martedì 27 marzo 2018

Sanguineti: «All’Ipsia nessuna parola di odio»

Ben venga la replica di un vescovo densa di chiarimenti. Esprimiamo solidarietà a Mons. Corrado Sanguineti. Dove sta scritto che solo gli arcigay et similia possano entrare nelle scuole anche di primo e secondo grado senza alcun contraddittorio?

Gentile Direttore,
avendo letto sulla Provincia Pavese di domenica 25 marzo le affermazioni del presidente dell'Arcigay di Pavia, Barbara Bassani, che mi attribuisce di aver pronunciato parole d'odio contro le persone con orientamento omosessuale davanti agli studenti delle classi dell'Ipsia Cremona di Pavia, sono tenuto, in coscienza e per rispetto della verità, a offrire alcune precisazioni.

L'incontro non è stato richiesto da me, ma proposto dall'istituto ed era l'ultimo di una serie di incontri tra la scuola e rappresentanti delle diverse istituzioni pavesi: mi era stato chiesto di spiegare, in modo sintetico, l'identità e la missione della Chiesa, come comunità visibile di credenti, nella società e quale sia il compito del vescovo. Davanti alle classi terze, quarte e quinte, che mi hanno ascoltato con attenzione, dopo avermi accolto con due canti di saluto, ho parlato per circa venti minuti e dopo e ho dato possibilità, come gli altri relatori, di rivolgermi domande, preparate e spontanee. Ne ho ascoltate diverse, anche circa la mia esperienza personale: tra queste, una chiedeva che pensiero avesse la Chiesa sul tema dell'omosessualità e delle persone che hanno e vivono questo orientamento.

La prima cosa che ho sottolineato è che ovviamente si tratta di "persone", che in quanto tali vanno rispettate, e che ogni persona, sia omosessuale, che eterosessuale, è molto di più del suo orientamento sessuale: ogni persona è mistero e non può essere ridotta a un solo aspetto della sua vita. Non mi sembrano espressione di "odio transfobico"! Poi ho affermato che in una società laica e pluralista, è giusto che lo Stato garantisca i diritti delle persone che vivono un'unione omosessuale, anche con leggi specifiche, e che tuttavia non mi pare corretto equiparare un'unione omosessuale al matrimonio, in quanto, sul piano dell'esperienza umana e storica, il matrimonio è l'unione di un uomo e una donna, aperta alla generazione dei figli. "Matrimonio" deriva dal latino "matris munus", e indica il compito e il dono della maternità generatrice di vita; in natura, la differenza sessuale uomo-donna è un dato originario, e un figlio non nasce per via naturale, se non da un uomo e una donna.
Le altre vie, utilizzate per far avere dei figli a coppie omosessuali, richiedono un intervento artificiale, che si realizza o con la fecondazione eterologa o con la maternità surrogata.

Circa queste due pratiche, ho espresso la mia preoccupazione per il soggetto più debole, che è il bambino che dovrà vedere la luce: nel caso della fecondazione eterologa, si crea uno sdoppiamento tra maternità/paternità biologica e maternità/paternità legale, giuridica; si rischia di porre un soggetto in una situazione in cui, crescendo, potrà sorgere la domanda sulla sua "origine" anche biologica: chi ha figli adottivi, sa benissimo come questa domanda a volte sia dirompente e sia fonte di sofferenze o comunque di fatiche per elaborare la propria identità e la propria genealogia. Circa la maternità surrogata, ho manifestato la mia opinione contraria, in quanto è una pratica lesiva della dignità della donna, che rende la generazione di una persona oggetto di mercato, e non tiene conto dell'evidenza, offerta oggi dalla medicina e dalla scienza, del reale e reciproco rapporto che si stabilisce tra la gestante e il feto ancora nel grembo; inoltre priva il futuro bambino, per quanto accolto e amato dalla coppia omogenitoriale, del "diritto" di conoscere e di avere una madre naturale, e della ricchezza di crescere in una coppia ben differenziata dal punto di vista psicologico e sessuale.

Infine, ho precisato che la Chiesa, nella sua riflessione che nasce dalla Sacra Scrittura, accolta come parola ispirata da Dio, considera l'orientamento omosesssuale una "tendenza disordinata" in rapporto alla natura della creazione, rivelata da Dio. Ovviamente la dottrina della Chiesa non è imposta a nessuno, è proposta e chiede di essere accolta con la luce della ragione, illuminata dalla fede: alle persone che hanno orientamento omosessuale e che sono credenti, la Chiesa propone un cammino in cui non assecondare questo orientamento, ma viverlo solo come amicizia solidale, e vi sono omosessuali cristiani che, pur con fatiche e cadute, - come tutti - riescono a realizzare una forma di vita che li rende contenti.

