venerdì 18 dicembre 2020

Ahi serva Italia....

«Ahi serva Italia, di dolore ostello, nave sanza nocchiere in gran tempesta, non donna di provincie, ma bordello!» (Purgatorio, canto VI, vv. 76-78) 
Cito Mons. Viganò [qui]: "
... Ci troviamo insomma dinanzi alla perversione dell’autorità, non dovuta al caso o all’imperizia ma perseguita con determinazione e seguendo un piano prestabilito, un unico copione sotto un’unica regia..." 
Deve esserci chiaro che i governanti NON rispondono più agli Italiani. Rispondono ad un potere che è lo stesso che muove le marionette della UE. Altresì deve esserci chiaro che siamo stati divisi al nostro interno da settanta anni di martellante propaganda in cui chi non si allineava e non si allinea a loro era ed è fascista. Fascismo che alla luce dell'oggi sembra un gioco da ragazzi finito male. 
Quindi mettiamoci il cuore in pace, oltre il Signore nostro Gesù Cristo, insieme all'Angelo Custode di ciascuno, non abbiamo nessuno a cui possiamo dar fiducia capace e determinato a fare i nostri interessi, il nostro bene comune. 
Non sono gli italiani che interessano questo potere FINANZIARIO nascosto, no. È l'Italia, cioè il territorio che oggi, e per poco forse, appartiene ancora agli Italiani. È questo molo, al centro del Mediterraneo, che unisce il Nord Europa con l'Africa, con il MO e con l'Oriente. 
Non crederete che l'Ilva sia stata salvata per i nostri occhi belli? No, sarà la più importante acciaieria d'Europa, hanno detto loro. È la UE che vi ha messo le mani sopra, forse per conto di finanzieri con mascherina, per il momento abbiamo una quota partecipativa importante che, secondo copione, verrà erosa nel tempo, magari per ripianare il famoso e fumoso debito pubblico. 
Questo è l'ultimo esempio, in ordine di tempo, per spiegare che non sono gli Italiani il centro del loro interesse, ma è la nostra terra con le sue ricchezze. Noi italiani possiamo solo diventare cavie della loro farmacopea. 
Nel mentre il vaticano va a braccetto con il potere finanziario dei soliti noti, sempre comunisti e de sinistra radicale, accalappia/masse da corrompere e mettere a loro disposizione come masse di manovra sovversiva e come masse di sperimentazione tecnico scientifica sociale.

23 commenti:

Anonimo ha detto...

E dopo infinite tasck Force formate da centinaia di superesperti lautamente pagati...
Dopo un piano Colao redatto comodamente da Londra ma pagato profumatamente in italia...
Dopo i pomposi Stati Generali tenuti nella lussuosa villa Phanphili...
Dopo le innumerevoli commissioni tutte presiedute dal fallimentare esperto laqualsiasi Arcuri...
Avete poi capito che cosa si può o non si può fare in queste festività?
Avete capito da chi potete andare, con chi potete stare a tavola, a che ora può iniziare il pranzo, quante persone potete invitare, a che ora fare il brindisi di mezzanotte?
Io ci ho rinunciato, sono frastornato e schifato da sta banda...
(Salvatore Napolitano)

Anonimo ha detto...

Prima chiedono sacrifici ad aziende e italiani per scongiurare un lockdown a Natale, poi a ridosso del periodo natalizio ritrattano tutto e, senza ancora aver dato alcuna indicazione sui nuovi provvedimenti (lasciando milioni di cittadini nell'incertezza totale), pronunciano frasi del genere "chiuderei tutto" per alimentare caos e paure.
Questo è un governo di cinici e irresponsabili.

Anonimo ha detto...

Diego Fusaro:
Resilienza. Una delle parole più abusate in questo 2020. Uno dei vocaboli più ideologici del nostro dizionario. Variando Gramsci, io odio i resilienti. Perché essi sono gli schiavi ideali, che subiscono, tacciono e vanno avanti. Di fronte all'ingiustizia sono i padroni a volervi resilienti. Occorre, invece, essere rivoluzionari: non sopportazione, ma ribellione.

