martedì 29 dicembre 2020

È l’ultimo Natale dell’era cristiana. E poi?

Accenti gravi, apocalittici. Ma anche la situazione lo è...
È l’ultimo Natale dell’era cristiana e poi? Siamo alla battaglia decisiva contro le forze del Male poi sorgerà un mondo nuovo, ma non quello voluto dai Padroni Universali basato sull'usura: dalle macerie vi sarà un nuovo inizio
Ogni anno, alla vigilia di Natale, ci si prepara alla solenne festività; ci si scambiano gli auguri, nella consapevolezza della perennità di questa ricorrenza, dell’immutabilità del rito della santa Messa nel giorno della nascita del Salvatore. Ma quest’anno è diverso. Quest’anno è speciale, tragicamente speciale: sappiamo che è l’ultimo dell’èra cristiana, che non ce ne saranno altri come è stato finora, mai più. Sappiamo che il cristianesimo, così come lo abbiamo sempre conosciuto, è finito, almeno umanamente parlando: cioè in base a ciò che si può ragionevolmente dedurre in base agli avvenimenti che si sono verificati nel corso degli ultimi decenni, anni, mesi e giorni. Sappiamo che non solo il cristianesimo, ma tutta la nostra civiltà, che dal cristianesimo ha avuto origine, è giunta al capolinea: che nulla sarà più come prima, che il 2020 ha concluso due millenni di storia e, in un certo senso, non solo due millenni, ma tutto l’arco della vicenda umana, fin dagli esordi. Sappiamo che l’intelligenza artificiale, gli organismi geneticamente modificati, una tecnologia digitale sempre più sofisticata, prenderanno il posto dei vecchi modi di vita; che il lavoro, così come lo abbiamo finora conosciuto, e il risparmio, e la famiglia, e il tempo libero, e l’informazione, e la cultura, la sanità, l’istruzione, la giustizia, l’ordine pubblico, la proprietà privata, la circolazione delle persone  e delle merci, le nascite e le morti, le gioie e i dolori, il bene e il male, non saranno più quelli di prima, non risponderanno più ai criteri di prima, ma assumeranno forme inedite, finora sconosciute e perfino impensabili. L’assurdo diverrà la norma e la norma diverrà la pietra difettosa, che i costruttori scarteranno senza esitare, perché la riterranno inutile all’edificazione della casa. In altre parole, stiamo per assistere non solo all’ultimo Natale, ma all’ultimo atto della civiltà umana: stiamo per entrare nella civiltà post-umana, o transumana, o, se preferite farvi ancora qualche illusione, nel cosiddetto nuovo umanesimo. Però state certi che l’uomo, in essa, o almeno l’uomo comune,  l’uomo normale, il padre o la madre di famiglia, il lavoratore, il pensionato, il cittadino che vive del proprio lavoro, paga le tasse e rispetta delle leggi, pensate e attuate per il suo bene e nel suo interesse, spariranno come inutili residui del passato. Ai Padroni Universali non serve nessuna di queste figure, anzi danno loro fastidio. Sono ostacoli da rimuovere. E li stanno rimuovendo. E sono già a buon punto della loro opera infame. 

Molti sono sorpresi, sbigottiti: non se l’aspettavano; non con questa rapidità. Altri intuiscono che qualcosa non andava, qualcosa di profondo, ma si rifiutano di leggere i segni e di prendere atto della realtà delle cose: preferiscono illudersi che sia solo una crisi di passaggio, come tante, e che il mondo, presto o tardi, tornerà ad essere quello di prima, quello che abbiamo sempre conosciuto. Liberi di pensarlo; liberi di sognare. Noi ci rivolgiamo solo all’altra categoria, quella di coloro che si rendono conto della svolta epocale, pur essendo scioccati dalla velocità che hanno preso gli avvenimenti. Ad essi vorremmo far notare che la loro sorpresa è sostanzialmente ingiustificata: negli ultimi anni e decenni vi erano stati numerosissimi indizi, numerosissimi segnali di quel che si andava preparando. O meglio, per parlare con maggiore precisione, di quello che un piccolo gruppo di soggetti, ricchissimi e potentissimi, e abbastanza abili da essersi sempre tenuti più o meno nell’ombra, stavano preparando e tessendo, come ragni schifosi che tessono la loro tela nell’angolo della stanza, in attesa di catturare la preda. Non che abbiano fatto tutto da soli. Hanno avuto per patrono e ispiratore il Diavolo, e per utili collaboratori gli uomini tutti, sempre più dimentichi della legge morale, sempre più lontani da Dio, sempre più divorati dai loro personali demoni della lussuria, della superbia e dell’avarizia. 

