Peregrinatio Summorum Pontificum 2022

giovedì 9 aprile 2026

Il vescovo Strickland critica duramente Trump per la minaccia di Pasqua contro l'Iran.

Nella nostra traduzione da Lifesitenews. In una dichiarazione apparsa sul suo account X, il vescovo Joseph Strickland ha scritto: "Non si tratta di condanna. Si tratta di invitare tutte le persone, specialmente quelle in posizioni di influenza, a uno standard più elevato, degno del nome di Cristo". Il messaggio di Pasqua a cui riferisce nel primo paragrafo è disponibile qui (Traduzione in nota). Qui l'indice dei precedenti interventi. 

Il vescovo Strickland critica duramente Trump per la minaccia di Pasqua contro l'Iran, che dice "Sia lodato Allah". 

Negli ultimi giorni, un messaggio pasquale del presidente Donald Trump ha attirato l'attenzione, non per la chiarezza con cui ha proclamato la Resurrezione di Gesù Cristo, ma per il linguaggio sconsiderato, irriverente e teologicamente confuso.

È un problema che va affrontato, non per ragioni politiche, ma per ragioni di verità.

La domenica di Pasqua è il giorno più sacro del calendario cristiano. È il giorno in cui la Chiesa proclama con incrollabile certezza che Gesù Cristo, vero Dio e vero uomo, è risorto dai morti. La morte è stata vinta. Il peccato è stato sconfitto. Le porte del Cielo si sono aperte.

Questo non è un giorno per discorsi superficiali. Non è un giorno per volgarità. E non è un giorno per confusione su chi sia Dio.

Quando si usa un linguaggio volgare o profano in riferimento a un mistero così sacro, ciò rivela qualcosa di più profondo di una momentanea mancanza di sensibilità: riflette una perdita del senso del sacro. E quando il linguaggio religioso viene mescolato con noncuranza, come se tutte le espressioni di fede fossero intercambiabili, oscura la verità che ci è stata affidata.

La Chiesa cattolica insegna che esiste un solo Dio. Ma proclama anche che questo unico Dio si è rivelato pienamente e definitivamente in Gesù Cristo. La Pasqua non è una generica celebrazione di "Dio", bensì la proclamazione della risurrezione di Gesù Cristo.

Sostituire la chiarezza con l'ambiguità, anche involontariamente, significa sminuire la forza di tale affermazione.

In quanto cattolici, la nostra fedeltà non è rivolta ad alcuna figura politica, partito o movimento. La nostra fedeltà è rivolta a Gesù Cristo, che è «la via, la verità e la vita» (Giovanni 14,6). Pertanto, dobbiamo essere disposti a parlare con onestà e carità quando qualcosa non è conforme a questa verità, a prescindere da chi lo dica.

Non si tratta di condannare. Si tratta di invitare tutte le persone – specialmente quelle in posizioni influenti – a uno standard più elevato, degno del nome di Cristo.

Se ci lamentiamo della perdita della fede nel mondo, dobbiamo anche riconoscere la perdita della riverenza. Se soffriamo per la confusione, dobbiamo rinnovare il nostro impegno verso la chiarezza. E se desideriamo un rinnovamento, questo deve cominciare ds un ritorno al sacro.

La Pasqua esige di più. Esige che parliamo di Dio con riverenza. Esige che proclamiamo Cristo con chiarezza. E esige che viviamo come testimoni della verità che la tomba è vuota e che Gesù Cristo è il Signore.

Non abbassiamo questo standard. Innalziamoci al suo livello.

Dio Onnipotente vi benedica, nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
Vescovo Joseph E. Strickland,
Vescovo emerito
________________
1.  PRESIDENTE TRUMP: Martedì in Iran si celebreranno il Power Plant Day e il Bridge Day, tutti riuniti in uno. Non ci sarà niente di simile!!! Aprite il fottuto Stretto, pazzi bastardi, o vivrete all'Inferno - STATE A GUARDARE! Sia lodato Allah.

11 commenti:

Anonimo ha detto...

"Non si tratta di condannare. " Vaticanosecondismo? Se non si condanna qui, dove si deve condannare?
Aichardus

Laurentius ha detto...

9 aprile 2026
Festa di Santa Maria di Cleofa

Preghiera

✝️ O gloriosa Santa Maria di Cleofa, che prevenuta dolcemente dalle divine benedizioni, vi corrispondeste con inalterabile fedeltà, vivendo nella carne ma secondo lo spirito, passando senza abbruciarvi in mezzo al fuoco della concupiscenza, usando del mondo quasi come non ne usaste, voi che, a somiglianza della donna forte, instancabilmente attendeste al perfetto disimpegno di tutti i vostri doveri, ottenete a noi tutti la grazia di scoprire tutti gl'inganni del mondo corrotto e corrompitore, di fuggire le vanità, affinchè, fissando nella eternità i nostri pensieri, i nostri affetti, non amiamo altro che Dio, e solamente in lui e per lui amiamo tutte le altre cose. Fate che vivendo noi di fede, di speranza e di amore, riempiamo tutti i giorni di nostra vita di opere di pietà, di mortificazione, di carità e di tutte le altre virtù cristiane, onde partecipare con sicurezza alla vostra gloria nel cielo dopo avere fedelmente ricalcate le vostre orme sopra la terra. Così sia.

Pater, Ave, Gloria.


