Peregrinatio Summorum Pontificum 2022

martedì 12 marzo 2024

Preghiera alla Vergine dall'Appello del Card. Burke_ Nove mesi di preghiera (12 marzo/12 dicembre 2024)

Estrapolo la Preghiera alla Vergine dall'Appello del card. Burke che ha lanciato una preghiera di nove mesi alla Madonna. Il via il 12 marzo (vedi).
Preghiera alla Vergine di Guadalupe
Novena nove mesi 12 marzo / 12 dicembre 2024

O Vergine Madre di Dio, ricorriamo alla tua protezione e imploriamo la tua intercessione contro le tenebre e il peccato che sempre più avvolgono il mondo e minacciano la Chiesa. Tuo Figlio, Nostro Signore Gesù Cristo, ti ha dato a noi come nostra madre mentre morì sulla croce per la nostra salvezza. Così, nel 1531, quando le tenebre e il peccato ci affliggevano, Egli ti mandò, come Nostra Signora di Guadalupe, sul Tepeyac per condurci a Colui che solo è la nostra luce e la nostra salvezza.
Attraverso le tue apparizioni sul Tepeyac e la tua costante presenza con noi sul manto miracoloso del tuo messaggero, San Juan Diego, milioni di anime si sono convertite alla fede nel tuo Divin Figlio. Attraverso questa novena e la nostra consacrazione a te, imploriamo umilmente la tua intercessione per la nostra conversione quotidiana della vita a Lui e la conversione di altri milioni di persone che ancora non credono in Lui. Nelle nostre case e nella nostra nazione, guidaci a Colui che solo vince la vittoria sul peccato e sulle tenebre in noi e nel mondo.
Unisci i nostri cuori al tuo Cuore Immacolato affinché possano trovare la loro vera e duratura dimora nel Sacratissimo Cuore di Gesù. Guidaci sempre lungo il pellegrinaggio della vita verso la nostra casa eterna con Lui. Possano quindi i nostri cuori, uniti al tuo, confidare sempre nella promessa di salvezza di Dio, nella sua inesauribile misericordia verso tutti coloro che si rivolgono a Lui con cuore umile e contrito. Attraverso questa novena e la nostra consacrazione a te, o Vergine di Guadalupe, conduci tutte le anime in America e nel mondo al tuo Divin Figlio nel cui nome preghiamo. Amen.
Raymond Leo cardinale Burke

15 commenti:

In Francia ha detto...

Macron, il burocrate della morte: dopo l'aborto si butta sull'eutanasia.

Anonimo ha detto...

TEMPO DI QUARESIMA: L’anno liturgico ~ di dom Prosper Guéranger
Martedì della quarta settimana di Quaresima

La Stazione è alla chiesa di S. Lorenzo in Damaso, così chiamata perché fu edificata nel IV secolo, in onore dell’Arcidiacono della Chiesa Romana, dal Papa san Damaso (366-384), il cui corpo ivi si conserva tuttora.

LEZIONE (Es 32,7-14). – In quei giorni: Il Signore disse a Mosè: Scendi dal monte: il tuo popolo, che tu hai tratto dalla terra d’Egitto, ha peccato: si son presto allontanati dalla via che tu hai loro mostrato; si son fatti un vitello di getto, lo hanno adorato, e immolandogli vittime, han detto: Ecco, Israele, i tuoi dèi che ti han tratto dalla terra d’Egitto. E il Signore disse a Mosè: Vedo bene che questo popolo è di dura cervice: or lascia fare, che il mio furore si accenda contro di loro e li stermini, poi farò te capo d’una grande nazione! Ma Mosè supplicava il Signore Dio suo, dicendo: Perché, o Signore, t’infiammi nel furore contro il tuo popolo che tu hai tratto dalla terra d’Egitto con forza grande e mano potente? Fa’, te ne scongiuro, che non dicano gli Egiziani: Maliziosamente li trasse fuori, per ucciderli sulle montagne e sterminarli dal mondo. Si calmi il tuo sdegno, e tu lasciati placare relativamente all’iniquità del tuo popolo. Ricordati d’Abramo, d’Isacco e d’Israele, tuoi servi, ai quali, per te stesso giurando, dicesti: Moltiplicherò la vostra stirpe come le stelle del cielo; e tutta questa terra, di cui ho parlato, la darò alla vostra stirpe, e la possederete in perpetuo. E il Signore si placò e non fece al suo popolo quel male che aveva minacciato.