Lussuria, superbia e avarizia hanno spinto gli uomini d’affari e di governo, i direttori dei giornali e i rettori delle università, gli scienziati e i banchieri, a mettersi al servizio dei superoligarchi, rendendosi disponibili a qualsiasi menzogna, qualsiasi nefandezza, qualsiasi tradimento alle spalle del cittadino comune. Il quale cittadino comune, però, si è lasciato manipolare, ingannare e tradire con tale stupefacente facilità, con tale rassegnazione e perfino con tale spirito di collaborazione coi propri carnefici, perché era stato a sua volta infettato dal vizio, dal peccato, dalla tirannia dell’ego; aveva scacciato Dio dal proprio cuore, aveva calpestato e disprezzato la Redenzione di Gesù Cristo, e si era messo a inseguire tutte le mode del consumismo, ad adorare tutti i feticci del benessere, a servire con il massimo zelo tutte le liturgie di un’umanità materialista, edonista, vuota, superficiale, incapace di guardare più in là del proprio naso, chiusa ai bisogni del prossimo, proiettata unicamente verso il raggiungimento del proprio piacere. Certo, questa degenerazione, questa inversione dei valori, questo capovolgimento del bene e del male è stato reso possibile, o comunque agevolato, dalla regia unica e occulta che, dalle centrali del potere mediatico, il cinema, la televisione, la radio, la stampa, e in buona misura la stessa rete informatica, ha incessantemente bombardato l’immaginario collettivo con messaggi aberranti, finalizzati alla corruzione morale, a creare ansia, sconforto, disperazione, riuscendo così ad agire sulla dimensione del subconscio e inoculando nell’interiorità delle persone i germi dell’infezione per la quale oggi stanno agonizzando. 

In altre parole, la crisi morale e spirituale era di carattere globale, così come globale era, ed è, l’assalto portato all’umanità dai Padroni Universali; ed è logico: in tempi di globalizzazione, anche le infezioni morali si sviluppano e si diffondo ovunque con velocità moltiplicata. Ha scritto il medico e psichiatra inglese Arthur Guirdham (in: Obsession, 1972; L’ossessione diabolica, Roma, Tattilo Editrice, 1974, pp. 257-259):
Abbiamo visto in precedenza che atmosfere malefiche possono portare alla malattia. Ora, può un’intera civiltà essere così contaminata dal Male che i soggetti suscettibili vengono presi di mira allo stesso modo di quanto si verifica per esempio in una zona colpita dal colera? Possiamo affermare che gran parte di quel che è accaduto nella civiltà occidentale nell’ultimo quarantennio sia da attribuirsi alla potenza del Male, o dobbiamo invece ripiegare sulle spiegazioni che ci offre la psichiatria contemporanea? 

Tipico esempio di illustrazione psichiatrica è che i fenomeni del nazismo si possono spiegare  con l’influenza esercitata dalla personalità paranoide di Hitler su una nazione di isterici estremamente suggestionabili. 

Dove questo ragionamento cade è quando non tiene conto della rapidità con cui il Male si origina, o quando non considera la sua intensità e durata. Quel che insegna la psichiatria attuale è che lo sviluppo dei sintomi e le loro manifestazioni esterne sono essenzialmente un processo lento. 

Nell’ultimo trentennio, la diffusione del Male e in particolare il Male della violenza, si è verificata nel mondo con una rapidità spaventosa. Nel nostro paese la decadenza è stata vertiginosa. 

Fino ad ora, abbiamo preso in esame solo il problema delle atmosfere del Male legate a luoghi, come induttrici di malattia  e specialmente di stati ossessivi, sia in bambini che in adulti psichici. C’è qualche prova che, allorché  la contaminazione del Male si spande sui continenti, è indotto un diverso modello di reazione?