Ora, con questo non ho mai detto che tutti gli omosessuali sono destinati all'infelicità, e non credo che l'insegnamento della Chiesa su questo tema e l'accompagnamento che offre alla libertà delle persone cristiane omosessuali possa essere inteso come violenza, come "pietre scagliate" contro qualcuno, come disprezzo e discriminazione. Come esempio del mio personale atteggiamento, ho raccontato ai ragazzi di un mio carissimo amico che, da alcuni anni, ha scoperto di avere questa tendenza omosessuale e ha iniziato a convivere con un compagno: nel dialogo amicale e fraterno con lui - siamo tuttora amici - gli ho detto che non condivido la sua scelta e che non credo sarà questa la via per la sua piena felicità e per il suo bene. Allo stesso tempo, gli ho chiaramente detto che per me lui rimane un grande amico, e che non vengono meno il mio affetto e la mia stima per lui. Se questa è omofobia, lascio giudicare a lei e ai suoi lettori.

Concludo, sottolineando che il clima dell'incontro, come possono testimoniare i docenti presenti e gli stessi ragazzi, era molto sereno e positivo, anche se emergevano differenze di pensiero tra me e alcuni studenti: al termine ho ricevuto alcuni doni preparati dagli alunni dell'istituto.
Corrado Sanguineti vescovo di Pavia - Fonte

20 commenti:

Antonio ha detto...

Omaggio a questo degno vescovo!
Antonio Volpato

Anonimo ha detto...


Un intervento "moscio", nello stile dell'odierna Gerarchia. Alla fine, ne ha inghiottiti di cammelli Sua Eccellenza Reverendissima!
Non si dice mai che la Chiesa "insegna", poiché la sua parola è quella di Cristo, l'unica che salvi e che condanni, se la si trasgredisce. La Chiesa oggi consiglia, indica un cammino, un percorso per la felicità di questo mondo...
Si parla di felicità terrena mai della vita eterna, del peccato, del Giudizio.
Lo credo che gli studenti erano contenti e soddisfatti dell'incontro. Al posto del vero cattolicesimo è stata loro somministrata la pappa del cuore del falso e caramelloso "cattolicesimo" inaugurato da Giovanni XXIII e dal Concilio, quello che tutto giustifica senza mai richiamare i fedeli all'esigenza della santificazione quotidiana, indispendabile per la salvezza.
Nell'udirlo, si saranno sentiti tutti confermati nei propri peccati, che del resto ignorano esser tali, dato che la nozione stessa di peccato è stata eliminata dalla pastorale della Chiesa.
Z.

Ale ha detto...

OFF TOPIC:
qualcuno sa dove trovare un PDF o anche solo i testi della liturgia della Settimana Santa secondo le rubriche di Papa San Pio X? Grazie in anticipo!

Anonimo ha detto...

condivido in toto anonimo.Intervento mieloso e zuccheroso del presule che pare don Abbondio in versione 2.0.Si barcamena in perfetto equilibrismo tra l'esigenza di ribadire l'insegnamento perenne espresso con esagerata cautela,quale "verita'" della Chiesa tra le tante ipotizzabili e la necessita' di non ferire il gay pride,ritenuto legittimo e tollerabile...al "carissimo"(?)amico con orientamento omo dice che non condivide,che la sua opinione personale non collima...ma scherziamo? La Chiesa e' Madre e Maestra come insegna S.Paolo o no? Signore dona fermezza e coraggio ai ns.Pastori,impauriti dagli ululati dei lupi famelici...Signore,ma fino a quando?
Giampiero

Felice ha detto...

"è giusto che lo Stato garantisca i diritti delle persone che vivono un'unione omosessuale, anche con leggi specifiche". Mi sembra un po' diverso che dire: "il rispetto è dovuto ad ogni persona, ma la sodomia è un peccato mortale, che grida vendetta al cospetto di Dio, e in mancanza di pentimento conduce alla dannazione eterna. Pertanto tali unioni vanno contrastate anche a livello civile, perché l'errore e il male possono essere al limite tollerati, ma mai ad essi la società può riconoscere alcun diritto." Questo è quello che un Papa, un vescovo, un prete, avrebbe detto sessanta anni fa. È cambiata la religione.

Anonimo ha detto...

Onestamente non capisci perché si ospiti un intervento di un Vescovo che ripropone l' ambiguo atteggiamento della odierna Chiesa postconciliare in tema di omosessualità e non la condanna chiaramente, anzi approva gli interventi statali pro gay!! Davvero non capisco!!!!!

Esistenzialmente Periferico ha detto...

