lunedì 28 marzo 2022

L’Italia, portaerei destinata a essere il primo obiettivo. Nell’indifferenza generale

L’articolo ripreso di seguito da Duc in altum può legittimamente suscitare sgomento. Al pari di Valli non siamo catastrofisti, ma ciò che gli autori sostengono è difficilmente contestabile. Si tratta di dati di fatto, a fronte dei quali risulta incomprensibile, per non dire folle, la letargia della politica nostrana ed europea o, peggio ancora, l’adesione a certe propensioni guerresche, mentre chi ha consapevolezza della situazione inorridisce al pensiero dell'ecatombe della popolazione nonché dell'annichilimento del regno della bellezza e della creatività, per le mire folli degli occupanti USA.

L’Italia, portaerei destinata a essere il primo obiettivo. 
Nell’indifferenza generale
di C.A. Angoli e P. Taufer

Con una Russia impegnata ad allontanare militarmente la Nato dall’Ucraina assumendo una posizione fortissima nel campo della dissuasione nucleare e il mondo anglosassone e i suoi satelliti sull’altra sponda, decisi a non cedere una regione chiave, come è appunto l’Ucraina, nell’ormai secolare Grande Gioco – fondato sulle teorie di Mackinder che vedono la terra, individuata nell’Eurasia, contrapposta al mare, cui è vocato dalla geografia il mondo anglosassone –, il pericolo attuale di un allargamento delle ostilità all’Europa sta assumendo connotati credibili e reali.
Se osserviamo la geografia dell’Europa balza subito all’occhio il ruolo assolutamente peculiare e strategico della portaerei allungata nel Mediterraneo che l’Italia rappresenta, con ottomila chilometri di coste frastagliate ideali per ospitare ogni tipo di arma acquea e subacquea e relative infrastrutture. E a ragione: le potenze talassocratiche, vincitrici del secondo conflitto mondiale, dispongono da allora di oltre centoventi fra basi e insediamenti militari nella Penisola, inclusi gli armamenti strategici nucleari.
Ci limitiamo qui a citare solo le più rilevanti: la base di Aviano in Friuli che ospita stormi di cacciabombardieri Usa accreditata di un deposito – a quanto è dato di sapere – di cinquanta testate nucleari trasportabili dagli stessi. Da maggio 2022 questi ordigni saranno disponibili in nuova versione con capacità distruttiva maggiorata e possibilità di lancio a distanza dagli obiettivi. È la maggiore base aerea Usa del Mediterraneo, con competenze che si spingono molto a Est. Vicino a Brescia c’è Ghedi, con un deposito di poco inferiore ad Aviano di bombe nucleari (oltre quaranta, si dice) e un cospicuo schieramento di F-35 e Tornado con la stessa missione di penetrazione in profondità nel territorio nemico. Il maggior arsenale d’Europa, fatto di armi, bombe, missili e quantità ingentissime di esplosivo si trova a Camp Darby vicino a Pisa; vi è di che equipaggiare una brigata corazzata ed è stata la fonte logistica offensiva della guerra di Jugoslavia del 1999. La Sesta Flotta Usa è ancorata a Gaeta, con comando operativo a Napoli, si parla di quaranta navi, mentre la città di Vicenza ospita la 173ma divisione aerotrasportata Usa, cinquemila uomini di pronto impiego. La Sicilia riveste un’importanza anche maggiore: Sigonella, in provincia di Catania, è la principale base terrestre Usa del Mediterraneo, da cui partono i droni per i rilevamenti nei cieli ucraini e i giganteschi aerei radar Awacs, ma Sigonella spicca anche per essere una delle cinque stazioni satellitari al mondo (cosiddette Jtags) della rete antimissile, finalizzate anche a condurre operazioni militari prossime alle zone di conflitto. A una cinquantina di chilometri di distanza, in provincia di Caltanissetta, a Niscemi, qualche anno fa è stato installato uno dei quattro sistemi di comunicazione satellitare, chiamato Muos, che su scala planetaria struttura un’unica rete di comando, controllo e comunicazioni fra i componenti della macchina bellica Usa. E Niscemi è direttamente collegata a un altro polo simile, in Virginia, via fibra ottica.

Arrestiamoci qui e configuriamo uno scenario possibile: quello di un paese Nato che venisse infaustamente coinvolto nella guerra Ucraina-Russia. In virtù dell’articolo 5 del Trattato nordatlantico tutta la Nato dovrebbe entrare compatta in guerra contro la Russia. Lo scontro potrebbe tuttavia assumere repentinamente connotati estremi: la corrente dottrina nucleare Usa prevede infatti di sferrare un primo colpo di massima distruzione preventivo (first strike) col ricorso ai missili balistici a carico dell’arsenale nucleare russo e delle sue infrastrutture. In ogni caso risulta chiaro che l’Italia è strumentalmente utilizzata dagli Usa come, appunto, portaerei in funzione eminentemente antirussa e che la sua sovranità è solo apparente. Dal momento che la totalità delle basi e relative infrastrutture è comunque certissimamente nota ai russi, è evidente che gli stessi, a minuti di distanza da un potenziale first strike, per scongiurare la propria distruzione saranno di fatto obbligati a colpire almeno le basi più importanti con un’arma nucleare che possiamo credere già puntata allo specifico obiettivo.

