Peregrinatio Summorum Pontificum 2022

domenica 26 aprile 2026

Una ferita che non può essere ignorata

Segnalazione dei lettori che condivido.
Una ferita che non può essere ignorata

Sapevamo che papa Leone l'avrebbe ricevuta in questi giorni [vedi]. Avverrà domani, lunedì, e già si tratta di una incongruenza. Ma non avremmo mai immaginato di vedere questa immagine proprio davanti alla tomba di San Pietro.

Dalla Basilica Vaticana, uno degli spazi più sacri per la fede cattolica, sono state diffuse immagini che hanno generato profonda inquietudine tra i fedeli.
La protagonista: Sarah Mullally, vescovessa anglicana.

Come pubblicato sul sito ufficiale dell'Arcivescovo di Canterbury, è osservato che compie una benedizione partecipando ad atti di carattere liturgico proprio davanti al luogo dove riposa il primo Papa.

E qui sorge una ferita che non può essere ignorata.
La Chiesa Cattolica insegna chiaramente che al di fuori della successione apostolica valida non esiste la piena autorità sacramentale. Non è una questione di rifiuto personale... ma di fedeltà a ciò che Cristo ha istituito.

Per questo, per molti fedeli, questo gesto non è un semplice atto simbolico. È motivo di confusione, di dolore... e di una legittima preoccupazione per il rispetto del sacro. Perché la tomba di Pietro non è uno scenario qualunque. È il cuore visibile della Chiesa fondata da Cristo.

E quando il sacro è percepito offuscato, l'anima credente reagisce.

Non con odio.
Non con disprezzo.
Ma con amore per la verità.

Oggi più che mai ci viene chiesta chiarezza, fedeltà e preghiera.

Che questo momento ci porti ad approfondire la nostra fede, a conoscerla meglio e a difenderla con carità, ma senza ambiguità.

Signore, custodisci la tua Chiesa nella verità.
Non lasciare che ci abituiamo alla confusione.
E dacci un cuore saldo, fedele e pieno della tua luce.

57 commenti:

Anonimo ha detto...

Ho la netta sensazione che stiano prendendo i Cattolici per il didietro. AI cattolici modernisti certamente piacerà ma, ai Cattolici provoca solo profondo sdegno.

Anonimo ha detto...

Sbaglio o il vescovo "cattolico" fa il segno della croce?
Ignoranza o mala fede?
Che che ne sia, senza Unitatis redintegratio e quanto è seguito, non sarebbe accaduto.
Non puntiamo il fucile su Leone!
Tutto è nato ben prima

Anonimo ha detto...

Il n'en demeure pas moins que c'est Bob Prevost, alias Léon XIV, qui a permis cette simagrée, renversant ainsi ce qu'a déterminé infailliblement — en tout cas c'est ce qu'on nous a toujours enseigné — son prédécesseur Léon XIII, à savoir la non-validité des ordinations anglicanes. Alors question : jusqu'à quand va durer, de la part des actuelles autorités vaticanes, ce jeu de massacre ?

Anonimo ha detto...

Pezzetto per pezzetto il Cattolicesimo viene smontato mentre se ne costruisce un facsimile che già è altro, nel suo insieme, dal Cattolicesio di mia madre e mio nonno. A me questo lavorar da gatte morte fa schifo, che si aggiunge a tutto lo schifo pregresso che ha strozzato il Cattolicesimo a fin di bene ipocrita, mentitore, bugiardo, falso, avanguardista al passo dei tempi, traditore di Dio e della Sua Legge, cioè altamente infame come tutti i traditori nati, cresciuti e pasciuti.

Anonimo ha detto...

Credo che questa sia la fine simbolica della lunga marcia volta a scardinare la famiglia ed i compiti di madre e padre. Questo passo viene da Albione, il cui re è nato strano e stranamente ha vissuto. Non poteva che essere il capo della Chiesa anglicana a mettere a segno 'sta offesa alla Fede Cattolica, il cristianesimo ormai essendosi pasticciato fuori misura.

Anonimo ha detto...

Quando pensi di far schifo, ricorda

Potevi essere un "pezzo grosso" ma che si inginocchia per la benedizione davanti a una femmina dis-graziata travestita da vescovo

(Automemento)

(((Però lo stato di necessità non esiste e la Fraternità è scismatica)))

Anonimo ha detto...

Mi vien da pensare :
Toh, guarda questa signora come replica bene la benedizione Trinitaria
con le tre dita tese (corrispondenti al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo : SS. Trinità)
e le altre due dita piegate rappresentanti le due nature di Cristo (divina e umana).
L'ultima benedizione siffatta credo risalga al Papa Pio XII
qui sotto immortalata al minuto 17:26
https://www.youtube.com/watch?v=_2zkOPijQxg

Anonimo ha detto...