Tocca sempre scusarsi con la lobby di turno. Specialmente dopo il "chi sono io per giudicare?" Sarebbe bello se un vescovo passasse al contrattacco e facesse notare che quella lobby che denuncia "parole di odio" è esattamente la stessa che sparge a piene mani parole di odio contro la Chiesa costringendo ogni volta qualche ecclesiastico a sviolinare la solita lista di scuse e di distinguo come se fino a quel momento nessun cattolico lo avesse mai fatto.

L'ultimodeimohicani ha detto...

Marcello Foa sul Giornale si domanda che interesse ed utilità possa avere avuto Putin ad aver avvelenato la spia russa e sua figlia. L'unico del mainstream a nutrire dubbi.
Intanto un'altra notizia monta in maniera sconvolgente. Un'anziana ebrea francese, già scampata alla retata nazista al parco dei principi, viene rapinata ed uccisa. È un omicidio antisionista! Tutti i tg dicono la stessa cosa senza specificare né i motivi né le modalità né chi siano gli assassini, di che nazionalità, di quale religione, di quale gruppo politico,se abbiano rivendicato il gesto per vendicare il popolo palestinese o altre minoranze arabe. Insomma quale nesso c'è tra l'antisionismo e tale brutale assassinio? Il mainstream ripete a pappardella il ritornello senza porsi una sola domanda. Mi chiedo: se uccidono un biondo potrò dire che si tratta di un omicidio contro la razza bianca nordica,se uccidono un nero che si tratta di crimine contro gli africani, se uccidono un marinaio che si tratta di brutale atto contro tutti i pescatori?

Aloisius ha detto...

Condivido con Z..
E' vero che la Chiesa non impone nulla, così come fece Gesù.
Ma e' vero anche che deve insegnare e ammonire le persone a convertirsi per salvare le loro anime e stimolarle a cambiare vita, come Gesù.
La sfida vera è trovare il modo di far arrivare il messaggio ai giovani del 2018 senza toccare la sostanza, ma anzi ribadendola e riproponendola.
Trapela un messaggio che, sebben contrario (ci mancherebbe), è di
Se avesse fatto un intervento veramente cristiano forse lo avrebbero intestato in massa.
Gli e' mancato il coraggio d San Paolo e di tutti i santi successivi.

bedwere ha detto...

Santa Caterina da Siena usava toni meno sfumati:

Ch’io vi prometto che tanta abominazione e tanta iniquità Dio non la sosterrà, non correggendo la vita vostra; anco, ne farà grandissima giustizia mandando il
giudizio sopra di voi. Dicovi che non tanto Dio, ch’è somma purità, ma le dimonia non la possono sostenere: chè tutti gli altri peccati stanno a vedere, eccetto questo peccato contro natura. Or sete voi bestia, o animale bruto? Io veggo pure, che voi avete forma d’uomo; ma è vero che di quest’uomo è fatto stalla: dentro ci sono gli animali bruti de’ peccati mortali. Oimè! non più, per l’amore di Dio! Attendete, attendete alla salute vostra: rispondete a Cristo, che vi chiama. Voi sete fatto per esser tempio di Dio; cioè che dovete ricevere Dio per Grazia, vivendo virtuosamente, partecipando il sangue dell’Agnello; dove si lavano le nostre iniquità.
Oimè, oimè sventurata l’anima mia! Io non so metter mano alle mie e vostre iniquità. Or come fu tanto crudele, e spietata l’anima vostra, e la vostra bestiale passione sensitiva, che voi oltre al peccato contro natura....
Oimè! scoppino e’ cuori, dividasi la terra, rivolgansi tutte le pietre sopra di noi, i lupi ci divorino; non sostengano tanta immondizia, e offesa fatta a Dio e all’anima vostra.

(Lettera XXI) http://www.letteraturaitaliana.net/pdf/Volume_2/t38.pdf

Sacerdos quidam ha detto...

Un Vescovo veramente cattolico alla domanda su "che pensiero avesse la Chiesa sul tema dell'omosessualità" avrebbe semplicemente aperto il Nuovo Testamento e letto quanto segue:

"Per questo Dio li ha abbandonati [i pagani] a passioni infami; le loro donne hanno cambiato i rapporti naturali in rapporti contro natura. 
Egualmente anche gli uomini, lasciando il rapporto naturale con la donna, si sono accesi di passione gli uni per gli altri, commettendo atti ignominiosi uomini con uomini, ricevendo così in se stessi la punizione che s'addiceva al loro traviamento. 
E poiché hanno disprezzato la conoscenza di Dio, Dio li ha abbandonati in balìa d'una intelligenza depravata, sicché commettono ciò che è indegno, colmi come sono di ogni sorta di ingiustizia, di malvagità, di cupidigia, di malizia" (Rm 1,26 ss).