La moderna idolatria.

All’epoca della predicazione del Vangelo, il delitto che più dilagava nel mondo era quello dell’idolatria. Per parecchi secoli, tutti i Catecumeni che la Chiesa iniziava in questi giorni alla vera fede appartenevano a generazioni contaminate da questa macchia. Perciò si leggevano oggi queste terribili parole di Dio, per suscitare negli eletti un salutare orrore della loro passata condotta. Se non fosse intervenuto Mosè, questo popolo, in favore del quale Dio aveva operato inauditi prodigi ed ai quali veniva in persona a dare la sua legge, stava per essere sterminato e punito per la sua ricaduta nell’idolatria. Ora non esiste più fra noi il culto grossolano dei falsi dèi; ma è ancora praticato presso tanti popoli, fino ad oggi ribelli alla predicazione evangelica. Anzi diciamo, ch’esso potrebbe ancora rinascere nella nostra Europa civilizzata, se venisse a spegnersi la fede in Gesù Cristo. Non ha forse visto, la fine del diciottesimo secolo, l’idolo della Ragione troneggiare sull’altare, mentre, coronata di fiori, riceveva l’omaggio d’un incenso sacrilego? Quando l’uomo o la società sono nelle mani di Satana, non sono più padroni di fermarsi come loro aggrada. Senza dubbio i discendenti di Noè rimasero impressionati dalla catastrofe del diluvio, che lasciò tracce per tanto tempo sulla terra; ciò nonostante, siccome l’idolatria era cominciata di nuovo a dilagare, Dio fu costretto a separare Abramo per preservarnelo. Siamo grati alla Chiesa che col suo insegnamento e la sua morale ci preserva da una simile infamia e dall’abbrutimento; e cerchiamo di non lasciarci trascinare dalle passioni, perché tutte sfocerebbero nell’idolatria, se ci fosse tolto il lume della fede.

Anonimo ha detto...

Segue

VANGELO (Gv 7,14-31). – In quel tempo: Trascorsa la metà dei dì festivi, Gesù salì al tempio ad insegnare. E i Giudei dicevano meravigliati: Come mai costui sa di lettere senza averle mai studiate? E Gesù rispose loro: La mia dottrina non è mia, ma di chi mi ha mandato. Chi vuol fare, la volontà di lui conoscerà se la dottrina sia da Dio o se parlo da me stesso. Chi parla di suo, cerca la propria gloria: ma chi cerca la gloria di chi l’ha mandato, nessuno di voi l’osserva. Perché cercare d’uccidermi? Rispose la gente: Tu sei indemoniato: chi cerca di ucciderti? E Gesù replicò loro: Un’opera sola ho fatto e tutti ne siete meravigliati. Inoltre Mosè vi diede la circoncisione (non che essa venga da Mosè, ma bensì dai patriarchi): e voi circoncidete un uomo anche di sabato. Se, circoncidendo un uomo di sabato, la legge di Mosè non è violata, vi sdegnate di me perché di sabato ho guarito un uomo tutto intero? Non giudicate secondo l’apparenza, ma giudicate con retto giudizio. Dicevano allora alcuni di Gerusalemme: Non è lui che cercano d’uccidere? Ed ecco, parla pubblicamente e non gli dicon nulla. Avrebbero forse i capi riconosciuto in lui il Cristo? Noi però sappiamo di dove è costui: ma il Cristo quando verrà, nessuno saprà donde sia. Allora Gesù, che insegnava nel tempio, disse ad alta voce: Dunque conoscete me e conoscete donde sia: eppure io non son venuto da me; ma esiste nella sua verità, Colui che mi ha mandato e voi non lo conoscete. Ma io lo conosco: perché son da lui, ed egli mi ha mandato. Cercarono perciò di prenderlo; ma nessuno gli mise le mani addosso; perché non era ancora venuta la sua ora. Però molti credettero in lui.

Contestazioni sul Messia.