Questo fatto non è un caso, un accidente. È un punto di arrivo di un percorso lungo forse più di un secolo fa, certamente è un piano a tappe di cui l'ideatore è Satana. Cerchiamo di partire dall'inizio degli inizi. La donna fu creata per essere aiuto dell'uomo. Aiuto che non vuol dire occuparsi di quelli che sono i lavori squisitamente maschili, ma di quei lavori minori che aiutano i lavori più impegnativi, per forza fisica ed intellettuale, del maschio. La donna quindi nasce come aiuto e non sostituto dell'uomo, essendo inoltre predisposta alla maternità, per natura infatti è più vitale del maschio e più fine nel sentimento.La donna quindi è aiuto e completamento dell'uomo. E da sempre le donne consacrate hanno lavorato come infermiere, insegnanti, si sono dedicate all'allevamento di animali, si sono occupate di biblioteche e di lavori manuali che concernevano la casa, la famiglia sia quella naturale, sia quella del proprio ordine. Molti uomini hanno sempre apprezzato l'aiuto femminile e sono stati grandemente grati alle donne, madri,sorelle, zie, benefattrici che aiutavano il loro vivere. Poi o forse sempre ha cominciato a farsi avanti il pensiero che uomo e donna erano uguali.Certamente sono uguali come esseri umani creati da Dio, ma diversi per natura, avendo ciascuno un corpo fisico diverso, la forza fisica che ha un uomo, non l'ha una donna, parimenti la potenza intellettuale che ha l'uomo non l'ha una donna, E viceversa la struttura del corpo femminile è predisposta alla gestazione ed alla alimentazione dei figli che nei primi mesi, come tutti i mammiferi, poppano dal seno della mamma e parimenti il sentimento femminile è mediamente più variegato ed intuitivo per riuscire a comprendere, quasi sempre all'istante, chi è e di cosa ha bisogno l'ultimo nato. Ora parliamo un poco della Sarah vescova che è sposata, è madre, è stata infermiera,eppoi presumo e spero che abbia studiato quelle materie che ogni consacrato deve studiare, anche solo a volo d'uccello. Un vescovo, oltre ad amare Dio sopra ogni cosa, deve avere un bagaglio culturale no stop, la sua preparazione decennale sotto la sferza di esami e perfezionamenti, deve poi continuare con lo studio personale che lo mantenga pronto sul Catechismo, sulla Liturgia, sulla Filosofia greca e latina e su quella Medievale e moderna, sulla Storia della Chiesa fino ai giorni nostri, il Latino ed il greco, le Biografie dei Grandi Santi almeno. Inoltre il Vescovo deve conoscere personalmente quanto è numeroso il suo gregge, come è organizzato e quali sono i problemi da risolvere. Questo a braccio è il da farsi che spetta ad un vescovo. La Sarah ha questa potenza fisica ed intellettuale? Ha una suorina che l'aiuta nella casa? Ed il marito dove lo mette? I figli e/o le figlie studiano? Lavorano? Sono sposati/e? Hanno bambini? Se sì, cara Sarah, rifletti se è meglio fare la vescova o la nonna!

E.P. ha detto...

Ringraziamo di cuore la cosplayer inglese perché contribuisce a far capire che il vaticansecondismo - anche quello più blando che vorrebbe "salvare il [poco] salvabile" - è proprio una nuova religione, il cui carattere fondamentale è quello dell'autolesionismo più tafazziano.

Altra debacle ha detto...

comunicato stampa
LA SANTA SEDE CHIUDE UN OCCHIO?
(25 Aprile 2026)
Mentre la Santa Sede (tramite la Pontifica Commissione di archeologia sacra) è coinvolta nell’ennesimo evento allestito dall’ambasciata dell’Azerbaigian (presentazione del volume “Pontes culturae”) giunge la notizia che anche la cattedrale di Stepanakert nel Nagorno Karabakh (#Artsakh)è stata demolita dalle forze di occupazione azera che nel 2023 cacciarono l’intera popolazione armena della regione.
Si tratta dell’ennesimo atto di distruzione di un manufatto armeno per cancellare la memoria storica di quella terra.

La cattedrale di San Giovanni Battista a Stepanakert non è la prima chiesa a cadere sotto i colpi degli azeri; stessa sorte hanno subito altre chiese e altri edifici civili armeni. Per ciò che non può essere abbattuto è comunque sempre pronta una rivisitazione storica che attribuisca la paternità del sito agli occupanti.

Comprendiamo la necessità della Santa Sede di mantenere opportune relazioni diplomatiche con la dittatura azera e di continuare a beneficiare delle sponsorizzazioni generosamente elargite dal regime. È tuttavia incomprensibile come dal Vaticano non giunga una sola parola di condanna per la distruzione delle chiese cristiane ma anzi si organizzino eventi che falsamente propagandano un Azerbaigian tollerante verso altre culture e religioni.
Nascondere la polvere sotto il tappeto non aiuta a cancellare lo sporco, anzi il marcio, di siffatte azioni. E mentre si condannano, giustamente, gli atti di vandalismo di soldati israeliani nel Libano meridionale contro crocefissi e statue cristiane, colpevolmente si tace su quanto sta accadendo in Artsakh!

COORDINAMENTO ASSOCIAZIONI E ORGANIZZAZIONI ARMENE IN ITALIA

Anonimo ha detto...

Oggi riprendendo il libro "L'imitazione di Cristo", con l'Imprimatur della della Curia di Milano 22- II-1958, ho letto che il sapere è spesso solo vanità, il voler troppo sapere porta alla distrazione e all'inganno. La vera crescita inizia nel sentire umilmente di se stesso, come recita il titolo del secondo capitolo. Queste prime pagine mi son parse scritte per me, per l'epoca nostra vanitosa, distratta ed ingannata. Ho pensato anche a Sarah che, se proprio ebbe la vocazione, sistemati marito e figli, avrebbe potuto farsi monaca.

Anonimo ha detto...

L’inizio della visita a Roma di Sarah Mullally è stato accompagnato da immagini pubblicate anche sui suoi canali ufficiali, immagini che non possono essere ignorate perché mostrano gesti precisi, carichi di significato, proprio nel cuore della cristianità. Non sono semplici fotografie, ma segni che parlano da soli e che, proprio per questo, non permettono di rimanere neutrali. Davanti a questi gesti, non basta osservare: si è chiamati a prendere posizione, interiormente, davanti a ciò che essi comunicano.

Ed è qui che la questione si fa più seria. L’incontro tra Papa Leone XIV e Sarah Mullally, previsto per lunedì, sarà certamente segnato da rispetto reciproco e da parole orientate all’unità, ma l’unità non può essere costruita come se le differenze fondamentali non esistessero. La Chiesa cattolica ha espresso in modo definitivo, attraverso Ordinatio Sacerdotalis, di non avere alcuna autorità per conferire l’ordinazione sacerdotale alle donne, e questo non riguarda una semplice disciplina, ma tocca la realtà stessa del sacerdozio e il modo in cui Cristo ha voluto rendersi presente nella sua Chiesa. Accanto a questo, restano divergenze profonde anche su questioni morali essenziali, che non possono essere trattate come elementi secondari.