Suscita sgomento considerare la mancanza di consapevolezza da parte degli italiani e in particolare di tutti i partiti politici, sedicente opposizione inclusa, a fronte della minaccia della distruzione fisica totale del Paese. Gli analisti concordano infatti sul rischio quotidiano che lo scontro possa celermente degenerare in catastrofico confronto nucleare e Biden lo ha apertamente minacciato come riporta il Wall Street Journal del 25 marzo scorso. Alla luce di questa spaventevole prospettiva, ancor più sgomenta l’azione di coloro che mirano, mediante fornitura di armi e di mezzi, a prolungare e a inasprire la guerra con innalzamento delle tensioni e del correlativo pericolo nucleare.

Va infine considerata la posizione degli Usa che, usciti indenni da due conflitti mondiali, confidano che anche un eventuale, ancorché massivo, confronto nucleare possa scaricarsi in massima parte lontano dal proprio territorio, sacrificando, una volta di più, la sola Europa.

63 commenti:

Anonimo ha detto...

Avevo scritto in altro post del rigassificatore sito a Ferrara, ebbene gli USA hanno trasferito proprio lì le 120 testate nucleari che prima si trovavano a Rimini e Cervia, intelligenti pauca, io penso che la follia di Biden la pagheremo cara, perché il pazzo fra i 2 contendenti non è VP, ma il cowboy, la tragedia che ne verrà sarà tutta sulle nostre spalle, spero solo che la consacrazione fatta il 25 u.s. da ben 2 papi sortisca un buon effetto.

mic ha detto...

Due papi? Ma dai!

È sempre l'Italia la più penalizzata! ha detto...

la7retweet:
Il G7 ritiene che chiedere il pagamento del gas russo in rubli non sia "accettabile". Pronta la risposta della Russia: "L'Europa non vuole pagare il gas in rubli? Non faremo beneficenza"

Anonimo ha detto...

E così i nostri intrepidi eroi, quelli che hanno accettato il gas truffa Usa, ora si attaccheranno alla canna come si dice..
Ops.

La Turchia non emette nessuna sanzione agli oligarchi russi.
I suoi porti sono colmi di navi e i suoi aeroporti colmi di jet..
La Francia con le sue imprese resta in Russia
Ma che razza di venduti sono i nostri politici.

Anonimo ha detto...

Vorrei saper chi sono i politici italiani che aum aum hanno permesso l'istallazione di queste 120 basi. Non saranno tutte datate 1946. Nel tempo saranno aumentate ed io vorrei sapere chi sono stati negli anni remoti e prossimi questi lungimiranti uomini di governo italiani che servilmente hanno posto bombe sopra e sotto la testa dei propri connazionali. Attendo una risposta e con me l'attendono 60 milioni di Italiani.

'Nella vita quello che è fatto, è reso' (Collodi). Mi auguro e spero che, chi ha inviato armi nel nome degli Italiani, quelle stesse armi ricadano tutte insieme solo sulla testa di chi, servilmente, ha permesso il loro invio.

Anonimo ha detto...


Qualche postilla.

-- il numero delle supposte testate atomiche americane in Italia da quale fonte proviene? Bisognerebbe controllare.
-- Le basi americane in Italia. La maggior parte sono basi Nato. In teoria sotto la nostra sovranità. Camp Darby vicino a Livorno non è invece base Nato è territorio americano. Gli americani se la presero subito dopo la guerra, in quanto posizione strategica per controllare l'Alto Tirreno e gli sbocchi appenninici. La presero come bottino di guerra, senza mai chiedere la nostra opinione. L'argomento delle basi è delicato, i nostri politici non l'hanno mai sollevato. Solo i comunisti ma quando erano all'opposizione. Diventati forza di governo hanno sempre tenuto la bocca chiusa. In tutti questi decenni nessuna forza di goverano italiana ha mai cercato di definire lo status di Camp Darby, p.e. con un regolare trattato di affitto con gli USA.
-- Va notato che le basi di ascolto elettronico e gli AWACS in volo servono anche a proteggere l'Italia da attacchi aerei e missilistici.
-- Biden ha rispolverato la dottrina del "colpire per primo". Una mossa demenziale. Membri della Nato avrebbero dovuto protestare. Ma nessuno ha osato e osa. Non mi pare che gli altri politici siano più coraggiosi dei nostri. Non per difendere i nostri ma solo per ricordare l'amara realtà: per gli USA l'Europa è solo difesa avanzata, merce di scambio, possibile colonia economica. Questa è la politica, che è sempre Realpolitik.
-- Non dimentichiamo l'origine della attuale classe dirigente italiana: quella patriottica e nazionalista di origine risorgimentale,
immedesimatasi al fascismo, fu alla fine massacrata nelle stragi del 1945 a guerra finita, quelle delle "Radiose Giornate", sotto l'occhio interessato e anche compiaciuto degli Alleati, che volevano impartirci una lezione da non dimenticare mai.
-- L'aumento delle spese militari sarebbe necessario da noi, che abbiamo forze armate ridotte all'osso e possiamo aspettarci un periodo di guerre convenzionali anche nel Mediterraneo e nemmeno tanto breve. Da notare l'opposizione di Conte, uscito dalle sacristie di Bergoglio, tipico prodotto del pacifismo cattolico attuale, vaticansecondista, alfiere di una cultura della viltà e dell'odio per l'Italia che sembra quasi impossibile sradicare. Almeno, finché non esploderà la crisi della Chiesa.
H.

Anonimo ha detto...

@28 marzo 2022 15:37
Il G7 ritiene che chiedere il pagamento del gas russo in rubli non sia "accettabile"

La cenerentola Italia e' fatta rimanere nel gruppo?
Ma se non ci ha piu' niente!
Il Burundi sta messo meglio.