Dopo di che, fine del discorso e del 'dialogo' con gli invertiti impenitenti.

Anonimo ha detto...

Mi chiedo: se uccidono un biondo potrò dire che si tratta di un omicidio contro la razza bianca nordica,se uccidono un nero che si tratta di crimine contro gli africani, se uccidono un marinaio che si tratta di brutale atto contro tutti i pescatori?

In Francia questo sarebbe (finché non si consolida l'indagine si deve usare il condizionale) l'ennesimo omicidio con caratteristiche anti-semite, non certo il primo. Il primo caso eclatante fu il rapimento e l'omicidio di Ilan Halimi, già nel 2006, operato da una banda di una ventina di islamici, che in Francia è nota come "banda dei barbari" e che ha compiuto o tentato altri crimini, sempre nei confronti di ebrei. Mentre non mi risulta esistano sequenze di omicidi di norvegesi, neri o marinai. E in molte città francesi (e non solo) portare la kippah in pubblico può far correre qualche rischio, mentre non c'è problema a portare un berretto da marinaio.

Quello che ho notato è che nei TG italiani che ho seguito io si sono ben guardati dallo specificare che uno dei due assassini è islamico, cosa che nei giornali francesi era già stato scritto da ore.

mic ha detto...

Onestamente non capisci perché si ospiti un intervento di un Vescovo che ripropone l' ambiguo atteggiamento della odierna Chiesa ...

Per renderci conto che oggi come oggi questo, di fronte ad altri, è il meglio che passa il convento...

bedwere ha detto...

 Ale ha detto...
OFF TOPIC:
qualcuno sa dove trovare un PDF o anche solo i testi della liturgia della Settimana Santa secondo le rubriche di Papa San Pio X? Grazie in anticipo!


Vedi quiL
http://lepaginedidoncamillo.blogspot.com/2014/04/la-settimana-santa-violata-dalla.html

@Fabrizio Giudici ha detto...

IL trovare sempre convincenti le narrative filo-sioniste è tipico degli ammiratori del Professor Plinio C.de Oliveira.

Ale ha detto...

@Bedwere

grazie infinite e cari auguri di una Santa Pasqua!

Anonimo ha detto...

@ Sacerdos quidam . "fine del discorso e del 'dialogo' con gli invertiti impenitenti": chissà cosa pensano in proposito padre James Martin, mons. Charasma, mons. Capozzi, mons. Paglia (quello dell'affresco blasfemo e omosex), mons. Ricca, mons. Coccopalmerio, ecc. ?
Analogo discorso si potrebbe fare riguardo ad Amoris Laetitia, al "proselitismo che è un'enorme sciocchezza", ai peccati divenuti semplici errori, ai precetti e comandamenti da non scagliare come pietre contro poveri fratelli indifesi, all' "accompagnamento delle fragilita".. e tante altre fesserie del genere.
Abbiamo così il quadro di un clero che si è bevuto il cervello, letteralmente, o che si è allineato con i dettami della massoneria anticattolica ed anticristiana, che ormai la fa da padrona in Vaticano giusto da 60 anni. Inutile dire che i pochi dissenzienti tacciono per paura, oppure si limitano a flebili gemiti (vedi i 4 dei dubia), rientrando subito nei ranghi e bruciando incenso all'imperatore... oops, al dittatore sudamericano.

Anonimo ha detto...

è tipico degli ammiratori del Professor Plinio C.de Oliveira.

Non so che senso abbia questo commento, se non che chi l'ha scritto non aveva argomenti. Per la cronaca, fino a non troppo tempo fa non sapevo chi fosse De Oliveira...

irina ha detto...

A mio parere la dottoressa De Mari è stata la sola, fin qui, che ha detto le cose come stanno.Tra i tanti argomenti inconfutabili vi è quello che alcuni orifizi del corpo sono predisposti, pensati, creati per l'entrata ed altri per l'uscita.

Senza neanche andare a scomodare le Sacre Scritture, divisive, come ben sapete per i marpioni.

L'affettività è termine tanto ampio da coprire sia l'oggetto abietto, sia l'oggetto nobile. A mio parere non può, quindi, essere portata a giustificazione se non accompagnata da aggettivo che la qualifichi esempio: malata o sana.

Anonimo ha detto...

Matteo Salvini:
"A Torino nasce il primo progetto di scuola dell'infanzia senza bambina e bambino. Niente grembiuli azzurri o rosa. Niente giochi maschili o femminili".
Ma vi pare normale???
Non è questo il futuro che ho in mente per i nostri figli.
No al lavaggio del cervello, viva le differenze, viva i bambini e le bambine!