Anonimo ha detto...

Armando Siri:
Una ricerca dell’European Journal of Social Psychology ha evidenziato che in media ci vogliono 66 giorni per adattare la nostra mente ad accettare una nuova abitudine.

Sono passati quasi 240 giorni dall’inizio dei vari “Lockdown” - e mi sembra che lo studio sia confermato nei fatti.

Ci siamo abituati ad accettare la privazione di libertà fondamentali. Dalla rinuncia ad uscire di casa, a quella di stare accanto ai propri cari, anche nel momento dell’ultimo saluto. E così via. Fate voi l’elenco.

Cose inimmaginabili fino ad un anno fa.
Eppure.

La paura della malattia è diventata la malattia.

Ieri una struttura termale in Toscana ha chiesto ad un cliente di effettuare obbligatoriamente il test genico per poter accettare la prenotazione.

Sostanzialmente un TSO.

Di fronte alla protesta del cliente che ribadiva l’illegalità della richiesta, la risposta è stata: “tutti hanno accettato di buon grado di sottoporsi al test perché lei non dovrebbe?”.

Ecco. Tutto qui.

I Diritti Fondamentali di libertà e la nostra Costituzione non hanno alcun valore se non vivono nel cuore dei cittadini che li rivendicano.

Se i cittadini sono disposti a rinunciarvi, come sta accadendo, non c’è Istituzione che tenga, partiti, o organizzazioni varie.
Tutto diventa polvere dalla quale, presto o tardi, saremo sepolti.

Anonimo ha detto...

UN’UMILIAZIONE NECESSARIA. MA UN’UMILAZIONE.
NON RIVENDETELA COME UNA VITTORIA.

Dopo 108 giorni un ufficiale libico che controlla una città grande come mezza Bari e che ha ai suoi ordini 15.000 straccioni, ha tenuto in ostaggio 18 uomini che navigavano su una nave italiana. Con accuse grottesche. Financo il traffico di droga.

La faccenda si è risolta con un riconoscimento de facto dell’autorità di questo delinquente. Il Presidente del Consiglio della Repubblica Italiana e il suo Ministro degli Esteri sono stati obbligati a volare a Bengasi per rendere omaggio al ras libico. Era necessario. Lo comprendo. Ma è stata un’umiliazione senza misura per un paese che aveva, in Occidente, un indiretto mandato sulla Libia. E questa umiliazione qualcuno vuole rivenderla come un successo.
Che schifo.
(Biagio Buonomo)

Anonimo ha detto...


"Era necessario, lo comprendo.."

Necessario, certo, per un potere politico che ha rinunciato a priori all'uso legittimo
della forza, anche a livello di sole rappresaglie politico-diplomatiche, per difendere
il buon diritto e gli interessi del proprio Paese.
Necessario, insomma, per politici che hanno fatto, dall'ottobre del 1943 in poi, uso costante di questa massima: "se uno straniero ti sputa in faccia, tu di' che sta piovendo e poi fa' l'elogio della pioggia."
O.

Anonimo ha detto...

Stamani a Livorno consiglio provinciale surreale con comunicazione dell'adesione della Provincia ad iniziativa LGBT.

"Col DDL Zan si riconosce il carattere penale delle intenzioni"
Bruna Geri, PD, già vice Presidente Provincia di Livorno

Andare in galera in base a cosa si pensa e non in base a cosa si fa significa Stato di polizia, di psicopolizia.
Il PD imbocca la strada della dittatura.

Anonimo ha detto...

Giorgia Meloni:
Approfittando del silenzio della stampa mainstream, il Governo pentastellato sta dando vita ad un nuovo strisciante ciclo di privatizzazioni: siamo di fronte ad un nuovo "1992", con una classe politica che invece di pensare al bene pubblico lavora per garantire la rendita a gruppi finanziari stranieri.

Leggi il mio articolo su Leggo
https://bit.ly/34nvsAl

Anonimo ha detto...