Che cariniiiii! ha detto...

Non solo, in uno degli ultimi reportage dal fronte ucraino Giorgio Bianchi ha detto che in Sicilia i b uoni americani hanno dislocato....( e qui purtroppo non ricordo)che e' la piu' grande in Europa.

Anonimo ha detto...

"Ma che razza di venduti sono i nostri politici."
Evidentemente gli conviene visto il totale disinteresse verso il paese di cui si definiscono "amministratori"!
L'abbiamo visto:ospedali costruiti e abbandonati con tanto di attrezzature mediche,strade costruite e abbandonate nel bel mezzo del nulla,semplici paeselli terremotati ricostruiti dalle archistar, ferrovia incompiuta del viale dei Presidenti,
ferrovia incompiuta delle Capannelle..

Silente ha detto...

Per i nostri governanti, il pagamento in rubli sarebbe "violazione dei contratti". Quale raffinata sensibilità giuridica! E le sanzioni non sono violazioni di accordi internazionali? E il sequestro dei beni russi in Italia non è una violazione del diritto di proprietà? E il sindaco di Milano Sala che ha cacciato dalla Scala un dei più bravi direttori d'orchestra al mondo solo perché russo e perché si era rifiutato di rinnegare la sua Patria e il suo governo non ha violato un contratto? Con quale autorità, poi? E' lui il padrone del teatro alla Scala?
Poi una curiosità semantica. In tutto il mondo, gli ultraricchi si chiamano ultraricchi. Perché solo quelli russi, che siano simpatici o no, li chiamano "oligarchi" con un'accezione decisamente denigratoria ? Perché Bezos, Zuckerberg, Soros e gli altri non li chiamano "oligarchi"? Solo perché le loro fondazioni finanziano le ONG immigrazioniste, i centri abortisti, le associazioni di propaganda sodomitica, le "rivoluzioni colorate", compreso il golpe di EuroMaidan in Ucraina del 2014 che abbatté il legittimo governo, regolarmente eletto dai cittadini, solo perchè filorusso?
Silente

Silente ha detto...

Per i nostri governanti, il pagamento in rubli sarebbe "violazione dei contratti". Quale raffinata sensibilità giuridica! E le sanzioni non sono violazioni di accordi internazionali? E il sequestro dei beni russi in Italia non è una violazione del diritto di proprietà? E il sindaco di Milano Sala che ha cacciato dalla Scala un dei più bravi direttori d'orchestra al mondo solo perché russo e perché si era rifiutato di rinnegare la sua Patria e il suo governo non ha violato un contratto? Con quale autorità, poi? E' lui il padrone del teatro alla Scala?
Poi una curiosità semantica. In tutto il mondo, gli ultraricchi si chiamano ultraricchi. Perché solo quelli russi, che siano simpatici o no, li chiamano "oligarchi" con un'accezione decisamente denigratoria ? Perché Bezos, Zuckerberg, Soros e gli altri non li chiamano "oligarchi"? Solo perché le loro fondazioni finanziano le ONG immigrazioniste, i centri abortisti, le associazioni di propaganda sodomitica, le "rivoluzioni colorate", compreso il golpe di EuroMaidan in Ucraina del 2014 che abbatté il legittimo governo, regolarmente eletto dai cittadini, solo perchè filorusso?
Silente

Anonimo ha detto...

Gli italiani meritano tutto.
Visto come si comportano, come votano e come hanno votato.
Moriranno bruciati per uno schwa. E tutto sommato gli sta bene.

Pio ha detto...

A proposito di Civiltà "Occidentale" è bene chiarire ogni equivoco, e ci prova con successo A.de Felip sul sito Ricognizioni.
In particolare, è bene comprendere come, non da oggi, gli interessi di Europa e Usa siano contrastanti.
E direi che, mai come oggi forse, gli interessi dei popoli europei contrastino con quelli dei circoli elitari di illuminati, che vogliono imporre le loro perversita' spacciandole per diritti.

Anonimo ha detto...

PD-DRAGHI, L’ASSE ITALIANO

Il Pd è in prima linea per sostenere l’intervento armato in Ucraina, in prima linea nella propaganda di guerra, in prima linea nella difesa della Nato, in prima linea per sostenere l’odio verso i russi, in prima linea per affamare il popolo al quale non può offrire di meglio che quello che ha promesso Biden: carenza di cibo. Un partito che domina in tutte le articolazioni dello stato nei suoi gangli vitali: magistratura, sanità, istruzione, cultura e spettacolo, editoria, rai e settore di produzione delle armi, dove ha suoi elementi di spicco piazzati nei posti chiave. Alessandro Profumo: amministratore delegato di Leonardo-Finmeccanica; Marco Minniti: Fondazione Med-Or; Luciano Violante: Fondazione Leonardo; Nicola Latorre: Agenzia Industria Difesa. Ricordo che Leonardo produce velivoli militari ed elettronica per la sicurezza e che la fondazione Med-Or è una costola di Leonardo. Alessandra Moretti, naturalmente del Pd, propone sanzioni penali per chi usa il segno “Z” (usata dall’esercito russo) nei luoghi pubblici. La “Stampa” di Torino pubblica un articolo in cui si scrive che «escluso l’intervento militare e amputata la soluzione diplomatica non resta che teorizzare l’uccisione dello Zar [Putin] per mano di un fedelissimo». Fatto gravissimo, tant’è che l’ambasciatore russo in Italia annuncia la decisione di querelare l’articolo. E invece che scusarsi per la gravissima affermazione, Enrico Letta scrive: «Con Massimo Giannini e La Stampa. Solidarietà, sostegno e avanti!». Seguiti da Di Maio, Fico, Brunetta, Bonaccini e Provenzano e Draghi. Quest'ultimo si associa a Letta nell’esprimere solidarietà al quotidiano torinese affermando, col sorrisetto sulle labbra, che da noi «la libertà di stampa è sancita dalla Costituzione. Non è una sorpresa che l’ambasciatore russo si sia così inquietato: nel suo paese non c’è libertà di stampa. Da noi c’è e si sta molto meglio». Bravo Draghi, sicuro che da noi c’è libertà di stampa? Sicuro che da noi c’è pluralità? Basti solo, per non farla lunga, vedere come la Rai ha stracciato il contratto con il prof. Orsini, reo soltanto di esprimere una lettura non in linea con la propaganda di regime. E che dice il nostro oligarca Draghi a proposito di Julian Assange, che si trova incarcerato nel penitenziario londinese di Belmarsh dall’11 aprile del 2019 e rischia negli Usa 175 anni di galera per aver svelato crimini di guerra che non doveva svelare? Fosse per Letta non basterebbero 350 di anni.
Antonio Catalano

