giovedì 31 dicembre 2020

Madiran Il Tradimento.

Dai Commenti Eleison di Mons. Williamson. Su Jean Madiran, vedi precedenti qui - qui.
Da Dio siamo venuti. A Dio siamo destinati,
Per mezzo di Cristo. C’è un’altra strada? No.


A Parigi nel maggio del 1968 si verificarono rivolte studentesche così radicali e durature da attirare l’attenzione dei media di tutto il mondo. Per il loro livello di sovversione e distruzione prodotta contro lo stile di vita Occidentale, sia sul piano teorico che pratico, esse possono essere paragonate alle rivolte che hanno devastato molte città degli Stati Uniti la scorsa estate (del 2020). Infatti le rivolte di Parigi hanno ispirato la sesta e ultima Parte del libro di Jean Madiran1, “L’eresia del XX secolo”, perché le loro immagini, che i media facevano rimbalzare in tutto il mondo, rappresentavano, come un libro fotografico, tutto ciò che il suo libro aveva cercato di dire: la trasformazione della civiltà Cattolica in una società Comunista e il grande tradimento dei vescovi Cattolici. Da qui i tre Capitoli della Parte Sei del libro: 1) il maggio ‘68 è il tradimento finale dei vescovi, 2) i quali ripudiano i veri Cattolici, 3) e tradiscono il vero Cristianesimo.

Nel Capitolo Uno Madiran racconta di quando a Parigi, nella primavera del 1968, gli studenti in rivolta, come i rivoltosi estivi negli Stati Uniti, minacciavano di abbattere la civiltà Occidentale, e di come i vescovi Francesi commentavano ufficialmente gli eventi: “è un movimento ad ampio raggio che rivendica una nuova società”, che essi erano pronti ad accogliere nel nome del Vaticano II. Un mese dopo, nella loro dichiarazione ufficiale dichiaravano: “la Rivoluzione del 1968 divide il popolo tra i favorevoli e i contrari, ma noi vescovi siamo a favore”. In effetti, dice Madiran, per coloro che si ribellano il fine giustifica i mezzi. Ma il loro metodo basato sulla violenza, sulle menzogne e gli inganni provocò un contro-movimento ancora più “ampio”. E come hanno reagito i vescovi moderni alla radicale sovversione di tutta la legge naturale e alla distruzione della civiltà Cristiana? Nessuno di loro ha creduto che il Comunismo fosse un tradimento. Piuttosto è un movimento di riforma. Ma questa supposizione è una bugia e una trappola, dice Madiran.

Nel secondo Capitolo racconta come i vescovi, per ingraziarsi i Rivoluzionari di sinistra, fossero pronti a sacrificare e a “tagliare” le teste dei Cattolici più fedeli di destra, altrimenti noti come “integristi” o seguaci del Cattolicesimo integrale (e per questo Papa Paolo VI, negli anni ‘70, fece di tutto per neutralizzare Monsignore Lefebvre, ma Dio aveva altre idee. Tuttavia, solo un paio di decenni dopo, quella che era stata la sua Fraternità desiderava l’approvazione della Roma modernizzata). Negli anni ‘60 i vescovi francesi iniziarono a parlare da entrambi i lati della bocca. A sinistra facevano “outing”: “Oh, per favore non prendeteci per conservatori o integristi, siamo rivoluzionari proprio come voi”. Mentre a destra rassicuravano: “Oh, per favore non pensiate che vogliamo cambiare alcunché”. Questa volontaria schizofrenia provoca la paralisi e la possibilità di influire sul piano politico. Mentre sul piano dottrinario evitarono di affrontare gli “integristi” e decisero di ammainare la bandiera della Verità.

Nell’ultimo Capitolo di tutto il suo libro, Madiran pronuncia il suo finale verdetto nei confronti dei vescovi francesi. Il mondo moderno non è buono e si basa sulla falsità: l’Evoluzione et caetera sono solo alcune delle più grandi menzogne. Ma cosa era andato storto? Gli studenti forse abboccarono alle sirene della Rivoluzione o perché “in buona fede” o per ingenuità. Ma la Chiesa Cattolica sa esattamente perché il mondo è pazzo. Un secolo prima, nel 1864 Papa Pio IX aveva pubblicato un inequivocabile elenco di 80 errori, il “Sillabo degli Errori”. E questa era la dottrina che i vescovi avrebbero dovuto seguire ed insegnare agli studenti, elenco che avrebbe permesso di fermare la demolizione di tutta la “civiltà Occidentale” sin dagli anni ‘60. Invece, mediante il Vaticano II, i vescovi immondi hanno preferito vendersi ai Comunisti piuttosto che combatterli. Gli studenti sono stati trasformati in barbari, e tutta la civiltà Cristiana è stata tradita.

