella sostanza (l'umanità sempre sbanda, viene richiamata, e poi castigata), semplicemente le rivelazioni mettono l'enfasi sulla criticità specifica del tempo che viviamo. Qui ogni cattolico che sia minimamente istruito nelle mariofanie recenti sa già praticamente tutto...

Secondo suor Lucia il Sacro Cuore di Gesù e il Cuore Immacolato di Maria sono gli ultimi due rimedi dati all'umanità, insieme ai pressanti richiami della Madre di Dio. Dopo di che non c'è più niente da fare.

... e ha anche capito che siamo agli sgoccioli della pazienza divina. Fin qui il libro di Gaeta non dice niente di nuovo, diciamo che è utile come un riassunto unico con tutti i riferimenti bibliografici.

Ora però la tesi nuova è che mettendo tutto insieme si dedurrebbe una struttura più chiara di come intende intervenire il Padreterno: un momento chiamato Avvertimento, in cui - contemporaneamente - tutti gli uomini viventi verrebbero messi nella condizione di capire la gravità dei propri peccati, con una specie di illuminazione interiore; a cui seguirebbe un insieme di Segni visibili (tra cui uno astronomico, non drammatico); e infine, passato un certo periodo di tempo, in mancanza di conversione un Castigo drammatico. Questa struttura nella formulazione di quel che accadrà mi ha stupito, perché non l'avevo mai sentita. Ovviamente sto parlando dell'Avvertimento, perché il Castigo è ovvio ed è anche intuitivo che, prima, arrivi qualche ultimo Segno eclatante.

Noto però che pochi giorni fa una suora, in giro per l'Italia, è stata intervistata da LNBQ e ha parlato proprio dell'Avvertimento, nei termini in cui ne parla Gaeta. La cosa mi ha colpito, perché non ne avevo mai sentito parlare, e nel giro di pochi giorni ne hanno parlato due fonti diverse.

irina ha detto...

@ viandante

Questa prolificità, che spesso si accompagna, da quello che vedo, ad incuria educativa ed altrettanta incuria nel mandarli a morire ammazzati, non dà l'idea che dietro vi sia virtù civica, né virtù religiosa ma, solo abbandono accidioso, accompagnato da lampi levantini, crudeli, mortiferi.

viandante ha detto...

@Fabrizio
Esatto! È proprio questo il punto: non se ne era mai sentito parlare!
Un avvertimento generale ci sta senza alcun dubbio, ma che poi prima ci sarà anche un avvertimento personale può lasciar adito a dubbi.
Non solo, in una nota radio cattolica si sente ripetere spesso che prima di morire o sul punto di morte vedremo ripercorrere velocemente tutta la nostra vita. Certo, è possibile, ma è pure certo? Se in queste cose così delicate non vi è certezza il semplice dubbio può trasformarsi in inganno. Ovviamente anche qui riferimenti certi (Scritture o pronunciamenti) non se ne menzionano...
E per fare un esempio io non ho mai sentito dire che la Madonna a Fatima o a Lourdes avrebbe detto che ci sarebbe stato un simile avvertimento. Ritorno a chiedere: chi e quando l'ha detto, rimanendo in campo cattolico e sulla base di apparizioni riconosciute, per favore.

viandante ha detto...

Certamente Irina non ci possiamo aspettare che la virtù religiosa o civica sia paragonabile alla cristiana.
Ma non me la sento nemmeno di generalizzare dicendo che tutti "se ne sbattono" dei loro figli.

mic ha detto...

La Rivelazione è tutto un avvertimento. Star lì a correre il rischio di aspettare un supposto 'ultimo avvertimento' rischia di far perdere tempo prezioso non solo per pentirsi, ma per cambiare...
Se c'è, bene. È sempre un'opportunità di scelta sia pure tardiva. Ma la scelta ci è chiesta sempre e a partire da 'adesso' e prima ce ne rendiamo conto meglio è per noi e per tutti.

Anonimo ha detto...