"Si riconosce il carattere penale delle intenzioni"

Siamo tornati alla "legge dei sospetti" di Robespierre?
Una normativa aberrante in tutti i sensi, giuridico e
morale. Quella legge fu fatale a Robespierre.
Ma almeno Robespierre condannava per ragioni di politica
rivoluzionaria, in nome di alti ideali, certo intesi da
lui e dai Giacobini in modo settario, fanatico e sanguinario.
Ma questi "giacobini" lgbtq vogliono condannare la gente
normale e per bene solamente perché nella propria mente
disapprova il vizio nel quale si trovano
immersi. Disapprova e prova un senso naturale di
repulsione solo a pensare ai coiti dei quali
si compiacciono. E a come piaccia ad essi
sedurre la gioventù, tanto più se minorenne.
Saffo, poetessa di Lesbo, non si circondava di fanciulle cui
impartiva anche un'educazione erotica?
Era la pederastia (= preferenza per il fanciullo)
in versione femminile, saffica appunto.
Certo, ne è passata di acqua sotto i ponti,
da quando nel PCI, allorché volevano cacciare uno
dal partito per ragioni ideologiche, mettevano
in giro la (falsa) voce che fosse pederasta e quindi
indegno di stare in un partito come quello
comunista. Ma nella battaglia culturale appoggiavano
gli autori devianti (i Pasolini, i Visconti) con la
scusa di dover denunciare la "decadenza borghese".
Quando si dice l'ipocrisia...
O.

Anonimo ha detto...

https://www.maurizioblondet.it/gli-oligarchi-scompaiono-comincia-il-peggio/

Gli oligarchi scompaiono – comincia il peggio
Maurizio Blondet 18 Dicembre 2020

Dai media:

Emmanuel Macron, dichiarato positivo per il covid-19 questa mattina, ha cenato ieri sera con una dozzina di persone.

“Non più di sei persone a tavola: questa è la raccomandazione del governo per le festività natalizie. Eppure, secondo le informazioni di Le Point, il capo dello stato ha condiviso un pasto con una dozzina di persone ieri fino a mezzanotte e mezza....

Anonimo ha detto...

https://i1.wp.com/www.maurizioblondet.it/wp-content/uploads/2020/12/immagine-2.png?ssl=1
O Dio, vieni a salvarmi.
Signore, vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen.

Anonimo ha detto...

Da GiulioTarro, il più eminente virologo Italiano, l’unico a non aver sbagliato nessuna previsione medica (infatti è censurato dai Tg):

"L’Italia si colorerà tutta di rosso. E durerà fino a maggio.
La notizia del vaccino serve a farci accettare il lockdown, nella convinzione che a breve saremo liberi.
Invece non arriverà nessun vaccino. Non prima dell’estate.

Giusto il tempo di concludere l’operazione, appena il sistema economico collasserà, la grande speculazione finanziaria passerà all’incasso e si prenderà tutto a prezzi stracciati. Come da copione.
Pochi di noi rimarranno in piedi.

Il “Salviamo Natale” durerà 15 giorni.
Serve a far entrare il bestiame nel recinto (o meglio, nel mattatoio). Dal quale non uscirà più.

Il sistema sanitario è di nuovo in ginocchio. Non per il virus, ma per la totale disorganizzazione (organizzata).
I complici di questo scempio epocale hanno fatto di tutto affinché la situazione si ripetesse.
Hanno fatto sparire la clorochina, non hanno potenziato la rete di medicina territoriale per curare i pazienti a casa e abbattere il modello ospedale-centrico, fallimentare contro questo virus.

Non hanno ufficializzato un valido protocollo nazionale di terapia domiciliare, nonostante i farmaci che smorzano sul nascere le tempeste citochiniche (evitando che il paziente giunga in ospedale in condizioni critiche) siano disponibili da 7 mesi.

Il problema non è il virus. Il problema è la disorganizzazione (meticolosamente) organizzata.
Il resto l’ha fatto, come al solito, la nostra "informazione" che ha criminosamente contribuito a mettere in difficoltà il sistema sanitario generando una massa incontrollabile di persone terrorizzate che al primo starnuto corrono in ospedale.