Anonimo ha detto...

Questa occupazione PD dello stato deve finire.

Anonimo ha detto...

"L'ASSE ITALIANO" è strafottente oltre ogni dire perché sa di essere onnipotente e di avere la vittoria in pugno. Disgraziatamente la vittoria dell'asse PD-DRAGHI è l'unica certezza che abbiamo.

Anonimo ha detto...

Noi abbiamo diversi problemi: il vile affarista, il colle ingessato, il vaticano occupato, il partito acchiappa tutto, qualche milioncino di italiani sotto incantesimo, 120 basi Nato Usa che sembra godano l'extraterritorialità (???)... Vogliamo o non vogliamo cominciare a mettere insieme un governo ombra come Dio comanda? A forza di stare a vedere diventeremo ciechi.

Anonimo ha detto...

È la verità. Concordo pienamente.

Anonimo ha detto...

A meno di un miracolo, non finirà mai. Parola di un Emiliano, che ben sa che cosa significa PD ossia PCI.

mic ha detto...

Certo che sentire Tajani, su mediaset a quarta repubblica, parlare dell'aiuto per la ricostruzione dell'Ucraina, mi fa augurare che nessuno dei nostri Italiani, che ancora stanno aspettando la ricostruzione delle loro case distrutte dai terremoti, lo stesse ascoltando.

Aggiornamento "climatico" ha detto...

PARE UN POZZO SENZA FONDO, L'ORRORE DOMINA OVUNQUE, IL MALE DIVENTA BENE E IL BENE DIVENTA MALE. TORNA GESU', TORNA!! :
Silvana De Mari :"La mia condanna è ingiusta"
https://gloria.tv/post/MxNMUsNaLXKc3xwwER3ur2Vye

Anonimo ha detto...

Draghi farà la fine di Monti.Entrambi sono arrivati al governo per cambiare se non tutto almeno molto ed invece siamo ripiombati nel solito governo a guida PD.

panoramica facoltativa: ha detto...

https://www.youtube.com/visionetv

Pio ha detto...

Basterebbe che il centrodestra non sostenesse il governo..perché si scrive PD ma si legge FI, LEU, Lega, 5S....il PD è il Deep State....è ovunque come la Massoneria..

Anonimo ha detto...

Dire che Putin è un macellaio o che addirittura deve essere assassinato non è sicuramente una grande mossa, se si vuole ottenere la pace. Un'ottima mossa invece è se, come pare, si vuole cercare a tutti i costi la guerra mondiale con Mosca. Magari dicendo che è colpa di Mosca.

Ultimissime ha detto...

+++Guerra in Ucraina, iniziati i colloqui in Turchia. C'è anche Abramovich. Erdogan: "Una pace giusta non avrà perdenti"+++
https://bit.ly/35kdOkJ

Anonimo ha detto...

Certo che i mondialisti vogliono la guerra! Così come hanno voluto l'ultima e la penultima. Tanto più che sono sicuri di vincerla: sono secoli che vincono tutte le guerre.
Consoliamoci, perché - avendo essi raggiunto il più che bimillenario obiettivo - sarà l'ultima!

Anonimo ha detto...

@29 marzo 2022 10:41
Il partito comunista ha figliato come conigli ed ha generato numerosi figli.Proprio ieri leggevo da qualche parte (non ricordo dove)che i figli delle tenebre sono piu' numerosi dei figli della Luce ( e si puo' interpretare in vari modi).

Agli ignoranti che ha detto...

“L’incombente disastro italiano”
https://www.maurizioblondet.it/lincombente-disastro-italiano/

Perfetta fotocopia/riassunto del quadro italiano che i cosiddetti "amministratori"della colonia hanno/stanno continuando a preparare.
"Tanto loro mica so' Pasquale" (notoria battuta di Toto'), Pasquale siamo noi italiani.

Anonimo ha detto...

Gli Stati Uniti stanno vincendo senza combattere, se si considera che per ora hanno utilizzato come loro armi l’Unione europea e l’Ucraina che dal 2014 è un fantoccio guidato dagli USA. Tuttavia va anche detto che con queste loro scelte gli Stati Uniti stanno contribuendo pericolosamente a creare un fronte orientale anti-atlantista forte con addirittura Russia e Cina compattamente unite.