A questo punto, la riflessione non può fermarsi alla superficie, ma deve andare più a fondo: se per la Chiesa cattolica quell’“ordinazione” non è riconosciuta come valida, allora che cosa stiamo realmente vedendo quando viene impartita una benedizione in quel contesto? Nella tradizione cattolica, la benedizione non è un gesto formale o decorativo, ma è legata a un ministero reale, a una missione ricevuta nella Chiesa. Quando questo fondamento manca, il gesto rischia di assumere un significato ambiguo, perché appare come espressione di una realtà che, nella verità della fede cattolica, non viene riconosciuta come tale.

Da qui nasce inevitabilmente un’altra domanda, ancora più delicata: che cosa comunica un vescovo cattolico quando si china per ricevere quella benedizione? Anche se l’intenzione fosse semplicemente quella della cortesia, il gesto non rimane isolato, ma diventa un linguaggio visibile che forma le coscienze. I segni, soprattutto nella vita della Chiesa, non sono mai neutri: educano, orientano, trasmettono contenuti, e quando non sono chiari, rischiano di generare confusione proprio lì dove dovrebbe esserci luce.

Anonimo ha detto...

Segue
Il Concilio Vaticano II, nel decreto Unitatis Redintegratio, richiama con precisione che il cammino ecumenico è ordinato all’unità nella verità, non a una convivenza costruita mettendo tra parentesi ciò che è essenziale. Perché la carità, quando viene separata dalla verità, smette di essere autentica e si trasforma in qualcosa che rassicura in superficie ma disorienta nel profondo. L’unità, per essere vera, non può nascere da segni che lasciano spazio all’equivoco.

Tutto questo assume un peso ancora più forte se si pensa al luogo in cui è avvenuto, così vicino alla tomba di San Pietro. Viene spontaneo domandarsi, con una certa amarezza, come avrebbe guardato Pietro a un simile gesto, lui che ha ricevuto il compito di custodire e confermare nella fede, non di adattarla alle logiche del momento. Pietro non ha semplicemente “rappresentato” la fede: ha dato la vita per essa, come gli altri Apostoli, che non hanno cercato compromessi ma hanno testimoniato la verità fino al martirio. La loro testimonianza non lascia spazio all’ambiguità, e proprio per questo rende ancora più evidente il peso di ciò che oggi viene mostrato.

E lo dico anche da donna: non percepisco questi ruoli come qualcosa che mi rappresenta, perché il sacerdozio non è uno spazio da rivendicare, ma un mistero da accogliere secondo ciò che è stato stabilito. Il sacerdote agisce in persona Christi, e questo non è qualcosa che può essere ridefinito secondo categorie umane. Non è una questione di capacità o dignità, ma di identità e di verità. La grandezza della vocazione della donna non ha bisogno di essere misurata attraverso ciò che non le è stato affidato.

Se il nostro modo di presentarci al mondo lascia intendere che queste differenze siano negoziabili o irrilevanti, allora non stiamo costruendo l’unità, ma stiamo tradendo la verità. E la verità non viene tradita solo quando viene negata apertamente, ma anche quando viene offuscata, quando viene resa ambigua, quando smette di essere riconoscibile nei segni. Non basta dire che crediamo, se poi accettiamo senza reagire ciò che la contraddice. Non basta parlare di fedeltà, se poi rimaniamo in silenzio davanti a ciò che la svuota.

A questo punto, la questione non è più ciò che è accaduto, ma ciò che siamo disposti a tollerare. Perché abituarsi all’ambiguità è il primo passo per non distinguere più la verità dall’errore. E quando questo accade, non è la verità che scompare: siamo noi che smettiamo di riconoscerla.

E quando non si riconosce più la verità, si può continuare a chiamarsi fedeli… ma lo si è ancora davvero?
Zarish Imelda Neno

Leone incontra Mullally ha detto...

Dunque aveva ragione anche quel sant'uomo di Enrico VIII, perché nel "poliedro" dei vari modi di "diffondere Cristo", è conseguenza logica che uno modo valga l'altro, perché non possono logicamente mantenere la propria identità, se non diluendosi entrambi nel mondo come ong.

Dice infatti papa Leone, in continuità con Francesco I ed entrambi in perfetta aderenza all'ecumenismo introdotto dal Concilio Vaticano II:

«Sarebbe uno scandalo se, a causa delle nostre divisioni, non adempissimo alla nostra comune vocazione di far conoscere Cristo»

Ma se quella divisione riguarda proprio il Gesù Cristo da far conoscere al mondo, in cosa consisterebbe quella "comune vocazione"?

Quale Gesù Cristo faranno conoscere al mondo il papa della Chiesa cattolica e l'arcivescova anglicana di Canterbury?

Il Gesù Cristo che ha insegnato la "via stretta" e scomoda della croce, da portare con Lui contro il mondo, sempre insegnata dalla dottrina della Chiesa cattolica?

O il Gesù Cristo che avrebbe indicato la via larga e comoda, amica del mondo, sempre insegnata delle sette protestanti, tra le quali quella anglicana, nata da un capriccio di potere del violento Enrico VIII?

Il giornalista scrive nell'articolo (https://www.rsi.ch/cultura/filosofia-e-religione/Leone-incontra-Mullally-perch%C3%A9-una-collaborazione-oltre-differenze-e-critiche--3692406.html)
l'unica risposta logica:

"..... la fede in Cristo e l’impegno per un mondo più giusto e pacifico le Chiese possono offrire una voce profetica e un’azione incisiva di fronte alle sfide globali".

Quindi la vita, la passione, la morte in croce e la resurrezione del Cristo che cattolici e anglicani si impegnano a fare conoscere al mondo, aveva come scopo

" l'ideale di un mondo più giusto e un'azione più incisiva contro le sfide globali" dove la carità cristiana da insegnare al mondo non è altro che collaborazione e solidarietà civile.