Negli ultimi dieci anni abbiamo avuto  una prova chiara e indiscutibile di questo cambiamento di modello. La psichiatria ci ha inculcato sin dagli anni Venti che, in massima parte, noi siamo  i prodotti dell’ambiente familiare e culturale. Stando così le cose, saremmo in grado di prevedere che i bambini buoni provengano da buone famiglie e i delinquenti da ambienti disturbati. Ciò non è più assolutamente vero. 
Queste osservazioni sono state fatte all’inizio degli anni ’70, dunque ben mezzo secolo fa: e ciò valga quale risposta a quanti non si capacitano del fatto che adesso, nel giro di cinque o sei anni, pare che l’intera società sia franata sulle proprie basi, e che nulla di quanto era vero e certo allora, lo sia più al dì presente. D’altra parte, possiamo fare a nostra volta un’osservazione a quanto scritto da Guirdham: non dagli anni ’40 (egli parla degli ultimi tre decenni rispetto al suo presente), ma da molto prima ancora, erano in pieno svolgimento i meccanismi che stavano operando la distruzione della morale e della società moderna: meccanismi che erano insiti nell’origine stessa della modernità, cioè  verso il XVI secolo (il primo moderno in senso proprio è stato Lutero). Essi  non erano frutto di un’evoluzione naturale, o non solo di un’evoluzione naturale, ma già allora erano almeno in parte creati e portati avanti, con abilità e in maniera occulta, dalla cupola di potere che oggi ha raggiunto il massimo della sua forza e che abbiamo definito dei superoligarchi o dei Padroni Universali. Negli ultimi anni si è verificato un moltiplicarsi di segnali, nemmeno tanto equivoci, che costoro hanno mandato alle popolazioni per annunciare il prossimo instaurarsi del Nuovo Ordine Mondiale. Come non ricordare la mostruosa coreografia dispiegata per celebrare l’apertura della Galleria di Base del San Gottardo, il 1° giugno del 2016, con centinaia di figuranti che si esibivano in una serie di rappresentazioni inquietanti, raccapriccianti, demoniache, e un personaggio dalle apparenze diaboliche che compariva verso la fine, con tanto di corna sulla fronte, e che assai goffamente si è cercato poi di “spiegare” come un elemento del folclore svizzero? E come scordare la cerimonia di apertura dei Giochi della XX Olimpiade, a Londra, il 27 luglio 2012, anch’essa caratterizzata da imponenti coreografie di massa dal carattere a dir poco inquietante, specie la sezione denominata Pandaemonium - nome che vale un programma: il Pandemonio è, nel poema di John Milton Paradise lost, la capitale dell’’Inferno ove i diavoli tengono le loro assemblee - e che a un certo punto, nel mezzo del baccanale, ha visto l’ingresso trionfale della regima Elisabetta, che alcuni studiosi indicano come un membro della più stretta cerchia degli Illuminati, legati fra loro da antichi vincoli di sangue, oltre che dal comune obiettivo d’instaurare il NOM? 