Anonimo ha detto...

Oggi si vota per l'invio delle armi in UA vediamo se qualcuno ricorda l'articolo 11 della Sacra Intoccabile Costituzione.......

Da La Verità ha detto...

Su Biden.
Il 71% degli statunitensi non lo ritiene in grado di affrontare la minaccia russa. Scaricato dai leader europei, subisce l’attacco del «Wsj»: «Le sue facoltà in affievolimento. Si affidi a consiglieri fuori dalla cerchia dem».

Anonimo ha detto...

Appellarsi alla Costituzione è inutile, le uniche norme di essa rigorosamente osservate essendo state solo due:
1) il divieto di ricostituzione del partito fascista,
2) l'esilio del Re Umberto II e della Regina Maria José (la Regina rientrò in Italia per via di un cavillo giuridico: essendo morto il Re, non era più la sua consorte).

Anonimo ha detto...

L'INVESTITURA.
"Sembra proprio che Enrico Letta e Giorgia Meloni, collocando immediatamente i loro partiti dalla parte dell'Occidente, si siano guadagnati i galloni, abbiano conquistato il diritto di essere i principali protagonisti/avversari della prossima stagione politica". (Angelo Panebianco sul Corriere").

Insomma: un derby americanista tra Trilateral Commission (Letta) e Aspen Institute (Meloni).
Martino Mora

Anonimo ha detto...

Draghi in fuga da Napoli. La folla inferocita lo inseguiva con i più coloriti epiteti della tradizione partenopea ("Omm 'e mm..." etc.). Poi però ha detto che sarà "colmato il profondo divario". Si prevede che a Nord non gli andrà meglio. Intanto la Ministra del Sud che dice?
Andrea Sandri

Anonimo ha detto...

Delle folle in genere conviene diffidare, giacché dopo gli osanna vengono i crucifige, oppure i crucifige e poi gli osanna.

Anonimo ha detto...

"...ha detto che sarà "colmato il profondo divario"..."

Il profondo divario deve colmarlo lui in se stesso tra il vile affarista liquidatore della industria pubblica italiana e il PRIMO MINISTRO della REUBBLICA ITALIANA.

Anonimo ha detto...


Più che "coloriti" gli epiteti sembrano volgari. Non la migliore tradizione "partenopea".
Sarebbe anche bene evitare epiteti ingiuriosi su questo blog.

Anonimo ha detto...



Appellarsi alla Costituzione è inutile, le uniche norme di essa rigorosamente osservate essendo state solo due:
1) il divieto di ricostituzione del partito fascista.

Norma Transitoria e Leggi Scelba e Reale che la applicano, che, negli anni '90, saranno aggirate da Pisanò con lo stratagemma che si tratta di regolamenti che vietano la ricostituzione del DISCIOLTO Partito Fascista. Del "DISCIOLTO", NON di UNO NUOVO. Infatti riuscì ad essere autorizzato a fondare il movimento "Fascismo e Libertà". Vinse le relative cause in tribunale, ma la commissione elettorale gli bocciava regolarmente il simbolo, con il fascio. Pertanto, nelle poche elezioni cui ha potuto presentarsi (ricavando anche una manciata di consiglieri comunali, un po' in giro per l'Italia), si presentava solo con due cerchi concentrici, a volte con la scritta "LIBERTà" tra le circonferenze .

Anonimo ha detto...

Mariupol: Bandiera russa e bandiera della DPR sventolano sul quartier generale nazista di Azov, mentre risuona l'inno russo.
Anziani in lacrime ringraziano commossi.
https://gloria.tv/post/1jnCVRixyVdg37wmAxDoinReF

Anonimo ha detto...

Calorosa accoglienza:
https://gloria.tv/post/Q3kR9CNXS88c2gETALnbY3k71

Da La Verità ha detto...

Primi risultati al tavolo delle trattative in Turchia. Sia russi che ucraini parlano di passi avanti. Persino i mercati sembrano crederci: salgono le Borse, scendono i prezzi. Solo gli americani remano contro: «Dal Cremlino non arrivano segnali di serietà». Ma l’Europa non ha bisogno di benzina sul fuoco. Anche perché la grana dei pagamenti in rubli non è affatto risolta.

Anonimo ha detto...

FUORI CONTROLLO
Sui media principali degli USA si dibatte apertamente della decadenza cognitiva evidente del Presidente Joe Biden, ormai privo di freni nei suoi discorsi follemente aggressivi e sconclusionati che minano l'attività diplomatica e mettono a repentaglio la vita di milioni di persone.
Si discute con timore sull'avvicendamento perché la sua vice, Kamala Harris, si è rivelata del tutto incompetente per il ruolo che occupa e viene giudicata ancor più pericolosa di "farting Joe".
E non siamo ancora nemmeno a metà mandato, con il mondo in piena crisi e il comando supremo dell'arsenale nucleare americano affidato a tali soggetti.

Anonimo ha detto...

L’EMERGENZA NON FINISCE: A FIGLIUOLO SUCCEDE UN ALTRO GENERALE
Con la fine dell’emergenza sanitaria, il commissario straordinario Francesco Figliuolo abbandona ufficialmente la missione. La figura del generale vaccinatore non è però terminata, anzi, è qui per restare.
https://gloria.tv/post/jmhUjMRrRaCF6HU9DjqzSF6eR

E' noto a tutti che i virus altrimenti detti vairus si debellano a fucilate.

