Peregrinatio Summorum Pontificum 2022

martedì 7 aprile 2026

La Francia, la Messa antiquior e la strategia silenziosa di Papa Leone

Il messaggio ai vescovi francesi suggerisce che Roma stia sperimentando un nuovo approccio a un problema che non ha ancora risolto. Si intrecciano le visuali sul recente messaggio del papa [qui]. Qui l'indice degli articoli sulla liturgia ai tempi di Leone. 

La Francia, la Messa antiquior e la strategia silenziosa di Papa Leone

Ci sono momenti in cui un breve messaggio vaticano rivela di più sulla direzione intrapresa rispetto a un documento di grande portata. L'intervento di Papa Leone XIV alla recente assemblea dei vescovi francesi (immagine a lato) è uno di questi momenti.
È stato interpretato, comprensibilmente, come un ammorbidimento dei toni nei confronti dei cattolici legati alle forme liturgiche più antiche. Pur non ritenendo questa interpretazione errata, credo che sia incompleta. Ciò che sta iniziando a delinearsi è qualcosa di più ponderato e, a suo modo, più significativo.

Il contesto è fondamentale. I vescovi francesi si sono riuniti per una sessione dedicata alla liturgia, con la questione già inquadrata come un tema pastorale ed ecclesiale attuale, piuttosto che come un argomento già definito. Il cardinale Aveline (che ha costantemente ribadito l'autorità del Concilio Vaticano II e della riforma liturgica post-conciliare come normativa) ha chiarito nel suo discorso di apertura che non si trattava di una discussione isolata, ma di un tema da approfondire nelle assemblee successive. Ha inoltre collegato la conversazione al concistoro di Roma. Questo è un dettaglio importante, perché colloca quella che altrimenti potrebbe apparire una questione di interesse nazionale in un contesto più ampio di dibattito romano.

In questo contesto si inserisce il messaggio di Leone, trasmesso tramite il cardinale Parolin, che parla di una “ferita dolorosa” e chiede soluzioni concrete per garantire una generosa inclusione di coloro che aderiscono al Vetus Ordo (letteralmente, il vecchio rito). Il linguaggio è misurato, ma non superficiale. Riconosce che queste comunità non stanno scomparendo. Al contrario, la loro presenza continua, e in alcuni luoghi la loro crescita, è diventata parte integrante del panorama pastorale con cui i vescovi devono confrontarsi. La richiesta di soluzioni concrete ha peso perché presuppone che gli accordi esistenti non abbiano risolto la difficoltà.

È qui che emerge l'importanza della Francia.
Vedremo come si comporteranno, ora, i vescovi nei confronti della Messa antiquior.
Intanto le sentinelle parigine, imperturbabili, pregano il rosario per la libertà della liturgia tradizionale al numero 10 di rue du Cloître-Notre-Dame, dal lunedì al venerdì, dalle 13:00 alle 13:30, a Saint-Georges de La Villette, al numero 114 di avenue Simon Bolivar, il mercoledì e il venerdì alle 17:00, e davanti a Notre-Dame du Travail, la domenica alle 18:15
Mark Lambert, 26 marzo

[Traduzione a cura di Chiesa e post-concilio]

17 commenti:

Anonimo ha detto...


Proprio sette giorni orsono facevo presente ad un Sacerdote che celebra
il rito sempiterno della Chiesa Cattolica che a Roma le tre realta' piu'
significative come Fraternita' San Pietro, Istituto Cristo Re Sommo Sacerdote,
Istituto del Buon Pastore, nonche' le due piccole importantissime realta' di via Merulana e di via Capo le Case, essendo tutte allocate nel Primo Municipio, spesso
e volentieri sono difficilmente raggiungibili, specie dagli anziani, per via dei numerosi eventi, manifestazioni, cortei, celebrazioni che hanno luogo nei rioni del centro ( Rione Regola, Rione Ponte, Rione Colonna, Rione Monti/Esquilino); pertanto avrei in animo di scrivere all'odierno Pontefice pregandolo di invitare i suoi colleghi Vescovi
ad abbassare gli scudi e guidati dal Soffio gentile dello Spirito Santo
(quello autentico!) concedano almeno ogni Domenica una Messa Ordo Vetus
in una Chiesa delle rimanenti Circoscrizioni/Municipi.* O comunque in punti strategici della periferia di Roma. A tal fine chiedo aiuto alla Santa Provvidenza e alla competente "penna" della Sig.ra Mic che scrive con chiarezza, ordine e conoscenza del tema. Continuando a testimoniare la Risurrezione di Gesù Cristo Risorto porgo a tutti
ed a ciascuno l'Augurio di Ogni Bene!
*Ad esempio l'IBP presta i suoi Sacerdoti ovunque siano richiesti, perfino alle Marche.
Ecco i 15 Municipi di Roma Capitale:
Municipio I (Centro Storico, Prati, Trionfale)
Municipio II (Parioli, Pinciano, Flaminio, Salario, Trieste, Nomentano, Tiburtino)
Municipio III (Montesacro, Talenti, Bufalotta, Nuovo Salario)
Municipio IV (Tiburtino, Pietralata, Colli Aniene)
Municipio V (Prenestino, Collatino, Centocelle)
Municipio VI (Tor Bella Monaca, Torre Angela, Borghesiana)
Municipio VII (Cinecittà, Appio, Tuscolano)
Municipio VIII (Garbatella, Ostiense, Ardeatino)
Municipio IX (EUR, Torrino, Laurentino, Castel di Decima)
Municipio X (Ostia, Lido di Roma, Castel Fusano, Acilia)
Municipio XI (Marconi, Magliana, Trullo, Corviale)
Municipio XII (Monteverde, Gianicolense, Portuense)
Municipio XIII (Aurelio, Boccea, Casalotti)
Municipio XIV (Monte Mario, Primavalle, Ottavia)
Municipio XV (Cassia, Giustiniana, Flaminia, Grottarossa)