Dal punto di vista religioso, l’esplicita autorizzazione da parte del sedicente vicario di Cristo e dei suoi vescovi a utilizzare il vaccino anti-Covid, pur se è stato fabbricato con sequenze cellulari di feti abortiti, per non parlare delle altre circostanze che lo rendono sconsigliabile e dell’evidente inopportunità di un pronunciamento ecclesiastico su una materia così controversa sul piano medico e anche politico,  sembra aver segnato il punto di non ritorno rispetto alle ultime cautele e alle ultime finzioni dietro le quali costoro ancora si nascondevano per illudere i cattolici che la “loro” chiesa fosse quella vera, quella di sempre, e non quella sciagurata Sinagoga di Satana che ormai, per tutta una serie di ragioni e per una lunghissima serie di eventi, è oggettivamente diventata. Caduti gli ultimi veli, cadute le ultime illusioni e le ultime finzioni, ora i fedeli sono di fronte alla nuda realtà e devono fare una scelta. Anche i cittadini sono di fronte alla nuda verità riguardo ai loro governanti, ai loro pubblici amministratori e alla classe dei giornalisti, i quali hanno fatto per quasi un anno del loro meglio, o del loro peggio, per ingannarli su tutta la linea, per disinformarli sistematicamente e per terrorizzarli con tamponi inattendibili e quindi con cifre gonfiate a dismisura di nuovo contagi, con l’intento palese di giustificare e rendere plausibili i decreti liberticidi della presidenza del Consiglio. Il fatto, però, che situazioni analoghe si registrino in molti altri Paesi, anzi praticamente in tutta Europa e in gran parte dell’Occidente, indica con chiarezza che il caso dell’Italia non è affatto speciale e che la manovra in atto per distruggere la sovranità degli stati, l’autodeterminazione dei popoli e le stesse libertà fondamentali della persona, parte da un’unica centrale e mira a scardinare non solo il tessuto economico e sociale delle nazioni, ma anche e soprattutto la loro integrità morale e spirituale. L’attacco, che in effetti è in corso da almeno tre secoli, ma che solo negli ultimi tempi è divenuto scoperto, è diretto principalmente contro il cristianesimo, e in particolare contro la Chiesa cattolica romana: quella vera, naturalmente, e non la sua orribile contraffazione operata da papi, vescovi e preti modernisti travestiti da cattolici. In tal senso, abbiamo detto che è la fine del cristianesimo e quindi la fine della nostra civiltà.

Vi sarà un nuovo inizio? Esistono ragioni realistiche per ipotizzare che da queste macerie, materiali e morali, sorgerà un mondo nuovo, non quello voluto e programmato dai Padroni Universali, ma un mondo a misura d’uomo e non di usura, dove la famiglia, la patria e Dio siano nuovamente al centro e non più degli oggetti di disprezzo, da combattere in ogni modo, diretto e indiretto? Forse sì. Ora che il crollo è totale, ora che la verità è chiara, si può procedere a una fase nuova, cosa che era impossibile finché sussistevano dubbi e finzioni. Ora tutti gli uomini di buona volontà (e non tutti gli uomini indistintamente, come vorrebbe Bergoglio) sono chiamati a dare il loro contribuito per la costruzione di questo mondo nuovo. Ma prima si combatterà la battaglia decisiva contro le forze del Male: non si potrà mai costruire nulla finché sono insediate nelle posizioni di potere. Ed è evidente che la condizione indispensabile per vincerla è porsi con fede sotto la protezione di Gesù e di Maria.
Francesco Lamendola, 24 Dicembre 2020 - Fonte

29 commenti:

Anonimo ha detto...

29 DICEMBRE 1170 Assassinio di s.Tommaso di Canterbury, martire della libertas Ecclesiae.
Enrico II fece pubblica penitenza, ritirando i decreti eversivi e recandosi in pellegrinaggio alla tomba di Becket. Al momento dello scisma Enrico VIII aprì un processo postumo a Becket dichiarandolo pubblicamente traditore. Nel 1538 il tesoro della cattedrale di Canterbury fu confiscato e le sue ossa ufficialmente bruciate. In realtà furono seppellite alla meno peggio.

Anonimo ha detto...

Essendo una battaglia spirituale e morale occorre che noi si migliori, dobbiamo cercare di essere strumenti docili della Santa Trinità. Qui Don Elia può dare la dritta. Il Rosario. Importante. Importantissimo.

Anonimo ha detto...

BREAKING: President Donald J. Trump issues proclamation in honor of 850th Anniversary of the Martyrdom of St Thomas Becket.

Ref: https://www.whitehouse.gov/presidential-actions/proclamation-850th-anniversary-martyrdom-saint-thomas-becket/

Anonimo ha detto...

Il male non ha bisogno di essere alimentato perché si propaga da sé,
http://www.santiebeati.it/dettaglio/30550

Anonimo ha detto...

Magistrato interviene su quanto sta accadendo
https://www.facebook.com/bastagovernidisx/videos/399001151258802

21 Ottobre

Anonimo ha detto...