Tutto qui?

Quel sommo Sacrificio aveva questo mondano significato?

Il Sangue di Cristo e quello delle migliaia di martiri cristiani poteva essere evitato con accordi laici di stampo solidaristico con re e imperatori vari?

Gesù Cristo aveva lo stesso scopo degli Stati, del volontarismo ateo, di Greta Tumberg e dell' "Agenda 2030" del forum di Davos?

Ma è proprio questo lo scandalo:
il tradimento di Gesù Cristo con un bacio ecumenico, tra gli applausi del mondo.
Aloisius

Da Fb ha detto...

L'ORDINARIO FORNISCE UNITÀ VISIBILE
Ascolteremo "unità visibile" ancora e ancora durante il "pellegrinaggio" di Dame Sarah a Roma. Presiederà le funzioni nella chiesa di Ognissanti d'Inghilterra a Roma, predicerà presso la chiesa di San Paolo tra le mura, chiesa episcopale a Roma, e officerà presso la Choral Evensong presso la Chiesa Cattolica di Sant'Ignazio di Loyola dove predicherà il cardinale Luis Antonio Tagle.

Nei giorni più brutti della mia gioventù, l'arcivescovo di Canterbury Michael Ramsey ha incontrato Papa Paolo VI a Roma, dove il Papa gli ha presentato l'anello episcopale che aveva indossato come arcivescovo di Milano. I due prelati pubblicarono "La Dichiarazione comune di Papa Paolo VI e l'arcivescovo di Canterbury Dr Michael Ramsey, 1966". In esso si dice che il loro incontro "segna una nuova tappa nello sviluppo delle relazioni fraterne, basate sulla carità cristiana, e di sforzi sinceri per rimuovere le cause del conflitto e ristabilire l'unità.

Molti di noi credevano che ci sarebbe stata piena unità visibile nella nostra vita. Ciò è stato realizzato attraverso gli ordinariati, ma in un modo limitato a coloro che individualmente fanno la scelta.

L'unità visibile con la totalità dell'anglicanesimo rimarrà impossibile a meno che la Comunione Anglicana non faccia retrocessione dall'ordinazione delle donne e formalmente, corporatamente, riconosca e adotti la dichiarazione concordata ARCIC sul sacerdozio, come il cardinale Willebrands aveva chiesto nel lontano 1985 come primo passo verso il riconoscimento degli ordini anglicani nelle ordinazioni future.

mic ha detto...

https://chiesaepostconcilio.blogspot.com/2011/12/brunero-gherardini-anglicanorum-ctibus.html

Anonimo ha detto...

Lo scandalo è talmente grande che finirà con il parlarne il mondo intero e tutti ci metteranno bocca, primi tra i primi saranno i Maomettani, sunniti o sciti che siano, non parrà a loro vero di avere un tal boccone decadente. A ruota tutti gli altri orientali con i loro filosofi e le loro divinità. I Russi forse saranno più discreti ma, tacitamente si confermeranno della decadenza della UE e di tutto l'Occidente, forse anche Trump affonderà il coltello nella piaga, già l'altro giorno con il botta e risposta con il Pontefice,aveva detto che sapeva tutto e non parlava per riguardo al miliardo e passa di cattolici. Tutti si toglieranno sassi e pietroni dalle scarpe. Noi sinceramente non so come ne usciremo. Speriamo che tutto si risolva per il bene di tutti, fermo restando che ci sarà da soffrire non poco.

Anonimo ha detto...

"...Presiederà le funzioni nella chiesa di Ognissanti d'Inghilterra a Roma, predicerà presso la chiesa di San Paolo tra le mura, chiesa episcopale a Roma, e officerà presso la Choral Evensong presso la Chiesa Cattolica di Sant'Ignazio di Loyola dove predicherà il cardinale Luis Antonio Tagle..."
Nulla sapevo di questi bagni di Chiese che furono Cattoliche. Qui rischia di finire male, un conto un giretto rapido alla tomba di San Pietro ed un incontro nello studio chiuso del Papa. Invece si va in piazza e magari con cordoni di comparse che sventolano i fazzoletti. Quello che Sarah non ha capito è che lei deve convertirsi al Cattolicesimo, quello subito dopo il 1907. Solo così possiamo essere uniti, possiamo quindi mettere a sua disposizione, per la Confessione generale, il Vescovo Carlo Maria Viganò che parla inglese ed è veramente Cattolico!

Anonimo ha detto...

Giovedì 14 maggio il Santo Padre parlerà nell’università che, 18 anni fa, sprangò le porte a Benedetto XVI. Oggi come allora, le autorità della Chiesa vanno bene quando rientrano nei confini del pensiero prevalente, come testimoniano Matteo Zuppi e Vincenzo Paglia.

Anonimo ha detto...

Non ci sono parole, veramente non ce ne sono. Questa gerarchia ex cattilica sta facendo un lavoro sporco, molto sporco, ammantandolo di falso buonismo, embrassons-nous, affratellamento nella menzogna e nel tradimento di Cristo, unità senza Verità. Non vorrei essere nei loro panni, povere anime, quando dovranno render conto al Padrone della Vigna, come suol dirsi.

Anonimo ha detto...

Come cambiano i tempi.

Anonimo ha detto...

Sul fronte progressista, l'immagine di questa donna è l'immagine dell'ipocrisia: se Roma accetta l'episcopato femminile degli anglicani, perché non accetta nemmeno le donne nel diaconato? Questo dà nuovo slancio all'agenda progressista.

Catholicus ha detto...

@ Anonimo 12:57 26 apr "questo lavorar da gatte morte", ottima battuta, molto in voga anche dalle mie parti. Chi agisce così è molto più pericoloso di chi combatte a viso aperto, a spada tratta; per questo ritengo Leone più pericoloso di Francesco, in quanto procede " in guanti bianchi, di velluto" col sistema della rana bollita, e così i tiepidi, i conservatori conciliari, gli indecisi, in breve saranno tutti come la famosa rana bollita. Chi riuscirà a rimanere sveglio, lucido, abbarbicato alla fede cattolica bimillenaria, potrà ritenersi fortunato e ringraziare il Signore. Seguiamo il testamento lasciato da Padre Pio ai suoi figli spirituali "quando verranno quei giorni (questi, NdR) non crediate più a nessuno". LJC Catholicus

Anonimo ha detto...