La lettura del santo Vangelo ci riporta col pensiero al prossimo sacrificio dell’Agnello divino che sarà immolato a Gerusalemme. L’ora non è ancora venuta; ma non tarderà. Già lo cercano per farlo morire. La passione dei suoi nemici li accieca al punto da vedere in lui un violatore del Sabato, perché guarisce i malati con un semplice atto della sua volontà, in questo giorno del Signore. Invano Gesù confuta i loro pregiudizi, ricordando che anche loro non hanno difficoltà a praticare in quel giorno la circoncisione, o a cavar fuori dal pozzo il bue o l’asino caduti là dentro. Non ascoltano più niente; solo capiscono una cosa: è necessario che Gesù perisca. I suoi prodigi sono incontestabili, e tutti fatti a scopo di misericordia verso gli uomini; solo si astiene dall’esibire alla sterile ammirazione dei nemici i segni che gli chiedono, per non assecondare la loro curiosità e la loro superbia; lungi dall’essergli grati per il potere che si degna esercitare, e per il dono dei miracoli in favore degli uomini, osano dire che non solo fa questo in virtù di Beelzebub, ma che lui è un demonio. Noi fremiamo di sdegno a sentire una sì orribile bestemmia; ma è la superbia dei dottori giudaici che li fa giungere a questo eccesso di sragionevolezza e d’empietà; una sete di sangue arde sempre più nei loro cuori. Mentre una parte del popolo, sedotta dai capi, si lascia trasportare da un cieco fanatismo, altri più indifferenti discutono sul Messia, dicendo che non esistono in Gesù i caratteri dell’inviato di Dio, e sostenendo che, quando egli verrà, nessuno saprà donde viene. Eppure i Profeti hanno predetto che uscirà dalla stirpe di David; la sua genealogia sarà fra le sue principali caratteristiche; ora, tutto Israele sa benissimo che Gesù procede da questa stirpe reale. Notiamo, del resto, ch’essi neppure ignorano che il Messia avrà un’origine misteriosa, e che verrà da Dio.

Anonimo ha detto...

Segue/2

Se fossero stati docili agl’insegnamenti di Gesù, confortati da tanti miracoli, sarebbero stati illuminati non solo sulla nascita temporale, ma anche sulla filiazione divina; ma la loro apatia, e quel non so che di malvagio che c’è in fondo al cuore dell’uomo, li impedì dall’approfondirne le prove; e nel giorno del deicidio, vi saranno forse anche loro a gridare insieme agli altri: “Che il suo sangue cada sopra di noi e sui nostri figli”.

PREGHIAMO

O Signore, abbi pietà del tuo popolo, e concedigli propizio di respirare tra le continue tribolazioni che l’affannano.



da: dom Prosper Guéranger, L’anno liturgico. – I. Avvento – Natale – Quaresima – Passione, trad. it. P. Graziani, Alba, 1959, p. 595-597

Viandante ha detto...

L'arcivescovo di Bologna e presidente della CEI scrive un ampio messaggio ai «fratelli e sorelle credenti nell'Islam», intessendo un irenico parallelismo tra il digiuno islamico e quello quaresimale. Basta dimenticare che a fare la differenza è Cristo.

Anonimo ha detto...

L'arcivescovo (?) di Bologna non è né cattolico né cristiano, è un lupo nell'ovile.

Anonimo ha detto...

Non c'è bisogno di spostarsi in Francia, la nuova governatrice della Sardegna, tale Todde, ha già presentato il suo impegno politico per promulgare la legge sull'eutanasia a carico del SSN, azz. in Sardegna non hanno ferrovie, collegamenti col continente degni di tale nome e tante altre spaventose mancanze e lei che fa? Pale eoliche dappertutto e bella morte a gratis, meglio di così........

Anonimo ha detto...

Che tristezza!! Un vescovo che si compiace degli infedeli e dei loro riti!! E a ciò aggiungasi che gli islamici osservano il digiuno e i cattolici della neochiesa lo hanno drasticamente ridotto in modo che nessuno lo osserva più!!!

Anonimo ha detto...

12 marzo ore 17.15 in diretta Santa Rosario dal Santuario della Vergine della Rivelazione
https://www.youtube.com/watch?v=lf3B7_rViCo
Missionarie della Divina Rivelazione

Catholicus ha detto...