«Non cerco la potenza, Maestà! È soltanto che ho finalmente scoperto un vero onore da difendere».
«Quale onore, quale onore è più grande di quello del Re?».
«L’onore di Dio!».
(da Becket e il suo Re, Peter Glenville, 1964)

mic ha detto...

Anonimo 14:47

È vero. Il Rosario, insieme all'Eucaristia, è sempre l'arma più appropriata!

mic ha detto...

"Noi non siamo, qui, per trionfar con la lotta, con stratagemmi, e meno che mai con violenza. Non siamo, qui, a lottare con bestie simili a uomini. Noi abbiamo combattuto la bestia. E abbiamo vinto. Noi dobbiamo ora lottare solo soffrendo. Questa è la vittoria più facile. Ora, è il trionfo della Croce, aprite le porte."
Becket by Il Pensiero cattolico

Antonio ha detto...

Bellissimo l’articolo. Commovente la figura di Santo Thomas Becket. È guerra. Non una guerra con le armi, ma una guerra spirituale, durissima. L’ultima? Forse (viene da dire “magari”). Siamo pronti. Siamo in trincea. E preferisco le guerre aperte a quelle mascherate. E di fronte a noi, su di noi, incisa nei nostri cuori, vittoriosa sul mondo e sulle tenebre, ieri, oggi e per sempre, la Santa Croce di Gesù Cristo Nostro Signore di fronte al Quale ogni ginocchio si piega, in cielo, sulla terra e nell’inferno. E nelle teste malate dei figli del diavolo che ci governano, i cui scettri saranno spezzati e le cui frecce torneranno indietro per trafiggerli e consegnarli alla morte eterna che meritano, in braccio a Lucifero che li ha mandati.

Anonimo ha detto...

Lasciate perdere google e usate https://duckduckgo.com/
Si tratta di un nuovo browser che difende la vostra privacy. Consigliatissimo, sul serio!

Anonimo ha detto...

https://rumble.com/c/MAZZONINEWS
Per tenersi aggiornati sulla situazione USA

Anonimo ha detto...

Mumble mumble...
E dico questo:
ma
-se il deep state/deep church è stato in grado di orchestre l'ultimo decennio del papato;
-se è arrivato a metterci il principe dei DPCM quale Personaggio Cardine;
-se è artefice di sceneggiatura e regia dell'ultimo kolossal globale, con Oscar al virus;
-se è giunto a far ragliare tutta la "l'informazione" con notizie-fotocopia, a pappagallo;
-se è capace di pilotare le elezioni presidenziali della maggior potenza mondiale;
-se ha già stabilito il ruolo che ognuno reciterà per mettere in scena il Great Reset;
-se in pratica niente sarà come prima, perché è necessario che cambi come dicono loro...
è evidente che non ce l'hanno con me come essere umano!
Anzi: se sarò resiliente e mi adatterò al loro pensiero, mi faranno felice!
La resilienza è la massima virtù del gran reset, sostitutiva di fede, speranza e carità.
E' evidente che non ce l'hanno con me, resiliente.
Come credente divento un problema, meritevole di coercizioni e, al limite, di TSO.
Allora capisco che ce l'hanno con il Verbo incarnato, perciò detestano il Natale.
Ce l'hanno con Gesù, Via, Verità e Vita.
L'antidoto alla resilienza del Reset è l'indisponibilità della Parola di Dio: iota unum!
Chiaro con Chi ce l'hanno?
Perciò viene il momento di stare presso la croce. Sopra, o sotto. Ma lì.
I conti non torneranno, una volta di più, al Gran perdente, persino il venerdì santo.
Questione di poche ore.
Facciamoci trovare disposti a correre di buon mattino al sepolcro vuoto;
e non penzolanti da un albero o sbudellati dal cadere sulle rocce sottostanti al ramo.
Ma il deep state/deep church non ha proprio un minimo di fede?
No, perché altrimenti ci andrebbe più cauto... E invece pigia l'acceleratore a tavoletta.
La vedo male: per loro, i deep deep.

Anonimo ha detto...

Articolo lucido e magistrale.Mi chiedo una cosa ed è: costoro sono uomini o demoni? Quando la scelta di campo è conscia in tal modo si può parlare di peccato contro lo Spirito Santo,che non è perdonato nè nel tempo nè oltre.