Anonimo Anonimo ha detto...
No,l'approvazione comporta il riconoscimento dell'origine Isoprannaturale dell'apparizione.
nON è VERO. SI INFORMI. LA Chiesa non ci impone nulla oltre la Rivelazione (Sacra Scrittura e Tradizione). Per il resto ci lascia piena LIBERTA'.
Si affermare anche pubblicamente che non si crede a a Fatima o a Lourdes (Ribadisco: NON è IL MIO CASO) e non si compie alcun peccato, neppure veniale. AL contrario, chi volesse accusare di eresia chi non ci crede, lui si dimostrerebbe almeno poco informato. CATECHISMO & PREDICHE DI VECCHI PARROCI DOVE SIETE?

irina ha detto...

@ viandante
'da quello che vedo', non era nulla di più, nè di meno.

Anonimo ha detto...

Viandante, questa profezia non ę nuova, un riferimento è la beata Anna Maria Taigi.
Antonio

viandante ha detto...

Grazie per il riferimento. Sono d'accordo, la beata Anna Maria Taigi ha profetizzato tre giorni di buio assoluto durante il quale solo le candele benedette daranno luce. Questo effettivamente è stato predetto anche da altri santi e veggenti (se non erro anche da Padre Pio), ma mi sembra altra cosa rispetto ad un avvertimento personale e che toccherebbe ognuno nel suo intimo.
Inoltre nei tre giorni di buio, da quel che ho letto, ci sarà l'eliminazione della maggior parte dei nemici della Chiesa.

Anonimo ha detto...


Sembra che si faccia scorpacciate di rivelazioni private

Star sempre ad almanaccare sulla base di una miriade di rivelazioni private, secondo il
mio modesto avviso, non è una buona cosa. Alla fine ci si trova a vivere spiritualmente
in una dimensione irreale. Chi ha precisato che la Chiesa non ci impone di credere nelle
rivelazioni private ha sicuramente detto il vero.
Anche per ciò che riguarda le rivelazioni di tipo profetico contenute nella Scrittura e segnatamente nelle c.d. Apocalissi neotestamentarie mi sembra che la Chiesa sia sempre stata giustamente prudente, nel senso di non imporre determinate interpretazioni se non in linea generale, data la notoria difficoltà di certi ben noti passaggi testuali.
Non mi sembra conforme allo spirito del Vangelo vivere ponendosi continuamente in una dimensione cosiddetta "profetica". Ricordiamoci dell'ammonimento severo di s. Paolo a quelli che vivevano nell'attesa costante della fine del mondo. E Nostro Signore non ha forse detto, nel Discorso della Montagna: "Non vogliate dunque mettervi pena per il domani, poiché il domani avrà cura di se stesso: a ciascun giorno basta il suo affanno"(Mt 6, 34).
Viviamo in tempi angosciosi, certamente, ma non è che risolviamo qualcosa aspettando con il Rosario in mano che si realizzi questa o quella profezia privata, scassando tutto da cima a fondo.
PP

fabriziogiudici ha detto...

E il mio dubbio, sui "tre giorni di buio" (come su altre cose), è sempre lo stesso: se bisogna darne necessariamente un'interpretazione letterale, oppure metaforica.

Anche se le rivelazioni non aggiungono nulla alla Rivelazione non per questo,specie le più importanti ed approvate, possono essere rifiutate con un alzatina di spalle.
Se uno non crede a nessuna delle apparizioni e a nessuna profezia credo che abbia,lo dico francamente, un problema con il soprannaturale, figlia di una concezione molto razionalistica.


Io sono d'accordo con Antonio, perché un conto è dire (vero) che il Magistero non obbliga a crederci; ma questo non può essere interpretato in senso puramente legalistico, ovvero che io faccio e credo solo quello che la Chiesa mi impone alla lettera, poi mi sento libero di sfuggire sistematicamente a tutto quello che esula dalle prescrizioni e nel far questo la mia coscienza è tranquilla.

Allora, seguendo questo ragionamento: la Chiesa non mi impone di andare a Messa fuori dal precetto, di confessarmi e comunicarmi più di una volta all'anno, né di recitare il Rosario né di fare Adorazione Eucaristica (o altre devozioni). Se mi attengo strettamente alla prescrizione posso veramente dire di avere la coscienza a posto? Io dico proprio di no.