Il clero bergogliano? modernista e vaticansecondista, dal vertice alla base ? se li conosci, li eviti, tanto più adesso, che sono di tutta evidenza accecati da delirio di onnipotenza ed onniscienza, ai limiti della mania ossessivo compulsviva di propaganda Lgbt, filomassonica, filoislamica, filoprotestante, in sintesi di tutto ciò che è contrario a Cristo, ma ne renderanno conto a Lui, Giusto Giudice, e per loro saranno cavoli amari, molto amari

Anonimo ha detto...


Excursus : Le leggi anticristiane e "verdi" della "governatrice" woke della Sardegna.

Che errore è stato dare alle regioni poteri legislativi, come se fossero dei piccoli Stati, Stati-regione appunto.
Adesso, con la c.d. "autonomia differenziata" le Regioni hanno ancor più libertà d'azione rispetto allo Stato. Di questa ulteriore autonomia si è lamentato poco tempo fa il presidente della Coldiretti: ha detto che l'Italia si sta difendendo male dall'attacco ai suoi prodotti doc appunto perché ogni regione tende a fare da sé, mancando una direzione centralizzata della battaglia. La lotta in difesa dei nostri prodotti dovrebbe esser condotta dallo Stato con la collaborazione armonica delle regioni. L'attacco dai Paesi esteri contro di noi è sempre organizzato dagli Stati esteri, da poteri statali.
L'unica riforma costituzionale valida in Italia sarebbe quella che istituisse una repubblica presidenziale, con una esecutivo dotato di ampi poteri. Ma non si farà mai.
Non si farà mai nemmeno un federalismo degno di questo nome, che, per esser tale, deve riconoscere allo Stato poteri in grado di renderlo efficiente. Da noi, invece, per "federalismo" si intende un'autonomia regionale che si estenda all'infinito, navigando a vista.
Lo Stato, in quanto tale, è sempre visto come il nemico da combattere, come se non fossimo noi stessi a costituirlo, per poterci mantenere come popolo e nazione.
Fine dell'excursus.
Tornando al card. Burke. Le preghiere vanno bene e bisogna pregare. Ci piacerebbe tuttavia sapere per qual motivo il card. Burke ha rinunciato ad intervenire direttamente nella battaglia contro le ultime aberrazioni dell'attuale dirigenza vaticana.
Politicus

Anonimo ha detto...

La Sardegna ha lo Statuto Speciale da molti anni. Non se dal '46, quando Umberto II lo concesse alal Sicilia, ma certamente da molto tempo .

Anonimo ha detto...


Lo Statuto speciale della Sardegna.

Ma con la modifica del Titolo V imposta con i ricatti politici da Bossi, le competenze delle regioni si sono di molto ampliate.
La c.d. "autonomia differenziata", che quasi nessuno tra gli elettori sa che cosa voglia dire esattamente, si vede che comunque l'indipendenza delle regioni rispetto all'autorità centrale dello Stato è ulteriormente aumentata.
Gli effetti negativi,dal punto di vista pratico della difesa dei prodotti italiani, di questa ulteriore autonomia (imposta dai leghisti), erano appunto stigmatizzati dal Presidente della Coldiretti.

Anonimo ha detto...

Più poteri alle Regioni (enti inutili) corrisponde a meno poteri allo Stato e al soverchiante e asfissiante potere delle burocrazie europee.
Rimedio: più poteri ai Comuni e alle Province, superamento delle Regioni con la creazione di uno Stato federale. Abbattimento drastico dei poteri dell'Unione Europea, limitati a pochissimi settori.
Anzi, abbattimento drastico dell'Unione Europea, di cui possiamo e dobbiamo fare a meno.

Anonimo ha detto...

Ho ricevuto un invito e ve lo estendo.
Salve ho ricevuto l'invito ad unirmi ad una duplice iniziativa di preghiera.
Ovvero ad :
1) aggiungere alle proprie preci quotidiane una decina del Santo Rosario ed un Eterno Riposo;
2) cercare ALMENO altre 15 (QUINDICI) Persone disposte a fare altrettanto.
Intenzioni? Gloria a Dio; alla Madonna ed a San Giuseppe; per i bisogni della Chiesa e delle nostre nazioni; forza nel confronto con i nostri peggiori difetti; quelle di tutti gli aderenti ed in suffragio dei più bisognosi (e/o trascurati) tra i loro cari defunti.
Che dite?
Ho subito pensato a qualche tipo il Rosario Vivente .