Un'altra faccia della scristianizzazione ha detto...

In questo quadro di crescente cristianofobia una particolare attenzione va posta a un genere di obiettivi particolarmente significativi e al tempo stesso al momento, estremamente vulnerabili: le nostre chiese.

Le chiese, specie durante le funzioni religiose, sono state spesso oggetto di pesanti e reiterati attacchi in tutto ilmondo, con sanguinosi attentati durante le celebrazioni a partire dal 2010 (più di 2000 chiese distrutte nella sola Nigeria settentrionale).

https://www.fattisentire.org/terrorismo-riusciremmo-a-difendere-le-nostre-chiese/

Viator ha detto...

«Thomas Becket’s death serves as a powerful and timeless reminder to every American that our freedom from religious persecution is not a mere luxury or accident of history, but rather an essential element of our liberty. It is our priceless treasure and inheritance. And it was bought with the blood of martyrs».
[Donald Trump]

Anonimo ha detto...

pare di stare nel romanzo di Benson "il padrone del mondo". un calco quasi perfetto

bernardino guerrini ha detto...

Mala tempora currunt, sed peiora parantur.. uniamoci ai veri sacerdoti di Cristo, e non dimentichiamo mai il Santo Rosario tutti i giorni.. Fatima docet.. - il potere assoluto del male....

Anonimo ha detto...

Per capire il valore di un anno, chiedi ad uno studente che ha perduto un anno di studio.
Per capire il valore di un mese, chiedi ad una madre che ha partorito prematuramente.
Per capire il valore di una settimana, chiedi all'editore di un settimanale.
Per capire il valore di un'ora, chiedi a due innamorati che attendono di incontrarsi.
Per capire il valore di un minuto, chiedi a qualcuno che ha appena perso il treno.
Per capire il valore di secondo, chiedi a qualcuno che ha appena evitato un incidente.
Per capire il valore di un milionesimo di secondo, chiedi ad un atleta che ha vinto la medaglia d'argento alle Olimpiadi.

Dai valore ad ogni momento che vivi, e dagli ancor più valore se lo potrai condividere con una persona speciale, quel tanto speciale da dedicarle il tuo tempo e ricorda che il tempo non aspetta nessuno.
Marc Levy

Anonimo ha detto...

Nigeria: i 5 cristiani catturati dall'IS la settimana scorsa nella provincia del Borno sono stati giustiziati: "la loro morte è un messaggio ai cristiani di tutto il mondo e in modo particolare ai nigeriani", hanno detto. Santi martiri di Dio e della Chiesa, pregate per noi!
Il messaggio è "non date spazio all'islam".
Riccardo Zenobi

No Cristianofobia ha detto...

In Francia, gli incendi continuano a divampare nelle chiese cattoliche!
Brucia anche la chiesa di Nostra Signora del Rosario a Parigi!
Parlare di semplici coincidenze cari amici, risulta veramente difficile.
Da quanto si apprende, l'incendio si sarebbe sviluppato all'interno della chiesa, dov'è situato il presepe.

Anonimo ha detto...

AGITU GUDETA, imprenditrice etiope che, in Trentino, produceva formaggi biologici e
cosmetici a base di latte caprino, violentata e uccisa con più martellate alla testa da un ghanese.
Un esempio di integrazione spezzata da chi non ha nessuna intenzione di integrarsi.
Era di fede cristiana e amava l'Italia.
Riposa in pace!

Da Fb ha detto...

Una donna che si guadagnava onestamente da vivere lavorando duramente nel settore della pastorizia, dopo essere fuggita dall’Etiopia, trovando rifugio tra tra le montagne trentine e offrendo lavoro ad altri immigrati.
Un esempio di rivincita personale e integrazione nel nostro Paese.
Uccisa da un suo collaboratore ghanese che ha confessato il delitto.
Ieri si era parlato di un episodio riconducibile al razzismo, poi si è scoperto che l’omicida non era il solito temibile uomo bianco e l’argomento è stato messo a tacere.
Oggi per le principali testate giornalistiche si tratta di “omicidio”, le stesse sempre pronte a etichettare atti efferati simili a questo come “femminicidio”.
L’ingegneria sociale del pensiero unico è in cortocircuito.
Una preghiera per la povera Agitu Gudeta.