Anonimo ha detto...

Cosa cambia dal 1 Aprile? (video 2 di 2)
https://gloria.tv/post/GZSEuj29Jaao3tvkwbWC8V4Nn

Anonimo ha detto...

L'ho già scritto una volta, e lo ribadisco: mentre l'Italia persegue la politica del servo sciocco ansioso di accontentare il padrone, affrettandosi - in cambio di una non meglio precisato "prestigio internazionale" - di cacciarsi nel nido di vespe ucraino proponendosi come "garante della sicurezza di Kiev", Il vicepremier britannico Dominic Raab è cauto sull'eventualità che il Regno Unito persegua questa strada nell'ambito di un accordo di pace fra Kiev e Mosca. "Dipenderebbe da cosa comporta - ha sottolineato - siamo stati chiari sul fatto che non vogliamo uno scontro militare diretto con la Russia". Inutile dirlo, ma è proprio quello che vorrebbe Zelensky per sentirsi tranquillo. Se volete il "prestigio internazionale", affrettatevi a cambiare il Ministro degli Esteri che ci fate una più bella figura con zero rischi.

Anonimo ha detto...

Non vanno messi in discussione gli impegni internazionali, come quello del 2% del Pil per investimenti militari, ma la tempistica stabilita in via indicativa nel 2014, cioè in un'altra era politica, sociale ed economica va rimodulata alla luce della realtà odierna. Raggiungere questo obiettivo entro il 2024 è insostenibile e irrealizzabile nel pieno di una crisi economica e sociale con pochi precedenti.

È impensabile una corsa al riarmo ora. È fuori dalla realtà pensare di aumentare di almeno 12/15 miliardi la nostra spesa militare in due anni. Significherebbe stanziare almeno 6/7,5 miliardi l'anno nelle prossime due leggi di bilancio. L'impegno del 2% può essere centrato solo con una crescita di spesa progressiva, spalmata nei prossimi anni, ad esempio da qui a quantomeno il 2030.

Cittadini, famiglie e imprese sono schiacciati dalla pandemia sanitaria e dai rincari dell'energia: bollette che raddoppiano, prezzi che aumentano. Persone che devono scegliere se pagare la bolletta del gas o fare la spesa. Aziende che devono decidere se chiudere o pagare i consumi energetici. La prima pagina del Sole 24 del 30 marzo certifica che a febbraio 2022 il 15% di famiglie e piccole imprese non è riuscito a pagare le bollette di luce o gas. Una percentuale destinata purtroppo ad aumentare. Ecco cosa si intende quando sj parla di priorità.

Non possiamo dire che non ci sono le condizioni per uno scostamento di bilancio per aiutare chi è in difficoltà e poi assecondare un aumento straordinario delle spese militari, senza battere ciglio.

Anonimo ha detto...

Draghi: "o si rispettano gli impegni con la Nato o si va a casa."
Sono esternazioni come queste che fanno capire in maniera limpida e lampante chi sia il padrone e quali siano le priorità per l'attuale esecutivo.
Draghi ha due fronti aperti: uno contro la Federazione Russa per conto di Washington e l'altro contro il tessuto socio-economico italiano per conto di Bruxelles.
E noi siamo nel mezzo.

Anonimo ha detto...

AMERICANISMO. Lo storico John Rao, italoamericano di New York, ci spiega perfettamente, con la seguente breve riflessione, i motivi ideologici e culturali per i quali gli States e la plutocrazia che li domina non sono in grado di accettare un mondo multipolare:

"Sin dai padri fondatori, l'America si è considerata 'la città sulla collina"', 'la casa dei santi', 'il regno della luce', e il resto è il luogo dell'oscurità.
L'America non è la terra che devi amare, la tua casa, ma un principio universale che abbatte le autorità, le tradizioni, le frontiere. Il nostro Paese non è una comunità, una casa alla quale dobbiamo lealtà, ma l'America di fatto è ovunque, un principio che deve essere esteso ovunque. E ciò che io chiamo 'americanismo'.
Almeno dal presidente Woodrow Wilson (1856-1924) in poi, ogni posto della terra che non conosce il modo di vivere americano e che non si dà le istuzioni politiche americane, non è un posto sicuro. La Spagna, ad esempio, è diventata un Paese rispettabile solo quando ha adottato forme istituzionali simili a quelle degli Stati Uniti. Solo da allora è 'un Paese libero'.
La visione americanista delle cose è l'attacco a ogni tradizione, a ogni autorità, a ogni comunità".

Per questo motivo al "God save America" è sempre doveroso aggiungere: "God save us from America".
Martino Mora

Anonimo ha detto...

LA POLITICA O RIDIVENTA UNA COSA SERIA OPPURE LASCIAMOLA AI COMICI

Giuseppe Conte sembra voler mettersi di traverso all’aumento al 2% delle spese militari, ma lo fa una settimana dopo aver approvato in parlamento un Odg vincolante indirizzato a raggiungere la quota di investimenti militari decisa in ambito Nato addirittura nel lontano 2004.

Già questo dovrebbe destare seri sospetti sulla “sincerità” dell’attuale presa di posizione, che più che altro sembra scaturire dalla necessità di risolvere alcune questioni interne al movimento pentastellato. Sospetti che non nascono da pregiudizi dietrologici: Conte ci ha abituati alle sue repentine svolte trasformistiche, che nulla hanno a che vedere con scelte di principio. In ogni caso, al di là di tutto, non si può pretendere di essere credibili quando solo una settimana prima si è votato compatti per “onorare” gli impegni presi con la Nato.