L’ultima parola di Madiran per i vescovi è: “Miserabili!”.

L’analisi de “L’eresia del XX secolo” è chiara, e in questo 2020 gli avvertimenti per gli Stati Uniti lo sono altrettanto. Forse solo un disastro su vasta scala consentirà all’umanità di riconoscerli. Tuttavia, come disse il vescovo Butler nel XVIII secolo, “le cose sono quello che sono. Le loro conseguenze saranno quelle che saranno. Perché allora dovremmo cercare di ingannare noi stessi?”
Kyrie eleison.
* * *

I lettori ricorderanno che nel Prologo de “L’eresia del XX secolo”, l’autore Madiran bollava l'eresia in questione come "notte, vuoto e nulla". Tuttavia, all'indomani del Vaticano II e fino ad oggi, quell’eresia ha avuto il potere devastante di distruggere la Fede Cattolica, la liturgia, la Chiesa e le sue anime. Madiran dà ai suoi lettori un resoconto del "nulla” nelle Parti III, IV e V del suo libro, dove analizza sette principali Proposizioni dell'eresia che emergono dagli scritti del Vescovo Schmitt, che traboccano di quel “nulla” annichilente della nuova religione Conciliare. Qui in grassetto sono elencate in ordine le sette Proposizioni, seguite da un breve riassunto dei commenti di Madiran.
  1. Il mondo in cambiamento di oggi impone un mutamento nel concetto stesso di salvezza portato da Cristo,
  2. che rivela come l'idea che la Chiesa aveva del piano di Dio non era, fino ad ora, abbastanza evangelica.
  3. La Fede deve ascoltare il mondo.
  4. La Socializzazione non è solo un fatto ineluttabile della storia del mondo. È anche una grazia.
  5. Nessuna epoca, prima della nostra, è mai riuscita a cogliere meglio l'ideale evangelico della fraternità praticata.
  6. In un mondo rivolto al futuro, la speranza Cristiana assume il suo pieno significato.
  7. La legge naturale è l'espressione della coscienza collettiva dell'umanità. (A questa settima Proposizione, che è nefastissima, Madiran dedica tutta la Parte V).
1 Relativamente alle prime due Proposizioni, che Madiran ha già spiegato nella Parte precedente, aggiunge semplicemente che P1 è il principio necessario e sufficiente di tutta la nuova religione e che si potrebbe riassumere così: proprio come il Cattolicesimo è "tutto Tradizione", così il Modernismo è "tutto cambiamento".

2 P2 precisa P1 e spiega quale cambiamento è necessario, e come le innumerevoli eresie del passato, che a partire dal Protestantesimo hanno attaccato il Cattolicesimo, la nuova religione strumentalizza il Vangelo a danno della Sposa di Cristo.

3 P3 chiarisce che attraverso P1 e P2 la nuova religione ha cambiato ciò in cui i credenti devono credere: e così come i Cattolici credevano in Dio perché Egli è Dio, ora devono credere nel mondo perché esso è il mondo.

4 E credere nel mondo moderno significa credere nel suo grande movimento di socializzazione o collettivismo, cioè il Comunismo, perché non solo il movimento è inevitabile, ma è anche una grazia religiosa (!).

5 In altre parole "la salvezza di Cristo" (P1) e "il piano di Dio" (P2) sono diventate solo parole, conservate come reliquie del passato, ma svuotate di ogni significato soprannaturale e realtà.

6 Allo stesso modo tutte le speranze soprannaturali e la lotta per il Paradiso di Dio sono svuotate e soddisfatte – meglio – dalla modernità. Perché mai, prima d'ora, in tutti i 20 secoli di storia della Chiesa i Cristiani hanno compreso così bene la speranza Cristiana come noi uomini di oggi, tutti protesi insieme verso il Mondo Nuovo (!).