La paura è stata indotta, ingigantita e strumentalizzata.

Hanno scaricato la colpa sulla movida o su qualunque cosa gli capitasse a tiro.
Invece di prendersela con chi (pur avendo tempo e strumenti) non è stato in grado di (non ha voluto) permettere che la gente vivesse la propria vita in libertà, senza bisogno di restrizioni.

I nostri medici vittime principali, oggi invocano il lockdown, perché vedono arrivare di tutto, senza il filtro determinante (volutamente castrato) della medicina territoriale.
Se a marzo ciò si poteva comprendere, oggi va condannato e perseguito penalmente (a partire dai vertici del Ministero della Sanità).

La paura indotta e strumentalizzata ha fatto perdere la ragione a tanti.
Molti sono stati portati addirittura ad invocare restrizioni. Molti denunciano se vedono per strada persone che compiono gesti quotidiani, naturali, umani.

Mentre le nostre forze dell’ordine non si oppongono. Come i nazisti che a Norimberga dissero “abbiamo solo eseguito gli ordini”, era il loro lavoro, avevano rispettato le “regole”. Anche se assurde.

Tutto questo però non ci assolve dalle nostre responsabilità.

Ci stanno prendendo tutto. Il tempo, la libertà, il lavoro, la dignità e le gioie della vita.
Se non reagiamo, con clamorosa partecipazione, la colpa più grande sarà nostra.
Coraggio!”

Prof. Giulio Tarro 13.11.2020
(Medico virologo, candidato Nobel medicina, allievo prediletto di Albert Sabin, primario emerito Ospedale Cotugno di Napoli).

Natale in confinamento ha detto...

Andrea Zambrano:
Dementi e malvagi. Allora, pro domo mia: sempre ammesso che nelle pieghe di qualche deroga possa uscire dal mio paese di 8000 anime per andare in uno da 24 ( assembramento!!!!) a neanche 10 km, io e la signora Zam, potremo portarci dai miei genitori solo due dei quattro figli. Quelli under 14. Gli altri due, grandi, ma ancora minorenni dove cazzo li lascio a casa il giorno di Natale!? Non è più politica, non è contenimento di un contagio che non HANNO VOLUTO CURARE ma solo tentare di arginare. È malvagia e diabolica demenza. Ci costringete a trovare escamotage per eludere la sorveglianza e entrare così dell'oscuro mondo del sotterfugio italico. Per un piatto di cappelletti. Malvagiae leges curruptissima rei pubblica.

tralcio ha detto...

Ieri mi sono confessato e il sacerdote tra l'altro mi ha suggerito di sostare in contemplazione di Giuseppe e di Maria negli ultimi giorni di attesa. Questa mattina, prima della santa messa mi sono inginocchiato presso il bel presepe allestito in parrocchia.
Dalla posizione in cui mi trovavo osservavo le grandi statue di Giuseppe e di Maria, affacciate, a un metro circa di distanza tra di loro. Al centro dello sguardo, appena dietro i due santi sposi, l'asino.
Così l'asino ha detto qualcosa a me e di me, contemplando loro due.
Mi sono assorto al pensiero dei molti asinelli che pazientemente portano il loro carico, ai quali molto devo, per non aver mai tradito questo compito, fedelmente assolto ogni giorno.
Miti, affidabili e tranquilli, altro che stupidi! Sono anche testardi, nel fare di testa loro. E meno male: per non essere uniformati a tutti gli altri "intelligentoni", cavalcati da chi non esita a drogarli per scommettere sull'esito della corsa che li sfianca.
L'asino sarà la cavalcatura di Gesù, che come re l'ha scelta per presentarsi all'ora convenuta per la redenzione. L'asino c'è anche nella scena dell'incarnazione, nella mitezza di Giuseppe e di Maria, inossidabili al peccato. E Gesù viene come agnello: e sarà l'agnello immolato, all'ora del sacrificio. Altro mite animale, visto presso Giuseppe, guardando questa mattina il presepe. Poi è iniziata la messa: alzo gli occhi e vedo più di cento persone, al mattino presto. Tanti giovani. E il sacerdote che prega per loro, per un mondo che non può essere la parodia del Natale dei DPCM: no, è quello di ben altro Giuseppe e dell'Immacolata Concezione, la sua meravigliosa Maria.