Io non posso ignorare la ferita tradizionalista che sanguina da quasi sessant’anni.

Anonimo ha detto...

Questa signora non è arcivescovo di Canterbury (Canterbury) Prima di tutto perché un vescovo deve essere un uomo. Secondo perché la Chiesa cattolica non riconosce come valide le consacrazioni episcopali né le ordinazioni sacerdotali anglicane.

Una laica che si spaccia per vescovo non può essere accolta in Vaticano con gli onori che verrebbero dati a un legittimo successore degli Apostoli, in comunione con la Santa Sede. Non può nemmeno dare benedizioni, come ha provato a fare nella Cappella Clementina, con l'arcivescovo cattolico che si fa il segno della Croce. Questa è apostasia.

San Tommaso Moro prega per noi

Anonimo ha detto...

Esattamente. Ormai assistiamo a fatti che non avremmo mai voluto vedere. Che Dio ci aiuti.

Anonimo ha detto...

https://youtu.be/oYiN0844NgU?si=UcdEyzdmHZV5eTXv

Intervista a Mons. Pace, segretario del Dicastero per l'unità dei cristiani, il vescovo che si è lasciato benedire dalla arcivescova laica anglicana.
Nessuna meraviglia, ascoltandolo mentre pavoneggia col suo abito piano, ben in mostra tanto di gemelli.

Anonimo ha detto...

Chissa' cosa ne pensa la Scrosati di questa "intesa cordiale" tra Prevost e l'anglicana, lei sempre molto attenta e critica verso quel che concerne la FSSPX.

Anonimo ha detto...

Una dama anglicana guida il Papa nella preghiera in Vaticano: Oggi, Sarah Mullally, che ha il titolo e il costume di Arcivescovo di Canterbury, ha guidato Papa Leone XIV nella preghiera in Vaticano. Erano insieme nella Cappella Urbano VIII all'interno del Palazzo Apostolico. L'ufficio di Mullally ha affermato che Leone ha presieduto, ma che entrambi hanno recitato una preghiera di ringraziamento insieme.
https://gloria.tv/share/aK4Z1HaxERDZ2UbEcKb7VuDz4
Una dama.
Anglicana.
Alleluja.

Anonimo ha detto...

Ha il titolo e il costume ( di arcivescovo)

Anonimo ha detto...

Posizioni
È stata descritta dalla stampa come appartenente alla teologia liberale.
Si è dichiarata favorevole alla benedizione delle coppie omosessuali, contraria al suicidio assistito, aperta alla scelta abortiva.[35]
https://it.wikipedia.org/wiki/Sarah_Mullally
Beh, direi che ci siamo.
La Chiesa Cattolica ha bisogno di una infermiera, anzi di una capoinfermiera.

Anonimo ha detto...

Il nome da nubile (da giovane) di Sarah Mullally (attuale Arcivescovo di Canterbury) è Sarah Elisabeth Bowser a Woking nel 1962, ha assunto il cognome Mullally dopo il matrimonio con Eamonn Mullally nel 1987.
Toh, guarda : in Inghilterra dopo il matrimonio si assume il cognome del coniuge
(come era un tempo da noi) che siamo invece piu' foggy mind !?

Anonimo ha detto...

A me tutta questa storia non piace affatto, ne parlano anche i muri, un pettegolezzo moboso e...tutti gli illuminati contenti che la Chiesa Cattolica stia morendo.

Anonimo ha detto...

Ue contro Ungheria: niente limiti alla propaganda arcobaleno
In nome del divieto di discriminazione la Corte di giustizia boccia la legge ungherese che impone restrizioni ai contenuti Lgbt accessibili ai minori. La legge naturale in Europa è sgradita e l'unica scelta per chi va controcorrente è: o ti adegui o paghi.
https://lanuovabq.it/it/ue-contro-ungheria-niente-limiti-alla-propaganda-arcobaleno
E dulcis in fundo : Black humour !
Fr......gine per tutti!
Ammazza che europa, dalle stelle alle stalle.

Anonimo ha detto...

https://gloria.tv/post/xKcYHEZ1qY7M3fLHXvCvjaLNR
Avete aspettato un'ora ma ora finalmente lo potete vedere: è un modello scintillante, intimo, malinconico e – com'era? – sincero e... ma è un modello soprattutto adatto per saltare questo modello : Modello Giuditta!
(Roberto Benigni), dal film 'Il piccolo diavolo', 1988.9 mar 2025

Anonimo ha detto...

A riguardo Radio Spada scrive che oltre la perdita della Fede si è perso anche il senso del ridicolo.

Di male in peggio ha detto...

Il 18 aprile 2026, nella cattedrale episcopaliana di Saint James a Fresno (California), si è tenuta la presunta “ordinazione e consacrazione” di Gregory Kimura come “vescovo” della Comunione anglicana negli Stati Uniti. Questo evento, in sé privo di realtà sacramentale per la Chiesa cattolica, ha assunto una gravità particolare a causa della partecipazione attiva di Mons. Joseph V. Brennan, vescovo cattolico della diocesi di Fresno.

Anonimo ha detto...