[9 aprile. Nella Giudea Santa Maria di Cleofa, che il Beato Giovanni Evangelista chiama sorella della santissima Madre di Dio Maria, e dice che sia stata con Lei presso la croce di Gesù. Dal Martirologio Romano].

Anonimo ha detto...

Il vescovo Barron sostiene che Giuda Iscariota non sia andato all’inferno.

https://www.renovatio21.com/il-vescovo-barron-sostiene-che-giuda-iscariota-non-sia-andato-allinferno/

Barron si ha rifiutato di difendere Carrie Prejean Boller. Tra i conservatori era una "star". Ora è comprensibile perché abbia paura degli esorcismi.

Anonimo ha detto...

La linea dei sionisti evangelici, che fanno riferimento a Hegseth, è fiaccata dall’esito deludente della guerra. Il vicepresidente, Vance, unico a opporsi ai raid, condurrà i negoziati a Islamabad: le controparti si fidano di lui. Intanto la stampa inchioda il segretario alla Difesa.

Gederson Falcometa ha detto...

Nella sua ultima intervista, il cardinale Martini ha affermato che la Chiesa era indietro di 200 anni. Francesco ha ripetuto queste parole, quasi per giustificare la sinodalità. Ora stiamo assistendo ora alla sua agonia finale di questo mondo nato con la Rivoluzione francese. Come questo si rifletterà nel Concilio e nel processo sinodale in corso? Soprattutto perché, nel concetto di tradizione emerso in ambito conciliare, tradizione significava proprio questo: viva finché legata ai valori del nostro tempo, morta finché legata ai valori del passato della Chiesa. Che ne sarà ora del concetto di una tradizione conciliare viva? In ogni caso, ciò a cui stiamo assistendo costituirà un colpo mortale allo storicismo su cui si fondava l'aggiornamento conciliare.

Anonimo ha detto...

Quello che non tutti riescono a capire è che il vero progresso è la santificazione dell'essere umano. Santificazione che non dipende dalle mode, dalle scoperte, dai tempi ma, dal cercare di diventare migliori, cioè dalla sana e santa imitazione di nostro Signore Gesù Cristo. Le mode, le scoperte, i tempi sono gli accidenti entro i quali forgiare la nostra santificazione la quale, insieme alle altre santificazioni del nostro prossimo migliorano le mode, le scoperte, i tempi. Il vero progresso è la nostra santificazione la sola in grado di cambiare i contenuti della vita personale e sociale, contenuti che ancora non conosciamo bene o non possiamo conoscere perché ancora ci rivoltiamo nel nostro vomito.

Anonimo ha detto...

Comunque per chi non l'ha ancora capito l'Iran è l'esempio di oggi a cui guardare. Pur non sapendo io quasi nulla degli Sciti è stata la loro coesione religiosa che ha dato sostegno, forza e dignità ad un intero popolo. E noi ancora non siamo in grado di riconoscere che la nostra forza, coesione e dignità dipendono dal Cattolicesimo puro e non quello al passo dei tempi. Un secolo di pseudo guide cattoliche ci ha trasformato in un branco di maiali. Sempre fatte salve le eccezioni, derise da tutti i cxjxni dell'universo mondo. È la corruzione morale che mina tutte le forze squisitamente umane. Che tutti i corruttori schiattino!

Anonimo ha detto...

In qualità di figlia di immigrati iraniani fuggiti da questo regime, e come membro del Congresso degli Stati Uniti che ha prestato giuramento di fedeltà alla Costituzione americana, sono pienamente consapevole che questa situazione non può continuare.

Il venticinquesimo emendamento della Costituzione esiste per una buona ragione, e il suo gabinetto deve attivarlo. Il destino delle forze armate statunitensi, del popolo iraniano e persino delle fondamenta stesse del nostro sistema globale sono ora in gioco.

“Sto ora presentando azioni formali di impeachment contro Pete Hegseth per le sue ripetute violazioni del giuramento prestato e per il venir meno ai suoi doveri nei confronti della Costituzione.

Solo il Congresso ha il potere di dichiarare guerra, non un presidente folle e fuori controllo o i suoi subordinati.

Le azioni sconsiderate di Hegseth, che mettono a rischio la vita dei militari statunitensi, e i ripetuti crimini di guerra che avrebbe commesso, incluso il bombardamento di una scuola femminile nella città iraniana di Minab con 177 bambine morte, e il deliberato attacco alle infrastrutture civili, costituiscono motivi sufficienti per il suo impeachment e la sua rimozione dall’incarico.

Yassamin Ansari deputata del Congresso degli Stati Uniti d’America.

Anonimo ha detto...

SINTESI SUL “COMPLOTTO AMERICANISTA CONTRO LA CHIESA ROMANA”:
di Don Curzio Nitoglia
https://doncurzionitoglia.wordpress.com/2026/04/08/sintesi-sul-complotto-americanista-contro-la-chiesa-romana/

Anonimo ha detto...

Generale Bertolini: Israele sfida il Vaticano? | Venti di Guerra - Ep.7
Tivù Verità
https://www.youtube.com/watch?v=1Ucjuiaczu8
30 mar 2026
Per il generale Marco Bertolini dietro la decisione di proibire l’ingresso al Santo Sepolcro al Cardinal Pizzaballa nasconde una precisa strategia politica. E una sfida al Vaticano.

Anonimo ha detto...

SE è come dice il generale Bartolini, perché il presidente israeliano si è precipitato a chiedere scusa al Vaticano per l'ordine sbagliato che ha impedito al card. Pizzaballa di entrare in chiesa?