Anonimo ha detto...

Umiliazione necessaria? Non sono d'accordo, oltre al fatto che pagheremo, more solito, per il rilascio, il dictator libico non riconosciuti dagli altri paesi UE, quelli che contano ovvio, pretende il rilascio di tutti gli scafisti arrestati e sotto processo, ma d'altra parte dopo aver cancellato tutti i decreti di Salvini con gioia masochistica, che ci si aspetta da questa banda di ladri, malfattori, spergiuri pieni di ogni vizio e con facce da lato B perennemente in mostra?

Anonimo ha detto...


Spigolature

-- I problemi di soli due o tre o quattro ospiti ai pranzi di Natale ci sono in
tutta Europa, non solo in Italia.
Bisognerebbe anche guardarsi attorno. Anche all'estero vivono in un regime di
continui ordini e contrordini, aperture e chiusure, totali e parziali.
DA un lato i governi danno l'impressione di esagerare con i controlli, i
tracciamenti etc.
Dall'altro, danno l'impressione di non saper bene cosa fare, quali pesci
prendere.
-- Per togliersi dai ricatti della finanza internazionale, che ci prende per il
collo a causa del nostro debito pubblico, basterebbe cominciare a non dover
finanziare continuamente questo debito con il ricorso ai mercati. Non è al di
là della nostra portata, basterebbe privarsi di certi lussi, come ad esempio
la tredicesima mensilità, che in molti paesi non esiste (USA, p.e.). Si è letto
che ci costa circa 40-43 miliardi di euro l'anno. Ebbene, è in pratica l'equivalente
del deficit dell'INPS dell'anno scorso. Se si abolisse, sparirebbe questo deficit,
uno dei più pesanti. E non si dovrebbe chiedere ai mercati di ripianarlo.
Impolitico, certo, ma non impossibile. Se le cose venissero spiegate bene agli italiani,
credo capirebbero la gravità della situazione.
Del resto, se si vuole essere indipendenti bisogna pur fare qualche sacrificio.
Si legge poi che il risparmio privato italiano è enorme, più di 1600 miliardi di euro, quasi quanto l'intero PIL. Non è ovviamente distribuito in maniera uguale per tutti però si tratta di una somma notevole. Con un risparmio così, spesso prodotto da redditi di origine statale (pensioni, liquidazioni), si potrebbe sopportare l'abolizione della tredicesima o no?
-- Un sacco di gente in Italia "chiagne e fotte", come dicono a Napoli.
Sp

Anonimo ha detto...

«La prima regola per un depresso è: alzati e cammina. La prima regola per creare un depresso è: stai chiuso in casa». Di fronte al dilagante disagio psichico causato dalle modalità di gestione dell’epidemia da Covid, la Bussola ha intervistato Silvana De Mari, nella sua veste di psicoterapeuta. «La situazione creata dalla pandemia si può riassumere così dal punto di vista biochimico: cortisolo altissimo, adrenalina alta, serotonina bassissima, endorfine bassissime. Avremo un aumento a picco di cancro, malattie vascolari e malattie degenerative». E le autorità sanitarie non sono preoccupate? «No, perché se quello che si vuole ottenere è un popolo allo sbando che permetta di essere “resettato”, allora il comportamento è quello ideale».
Di: Paolo Gulisano – La Nuova Bussola

Anonimo ha detto...

"... Se le cose venissero spiegate bene agli italiani, credo capirebbero la gravità della situazione..."