L'ultimo commento di Madiran presenta il concatenamento delle sei Proposizioni desunte dal vescovo Schmitt. P1 è il trampolino di lancio di tutti e sei. Ma a cosa è dovuta questa mania di cambiamento, così evidente anche in tutti i politici moderni? Prima dell'età moderna Dio era al centro dell’universo e tutto girava intorno a Lui. Ma ora l'uomo rifiuta Dio. Quindi tutto deve essere cambiato, (P2) mettendo l'uomo al centro al posto di Dio, e (P3) il mondo dell’uomo come unico e sufficiente orizzonte. Questo antropocentrismo (P4) è irreversibile e (P4) buono e giusto come una religione. E mai come oggi (P5) l’uomo è sufficiente a se stesso e (P6) l’umanità diventata il proprio fine da raggiungere. La sincronizzazione di questa idolatria con il Comunismo e il loro comune fine è evidente: l’eliminazione di Dio e la deificazione dell'uomo. Sarà ancora più evidente con (P7) l'eliminazione della natura e della legge naturale. Le rivolte estive negli Stati Uniti, non avevano come scopo l'eliminazione finale di Dio Onnipotente ? Signore, abbi pietà di noi!
Kyrie eleison.
Dio, per favore, spostaTi. Non sei al passo con i tempi.
Ne abbiamo avuto bastanza di Te. Devi allontanarTi.
” (così il mondo moderno)
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1. Autore di una quarantina di opere che vanno dalla teoria politica (come Les deux démocraties o Une civilisation blessée au coeur), alla filosofia classica (come il suo Gilson, «Chroniques philosophiques» o Le principe de totalité), Madiran non ha avuto in Italia grande risonanza a motivo soprattutto del complesso d’inferiorità nutrito dalla gran parte della cultura cattolica italiana rispetto al marxismo. Infatti da un editore politico come Giovanni Volpe è stato pubblicato nel 1972 il saggio più noto ed interessante, L’eresia del XX secolo, mentre va detto che, di recente, la sua opera storico-politica è stata ripresa con la traduzione dei due saggi «L’accordo di Metz». Tra Cremlino e Vaticano (Editore Pagine, Roma 2011, pp. 112, € 13), sul Concilio Vaticano II, e La destra e la sinistra (Fede & Cultura, Verona 2013), sulle ideologie del XX e XXI secolo.

10 commenti:

Anonimo ha detto...

Grazie per questo articolo. Si ha bisogno di queste testimonianze, di questi esempi, per sentirci radicati in un pensiero che, volenti o nolenti, non nasce dalle nostre testoline pasticciate, ma da radici e piante alle quali senza sapere tentiamo di riallacciarci. Ho guardato le date dei due precedenti post chiedendomi come mai mi fossero sfuggiti, mi erano sfuggiti perché 'Chiesa e post concilio' non era ancora entrata nel mio orizzonte di lettura. Poi ho consultato Wikipedia che solo in lingua inglese stende una ventina di righe su Jean Madiran. Allora uno pensa non solo a quanto non conosce, ma a quanto l'informazione generale sia strettamente selettiva nel bene e quanto di manica larga nel male. Il mondo, governato dalla scimmia di Dio, non ha mai smesso di avvalersi del suo Indice dei libri proibiti, da irridere e condannare superba/mente e/o da bruciare nella fiamma del sinistro silenzio egemonico e conformista.

tralcio ha detto...

Tra coloro che riempirono le strade per gridare gli slogan della rivoluzione, i più numerosi erano dai teenagers agli ultratrentenni. Sono passati poco più di cinquant'anni, e quei soggetti, se Dio ha fatto loro la grazia di essere sopravvissuti alle pasticche, gli stravizi, i divorzi, la depressione, il suicidio e l'eutanasia, veleggiano tra la settantina scarsa e l'ottantina abbondante di primavere. In pratica: sono quelli che comandano in ogni ambito e -dove già rimpiazzati- sostituiti da baldi quarantenni e cinquantenni cresciuti alla loro scuola e forgiati a ragionare secondo quel cliché, il loro marchio di fabbrica. Che siano ingegneri, banchieri, virologi o attori, scrittori o professori, vescovi o sociologi, tranne rari casi di caduta da cavallo, si portano ancora dietro la nostalgia della loro gioventù.
Bonificare tutta quest'acqua inquinata, presente tanto nei bacini idrici quanto nelle falde da cui attingono gli acquedotti, abbisognerà di ancora molto tempo. Adesso siamo nella fase più delicata, perché anche per chi era giovane rivoluzionario, anche per chi è scampato fin qui, viene il momento di fare i conti con la carta di identità. Se poi si è lucidamente folli, se non si pensa che ci sia ancora qualcosa/Qualcuno dopo, con cui fare i conti, dopo averlo irriso o negato, oppure addomesticato a proprio uso e consumo, dei vizi e delle porcherie ammesse e/o praticate, non è poi così strano che si indulga al cupio dissolvi ateo/materialista/nichilista, generalizzato, coinvolgente anche chi è molto più giovane e non così fissato come chi è vissuto a pane ed ideologia.
Per chi nutrisse dubbi su così tanta "sapienza", una batteria di imbonitori e tromboni minacciosi contribuisce a seminare terrore e formule politicamente corrette, indottrinando al loro nulla, mentre deridono la dottrina bimillenaria che oggi e sempre li smaschera.
Se non bastassero le profezie, i mistici, le apparizioni mariane, i passi escatologici della Scrittura, sarebbe sufficiente questo dato anagrafico per dire dell'imminente redde rationem.
Ci tocca, ognuno con quello che è riuscito a mettere insieme. Era ora. E' ora.