A riguardo:

Razinger: Un tale messaggio può essere un valido aiuto per comprendere e vivere meglio il Vangelo nell’ora attuale; perciò non lo si deve trascurare. È un aiuto, che è offerto, ma del quale non è obbligatorio fare uso.

San Paolo: Non spegnete lo Spirito, non disprezzate le profezie; esaminate ogni cosa, tenete ciò che è buono.

Gesù Cristo: Sapete giudicare l’aspetto della terra e del cielo, come mai questo tempo non sapete giudicarlo?

Questo senza citare frasi molto più pesanti di Suor Lucia, che lascio fuori perché in qualche modo è parte in causa.

viandante ha detto...

Non è che ci si fa scorpacciate di rivelazioni private ma questo è il tema sollevato da Fabrizio riguardo il libro "Le Veggenti" di Saverio Gaeta.
E mettere in guardia qualcuno da false o fuorvianti rivelazioni è comunque cosa importante. Basta guardare quanto è inondato internet di profezie o pseudo tali per rendersi conto del potenziale rischio che queste possono rappresentare. Comunque non è non parlandone che si risolve il problema, anzi.
E anche ignorare le profezie non è sempre prudente. Come in tutta la vita spirituale si devono evitare gli eccessi, ma soprattutto gli errori.

viandante ha detto...

Beh, se ci riferiamo ai tre giorni di buio, l'interpretazione non può che essere letterale, altrimenti che significato avrebbe il fatto che solo le candele benedette faranno luce. Mi pare un po' difficile e tirata una eventuale interpretazione metaforica.
Poi ovviamente i tre giorni di buio possono richiamare nel loro significato anche altro, ad esempio i tre giorni di Nostro Signore nel sepolcro.

fabriziogiudici ha detto...

@viandante
Senza pretesa di dare un'interpretazione corretta, si possono proporre interpretazioni metaforiche di tutti i passaggi di quella profezia. Le "candele benedette" che fanno luce, e non i mezzi tecnologici, possono voler dire di non pensare di riporre la salvezza in cose umane, ma solo nei sacramenti e nella fede.

L'osservazione di PP è corretta, ma non è che io propongo di fare la scorpacciata: è che noto questa sovrapposizione tra il libro di Gaeta e quella notizia su LNBQ... e mi chiedo come mai.

Anonimo ha detto...


"Chi non prega, non si salva", le rivelazioni private non c'entrano con la salvezza.

Si è sempre detto. Pregare non è obbligatorio però è indispensabile, per la nostra santificazione privata. La quale dipende molto dalla nostra personale devozione privata, da non confondersi con la rivelazione privata, che non è strumento di salvezza come invece lo è la devozione privata. Lo strumento principe della devozione privata sappiamo essere il Rosario quotidiano.
Le profezie (e le rivelazioni private sono in genere profetiche) sono in genere difficili e possono far nascere confusione. La nostra salvezza non dipende dalla conoscenza delle profezie, nemmeno da quelle canoniche ma dalla pratica delle virtù cristiane, come si diceva una volta, per la quale non è necessario acculturarsi in profezie e rivelazioni, soprattutto se "private".
Non bisognerebbe poi scomodare a sproposito il concetto del "sentirsi a posto con la coscienza", altrimenti se ne dovrebbe dedurre che chi va a Messa "solo" la domenica e le altre feste comandate, "non sarebbe a posto con la propria coscienza"[?].
PP

Anonimo ha detto...

Aggiungo che i giorni di buio si sono già verificati, se ricordo bene è una delle 10 piaghe d'Egitto.
Questa volta concordo solo in parte con il Prof. Pasqualucci. Di certo non si deve vivere nella perenne ricerca e attesa delle rivelazioni e profezie ma, del resto, mi chiedo, a cosa servono se poi non le ascoltiamo?
Se la Chiesa ( papi compresi ) avesse preso più sul serio certe apparizioni e rivelazioni, soprattutto Fatima, forse non saremmo a questo punto.
Ricordiamoci che San Paolo dice anche di non spegnere la profezia. Un conto è fondare la fede sulla ragione e altro è il razionalismo. Mi sembra, che a volte, il mondo "tradizionale", come ho già detto in passato, cada in questo errore. Giusto,poi, che non si esageri e ci sia equilibrio.
Antonio.