...difficile invece è pensare alla buona fede di chi ha architettato questa sceneggiata. Difficile è anche ritenere che il segretario di quel Dicastero che dichiara di avere come guida il decreto del Concilio Vaticano II, Unitatis Redintegratio, non abbia letto proprio la conclusione dello stesso: «Questo sacro Concilio esorta i fedeli ad astenersi da qualsiasi leggerezza o zelo imprudente, che potrebbero nuocere al vero progresso dell'unità. Infatti la loro azione ecumenica non può essere se non pienamente e sinceramente cattolica, cioè fedele alla verità che abbiamo ricevuto dagli apostoli e dai Padri, e conforme alla fede che la Chiesa cattolica ha sempre professato».
https://lanuovabq.it/it/mullally-in-vaticano-la-pseudobenedizione-si-doveva-evitare

Piccoli approfondimenti per cercar di capire dove si orienti la navigazione:
Mons. Flavio Pace, nato a Monza nel 1977 e attuale Segretario del Dicastero per la promozione dell'unità dei cristiani, ha studiato presso il Seminario arcivescovile di Milano dopo il liceo classico, venendo ordinato sacerdote nel 2002. Ha ottenuto una certificazione in islamistica al PISAI (Pontificio Istituto di Studi Arabi e d'Islamistica) di Roma nel 2010.
https://www.google.com/search?q=mons.pace+studi&oq=mons.pace+studi&gs_lcrp=EgZjaHJvbWUyBggAEEUYOTIHCAEQIRigAdIBCDYyNzlqMGo5qAIGsAIB8QWnCGqiTeIq5A&sourceid=chrome&ie=UTF-8

https://www.terrasanta.net/2025/10/larcivescovo-flavio-pace-nostra-aetate-un-seme-che-germoglia-ancora/
L’arcivescovo Flavio Pace: Nostra aetate, un seme che germoglia ancora

Anonimo ha detto...

Don Bux sulla “benedizione” della “vescovessa” anglicana in San Pietro
https://blog.messainlatino.it/2026/04/don-bux-sulla-benedizione-della-vescovessa-anglicana-in-san-pietro.html#more-74363

Anonimo ha detto...

https://blog.messainlatino.it/2026/04/limbarazzante-e-sacrilego-programma-della-se-dicente-arcivescova-di-canterbury-in-vaticano.html

Il sacramento dell'ordine ha detto...

Cristo è l'autore dei sacramenti. Il sacramento dell'Ordine è uno dei sette sacramenti che comunicano la grazia. Gli apostoli furono i primi a ricevere questo sacramento. E Cristo ha stabilito che solo i maschi battezzati, e in condizioni di ricevere questo sacramento, siano coloro che possono ricevere lecitamente questo sacramento. Le donne non possono ricevere l'ordinazione sacerdotale. La Chiesa ha respinto questa posizione e l'ha condannata perché eretica e per andare contro l'Ordine stabilito da Cristo. Qui vediamo che la "Chiesa" del Vaticano II, che non è la Chiesa Cattolica, approva e concede onori a questa signora travestita con un abito religioso. Quella signora non è vescova, perché è una donna e perché è anglicana. La setta degli anglicani non possiede né sacerdoti né sacramenti.

Ecco un'esposizione della dottrina cattolica:

1. Bolla infallibile sull'invalidità del rito eduardiano/anglicano di Papa Leone XIII

«Noi ci pronunciamo e dichiariamo che le ordinazioni effettuate conformemente al rito anglicano sono state e sono assolutamente nulle e senza effetto. »

"L'autorità di Giulio III e di Paolo IV, che abbiamo citato, mostra chiaramente l'origine della pratica che è stata osservata senza interruzione per più di tre secoli, che le ordinazioni conferite secondo il rito Edoardiano devono essere considerate nulle e senza effetto. Questa pratica è pienamente provata dai numerosi casi di assoluta riordinazione secondo il rito cattolico anche a Roma.

Quindi, considerando che questa materia, anche se già decisa, era stata rimessa in discussione da alcune persone, qualunque fossero le loro ragioni, e che da lì si sarebbe potuto incoraggiare un errore pernicioso nella mente di coloro che potrebbero presumersi possessori del Sacramento e dei effetti degli Ordini, che non potevano in alcun modo possederli, ci sembrava giusto pronunciare nel nome del Signore il nostro giudizio.

Per questo, aderendo rigorosamente, in questa materia, ai decreti dei Pontefici, dei nostri predecessori, e confermandoli più pienamente, e, per così dire, rinnovandoli per la nostra autorità, per la nostra iniziativa e la nostra conoscenza certa, ci pronunciamo e dichiariamo che le ordinazioni effettuate conformemente al rito anglicano sono state, e sono assolutamente nulle e senza effetto. "

S.S.Leone XIII, Apostolicae Curae, 1896

2. NULLITÀ DEL RITO ANGLICANO DI PAPA PAOLO IV

Bolla "Praeclara Charissimi", del Papa Pablo IV, (21 de junio de 1555)

«... Così coloro che sono promossi agli ordini di cui sopra da un altro che non sia vescovo o arcivescovo, come si preferisce, siano tenuti a ricevere loro stessi gli ordini, come è stato detto, ancora una volta, e nel frattempo a non ministrare (in questi ordini), come è stato detto...

Breve "Regime Ecclesiaste Universale"
(30 ottobre 1555)
... Dichiariamo che quei vescovi e gli arcivescovi che non sono stati ordinati e consacrati secondo la forma della Chiesa non si può dire che siano dovuti e rettamente ordinati, e pertanto le persone da loro promosse agli ordini non le ricevono, ma sotto il contenuto e il tenore delle nostre lettere dovranno ricevere di nuovo questi stessi ordini dal loro ordinario e tenersi ad esso... »

3. CODICE DIRITTO CANONICO (1917)
Canon 968, §1

«Solo il maschio battezzato riceve validamente la sacra ordinazione; la riceve lecitamente colui che, a giudizio del suo Ordinario, è decorato delle qualità richieste dai sacri canoni e non ha alcuna irregolarità o impedimento che glielo vieti. »

Il sacramento dell'ordine ha detto...