Nato della quale, comunque, non si contesta né ruolo né funzione, né tanto meno che sia non tanto un organismo di difesa dei propri “associati” ma una struttura militare mirante a garantire gli interessi geopolitici americani punto e basta. Poi si può essere atlantisti o no, ma questo è un altro discorso. Il punto dirimente è che ci vuole coerenza, e non è questione di puro principio, è questione che dati certi presupposti ne discendono date conseguenze, non si può insomma voler la classica botte piena e la moglie ubriaca. Fuor di metafora: non si può accettare la copertura dell’ombrello Nato, accettare cioè di essere “protetti” dalle sue centinaia di basi sparse in Europa, pensare che sia giusto che essa si estenda a est fino ad arrivare in Russia, accettare che “difenda” il popolo ucraino con istruttori (mandati lì da anni), proprie strutture militari, laboratori biologici e poi rivendicare (incoerentemente e strumentalmente) di non voler dare la propria approvazione all’aumento delle spese militari. Siamo alla solita miseria di una politica da noantri.

Ma c’è un’altra questione, che dovremmo finalmente rimettere al centro del dibattito politico. Ormai dall’operazione “Mani Pulite” siamo abituati a una politica personalistica che addirittura pone nei propri simboli il nome del leader di turno. La politica contemporanea ruota intorno a personaggi che cercano di spettacolarizzare il proprio agire nei modi più disparati e che propongono campagne politiche nate dalla necessità di raccogliere nell’immediato facili consensi. Qui, si badi bene, non mi riferisco a nessuno in particolare ma a tutti in generale, perché la cosa riguarda tutti.

Quindi succede che un movimento politico si fa carico di rappresentare determinate istanze sociali (anche giuste per carità), raccoglie consenso, fa il pieno di voti, poi regolarmente ricalibra il proprio agire alle “necessità” istituzionali per cui “bisogna capire”, “bisogna essere realisti” eccetera eccetera. Così hanno fatto i grillini che hanno fatto il pieno elettorale giocando sulla (giusta) insofferenza popolare verso la “casta”, così hanno fatto i salviniani giocando sulla (giusta) rivendicazione populistica del prima gli italiani, poi i meloniani che hanno giocato la carta del (giusto) sovranismo.

Anonimo ha detto...

... segue
Dei primi due abbiamo visto come le aspettative siano state completamente ignorate e sacrificate sull’altare del governo di unità nazionale. Del sovranismo meloniano abbiamo la recente fotografia del viaggio negli Usa (appena scoppiata la crisi ucraina) per ricevere la giusta dritta atlantica. Per carità di patria non parlo del Pd e affini (ne ho parlato tanto altrove), i quali non hanno di questi scrupoli, il loro compito è facilitato dal fatto di occupare con le proprie truppe cammellate tutte le articolazioni dello stato nei suoi gangli vitali (magistratura, sanità, istruzione, editoria, rai, difesa…).

È chiaro che questo modo di “fare politica” non può che ingenerare nell’immediato (quando accade) facili ed enormi entusiasmi poi inevitabili subitanei crolli (la caduta del Pd di Renzi, dei 5 stelle, della Lega), accompagnati dall’inesorabile aumento della sfiducia popolare nella politica. Motivo per cui alle elezioni ormai ci va neanche il 50% (così come accade nei democratici Usa).

E qui vado al nocciolo del problema. Chi voglia fare della politica “seria”, per impegnarsi non a “cambiare il mondo” ma per favorire processi più funzionali a determinati cambiamenti strutturali, deve smetterla di concepire la politica come palcoscenico personale dove fare le proprie comparsate, ma tornare “all’antica”. Cioè a quella politica che non si improvvisa a ridosso di tornate elettorali ma passa per un lavoro lungo e spesso poco gratificante nell’immediato. Una politica che necessita di formazione e selezione dei propri quadri dirigenti (cosa che richiede ben strutturate scuole di partito), che si verifica nella capacità di costruire momenti associativi di vario tipo (incontri, assemblee, riunioni in comitati e organismi in grado di agitare determinate parole d’ordine…). Naturalmente usando “anche” gli strumenti che la telecomunicazione mette a disposizione (social, tv, radio…), ma senza pensare che questi possano sostituirsi al duro lavoro militante de visu fatto nella realtà quotidiana.

Dimenticavo una cosa fondamentale: la forza politica che abbia intenzione di muoversi in questo modo non può e non deve improvvisare, non può cioè tarare il proprio intervento sulla base degli umori della piazza, che molto spesso (se non quasi sempre) risentono del potente condizionamento dei mezzi di cui dispone il potere (dalla tv allo spettacolo, dal calcio all’intrattenimento eccetera). Questa forza politica che vuole provare a sfidare la banalità dell’agire politico da talk show deve avere delle idee ben precise nella cucuzza, essere dotata cioè di un programma politico che non sia quello pre-elettorale, ma quello che scaturisce da una prospettiva di medio periodo, e che soprattutto poggi su solidi presupposti di teoria politica. Definire delle tesi e sottoporle a discussione in regolari congressi. (Antonio Catalano)

Perplesso ha detto...

"Definire delle tesi e sottoporle a discussione in regolari congressi."

Si ha l'impressione che non ci sia più tempo... la cosa più urgente, oggi, è cone interrompere la spirale di guerra ad oltranza.

mic ha detto...