Anonimo ha detto...

P.S.Credo che sia il momento favorevole per battere il chiodo
cominciando in questo modo. Grazie .

Anonimo ha detto...

P.P.S.Se poi i fedeli di ogni Regione Italiana inviassero al Papa una siffatta lettera
firmata forse lo inonderemmo di richieste e forse/chissa' ne ricaveremmo qualche
briciola ."Aiutati che Dio ti aiuta" !

Anonimo ha detto...

https://www.youtube.com/shorts/aurHJgS9B9k
IBP- Casa San Clemente -

Anonimo ha detto...

Io credo che questo avanzamento della Messa Cattolica sia opera dello Spirito Santo, non c'è altra spiegazione nella fogna in cui ci troviamo. E seppur mi ripeto per l'ennesima volta, quando la Chiesa Cattolica tornerà ad essere se stessa, allora molti uomini, donne, famiglie, comunità varie, torneranno al vero Cattollicesimo e tutto si risanarà. Mai più mettersi in ascolto del canto delle sirene e di tutte le illusioni che hanno mandato a ramengo interi popoli. Occhio alla propaganda, alla corruzione dalla culla alla bara, perché il Male c'è e sempre ci sarà, ma se lo combattiamo e/o lo ignoriamo diventiamo più forti nel Bene, nella Verità, nella Giustizia, nella Carità. Ambiti questi che sono stati degradati dalla mollezza, dal sentimentalismo, dell'ipocrisia, mentre sono propri dei soli forti, di chi è pronto a ricominciare ad ogni caduta, a correggersi fino all'ultimo respiro!

Anonimo ha detto...

In questa settimana cruciale per il destino europeo, voglio esprimere il mio pieno sostegno al VicePresidente Vance e al suo endorsement a Orban, che domenica vedra' confermato, se Dio vuoke, il suo grande lavoro per l'Ungheria.

Laurentius ha detto...

Matthaeus 4, 8-10

Biblia Sacra Vulgata

8 Iterum assumpsit eum diabolus in montem excelsum valde: et ostendit ei omnia regna mundi, et gloriam eorum,

9 et dixit ei: Haec omnia tibi dabo, si cadens adoraveris me.

10 Tunc dicit ei Jesus: Vade Satana: Scriptum est enim: Dominum Deum tuum adorabis, et illi soli servies.

Anonimo ha detto...

Visto che si parla di politica...
Bell'intervento del ministro Crosetto prima in un'intervista al CdS poi alla Camera per ribadire la posizione dell'Italia, del tutto negativa nei confronti della svolta che Israele e USA hanno voluto dare alla guerra contro l'Iran. Crosetto ha anche reagito al tentativo dell'ambasciata iraniana di strumentalizzare le sue critiche, ribadendo anche la responsabilità del regime degli imam nell'attuale grave crisi, responsabilità che non sono piccole.
L ' opposizione da noi si conferma ancora una volta vile e antiitaliana. In un momento grave come il presente, non bisognerebbe far quadrato in nome dell'interesse nazionale? Invece i sinistri restano sempre uomini della fazione. A loro dell'Italia non importa nulla, anzi: quando ha parlato Crosetto sono usciti dall'Aula. Del resto questa è la tradizione dell'antifascismo, che si augurava sempre la disfatta dell'Italia nell'ultima guerra, e persino contro il Negus, non importa a che prezzo, pur di veder cadere l'odiato regime. Per fare un confronto: in Europa all'epoca c'erano ampie comunità di russi c.d. "bianchi", fuggiti da Stalin, da loro odiatissimo e a ragione. Ma non risulta che durante la II gm abbiano invocato la sconfitta della Russia.
Politicus

Anonimo ha detto...

Non sono molto ottimista , Secondo La Croix, il giornale che ha riportato per primo.le parole del cardinale Aveline ricorda che i vescovi francesi generalmente rientrano in due campi ( tolti i 5-6 vescovi chiaramente favorevoli alla Messa tridentina ) : quelli che vorrebbero che Leone sostenga fermamente le norme stabilite da Papa Francesco in TC e quelli che "sono aperti ad una certa attenuazione di TC , ma solo a determinate condizioni". Nessuno dei due gruppi chiede un "ritiro " della Traditionis Custodes, e sembra esserci un accordo generale tra i vescovi francesi sull'obiettivo finale: l'unità liturgica ed ecclesiale in linea con il Vaticano II.