Anonimo ha detto...

Ho notato. Non interessa più. Giornali e giornalisti smontati, visto che non si poteva strumentalizzare. Diciamo un S.Rosario per Lei, che Nostro Signore le apra le porte del Paradiso, dove nessuno può subire più nessuna vessazione.

Anonimo ha detto...

Nelle pieghe delle montagne italiane davvero ora si trovano bestie feroci e uomini bestiali. E noi non sappiamo più chi abita sul nostro territorio. Lupi e uomini/lupo. Una forte presenza etiope è presente in Italia, segno che vi abbiamo lasciato un buon ricordo malgrado tutto. Agitu Gudeta evidentemente si sentiva a casa in Italia, tranquilla, confidente. Non sapeva del malgoverno lungo decenni e non sapeva di non pochi italiani che si sono fatti mercanti di uomini pur di assommare denaro a potere fingendosi buoni. Lei questo non poteva saperlo poverina. Chiudo. Come ha potuto la menzogna incistarsi così profondamente tra noi, tanto da riempirci, attraverso la bontà simulata, di uomini feroci? Forse loro sono stati fatti entrare proprio per eliminare noi ed i nostri amici. Guai a voi, scribi e farisei ipocriti!

Japhet ha detto...

Purtroppo l'andazzo induce a escludere che dalla vicenda di Agitu possa essere tratto un qualche insegnamento per il futuro. Infatti è stato dato ampio risalto al fatto quando lo si poteva addebitare alla destra critica sull'immigrazionismo tacviata di incitamento all'odio. Ma quando è venuto fuori il vero colpevole è stata messa la sordina in merito a lui e alla sua provenienza per non turbare l'attuale status quo che, irresponsabilmente, consente arrivi e permessi senza alcun filtro...

Anonimo ha detto...

Una preghiera per la donna uccisa. Molti organi di stampa, evidenziano il fatto che Agitu era perfettamente integrata, però omettono che la donna è vittima dell'altra immigrazione, quella non integrata, quella clandestina, l'assassino era venuto in Italia con nave Ong, questo fatto va evidenziato. E sarebbe ora di un'opposizione più seria...

Anonimo ha detto...

ultimo Natale e poi? ..e poi Spe Salvi numero 19: "Se il cristianesimo un giorno dovesse arrivare a non essere più degno di amore allora il pensiero dominante degli uomini dovrebbe diventare quello di un rifiuto e di un'opposizione contro di esso; e l'anticristo inaugurerebbe il suo, pur breve, regime (fondato presumibilmente sulla paura e sull'egoismo). In seguito, però, poiché il cristianesimo, pur essendo stato destinato ad essere la religione universale, di fatto non sarebbe stato aiutato dal destino a diventarlo, potrebbe verificarsi, sotto l'aspetto morale, la fine (perversa) di tutte le cose"

Anonimo ha detto...

"Se il cristianesimo un giorno dovesse arrivare a non essere più degno di amore..."

Non sarebbero, come nei fatti sono, molti cristiani e/o i falsi cristiani a diventare indegni di essere amati? Perché questa crasi tra Cristianesimo e cristiani?

"..., pur essendo stato destinato ad essere la religione universale, di fatto non sarebbe stato aiutato dal destino a diventarlo, potrebbe verificarsi, sotto l'aspetto morale, la fine (perversa) di tutte le cose"

"di fatto non sarebbe stato aiutato dal destino a diventarlo"

Il destino non ha aiutato il Cristianesimo?

Cosa stiamo dicendo? Il destino? Il destino aiuta o non aiuta il Cristianesimo?

Qualcuno spieghi la dipendenza del Cristianesimo dal destino, infausto per giunta.

Sono senza parole.

Anonimo ha detto...

ecco spiegato: http://www.valtortamaria.com/operaminore/quaderno/1/manoscritto/10/29-ottobre-1943 leggi e medita. questo è il Tempo! (Cat. della Chiesa Cattolica num. 676-677 http://www.vatican.va/archive/catechism_it/p1s2c2a7_it.htm)