Giustissimo, anche se la soluzione, a mio parere, non è la SOLUZIONE. Gli Italiani sono grandi risparmiatori perché da molto tempo HANNO PERSO FIDUCIA NEI GOVERNANTI e hanno imparato a pararsi le spalle da SOLI. Anche le spiegazioni SECONDO VERITA' sarebbero comprese e le responsabilità condivise dagli Italiani, ma la Verità è stata messa all'angolo e la menzogna è stata lasciata dilagare. Non solo il popolo è stato reso sospettoso dal malgoverno ma, il malgoverno ha anche girato gli occhi altrove quando i mercanti di droga, pornografia e simili hanno iniziato a corrompere il popolo. Non è più possibile ascoltare la gnagnera di quanto è peccato che gli Italiani non siano eschimesi. BASTA. Veramente il popolo italiano è rotto di cento piaghe, ingannato, deriso, corrotto ad arte e SEMPRE colpevolizzato per essere piagato, per essere stato ingannato, per essere stato deriso, per essere stato corrotto. MO'BASTA. Invece di dare il pizzo per stare in ue usciamo da questo incubo, mandiamo al governo NON guitti addetti alle fogne, ma UOMINI DI STATO con attributi necessari al compito che li attende (specie agli ESTERI dove è d'OBBLIGO conoscere a mena dito la GEOGRAFIA; LA STORIA; LE LINGUE almeno le più comuni europee). Stato Italiano e Stato Vaticano hanno bisogno della stessa terapia, LA SOSTITUZIONE TOTALE DEL PERSONALE DI GOVERNO, dal PRIMO all'ULTIMO componente. Baaastaaa. Proviamo a mandare i MIGLIORI ITALIANI, nati in Italia, formati in Italia, inseriti nella vita Italiana, che conoscano bene l'Italia, che AMINO gli Italiani, proviamo con loro ad iniziare una nuova e pulita pagina della nostra storia. A Gesù Bambino, a Sua Madre Maria Santissima, a San Giuseppe affido questo anelito popolare.

Anonimo ha detto...

Non solo Covid

Nel giorno in cui la Boldrini si vanta della cancellazione delle norme del decreto Salvini sull'immigrazione, collegando la grande conquista alla giornata ONU del migrante,
un immigrato nordafricano sgozza un tranquillo passante milanese.
Un inquietante simbolismo di una preoccupante prospettiva?
In ogni caso, la domanda è d'obbligo per tutti coloro che hanno votato PD e 5Stelle, e soprattutto che li voterebbero ancora.
E per tutti coloro che ancora seguono il clero immigrazionista.
E' d'obbligo per la loro coscienza. La quale, però, è morta.
Come il povero milanese: sgozzata da decenni di iniquità morale, di lobotomia mentale, di apostasia spirituale.
Gli ancora vivi dovranno difendersi. Anche sotto questo punto di vista, passato in questo 2020 sotto tono, ma che rimane sempre uno dei massimi problemi del nostro futuro.
Anche per questo aspetto occorre l'unione degli animi liberi. (MV)

Anonimo ha detto...

Per mesi i pescatori furono abbandonati in mano ai libici che li picchiavano, denudavano e derubavano, mentre la marina militare neppure ha ricevuto l'OK per soccorrerli e il governo italiano era in altre faccende occupato. Incluso chiedere la liberazione di un cittadino egiziano sottoposto a processo in Egitto. Poi alla fine, per liberarli, l’intero cucuzzaro si è recato in Libia con la testa bassa e senza fiatare, anzi, spacciando la cosa per una missione di successo. E poi di viene a sapere che è intervenuto Putin su telefonata di Berlusconi....

Anonimo ha detto...

Finito il giro nei palazzi delle istituzioni devono andare a ramengo.

Anonimo ha detto...


I nostri due governanti, sempre più sfigati, andati ad omaggiare
il ras cirenaico, che aveva organizzato tutta l'operazione,
hanno fatto l'ennesima figura da peracottari.
O se preferite: da venditori ambulanti, quali in effetti sono.
Da qui alle elezioni ci sono ancora due anni pieni,
più tre o quattro mesi. Un'eternità.

mic ha detto...

https://www.ilgiornale.it/news/riporto-dante-sulla-terra-ora-tragedia-1917148.html