Le proposte specifiche del secondo gruppo gruppo, secondo La Croix, riflettono questo orientamento. In un certo senso, vanno oltre la TC perché invece di limitarsi semplicemente a limitare l'accesso alla Messa più antica, propongono condizioni che richiederebbero alle comunità tradizionaliste di avvicinarsi alla liturgia riformata e fare concessioni reali in cambio di qualsiasi soluzione definitiva.
Mauro

Silente ha detto...

Credo che l'atteggiamento più consono, rispetto a queste debolissime aperture, debba essere quello di un vigile scetticismo. Fino a quando la Traditionis Custodes rimarrà in essere, ci sono gravissimi impedimenti canonici alla preservazione della Santa Liturgia e alla sua diffusione. Poi, c'è sullo sfondo l'odioso ricatto: vi concediamo, con molti condizionamenti e limiti, la Santa Messa, quella di sempre, ma dovete accettare, totalmente e incondizionatamente, lo sciagurato concilio, la sua esaltazione del mondo moderno, l'ecumenismo, le tesi della Nostra Aetate, la collegialità, premessa della sinodalità e così via. E vogliamo anche anche il riconoscimento della validità e della liceità del Novus Ordo. Per non parlare del "magistero" postconciliare, compresa la Comunione ai concubini, la benedizione alle coppie sodomitiche e l'indifferenza tra tutte le religioni.
Silente

Anonimo ha detto...

Secondo quanto espresso/ribadito @ Mauro, un Pietro cosa dovrebbe fare,
come dovrebbe reagire, in maniera autoritaria inter pares otterrebbe ulteriori
lacerazioni e fughe in direzioni fuori/parallele alla Chiesa di Cristo. I problemi
sono tanti e così stratificati nel tempo che soltanto la Divina Provvidenza
puo' metterci le mani. Forse sarebbe il caso che Pietro convocasse una
buona volta tutti i Vescovi per far loro un bel discorsetto : "In qualita' di
Primus inter pares" vi chiedo di collaborare e non intralciare il mio
obiettivo di essere "in Illo Uno unum" e di cominciare a restituire almeno
in parte un po' di carita' (Charitas e' il Suo Nome) di cio' che Gli appartiene,
ovvero il principale rito liturgico della Chiesa Cattolica.
Varie volte ho pensato che per Nostra Aetate (@ Silente) abbiano dovuto
piegarsi purche' non si verificasse quello di cui siamo stati spettatori
attoniti nel giorno di Pasqua : la chiusura dei luoghi santi ai seguaci
di Cristo. Per ora...

Anonimo ha detto...

Il Cardinale Sarah denuncia la deriva della Chiesa:
«Non è un’ONG, ha dimenticato la sua missione»
https://infovaticana.com/it/2026/04/06/il-cardinale-sarah-tra-gli-accompagnatori-del-papa-nel-suo-viaggio-in-guinea-equatoriale/
Ecco in mio soccorso quello che intendevo dire : che Pietro richiami i suoi Vescovi
alla missione/ dovere/ funzione del proprio stato. In fondo si chiederebbe loro
solo le briciole di continuare ad adorare e lodare Dio così come hanno fatto i nostri
padri, e nulla piu'. Del resto (degli altri nodi) si occupera' a tempo previsto la Divina Provvidenza.

Anonimo ha detto...

Mi piacerebbe che MIL partecipasse a questa iniziativa.
Spero che la leggano

Laurentius ha detto...

Il Cardinale Sarah denuncia la deriva della Chiesa:
«Non è un’ONG, ha dimenticato la sua missione»

Ma guarda un po'! E dire che Mons. Marcel Lefebvre e Mons. Antonio de Castro Mayer - per esempio - se n'erano accorti negli anni sessanta del secolo scorso! A tempo suo, la Casa Editrice Rusconi pubblicò un libro di Mons. Marcel Lefebvre intitolato UN VESCOVO PARLA, il quale fu fatto ritirare dalla circolazione (dalle librerie) perché infastidiva. Forse è stato riedito. Leggetelo!

Anonimo ha detto...

Consiglio lettura su NBQ dell'intervista a Zsolt, presidente ungherese al Consiglio d'Europa dei gruppo Conservatori & Patrioti in ordine al voto in Ungheria e alla politica saldamente cristiana di Orban.

Anonimo ha detto...

La "stratergia silenziosa" di Leone XIV nei confronti dei tradizionalisti legati alla Messa OV, potrebbe essere quella di avvilupparli in qualche modo nella Nuova Messa, contribuendo a "migliorarla", come si augurava Benedetto XVI. L'anima della Chiesa "conciliare" è appunto sincretistica. Avendo rinunciato alla metafisica classica e alle sue categorie, di origine platonico-aristotelica e mediate dal tomismo, non trova nulla di strano nella permanente coesistenza degli opposti, anche se tra loro inconciliabili.
T.

Anonimo ha detto...

Ottimo commento.Grazie!