Da fonte diretta.
In Spagna hanno ancora il senso della misura. Disperdono le manifestazioni pro-ucraina perché non ammettono che sj sventolino le bandiere unmoaese straniero

Anonimo ha detto...

Due cose sono necessarie ora e devono essere affrontate insieme:

a)raccogliere tra le persone che si conoscono anche solo di nome, quelle che hanno una formazione umana solidissima e una professionalità testatissima; queste persone devono formare una sorta di governo ombra, pronto a mettersi nella stanza dei bottoni appena i presenti avranno ricevuto il congedo;

b)in contemporanea vanno istituite scuole di partito serissime dove storia, geografia, filosofia siano materie fondamentali quadriennali. Ricordo che gran parte dei laici, atei, materialisti, occultisti conoscono bene la Bibbia. E non aggiungo altro chi vuole intendere, intenda. Queste scuole di partito devono prevedere una conoscenza approfondita delle singole regioni italiane dal punto di vista della loro cultura, storia, geografia, politica, diritto, economia. Parimenti per coloro che si capisce possono essere indirizzati al ministero degli esteri e annessi.

Questi due passi (costituzione di un governo ombra dei migliori noti; istituzione di scuole di partito con annessa pratica sul campo) vanno iniziati ora. Questo dovrebbe accadere anche per i pochi cattolici rimasti tali e/o che vogliono tornare tali.

Anonimo ha detto...


"Due cose sono necessarie.."

Ma in che mondo vive lei, che fa simili proposte?
In quale Paese crede di trovarsi?
"Scuole di partito"? Se c'era un'istituzione inutile e nemica della cultura, questa era la c.d. "scuola di partito".
I cattolici oggi sono a gran maggioranza del tipo di Conte, che, a quanto sembra, è disposto a votare l'aumento delle spese militari (necessario a prescindere, ci occorrono armi moderne, missili da difesa aerea etc) purché siano operative solo dal 2028, cioè quando non servirebbero a niente. Una presa in giro, l'ennesima.

Anonimo ha detto...

"... Se c'era un'istituzione inutile e nemica della cultura..."

Non era un solo partito ad avere la sua scuola, tutti l'avevano anche se diversamente declinata da ognuno. Dal confronto costante e leale dei partiti, delle associazioni culturali e partitiche nasce il dinamismo politico culturale di un popolo, di uno stato. L'errore è stato quello della sinistra di mirare all'egemonia culturale, che raggiunta, nei fatti, è stato un impoverimento della cultura italiana, che conosce quasi unicamente bibliografie sinistramente orientate.

Il peccato non è la cultura di sinistra, né quella di destra, nè quella di centro o quella cattolica o quella ebraica, anzi ognuna è un arricchimento per tutte le altre se una sola non pretende di silenziare tutte le altre!

Una scuola di partito onesta deve coltivare accanto alla propria bibliografia politica e culturale anche una onesta capacità di giudizio in grado di apprezzare il vero, il buono, il bello che trova nelle bibliografie altrui.

Anonimo ha detto...

Sembra che non l'ultimo dei motivi per i quali l'Ungheria è uscita meno peggio di altri paesi dal socialismo "reale", forse è legato al fatto che, proprio nei girni in cui la Chiesa mettava da parte il tomismo, le scuole di partito del POSU di Janos Kadar lo adotttavano come materia di studio.
Non ne condividevano il contenuto, ma ne apprezzavano il metodo, come chiave di lettrua degli eventi .

Anonimo ha detto...

Il Regno Unito invierà altri 6.000 missili in Ucraina, afferma Boris Johnson prima del vertice Nato
https://www.maurizioblondet.it/come-un-lanciamissili-di-fabbricazione-britannica-sta-azzoppando-lesercito-di-putin/

In nome di Cristo?
No, in nome del "ceppo"angloamericano.

Da Fb ha detto...

IL BRADIPO MANNARO

Gentiloni: "Non ci facciamo ricattare da Mosca".

Ci può ricattare solo Bruxelles, Berlino, Washington e certe volte anche Parigi, Libia e tutto il Nordafrica. Previo avviso anticipato di 24 ore, tutte le ong dei Paesi Scandinavi.
Persino Malta che non è manco la Basilicata.

e ci puo' ricattare anche il capopalazzo.. ha detto...

La lotteria pro-vaccinazione e i tre premi (uno per dose)
https://lanuovabq.it/it/la-lotteria-pro-vaccinazione-e-i-tre-premi-uno-per-dose

Anonimo ha detto...

A ritroso vien da ridere piangendo:
benché consapevoli dell'aum aum demmo all'inizio fiducia a Monti, all'inizio demmo fiducia a Conte sconosciuto, all'inizio demmo fiducia a Draghi preclaro, demmo fiducia a Napolitano, demmo fiducia a Mattarella, all'inizio inizio. Circa dieci anni sono stati necessari per non dare più fiducia a nessuno di loro e dei loro compari. Dieci anni. E 'La Storia mentirà come al solito'(vedi 'Casablanca' ultima scena, vecchio doppiaggio).

Anonimo ha detto...

@1 aprile 2022 11:27
Posso azzardare..che il voto alla fine non conta perche' tanto lo rivoltano pro domo sua, come la frittata?

Anonimo ha detto...

1 aprile 2022 13:09

Sì, spesso il voto viene manipolato se non proprio cancellato. Però si può sempre fare resistenza andando TUTTI a votare e ognuno si prepara un sincero pensierino da scrivere sulla scheda. A meno che non si formi una lista di persone sull'onestà delle quali si possa mettere la mano sul fuoco.