Segue
4. SUL SOGGETTO CAPACE O INCAPACE DELLA SACRA ORDINAZIONE

«Per diritto divino, tutti e solo gli uomini viaggiatori di sesso maschile sono soggetti capaci della sacra ordinazione; le donne invece si rivelano totalmente incapaci di ricevere qualsiasi ordine o grado, anche la prima tonsura, nella gerarchia dell'ordine. »

Franz Xaver Wernz, Jus decretalium, Tomo II, 1899

5. Il soggetto ricevente del Sacramento dell'Ordine

«Il Sacramento dell'Ordine può essere validamente ricevuto solo da un maschio battezzato. CIC 968, Par. 1.

«Che solo i maschi sono autorizzati a ricevere il Sacramento dell'Ordine si basa sulla legge divina positiva. Cristo chiamò solo uomini all'apostolato. Secondo la testimonianza della Sacra Scrittura (cfr. 1 Corinzi 14, 34; 1 Timoteo 2, 11) e secondo la pratica costante della Chiesa, le potere gerarchiche furono trasmesse solo agli uomini. »

Ludwig Ott, Fondamenti del Dogma Cattolico, 1954

6. Sull'incapacità delle donne di ricevere gli ordini Sacri

«Le donne sono incapaci. L'Apostolo dice: «Le donne tacciano in chiesa; perché non è loro permesso parlare, ma essere soggette, come dice la legge (Genesis 3). E se volete imparare qualcosa, chiedete ai vostri mariti a casa. Perché è indecoroso che una donna parli in chiesa» (1 Corinzi 14,34).
E altrove: «La donna impara in silenzio con tutta la tenuta. Perché non permetto alla donna di insegnare, né di avere dominio sull'uomo, ma di stare in silenzio» (1 Timoteo 2,11).

I Santi Padri interpretano le parole di San Paolo in modo da escludere totalmente le donne dalla gerarchia ecclesiastica e quindi dal ricevere gli ordini, e hanno per eretica la sentenza che afferma che la dignità e l'ufficio sacerdotale possono essere conferiti alle donne.

Felix M. Cappello, Tractatus Canonico-Moralis De Sacramentis De Sacra Ordinatione, 1951

Anonimo ha detto...

Il problema dell’inclusione degli eretici in nome dell’unione fra i cristiani è che ti fa scendere a compromessi con chi ti rigetta.

Il concetto di dialogare con gli anglicani è quantomeno imbarazzante in un contesto storico in cui, secondo il The Telegraph, nella
Generazione Z (la mia) il numero dei cattolici in Inghilterra batte gli anglicani per due a uno: i ragazzi inglesi sono in maggioranza cattolici.

Non ha senso “risanare fratture” per una denominazione scismatica che si sta rimarginando biologicamente. Il Vaticano deve ricordarsi di essere Simon Pietro, non una denominazione forzata a dialogare “alla pari”.

Anonimo ha detto...

A forza di rincorrere " i poveri" in canna o senza canna,
non c'e' tempo per pregare e nemmeno per ripassare
cio' che si e' studiato. Se si e' studiato..

Anonimo ha detto...

Montagna. Nuovi problemi tra Cattolici ed anglicani: che una donna vestita con abiti liturgici venga spacciata per vescova
https://blog.messainlatino.it/2026/04/montagna-nuovi-problemi-tra-cattolici-ed-anglicani-che-una-donna-vestita-con-abiti-liturgici-venga-spacciata-per-vescova.html
Circo piu', circo meno...

Anonimo ha detto...

Siccome la Sarah non è la sola ad ambire e raggiungere certi ruoli, peraltro proibiti alle donne da secoli e secoli, bisognerebbe capire cosa le spinga su questa strada.Carriera per carriera oggi credo che una donna possa diventare Generale forse anche di Corpo d'Armata, quasi tutti i mestieri e le professioni sono aperti al gentil sesso, chiuso al sesso femminile rimane solo il sacerdozio, sarebbe interessante capire questo desiderio di sfondare questo campo solo maschile. Non è chiaro.La Sarah è moglie, è madre, è infermiera, volendo avrebbe potuto diventare medico ospedaliero, forse anche direttore di un ospedale. Continuare ad occuparsi del marito e dei figli, forse era troppo terra terra. Nella Imitazione di Cristo, che ho ripreso a leggere, i primi capitoli battono sulla umiltà da conquistare e sulla vanità da allontanare, da respingere. Stupisce anche che nessuno l'abbia trattenuta dal fare questo passo, proprio questo. Ci sono voti a cui i laici si sottopongono per amor di Dio, continuando a stare in famiglia compiendo il proprio dovere. Forse dietro le quinte ci sono drammi, forse traumi infantili o un ego senza confini. Lo stesso Prevost, per aiutarla, avrebbe dovuto non riceverla e contestualmente segnalarla ad un santo sacerdote affinché la aiutasse nel suo paese.

Anonimo ha detto...

La cosa ancora peggiore dell'averla ricevuta in Vaticano è avere dichiarato che i cattolici e gli anglicani devono procedere speditamente sulla strada dell'unità. Forse Leone è talmente ignorante in materia di fede in primo luogo (visto che la vescovessa e primate anglicana non gli fa nessun problema; detto tra noi, vescovessa che non è accettata neanche da molti anglicani, come per esempio in Africa); forse Leone è talmente ignorante in materia di morale (la vescovessa è pro aborto, pro LGBT eccetera eccetera tutte cose incompatibili con la morale cattolica); forse Leone è talmente ignorante in materia di storia della Chiesa da non sapere che Papa Leone XIII chiari' in modo infallibile che il sacerdozio anglicano non è valido e quindi neanche i suoi sacramenti tranne il battesimo... Forse Leone è talmente ignorante in tutte queste questioni da ritenere possibile l'unità con questi eretici scismatici. Beato lui... nella sua ignoranza invincibile... Oppure si tratta di mala fede vaticansecondista sinodalica?

Anonimo ha detto...

Ricordiamo, per restare in tema, che appena ieri ricorreva san Pietro Canisio, detto il "martello degli eretici" per la sua efficace azione apostolica in difesa dell'unica vera fede, quella cattolica, contro l'eresia protestante.
Oggi i sinodalisti, modernisti, ecumenisti, quelli del "si, ma anche", lo riterrebbero divisivo.