Anonimo ha detto...

Ricord,tra l'altro, che tutte le varie devozioni dal Sacro cuore di Gesù al Cuore Immacolato di Maria ed anche il Rosario, sono frutto di rivelazioni private. Dite che tutta la Rivelazioni. E è un avvertimento vanifica tutte le apparizioni e gli avvertimenti vari.
Ne abbiamo bisogno perché siamo di dura cervicale, ma ne abbiamo bisogno. I modernisti usano gli stessi argomenti per ignorare, o peggio, i miracoli.
Antonio

Anonimo ha detto...


"Le varie devozioni sono frutto di rivelazioni private.."

Sì, ma fatte proprie dal Magistero della Chiesa. Queste sono le rivelazioni private accettabili. Come mentalità diffusa, non è invece da accettare quella di chi, per fare un esempio, elucubrava sul centenario delle apparizioni di Fatima, convinto che il 13 ottobre, data dell'ultima apparizione della Madonna, sarebbe successo chissà cosa e si sarebbe cominciata a risolvere la crisi della Chiesa. Invece, non è successo niente e la crisi della Chiesa continua peggio di prima. Questa io la chiamo "attesa miracolistica basata sulle rivelazioni private", un atteggiamento che di sicuro non serve per cercare di risolvere la crisi della Chiesa. L'affidarsi acritico alle rivelazioni private incoraggia forme di gioachimismo.
PP

Anonimo ha detto...

Su questo ha perfettamente ragione.
Le elucubrazioni su Fatima sono certamente da criticare.
Naturalmente era cervice e non cervicale, chiaro lapsus freudiano.
Antonio

p.s. credo che la Chiesa approvi certi culti e devozioni, non entra nel merito delle "rivelazioni".

Anonimo ha detto...


Non entra nel merito. Però, se approva una devozione originatasi da una rivelazione privata (Rosario, S.Cuore di Gesù, altre devozioni particolari) ciò significa che ritiene la rivelazione autentica e che nel suo contenuto non ravvisa alcun elemento contrario alla dottrina della fede. E questo non significa "approvare" senza dirlo quel contenuto, anche senza entrare nel merito di ciò che, in quel contenuto, appare non chiarito o di difficile interpretazione, come certe profezie? In particolare, nelle profezie la Chiesa non entra nel merito, circa la loro interpretazione, mentre non può che approvare, anche implicitamente, tutti gli incitamenti alla pratica delle virtù cristiane.
(A proposito del Terzo Segreto di FAtima, a dire il vero, l'allora cardinale Ratzigner è entrato nel merito, quando ha interpretato le visioni terribili appena rivelate dal Vaticano come visioni del tutto simboliche, sulla natura delle quali avrebbe influito il soggetto che le percepiva : "La conclusione del segreto ricorda immagini, che Lucia può avere visto in libri di pietà ed il cui contenuto deriva da antiche intuizioni di fede [...] La visione della terza parte del 'segreto'così angustiante al suo inizio, si conclude quindi con una immagine di speranza: nessuna sofferenza è vana, e proprio una Chiesa sofferente, una Chiesa dei martiri, diviene segno indicatore per la ricerca di Dio da parte dell'uomo"( Commento teologico a "Il Messaggio di Fatima", CdV 2000,pp. 32-44. Il commento di JR toglieva ogni possibilità di collegare le visioni di distruzione di Roma, persecuzione, uccisione di un Papa, martirio, con la frase della Quarta Memoria di Suor Lucia, rimasta tronca e come avulsa dal contesto: "In Portogallo si manterrà il dogma della fede, etc.", frase pur riprodotta in nota a p. 16 del documento citato).
PP

Un genocidio piu' genocidio... ha detto...

2011 l’allora ministro degli esteri israeliano, Shimon Peres:
«Niente è uguale all'Olocausto ebraico. Ciò che è capitato agli armeni è una tragedia ma non un genocidio».
http://www.lanuovabq.it/it/israele-e-il-tabu-del-genocidio-armeno