SirCliges ha detto...

«Nell’ultimo Capitolo di tutto il suo libro, Madiran pronuncia il suo finale verdetto nei confronti dei vescovi francesi. Il mondo moderno non è buono e si basa sulla falsità: l’Evoluzione, Sei Milioni, l’11 Settembre, il Covid, sono solo alcune delle più grandi menzogne."»

Ma che c'entra, con la tragedia modernista, il numero degli ebrei morti nei campi di concentramento? Che c'entra l'11 settembre o il covid?

Questi deliri di cattivo complottismo sono una cloca che inquina il mondo tradizionalista.

pincaccio ha detto...

Citta' del Vaticano - 23 Dicembre 1970-

" Memorandum di Intesa ".....col Comunismo? Col Modernismo? Col Mondo? Che faccia avevano?

Anonimo ha detto...

Completamente d'accordo, ma il discorso è molto più snello. Il '68 esaltava la droga, i rapporti sregolati e l' abbattimento del principio di autorità. Tutto questo è in linea con la dottrina di Cristo? Certamente no. Allora la chiesa degli uomini ha tradito, per gettarsi in pasto ai vizi, alle perversioni e agli interessi economici mondani. Secondo me, è tutto purtroppo molto lineare.

sir pinco ha detto...

Nella moderna "tragedia modernista" gli ebrei c'entrano, eccome…….

Basta voler leggere, per esempio chi erano quelli del Memorandum di Intesa del 197o

Anonimo ha detto...

Intanto in Argentina l'aborto è passato anche al senato di quel disgraziato paese.Non mi srprenderei se l' Argentina a breve facesse la fine del Venezuela.Riguardo alla generazione del 68 per levarsela definitivamente di torno si dovrà toccare il fondo.Allora i tanti personaggi famosi di questo tempo dimostreranno tutta la loro drammatica e grottesca inconsistenza .I loro slogan ,che tutti i giorni vengono ripetuti ossessivamente dai media,verranno visti per quello che veramente sono:ridicoli e vuoti giochi di parole.

pinco ha detto...

allora, non da peste fame et bello ci liberi il Signore, Ma dai vuoti giochi di parole!!!!

Anonimo ha detto...

NATALE in URSS e GERMANIA nazionalsocialista

Nella Germania dell’est, comunista, si insegnava ai bambini così: “Lenin ha spiegato che quest’epoca in cui non esisteranno più le lacrime ha un nome: non si chiama Natale nè primavera. Tenete a mente questa parola difficile: si chiama comunismo” (citato da E. Neubert, I crimini politici nella RDT, in Il Libro nero del comunismo europeo, Mondadori, Milano, 2006, p. 381).

Anche i nazisti preferivano le festività naturali a quelle religiose... Hitler si adoperò per depotenziare la festa, in parte sostituendola con riti neopagani, legati alla “rinascita del sole”, in parte mutandone il significato, decristianizzandola. Il tutto all’interno del tentativo di “sostituire il calendario nazista all’anno cristiano”...

Silvio ha detto...

E dagli con i nazisti. Li il cattolicesimo poté vivere e svilupparsi e Hitler blocco le mire secessioniste degli ultramontani. Piuttosto i formati sull'influenza dello gnosticismo (falso) ebraico oltre che nelle stesse frange pagane del nazional socialismo tedesco, ne bolscevismo internazionale. Tra l'altro datate qualche trantennio prima che Adolf H pensasse ad un partito socialista.