Anonimo ha detto...

https://www.marcotosatti.com/2026/04/28/la-benedizione-della-vescovessa-in-vaticano-ignoranza-o-malafede-don-nicola-bux/

Anonimo ha detto...

LIBRO: ROMA E CANTERBURY - ESAME DELLA RISPOSTA DEGLI ARCIVERSCOVI ANGLICANE ALLA BOLLA APOSTOLICAE CURAE DI S. S. LEONE XIII, P. SALVATORE M. BRANDI, S.I., CIVILTÀ CATTOLICA 1897
https://amicidisisinono.blogspot.com/2026/04/libro-roma-e-canterbury-esame-della.html

Anonimo ha detto...

Fuori tema , ma perfettamente in tema in questo tempo al contrario.
Dal minuto 15:30 viene chiesto a Franco Fracassi giornalista di
commentare l'affaire Minetti (vi ricordate Berlusconi?). Perche' e percome
entrano in questo affaire rispettivamente le figure dell'attuale Presidente
della 14^ colonia americana e il Ministro della Giustizia?
https://www.youtube.com/watch?v=c3Z3aqlOVrI&t=2356s

Anonimo ha detto...

« Uno dei tratti distintivi del "Periodo Conciliare" post-Vaticano II è stata l'ossessione dei papi nell'accogliere i leader delle chiese anglicane come uguali. La situazione è sempre stata insostenibile, poiché non sono affatto vescovi, ma recentemente ha raggiunto il livello del ridicolo, dopo l'elezione della signora Sarah Mullally, una (a quanto pare) adorabile signora del Surrey, come "arcivescovo" della defunta sede di Canterbury.

Era già abbastanza brutto fingere che predicatori laici come il defunto signor Runcie fossero successori di Sant'Agostino di Canterbury e di San Tommaso Becket, ma almeno si poteva fingere che un giorno potesse essere validamente ordinato se si fosse unito alla Chiesa cattolica. Nessuna pretesa è possibile con la gentile infermiera signora Mullally. Tutta la farsa inganna l'ospite onorato e beffa la dignità della Successione Apostolica e del Sacramento degli Ordini Sacri.

Sarebbe negligente incolpare esclusivamente Leone XIV in proposito. Anche se questo è il primo caso che coinvolge un "arcivescovo di Canterbury", simili incontri insostenibili con donne "cleriche" protestanti si erano svolti nei precedenti pontificati post-conciliari, e ognuno di questi incontri ha sminuito la dignità della Chiesa di Roma, che presiede la Carità, ma deve anche presiedere nella verità. In questo caso, la patetica accoglienza prevedeva anche l'accettazione di una "benedizione" concessa dalla signora Mullally dal Segretario del Dicastero per l'unità dei Cristiani, Arcivescovo Flavio Pace. Come madre, la signora Mullally può sicuramente benedire i suoi figli. Questo è tutto.

Quando è troppo è troppo. Basta con le prese in giro. Basta con il ridicolo. »

https://rorate-caeli.blogspot.com/2026/04/it-looks-ridiculous-popes-have-to-stop.html

Anonimo ha detto...

Fuori tema, ma in tema in questo tempo al contrario :
L' Avv.Mario Di Primio sull'attentato a Trump, dal minuto
9:13. E siccome si parla di Peter (Peter alla latina dato che
ha origini tedesche e non Piter) Thiel mi domando se sara'
lui in nostro carnefice ( quello che ci mettera' in gabbia)
dal momento che e' a capo di Palantir. E Vance? Che
ruolo ha Vance? Ascoltate, se vorrete.

Anonimo ha detto...

Bisona rimettersi a studiare seriamene l'ipotesi del "papa eretico", colpevolmente abbandonata, per vedere se si trova il modo di cacciarlo dalla Sede indegnamente occupata.

Anonimo ha detto...

L'OMS SIMULA UNA NUOVA PANDEMIA - BN News
https://www.youtube.com/watch?v=-NX9_O6CHKY
Border Nights
Mentre l’attenzione del mondo è concentrata su guerre e crisi economiche, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha appena concluso Polaris II, una grande esercitazione globale che simula la diffusione di un nuovo batterio pandemico. Coinvolti 26 Paesi, centinaia di esperti e numerose organizzazioni internazionali per testare la risposta coordinata a una futura emergenza sanitaria. Ma molti ricordano che anche prima del Covid ci furono simulazioni simili. Coincidenze o qualcosa che merita di essere osservato con più attenzione?


Anonimo ha detto...

Altamente possibile l'ignoranza di Prevost, ignoranza che è sempre anche superbia. D'altra parte in questi ultimi decenni tutti gli ignoranti di ogni ambito sono stati disseminati ovunque in ogni ufficio alto o basso che sia stato. Implicitamente l'ignoranza è impotente davanti ad ogni potere, in particolare verso il potere nascosto, che l'ignoranza non riesce a smascherare perché non ha strumenti. Parimenti il potere nascosto ha riempito la testa degli ignoranti con fuffa manetta per disorientarli sempre più e sempre meglio in modo che non riuscissero più a distinguere il Bene dal Male. È stato questo un lungo ed occhiuto percorso verso l'animalizzazione dell'uomo, di quel ritorno dell'uomo all'animale che il Cattolicesimo aveva da sempre negato e che la scienzamodernista aveva sempre affermato, facendosi implicitamente scienzabestiale.

Anonimo ha detto...

"Archbishop" Sarah is encouraged by Leo XIV. She got the impression she was a pastor along with him.
https://gloria.tv/share/2JB4U9gV19RxBbbyJnVH3Uf6h
Toh, guarda sembra la sorella gemella del cantante
britannico Elton John. Ugualeee!
https://www.rockon.it/musica/dischi/elton-john-e-uscito-il-nuovo-album-the-lockdown-sessions/